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Newsletter di Met
Newsletter n°15/ 2022
Prefettura. Riunito il Tavolo provinciale di Coordinamento Scuola - Trasporti a seguito della riapertura delle scuole dopo la pausa natalizia
11/01/2022
Approvato l’aggiornamento del Piano Operativo Prefettizio per il raccordo del sistema scuola - trasporti

Massimo impegno ed intenso lavoro di tutti gli attori istituzionali e dei gestori del Trasporto Pubblico Locale per garantire i servizi alla riapertura delle scuole in presenza, dopo la pausa natalizia, nonostante le negative ricadute derivanti dall’insorgere del nuovo picco pandemico. Con tale intento, allo scopo di monitorare attentamente la situazione ed affrontare congiuntamente le criticità, si è riunito oggi il tavolo di lavoro presieduto dal Prefetto di Firenze, Valerio Valenti, e composto da rappresentanti della Regione Toscana, della Città Metropolitana di Firenze, dell’Ufficio scolastico regionale, della Motorizzazione civile, nonché di Trenitalia e RFI Regionale e dell’azienda Autolinee Toscane s.p.a., quali gestori del trasporto pubblico locale, rispettivamente su ferro e su gomma. Dal monitoraggio congiunto effettuato a pochi giorni dalla ripresa delle attività scolastiche in presenza, è emerso che, nonostante le difficoltà dovute alla quarantena del personale dipendente delle aziende di trasporto, il sistema di coordinamento scuola-trasporti non ha finora subito gravi criticità. In particolare, per quanto concerne il trasporto su gomma, Autolinee Toscane, che già dallo scorso 10 gennaio ha iniziato un’attività quotidiana di rimodulazione dei servizi tale da garantire tutte le corse scolastiche per quanto riguarda il servizio urbano e da limitare al massimo la riduzione di quello extraurbano, fornendone massima informazione, ha reso noto che, nonostante le difficoltà derivanti dalle assenze di autisti, i disservizi sono più contenuti di quanto sarebbe stato ipotizzabile nell’attuale difficile contesto. Inoltre, circa la verifica dell’obbligo del Green Pass rafforzato, introdotto dal legislatore a decorrere dal 10 gennaio scorso, nonostante l’incremento dei controlli effettuati da Autolinee Toscane alle fermate dei bus e della tramvia di Firenze, il numero dei passeggeri senza i requisiti per salire a bordo risulta nettamente diminuito (ossia pari al 4,8% dei controlli il 10 gennaio, a fronte del 6,9% del sabato precedente, sotto il vigore della normativa previgente). Per quanto riguarda il trasporto ferroviario, Trenitalia ha dichiarato di avere mantenuto attive le linee negli orari scolastici e dei pendolari, sopperendo alle assenze dei conducenti anche con bus aggiuntivi, per cui la riduzione del servizio si è limitata al 2%. Nel corso della riunione, è stato approvato l’aggiornamento del documento operativo per il raccordo tra le attività scolastiche ed i servizi di TPL, redatto con l’ausilio della Città Metropolitana di Firenze, prevedendosi, a regime, il potenziamento del servizio extraurbano con l’inserimento di 37 mezzi aggiuntivi, con l’ulteriore incremento della linea 57 per raggiungere la nuova sede del Liceo Agnoletti a Sesto Fiorentino. E’ stato altresì riconfermato il potenziamento del servizio urbano come previsto all’inizio dell’anno scolastico 2021-2022. La Città Metropolitana di Firenze, infine, ha confermato il progetto “Ti Accompagno”, per garantire, con un numero massimo di 25 unità, il controllo alle principale fermate del TPL, al fine di evitare gli assembramenti. Il tavolo prefettizio continuerà a monitorare l’andamento del sistema scuola-TPL per affrontare le eventuali criticità che dovessero insorgere e risolverle prontamente insieme ai soggetti che ne fanno parte, al fine di limitare i possibili disservizi derivanti dall’andamento dell’emergenza pandemica.

 
Covid, 16 nuovi drive through per fare tamponi con volontari
11/01/2022
Sono al momento 16 le prime nuove postazioni di drive through per la somministrazione di tamponi antigenici rapidi, attivate da oggi dalle associazioni di volontariato in quasi tutto il territorio toscano

Una disponibilità da parte del mondo del volontariato, che è frutto di un accordo con la Regione Toscana, maturato in seguito alla recentissima ordinanza (la numero 2 del 10 gennaio 2022) del presidente Eugenio Giani sull’incrementazione delle attività di tracciamento e la sburocratizzazione della gestione dei casi positivi. Cosa deve fare il cittadino La persona, in possesso di ricetta dematerializzata con relativo codice, prescritta dal medico di medicina generale che ha valutato il quadro clinico, può prenotare il test sul portale prenotatampone e automaticamente il sistema indicherà le opzioni di prenotazione, a seconda che il cittadino sia sintomatico o asintomatico. Se è una persona sintomatica sarà indirizzata automaticamente al più vicino drive through, dove effettuare il tampone senza scendere dall’auto. Se è, invece, una persona asintomatica saranno indicati più canali di somministrazione test: farmacie con percorsi preferenziali riservati alle persone con prescrizione medica; ambulatori del proprio medico o pediatra di famiglia; sedi del volontariato accreditato. I tamponi antigenici rapidi, prescritti dal medico, sono gratuiti in quanto messi a disposizione dal servizio sanitario regionale. "Ringrazio tutte le associazioni di volontariato che, anche in questa fase, si stanno dimostrando all'altezza della situazione, lavorando con grande impegno e passione nell'interesse dei cittadini e dell’intera comunità - commenta Giani -. La loro disponibilità si aggiunge a quella di farmacisti, medici e pediatri di famiglia, che stanno contribuendo in modo significativo sia nella somministrazione dei tamponi che nella rilevazione dei casi positivi”. Le 16 nuove postazioni di drive through per la somministrazione di tamponi antigenici rapidi, sono gestite da Misericordia, Pubblica Assistenza e Croce Rossa, in diversi territori della Toscana: Campi Bisenzio, Firenze-Badia a Ripoli, Empoli, Prato, Pistoia, Montecatini Terme, Firenze Rifredi, Scandicci, Firenzuola, Mugello, Portoferraio, Livorno, Lucca, Camaiore, Pontedera, Massa. A queste postazioni si può accedere soltanto con prenotazione effettuata su prenotatampone dietro prescrizione medica.

 
Rifiuti Covid, via a nuovo sistema di raccolta. Giani: “Semplificazione per i cittadini”
11/01/2022
Niente più sacchetti rossi. I rifiuti dovranno semplicemente essere conferiti nell’indifferenziato usando almeno 2 sacchetti uno dentro l’altro

