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Newsletter di Met
Newsletter n°400/ 2020
Regione. Lotta alla povertà, 30 milioni per le fasce sociali a rischio. Ok alle linee guida del bando
18/09/2020
Sono previsti anche aiuti alimentari. I contributi saranno assegnati agli enti pubblici toscani e al terzo settore tramite progetti mirati

La Giunta della Regione Toscana dice sì alle linee guida per un avviso pubblico, finalizzato alla realizzazione di interventi di sostegno a favore di fasce sociali a rischio, anche attraverso aiuti alimentari, stanziando 30 milioni di euro. Si tratta di interventi emergenziali, connessi al Covid 19, in ambito sociale, che prevedono l’assegnazione di contributi a enti pubblici toscani e al terzo settore, tramite la presentazione di progetti mirati. L’avviso è finanziato con le risorse del Por Fse 2014-2020 Asse B "Inclusione sociale e lotta alla povertà" (Ob. Spec. B.2.2 - Interventi emergenziali Covid-19, Sostegno alle fasce più deboli della popolazione anche mediante aiuti alimentari), per un importo pari a 30 milioni di euro appunto, di cui almeno 5 milioni sono riservati agli enti del terzo settore. I destinatari di questi aiuti sono persone in situazione di particolare disagio socio-economico, anche temporaneo, prese in carico nell’ambito di percorsi di sostegno, attivati anche in co-progettazione da enti del terzo settore, Società della Salute, Comuni, Aziende e enti del servizio sanitario regionale, beneficiari dei contributi. Potranno essere selezionate anche persone svantaggiate, già destinatarie dell’avviso “Servizi di accompagnamento al lavoro per persone svantaggiate” (a valere sull’attività Pad B)1.1.2.A del Por Fse 2014-20).

 
Nidi e materne, assegnati 13,8 milioni di euro alla Regione Toscana
18/09/2020
Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la delibera CIPE

Pubblicata ieri sulla Gazzetta Ufficiale la delibera CIPE che assegna alla Regione Toscana le risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, in attuazione dell'Accordo sottoscritto con il Ministro sulla riprogrammazione dei Programmi Operativi dei Fondi strutturali 2014-2020, in risposta all’emergenza COVID. Grazie alle modifiche regolamentari adottate dalla Commissione europea e alle norme contenute nel Decreto Rilancio sarà possibile per la Regione Toscana destinare 13,8 milioni di euro a sostegno dei servizi per i bambini da 0 a 6 anni. Si tratta di un intervento cruciale per il settore dei servizi per la prima e la seconda infanzia, che ha subito gli effetti devastanti della chiusura imposta dall'emergenza epidemiologica, con conseguenze che stanno mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro. La Regione Toscana è intervenute tra le prime per dare sostegno al sistema, assicurando la continuità dei finanziamenti per il bando 0-3 e dando la possibilità di riconoscere i contributi regionali anche con lo svolgimento dell'attività on line da parte dei servizi, una deroga che da un lato ha permesso da un lato l'afflusso di risorse ai soggetti pubblici e privati, dall'altro la ripartenza delle attività delle educatrici, che almeno in parte non hanno dovuto ricorrere all'istituto della cassa integrazione. Per i servizi privati 0-6, la Regione ha garantito il più possibile un afflusso costante di risorse, dapprima consentendo ai Comuni di utilizzare le risorse ministeriali per il sostegno delle spese correnti dei nidi privati, dall'altro anticipando di 6 mesi l'annuale intervento regionale a supporto delle scuole dell'infanzia paritarie private di 2,1 milioni di euro. Tutte risorse già nella disponibilità dei Comuni e che possono essere dedicate al supporto dei privati. Il nuovo intervento a sostegno del sistema 0-6 andrà nella direzione di intervenire in favore dell'intero sistema, dai nidi pubblici a quelli privati, fino alle scuole dell'infanzia paritarie private e comunali, consentendo ai servizi di sostenere i costi della riapertura in sicurezza dei servizi e di mantenere i posti di lavoro: in questo modo si conferma e si rafforza - dopo un periodo di lockdown che ha aggravato le diseguaglianze di partenza - il ruolo del sistema toscano di educazione da zero a sei anni come strumento per garantire ai bambini eguali opportunità educative e come strumento di conciliazione tra vita familiare e lavorativa.

 
Aiuti investimenti per imprese e liberi professionisti, bando apre il 24 settembre
18/09/2020
Il totale delle risorse a disposizione è di 115 milioni

Potranno essere presentate dal prossimo 24 settembre le domande relative al bando regionale per contributi a fondo perduto destinati a imprese e liberi professionisti. Il totale delle risorse a disposizione è di 115 milioni. Il bando punta a favorire la ripresa degli investimenti in beni materiali e immateriali delle Micro, Piccole e Medie Imprese artigiane, industriali, manifatturiere e dei settori turistico, commerciale, culturale e terziario, anche di nuova costituzione, nonché dei professionisti. Saranno ammesse soltanto le imprese e i professionisti che dal 1° febbraio 2020 non abbiano operato licenziamenti per ragioni economiche o giustificato motivo oggettivo del proprio personale dipendente, e che si impegnano a non farne nei 12 mesi successivi alla comunicazione di ammissione al finanziamento. L’aiuto sarà concesso nella forma di contributo a fondo perduto nella misura minima del 40% del costo totale ammissibile sugli investimenti. Tale percentuale potrà essere incrementata del 5% qualora gli investimenti siano finalizzati al contenimento e al contrasto dell’emergenza epidemiologica Covid-19 (sia investimenti per la messa in sicurezza dei lavoratori che per l’organizzazione del lavoro con modalità smart working); del 10% nel caso l’investimento riguardi beni materiali ed immateriali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese; del 10% per le imprese che assicurino un incremento occupazionale durante la realizzazione dell’intervento e comunque entro la conclusione dello stesso. Il costo totale dell’intervento ammissibile va da un minimo di 20mila ad un massimo di 200mila euro. Sono ammissibili le spese effettuate a partire dal 1° febbraio 2020 al 1° febbraio 2021 per investimenti in beni strumentali nuovi, materiali ed immateriali, per interventi su immobili, acquisto impianti, messa in sicurezza dei locali sede di attività delle imprese comprese le opere di sanificazione. Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 9 del 24 settembre (giorno successivo alla pubblicazione sul BURT del relativo decreto) dal sito di Sviluppo Toscana.

