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Newsletter di Met
Newsletter n°392/ 2020
Regionali 2020, come si vota e istruzioni per l'uso
14/09/2020
Come funziona il voto disgiunto, quando scatta il ballottaggio e le preferenze per i candidati consiglieri. Tutto quello che c'è da sapere

Toscani chiamati alle urne per eleggere presidente e consiglieri regionali. Si voterà domenica 20 settembre dalle 7 alle 23 ma anche lunedì 21 dalle 7 alle 15. Due giorni come nel 2010 e uno in più dunque rispetto al 2015, per evitare assembramenti visto il perdurare dell’emergenza sanitaria Covid. Lo scrutinio si svolgerà nel pomeriggio del lunedì. Nelle sezioni elettorali – 3.936 in tutta la Toscana, 71 in meno rispetto al 2015 - presidenti, segretari e scrutatori, che sono oltre 23.600, saranno comunque al lavoro fin da sabato, per autenticare le schede e attrezzare i seggi. Dove si vota per le comunali proseguiranno lo spoglio martedì. A votare occorrerà presentarsi con un documento di identità e la tessera elettorale. Se smarrita, un duplicato può essere richiesto in Comune. Gli uffici elettorali di ciascun comune saranno per questo aperti anche domenica. Sarà naturalmente necessario presentarsi nella sezione elettorale protetti da una mascherina. Sono complessivamente 2 milioni e 985 mila gli elettori chiamati al voto (626 in meno rispetto a cinque anni fa): 1 milione e 438.038 maschi e 1 milione e 547.077 donne. Il dato è quello rilevato il 5 settembre, ultima revisione quindici giorni prima delle consultazioni elettorali. Una scheda ma due voti Ci sarà una sola scheda, di colore arancione, ma due sono i voti: uno per il presidente, l'altro per una delle liste e dunque per la composizione della futura assemblea regionale. Due voti che possono essere anche disgiunti, come già si poteva fare dal 2010. Sulla scheda i simboli sono incolonnati sulla sinistra e, a fianco, è indicato il candidato presidente collegato, il cui nome, in caso di coalizione, si trova all’interno di un rettangolo ampio corrispondente alle liste che lo sostengono. Accanto ad ogni simbolo si trova sulla scheda l’elenco dei candidati consiglieri della circoscrizione con una casella a fianco da contrassegnare per indicare la preferenza. Di circoscrizioni ce ne sono tredici in tutta la Toscana: quattro per la città metropolitana fiorentina e una per ciascuna altra provincia. Facsimile delle schede delle 13 circoscrizioni della Toscana https://www.regione.toscana.it/-/facsimili-delle-schede-elettorali I nomi dei candidati consiglieri, come l'ordine delle liste, variano. Non era obbligatorio neppure presentarsi in tutte quante le circoscrizioni: ad una lista per essere ammessa ne bastavano nove. Il voto disgiunto, possibile dal 2010 Il voto ad una lista automaticamente si trasferisce al candidato presidente. Se invece un elettore indica solo il candidato presidente, il voto non andrà a nessuno dei partiti o dei movimenti che lo sostengono. E' possibile anche votare il candidato presidente di uno schieramento e un partito di una diversa coalizione (il cosiddetto "voto disgiunto" per l’appunto). Lo si può fare indicando anche uno o due aspiranti consiglieri. Le preferenze, uomo e donna se due Tornate nel 2015, rimangono infatti le preferenze: ovvero la possibilità di votare per uno o due candidati consiglieri di una stessa lista anziché su elenchi bloccati. Tutti i nomi dei candidati sono riportati sulla scheda e basterà spuntare la casella accanto. Nel caso un elettore esprima due preferenze, una dovrà riguardare un candidato uomo e l'altra una candidata donna (o viceversa) , naturalmente tutti e due sempre della medesima lista. Nel caso di assenza di alternanza di genere la seconda preferenza in ordina di lista sarà annullata. Con oltre tre nomi indicati tutti i voti di preferenza saranno annullati. I consiglieri eventualmente nominati assessori dovranno dimettersi e saranno sostituiti dai primi non eletti. La legge elettorale toscana permette anche di presentare un listino regionale composto da un massimo di tre candidati. Si tratta di un elenco ‘bloccato’ (non si possono esprimere preferenze), ma se la lista raccoglie un numero sufficiente di voti per entrare in Consiglio regionale quei candidati saranno i primi tra gli eletti. Per questa tornata elettorale ne hanno usufruito in due: il Partito Comunista (due candidati) e la Lega (un candidato). Ballottaggio, solo se nessuno al 40 per cento Si vota con la possibilità di un turno di ballottaggio, da svolgersi a distanza di due settimane. Ma a differenza della regola che riguarda le elezioni comunali, dove la soglia sotto cui si ricorre al ballottaggio è il 50 per cento più uno dei votanti, nel caso delle regionali toscani l’eventualità si concretizzerà solo se nessun candidato presidente raccoglierà almeno il 40 per cento dei voti validi. La possibilità di un turno suppletivo è stata introdotta nel 2015 e, tra tutte le Regioni in Italia, solo la legge elettorale toscana la prevede. Al ballottaggio si presentano i due candidati più votati. Tra il primo e il secondo turno no sono ammessi ulteriori collegamenti tra le liste: le coalizioni rimangono invariate. Cinque anni fa Enrico Rossi, presidente uscente alla guida di una coalizione Pd-riformisti che dopo due mandati non ha potuo ripresentarsi, raccolse al primo turno il 48,02 per cento dei voti contro il 20,02 per cento del candidato della Lega, Fratelli d’Italia e Alleanza Nazionale Claudio Borghi, giunto secondo. La nuova giunta I risultati dello scrutinio saranno pubblicati in tempo reale sul sito della Regione. Si tratta comunque di risultati ufficiosi: quelli ufficiali arriveranno dopo che i tribunali avranno esaminato e riletto i verbali di tutte le sezioni elettorali toscane. Spetterà alla Corte di appello proclamare il nuovo presidente della Toscana: di solito nei dieci giorni successivi. A quel punto ci saranno altri dieci giorni per convocare la prima seduta del Consiglio regionale e in quell'occasione il neo presidente comunicherà i componenti della nuova giunta, che nell’ultima legislatura ha contato otto assessori.