Cambia la modalità di raccolta dei rifiuti per i cittadini positivi al Covid. Con una nuova ordinanza appena firmata, il presidente Giani snellisce le procedure e facilita la vita alle persone. Niente più sacchetti rossi. I rifiuti dovranno semplicemente essere conferiti nell’indifferenziato usando almeno 2 sacchetti uno dentro l’altro, chiusi bene e abbastanza resistenti, per ridurre il rischio di eventuali rotture. Il nuovo e semplificato sistema di raccolta è stato presentato stamani da Giani insieme all’assessora all’ambiente Monia Monni, al presidente di Anci toscana Matteo Biffoni e al presidente di Presidente di Confservizi Cispel Toscana Nicola Perini, “Dopo avere equiparato i tamponi antigenici rapidi a quelli molecolari e creato un meccanismo di silenzio assenso a 24 ore dal referto di negatività- spiega Giani- , ecco la terza ordinanza che va incontro ai cittadini per semplificargli la vita. In questo caso ringrazio l’Anci e Cispel per averla sollecitata. Con l’assessora Monni abbiamo deciso che il doppio sacchetto può aiutare a risolvere un elemento che diventava impossibile da gestire proprio per l’altissimo numero dei contagi e conseguentemente far fronte, in condizioni di emergenza, ad una raccolta dei rifiuti funzionale ed efficiente in grado di togliere i problemi che si venivano a creare nel momento in cui la raccolta Covid era separata. Siamo in una situazione di emergenza - specifica Giani- dobbiamo affrontarla razionalità e consapevolezza senza che ciò si traduca in un appesantimento delle condizioni di vita dei cittadini e in ostacoli burocratici”. Ad entrare nel dettaglio è l’assessora Monni : “Visto il cambiamento della situazione pandemica, che ha visto un aumento dei casi, - spiega Monni-, in accordo anche con Anci, le autorità d’ambito, Cispel e i gestori, abbiamo lavorato ad una decisa semplificazione del sistema, pur nel pieno rispetto delle indicazioni fornite dall’Istituto Superiore di Sanità e della sicurezza delle operatrici e degli operatori, che sono dotati di presidi di sicurezza in tutto il ciclo di gestione dei rifiuti. Con la nuova ordinanza – aggiunge Monni- i rifiuti saranno dunque conferiti nell’indifferenziato ed esposti con le modalità tipiche di ciascun territorio. Nelle situazioni particolari in cui soggetti positivi al Covid risultano privi di forme di assistenza familiare, amicale o sociale, i gestori, secondo le modalità definite dagli stessi, dovranno assicurare un adeguato servizio di raccolta. Il nostro obiettivo- aggiunge - è di tornare quanto prima alla raccolta differenziata, fondamentale per supportare la transizione verso un’economia di tipo circolare. In tal senso ci stiamo facendo promotori di questa iniziativa proprio con l’Istituto Superiore di Sanità.” Soddisfatto anche Biffoni: “Come Anci abbiamo sempre interloquito con la Regione. E non possiamo che essere soddisfatti perché con questa terza ordinanza si va verso una gestione migliore di una situazione sanitaria che sta cambiando. Credo sia giusto semplificare la vita dei tanti cittadini che stanno affrontando il Covid, con queste ultime ordinanze sono stati fatti passi avanti importanti". “Il sistema delle aziende – conclude Perini - ha lavorato giorno dopo giorno insieme alla Regione per questa ordinanza, necessaria in un momento difficile della pandemia quale quello che stiamo vivendo, con 45.000 utenze Covid servite solo nell’ultima settimana. Le aziende toscane di gestione del ciclo dei rifiuti, come ogni altro settore, sono state duramente colpite dal contagio - al momento su 5.000 addetti complessivi, circa il 15% risulta in quarantena - ma hanno saputo rispondere all’emergenza mantenendo il servizio di raccolta, garantendo il proprio impegno verso i cittadini e allo stesso tempo la sicurezza dei propri lavoratori”.

 
FiglineIncisa. Il Serristori torna ospedale Covid. Mugnai e Martini: “Presidio essenziale, subito un progetto serio per il dopo pandemia”
11/01/2022
L’Asl Toscana Centro converte l’ospedale di Figline in struttura per pazienti Covid. Sindaca e assessora: “La conferma di quanto sia imprescindibile, Asl e Regione mantengano gli impegni e lavorino a un piano per la ripartenza che includa anche il Pronto soccorso”

“Apprendiamo che nei prossimi giorni l’Ospedale Serristori verrà di nuovo convertito in presidio Covid dall’Azienda Usl Toscana Centro. Il nostro territorio viene chiamato a un nuovo sforzo per far fronte alla pandemia, e ancora una volta non dirà di no. La scelta della Asl è però l’ennesima conferma di quanto il Serristori sia un presidio essenziale per il sistema dell’assistenza sanitaria. L’emergenza passerà, il nostro ospedale invece resta: serve subito una progettualità seria per riportare tutti i servizi al livello pre-Covid, compreso il Pronto soccorso”: così la sindaca Giulia Mugnai e l’assessora alla Salute Arianna Martini commentano la notizia della riconversione temporanea dell’Ospedale Serristori di Figline in struttura dedicata al ricovero di pazienti Covid resa nota oggi dall’Azienda Usl Toscana Centro. Al Serristori saranno ricavati 24 posti letto per pazienti Covid nei due reparti di medicina. I primi 10 letti saranno disponibili da giovedì 13 gennaio, gli altri nei giorni a seguire. Sarà sospesa l’attività della chirurgia di sala, resteranno invece attivi i servizi di specialistica ambulatoriale: poliambulatorio, DH oncologico, ambulatorio pediatrico (allergologia), consultorio Centro donna, Cup, ambulatorio ortopedico, fisioterapia, punto prelievi, trasfusionale e centro sangue, dialisi, cardiologia, endoscopia e chirurgia ambulatoriale oculistica. “Più di un anno fa – proseguono Mugnai e Martini –, nell’ottobre 2020, molte delle attività del Serristori vennero chiuse o convertite, lasciando spazio ai 35 posti letto per pazienti Covid che richiedevano di cure ospedaliere. Misure temporanee, necessarie per far fronte all’emergenza. Misure che, come promise allora il direttore della Ausl Toscana centro Paolo Morello, sarebbero durate il tempo della fase più acuta, al termine della quale sarebbero stati ripristinati tutti i servizi. Tra le attività sospese c’era anche quella del Pronto soccorso, che da allora non è stato più riaperto. Nel frattempo la Regione Toscana presentò il piano per la riorganizzazione post pandemia del Serristori e lo stesso assessore regionale alla Salute, Simone Bezzini, venuto in visita all’ospedale, confermò la sua apertura al confronto sulla ripartenza del Pronto soccorso. Quegli impegni sono rimasti in gran parte sulla carta e le risposte fornite fin qui da Asl e Regione si sono dimostrate insufficienti. Oggi dobbiamo far fronte, purtroppo, a un aumento del bisogno di posti letto per pazienti Covid persino inatteso nelle proporzioni, con i ricoverati che, pur essendo mediamente di minore gravità rispetto alle precedenti ondate, registrano numeri assoluti mai visti. In una situazione simile, un ospedale deve fare l’ospedale: il Serristori e i suoi professionisti ancora una volta saranno a servizio della collettività. Questo fatto, per l’ennesima volta, mette Regione e Asl davanti all’evidenza: l’Ospedale Serristori è un presidio imprescindibile che ha bisogno subito di un piano per il rilancio, con tempi certi e che comprenda tutti i servizi, compreso il Pronto soccorso”.

 
Ventiquattro posti letto di Medicina Covid all’ospedale Serristori. Restano tutte attive le specialistiche ambulatoriali
11/01/2022
Sospesa solo la chirurgia di sala per dare supporto alle terapie intensive dell’Annunziata

Torna ad essere strategico l’ospedale Serristori anche in questa quarta ondata pandemica con l’apertura di due nuovi reparti Covid di Medicina. Il primo reparto medico dell’ospedale di Figline convertito per accogliere pazienti con infezione da Covid 19, sarà pronto con 10 posti letto a partire già da questo giovedì 13 gennaio. Nei giorni successivi sarà riconvertito anche il secondo reparto medico con l’obiettivo di arrivare ad avere una disponibilità complessiva, tra primo e secondo reparto di Medicina, di 24 posti letto. La decisione è stata presa dalla direzione generale in accordo con quella sanitaria, per far fronte alle esigenze del quadro pandemico di questi giorni, attuando, fra l’altro, quanto già annunciato sul piano di espansione di posti letto e sul ricorso a risorse interne della propria rete ospedaliera. L’apertura dei 24 posti letto nell’ospedale Serristori avverrà mantenendo aperti tutti i servizi delle specialistica ambulatoriale attualmente in essere: poliambulatorio, dh oncologico, ambulatorio pediatrico (allergologia), consultorio centro donna, cup, ambulatorio ortopedico, fisioterapia, punto prelievi, trasfusionale e centro sangue, dialisi, cardiologia, endoscopia e chirurgia ambulatoriale oculistica. E’ sospesa solo l’attività chirurgica di sala in quanto il personale medico e sanitario verrà dirottato sull’ospedale di Santa Maria Annunziata per dare supporto nelle terapie intensive Covid e Utic Covid.