 
Regionali 2020, si può ancora fare richiesta per il voto a domicilio
18/09/2020
In 330 fino al 17 settembre si erano rivolti alle Asl per il certificato medico

Le Asl continueranno a rilasciare i certificati medici per la richiesta del voto a domicilio anche nei prossimi giorni, on line così come è stato fino ad oggi; e i sindaci, a cui va inoltrata la domanda, si sono detti disponibili ad accogliere le richieste. Lo faranno fino a quando le esigenze organizzative, in questo caso più complesse del solito, lo permetteranno: in ogni caso superando la ‘dead line’ del 15 settembre, ovvero il quinto giorno prima delle elezioni, che era il termine ultimo indicato in via ordinaria dalla norma nazionale per votare da casa. Stavolta però i potenziali elettori a domicilio sono molti di più. Il caso riguarda tutte le persone che si trovano in quarantena o isolamento fiduciario per Covid-19, perché positive e dunque contagiose. perché entrate in contatto con persone malate e dunque in sorveglianza attiva oppure tornate dall’estero e in attesa dell’esito del tampone. Ci può esser chi si è trovato in queste condizioni dopo il 15 settembre (e non poteva dunque far richiesta prima) o che ancora non lo è ma lo sarà da qui a domenica. Nella straordinarietà della situazione Regione ed Anci, l’associazione dei Comuni, ritengono che il termine per inoltrare la richiesta di voto a domicilio possa dunque essere derogato, in modo da non ledere il diritto costituzionale al voto. La Prefettura di Firenze, per conto di tutte le prefetture toscane, ha posto nei giorni scorsi un quesito al Ministero dell’interno. Potenzialmente sarebbero almeno quattromila i toscani, isolati o in quarantena, chiamati alle urne il 20 e 21 settembre per eleggere il nuovo presidente e consiglio della Regione e che non vi potranno andare. Dai quasi settemila oggi costretti in casa o in alberghi sanitari vanno tolti infatti i minori, gli stranieri che non possono votare e chi, rientrato dall’estero e in attesa del tampone, ragionevolmente potrebbe uscire dalla sorveglianza attiva nei prossimi due giorni. Fino a ieri, giovedì 17, in 330 avevano già richiesto alle Asl il certificato medico. Una volta acquisito la richiesta di voto va inoltrata al sindaco del comune di residenza, che poi la gira al sindaco del comune sede della sezione ospedaliera più prossima. Per raccogliere il voto a domicilio la Regione ha scelto di utilizzare medici, infermieri e volontari delle speciali unità di continuità assistenziali Uscar, che liberamente si sono resi disponibili: persone dunque professionalmente preparate a rapportarsi con malati Covid riducendo al minimo i rischi di contagio. Altre Regioni hanno fatto ricorso al personale della Protezione civile. Grazie queste persone sono stati costituiti così sessantanove seggi speciali ‘volanti’. Sarà loro cura raccogliere il voto a casa e consegnare poi le schede, riunite in una busta apposita, al presidente della sezione elettorale a cui saranno accorpati, per essere immesse nell’urna destinata. Il voto a domicilio, poiché le sezioni speciali faranno capo a quelle ospedaliere (diciassette in altrettanti Comuni in tutta la Toscana), potrà essere garantito per le Regionali e il referendum ma non per tutti i Comuni al voto, se non sede di ospedale. Lo prevede la normativa nazionale. Nel caso delle Regionali inoltre la circoscrizione di riferimento (e dunque la scheda e i candidati consiglieri che si potranno votare) sarà sempre quella del territorio in cui ricade l’ospedale. Dopo ogni votazione domiciliare visiere ed occhiali indossati dal personale di seggio dovranno essere sanificati e i dispositivi monouso gettati: lo stesso per le mascherine (quelle FFP2) dopo sei ore. All’elettore, se sprovvisto, sarà fornita mascherina chirurgica. Le matite vanno cambiate od adeguatamente disinfettate dopo ogni utilizzo.

 
Referendum e elezioni regionali, vademecum per il voto a Certaldo
18/09/2020
La dislocazione dei seggi è invariata

DOMENICA 20 E LUNEDI 21 SETTEMBRE 2020 si vota per il referendum costituzionale confermativo della legge costituzionale concernente “Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari" e per la elezione del Consiglio regionale e del Presidente della Giunta regionale della Toscana. I seggi saranno aperti dalle ore 7 alle ore 23 di domenica 20 settembre e dalle ore 7 alle ore 15 di lunedi 21 settembre. Per votare è necessario esibire un valido documento di identità e la tessera elettorale DISLOCAZIONE DEI SEGGI La dislocazione dei seggi è invariata rispetto alle ultime elezioni amministrative del 2019, ovvero: Scuola Elementare Iqbal Masiq - Piazza della Libertà SEGGI NR. 1, 2, 3, 4 Scuola Materna Bruon Ciari - Via Bruno Ciari SEGGI NR. 5, 6, 7, 8 Scuola Materna “Alice Sturiale” - Via Amendola SEGGI NR. 9, 10, 11, 12, 13 Scuola Elementare “Giovanni Pascoli” - Loc. Fiano via Firenze SEGGI NR. 14 MISURE DI SICUREZZA SANITARIA E DI PREVENZIONE DAL RISCHIO DI CONTAGIO DA COVID-19 Per accedere ai seggi elettorali è obbligatorio l’uso della mascherina da parte di tutti gli elettori e di ogni altro soggetto avente diritto all’accesso al seggio, in coerenza con la normativa vigente che ne prevede l’uso nei locali pubblici. Al momento dell’accesso nel seggio, l’elettore dovrà procedere alla igienizzazione delle mani con gel idroalcolico messo a disposizione in prossimità della porta. Quindi l’elettore, dopo essersi avvicinato ai componenti del seggio per l’identificazione e prima di ricevere la scheda e la matita, provvederà ad igienizzarsi nuovamente le mani. Completate le operazioni di voto, il Protocollo consiglia una ulteriore detersione delle mani prima di lasciare il seggio. TESSERA ELETTORALE Gli elettori, per poter esercitare il diritto di voto presso gli uffici elettorali di sezione nelle cui liste risultano iscritti, dovranno esibire, oltre ad un documento di riconoscimento valido, la tessera elettorale personale . Per il rilascio delle tessere elettorali non consegnate o dei duplicati, l'ufficio elettorale sarà aperto anche venerdì 18 e sabato 19 settembre, dalle ore 9 alle ore 18. Domenica 20 e lunedi 21 settembre l'ufficio elettorale situato in Borgo Garibaldi 37 (accesso anche da via Mameli) tel. 0571 661205 sarà aperto per tutta la durata delle operazioni di voto e quindi dalle ore 7 alle ore 23 della domenica e dalle ore 7 alle ore 15 del lunedi. REFERENDUM COSTITUZIONALE CONFERMATIVO Con decreto del Presidente della Repubblica del 17 luglio 2020 è stato nuovamente indetto il referendum costituzionale confermativo della legge costituzionale concernente “Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari". Potranno votare esclusivamente elettrici ed elettori italiani. A Certaldo avranno diritto di voto 12.260 elettori in totale, di cui 5.931 maschi e 6.329 femmine Il testo del quesito referendario è il seguente: «Approvate il testo della legge costituzionale concernente “Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari” approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana – Serie generale - n. 240 del 12 ottobre 2019». Per il facsimile della scheda ed informazioni dettagliate consultare il Portale del Ministero dell’Interno https://dait.interno.gov.it/elezioni ELEZIONI REGIONALI 2020 Con decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 104 del 1° agosto 2020 sono stati convocati, per i giorni di domenica 20 settembre 2020 e lunedì 21 settembre 2020, i comizi per la elezione del Consiglio regionale e del Presidente della Giunta regionale della Toscana; in caso di eventuale ballottaggio, le operazioni di voto si svolgeranno domenica 4 ottobre 2020 e lunedì 5 ottobre 2020. A Certaldo avranno diritto di voto 12.668 elettori in totale di cui 6.154 maschi e 6.514 femmine Per il facsimile della scheda ed informazioni dettagliate consultare il Portale della Regione Toscana https://www.regione.toscana.it/-/elezioniregionali2020

