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Newsletter di Met
Newsletter n°10/ 2022
Obbligo vaccinale, in vigore il decreto
08/01/2022
Il testo pubblicato in Gazzetta. Le sanzioni. Toscana in zona gialla, firmata l'ordinanza del Ministro della Salute

E' stato pubblicato in Gazzetta ufficiale ed è in vigore già da oggi il Decreto Legge 7 gennaio 2022, n. 1 "Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza COVID-19, in particolare nei luoghi di lavoro, nelle scuole e negli istituti della formazione superiore". Per gli over50 prevede l'obbligo vaccinale immediato e il divieto dal 15 febbraio di accedere ai luoghi di lavoro senza super green pass. La sanzione per la mancanza del green pass sul luogo di lavoro è da 600 a 1.500 euro, per l'inosservanza dell'obbligo vaccinale di 100 euro. Per l'aumento dei ricoveri nelle terapie intensive e nei reparti Covid ordinari la Toscana passa in zonza gialla. Firmata l'Ordinanza del Ministro della Salute.

 
Terza dose 'booster', aperta la prenotazione per i 12-15enni
07/01/2022
Sempre da lunedì 10 gennaio tutte le dosi booster potranno essere somministrate a distanza di 4 mesi, non più 5

Da oggi, venerdì 7 gennaio, in Toscana è possibile prenotare la terza dose ‘booster’ di vaccino contro il Covid19 anche per chi ha tra i 12 ed i 15 anni di età, come da indicazioni ministeriali. Le somministrazioni inizieranno lunedì 10 gennaio. Dunque tutti i cittadini con più di 12 anni possono già prenotare il proprio richiamo vaccinale. Sempre da lunedì 10 gennaio tutte le dosi booster potranno essere somministrate a distanza di 4 mesi (non più 5, come in precedenza) dalla fine del ciclo vaccinale primario, prenotabili fin da ora. Il portale dove poter prenotare è per tutti http:\\prenotavaccino.sanita.toscana.it.

 
Presentato Blocco F padiglione DEAS Careggi: 150 posti letto pronti per Covid se necessario
07/01/2022
Già attivo con due raparti di degenza medica. 42 posti per terapia semi intensiva, 46 per intensiva, il resto di posti letto normali

È già attivo con due raparti di degenza medica il nuovo Blocco F, edificio di quasi 10mila metri quadri su 6 livelli, che l’Azienda ospedaliero–universitaria Careggi di Firenze ha realizzato in quattro anni, adeguando il progetto alle esigenze assistenziali della pandemia da Covid-19. La nuova opera, che completa il padiglione 12 DEAS sul viale San Luca, nella parte interna dell’area ospedaliera, rappresenta la fase conclusiva della costruzione del Nuovo Careggi come ultima ala di una gigantesca struttura che ospita, fra le attività più rilevanti, il Trauma Center, vari blocchi operatori, le cardiochirurgie e le terapie intensive del trauma. “Da oggi all’ospedale universitario di Careggi ci sono 150 posti Covid in più. Di questi 42 posti per terapia semi intensiva, 46 per intensiva, il resto di posti letto normali. E’ un fatto molto importante perché la Toscana si prepara sempre di più ad accogliere e gestire la degenza di chi vive la progressività della malattia da Covid. Ci prepariamo a qualcosa che potrebbe succedere, anche se ci auguriamo che questi posti restino vuoti. Il livello di contagio è sempre alto e ci stiamo comunque attrezzando ed implementando le nostre difese”. A dirlo il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani nella visita alla nuova struttura di Careggi. “La gestione commissariale - ha aggiunto il presidente - ci ha fatto i complimenti per il lavoro svolto dall’ufficio tecnico dell’Azienda ospedaliera universitaria di Careggi, per come sono stati attrezzate queste postazioni. Tutto il lavoro è stato fatto nel periodo della pandemia. Questa struttura potrà offrire ora una risposta alle esigenze della lotta al Covid, un domani sarà una risorsa in più a disposizione della sanità toscana. Ringrazio tutti coloro che si sono adoperati a tutti i livelli per rendere questo possibile, dalla direzione generale di Careggi, ai progettisti, ai costruttori, agli operatori sanitari che vi lavoreranno e gestiranno questi spazi. La nascita di questa struttura dimostra che anche in condizioni difficili la nostra organizzazione è in grado di lavorare”. Il nuovo Blocco F rende attualmente disponibili oltre 150 nuovi posti letto, 35 al piano terra dedicati alle degenze del trauma, 24 di terapia intensiva e sub intensiva neurochirurgica pronti a supporto della Neurochirurgia che sarà trasferita dal padiglione CTO a completamento dei percorsi assistenziali del Trauma Center. Il secondo piano, in fase di allestimento ospiterà le attività di Ematologia e Trapianto di midollo osseo con 23 posti letto in stanze singole, attrezzate per l’isolamento dei pazienti leucemici. Al terzo piano sono già trasferite le Medicine Interne e d’urgenza con 35 letti complessivi, già trasferiti anche gli altri 35 posti letto del reparto di degenza ordinaria di area medica. A questi si aggiungono il primo e il quarto piano che potranno essere, in caso di necessità, dedicati a reparti Covid con letti ordinari e terapie intensive. La programmazione e l’investimento Il nuovo Blocco F è stato realizzato con un investimento complessivo di circa 26 milioni di euro da fondi regionali, aziendali, ministeriali e dal Decreto Rilancio del 2020 è stato realizzato da NBI del Gruppo Webuild. L’appaltatore, già impegnato nella costruzione delle precedenti aree del Padiglione 12 DEAS è una realtà multinazionale con esperienza nella realizzazione di altre 150 strutture sanitarie nel Mondo: Europa, Medio Oriente, Sud America, Africa e Asia. Il progetto è stato adeguato in corso d’opera alle nuove esigenze assistenziali emerse a causa della Pandemia. In caso di necessità il Blocco F è strutturato e attrezzato per diventare ospedale Covid con aree isolate dalle altre attività, sul modello del primo Covid Center nato a Careggi dalla riconversione del vecchio padiglione delle Cliniche Chirurgiche, fino ad oggi principale riferimento della rete ospedaliera regionale e dell’area metropolitana fiorentina per l’assistenza nel corso delle ondate pandemiche. Le due strutture sono entrambe pronte per essere attivate in configurazione Covid Center in caso di massiccia ondata pandemica, con l’intento di fronteggiare improvvisi incrementi dei ricoveri per Covid-19, ma soprattutto di consentire, per quanto possibile, al resto dell’Ospedale di proseguire con la programmazione ordinaria delle altre attività sanitarie. Per questo le degenze ordinarie del Nuovo Blocco F sono state concepite come reparti di terapia subintensiva. Gli impianti di adduzione dei gas medicali sono stati progettati, come portata e ricambi d’aria, per garantire flessibilità e capacità di ventilazione ai pazienti in tutti i percorsi sanitari all’interno del nuovo blocco. Le linee dati sono state potenziate, in termini di capacità di trasmissione e prese dati, per garantire l’attivazione del monitoraggio a distanza della maggior parte dei pazienti. Il cantiere in corso di pandemia I lavori del Blocco F sono partiti nel 2018 poco prima dell’inizio della pandemia e si sono conclusi nel 2021. Un impegno difficile e complesso dell’Area Tecnica di Careggi e delle ditte coinvolte, per il rispetto dei tempi, per le difficoltà di reperimento dei materiali a causa dell’emergenza mondiale causata del Covid e per gli interventi necessari a fronteggiare al meglio le nuove esigenze assistenziali imposte, in corso d’opera, dal virus e dalle sue mutazioni. Per questo sono stati eseguiti lavori di potenziamento di vari impianti e in particolare dei sistemi di climatizzazione e trattamento dell’aria, con una variante al progetto originale che ha coinciso con la prima ondata Covid. Un gigantesco cantiere che si è fermato soltanto per meno di due mesi nel 2020 a causa del lockdown generale. Un cantiere al centro dell’area sanitaria in piena attività del più grande ospedale Covid del centro Italia e per questo soggetto anche i rigorosi vincoli sul rispetto delle procedure di sicurezza per la prevenzione del Coronavirus. Dal punto di vista tecnico il Blocco F del DEAS costituisce il completamento dell'esteso intervento di riorganizzazione e ampliamento delle Chirurgie generali in attuazione dell’art. 20 della L. 67/88, programma straordinario di ristrutturazione edilizia e di ammodernamento tecnologico del patrimonio sanitario pubblico. E’ stato realizzato a seguito dei provvedimenti della direttore generale n. 63 del 25/01/2018, n. 40 in data 21-01-2020, n. 541 in data 23-10-2020 con i quali sono stati affidati all’ATI aggiudicataria dell’appalto principale, ai sensi dell’art. 57, comma 5, lettera a) del D.Lgs. 163/2006 e s.m.i., i lavori complementari relativi alla realizzazione dell’opera.