 
Al via Pitti Immagine Uomo, Nardella: “Grande messaggio di forza e di fiducia per consolidare e spingere la ripresa in corso
11/01/2022
“Vanno avanti i lavori di riqualificazione della Fortezza. Sono in fase avanzata le progettazioni dei padiglioni Cavaniglia e Machiavelli”

“L’edizione che apriamo oggi ci dà la possibilità di rianimare in piena sicurezza le strutture che accolgono tradizionalmente la manifestazione, luoghi che consideriamo il fulcro di uno sviluppo economico all’insegna della sostenibilità sociale e ambientale, vera e propria bussola delle scelte anche della nostra città. La realizzazione di questa edizione di Pitti è un grande messaggio di forza e di fiducia per consolidare e spingere avanti la ripresa in corso”. Lo ha detto il sindaco Dario Nardella all’inaugurazione della 101esima edizione di Pitti Immagine Uomo alla Fortezza da Basso, a proposito della quale ha ricordato che “vanno avanti i lavori di riqualificazione. Dopo la realizzazione del primo lotto per il restauro delle mura e la consegna dei lavori del secondo lotto, è stata approvato dalla giunta il progetto definitivo per il nuovo padiglione Bellavista con uno spazio espositivo per circa 5.000 metri quadrati e con la possibilità di avere a disposizione sale congressuali per oltre 2.500 posti, oltre le sistemazioni esterne, con un costo di 20 milioni di euro”. “Realizzeremo come stazione appaltante la gara per l’assegnazione dei lavori nel corso del 2022 - ha spiegato - e, come concordato, li avvieremo dopo Pitti del gennaio 2023. Sono poi in fase avanzata anche le progettazioni degli altri due lotti il padiglione Cavaniglia, affidato all’architetto Stefano Boeri, e il padiglione Machiavelli. L’inizio dei lavori di questi padiglioni è previsto nell’anno 2023 dopo l’edizione di Pitti di giugno. Si procederà poi con la riqualificazione del padiglione Spadolini. Siamo quindi un cantiere aperto, che comunque ci permette di organizzare le manifestazioni”. “Questi interventi sono possibili grazie all’accordo di programma sottoscritto tra i quattro enti proprietari - ha continuato Nardella -, ovvero Comune, Città Metropolitana, Regione e Camera di Commercio, e ringrazio per questo il presidente Giani e il presidente Bassilichi, e al finanziamento ottenuto dal Comune di Firenze nell’ambito del Patto per Firenze, firmato con l’allora presidente del Consiglio Matteo Renzi, che ci permette di completare un intervento importante atteso da tanti anni dalla nostra città e da tutto il Paese”. Il sindaco Nardella ha spiegato poi che “si tratta di 68 milioni di euro complessivi, che ci permetteranno di consegnare a Pitti una struttura all’avanguardia che possa coniugare la storia, la bellezza e la funzionalità”. “Non esiste nessuna fiera a 5 minuti a piedi dalla stazione dell’Alta velocità nel cuore storico della città - ha proseguito -. La Fortezza è il punto centrale del polo espositivo-congressuale-fieristico cittadino, è una grande opportunità per il sistema fieristico e per la moda fiorentina e italiana. Pitti rappresenta uno dei più prestigiosi eventi internazionali legati al mondo della moda. Qui si coniuga la tradizione di alta qualità del ‘Made in Italy’ con le sfide della ricerca, dell’innovazione globale e quelle proposte da nuove generazioni di talenti. Il suo valore si estende a tanta parte del tessuto sociale ed economico dell’intera città. Pitti ha arricchito l’immagine di Firenze in Italia e nel mondo, aprendo un dialogo fecondo tra il suo inestimabile patrimonio storico artistico e la cultura contemporanea con le sue evoluzioni di linguaggio, di stile e di estetica”. “Per le amministrazioni locali è doveroso dare pieno sostegno allo sforzo che stanno compiendo le imprese. Per quanto ci riguarda vogliamo qualificare sempre di più il rapporto tra governi delle città e imprenditoria della moda, come testimonia la volontà di collaborazione che ha conferito all’asse tra Firenze e altre importanti città italiane, tra cui Milano - ha aggiunto Nardella -. Questo rapporto tra città e tra città e mondo delle imprese, fondato sull’ascolto reciproco e sulla collaborazione, è vitale per rafforzare il sistema moda nella competizione internazionale, perché i nostri competitor sono fuori dai confini nazionali, ma anche per fare delle città della moda le pioniere di uno sviluppo territoriale che sposi senza remore modelli improntati alla sostenibilità e alla circolarità”. “Nell’edizione che apre oggi i battenti, abbiamo sperimentato proficuamente come dimensione fisica e dimensione virtuale possono alimentarsi a vicenda e crescere insieme - ha concluso il sindaco -. Proprio questa integrazione si è resa imprescindibile per ovviare alle conseguenze nefaste della pandemia. Cambiano la vita, le imprese, il lavoro, la società e dunque la politica. Sono processi che vanno monitorati e governati. Ciò richiede un duro lavoro di preparazione e di riqualificazione anche delle istituzioni e della politica a tutti i livelli se si vogliono guidare questi processi nella giusta direzione. Non si può sfuggire a questo compito". (fp)

 
Firenze. Una settimana di appuntamenti contro il mercato del falso
11/01/2022
L’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli promuove a Firenze tre importanti appuntamenti dedicati alla tutela del Made in Italy e alla lotta alla contraffazione

ADM è presente con un corner informativo all’edizione 101 di Pitti Immagine Uomo, la fiera che presenta le collezioni abbigliamento e gli accessori maschili dei migliori stilisti a livello internazionale. Da oggi fino al 13 gennaio i funzionari ADM presenti allo stand, ubicato presso il Padiglione Centrale della Fortezza da Basso, forniranno agli operatori del settore informazioni sulle procedure doganali di import/export e illustreranno la tematica della lotta alla contraffazione sottolineando anche l’impegno per la sicurezza dei prodotti e la tutela del Made in Italy anche attraverso l’esposizione di alcuni oggetti contraffatti del mondo della moda, sequestrati al termine di controlli e operazioni compiute dai funzionari doganali. A ulteriore testimonianza dell’impegno quotidiano dell’Agenzia nel contrasto al fenomeno della contraffazione nonché a tutela del Made in Italy, per tutta la settimana fino al 17 gennaio 2022, con il patrocinio del Comune di Firenze, ADM mette in vetrina il mercato del falso in Piazza Santa Maria Novella. La “Casa del Falso”, versione itinerante della “Casa dell’Anticontraffazione” allestita presso la sede centrale di ADM, contiene prodotti contraffatti e in violazione alla normativa sul Made in Italy, per i quali è stata inibita l’immissione in commercio a tutela delle Griffes. Tra questi anche una Ferrari 250 GT. La cerimonia di inaugurazione della “Casa del Falso” si è svolta oggi alle ore 17.00 in Piazza Santa Maria Novella alla presenza del Direttore Generale ADM Marcello Minenna, del Sindaco del Comune di Firenze Dario Nardella e delle autorità cittadine. “La collaborazione tra ADM e il Comune di Firenze, nonché la presenza dell’Agenzia in un evento di rilievo internazionale come Pitti Immagine Uomo - dichiara il Direttore Generale Minenna – contribuiscono ad affermare la cultura del vero e costituiscono un messaggio di fiducia al commercio sano e rispettoso delle regole”. “Firenze è una delle città più esposte al problema della contraffazione che colpisce tanti settori del Made in Italy. E visto che la nostra è una capitale del Made in Italy non possiamo e non dobbiamo abbassare la guardia – ha dichiarato il sindaco Nardella –. Qui abbiamo un problema di contraffazione legato soprattutto alla moda e ai prodotti collegati come pelletteria, occhiali. Per questo abbiamo stretto un accordo con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli con il supporto della Prefettura, delle forze dell’ordine, della Guardia di Finanza, perché solo lavorando insieme possiamo contrastare un mercato parallelo che crea tanti danni all’economia dei nostri territori, alle nostre imprese e ai lavoratori perché le aziende che prosperano con la contraffazione non rispettano mai i criteri basilari della sicurezza sul lavoro e le normative riguardanti il rapporto di lavoro. Come Amministrazione vogliamo essere in prima linea e lo facciamo per tempo preparandoci per la prossima estate quando, al netto del Covid, arrivano i venditori abusivi. Sappiamo che questi rappresentano l’ultimo anello della catena della contraffazione e quindi dobbiamo andare a monte individuando e colpendo i grandi produttori di prodotti contraffatti. Oggi non sono firmiamo il protocollo ma con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli mostriamo uno dei prodotti di eccellenza del Made in Italy, una Ferrari che però è completamente falsa”. A seguire la firma all’interno del complesso di Santa Maria Novella di un importante Protocollo d’Intesa tra ADM e Comune di Firenze finalizzato a rafforzare gli strumenti per la lotta alla contraffazione e agli altri fenomeni illeciti connessi al commercio. L’Atto pattizio consentirà di: prevenire e reprimere il fenomeno della contraffazione attraverso lo scambio di informazioni tra i due enti sottoscrittori; perseguire la tutela del consumatore negli acquisti, favorendo la regolarità nel settore del commercio e contrastando le forme di criminalità organizzata, attraverso la cooperazione tra l’Ufficio delle Dogane di Firenze e la Polizia Municipale; realizzare attività formative e informative sul tema della lotta alla contraffazione, anche attraverso convegni, conferenze e seminari, nonché iniziative di carattere didattico rivolte a studenti delle scuole di ogni ordine e grado del Comune di Firenze; organizzare congiuntamente eventi e campagne di comunicazione istituzionale, al fine di sensibilizzare i cittadini e le imprese sui rischi connessi al fenomeno della contraffazione. Nel corso del 2020 presso gli spazi doganali sono stati sequestrati complessivamente 12.972.474 articoli contraffatti, intercettando una quantità di beni contraffatti superiore del 262,4% rispetto al 2019. La contraffazione danneggia non solo le imprese, che subiscono riduzioni di fatturato e possibili pregiudizi di immagine, ma anche i consumatori, per gli eventuali rischi alla salute connessi alla scarsa qualità dei materiali, i lavoratori, che vedono ridursi le offerte “regolari” di lavoro e l’ambiente, per i danni causati da processi produttivi a basso costo. Firenze, riconosciuta come una delle capitali nel mondo di molti settori commerciali e artigianali, diventa il simbolo della lotta al “mercato del falso”.