 
Elezioni, aperture straordinarie a Sesto dell’Ufficio per il rilascio delle tessere elettorali
18/09/2020

Chi avesse smarrito o terminato gli spazi sulla tessera elettorale può rivolgersi all’Ufficio Certificati e carte di identità del Comune di Sesto Fiorentino per richiederne una nuova nei giorni di sabato 19 settembre, dalle 9 alle 18, domenica 20 settembre dalle 7 alle 23, lunedì 21 settembre dalle 7 alle 15. Tutte le informazioni sul voto, i dati sulle affluenze e i risultati in tempo reale dello spoglio nelle 41 sezioni di Sesto Fiorentino sono http://bit.ly/elezioniregionali2020.

 
Toscana. Coronavirus: 99 nuovi casi, nessun decesso, 49 guarigioni
18/09/2020
Dall’inizio dell’epidemia sono stati eseguiti 660.245 tamponi, 7.883 in più rispetto a giovedì 17 settembre

In Toscana sono 13.522 i casi di positività al Coronavirus, 99 in più rispetto a ieri (43 identificati in corso di tracciamento e 56 da attività di screening). I nuovi casi sono lo 0,7% in più rispetto al totale del giorno precedente. L'età media dei 99 casi odierni è di 44 anni circa (il 22% ha meno di 26 anni, il 21% tra 26 e 40 anni, il 40% tra 41 e 65 anni, il 17% ha più di 65 anni) e, per quanto riguarda gli stati clinici, il 64% è risultato asintomatico, il 23% pauci-sintomatico. Delle 99 positività odierne, 9 casi sono ricollegabili a rientri dall'estero. 1 caso è ricollegabile a rientri da altre regioni italiane (Sardegna). 3 casi riferibili a cittadini residenti fuori regione la cui positività è stata notificata in Toscana, di cui 2 casi individuati grazie ai controlli attivati nei porti e stazioni con l'ordinanza n.80 della Regione Toscana. Il 40% della casistica è un contatto collegato a un precedente caso. I guariti crescono dello 0,5% e raggiungono quota 9.670 (71,5% dei casi totali). I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 660.245, 7.883 in più rispetto a ieri. Gli attualmente positivi sono oggi 2.700, +1,9% rispetto a ieri. I ricoverati sono 116 (7 in più rispetto a ieri), di cui 21 in terapia intensiva (1 in più). Oggi non si registrano nuovi decessi. Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale - relativi all'andamento dell'epidemia in regione. Si ricorda che a partire dal 24 giugno 2020, il Ministero della Salute ha modificato il sistema di rilevazione dei dati sulla diffusione del Covid-19. I casi positivi non sono più indicati secondo la provincia di notifica, bensì in base alla provincia di residenza o domicilio. Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri. Sono 3.989 i casi complessivi ad oggi a Firenze (18 in più rispetto a ieri), 783 a Prato (20 in più), 944 a Pistoia (6 in più), 1.450 a Massa (8 in più), 1.678 a Lucca (10 in più), 1.289 a Pisa (7 in più), 672 a Livorno (8 in più), 1.057 ad Arezzo (10 in più), 565 a Siena (5 in più), 552 a Grosseto (4 in più). Sono 543 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni (3 in più). Sono 44, quindi, i casi riscontrati oggi nell'Asl Centro, 33 nella Nord Ovest, 19 nella Sud est. La Toscana si conferma al 10° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 363 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 485 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 744 casi x100.000 abitanti, Lucca con 433, Firenze con 394, la più bassa Livorno con 201. Complessivamente, 2.584 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (43 in più rispetto a ieri, più 1,7%). Sono 4.594 (170 in più rispetto a ieri, più 3,8%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 1.655, Nord Ovest 2.021, Sud Est 918). Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 116 (7 in più rispetto a ieri, più 6,4%), 21 in terapia intensiva (1 in più rispetto a ieri, più 5%). Le persone complessivamente guarite sono 9.670 (49 in più rispetto a ieri, più 0,5%): 221 persone clinicamente guarite (11 in più rispetto a ieri, più 5,2%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all'infezione e 9.449 (38 in più rispetto a ieri, più 0,4%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo. Oggi non si registrano nuovi decessi. Restano quindi 1.152 i deceduti dall'inizio dell'epidemia cosi ripartiti: 418 a Firenze, 53 a Prato, 81 a Pistoia, 177 a Massa Carrara, 148 a Lucca, 93 a Pisa, 65 a Livorno, 51 ad Arezzo, 33 a Siena, 25 a Grosseto, 8 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione. Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 30,9 x100.000 residenti contro il 59,1 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (90,8 x100.000), Firenze (41,3 x100.000) e Lucca (38,2 x100.000), il più basso a Grosseto (11,3 x100.000). Si ricorda che tutti i dati saranno visibili dalle ore 18.30 sul sito dell'Agenzia Regionale di Sanità all’indirizzo: www.ars.toscana.it/covid19.