 
Regionali 2020, come saranno assegnati i seggi del futuro Consiglio
14/09/2020
Chi vince avrà da 23 a 26 seggi. Almeno quattordici devono essere i consiglieri riservati alla minoranza. Le soglie di sbarramento e la rappresentanza dei territori

Assieme al presidente della Regione, i toscani eleggeranno anche i consiglieri che andranno a comporre la futura assemblea regionale: quaranta in tutto (quarantuno con il presidente della giunta che ne fa parte integrante), lo stesso numero del 2015, quindici in meno rispetto al 2010 e ben venticinque in meno rispetto al 2005. Per la coalizione vincente è previsto un premio di maggioranza, variabile: su quaranta seggi, non potrà averne meno di 23 (ma non più di 26). Soglia di sbarramento Potranno sperare di avere un rappresentante in consiglio regionale solo le liste che raccolgono più del 5% dei consensi in tutta la regione o, se parte di una coalizione e la stessa ha superato il 10 per cento, se hanno raccolto più del 3 per cento del consenso elettorale. Il calcolo della soglia si effettua sul totale dei voti validi alle liste e non su quello ai candidati presidenti. Premio di maggioranza Se il presidente eletto ottiene più del 45% dei voti, la coalizione che lo sostiene avrà diritto ad almeno 24 seggi (il 60 per cento dei quaranta in palio) ma non potrà andare oltre 26. Se il presidente eletto raccoglie tra il 40% e il 45% dei voti, la coalizione che lo sostiene avrà diritto da 23 a 26 seggi: se non li ha raccolti con i voti, le saranno assegnati con il premio di maggioranza. Se nessun candidato ottiene almeno il 40 per cento al primo turno (e si andrà al ballottaggio), 23 saranno i seggi assegnati alla coalizione del candidato vincente. In questo modo il presidente eletto potrà sempre contare su una maggioranza sufficiente per governare. Almeno 14 seggi per la minoranza La legge toscana garantisce in ogni caso anche l’opposizione: alle minoranze sono riservate complessivamente almeno 14 seggi. Per questo nel caso una coalizione raccolga più del 65 per cento dei consensi, i consiglieri assegnati non potranno essere più di 26. Un consigliere (almeno) per ogni circoscrizione C’è un ulteriore paletto. Ognuna delle tredici circoscrizioni ha diritto a vedere eletto nel futuro Consiglio regionale almeno un consigliere, in modo da essere rappresentata.

 
Regionali, i numeri nelle urne dal 1970 al 2015
14/09/2020
L'affluenza alle urne è passata in quarantacinque anni dal 95,9 al 48,28 per cento