 
Alia, via al nuovo sistema di raccolta rifiuti degli utenti positivi o in quarantena
11/01/2022
Non più in sacchi rossi ma doppio sacco da conferire con l’indifferenziato

Cambiano le modalità di raccolta dei rifiuti per i cittadini positivi al Covid 19. La nuova Ordinanza RT (n° 3 dell’11.01.2022) firmata dal presidente Giani prevede infatti che non siano più utilizzati i sacchi rossi esposti due sere la settimana come fatto fino ad oggi, ma i rifiuti, ben confezionati in doppio sacco, uno dentro l’altro, di idoneo spessore e resistenza ma non utilizzando grossi sacchi condominiali, dovranno semplicemente essere conferiti in maniera indifferenziata, secondo le modalità di servizio previste nell’area di riferimento e nel rispetto delle indicazioni contenute nel rapporto ISS n. 3/2020. Gli utenti positivi in isolamento devono quindi sospendere la raccolta differenziata e conferire i rifiuti in doppio sacco che andrà inserito nel servizio Alia dedicato ai rifiuti residui non differenziabili. Nel caso di raccolta “porta a porta”, il sacco dovrà essere esposto quando è prevista, da calendario Alia, la raccolta dei rifiuti residui non differenziabili: l’invito agli utenti è di non utilizzare il bidoncino in dotazione, ma esporre direttamente il sacco all’esterno della propria abitazione la fine di facilitare le operazioni. Nelle aree in cui la raccolta è svolta con contenitori stradali (cassonetti o postazioni interrate) il sacco andrà inserito nel contenitore Alia dedicato al rifiuto residuo non differenziabile. Proprio in relazione alla nuova modalità di conferimento dei rifiuti prodotti dagli utenti positivi al Covid 19, nelle zone di Cure e Faentina dove è in corso il posizionamento dei nuovi cassonetti “digitali”, Amministrazione Comunale ed Alia hanno deciso per il momento - al fine di facilitare il conferimento dei rifiuti indifferenziati fatto magari da vicini o conoscenti di utenti positivi - di sospendere l’attivazione dei sistemi elettronici di apertura dei nuovi contenitori attraverso l’A-pass, la chiavetta elettronica personale: tali cassonetti rimangono quindi ad accesso libero. Con l’aggiornamento dell’Ordinanza, pertanto, i rifiuti prodotti da soggetti positivi a COVID19, non differenziati, vengono gestiti nell’ambito dei normali servizi di raccolta dei rifiuti indifferenziati. Faranno eccezione le persone oggettivamente impossibilitate a provvedere al conferimento, anche per l’assenza di rete parentale, amicale o sociale di supporto le quali potranno richiedere esplicitamente una raccolta domiciliare. Per ulteriori informazioni è possibile scrivere una mail a covidsegnalazioni@aliaserviziambientali.it o rivolgersi al Call Center, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 19.30 e il sabato dalle 8.30 alle 14.30, ai numeri 800 – 888 333 (da rete fissa, gratuito), 199. 105. 105 (da rete mobile, a pagamento, secondo i piani tariffari del proprio gestore) oppure 0571-1969333 (da rete fissa e rete mobile).

 
Economia: il quadro di crescita della Toscana, audizione del direttore di Irpet
11/01/2022
In commissione Affari istituzionali, in vista della realizzazione del Piano regionale di sviluppo