 
Apre l’Hub del Mugello presso le piscine comunali di Borgo San Lorenzo. La copertura stimata è di 540 dosi giornaliere
07/01/2022
Attività 7 giorni su 7. Il sabato somministrazioni ai più piccoli. Il sindaco: “Servizio essenziale”

Apre venerdì 14 gennaio presso il Centro Piscine Mugello a Borgo San Lorenzo il nuovo Hub vaccinale del Mugello, in spazi messi a disposizione gratuitamente dall’amministrazione comunale. Il nuovo centro, strategico per garantire una più ampia copertura sul territorio e imprimere una accelerazione importante a tutta la campagna vaccinale, ha una potenzialità di 540 dosi giornaliere. E’ aperto 7 giorni su 7 per 12 ore al giorno, in orario 8-20, ed è disponibile per prime dosi, in Open Day, e terze dosi programmate. Un giorno alla settimana, il sabato, sempre nello stesso orario 8-20, l’Hub del Mugello è dedicato esclusivamente alle vaccinazioni pediatriche per la fascia 5-11 anni. La previsione stimata per le vaccinazioni ai più piccoli, è di 360 somministrazioni giornaliere. Grande soddisfazione da parte di tutti i sindaci del Mugello per l’accordo raggiunto. "Insieme all’amministratore della Vivilosport Incagli – dichiara il sindaco di Borgo San Lorenzo, Paolo Omoboni - abbiamo dato la disponibilità del Centro Piscine per realizzare l’hub vaccinale. Un impianto che ha una valenza zonale, è sostenuto anche dall’Unione del Comuni ed è giusto che un bene pubblico sia messo a disposizione di tutti per cercare di dare una risposta ai mugellani e non solo, in questo momento difficile che stiamo vivendo da un punto di vista sanitario. L’hub permetterà di dare un servizio essenziale e di non inficiare l’auspicabile ripresa dell’attività ordinaria dell’impianto". Soddisfatta anche la Società della Salute del Mugello. “Ancora una volta – sostiene il presidente Filippo Carlà Campa – ha funzionato la sinergia fra Regione, Asl e Società della Salute che hanno collaborato insieme con lo stesso obiettivo: far partire un servizio indispensabile in questo momento per la cittadinanza”. L’area servita da un ampio parcheggio, è facilmente raggiungibile. “Abbiamo individuato spazi adeguati all’alto numero di dosi previste – spiega il direttore della Società della Salute del Mugello, Marco Brintazzoli – Si tratta di ambienti al coperto, già pronti e confortevoli, adatti per questo volume di attività. L’Hub, fra l’altro, è raggiungibile anche dalla vicina stazione ferroviaria di Borgo San Lorenzo e il grande parcheggio dedicato lo rende facilmente accessibile”. Il percorso vaccinale, dall’accoglienza, al servizio di gestione della somministrazione, alla registrazione del vaccino sul sistema informativo sanitario regionale, sarà gestito attraverso propri operatori dalla Cooperativa sociale Libera. Si ricorda che le prenotazioni per la vaccinazione potranno essere effettuate tramite il portale della Regione https://prenotavaccino.sanita.toscana.it/#/home.

 
Due nuovi Hotel Covid nella Toscana Centro, uno dall'8 gennaio attivo a Montecatini, l’altro già dal 6 gennaio a Firenze
07/01/2022
In due giorni incrementate 70 camere per l’accoglienza. Convenzioni anche con i privati per i marittimi