Anche se non aveva all'inizio neppure una sede e poteva contare solo su poche decine di dipendenti, la Regione Toscana, che ha appena festeggiato i suoi primi cinquanta anni, come le altre Regioni in Italia nacque fra grandi aspettative: tra politici e amministratori naturalmente, ma anche fra la gente comune. E altissima fu la partecipazione al voto. Si aspettavano i risultati in piazza, come usava allora, e addirittura una folla si radunò fuori dal Consiglio regionale per l'approvazione del primo Statuto. In cinquanta anni l'astensione è poi progressivamente cresciuta (e parecchio), come del resto in tutta Italia. L'affluenza è scesa in Toscana dal 95,9% del 1970 al 48,28% del 2015. il dato più basso in assoluto di tutte le tornate elettorali, la prima volta con meno della metà degli elettori che si sono recati alle urne, dodici punti inferiore a quella del 2010, un dato lievemente peggiore rispetto anche alle altre sei regioni chiamate al voto nello stesso giorno. La Toscana comunque, 2015 a parte, nella seconda metà del Novecento si è sempre caratterizzata come una delle regioni con i più alti livelli di partecipazione elettorale - di sicuro alle elezioni politiche, ma anche ai referendum con la sola eccezione di quello sulla caccia – el a voglia di esserci alle urne è rimasta quasi sempre più alta che altrove. E nel 2006 questa forbice, positiva, è tornata a crescere. Nel 2006, anno in cui la forbice si è ulteriormente allargata, votò l'87,4% degli elettori in Toscana (in Italia l'81,4%): addirittura l'88,08% alle politiche del 2008, anche se dal conto furono in quel caso esclusi i residenti all'estero, con un falso effetto ottico per cui, in Toscana come nel resto d'Italia, la partecipazione sembrò aumentata più di quello che in realtà era. L’undicesima volta alle urne Dal 1970 ad oggi i toscani hanno votato dieci volte per le elezioni regionali: nel 1970, nel 1975, nel 1980, nel 1985, nel 1990, nel 1995, nel 2000, nel 2005, nel 2010 e nel 2015. La prossima volta sarà il 20 e 21 settembre 2020. Fino al 2000 gli elettori sono stati chiamati alle urne per eleggere il solo Consiglio regionale, dal 2005 direttamente anche il presidente della giunta. Nei primi quindici anni partecipazione altissima Nella prima tornata elettorale per le Regioni, quella del 1970, alle urne si recò il 95,9% dei toscani. Gli elettori allora erano circa mezzo milione in meno rispetto ad oggi, ma non votavano i diciottenni: in totale 2.522.286. I votanti, da 21 anni in su, furono 2.418.505. Furono eletti 50 consiglieri. Il 15 e 16 giugno 1975, per la seconda tornata elettorale (e prima volta per i diciottenni alle urne), la percentuale di votanti fu ancora stellare: il 95,7%. Gli elettori erano 2.721.711, i votanti furono 2.604.174. Alle elezioni del 8 e 9 giugno 1980 gli elettori erano 2.814.093. La percentuale dei votanti scese al 93,1%, i votanti furono 2.620.171. L'affluenza alle urne subì ancora un lieve calo nelle elezioni del 12 e 13 maggio 1985: il 92,7%. Gli elettori erano 2.903.472, i votanti furono 2.691.660. Nel 1990 l'affluenza scende sotto il 90 per cento E' con le elezioni del 6 e 7 maggio 1990 che si scende per la prima volta sotto la soglia del 90%. I votanti furono infatti l'89,63%. Gli elettori erano 2.970.732, alle urne si recarono 2.662.659 persone. Nel 1995 la percentuale si abbassa ancora: 85,1%. Gli elettori il 23 aprile 1995 erano 3 milioni e 33 mila 474, ma al voto vanno in 2 milioni 582 mila 948. Si abbassa ulteriormente nel 2000, quando la percentuale scende al 74,6%. Gli elettori erano 3.033.656, ma al voto si recano in 2.263.863 persone. Le ultime elezioni Nel 2005 la soglia scende ancora: 71,4%. E’ la prima volta dell’elezione diretta del presidente della giunta. Gli elettori sono 3.022.353, i votanti 2.156.460. In Consiglio regionale vanno 65 consiglieri, quindici in più rispetto al 2000. Con le regionali del 28 e 29 marzo 2010 l'asticella scende ulteriormente, trend comune a tutta l'Italia. Gli elettori chiamati in Toscana alle urne erano 3.009.691, ci vanno in 1.827.266, il 60,71%, terzultimi tra le tredici regioni al voto - ed eleggono 55 consiglieri. Il 31 maggio 2015 l’affluenza arretra ancora, per la prima volta sotto la metà degli aventi diritto: 48,28 per cento. Gli elettori chiamati alle urne erano 2.985.690, ma si recano alle urne solo 1.441.504. Vengono eletti 40 consiglieri. Per saperne di più: Consulta la banca dati di tutte le elezioni in Toscana (non solo regionali) curata dall’Osservatorio elettorale regionale: https://www.regione.toscana.it/-/elezioni-in-toscana

 
Campanella e partenza per gli studenti della Metrocittà Firenze - Video
14/09/2020
Monitoraggio di scuole e trasporti. La situazione nel capoluogo

Campanella e partenza per i 42500 studenti del territorio metropolitano fiorentino. Stamani il Sindaco metropolitano e la consigliera della Metrocittà delegata alla Rete scolastica sono stati in visita agli istituti Gramsci, Peano e Saffi. Gli uffici della Città Metropolitana hanno monitorato continuamente la situazione sia in ordine all'edilizia scolastica che ai trasporti. E' stata inviata una mail a tutti i dirigenti scolastici e ai Presidenti di Quartiere con un invito a segnalare eventuali problemi. Su alcune direttrici del trasporto pubblico locale si è registrata poca utenza e sono giunte alcune segnalazioni per qualche problema di orario (su una direttrice in partenza da Barberino di Mugello) e di percorso. Il consigliere delegato al Tpl ricorda che la Città Metropolitana di Firenze, grazie al confronto condotto in queste settimane con gli enti locali, i dirigenti scolastici e il gestore del servizio Tpl (Ataf, Busitalia), ha concordato orari e tragitti scuola per scuola, modifiche, tragitti e regole di comportamento per il servizio urbano ed extraurbano di trasporto pubblico locale. Gli orari e le indicazioni, scuola per scuola, sono pubblicati, consultabili e scaricabili ai seguenti indirizzi del sito web della Metrocittà: https://www.cittametropolitana.fi.it/tpl-e-nuovo-anno-scolastico-ecco-modifiche-e-tragitti-per-il-servizio-urbano/ https://www.cittametropolitana.fi.it/tpl-nuovo-anno-scolastico-il-dettaglio-del-servizio-extraurbano/ Tutte le informazioni anche sul canale Telegram 'Muoversi nella Città Metropolitana di Firenze': https://t.me/muoversiafirenze/286 La situazione n3l Comune di Firenze: https://www.comune.fi.it/comunicati-stampa/prima-campanella-al-32mila-classe ''(mb)'' '''Su''' https://youtu.be/nAU8pKiy2l8 il '''video''' di Florence Tv utilizzabile da social e media

 
Prima campanella al via, a Firenze in 32mila in classe
14/09/2020
Comunicazione dell’assessora all’educazione in Consiglio comunale sulla ripartenza della scuola