La commissione Affari istituzionali, presieduta da Giacomo Bugliani (Pd) ha tenuto questa mattina un’audizione di Nicola Sciclone, direttore di Irpet, l’Istituto regionale per la programmazione economica, secondo quanto prevede la risoluzione del Consiglio regionale 152/2021, approvata il 7 dicembre scorso, “per approfondire analisi, studi e aggiornamenti e dar vita a una collaborazione strutturata, finalizzata alla definizione delle politiche socio-economiche della Regione – come ha spiegato il presidente Bugliani –. Il tema di fondo di questa audizione riguarda l’attività di supporto di Irpet alla realizzazione del piano regionale di sviluppo”. Tre le direttrici di analisi proposte da Irpet: congiuntura economica, tendenze strutturali, sfide dell’immediato futuro. “Siamo all’interno di un percorso di ritorno alla normalità”, esordisce Sciclone, dopo una lunga congiuntura sfavorevole nel corso della quale “si è ridotta la torta e le fette si sono distribuite in modo più diseguale. Le ferite sono state profonde, la situazione apre a un’esigenza di rafforzamento dell’investimento pubblico”. Ci sarà ora da valutare l’impatto della nuova variante Omicron, “prima della quale eravamo chiaramente orientati a delineare un quadro di progressiva uscita verso una fase di crescita”. Crescita al momento “più visibile nel ciclo produttivo che in quello occupazionale”, mentre la caduta è stata per la Toscana peggiore rispetto alle altre regioni, “perché il nostro sistema produttivo è più orientato all’export”. “Vale la pena riflettere su cosa significhi questo ritorno alla normalità”, prosegue Sciclone, che fotografa la progressiva perdita di ricchezza del sistema nel lungo periodo: “il tasso medio annuo di variazione del Pil dal ’95 al 2019 era lo 0,6 per cento; meno 0,5 per cento la variazione media annua del reddito disponibile per abitante; la crescita della disoccupazione giovanile è passata dall’11 al 17 per cento, il tasso di famiglie povere è aumentato del 5 per cento negli ultimi dieci anni. E la Toscana è andata meglio dell’Italia: nel suo complesso, rientra nel gruppo delle regioni più virtuose”. Ci sono elementi che “inducono all’ottimismo. Le tendenze di fondo degli ultimi venti anni, fino all’arrivo della pandemia, ci illudevamo di poter compensare l’avanzo di bilancio, cioè il rigore nei conti pubblici, con l’avanzo commerciale. In realtà, per anni, per ogni euro di avanzo commerciale, abbiamo avuto 2,3 punti in meno di domanda interna”. Ora, il Pnrr “crea le condizioni perché questo elemento possa essere significativamente corretto. Andrà a ricostituire dotazione che si è erosa”. Altra considerazione: “Dentro questa caduta della domanda interna, questa asimmetria si intensificava nel rapporto fra consumi e investimenti: i consumi sono calati del 2 per cento, gli investimenti del 19 per cento”, spiega Sciclone. In questa tendenza di bassa crescita, “la base produttiva è andata a ridimensionarsi, specie il manifatturiero. Il terziario è cresciuto, non quello legato ai servizi pubblici, che valorizzano di più il capitale umano, ma servizi legati direttamente ai consumi, a più basso valore aggiunto”. Come regge un sistema in cui la produttività cresce meno dell’occupazione? “Con una minore intensità di lavoro: meno ore per occupato e una dinamica salariale molto contenuta e una forte flessibilità dell’impiego. C’è stata una polarizzazione delle professioni, tra alta e bassa resa salariale, tra alta e bassa qualifica, con prevalenza delle professioni a più basso profilo di qualifica e di rendimento salariale”. In questo quadro, “l’elemento di discontinuità che il Pnrr pone è decisivo: risponde all’esigenza di migliorare la dotazione di capitale”. Ci sono varie sfide da affrontare: “Quella demografica, di cui sembra non ci sia consapevolezza della gravità. Tra 15 anni – avverte Sciclone – avremo carenza di popolazione attiva, uno squilibrio demografico inconciliabile con un percorso di crescita economica: serviranno o un incremento molto elevato di produttività, difficile da immaginare, oppure politiche di integrazione e immigrazione per compensare la carenza delle nascite”. Dovremo cercare “di accrescere il peso della parte vitale del sistema produttivo, attraverso un’analisi a partire dal sistema manifatturiero”. La terza sfida “è legata al capitale umano. C’è sottrazione nelle qualifiche elevate. Occorre un salto culturale: sarà importante investire in conoscenze, ma anche in competenze, in una istruzione di tipo professionalizzante per avvicinare mondo del lavoro, mondo della formazione e mondo della scuola”. Sulla questione ambientale: “Consumiamo molta più energia rispetto al passato e ancora troppo da fonti fossili. La transizione sarà più difficile da realizzare, mentre l’innovazione digitale è una transizione che un po’ va da sé, ci sono risorse e le imprese tenderanno a utilizzarle”. L’ultima sfida riguarda la sostenibilità sociale, “con i due picchi demografici principali, che riguardano anziani e giovani”. Secondo la consigliera Valentina Mercanti (Pd), vicepresidente segretaria della commissione, “il nostro ruolo, ci chiama a lavorare principalmente sulla costruzione della fiducia da parte dei cittadini nei confronti delle istituzioni”, mettendo al primo posto “la lotta alla disuguaglianza. Si dovrebbe far capire che il tema della questione femminile riguarda l’intero sistema economico. Dopo la pandemia, a perdere il lavoro al 99 per cento sono donne e insieme alle donne sono stati i giovani a pagarla di più. Le famiglie monoreddito sono le famiglie più deboli Se non lavoriamo sulle cause per eliminare disuguaglianze e disparità, rischiamo di buttare via una marea di soldi”. Per l’altra vicepresidente della commissione, Elisa Tozzi (Pd), “in vista della stesura del piano regionale di sviluppo, è fondamentale avere elementi da declinare su piano politico e decisionale. Sono stati toccati temi cruciali: le disuguaglianze, le politiche energetiche”. La consigliera giudica fondamentale “la questione territori. Un dimensionamento ottimale delle amministrazioni locali è aspetto fondamentale per calibrare le politiche. Altro punto che mi ha colpito – aggiunge Elisa Tozzi – riguarda il Pnrr, che andrà a colmare le perdite, a recuperare il tempo perduto più che imprimere vero rilancio. Sarà indispensabile riflettere sulle politiche del lavoro della Regione Toscana”. Marco Casucci (Lega) valuta “il lavoro positivo svolto da Irpet. I problemi sono sempre quelli: domanda interna, investimento pubblico, occupazione, povertà. Basarsi solo sulla fiducia nel Pnrr può essere riduttivo. Ricostruzione – avverte il consigliere – non vuol dire restaurazione, ma avere una visione diversa. Il mondo è cambiato. Sul tema delle risorse: efficientamento e razionalizzazione della spesa pubblica sono temi che attendono risposte. Riguardo al Defr, le previsioni di Irpet parlano di crescita più contenuta della Toscana rispetto al livello nazionale: sono necessari chiarimenti”. Non c’è una specifica questione toscana, risponde il direttore di Irpet, “nel prossimo triennio, ci aspettiamo una crescita della Toscana in linea con quella nazionale. Nel 2021, cresciamo meno dell’Italia, perché qui pesano di più settori come turismo, moda. È la composizione del nostro sistema produttivo. Recupereremo negli anni successivi”. Gianni Anselmi (Pd) esprime “apprezzamento per il contributo di Irpet, che fornisce un quadro fluido, dinamico, sempre aggiornato”. Secondo il consigliere del Partito democratico, “si deve approntare un ‘cruscotto’ da affiancare a una lettura delle strutture macro, più geolocalizzato per territori. La sensazione è che sul Pnrr rischiamo di non essere coerenti con uno degli obiettivi di fondo, che è quello di riequilibrare. C’è il rischio di un centralismo non auspicabile. L’occasione del Pnrr non può non essere colta in Toscana”.

 
AutolineeToscane. Emergenza Covid: servizio e riduzioni previste per mercoledì 12 gennaio
11/01/2022
Il programma per la giornata di domani, quando saranno previste 661 assenze nel personale autista