 
Borgo San Lorenzo. Viceministro alla Pubblica Istruzione visita la scuola
18/09/2020
Punto sui lavori e sulle iniziative del Comune

Visita della Viceministro allapubblica istruzione alla scuola Primaria Dante Alighieri di Borgo San Lorenzo. Un’occasione per fare il punto della riapertura e per osservare i recenti lavori eseguiti nel plesso. Sono oltre 6 i milioni investiti nelle scuole di Borgo San Lorenzo negli ultimi 3 anni per lavori di adeguamento sismico, ampliamenti, efficientamento energetico, manutenzione straordinaria e adeguamento funzionale dei locali. Un impegno di spesa che è stato implementato negli ultimi mesi dai lavori eseguiti dal Cantiere comunale per rispondere alle esigenze nate a seguito dell’attuale emergenza sanitaria. A essere interessato dai lavori il plesso della primaria Dante Alighieri che negli anni scorsi, con una spesa di 1milione e 80mila euro ha visto concludere i lavori di adeguamento sismico e dove sono in corso gli interventi di adeguamento funzionale degli spazi. Il plesso sarà poi interessato dall’ampliamento e dalla riqualificazione dell’area esterna per un investimento, a fine interventi, di ulteriori 2.880.000 euro. Riavviato il cantiere dell’Ex scuola primaria in Via Don Minzoni. La struttura è oggetto di lavori di miglioramento sismico e adeguamento funzionale degli spazi e degli impianti elettrici, grazie anche ai 90mila euro arrivati dal Miur per l’emergenza Covid. A questi si sono uniti quelli per il rifacimento dell’atrio della Scuola Secondaria di Primo Grado E proprio nella Scuola Secondaria Giovanni della Casa verranno investiti ingenti risorse per un totale a fine intervento su plesso e palestra di oltre i 2 milioni di Euro. Quasi 500mila Euro invece l’importo dei lavori per le scuole dell’infanzia Arcobaleno e Sagginale rispettivamente interessate da interventi di adeguamento sismico ed efficientamento energetico la prima e manutenzione straordinaria la seconda. Da segnalare infine che risultano in graduatoria per finanziamenti regionali gli interventi sulle scuole di Luco, Ronta e ancora Sagginale per un ammontare di circa 3milioni e 300mila euro Con il viceministro è stato fatto il punto anche delle varie iniziative messe in campo dall’amministrazione nel periodo estivo, dall’ultimo giorno di scuola dove insegnanti e bambini si sono potuti salutare in sicurezza, all’attivazione dei centri estivi, al progetto delle giornate al nido e della sua apertura a luglio, al potenziamento scolastico. Un’occasione anche per far conoscere i servizi del comune di Borgo San Lorenzo, delle eccellenze per il territorio: a mensa che fornisce pasti di alta qualità a bambini, insegnanti e anziani, rispettando il benessere ambientale e l’aspetto educativo del pasto ed il pedibus, un progetto fondamentale proprio in questa fase di emergenza perché consente di alleggerire gli ingressi a scuola.

 
Scuole Superiori. La Provincia di Pistoia potenzia gli spazi per le classi del Liceo Salutati
18/09/2020
In locali della chiesa di San Pietro di Pieve a Nievole

In questo anno scolastico caratterizzato dall’eccezionalità dell’applicazione delle misure di prevenzione e protezione dal contagio, prosegue il lavoro della Provincia per reperire locali esterni da destinare alle Scuole Secondarie di II grado con l’obiettivo di garantire spazi aggiuntivi per le classi e per i gruppi di apprendimento. Dopo la scelta dell’affitto del Seminario Vescovile che ha permesso agli studenti dell’Istituto Pacini un rientro in sicurezza, il lavoro dell’Amministrazione si concentra sulle necessità del Liceo Salutati, che ha evidenziato criticità in termini di organizzazione funzionale degli spazi di cui è dotato. La risposta alla soluzione organizzativa necessaria agli studenti del Liceo Salutati è emersa in questi giorni con l’individuazione dello spazio di proprietà della chiesa di San Pietro di Pieve a Nievole, che ben si adatta anche per la vicinanza alla scuola. L’Amministrazione Provinciale è certa che, considerata la fase emergenziale che stiamo attraversando, questa soluzione rappresenti la risposta migliore. Lo spazio dovrebbe essere utilizzabile già a partire dal mese prossimo, grazie anche all’approccio collaborativo della Scuola e dalla Parrocchia.

 
Il Saffi riparte in sicurezza
18/09/2020
Genitori e studenti uniti contro il Covid 19

A quattro giorni dall'inizio dell'anno scolastico 2020/2021 all'IPSSEOA Aurelio Saffi di Firenze già la prima campanella è risuonata all'insegna della sicurezza. Infatti, oltre alla dirigenza e al personale scolastico, che hanno lavorato incessantemente per garantire un ritorno sicuro in classe, sono scesi in campo con ruoli diversi sia i genitori sia gli alunni stessi. Le famiglie hanno risposto all'appello del Saffi e già il 14 settembre alle ore 07.55 -e hanno continuato per tutta la settimana- alcuni genitori, indossando una pettorina colorata, hanno accolto gli studenti aiutandoli a tornare finalmente nelle aule. Il loro compito è quello di coadiuvare le operazioni di accoglienza degli alunni, indicando gli ingressi diversificati in base alle classi e ricordando ai ragazzi di osservare le pratiche di prevenzione e contenimento anche nei minuti precedenti l’ingresso in aula. Le stesse pratiche sono state presentate agli allievi per mezzo di alcuni video, dal titolo Pillole anticovid, pubblicati sul sito della scuola, preparati dagli studenti dell'indirizzo di Accoglienza Turistica per i loro compagni. Grazie ad un messaggio chiaro e sintetico e alla location reale, questi tutorial sono un efficace memo per gli alunni perché non si dimentichino di rispettare le misure di prevenzione. Il Saffi, anche in questa occasione, ha ribadito il suo ruolo di comunità educante, rispondendo in maniera compatta all'emergenza con grande maturità civica e dimostrando che la scuola può affiancare al compito dell’insegnare ad apprendere quello dell’insegnare ad essere.

 
Da novembre raccolta porta a porta a San Martino, Mosciano, Triozzi, Rinaldi, Casignano
18/09/2020
Il 30.9 incontro con cittadini su Youtube (ore 18)

Incontro streaming sul canale Youtube di Alia mercoledì 30.9 alle 18; fino al 29.9 i cittadini possono inviare quesiti a ambiente.verde@comune.scandicci.fi.it , ai quali sarà data risposta nel corso dell'incontro. E’ fissato per mercoledì 30 settembre 2020 alle 18 l’incontro in streaming con i cittadini e gli operatori economici di San Martino alla Palma, Mosciano, Triozzi, Rinaldi e Casignano sul canale ufficiale Youtube di Alia Servizi Ambientali SpA, per illustrare le modalità del sistema di raccolta rifiuti differenziata porta a porta per organico, imballaggi (in metallo e plastica) e carta e cartone, mentre il rifiuto residuo non differenziabile dovrà essere conferito ai cassonetti stradali, dotati di un meccanismo di apertura tramite chiave elettronica; il vetro, infine, dovrà essere gettato negli appositi contenitori, anche questi collocati su strada. Il nuovo sistema entrerà in funzione da lunedì 16 novembre 2020. Il nuovo servizio di raccolta rifiuti è stato pensato dal Alia Servizi Ambientali SpA e dall’assessorato all’Ambiente del Comune di Scandicci, entrambi presenti all’incontro in streaming del 30 settembre prossimo La nuova modalità di raccolta rifiuti permetterà di aumentare la percentuale di differenziata e ne migliorerà al tempo stesso la qualità. Nel periodo prima dell’entrata in funzione del nuovo servizio alcuni informatori di Alia - muniti di tesserino di riconoscimento – contatteranno tutte le utenze coinvolte nel progetto, consegnando gratuitamente kit per la raccolta e materiale informativo. Gli informatori non sono autorizzati a chiedere e ricevere denaro, e in nessun caso sarà necessario il loro ingresso all’interno delle abitazioni (qualora non dovessimo trovare persone in casa o presso le attività commerciali, lasceremo un avviso con le indicazioni per il ritiro del materiale). Come detto, per illustrare finalità e metodologie dello stesso, nel rispetto delle norme in materia di contrasto alla diffusione del Covid-19 l’incontro dedicato a cittadini ed operatori economici si svolgerà in diretta streaming sul canale Youtube di Alia Servizi Ambientali nella seguente data: mercoledì 30 settembre 2020 ore 18. Chi desiderasse formulare domande sul nuovo servizio potrà scrivere all’indirizzo ambiente.verde@comune.scandicci.fi.it fino a martedì 29 settembre (può essere utile guardare prima il video tutorial sul portale web www.aliaserviziambientali.it); nel corso della diretta streaming verrà data risposta ai quesiti inviati.