Oggi ha suonato la prima campanella per quasi 32mila bambine e bambini iscritti alle scuole dell'infanzia e dell'obbligo di Firenze. Proprio sulla ripartenza della scuola oggi l’assessora all’educazione ha fatto una comunicazione in Consiglio comunale ricordando che mai come quest’anno - dopo la pandemia Covid – la riapertura della scuola è un momento particolarmente importante per il quale l’amministrazione comunale ha lavorato per far trovare agli alunni, agli insegnanti e a tutti coloro che lavorano nelle scuole strutture sicure, rinnovate, più efficienti ed ha ricordando che il fatto che oggi sia ricominciata la scuola è il segnale della ripresa e della ripartenza del paese. L’anno scolastico in cifre Quest’anno c’è una popolazione scolastica leggermente inferiore allo scorso anno, quasi 32mila iscritti dall’infanzia alle secondarie di primo grado, (la cifra, ancora in aggiornamento, comprende paritarie comunali, statali e paritarie private). Per quanto riguarda i nidi d’infanzia, che sono partiti il 7 settembre, il Comune di Firenze ha un’offerta complessiva di circa 2400 posti di cui una parte a gestione diretta e una parte a gestione indiretta, oltre ai posti nidi privati accreditati che sono circa 1875, per un totale di oltre 4mila. Per quanto riguarda la domanda dei buoni servizio (richieste da chi ha i figli in lista d’attesa per i nidi comunali e chiede di accedere alla stessa tariffa comunale pur iscrivendoli ai nidi privati) il Comune ha ricevuto (dati all’11 settembre) 390 domande ma i numeri sono in aggiornamento in questi giorni. Per quanto riguarda le scuole dell’infanzia comunale, partite oggi, ci sono 27 scuole e 28 plessi scolastici, con 98 sezioni, per un totale di 2073 alunni che si vanno a sommare a quelli delle scuole dell’infanzia paritarie private e delle statali. Sia per i nidi che per le scuole dell’infanzia, per garantire il rispetto delle norme anti Covid è stato assunto personale aggiuntivo a tempo determinato circa 130 persone in più per una spesa in più di un milione e 400 mila euro per tutto l’anno scolastico. Per quanto riguarda gli insegnanti di sostegno, l’assessore ha spiegato che il Comune ha una propria assistenza educativa scolastica attraverso propri educatori che fanno un sostegno integrativo: è stata prevista l’attivazione di 950 interventi di assistenza educativa scolastica, di cui 910 già da oggi e gli altri con inserimenti in itinere. Sull’evasione dell’obbligo di istruzione il Comune lo scorso anno ha avuto 74 segnalazioni di evasione, un dato inferiore all’anno precedente di 30 unità che, anche se lo scorso anno scolastico è stato più corto, fa ben sperare sul calo del fenomeno. Anche i centri di alfabetizzazione sono ripartiti già da oggi in presenza perché, ha spiegato l’assessora in aula, sono un elemento fondamentale di inclusione per il quale si prevedono circa 1100 iscritti. Per le Cedole librarie e Pacchetto scuola, per le quali lo scorso anno il Comune aveva speso 470 mila euro, quest’anno si prevede una spesa di 540mila euro, mentre c’è un incremento importante sul pacchetto scuola di circa il 35% in più di richieste, segno c’è un bisogno crescente: con il bando scaduto al 30 giugno le domande ammesse con riserva sono state 3362, ed è stato quindi richiesto alla Regione Toscana un importo di un milione di euro. E’ ripartito anche il Cfp, il centro di formazione professionale, con lezioni in presenza con tutte le attività, mentre contemporaneamente il Comune sta lavorando sulle Chiavi delle Città, valutando scuola per scuola su come poter ripartire con gli stessi progetti dello scorso anno (il bando è biennale). Ripartiranno anche le Ludoteche e i corsi per l’Università dell’età libera. Sul capitolo mense l’assessore all’educazione ha spiegato in aula che il Comune è disponibile e attivo da oggi, per quanto riguarda le scuole dell’infanzia comunali il servizio quindi è stato fatto partire. La data di inizio effettivo per le altre scuole potrà variare a seconda dei plessi scolastici in base alle diverse situazioni e alle richieste dei singoli dirigenti. L’auspicio dell’assessora all’educazione è che il servizio mensa venga attivato il prima possibile anche per garantire il tempo scuola. Grazie alla grande collaborazione che c’è stata con i dirigenti e l’ufficio scolastico il Comune è riuscito a fare in tempo i lavori, per questo l’assessora ha ringraziato tutti gli uffici che hanno lavorato 7 giorni su 7 per dare risposte alle criticità: la direzione istruzione, la direzione servizi tecnici, la direzione ambiente e la polizia municipale per aver lavorato senza sosta. Infine l’assessora ha parlato del sopralluogo ad alcune scuole che ha fatto questa mattina, riferendo all’aula di una situazione sotto controllo, con ragazzi, insegnanti e personale emozionati. Per quanto riguarda la mobilità, ha riferito poi l’assessore alla mobilità, oggi non si sono registrate particolari criticità. E’ stato rilevato un aumento dei veicoli in circolazione, in particolare degli scooter, ma senza criticità. Bene anche il trasporto pubblico: dalla centrale di Ataf non hanno comunicato problematiche. Per questo è stato utile anche lo scaglionamento degli ingressi nelle varie scuole. Il monitoraggio continuerà nei prossimi giorni. Molto bene anche il presidio della Polizia Municipale davanti alle scuole cittadine. Organizzato per ricordare l’utilizzo della mascherina e le regole in materia di sicurezza sanitaria e prevenzione del contagio, ha visto la presenza di 51 agenti in 25 scuole cittadine. Nessun problema per le mascherine, usate dalla pressoché totalità delle persone. Si è invece registrato qualche assembramento di adulti, con l’invito da parte della Polizia Municipale al rispetto del distanziamento sociale. (sp) altre info su http://met.cittametropolitana.fi.it/news.aspx?n=319526