Nella giornata di domani, mercoledì 12 gennaio 2022, a causa dell’espandersi di contagi, malattie e quarantene Covid, che stanno colpendo molti conducenti, che dovranno assentarsi dal lavoro, sono previste riduzioni dei servizi urbani ed extraurbani. In questo momento sono 661 le assenze previste. Nel dipartimento Sud sono previste assenze di 52 autisti a Siena, 33 a Grosseto, 25 ad Arezzo e 6 a Piombino. Nel Dipartimento Nord, 164 autisti assenti causa covid su un totale di 304 autisti; assenti a Massa Carrara 22 autisti, 47 a Lucca, 50 a Pisa e 45 a Livorno. Per il Dipartimento Centro 275 a Firenze (tra servizio urbano ed extraurbano), 49 a Pistoia e 62 tra Prato ed Empoli. Autolinee Toscane sta continuando a fare di tutto per garantire le corse essenziali, dando priorità alle corse scolastiche e dei pendolari, riorganizzando il servizio e chiedendo a chi può lavorare di fare straordinari. Di seguito l’elenco delle criticità previste divise per provincia e servizio. Tutto ciò al netto di altri possibili disagi, derivanti da altri autisti in malattia o finiti in quarantena, nel frattempo, che al momento non sono preventivabili. Pertanto, Autolinee Toscane invita a consultare il proprio sito (https://www.at-bus.it/it/) e i propri canali social per essere costantemente aggiornati sui servizi. FIRENZE URBANO Sono garantite tutte le corse scolastiche. Verranno ridotte le frequenze sulle linee urbane distribuendo le risorse sulle varie linee per massimizzare i mezzi a disposizione. All’occorrenza saranno attivati piani con riduzione dei servizi sulle linee a minor domanda. Per aggiornamenti e informazioni in tempo reale si raccomanda la consultazione del sito at-bus.it alla sezione “prossimi passaggi”. Si stima di perdere poco meno di 100-120 turni su circa 770. FIRENZE EXTRAURBANO Queste le linee che non saranno garantite: • Linea 370 B: San Casciano Autostazione (5.55) – Poggibonsi FS (6.48) • Linea 370 B: Poggibonsi FS (6.50) - San Casciano Autostazione (7.48) • Linea 370 A: San Casciano Autostazione (7:50) – San Casciano Autostazione (8:00) • Linea 370 B: San Casciano Autostazione (13:10) – San Fabiano (13:30) • Linea 370 B: San Fabiano (13:30) – San Casciano Autostazione (13:50) • Linea 370 B: San Casciano Autostazione (14:10) – San Fabiano (14:30) • Linea 370 B: San Fabiano (14:30) – San Casciano Autostazione (14:50) • Linea 371 A: San Casciano Autostazione (15:55) – Stazione Orti Oricellari (16:35) • Linea 370 A: Tavarnelle Centro (6:45) – Stazione Orti Oricellari (7:38) • Linea 365: Passo dei pecorai (6:50) – Stazione Largo Alinari (7:45) PISTOIA - SERVIZI URBANI ED EXTRAURBANI Il servizio di Pistoia, nell’area urbana, subirà una riduzione delle corse sulle linee a frequenza, in particolare la linea 3 ed M. Queste le corse extraurbane che non saranno garantite: • Montecatini (7.00) – Firenze (7.48) • Firenze (7.55) – Montecatini (8.43) EMPOLI Il servizio sarà pressoché regolare, con qualche corsa saltata a causa di un turno saltato. Si coprono comunque le corse scolastiche e si distribuiscono le soppressioni sulle linee urbane a frequenza. PRATO Salteranno tra le dieci e le quindici corse. Si coprono comunque le corse scolastiche e si distribuiscono le soppressioni sulle linee urbane a frequenza. SIENA – SERVIZI URBANI Le modifiche interessano il cadenzamento orario dei servizi urbani di Siena e quelli extraurbani, con una minore frequenze di orari rispetto alla normalità. Pur con disagi capillari che riguardano non sono previste cancellazioni di servizi ma possibili disagi nelle fasce orarie dettagliate di seguito. LINEA ORARIO DISAGIO PERCORSO s1 dalle 15,10 alle 16,10 Via Tozzi - Cappuccini-Via Tozzi s2 dalle 13.40 alle 18.22 Piazza del Sale - Monteroni s3 dalle 11,02 alle 12,19 Via Tozzi-P.Tufi-P.Gramsci-Due Ponti s3 dalle 16,32 alle 17,00 Via Tozzi -P.ta Tufi s3 dalle 18,02 alle 20,30 Via Tozzi -P.ta Tufi-Due Ponti-Piazza del Sale s4 dalle 14,35 alle 15,35 P.zza del Sale - S. Martino - P.zza del Sale s4 dalle 16,35 alle 18,30 P. del Sale-S.Martino-Fornacelle-Piazza del Sale s7 dalle 16,27 alle 17,07 Stufa Secca-Montecelso-Stufa Secca s7 dalle 17,27 alle 17,50 Stufa Secca-Montecelso-Stufa Secca s7 dalle 18,27 alle 19,07 Stufa Secca-Montecelso-Stufa Secca s9 dalle 12,37 alle 13,20 Piazza Gramsci-Via Gabrielli-Via Tozzi s9 Dalle 17:37 alle 18.20 s10 dalle 15,53 alle 16,40 P.zza Sale-Belverde-P.zza Gramsci s10 dalle 21.15 alle 22.40 Belverde-San miniato-Stazione s17 dalle 12,52 alle 13,40 P.zza del Sale-S. Miniato s18 dalle 13,20 alle 13,37 Via Tozzi - Via del Colle- Piazza Gramsci s18 dalle 15:20 alle 15:37 s19 dalle 16,08 alle 16,21 Piazza del Sale-Ravacciano-Piazza del Sale s19 dalle 17,07 alle 17,21 Stufa Secca-Ravacciano-Stufa Secca s19 dalle 18,07 alle 18,21 Stufa Secca-Ravacciano-Stufa Secca s19 dalle 19,07 alle 19,08 Stufa Secca-Piazza del Sale s29 dalle 12,25 alle 12,40 P.zza del Mercato - P.zza del Mercato s30 dalle 12,48 alle 13,15 Castello-Piazza Gramsci s30 dalle 19,15 alle 19,45 Castello-Piazza Gramsci s30 dalle 20,15 alle 20,50 Piazza Gramsci-Castello s33 dalle 6,10 alle 06,40 Rosia-Piazza Gramsci s33 dalle 13,13 alle 14,50 Piazza Gramsci -Rosia s33 dalle 18:40 alle 20:30 Siena/Sovicille/Rosia/Siena/Rosia s51 dalle 13,45 alle 13,56 P.zza Mercato-Coroncina s51 dalle 14,30 alle 14,41 Pzza del Mercato-Coroncina s51 dalle 15,00 alle 15,12 Coroncina-P.zza del Mercato s51 dalle 15,15 alle 15,26 P.zza Mercato-Coroncina s51 dalle 17,45 alle 17,56 Piazza Mercato - Coroncina s51 dalle 19,00 alle 19,12 Coroncina-Piazza del Mercato s51 dalle 19,15 alle 19,26 Piazza Mercato - Coroncina s51 dalle 20,30 alle 20,42 Coroncina-Piazza del Mercato s51 dalle 20,45 alle 20,56 Piazza del Mercato - Coroncina s53 dalle 7.05 alle 8.55 Toselli/Logge del Papa/Toselli s54 dalle 13,34 alle 13,45 S. Agostino – Coroncina s54 dalle 13,57 alle 14,32 Coroncina-P.zza Indipendenza s54 dalle 14,32 alle 15,00 Piazza Indipendenza-Coroncina s54 dalle 14,42 alle 15,14 Coroncina-Pzza Indipendenza s54 dalle 15,27 alle 15,59 Coroncina-P.zza Indipendenza s54 dalle 17,57 alle 18,29 Coroncina-P..za Indipendenza s54 dalle 18,32 alle 19,00 P.zza Indipendenza - Coroncina s54 dalle 19,27 alle 19,59 Coroncina-P..za Indipendenza s54 dalle 20,02 alle 20,30 P.zza Indipendenza - Coroncina s77 dalle 8,38 alle 10,36 Piazza del Sale-Petriccio-Piazza del Sale 60N dalle 22,40 alle 01,55 Ferrovia-Fornacelle 50N dalle 22,00 alle 01,10 Toselli-Coroncina-L.Papa-Mercanzia SIENA - SERVIZI EXTRAURBANI 107 dalle 13,40 alle 14,40 Sinalunga-Rapolano-Siena 107 dalle 20,50 alle 21,06 Bivio La Racchetta - Guistrigone 114 dalle 06,50 alle 08,00 Montalcino-Buonconvento-Piazza Gramsci 114 dalle 13,40 alle 15,00 Terminal Pescaia-Buonconvento-Montalcino 114 dalle 13,35 alle 14,15 Montalcino-Torrenieri-Montalcino 125 dalle 13,50 alle 14,50 La Ville-Radda-Siena 127 dalle 7,05 alle 08,40 Autostazione-Gaiole-Siena FS 127 dalle 7,15 alle 08,05 Ponte Granchiaie-Terminal pescaia 127 dalle 14,20 alle 15,00 Autostazione- Gaiole in Chianti 129 dalle 7,15 alle 08,00 Tavarnelle-Viale dei Mille Liceo 129 dalle 13,30 alle 14,10 Colle Liceo-Tavarnelle 130 Dalle 13:00 alle 14:00 Roncalli/San Gimignano A/R 131 dalle 06,50 alle 08,05 Siena-Firenze Rapida 131 dalle 08,25 alle 09,30 Colle V. Elsa - Firenze 131 dalle 09,10 alle 10,25 Firenze-Siena Rapida 131 dalle 10,40 alle 11,30 Firenze - Poggibonsi FS POGGIBONSI - SERVIZIO URBANO Possibili disagi riguardano la linea urbana 301, nella fascia oraria dalle 11.50 alle 12.20 sulla direttrice Piazza Mazzini-Barberino FS-Piazza Mazzini. GROSSETO Per la sede operativa di Grosseto, pur in presenza di assenze tra gli autisti, i collegamenti urbani ed extraurbani saranno svolti regolarmente, grazie alla riorganizzazione dei turni. AREZZO Per quanto riguarda i servizi di Arezzo, grazie alla copertura di alcuni turni scoperti con straordinari del personale, i collegamenti saranno regolari. PIOMBINO Anche per quanto riguarda i servizi Piombino, stando alle attuali previsioni di assenze, i collegamenti saranno regolari. LUCCA - SERVIZIO URBANO Lam Blu tutto il giorno 1 bus in meno su 5 Lam Rossa metà frequenza per l’intera giornata Lam Verde metà frequenza ma solo al mattino Linea 53: soppresso bus delle ore 11,45 da P. le Verdi a S.M. Giudice e ritorno delle 12,15 da S.M. Giudice e P. le Verdi VIAREGGIO – SERVIZIO URBANO Linea 21 metà frequenza per l’intera giornata Linea 27 soppressa ultima corsa delle 20:00 Linea 31 metà frequenza dalle 14:00 in poi VIAREGGIO - SERVIZIO EXTRAURBANO E10 salterà una corsa delle due previste delle 13:05 della linea Lucca-Fornoli FS- Bagni di Lucca E10 salterà la corsa delle 06:35 Lunigliano – Fornoli, e salterà una delle due corse delle 07:05 Fornoli FS – Lucca E49 salterà la corsa delle 13:00 Scuole Zona Industriale Castelnuovo – Fornaci di Barga più la corsa E68 Fornaci di Barga – Filecchio E49 salterà la corsa delle 14:10 Fornaci di Barga – Castelnuovo più la corsa E54 Castelnovo- San Romano E71 salterà la corsa delle 13:50 Borgo a Mozzano FS – Corsagna E71 salterà la corsa delle 14:10 Corsagna – Borgo a Mozzano FS E71 salterà la corsa delle 14:45 Borgo a Mozzano FS – Corsagna MASSA CARRARA L’assenza di 22 autisti non consentirà di svolgere 7 turni e decine di corse. LUNIGIANA Linea 12 salterà la corsa delle 13:40 Villafranca-Mulazzo Linea 15 corse meno frequenti fra Pontremoli-Bagnone linea 16 corse meno frequenti fra Pontremoli-Aulla (da ricordare che lungo le linee 15 e 16 s vi sono corse Lorenzini negli orari di punta) linea 26 Aulla – Comano servizio soppresso dalle 16:50 alle 19:20 COSTA MASSA CARRARA Linee urbane 51, 52, 60, 61, si prevedono salti corse nell’arco di tutta la giornata; quindi, attese più lunghe ma il servizio è assicurato Linea 79 Massa - Casette soppresse corse delle 13:15 e 14:25 (in orari simili sono presenti corse Lorenzini) LIVORNO Lam Blu una vettura in meno dalle 14 al termine Lam Rossa una vettura in meno dalle 13.59 a termine Linea 8R una vettura in meno dalle 16:39 a termine Linea 3 una vettura in meno dalle 18 a termine Linea Notturna una vettura in meno una corsa La riduzione di una vettura significa che la frequenza media si riduce, ma che vengono comunque garantiti i passaggi. Si ricorda che la Lam Blu ha una frequenza media di 7’, Lam Rossa e la Linea 3 hanno una frequenza ogni 10’, la Linea 4 ha una frequenza media ogni 20', la Linea 8R ha una frequenza ogni 15'. PISA – SERVIZIO URBANO Riduzione delle frequenze di servizio per tutte le linee con soppressioni in tutte le fasce orarie da inizio a fine servizio PISA – SERVIZIO EXTRAURBANO Linea 190 soppressa corsa Pisa-Pontedera delle 18:00 e soppressa corsa Pontedera-Pisa delle 18:50