 
Tempo di funghi: per evitare rischi di intossicazione rivolgersi agli sportelli micologici
18/09/2020
Le buone regole da rispettare per la sicurezza alimentare e per la raccolta

Raccogliere i funghi è un’ attività che si associa al piacere del contatto con la natura, alle passeggiate rilassanti nei boschi ma che richiede attenzione. Per una raccolta in sicurezza di questo buon prodotto bisogna osservare alcune regole ed accorgimenti. E’ bene anche osservare le norme regionali ed i regolamenti locali che indicano le specie, le dimensioni, la quantità massima di funghi che possono essere raccolti oltre gli adempimenti e le autorizzazioni necessarie per il territorio toscano. I raccoglitori possono richiedere informazioni presso gli enti locali: Comuni, Unione Comuni o Comunità Montane, sulla base della zona scelta per la raccolta, ed il rispetto di norme particolari di quel territorio. Se non si è esperti nel riconoscere i funghi commestibili da quelli velenosi è raccomandato di rivolgersi al personale qualificato del servizio micologico del Dipartimento della Prevenzione. Una conoscenza inesatta delle caratteristiche dei funghi può essere causa di intossicazioni anche gravi. La consulenza è gratuita, il micologo effettua il riconoscimento ed il controllo dei funghi per determinarne la commestibilità e fornisce informazioni sulle corrette modalità di conservazione e cottura in modo da consumare in sicurezza questi buoni prodotti della natura. Sul sito web www.uslcentro.toscana.it, nelle pagine del Dipartimento prevenzione/Sanità Pubblica veterinaria/Funghi ; sono indicate le modalità di accesso agli sportelli per il riconoscimento dei funghi, i giorni e gli orari di apertura. I funghi devono essere presentati per il controllo in contenitori rigidi ed areati come i cestini, interi, quindi non recisi o tagliati, non lavati, non raschiati o comunque privi di parti essenziali al loro riconoscimento. Devono essere ripuliti dal terriccio, foglie ed altri corpi estranei. Consigli utili per la raccolta Per le uscite nel bosco è necessario un equipaggiamento adeguato:pantaloni lunghi in tessuto spesso e resistente per proteggere le gambe scarponcelli o stivali con suola a carro-armato, sia per la protezione che per ridurre il rischio di scivolamenti e cadute. E’ utile munirsi di una giacca impermeabile in caso di maltempo. Accessori da non dimenticare: cellulare, cestino, bastone, coltellino e spazzolino per ripulire i funghi sul posto liberandoli dal terriccio. Non deve essere raccolto il fungo tagliando il gambo alla base ma estratto per intero dal terreno. L’ambiente naturale deve essere rispettato compreso i funghi velenosi o sconosciuti che non devono essere distrutti perché necessari al delicato equilibrio dell’ambiente del bosco. Per raccogliere i funghi è necessario essere in possesso dell’autorizzazione rilasciata dalla Regione Toscana : info all’indirizzo https://www.regione.toscana.it/-/raccolta-funghi-ecco-le-disposizioni Link alle pagine dell’AUSl Toscana centro: https://www.uslcentro.toscana.it/index.php/dipartimento-prevenzione/sanita-pubblica-veterinaria-e-sicurezza-alimentare/9484-funghi-controllo-commestibilita-per-uso-privato

 
Nicoletti è il nuovo direttore del Centro Ortopedico di chirurgia protesica di Fucecchio, punto di riferimento regionale per la chirurgia robotica
18/09/2020
In arrivo robot chirurgico per interventi all’avanguardia

Nominato in questi giorni il nuovo direttore dell’Ortopedia protesica dell’Ospedale San Pietro Igneo: il dottor Simone Nicoletti, medico ortopedico chirurgo che per anni ha frequentato le unità chirurgiche e le sale operatorie, sia europee che statunitensi acquisendo esperienza sia in interventi protesici che in tecniche artroscopiche e in tecniche mini-invasive. Il dottor Nicoletti, per l’Ausl Toscana Centro, ha diretto il CAST Centro Chirurgia Arto Superiore, polo chirurgico che tratta tutte le patologie della spalla e del gomito, nato all’interno del Dipartimento di specialistiche chirurgiche, guidato dal dottor Stefano Michelagnoli e dell’Area ortopedia e traumatologia diretta dal dottor Giovanni Benelli. Il dottor Nicoletti resterà in carica come direttore facente funzione del Centro di Fucecchio, che assume la denominazione di struttura organizzativa complessa, in attesa dell’espletamento delle procedure concorsuali che porteranno alla nomina del direttore titolare. E’ inoltre in arrivo un robot chirurgico presso l’Ospedale San Pietro Igneo di Fucecchio per un ulteriore rilancio del centro di eccellenza di chirurgia protesica di livello regionale. Si tratta di un sistema di navigazione robotica computer assistita composto da una fresa chirurgica ad alta precisione con controllo robotico e da un software di pianificazione chirurgica che non necessita di indagini radiodiagnostiche. Il sistema supporta il chirurgo in tutte le fasi: dalla pianificazione dell’intervento, alla preparazione del distretto anatomico, fino all’esecuzione dell’impianto. L’interfaccia utente avanzata di cui è dotato garantisce all’équipe chirurgica un raggiungimento rapido dell’expertise. All'interno del Centro di Fucecchio si prevede di effettuare interventi in robotica di protesi anca, ginocchio e in futuro anche di spalla. Da subito saranno offerti anche interventi sull’arto superiore comprese le protesi di spalla e gomito oltre le protesi di anca e ginocchio, ampliando l’offerta per l’utenza. Grazie a questo importante investimento innovativo e la presenza di un’équipe medica composta da specialisti di alto profilo professionale (dottor Volpe, dottor Pietri, dottor Nistri) l’ospedale di Fucecchio è il primo in Azienda Ausl Toscana Centro ad essere dotato di una piattaforma robotica per gli interventi di protesi. Un progetto innovativo frutto dell’impegno condiviso tra il Dipartimento specialistiche chirurgiche Ausl Toscana Centro e l’Area aziendale di ortopedia e traumatologia. Grazie all’alta professionalità di diversi chirurghi ortopedici vengono effettuati interventi protesici del ginocchio, dell'anca e della spalla mediante l'uso tecnologia avanzata, contribuendo ad accrescere il valore di questo polo specialistico. Negli ultimi due anni (2018-2019) presso l'Ospedale di Fucecchio sono stati effettuati complessivamente circa 1700 interventi di chirurgia ortopedica. E’ inoltre operativa da tempo una stretta collaborazione tra il Centro protesico di Fucecchio e l’Ospedale Lotti di Pontedera, grazie ad un accordo firmato tra l’Ausl Toscana Centro e Ausl Nord Ovest per coniugare le competenze professionali di entrambe le aziende all’interno del Centro di Fucecchio. Sono stati già effettuati 30 interventi chirurgici di anca e ginocchio in collaborazione,come prevede la convenzione, tra l’équipe ortopedica del "Lotti" di Pontedera, diretta dal dottor Franco Carnesecchi e quella già operante nel Centro di Fucecchio. Sarà rafforzata maggiormente la collaborazione tra aziende sanitarie territoriali grazie ad un accordo che sarà firmato a breve con l’Ausl Sud Est e che permetterà anche al team chirurgico guidato dal dottor Luigi Ciampalini, direttore ortopedia e traumatologia dell’Ospedale “La Gruccia” di Montevarchi, di integrarsi con l’équipe chirurgica di Fucecchio per effettuare interventi di robotica protesica. L’Ortopedia di Fucecchio è dotata complessivamente di 30 posti letto tra l’attività ortopedica e quella riabilitativa