Due nuovi Hotel Covid arrivano a rinforzare la disponibilità di camere sul territorio della Asl Toscana centro. Da domani apre l’Hotel Minerva a Montecatini per un totale di 50 camere e una capacità di accoglienza fino a 75 persone. Ieri sul territorio di Firenze ha aperto l’Hotel Cimabue con 20 camere e già 8 ospiti che hanno occupato le stanze dell’albergo, portando a 194 ospiti il numero complessivo di persone presenti negli alberghi sanitari protetti di Firenze: l’Hotel B&B Novoli, l’Hotel Franchi e, in area fiorentina, l’Hotel Europa a Lastra a Signa. Al momento su Firenze le camere occupate sono 165 e si registra una disponibilità ancora di 23 camere. Al momento il dato degli ospiti che da domani saranno presenti all’Hotel Minerva non è definito ma si presume che da subito l’albergo darà un sostegno importante alle strutture ospedaliere, dato il tasso di saturazione degli ospedali di questi giorni. Al momento sono 260 gli ospiti negli Hotel Covid di Montecatini: Montebello, San Marco, Terme Pellegrini, Le Fonti e per i soli pazienti negativi, l’Hotel Innocenti. Le camere occupate sono 221 e la disponibilità, senza contare ancora l’Hotel Minerva, è di 16 camere. In totale ad oggi, quindi, gli ospiti negli Hotel Covid sul territorio della Toscana centro (11 in tutto con l'aperura di domani)) sono 454 per un totale di 386 camere occupate e una disponibilità ancora di 39 camere, al netto delle 50 che si attiveranno da domani al Minerva. Gli ospiti sono persone che si rivolgono al DEA e che, pur positive, non hanno bisogno di essere ricoverate, persone le cui condizioni abitative non consentono di fare la quarantena in casa e ricoverati presso strutture di cure intermedie che possono essere dimessi perché non più bisognosi di assistenza sanitaria continua. Gli alberghi sanitari protetti consentono di dare una risposta importante per alleggerire sia le strutture di emergenza/urgenza sia quelle intermedie extraospedaliere residenziali. Soprattutto in questo momento, considerata l’evoluzione epidemiologica dell’attuale fase pandemica. C’è poi un altro albergo sanitario a Montecatini, l’Hotel Alba, che ospita una particolare categoria professionale di persone risultate positive: sono i marittimi che lavorano a bordo di navi sulle coste di Livorno e di Genova. Per loro come previsto da un’ordinanza regionale, è stata fatta una convenzione con un’agenzia privata. Alla Asl, in questo caso, spetta la sola la sorveglianza sanitaria con le Usca.

 
Regione e Prefettura di Firenze: “Accordo per programmazione, monitoraggio e informazione sul servizio di Tpl”
07/01/2022
Baccelli: "Chiesto ai gestori di concentrare le corse nei momenti di maggiore necessità, per garantire il servizio a studenti e pendolari"

“Abbiamo chiesto ai gestori di concentrare le corse nei momenti di maggiore necessità, per garantire il servizio a studenti e pendolari e di fornire il massimo dell’informazione circa le corse garantite, le eventuali variazioni o soppressioni, tenendo la situazione sotto costante monitoraggio. Rispetto a questi impegni c’è stata l’adesione convinta da parte di tutti i partecipanti, che ringrazio per il loro lavoro e la loro disponibilità”. E’ questa la sintesi fatta dall’assessore regionale ai trasporti, Stefano Baccelli, al termine della riunione online convocata dalla Regione per esaminare le possibili criticità del servizio di trasporto pubblico locale, ferroviario e tranviario, nel pieno del picco della pandemia e alla ripresa delle lezioni scolastiche. Alla riunione hanno partecipato anche l’assessora regionale all’istruzione, Alessandra Nardini, i prefetti o i rappresentanti di tutte le prefetture della Toscana e di tutte le amministrazioni provinciali, con la città metropolitana, e l’Ufficio scolastico regionale, dirigenti e funzionari regionali e i due gestori, Autolinee Toscane, Trenitalia e LFI. Da parte sua Trenitalia ha evidenziato una situazione critica per il personale in quarantena, a cui stanno però sopperendo con bus sostitutivi tanto da calcolare una riduzione complessiva ed effettiva del servizio di appena il 2%. Diversa la situazione descritta da Autolinee Toscane, che si è detta preoccupata per il numero crescente di personale in isolamento o quarantena (aumentato, tra i soli autisti, dai 532 del 4 gennaio ai 648 di oggi) che mette in crisi in particolare l’area metropolitana fiorentina. Ha però precisato che sta pensando a un’organizzazione che tenga conto di una possibile ulteriore diminuzione del personale in servizio. Tra le ipotesi allo studio nella ipotesi più critica c’è quella di interromperlo alle 20, per concentrare il personale nelle ore di punta. L’obiettivo è infatti quello di salvaguardare l’offerta per studenti e pendolari, di monitorare quotidianamente la situazione riprogrammando il servizio secondo le esigenze ed in ogni caso di comunicare tempestivamente le corse che potranno essere garantite. Autolinee toscane, ai primi segnali importanti di aumento dei contagi, ha detto di aver iniziato l’attività di monitoraggio, rimodulazione e riprogrammazione del servizio, pur con innegabili disagi, e di aver già avviato una campagna di comunicazione per annunciare le modifiche al servizio, che proseguirà nei prossimi giorni. Da parte sua l’assessora regionale Nardini ha ribadito che la Regione è sempre stata convinta della necessità di garantire la didattica in presenza e che anche in questa delicata fase si adopererà perché sia possibile continuare ad assicurarla. “A partire da martedì il Tavolo provinciale di coordinamento scuola-trasporti sarà convocato per monitorare l’andamento della mobilità degli studenti” – ha detto il prefetto Valerio Valenti – “Ringrazio l’assessore Baccelli per la riunione di oggi e confido in una puntuale applicazione delle nuove indicazioni disposte dal Governo circa i casi in cui sia assolutamente necessario l’isolamento da quelli in cui è possibile prestare l’attività lavorativa adottando le prescritte cautele”. L’assessore Baccelli ha concluso questo primo incontro, che ha giudicato molto utile ed operativo, sottolineando la costante disponibilità da parte della Regione ad essere di supporto per garantire un servizio Tpl il più possibile efficiente nonostante le oggettive difficoltà dei soggetti gestori.

 
Bus fermi dalle ore 20 a Firenze solo se le assenze superano il 60%
07/01/2022
La misura annunciata oggi al tavolo della Regione. Lo scenario per attuare l’ipotesi estrema è ancora lontano

In riferimento alla riunione convocata oggi dalla Regione per esaminare le possibili criticità del servizio di trasporto pubblico locale, nel pieno del picco della pandemia e alla ripresa delle lezioni scolastiche, Autolinee Toscane precisa che la possibilità di interrompere il servizio alle ore 20, annunciata nel corso dell’incontro e prevista eventualmente solo a Firenze, è comunque un’ipotesi remota: si tratta dello scenario peggiore in assoluto dei 4 previsti dal piano di emergenza. Si tratta di una misura che scatterebbe eventualmente solo nel caso in cui le assenze degli autisti superassero il 60% del totale, percentuale da cui siamo ancora fortunatamente lontani. In ogni caso la scelta di tagliare il servizio dalle 20 nell’area fiorentina sarà eventualmente decisa d'intesa con le autorità (Regione, Comune e Prefettura) Alla riunione hanno partecipato anche i prefetti o i rappresentanti di tutte le prefetture della Toscana e di tutte le amministrazioni provinciali, con la città metropolitana, e l’Ufficio scolastico regionale, dirigenti e funzionari regionali e i due gestori, Autolinee Toscane, Trenitalia e LFI.