 
Cordoglio per la scomparsa di Padre Francesco Focardi
11/01/2022
Nel 2017 era stato premiato con le Tre Corone d'Oro. Il saluto del Sindaco Lorenzini

L'Amministrazione Comunale di Rignano sull'Arno esprime le più sentite condoglianze per la scomparsa di Padre Francesco Focardi a cui, nel 2017, è stata assegnata la massima onorificenza delle Tre Corone d'Oro. Il Sindaco Daniele Lorenzini ha ricordato la sua figura. "Oggi purtroppo tutta la nostra Comunità dice addio a una dei suoi cittadini più illustri, Padre Francesco Focardi. La sua vita è sempre stata dedicata a chi aveva bisogno. Lo voglio ricordare con un'immagine che lo lega alla sua e alla nostra Rignano. Nel 2017 avevo proposto Padre Francesco per l'assegnazione del Premio Tre Corone d’Oro, un riconoscimento dovuto per una vita dedicata agli altri: nato nella nostra Rignano nel 1949, nel 1975 arrivava in quella Bolivia, terra che ha amato e dove ci ha salutato per sempre. Un legame profondo con un paese in cui è stato Vescovo del Vicariato apostolico di Camiri e ha ricoperto diversi incarichi, tra i quali, anche quello di vicario generale del Vicariato apostolico di Cuevo. Voglio ricordare, ancora una volta, come nella sua attività missionaria in Bolivia si sia sempre distinto per la sua generosità nell’aiutare i più bisognosi. Si è occupato, fin da subito, della sua nuova terra boliviana con impegno e dedizione: tra le tante opere meritorie ricordo l’Ospedale di Cuevo, la gestione degli orfanotrofi di Camiri, il centro per ragazzi disabili, la casa per anziani, insomma un grande cuore per tutti coloro che hanno bisogno. La sua esperienza ha rappresentato una guida per tutta la nostra cittadinanza, il contributo dato al bene comune da Padre Francesco con le sue opere in Bolivia ha dato lustro e migliorato anche la società rignanese. Francesco mi mancherai, Padre Francesco ci mancherai."

 
Con l’obbligo del Super Green Pass sui bus aumentano i controlli e calano gli irregolari
11/01/2022
I dati dei verificatori di Autolinee a raffronto. Il 10 gennaio, primo giorno con il certificato verde rafforzato, oltre 12 mila verifiche. Solo il 4,8% non aveva i requisiti per viaggiare contro il 6,9% di sabato

Da sabato 8 gennaio, ultimo giorno con l’obbligo del Green Pass base sui mezzi pubblici, a lunedì 10 gennaio, primo giorno con obbligo di Super Green Pass, i controlli alle fermate dei bus sono aumentati, ma il numero dei passeggeri senza i requisiti per salire a bordo è nettamente diminuito. Questo il primo bilancio dei controlli effettuati dai verificatori di Autolinee Toscane alle fermate dei bus toscani e della tramvia di Firenze. Con l’introduzione da parte del governo dell’obbligo del Green Pass rafforzato, che si ottiene solo con il vaccino o la guarigione da Covid e non più con il tampone, Autolinee Toscane ha aumentato i controlli alle fermate dei bus toscani e della tramvia di Firenze. Ieri, primo giorno del nuovo divieto, sono stati 12.268 quelli effettuati dai verificatori in tutta la Toscana. Sabato scorso erano 8.662. Nonostante la normativa più severa, il numero dei passeggeri che ieri non avevano il Super Green Pass o si sono rifiutati di mostrarlo, sono stati 587 (pari al 4,8% del totale dei controlli); sabato invece, con la vecchia norma, erano 593 (pari al 6,9%). “Continua il nostro impegno, in collaborazione con prefetture e forze dell’ordine, per l’applicazione delle normative anti Covid – afferma il presidente di Autolinee Toscane Gianni Bechelli - Ci sono segnali positivi, in una situazione complessa. C’è bisogno dell’impegno di tutti per uscire da questo difficile momento per la nostra regione e tutto il Paese”.

 
Infiltrazioni criminalità: Ciuoffo, senso etico rinnovato e operazione verità a tutela della Toscana
11/01/2022
Il quinto rapporto evidenzia che la nostra è la regione più utilizzata dalle organizzazioni mafiose per investimenti al di fuori dei propri territori