 
Chiusura della provinciale dei Bosconi
18/09/2020
Dal 23 al 25 settembre

Per lavori ad un muro privato la Città Metropolitana ha disposto la chiusura al transito veicolare in entrambi i sensi di marcia della S.P. 54 “Dei Bosconi” dal km 1+200 al km 1+400 circa, nel Comune di Fiesole, dal giorno 23/09/2020 al giorno 25/09/2020 con orario 9/12 e 13/17. Divieto di sosta con rimozione forzata in orario 0:00/24:00 nella piazzola posta al km 8+150 lato sinistro. Garantito il transito dei mezzi di soccorso e pronto intervento.

 
La Polizia di Stato mette i "sigilli" ad un centro massaggi a “luci rosse”: 3 persone denunciate
18/09/2020
Giovedì pomeriggio, 17 settembre, nel quartiere di Novoli a Firenze

Ieri pomeriggio la Polizia di Stato ha sequestrato preventivamente un centro massaggi nel quartiere di Novoli a Firenze. Gli agenti della Squadra Amministrativa del Commissariato di Rifredi hanno scoperto che in almeno un’occasione, un cliente aveva pattuito ed acconsentito alla proposta di un massaggio e di una prestazione sessuale per la somma di 30 euro. Ricostruito l’accaduto, i poliziotti hanno fatto irruzione nel centro, privo di insegne o denominazione sulla vetrata ma con affisso sulla porta solo un numero telefonico di un cellulare: hanno subito identificato una cittadina cinese e sequestrato il ricavato della “prestazione extra”. Nei confronti del titolare del contratto d’affitto del fondo, dell’addetta al pagamento dell’affitto e dell’intestatario dell’utenza telefonica, con la quale venivano pubblicizzati incontri a luci rossa su siti Internet (rispettivamente un cittadino cinese di 42 anni e due cittadine cinesi di 44 e 25 anni), è scattata una denuncia per favoreggiamento della prostituzione. Il sequestro preventivo del centro massaggi, ubicato proprio sotto un condominio di grosse dimensioni e popolato da famiglie, è stato eseguito per il pericolo che, essendo pertinente a reato, potesse aggravare o protrarre le conseguenze dello stesso, considerando anche che il locale, in tali circostanze, sarebbe stato di potenziale turbativa per i residenti.

 
Spiavano i codici bancomat delle vittime alle casse dei supermercati, le borseggiavano e prelevavano contanti
18/09/2020
Coppia arrestata dalla Polizia di Stato

Sono riusciti a spiare e memorizzare il codice pin del bancomat di una signora che stava pagando la spesa alle casse del supermercato; poi le hanno abilmente sfilato il portatessere e, nel giro di poco tempo, effettuato ben quattro prelievi al bancomat, alleggerendo il conto corrente della malcapitata di 2000 euro. La Polizia di Stato è prontamente intervenuta fermando i protagonisti della vicenda subito fuori dallo sportello bancomat. L’episodio è successo ieri pomeriggio tra un supermercato e una banca di via di Novoli dove, con l’accusa di furto pluriaggravato in concorso e indebito utilizzo di carte di pagamento, sono finiti in manette una coppia di cittadini romeni, 53 anni lui e 47 lei. I due, già denunciati in passato per fatti analoghi, erano già entrati nel mirino dei poliziotti del Commissariato di Rifredi che avevano ricevuto alcune segnalazioni dal personale dei supermercati fiorentini in merito al sospetto modus operandi della coppia. Anche in altre occasioni i due sarebbero stati infatti notati mentre osservavano il codice pin inserito dagli utenti, soprattutto persone anziane, al momento del pagamento con il bancomat per poi borseggiare gli stessi che subito dopo constatavano una serie di prelievi effettuati indebitamente con la loro carta di pagamento. Ieri la coppia è stata avvistata e segnalata in ben due supermercati, ma è in quello di via di Novoli che è entrata in azione, seguendo sempre lo stesso copione. Questa volta, secondo quanto ricostruito dalla Polizia osservando i filmati della videosorveglianza dell’esercizio, gli arrestati, stringendo un pacco di pasta tra le mani, si sarebbero accodati alle casse automatiche fingendo di attendere il proprio turno dietro ad una 70enne. Dopo essere scesa nel parcheggio sotterraneo, verosimilmente seguita dai malintenzionati, la donna è salita sulla propria autovettura ed è rientrata a casa dove le sono arrivati una serie di notifiche sul telefonino che l’avvisavano di quattro prelievi: 1 da 500, 1 da 1000 e 2 da 250 euro. La vittima si è accorta di non avere più al seguito il portatessera con all’interno la propria carta bancomat e altri documenti. Dopo aver messo a segno il colpo la coppia stava raggiungendo l’auto per allontanarsi ma è stata immediatamente fermata dagli agenti della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Rifredi. L’uomo aveva con sé il bancomat rubato, mentre nella borsa della donna la Polizia ha trovato i 2000 euro in contanti appena prelevati. In un cassonetto è stato anche recuperato il resto della refurtiva, ovvero un portatessere con all’interno altri documenti dell’anziana. I due cittadini romeni sono finiti in manette, mentre la vittima è potuta rientrare in possesso del maltolto. Sono in corso accertamenti per verificare eventuali responsabilità della coppia in analoghi episodi.