 
Temperature in calo, codice giallo per ghiaccio nei tratti stradali più umidi
07/01/2022
Criticità dalle ore 17 di venerdì 7 gennaio alle ore 11 di sabato 8 gennaio

Un avviso di criticità di codice giallo per ghiaccio valido dalle ore 17 di oggi, venerdì 7 gennaio, fino alle ore 11 di sabato 8 gennaio è stato diramato dalla Sala operativa unificata della Protezione civile regionale. La criticità interesserà parti delle province di Arezzo, Firenze, Pistoia e Prato. Tra la sera di oggi la mattina di domani, infatti, le temperature torneranno sotto zero nelle zone interne, anche prossime alla costa. Sarà pertanto possibile la locale presenza di ghiaccio nei tratti stradali interessati dalle precipitazioni nevose nei giorni scorsi, nei tratti più umidi e in quelli generalmente meno esposti al sole durante il giorno. Per ulteriori dettagli e consigli sui comportamenti da adottare, a seconda del rischio: http://www.regione.toscana.it/allertameteo.

 
Temperature in calo: raccomandiamo ancora attenzione ai contatori dell’acqua
07/01/2022
La sostituzione dei contatori è resa ancora più complessa dalla situazione sanitaria contingente

Considerato l’abbassamento delle temperature, soprattutto notturne, previsto per i prossimi giorni, in particolar modo nelle zone collinari e appenniniche per le Province di Firenze, Prato, Pistoia e Arezzo, Publiacqua ricorda e raccomanda a tutti gli utenti di provvedere a proteggere con scrupolo il proprio contatore dell’acqua con materiali isolanti o con stracci di lana, per evitarne la rottura a causa del gelo; ciò provocherebbe infatti la cessazione dell'erogazione di acqua per il tempo necessario alla sostituzione del contatore da parte nostra. Sostituzione resa ancora più complessa dalla situazione sanitaria contingente ed i cui costi sarebbero tra l’altro a carico degli utenti stessi. Oltre a questo Publiacqua ricorda anche che un problema a parte è rappresentato dalle seconde case, inabitate nel periodo invernale, dove il ghiaccio può provocare la rottura di tubazioni e termosifoni. Anche in questo caso raccomandiamo agli utenti, oltre che proteggere il contatore, di tenere sotto controllo le tubazioni del proprio impianto interno adottando, al bisogno, qualche piccolo accorgimento come quello di mantenere un minimo flusso da un rubinetto per evitare il congelamento delle tubazioni esposte. Ricordiamo inoltre agli utenti che, in caso di richiesta di intervento al nostro Numero Verde Guasti 800 314 314 per rottura del contatore, è fortemente consigliato farlo comunicando la matricola dello stesso (riportata su qualsiasi bolletta e sullo stesso contatore). Questa informazione, infatti, è fondamentale per accelerare al massimo i tempi di intervento e quindi di ripristino del servizio.

 
Domenica 9 gennaio Giani a Marradi al consiglio comunale per la 'Ortofrutticola del Mugello'
07/01/2022

Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani domenica 9 gennaio sarà a Marradi (Fi), davanti all'azienda Ortofrutticola del Mugello, per incontrare le lavoratrici ed i lavoratori dell'azienda a rischio di chiusura e partecipare al consiglio comunale straordinario convocato davanti ai cancelli dello stabilimento dal sindaco di Marradi Tommaso Triberti. L'appuntamento è alle ore 11 nella zona industriale di Sant'Adriano. Nata nel 1984 su iniziativa dell’allora Comunità Montana del Mugello, la “fabbrica dei marroni” (come viene chiamata) è un punto di riferimento per il territorio e perno dell'economia locale.

 
Nuovo Enriques Agnoletti a Sesto. Tutto pronto per l'ingresso degli studenti lunedì 10 gennaio 2022 - News, Galleria fotografica e video
07/01/2022
Sopralluogo stamani del Sindaco metropolitano Dario Nardella, del Presidente della Regione Eugenio Giani e del Primo cittadino Lorenzo Falchi