 
Al via il corso per analista antincendi boschivi della Regione Toscana
14/09/2020
A partire dal 16 settembre, presso il Centro di addestramento "La Pineta di Tocchi" di Monticiano (Siena)

Al via dal 16 settembre il corso per "Analista Aib (Antincendi boschivi) di sala", organizzato dalla Regione Toscana nell'ambito del progetto MED-Star per combattere il rischio di incendi nell'area mediterranea, al quale partecipano anche le regioni partner dell'Interreg Marittimo Italia-Francia (Sardegna, Liguria, Corsica, Alpi Marittime e Provenza-Alpi-Costa Azzurra). Il corso coinvolgerà una ventina di operatori tra partecipanti e osservatori esperti delle sei regioni e sarà ospitato dal Centro di addestramento "La Pineta di Tocchi", a Monticiano (Siena), adeguatamente predisposto per garantire tutte le misure di sicurezza previste dai protocolli anti Covid-19. La figura specialistica dell'analista di sala è prevista dal vigente Piano operativo Aib della Regione per fornire supporto tecnico alla funzione di coordinamento svolta dalla Sala operativa unificata permanente (Soup), in particolare quando l‘indice di rischio per lo sviluppo e la propagazione di incendi boschivi risulterà 'molto alto' o addirittura 'estremo'. L'analista di sala dovrà predisporre il bollettino di analisi meteo, importante strumento di lavoro che riassume indici e parametri previsti di vento, umidità relativa dell'aria, instabilità atmosferica, con indicazioni operative utili per il personale impegnato nella lotta agli incendi boschivi. Inoltre, nel caso di scenari operativi particolarmente impegnativi (ad esempio, incendi con estensione elevata, presenza di zone di interfaccia urbano-foresta, simultaneità di eventi), la figura dell'analista di sala dovrà assistere chi ha il compito di prendere le decisioni finali (coordinatori Soup, direttori delle operazioni Aib, nonché altri analisti Aib presenti sull'incendio), proponendo possibili evoluzioni dello scenario in atto. Si tratta dunque di una figura di forte specializzazione che sarà formata nel corso di 5 giornate, per un totale di 38 ore tra lezioni ed esercitazioni, durante le quali saranno analizzati anche casi di studio legati a esperienze europee dedicate all’attività di analisi di sala. Per maggiori dettagli sui moduli di formazione è possibile contattare il Settore Foreste - Antincendi Boschivi della Regione Toscana: antincendi.boschivi@regione.toscana.it. A causa dell'emergenza sanitaria per il Covid 19, il corso, che avrebbe dovuto tenersi nello scorso mese di febbraio, è stato riprogrammato nelle date del 16, 17, 18, 24 e 25 settembre. Si inserisce nell'ambito dell'attività C.4 del progetto MED-Star, riferita alla "Formazione congiunta e scambi di esperienze per la definizione di modelli condivisi di gestione territoriale e degli incendi" nei cinque territori Interreg. All'inizio dell'anno ha avuto luogo la formazione specialistica per “Operatori nella tecnica della bonifica e controllo finale dell’incendio boschivo”, organizzata dalla Regione Liguria e rivolta ai volontari antincendio boschivo e ai vigili del fuoco, con l’obiettivo di incrementarne le competenze nello specifico campo della bonifica; nei prossimi mesi si svolgeranno le attività formative della Regione Sardegna e della Collectivité de Corse, rivolte agli analisti antincendio di campo e di sala. Le attività permetteranno di condividere esperienze formative e di definire modelli condivisi per la gestione territoriale e degli incendi.

 
Prato. Tari, taglio in bolletta per i codici Ateco chiusi nel lockdown
14/09/2020
Il provvedimento interesserà oltre il 60% delle utenze non domestiche. Un impegno mantenuto per sostenere le attività nella fase della ripartenza