 
La Rondine di Giacomo Puccini al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino
18/09/2020
Prima rappresentazione martedì 22 settembre 2020

Maestro concertatore e direttore: Marco Armiliato Regia, scene, costumi e luci: Denis Krief Prima rappresentazione martedì 22 settembre 2020 ore 20 Altre recite: 25 e 29 settembre ore 20; 27 settembre ore 15:30 Pereira: “Grazie a Menarini, facciamo un test sierologico “lampo” a tutti: in dieci minuti sappiamo se positivi o negativi al Covid19; lavoriamo garantendo a tutti la maggior sicurezza possibile” Krief: “La Rondine al tempo del Covid19: sul palco diciamo addio ai baci voluti da Puccini ma non si altera il significato dell’opera” Firenze, 18 settembre 2020 – Il secondo appuntamento della stagione di opera e balletto 2020/2021 del Teatro del Maggio propone un titolo riscoperto del repertorio pucciniano amato dal pubblico del teatro fiorentino: La Rondine. L'opera, che era stata rappresentata per la prima volta sul palcoscenico di Firenze nell'autunno 2017 (con questo titolo venne inaugurata la stagione 2017/2018 in occasione del centenario dalla prima rappresentazione), ritornerà in scena a partire dal 22 settembre alle 20 (altre recite: 25 e 29 settembre ore 20; 27 settembre ore 15:30) nell'allestimento di Denis Krief, con il maestro Marco Armiliato a dirigere l'Orchestra del Maggio e gli interpreti, tra cui al loro importante debutto al Maggio Ailyn Pérez nel ruolo di Magda e Dmytro Popov (che sostituisce in tutte le recite Roberto Aronica, indisposto) in quello di Ruggero. “Siamo il primo teatro in Italia che ha aperto e prosegue la sua attività con una produzione scenica nell'epoca del Covid19 – ha detto il sovrintendente Alexander Pereira -. Non è affatto semplice pensare una ripresa in questa situazione, pensiamo ad esempio al coro, che deve cantare sul palco tenendo conto del distanziamento, così come i solisti. Abbiamo dovuto ripensare molti dettagli ma ce l'abbiamo fatta e siamo convinti che sia questa la direzione da seguire, sia per il teatro, sia per il nostro pubblico. Avevamo già da tempo stabilito che chiunque andasse in scena avrebbe dovuto fare il test sierologico ma per essere ancora più scrupolosi e garantire a tutti la possibilità di lavorare in serenità abbiamo aggiunto al nostro protocollo, di concerto con la Menarini che ce lo ha messo a disposizione, un test a cui tutti siamo sottoposti: un sierologico velocissimo, che si fa con una piccola puntura su un dito e fornisce risultati in dieci minuti. Lavoriamo con grande attenzione alle distanze, all'utilizzo degli spazi e alla sanificazione costante, in modo da far lavorare il nostro staff e gli artisti nella maniera migliore e più sicura possibile. Allo stesso tempo diamo al pubblico un segnale di serietà, dimostrando quanto per noi sia importante sia la ripresa dell'attività, sia la sicurezza di tutti”. Viste le accortezze necessarie nell'epoca del Covid19, Denis Krief ha dovuto rivedere la regia nell'ottica di una maggiore attenzione al distanziamento sociale degli artisti e alla prevenzione degli stessi – sia sopra che dietro il palco - senza per questo snaturare la resa scenica dello spettacolo. “Per rispondere alle giuste esigenze sanitarie, rispetto alla prima edizione del 2017, devo rispettare delle regole che non appartengono alla tecnica di regia usuale – ha spiegato Denis Krief -. Per i solisti devo evitare baci, come quello richiesto da Puccini nel secondo atto, e evitare abbracci, ma le “intenzioni” di ognuno sono sempre molto chiare, anche quando non corrispondono alle azioni. Così l'intenzione di quel bacio mancato sarà facilmente comprensibile dal pubblico, che non ne percepirà l'assenza. Per gli artisti del coro dovrò rispettare le regole del distanziamento variando certe scene, come quella del valzer del secondo atto e inoltre certe regole sanitarie ci impediranno di usare i camerini quindi di usare tutti i costumi o i trucchi previsti. Ma anche a questi disagi abbiamo rimediato, facendo danzare insieme alcuni artisti del Coro che sono coppie anche nella vita di tutti i giorni oppure chiedendo di ovviare all'impossibilità di utilizzare i camerini chiedendo ai coristi di venire già vestiti da casa. Quest'opera – vista l'ambientazione – ce lo consente. Così sono e siamo riusciti a non alterare il significato delle scene”. “Sono molto contento di dirigere questa produzione, presentata qui a Firenze in passato con grande successo – ha detto Marco Armiliato -. È uno spettacolo molto bello, molto fresco. È il mio debutto fiorentino alla conduzione di un'opera lirica e sono molto emozionato. Questo è un grande teatro, e lo spettacolo che ci apprestiamo a mettere in scena è di alto livello. È importante aggiungere come, in un periodo di incertezza come questo, il teatro ci stia aiutando a lavorare molto bene e in tranquillità grazie alla cura e all'attenzione che mette nel rispetto delle procedure di tutela della salute. Riusciamo a lavorare in sicurezza e ci sentiamo protetti. Certamente quello che ci interessa è fare musica, ma se si riesce a farla in sicurezza, visto che dobbiamo avere continui rapporti gli uni con gli altri, siamo molto più tranquilli”. Giacomo Puccini – La Rondine Dopo la tiepida accoglienza che l’opera ottenne a Bologna, in occasione della prima italiana pochi mesi dopo il trionfo a Montecarlo del 27 marzo 1917, Puccini ebbe a dire: “Vedranno i posteri che bijou!”, ma è stato a lungo un titolo negletto, nella sua produzione. Negli ultimi anni è stato recuperato da più di un teatro ma a Firenze (chissà perché, in una città che per il Maestro lucchese ha sempre dimostrato una profonda passione) La rondine non era però mai stata rappresentata prima del 2017. Puccini tenne la partitura sulla scrivania per una decina d’anni, dal 1914 al 1924; la partitura fu completata nell’aprile 1916, dopo l’entrata in guerra dell’Italia, ma fu poi rimaneggiata in diversi momenti. Probabile che l’opera abbia disorientato gli ascoltatori italiani, avvezzi alle passioni ardenti e tragiche di Manon Lescaut, Bohème, Tosca, Madama Butterfly, o a lieto fine, ma pur sempre ad alta tensione drammatica come quella de La fanciulla del West, e si siano sentiti poco in sintonia con questa vicenda che vede una mantenuta un po’ frivola prendere il volo dalla spumeggiante vita parigina e dal ricco banchiere Rambaldo per migrare, come una rondine, verso sud, in Costa Azzurra, col giovane e candido provinciale Ruggero, inseguendo il miraggio di un grande amore sognato nella prima giovinezza e mai realizzato. Una specie di Traviata alla rovescia (Ruggero è di Montauban, la cittadina del Sud-Ovest in cui durante la Seconda Guerra Mondiale fu tenuta al riparo la Gioconda di Leonardo da Vinci) dove i genitori danno entusiasti, per lettera, il consenso alle nozze richiesto dal figlio, ma la protagonista Magda, reagisce con ben scarso entusiasmo alla notizia e alla prospettiva di una vita a rallevar pargoli al paesello e preferisce calare un malinconico sipario sul suo sogno d’amore, tornando col poeta Prunier e la cameriera Lisette (la coppia comica che fa da contraltare a quella principale) al vecchio amante e alla vita sfarzosa di Parigi. La rondine uscì presto dai cartelloni dei teatri e divenne una delle meno rappresentate; eppure non ha i tratti dell’opera minore, anzi, è un lavoro visibilmente appartenente alla piena maturità artistica, pieno com’è di allusioni, citazioni e parodie del tutto intenzionali alla produzione dell’opera e dell’operetta europee, da Massenet a Léhar e perfino a Offenbach. La Rondine di Giacomo Puccini Maestro concertatore e direttore Marco Armiliato Regia, scene, costumi e luci Denis Krief Coro e Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino Maestro del Coro Lorenzo Fratini Magda Ailyn Pérez Lisette Roberta Mameli Ruggero Dmytro Popov Prunier Francesco Castoro Rambaldo Francesco Verna Périchaud Nicolò Donini Gobin Alfonso Zambuto Crebillon Shuxin Li Yvette Francesca Longari Bianca Marta Pluda Susy Valentina Corò Un maggiordomo Giovanni Mazzei Rabbonier Diego Barretta Georgette/Voce di sopranino Elena Bazzo Gabriella Cristina Pagliai Lolette Chiara Chisu Tenori Massimiliano Esposito, Dean David Janssens, Luca Tamani, Fabrizio Falli Un giovane Fabrizio Falli