Il Sindaco della Città Metropolitana Dario Nardella, il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e il Sindaco di Sesto Fiorentino Lorenzo Falchi hanno svolto stamani un sopralluogo nella nuova sede dell'istituto Enriques Agnoletti, a Sesto in via dei Giunchi, in vista dell'apertura alla popolazione scolastica lunedì 10 gennaio. Presente la dirigente scolastica Silvia Baldaccini. "Siamo molto soddisfatti dei lavori effettuati, della struttura e di tutte le misure in campo per favorire questo passaggio alla nuova scuola - osserva Dario Nardella - Alcuni dettagli vanno puntualizzati, è inevitabile che sia così. Ci siamo mossi tutti all'unisono per rispettare le cadenze che ci siamo dati e predisporre le modalità di trasporto pubblico locale utili al personale e agli studenti. Questa apertura porta con sè un messaggio di fiducia in questa lunga stagione di emergenza sanitaria che ha comportato e comporta non poche difficoltà, in particolare per la didattica. La scuola è per la Città Metropolitana una priorità assoluta e su essa impegniamo una parte molto consistente del bilancio dell'ente, con investimenti che solo nel prossimo triennio sono di 105 milioni di euro". “La riqualificazione dell’edilizia scolastica è una delle priorità che l’attuale amministrazione regionale si è data e all’interno di questo percorso la realizzazione della nuova sede del liceo Enriquez Agnoletti di Sesto Fiorentino, è una tappa importante”, ha spiegato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. “Questa mattina - ha detto Giani - io, il Sindaco metropolitano Dario Nardella e il Sindaco di Sesto Lorenzo Falchi abbiamo effettuato un sopralluogo al nuovo Liceo, realizzato all’interno del Polo tecnologico di Sesto Fiorentino, per verificare che tutto sia pronto ad accogliere gli studenti lunedì 10 gennaio. Questa nuova scuola è all’avanguardia, cablata in ogni aula in modo che ciascuna postazione sia collegabile alla rete, per superare il concetto di ‘laboratorio di informatica’. La Regione Toscana ha contribuito a questa realizzazione con 10 milioni di euro, la Città metropolitana con 7 milioni, ed anche il Comune ha dato un importante contributo. Una collaborazione istituzionale che da una parte offre agli studenti un istituto nuovo, moderno, tecnologicamente all’avanguardia ed anche esteticamente bello grazie alla progettazione Hydea, dall’altra consente di abbattere il vecchio edificio in cui si trovava fino ad ora il Liceo, facendo spazio per l’ampliamento dell’azienda farmaceutica Eli Lilly”. Il presidente Giani ha ricordato che gli studenti entreranno al Liceo Enriquez Agnoletti lunedì 10 gennaio, ma il 18 gennaio la scuola sarà ufficialmente inaugurata dal ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi. “Ad oggi gli interni della nuova scuola sono pronti ed operativi, mentre l’impresa sta ancora lavorando per sistemare l’esterno. Siamo certi che lunedì tutto sarà pronto per accogliere gli studenti”. "La nascita del nuovo Agnoletti - dichiara Lorenzo Falchi - è frutto di un percorso lungimirante e di un grande sforzo collettivo per il quale siamo grati ai tecnici, alle ditte coinvolte e a tutto il personale della scuola, a partire dalla dirigente scolastica, con la quale ci siamo confrontati costantemente in questi mesi insieme a Regione e Città Metropolitana. Lunedì comincia la nuova vita del Liceo, in spazi nuovi che ne faranno ancora per generazioni di studenti luogo di crescita e formazione". La nuova sede dell'istituto Enriques Agnoletti di Sesto Fiorentino, su progetto della Città Metropolitana di Firenze, è organizzata in 36 aule, cinque laboratori, un auditorium, ampie aree parcheggio e una palestra dedicata anche all’utenza esterna. L’edificio scolastico è stato progettato ad altissima prestazione energetica, per minimizzare i consumi. Sono stati concepiti spazi flessibili e polifunzionali, mutevoli nel tempo a seconda delle esigenze, utilizzando le più moderne tecnologie, sale per esposizioni, biblioteca, sale di studio, laboratori dedicati, aree per facilitare lo studio e l’apprendimento ma anche per consentire l’aggregazione e la socializzazione tra gli studenti. L'investimento per tutto l’intervento, pari a 17,6 milioni di euro, è stato finanziato per 10 milioni di euro da Regione Toscana, per 7 milioni di euro dalla Città Metropolitana di Firenze, per 600 mila euro dall’Università di Firenze. La cabina di regia attivata dalla Città Metropolitana di Firenze con Autolinee Toscane con i rappresentanti degli enti coinvolti per l'organizzazione del servizi di trasporto pubblico locale dai Comuni di provenienza degli studenti iscritti (Sesto, Firenze, Campi Bisenzio, Barberino del Mugello, Vaglia) rende note le modalità del servizio di Trasporto pubblico locale per la nuova sede del liceo Enriques Agnoletti a Sesto Fiorentino. È stato predisposto un vademecum con tutte le indicazioni per gli studenti utili per raggiungere la nuova sede dell'istituto Enriques Agnoletti. (mb) '''In allegato''' il vademecum sul Tpl diffuso dalla Città Metropolitana di Firenze '''Su''' https://youtu.be/_Jg2X52zyWc il '''video''' di Florence Tv utilizzabile da social e media

 
Sport. Armentano (Metrocittà): "Aggiornare procedure per il rientro degli atleti positivi"
07/01/2022
"Individuiamo nei bilanci degli enti locali forme di sostegno e premialità ai gestori di impianti sportivi: bisogna dare respiro"

Sport e covid. "Le regole per rientrare a esercitare l'attività vanno riviste - dichiara Nicola Armentano, consigliere della Città Metropolitana di Firenze delegato allo Sport - E ‘ giusto attenzionare la salute degli atleti, ma ora vi è un eccesso di burocrazia e troppa prudenza che determinano tempi di rientro lunghi ed onerosi, con rischio di ulteriore abbandono di molti ragazzi. I tempi per la visita agonistica post covid, e sopratutto la necessità di ripetere la stessa a un mese di distanza, pare francamente eccessiva sugli asintomatici o sui vaccinati“. D'altra parte, altri lavoratori, per esempio forze dell'ordine o chi fa lavori pesanti e faticosi, che sostengono un certo impegno cardiovascolare pur senza essere di per sè atleti, possono rientrare in attività con l'esito di un tampone negativo. "Anche nel mondo dello sport - continua Armentano - andrebbero individuati e utilizzati approcci diversi per garantire certamente sicurezza. Chi ha fatto tre vaccini e non ha nessun sintomo va orientato così come si fa per qualsiasi altra forma influenzale". Le strutture che peraltro si occupano di questi aspetti non riescono a garantire i loro servizi con normalità, perché sostengono un peso molto alto e non routinario , con la problematica di ingolfare ulteriormente con altre richieste di visite medico sportive gli stessi servizi spesso saturi di richieste. Il mondo dello sport oggi vive momenti difficili e la perdita di partecipazione legata ai costi energetici che graveranno sulla gestione degli impianti rischiano di aumentare la sofferenza del mondo sportivo essenziale per la tenuta psichica oltre che sportiva dei nostri ragazzi”. Al tempo stesso, insiste Armentano, "bisogna venire incontro a chi gestisce impianti sportivi, come quelli natatori, che richiedono risorse ed energie consistenti. Possiamo cercare di individuare forme di premialità per quanti investono in accorgimenti che limitano il consumo energetico e trovare risorse nei bilanci, anche in quello della Metrocittà, risorse per dare respiro ai gestori che sono in difficoltà". Per parte sua, la Città Metropolitana, in questa lunga stagione di emergenza sanitaria, ha cercato di sostenere lo sport per eventi con grosso impatto sul territorio, tra cui corse e gare, forme di partecipazione sostenibile come le Olimpiadi metropolitane. "Ora possiamo continuare in questa direzione - conclude Armentano - ampliando l'azione verso linee di supporto ai gestori di impianti sportivi".