Durante il periodo di lockdown in seguito all'emergenza sanitaria l'Amministrazione comunale si era impegnata a fare il possibile per attuare provvedimenti volti a sostenere le attività lavorative che avevano dovuto chiudere. In particolare tra le richieste pervenute attraverso le associazioni di categoria vi era quello del taglio della Tari almeno per i mesi di chiusura totale delle attività. Un impegno che il sindaco e l'Amministrazione hanno portato avanti potendo così annunciare oggi, durante un incontro con le associazioni di categoria, uno stanziamento del Comune di 2,5 milioni di euro per consentire un taglio in bolletta. Il sindaco, l'assessore al Bilancio e l'assessore all'Ambiente hanno spiegato oggi nel corso di una riunione con le categorie le modalità di accesso all'agevolazione, ribadendo l'impegno dell'Amministrazione a sostegno del tessuto economico cittadino. La normativa statale ha definito, con la delibera Arera 158/2020, le modalità di riconoscimento delle agevolazioni in seguito al periodo di chiusura imposto in seguito all'emergenza Covid19. Queste prevedevano una riduzione dei coefficienti di produzione dei rifiuti solo per alcune attività legate ai codici Ateco indicati nei vari Dpcm e susseguitesi nei mesi di lockdown. Un provvedimento che avrebbe penalizzato le categorie rimaste aperte, chiamate a coprire quanto detratto a chi aveva subito la chiusura. L'Amministrazione ha quindi tradotto le agevolazioni in una percentuale di abbattimento della parte variabile della tariffa, essendo questa legata alla produzione di rifiuti. L'agevolazione. E' stato quindi scelto di applicare la percentuale massima prevista dalla tabella Arera, ossia il 25% per tutti coloro aventi diritto. Si ricorda che la parte variabile è il 70% dell'intera tariffa. I beneficiari. Le categorie il cui codice Ateco è stato interessato dal lockdown sono a Prato il 64% delle utenze non domestiche. Sostanzialmente, grazie all'incrocio delle banche dati e dei diversi codici Ateco, è stato possibile escludere soltanto le aziende che durante quei mesi dovevano restare obbligatoriamente aperte o potevano lavorare in smartworking o con e-commerce. In particolare da segnalare l'eccezione delle agenzie di viaggio, anche se per codice rientravano tra gli uffici e le banche. Modalità. Le aziende si vedranno riconosciuto la "riduzione Covid" direttamente in bolltetta nell'ultima tranche dell'anno 2020. Il contribuente dovrà confermare di avere diritto all'agevolazione attraverso la compilazione dell'autocertificazione entro il 20 gennaio 2021. Per coloro che non presentano entro i termini l'autocertificazione nell'avviso successivo sarà tolta l'agevolazione e l'utente dovrà presentare istanza successiva per essere riammesso tra gli aventi diritto. Il Comune di Prato sta preparando il portale del contribuente per poter inserire on line le autocertificazioni e semplificare la comunicazione con l'Ente. Al momento che comunque potrebbero esserci degli errori di esclusione, chi non dovesse essere ricompreso nelle agevolazioni ma ritiene di averne diritto può utilizzare comunque questa procedura dell'autocertificazione, che verrà successivamente verificata, o contattando gli uffici di Alia servizi ambientali agli indirizzi che saranno indicati in bolletta. Gli importi. Il totale stanziato per questa agebvolazione è di oltre 2,5 milioni di eurp. L'importo medio di riduzione tra gli aventi diritto varia in base alle categorie, arrivando fino a un massimo di 2.831 euro per gli alberghi con ristorante.

 
Sesto, fino al 30 settembre le domande per le agevolazioni TARI per famiglie e imprese
14/09/2020

Possono essere presentate fino al prossimo 30 settembre le domande di accesso alle agevolazioni per il pagamento della TARI a favore di famiglie e imprese previste nell’ambito del pacchetto di interventi messo a punto dal Comune di Sesto Fiorentino per far fronte alla crisi economica innescata dall’emergenza sanitaria. Le agevolazioni saranno riconosciute sulla bolletta di saldo del 2020 (scadenza 31 gennaio 2021). Tutte le informazioni e la modulistica sono disponibili all’indirizzo https://bit.ly/TARI-Covid-19.

 
Regione. Il presidente ha consegnato il Pegaso d'Oro al personale della sanità toscana
14/09/2020
Cerimonia semplice ma sentita questa mattina, lunedì 14 settembre, presso l'ospedale delle Apuane di Massa

E’ stata una cerimonia semplice ma sentita quella che si è svolta questa mattina presso l’ospedale delle Apuane di Massa. Il presidente della Regione Toscana ha infatti consegnato il Pegaso d’oro, la massima onorificenza della Regione Toscana, a tutti gli operatori del Sistema sanitario regionale per come hanno affrontato la vera e propria emergenza rappresentata dal Coronavirus. Il riconoscimento è stato simbolicamente consegnato nelle mani del direttore generale della Asl Nord Ovest. Massa è stata scelta in quanto la provincia apuana è stata tra le prime e tra quelle più duramente complite dal virus. Ma è come se il presidente l’avesse dato a ciascuno dei circa 50.000 operatori del Sistema sanitario regionale, in quanto tutti, in qualunque zona l’abbiano fatto hanno saputo dare un generoso ed instancabile contributo nella cura dei tanti cittadini colpiti. Ecco quindi la motivazione ufficiale del riconoscimento: “Durante tutto il periodo della pandemia da Covid-19, dalla prima emergenza fino alla fase attuale, il Sistema Sanitario Regionale ha saputo rispondere efficacemente grazie alla professionalità e alla dedizione di tutto il personale sanitario e dei volontari, e ad una efficiente organizzazione territoriale. In Toscana i malati Covid sono stati gestiti con efficacia ed efficienza, da un lato, grazie alla tempestiva presa in carico da parte di tutto il personale medico e infermieristico e di tutti gli altri operatori della sanità degli ospedali, dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta; e dall’altro grazie ad una rete della sanità fatta di presidi territoriali piccoli ma efficienti, e di grandi strutture moderne e flessibili, nelle quali è stato possibile aumentare in tempi rapidi, nelle ore più difficili dell'emergenza, i posti letto di terapia intensiva. Si tratta di esempi di ottima sanità, che intendiamo valorizzare e celebrare con il conferimento della Medaglia d'Oro “Pegaso” della Regione Toscana a tutto il personale della sanità Toscana, consegnandolo simbolicamente nelle mani del Direttore Generale della alla Asl nord ovest in rappresentanza di uno dei territori colpiti per primi e più duramente dal virus, ma che, nonostante questo, ha saputo operare efficacemente a tutela della salute di tutti i cittadini e della risorsa-ospedale, fondamentale per limitare la diffusione del contagio in situazioni altamente suscettibili”. Occorre ricordare che il Pegaso d'Oro è un riconoscimento istituito dalla Giunta regionale nel 1993 per segnalare cittadini italiani o di altri Paesi, che hanno reso un servizio alla comunità nazionale e internazionale attraverso la loro opera in campo culturale, politico, filantropico e del rispetto dei diritti umani. Il premio consiste in una riproduzione del cavallo alato Pegaso, eletto a simbolo della Regione Toscana già a partire dalla prima legislatura, tratto, e in parte modificato, da una moneta attribuita a Benvenuto Cellini, oggi conservata al Museo nazionale del Bargello di Firenze.