 
La Galleria dell’Accademia di Firenze riapre al pubblico la sala di Giotto e della sua scuola e la sala di Giovanni da Milano e degli Orcagna
18/09/2020
Dal martedì alla domenica, dalle ore 9.00 alle ore 18.00. È raccomandata la prenotazione

La Galleria dell’Accademia di Firenze apre nuovamente al pubblico le sale al piano terra dedicate alla pittura del Duecento e Trecento, sempre nel pieno rispetto delle norme di sicurezza, dovute all’emergenza Covid-19. I visitatori potranno tornare ad ammirare, da vicino, nella sala di destra, i capolavori di Giotto e della sua scuola mentre, in quella di sinistra, le opere di Giovanni da Milano e dei fratelli Orcagna. Tra i dipinti di questi grandi maestri toscani, qui conservati, troviamo un prezioso frammento di affresco di Giotto raffigurante una testa di pastore e armenti, accompagnato da preziose opere dei suoi diretti seguaci, come le numerose formelle polilobate di Taddeo Gaddi, raffiguranti storie di Cristo e di San Francesco, provenienti dalla sagrestia della Basilica di Santa Croce di Firenze, oppure la grande croce dipinta di Bernardo Daddi. Nell’altra sala sono esposti altrettanti capolavori di cui ricordiamo la splendida Deposizione di Giovanni da Milano, datata 1365, e la monumentale Incoronazione della Vergine di Jacopo di Cione, fratello di Nardo e Andrea Orcagna, nota coma la Pala della Zecca, così denominata per essere stata commissionata dalla zecca fiorentina, intorno al 1373 circa. In questa sezione della Galleria dell’Accademia, si trova anche il trittico della Pentecoste, realizzata da Andrea Orcagna, opera tra le più rappresentative della straordinaria collezione di fondi oro del museo, che è stata soggetto di un importante restauro terminato proprio l’anno scorso. Orario di apertura al pubblico: Dal martedì alla domenica, dalle ore 9.00 alle ore 18.00 Lunedì chiuso. L'ultimo ingresso consentito sarà 30 minuti prima della chiusura. È raccomandata la prenotazione (€ 4,00) tramite Firenze Musei, tel. +39 055 294883, oppure acquistando il biglietto tramite la piattaforma B-Ticket http://www.galleriaaccademiafirenze.beniculturali.it/galleria/1/visita/ Si ricorda inoltre la diminuzione del costo del biglietto intero da € 12,00 a € 8,00, ferme restando le gratuita` di legge e le riduzioni già in atto.

 
A Barberino torna la Fiera di Settembre
18/09/2020
L’ottava edizione prende il via Martedì 22 Settembre, poi il tradizionale fine settimana

Appuntamento atteso quello della Fiera di Settembre, organizzata dell’Associazione dei commercianti Barberinesi “Vivibarberino” che, sostenuta dalla Proloco e dall’Amministrazione del Comune di Barberino, ha messo in piedi un’edizione particolare, ma comunque significativa, per questo 2020. In questa nuova formula, caratterizzata da un format speciale che tenga conto di tutte le linee guida anti contagio, si inizierà Martedì 22 Settembre con il tradizionale “mercato della fiera”, per proseguire poi Sabato 26 e Domenica 27, giornate in cui Piazza e Centro Storico di Barberino si coloreranno dei banchi dei fieristi. Come detto Martedì 22 sin dalla mattina per le vie di Barberino il tradizionale mercato della Fiera, con specialità agroalimentari, artigianato e produzione locale. Sabato e Domenica sarà invece protagonista nel centro storico il mercato dedicato ad agricoltura e produzione locale, esposizione di animali da fattoria e di mezzi agricoli. Come detto, si tratterà di un’edizione caratterizzata dalle misure di contenimento AntiCovid, che richiederanno accortezze imprescindibili come l’obbligo di mascherine per tutti i visitatori, della distanza di almeno un metro tra le persone per evitare assembramenti ed un’attenzione particolare all’igiene con sanificatori per le mani che ogni espositore è tenuto a far utilizzare.

 
“Agricolando”, due fine settimana di festa a Dogana
18/09/2020
Sabato e Domenica (19-20, 26-27 settembre)

Sabato e Domenica (19-20, 26-27 settembre), quattro giorni di vita rurale fra antichi mestieri, stand gastronomici ed esposizione animali.

 


a cura di: Città Metropolitana di Firenze - Direzione Urp, E-Government
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