 
Caro bollette, per le piscine pubbliche rischio chiusura
07/01/2022
I Sindaci lanciano un appello urgente a Regione e Governo: servono ristori adeguati

Gli effetti degli aumenti di luce e gas si stanno facendo sentire, sia per le famiglie che per le imprese. Ma c’è un settore sportivo dove questi effetti rischiano di mettere in difficoltà l’apertura degli impianti: quello delle piscine pubbliche, che garantiscono l’attività anche nei mesi invernali, gestiti direttamente e indirettamente dai Comuni. Negli ultimi mesi del 2021, ad aggravare una situazione già provata dalle chiusure dovute al Covid, è arrivato l’aumento delle bollette di energia e gas, con rincari medi di oltre il 60%, insostenibili per la gestione dei servizi. Per un impianto medio parliamo di bollette mensili passate da 5mila e 13 mila euro. Vista la situazione, che ha portato diversi impianti a sospendere le attività per qualche settimana, su iniziativa dei Sindaci di Borgo San Lorenzo, Pontassieve ed Empoli, molte amministrazioni comunali hanno sottoscritto una lettera inviata al Presidente Giani e alla Sottosegretaria allo Sport Vezzali perrichiedere ristori adeguati e immediati per un settore che rischia il default. Dal Comune di Firenze passando dai comuni di Fucecchio, Sesto Fiorentino, Impruneta, Certaldo, San Gimignano, Scandicci, Santa Croce sull’Arno, Lastra a Signa, Poggibonsi, Reggello, Figline Incisa, Montespertoli, Colle di Val d'Elsa, Pontedera, Greve in Chianti, un appello congiunto perché Regione e Governo si facciano carico di un problema grave per le comunità locali. “Gli impianti sportivi e in particolare le piscine - affermano i Sindaci - sono state tra le prime attività a subire drastiche restrizioni e lunghe chiusure forzate a causa dell’emergenza sanitaria e ora, con l’aumento esponenziale del costo delle utenze, la situazione ha assunto contorni drammatici per i gestori e per le amministrazioni. L'intero settore è fondamentale e strategico per lo sport, per il mantenimento di corretti stili di vita, per la prevenzione delle patologie, per la riabilitazione, ma questi impianti sono logicamente energivori per l’attività che viene svolta. Senza ristori immediati, il settore rischia il fallimento".

 
Sciopero Trenitalia 8 gennaio, possibili riduzioni dell’offerta ferroviaria
07/01/2022
Dalle ore 9 alle 17, informazioni su Trenitalia.com, App, 800.892021 e su tutti i canali informativi

Potrà comportare riduzioni dell’offerta ferroviaria ordinaria lo sciopero dei dipendenti di Trenitalia, proclamato dalle ore 9 alle 17 di sabato 8 gennaio dai sindacati Or.S.A. e UGL, che riguarderà l’intero territorio nazionale con l’eccezione di Intercity e trasporto regionale della Liguria. Durante lo sciopero sarà comunque programmata l’effettuazione di alcune corse nazionali elencate nelle apposite tabelle dei treni da assicurare in caso di sciopero, pubblicate su trenitalia.com. Nel trasporto regionale, svolgendosi lo sciopero fuori dalle fasce orarie di maggiore mobilità (6-9; 18-21), non sono invece previsti servizi minimi da assicurare e la programmazione di tutti i servizi si svolgerà in gestione operativa, sulla base della disponibilità del personale. Le possibili riduzioni dell’offerta legate allo sciopero si sovrappongono alle cancellazioni già pianificate, sia nel trasporto regionale sia in quello a percorrenza nazionale, a causa della particolare situazione pandemica che sta causando un crescente numero di contagi anche tra i dipendenti. La raccomandazione è quindi di mettersi in viaggio dopo aver consultato i canali informativi messi a disposizione da Trenitalia: l’app Trenitalia, la sezione Infomobilità del sito web trenitalia.com, i canali social e web del Gruppo FS Italiane, il numero verde gratuito 800 89 20 21. Informazioni saranno disponibili anche nelle biglietterie e negli uffici assistenza delle stazioni ferroviarie, alle self service, nelle agenzie di viaggio convenzionate e attraverso gli annunci audio diramati sempre nelle stazioni.

 
Arno a Firenze: completati i lavori al muro di sponda di lungarno Corsini
07/01/2022
Concluso anche l’ultimo lotto. L'intevento presentato nel corso di un sopralluogo

Concluso anche l’ultimo lotto dei lavori di consolidamento e restauro del muro di sponda di lungarno Corsini sul fiume Arno, i rappresentanti di Regione, Consorzio di bonifica e Comune si sono dati appuntamento per presentare l'intervento alla città. La manutenzione, progettata, condotta e realizzata a cura del Consorzio di bonifica 3 Medio Valdarno, con il finanziamento della Regione Toscana, ha come obiettivo primario la sicurezza idraulica potendo garantire così una maggiore tenuta delle murature in caso di piena del fiume ma allo stesso tempo ha costituito occasione per una completa riqualificazione di uno dei tratti centrali dei lungarni fiorentini, in destra idraulica tra il ponte alla Carraia e il ponte Santa Trinita. Nello specifico si sono completamente rifatte, con materiali nobili quali la pietra serena e il cotto dell'Impruneta, come da accordi con la Soprintendenza, le cimase e i parapetti di circa 110 metri di muro di sponda tra lungarno Corsini e il fiume Arno, per un investimento totale di circa 230 mila che vanno a sommarsi agli investimenti già realizzati con i precedenti lotti del 2019, per 39 mila euro e 2020, per 190 mila euro. "L'investimento totale di 450 mila euro in tre anni è parte di quei finanziamenti che la Regione Toscana aggiunge alle risorse del contributo di bonifica affidando alle capacità tecnico-operative del Consorzio di bonifica gli interventi di manutenzione su opere e tratti che sarebbero di sua diretta competenza - spiega il presidente del Consorzio Marco Bottino – un altro esempio concreto di quanto sia positivo il modello toscano della difesa del suolo". “Sono voluta essere qui stamattina con l’assessora Cecilia del Re ed il presidente Bottino per presentare questo bell’intervento di riqualificazione del lungarno Corsini, realizzato grazie ad un investimento di circa 450mila euro di risorse regionali - commenta l'assessora regionale alla difesa del suolo Monia Monni - Grazie ai lavori portati avanti dal Consorzio di bonifica abbiamo potuto consolidare e restaurare il muro di sponda dell’Arno. In questo luogo di rara bellezza, siamo riusciti a coniugare sicurezza ed estetica, grazie alle indicazioni della Soprintendenza, infatti, la nuova spalletta è stata realizzata con pietra serena e cotto dell’Impruneta, inserendosi così nel paesaggio del lungarno in maniera armoniosa.” “Chi è passato da lungarno Corsini nelle ultime settimane ha visto le sponde del lungarno Corsini tornare a nuova vita pezzo dopo pezzo, grazie ad un intervento realizzato dal Consorzio di bonifica - ha detto l’assessore all’ambiente del Comune di Firenze Cecilia Del Re - che ha completato la messa in sicurezza di un tratto centralissimo delle sponde dei lungarni, coniugandolo con un recupero estetico grazie anche all’utilizzo di materiali di pregio come il cotto dell’Impruneta e la pietra serena. Un intervento che si inserisce in un quadro complessivo di lavori per arginare il rischio idraulico e rilanciare la bellezza e vivibilità del nostro fiume e delle sue sponde”. Presenti al sopralluogo anche gli ingegneri Angelica Bruno e Massimo Iannelli, rispettivamente dirigente Area manutenzioni del Consorzio di Bonifica e progettista dell’intervento.