 
La SdS Empolese Valdarno Valdelsa a fianco della Regione Toscana per sostenere l'autonomia delle persone non autosufficienti
14/09/2020
Si apre domani un bando da 128 mila euro per promuovere progetti di vita indipendente

Sostenere progetti di vita indipendente per le persone con disabilità. E' questo l'obiettivo del bando “Indipendenza e Autonomia – InAut” promosso dalla Regione Toscana nell'ambito del progetto GiovaniSì in collaborazione con la Società della Salute Empolese Valdarno Valdelsa. Un bando che sarà realizzato con un finanziamente ministeriale di 102 mila euro a cui si aggiungono oltre 25 mila euro di cofinanziamento per un totale di 128 mila euro. Il progetto prevede di utilizzare le risorse ministeriali del Fondo Non Autosufficienza 2019/2021 per sostenere l'attivazione di progetti integrati, personalizzati e finalizzati alle necessità individuali, che consentano alla persona con disabilità di condurre una vita in condizioni di autonomia al pari degli altri cittadini, indirizzati prioritariamente a specifici percorsi di studio, formazione e inserimento lavorativo, nonché per le funzioni genitoriali e della vita domestica e di relazione. Il bando è riservato esclusivamente alle persone con disabilità, capaci di esprimere direttamente, o attraverso un amministratore di sostegno, la propria volontà, e in possesso dei seguenti requisiti: età superiore a 18 anni e condizione di disabilità non determinata dal naturale invecchiamento o da patologie connesse alla senilità, certificazione di gravità o riconoscimento di una invalidità rilasciata da una commissione medico legale non inferiore al 100%, residenza sul territorio della Società della Salute Empolese Valdarno Valdelsa. Saranno finanziati i progetti idonei, fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Sarà possibile presentare le domande per un arco temporale di 30 giorni a decorrere da martedì 15 settembre 2020, giorno di apertura del bando, fino a mercoledi 14 ottobre. Le domande devono contenere il progetto di vita, che deve avere almeno durata semestrale e non superiore ai 12 mesi, ed essere finalizzato ad almeno uno dei seguenti obiettivi progettuali: percorsi di start-up di impresa o lavoro autonomo, formazione universitaria, dottorato o master post-laurea, sostegno alla frequenza di corsi di formazione professionale (compresi i tirocini retribuiti professionalizzanti), sostegno al ruolo genitoriale, percorsi di de-istituzionalizzazione o uscita dal nucleo familiare di origine, accompagnamento al lavoro (per lavoratori dipendenti), sostegno alle attività quotidiane e domestiche, accompagnamento per lo svolgimento di attività sportive, accompagnamento per attività associative o di volontariato. Le domande devono essere indirizzate al Direttore della Società della Salute Empolese Valdarno Valdelsa e inviate attraverso una delle le seguenti modalità: - per posta elettronica all'indirizzo sds.empolivaldarnovaldelsa@uslcentro.toscana.it con indicato nell’oggetto DOMANDA VITA INDIPENDENTE INDIPENDENZA E AUTONOMIA; - per posta elettronica certificata all'indirizzo sdsempolesevaldarnovaldelsa@pec.it con indicato nell’oggetto DOMANDA VITA INDIPENDENTE INDIPENDENZA E AUTONOMIA; - per posta raccomandata indirizzata a Direttore SdS Empolese Valdarno Valdelsa Via dei Cappuccini 79 – 50053 Empoli oggetto: DOMANDA VITA INDIPENDENTE INDIPENDENZA E AUTONOMIA; - consegnata a mano presso i Punti Insieme previo appuntamento telefonico da richiedere ai numeri 0571 702793 / 702763 (per i cittadini residenti nei Comuni dell'Empolese – Valdelsa), 0571 389830 (per i cittadini residenti nei Comuni del Valdarno Inferiore).

 
Empoli. Al via i lavori per il nuovo collettore fognario Serravalle-Pontorme. Migliora la qualità ambientale
14/09/2020
Circa 800 metri di nuova tubazione che serviranno a separare i reflui dalle acque meteoriche. Investimento da oltre 520mila euro. Info sulle modifiche alla viabilità