 
I Comuni del Comprensorio del Cuoio confermano la propria partecipazione al Polo Tecnologico Conciario
07/01/2022
Lo hanno deliberato i consigli comunali di Castelfranco di Sotto, Fucecchio, Montopoli in Val d'Arno, San Miniato e Santa Croce sull’Arno

Le amministrazioni comunali del Comprensorio del Cuoio continueranno a far parte del Polo Tecnologico Conciario, il consorzio pubblico-privato con sede a Santa Croce sull’Arno che svolge attività di formazione professionale, ricerca e analisi per i settori conciario e calzaturiero. Lo hanno deliberato i consigli comunali di Castelfranco di Sotto (PI), Fucecchio (FI), Montopoli in Val d'Arno (PI), San Miniato (PI) e Santa Croce sull’Arno (PI) che hanno ritenuto fondamentale la loro presenza all’interno dell’ente, nonostante la recente interpretazione della Corte dei Conti che ha ritenuto che Po.Te.Co. svolga anche attività d'impresa e che quindi non risponda alle finalità delle amministrazioni comunali. “È una interpretazione di cui prendiamo atto, con rispetto – dicono i sindaci dei 5 comuni rimasti all'interno del consorzio-. Riteniamo tuttavia che Po.Te.Co. svolga anche attività di formazione, non come una qualsiasi agenzia formativa, ma con finalità rivolte alla collettività, favorendo l'accesso al mercato del lavoro e aiutando molti ragazzi o disoccupati a collocarsi nel mercato di un segmento fondamentale della nostra economia, quello conciario e calzaturiero. Il consorzio non può essere considerato come un qualsiasi soggetto privato, ma deve essere visto come un soggetto che rivolge la propria attenzione a tutto il Distretto ed ai soggetti pubblici. Ciò è confermato dal fatto che Po.Te.Co. è sede distaccata dell'Università di Pisa con 4 corsi di laurea attivi, di cui uno ordinario (Tecnologie Industriali Conciarie) e tre facoltativi (Processi Conciari Ecocompatibili, Macchine ed Impianti per Conceria e Sicurezza nell'ambito del lavoro) e che collabora con le scuole superiori del territorio (ITIS Cattaneo di San Miniato, IIS Checchi di Fucecchio, ISIS Il Pontormo di Empoli, ITI Galileo-Ferraris di Empoli, Liceo Marconi di San Miniato), beneficiando di contributi quale soggetto capofila di convenzioni stipulate in Associazioni Temporanee di Scopo con le scuole. Sono molti i ragazzi che tutti gli anni, frequentano i suoi corsi o si specializzano dentro Po.Te.Co., per poi trovare lavoro nelle nostre aziende, che necessitano molto di queste figure”. Le amministrazioni comunale hanno quindi confermato la propria partecipazione al Polo Tecnologico Conciario ritenendolo un ente fondamentale nella governance del distretto industriale di Santa Croce sull’Arno, non a caso beneficia e ha beneficiato di contributi pubblici. Sia la sua istituzione, sia il suo ampliamento è fatto anche con fondi pubblici proprio in virtù delle sue finalità a beneficio della collettività. Il sistema misto pubblico-privato, peculiare del Comprensorio del Cuoio, fin dalla sua architettura ideata quaranta anni fa, dà garanzia di alta efficienza e finalità pubbliche rivolte alla collettività e al bene comune. Proprio per queste peculiarità del consorzio, che è al 30% partecipato da enti pubblici e al 70% da privati i comuni di Castelfranco di Sotto, Fucecchio, Montopoli in Val d'Arno, San Miniato e Santa Croce sull’Arno hanno scelto di non dismettere questa importante partecipazione e rimanere all'interno del Po.Te.Co., anche con una scelta politica decisa che ha visto le maggioranze in contrasto con alcune forza di opposizione. “Le nostre amministrazioni – dicono i cinque sindaci - mettono il lavoro al centro: ecco questo è uno dei modi migliori per farlo. Come maggioranze consiliari abbiamo sostenuto e votato questo atto, dando una risposta a quanto sottolineato nel referto della Corte dei Conti, prendendoci in pieno le nostre responsabilità di governo e facendo una scelta, che senz'altro è la più difficile, ma consapevoli di perseguire il bene comune. Governare significa assumersi le proprie responsabilità. Ne siamo consapevoli e governiamo per questo, per cercare di rendere migliore la vita dei cittadini”. I Comuni di Castelfranco di Sotto, Fucecchio, Montopoli in Val d'Arno, San Miniato e Santa Croce sull’Arno

 
Insediato il nuovo Consiglio Provinciale di Pistoia
07/01/2022
Costituiti i gruppi consiliari con l'indicazione dei capigruppo

Questa mattina alle ore 11:00 si è insediato il nuovo Consiglio Provinciale. Il Presidente Luca Marmo, nel suo intervento di apertura, ha ringraziato il Consiglio uscente ed ha augurato buon lavoro ai nuovi Consiglieri auspicando una piena collaborazione nell'interesse della comunità provinciale. Dopo la convalida degli eletti si sono costituiti i gruppi consiliari con l'indicazione dei capigruppo: - OLIVIERO FRANCESCHI per il gruppo "Lega" - PATRIZIA MANCHIA per il gruppo "Forza Italia" - FRANCESCA CAPECCHI per il gruppo "Provincia per tutti - Fratelli d'Italia" - LISA AMIDEI per il gruppo "Democratici e Progressisti"

 
Firenze, da lunedì riprende la potatura degli alberi in via Pistoiese
07/01/2022
L'operazione, articolata in fasi, prevede interventi su oltre 350 piante con divieti di transito e restringimenti a tratti. Per l’ingresso e l’uscita città utilizzare itinerari alternativi

Lunedì 10 gennaio riprenderanno le operazioni di potature degli alberi in via Pistoiese avviate a novembre e sospese nel mese di dicembre. Complessivamente sono oltre i 350 platani interessati da interventi predisposti dalla Direzione Ambiente. Le operazioni sono articolate in fasi successive con provvedimenti di circolazione che variano a seconda del tratto interessati dagli interventi. Si tratta di divieti di sosta, restringimenti di carreggiata, sensi unici alternati e divieti di transito che pregiudicheranno la transitabilità della strada fino al termine degli interventi che dovranno comunque concludersi entro marzo. Si invita quindi i cittadini che utilizzano via Pistoiese come direttrice di ingresso e uscita città a privilegiare viabilità alternative: per chi è diretto verso la città in deviazione già dalla rotatoria di San Donnino passando per via Curzio Malaparte-via Pratese; per la direttrice in uscita città il percorso è viale Gori-via Basili-via Palagio degli Spini. Deviazioni e itinerari per i residenti e frontisti che varieranno con l’avanzamento delle potature saranno indicati sul posto. (mf)

 
F-Light – Firenze Light Festival: nuova luce sul David del Piazzale, sul campanile di Badia e sulla facciata di Santa Maria Novella grazie a Firenze Smart
07/01/2022
In occasione di Florence Light Festival, Firenze Smart regala alla città i nuovi impiantidi illuminazione permanente di tre importanti monumenti

Nuova luce sul David in bronzo al Piazzale Michelangelo, sul campanile della Badia Fiorentina e sulla facciata della basilica di Santa Maria Novella, grazie alle illuminazioni permanenti che Firenze Smart, società in-house del Comune di Firenze, ha offerto alla città in occasione di F-Light | Firenze Light Festival, festival delle luci promosso dal Comune di Firenze e organizzato da MUS.E, con la direzione artistica di Sergio Risaliti, che fino al 9 gennaio 2022 accende alcune fra le più importanti piazze e monumenti di Firenze. In occasione di F-Light, Firenze Smart “regala” alla città tre nuove illuminazioni permanenti, sul David del Piazzale Michelangelo, sul campanile di Badia e sulla facciata della Basilica di Santa Maria Novella, un “upgrade” tecnologico degli impianti esistenti e dei nuovi impianti di trasmissione dei dati che consentono anche di controllare accensione, intensità e cromaticità della luce da remoto, similmente a quanto accade nelle scenografie luminose dei teatri. Ogni anno, in concomitanza con F-Light, Firenze Smart dona un nuovo impianto di illuminazione permanente in uno o più luoghi della città. Dal 2016 ad oggi Firenze Smart ha regalato a Firenze l’illuminazione della Loggia del Pesce di piazza dei Ciompi, del Teatro Niccolini, della facciata della basilica di Santa Croce, della chiesa e del mercato di Sant’Ambrogio, di Palazzo Pitti, delle porte storiche della città, del loggiato della chiesa della Santissima Annunziata e delle statue della Piazza, della basilica di San Miniato al Monte, del loggiato dell’Istituto degli Innocenti, delle Rampe del Poggi, di via Calzaiuoli e delle statue di Bettino Ricasoli e Ubaldino Peruzzi in piazza Indipendenza. “Ancora una volta, grazie a F-Light e Firenze Smart, la città ha nuove luci per i suoi monumenti - commenta l’assessore all’ambiente e all’innovazione Cecilia Del Re - che consentono non solo più precisione e più modularità di illuminazione, con risultati altamente suggestivi, ma anche un notevole risparmio energetico. In un altro anno funestato dalla pandemia, Firenze ha scelto ancora di tenere alta l’attenzione sui propri beni culturali, illuminando il campanile della Badia Fiorentina a chiusura delle celebrazioni dantesche, il David al Piazzale per completarne così il restauro e la facciata di Santa Maria Novella, vera porta di ingresso alla città”. “Bellezza e illuminazione vanno di pari passo" ha sottolineato l’assessore alle Partecipate Federico Gianassi. "Grazie a F-Light e al lavoro di Firenze Smart questi monumenti sono più illuminati e se possibile ancora più belli. Firenze Smart è sempre più un nostro punto di riferimento per l'innovazione tecnologica, per l'efficientamento energetico e per la città intelligente, ma con questi progetti di rigenerazione estetica è un punto di riferimento anche per l'illuminazione della bellezza della città". “Dopo la sicurezza, la bellezza - ha detto il Presidente di Firenze Smart, Matteo Casanovi - Abbiamo terminato un anno fa il piano di installazione dei led in quattro dei cinque quartieri; adesso stiamo gradualmente affrontando il tema della pubblica illuminazione nel centro storico in modo da poter dare a fiorentini e turisti la possibilità di guardare sotto una nuova luce l’area Unesco: in questo senso, in occasione di F-Light, abbiamo realizzato moderni impianti permanenti per illuminare il David al piazzale Michelangelo, la facciata di Santa Maria Novella ed il campanile della Badia Fiorentina, dando risalto e visibilità a questi tre luoghi simbolici di Firenze, esaltando l'identità estetica e paesaggistica della città”. Al Piazzale Michelangelo, Firenze Smart ha installato intorno alla statua del David in bronzo 6 nuovi apparecchi LED di luce bianca che consumano un sesto di un contatore domestico, dando così nuova luce al gruppo scultoreo - copia ottocentesca dell’originale in marmo scolpito da Michelangelo Buonarroti e conservato alla Galleria dell’Accademia - per valorizzarne il recente intervento di restauro. La statua, in occasioni di iniziative speciali, potrà ora essere illuminata con luce di altri colori. Torna alla luce anche il campanile trecentesco del monastero più antico di Firenze, quello della Badia Fiorentina. Il campanile, situato fra le torri di Palazzo Vecchio e del Bargello, è un punto di osservazione importante dello skyline cittadino, che Firenze Smart “rimette in luce” dopo un precedente intervento risalente al 2012, con un impianto a LED ad alta efficienza energetica e illuminotecnica e con luce bianca calda. I 7 apparecchi illuminanti sono stati posizionati in nuovi punti di proiezione della luce che si trovano su alcuni edifici di piazza San Firenze, sul tetto del palazzo del Bargello e sul fabbricato che ospita la sede degli uffici di Urbanistica del Comune di Firenze, per poter rendere visibile il campanile da diversi punti di osservazione della città. Firenze Smart ha deciso inoltre di rinnovare l’impianto della facciata della basilica di Santa Maria Novella dopo 10 anni, sostituendo i 12 apparecchi illuminanti esistenti con altrettanti tecnologicamente avanzati, che consentono una miscelazione cromatica della luce di estrema precisione e sono stati interconnessi ad un sistema di controllo gestito direttamente dalla centrale operativa dell’azienda fiorentina, grazie all’integrazione della rete elettrica con quella di fibra ottica. È stata mantenuta la demarcazione luminosa con luce calda del “sole” sull’estremità superiore della facciata progettata da Leon Battista Alberti, simbolo del quartiere e del convento che dalla basilica prendono il nome. La luce del nuovo impianto arriva a illuminare anche gli avelli marmorei di fianco all’ingresso nel chiostro della basilica, per completare una quinta scenica di grande pregio artistico.

 


a cura di: Città Metropolitana di Firenze - Direzione Urp, E-Government
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