Sono iniziati nei giorni scorsi i lavori per la realizzazione del nuovo collettore fognario di raccolta degli scarichi civili e industriali tra la Tosco-Romagnola e il Parco di Serravalle, nel comune di Empoli. Il progetto, realizzato e condotto da Acque, prevede un investimento di oltre 520mila euro di cui circa 170mila finanziati direttamente dall'amministrazione comunale. Si tratta di un’opera importante che va a servizio del Piano di Insediamento Produttivo di Pontorme e completa il sistema fognario che va dalla zona di Serravalle a Pontorme stessa. Inoltre, attraverso quest’opera, sarà possibile eliminare l’immissione diretta degli scarichi dei tratti fognari pubblici che fino a oggi si riversano nel rio Romito, un piccolo corso d’acqua che attraversa il territorio empolese a est del capoluogo - in parte a cielo aperto, in parte tombato - le cui acque vengono attualmente convogliate verso il depuratore di Pagnana, grazie all'impianto di sollevamento presente al confine del parco di Serravalle. Attraverso questo nuovo collettore della lunghezza di circa 800 metri, sarà possibile separare le acque reflue da quelle meteoriche andando a migliorare significativamente le performance ambientali del sistema di raccolta e depurazione delle acque, a beneficio dell’ambiente e del territorio. La nuova fognatura intercetterà le acque di scarico nel punto di inizio del tratto scoperto del fosso Romito, nei pressi della rotonda tra la Tosco-Romagnola e via della Piccola, e si svilupperà per gran parte del tracciato parallelamente al fosso stesso, fino all'impianto di sollevamento esistente all'interno del parco di Serravalle. La fine dei lavori è prevista per la primavera del prossimo anno. Per questo intervento, la polizia municipale dell’Unione dei Comuni Empolese Valdelsa ha predisposto un’apposita ordinanza di modifica temporanea della viabilità fino al prossimo 30 novembre 2020, in vigore dalle 8 alle 18 in queste strade: via Pontorme (tratto dai civici 204 al 208), via di Cortenuova (89-29), via Maestri del Lavoro e via Bertolaccini e Valentini. Qui è in vigore, dalle 8 alle 18, il divieto di sosta con rimozione forzata su ambo i lati, eccetto quelli eventualmente necessari alla concretizzazione dell’intervento, limitatamente alle loro effettive necessità di impiego e secondo lo stato di avanzamento dei lavori, e il senso unico alternato regolato da impianto semaforico o da movieri.

 
Sperimentazione ciclabile, chiude la SP di Testi
14/09/2020
Fino al 20 dicembre

Per consentire la sperimentazione di un percorso ciclo-pedonale da parte del Comune di Greve, la Città Metropolitana ha disposto la chiusura al transito dei veicoli, in entrambi i sensi di marcia, della strada provinciale n. 33 “Di Testi”, dal km 1+150 al km 3+750 circa, dal giorno 14/09/2020 al giorno 10/12/2020 con orario 00.00/24.00. E' garantito il transito ai Vigili del Fuoco e ai mezzi di soccorso.

 
Barberino Tavarnelle dipinta sul muro d’artista
14/09/2020
Realizzato un intervento di riqualificazione sul muro della Rsa Naldini Torrigiani che si affaccia sul parco della Pineta di Tavarnelle

Un muro d’arte con i simboli della comunità del Chianti e della Valdelsa. Il paesaggio tipico di campagna con i filari di cipressi che costeggiano chiese e antiche casolari, il Borghetto e il Circolo Semifonte, la Cappella di San Michele Arcangelo, la campagna piena di vita, animata da cinghiali e volatili, rappresentano la bellezza bifronte di Barberino Tavarnelle. Il giorno e la notte, immagini ricche di colori vivaci e contrastanti, evocano un continuum naturalistico con il parco della Pineta di Tavarnelle, spazio e terra vitale, dove il muro si radica e si affaccia. E’ un intervento di arte pubblica che ha riqualificato l’intera parete che separa e unisce la Rsa Naldini Torrigiani di Tavarnelle e l’area verde pubblica quello che è stato realizzato in questa tranquilla zona di Tavarnelle, particolarmente fruita da giovani, anziani e appassionati lettori. La realizzazione dell’opera è frutto di un lavoro di squadra che ha fuso energie e risorse messe in campo dalla Rsa Rosalibri di Greve in Chianti, presieduta da Marco Lazzerini, con il contributo di Coop 21 e della Misericordia di Barberino Tavarnelle, il patrocinio e la collaborazione del Comune che è stato tra i soggetti promotori. Ad aver realizzato il muro d’arte uno street artist peruviano di grande talento di adozione toscana, Jamesboy, che ama dipingere e arricchire spazi pubblici con le diverse immagini ed espressioni in cui si manifesta la bellezza, “quella dimensione che invita ad amare luoghi e ambienti in cui si cresce – dichiara l’artista - a rispettare il patrimonio collettivo nella quotidianità, osservando i particolari che ci circondando, procedendo lentamente. Chi vive in modo slow dando valore al tempo senza rincorrerlo sa cogliere consapevolmente quello che la vita ci offre di meglio. Ed ogni volta è una scoperta nuova come il soggetto che ho scelto per dare nuova luce a quest’angolo, pieno di cultura di comunità, di Tavarnelle”. Il lavoro è stato realizzato dall’associazione MixedMedia, presieduta da Matteo Ceccherini. “I muri imbrattati possono rinascere in muri d’artista - aggiunge Matteo Ceccherini - l’obiettivo è stabilire un punto di contatto tra arte pubblica e comunità, gli spazi urbani riqualificati con murales e forme d’arte possano mantenersi nel tempo ed educare anche i più giovani al bello”. Un ringraziamento da parte dell’amministrazione comunale è rivolto a Rosalibri e a tutti i partner del progetto per la realizzazione di quello che è un vero e proprio intervento di arte contemporanea. “Abbiamo aderito e sostenuto con entusiasmo – dichiara Marco Lazzerini - alla proposta avanzata dall’amministrazione comunale poiché abbiamo pensato che attraverso l'intervento dell'artista quel muro non sarebbe stato più una separazione ma un collegamento fra l'interno e l'esterno della struttura. E la prima cosa che Rosalibri fece al momento dell'acquisto della RSA fu infatti di aprire un passaggio fra il nostro giardino e la pineta, spazio che mette in contatto i due spazi sia formalmente che idealmente”. La metamorfosi del muro dipinto, che crea aperture e lancia nuovi punti di vista, evocando colori e sfumature che sono propri del luogo, costruisce un punto di contatto tra mondi diversi. E’ il muro che alza, non barriere, ma la voce dell’inclusione.

 


a cura di: Città Metropolitana di Firenze - Direzione Urp, E-Government
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