Il quinto rapporto della Regione Toscana, commissionato anche quest’anno all’Università di Pisa, conferma che “la Toscana è la prima regione utilizzata per gli investimenti dalle organizzazioni della criminalità organizzata, fuori dai loro territori. Siamo arrivati a 541 immobili confiscati tra poderi, terreni, case, appartamenti, fondi commerciali, fabbriche, in tutto il territorio regionale”. La commissione Affari istituzionali, presieduta da Giacomo Bugliani (Pd) ha tenuto questa mattina un’audizione dell’assessore regionale Stefano Ciuoffo, in merito alla ricerca sui fenomeni di corruzione e di criminalità organizzata in Toscana. In apertura di seduta, il presidente ha voluto ricordare David Sassoli, presidente del parlamento europeo, morto questa notte, “uomo delle istituzioni tanto importante e di grande levatura”. “Come Regione, non abbiamo nostre forze di polizia, ma siamo responsabili della tenuta del tessuto sociale – dice l’assessore –, di una trama territoriale che deve poter isolare ed espellere elementi che ne distorcano l’organizzazione, si allontanino dalla legalità e determinino appesantimenti e criticità nella nostra economia, alterando la concorrenza e l’equilibrio economico dei nostri distretti, con sacche di illegalità dove si annidano sfruttamento, lavoro nero, insicurezza. Le istituzioni devono essere capaci di rispondere”. Il rapporto “è uno strumento utile e orienta il nostro operato”. Per il 2022, “sono state messe a disposizioni dei Comuni risorse per un milione e mezzo di euro per la valorizzazione dei beni confiscati alle mafie. Altri 2milioni saranno stanziati per l’anno successivo”. Presenza delle mafie, ricaduta dei loro investimenti, contrasto nei territori “che si può fare diventando protagonisti, riappropriandosi di ciò che viene sottratto alla criminalità organizzata e facendolo diventare occasione di valorizzazione del tessuto sociale”. Ciuoffo cita il caso di Suvignano, “esempio nazionale, modello replicabile per capacità di creazione di economia e occupazione. Insieme alle associazioni di categoria siamo stati capaci di rigenerare un’azienda agricola e fare percorsi educativi e culturali”. Sui beni confiscati, aggiunge Ciuoffo, “vale la pena anche andare oltre: spesso le mafie operano come un contagio progressivo, assumono un volto difficilmente identificabile, si infiltrano nella nostra economia con quella che la Dia chiama operazione di ‘mimetismo’. Questo processo deve essere smascherato, con rinnovato senso etico e maggiore attenzione anche da parte delle categorie professionali, che spesso inconsapevolmente – mi auguro – diventano il volto buono di quegli investimenti”. In generale, dice ancora l’assessore, il quadro “segna un peggioramento: soprattutto a causa del traffico di stupefacenti provenienti dal Sudamerica, con un ruolo centrale del porto di Livorno. Il sequestro di diverse tonnellate di droga è, spero, un dato anomalo, ma purtroppo viene confermato da successivi e ulteriori sequestri”. In questo settore, “la ‘ndrangheta calabrese è protagonista di questo circuito, con una ricaduta di suoi investimenti in quell’area che deve essere monitorata e contrastata”. Altro aspetto: il caporalato. “È oggetto di attenta valutazione da parte della Giunta, valutiamo azioni di contrasto. Non ci fermeremo alla stesura di protocolli”. Qui si tratta di “estendere l’esperienza dell’area pratese, che è iniziata più di sei anni fa con la creazione di un modello di contrasto che non ha eguali nel Paese. Ha determinato un’azione efficace che ha riorientato il comportamento di un’intera comunità, quella cinese”. I nostri distretti economici, “penso a quelli della moda, dell’oro, del marmo, della nautica, sono tipicamente soggetti a questo tipo di illegalità, di caporalato, elusione, evasione, lavoro nero”. Il controllo delle filiere produttive della nostra regione “deve essere messo in luce e tutto tracciabile”. Serve un’azione che comporta “ancora una volta nuova coscienza e capacità di essere coerenti tra obiettivi dichiarati e azioni concrete”. Questo rapporto ci consegna un allarme, che è determinato da due fattori, conclude Ciuoffo: “La nostra economia era riuscita a recuperare dieci anni di crisi, poi è arrivato il Covid. Oggi c’è una straordinaria opportunità di investimento”. Questi due elementi “possono innescare nuove forme di criminalità. Dobbiamo mantenere ferma la barra sull’efficacia delle nostre azioni. Serve un senso etico nuovo e rinnovato”. Il presidente Bugliani ha ringraziato l’assessore per “l’esaustiva illustrazione”. La consigliera Valentina Mercanti (Pd), che aveva sollecitato l’audizione di Ciuoffo, come ha spiegato il presidente Bugliani, si dichiara “quasi sollevata che al primo posto non ci sia il tema dell’usura e tranquillizzata dal lavoro che la Giunta sta facendo sulla legalità”. La preoccupazione, aggiunge la consigliera, “non arriva dalle istituzioni, ma un po’ dalla cittadinanza: vedo una sottovalutazione rispetto a questi temi. Passata la stagione delle grandi stragi, sembra che i cittadini pensino che da noi la mafia non esiste. La stessa sottovalutazione vedo da parte dei professionisti, in gran parte inconsapevole e in buona fede. Mi sembra anche che non ci sia anche nell’associazionismo la stessa vivacità che c’era diversi anni fa”. Serve un impegno “per un’opera di sensibilizzazione della cittadinanza. Bisogna ricominciare ad andare nelle scuole. Serve anche il recupero di un’etica dell’acquisto. Cittadinanza e categorie inserite un sistema di rete per affrontare un momento in cui ci saranno le condizioni più favorevoli alle infiltrazioni, sia a causa delle situazioni di crisi locale, sia per la straordinaria capacità di spesa che si prospetta in questa fase”. Secondo il capogruppo di Fratelli d’Italia, Francesco Torselli, “i 541 sequestri di beni immobili effettuati sono motivo di orgoglio”. La crisi attuale dell’economia toscana diventa “terreno superfertile per una criminalità che non è più quella della coppola e della lupara, ma ha l’aspetto presentabile di professionisti in giacca, cravatta, doppiopetto”, dice Torselli. L’altro grande tema “è il lavoro: non solo caporalato, ma anche manovalanza della criminalità organizzata. L’idea di esportare il modello Prato è quanto di migliore si possa auspicare: ha portato a risultati concreti, noi saremo favorevolissimi”. Il “grande assente” nella relazione di Ciuoffo, è a suo giudizio “la mafia straniera: cinese, dell’Est Europa, nigeriana spaccio, prostituzione, traffico di esseri umani”. Torselli auspica “un dialogo continuo con il Consiglio regionale, questo dialogo non sia limitato a oggi” e chiede “un grande lavoro sull’informazione. La Regione può fare tantissimo, andare a raccontare nelle scuole per proporre contro-modelli e spiegare che non sono eroi quei ragazzi che per avere la avere una bella macchina e una bella ragazza accanto gettano via la propria vita”. Marco Casucci (Lega) ringrazia Ciuoffo per “l’esposizione compiuta”, e ricorda che la provincia di Arezzo, “dalla quale provengo, rimane purtroppo la prima in Toscana per numero di beni confiscati, che, secondo dati aggiornati al 5 gennaio, sono saliti in tutta la Toscana a 609” e fa riferimento a una propria interrogazione presentata nel mese di luglio. Si domanda “quanto incidono le mafie straniere nella nostra economia?”. Anche per Casucci, “è importante che vi sia un’interazione continua con la Giunta. Occorre tenere altra la guardia a difesa economia nostra regione. I protocolli di legalità con gli enti locali sono importanti”. “Dobbiamo liberarci da una sorta di timore – dice l’assessore a conclusione del dibattito –, come se l’operazione di verità contrastasse con l’immagine positiva della nostra regione. Le due cose non contrastano. Se noi riusciamo non solo a rilevare i fenomeni, ma a mostrare congiuntamente anche ciò che mettiamo in campo, l’azione e la reazione costituiscono insieme elemento che arricchisce i punti di forza della nostra regione. Scoperchiare fino in fondo anche queste complessità può essere elemento di verità che consolida valori fondanti della nostra comunità. Con un’operazione di verità, anche tra di noi, potremo creare strumenti adeguati a dare delle risposte adeguate”.

 
Sant'Egidio: "Ricordiamo con affetto David Sassoli"
11/01/2022
"Scompare un uomo fedele ai principi di democrazia e umanesimo di cui è portatrice l'Europa"

La Comunità di Sant’Egidio si stringe attorno alla famiglia di David Sassoli e lo ricorda come un uomo leale, per cui l’essenza della politica è lavorare per il bene comune e non solo per quelli della propria parte, fedele ai principi di democrazia e umanesimo di cui è portatrice la storia dell’Europa. Poco più di un mese fa, il 30 novembre scorso, aveva partecipato alla nostra Giornata internazionale contro la pena di morte, con un messaggio pieno di speranza per l’avanzamento di questa battaglia, di cui era fermamente convinto e che definiva “un dovere morale irrinunciabile”. Per l’Europa e per tutti. Scompare un caro amico che conoscevamo sin dall’inizio, dagli anni della sua formazione, cattolico, democratico, giovane e uomo del dialogo, e lungo il suo itinerario professionale e politico. Nel suo intenso impegno al Parlamento europeo - di cui è stato un presidente stimato da tutte le parti politiche - è riuscito a farsi orientare da quegli ideali di umanità e giustizia, che sono oggi più che mai indispensabili per guidare le istituzioni, per una Unione capace di incarnare un progetto di democrazia umanista, proprio a partire dal rispetto dei diritti umani e della protezione dei più fragili. Significativa, a questo riguardo, la sua adesione all’appello “Senza anziani non c’è futuro” contro “una sanità selettiva” e a favore della domiciliarità delle cure, lanciato da Sant’Egidio all’inizio della pandemia da Covid 19.

 
Gal Start: inaugurato il nuovo sportello in Valdisieve
11/01/2022
Un servizio a favore del territorio situato nella sede dell’Unione di Comuni Valdarno e Valdisieve a Rufina

È stato inaugurato oggi, martedì 11 gennaio a Rufina nella sede dell’Unione di Comuni Valdarno e Valdisieve il nuovo sportello territoriale GAL Start. Lo sportello sarà aperto ogni secondo martedì del mese e permetterà di avere a disposizione un nuovo importante servizio di prossimità per il territorio. La aziende ed i cittadini della Valdisieve potranno conoscere da vicino tutte le opportunità di finanziamento a livello europeo. Ricordiamo che GAL Start è l’agenzia locale di sviluppo che gestisce i fondi europei LEADER del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Toscana. La missione dell’agenzia è quella di promuovere la diffusione dell’innovazione e coordinare iniziative volte a sostenere la crescita economica dell’area, basando la propria azione sull’efficacia della partnership tra il mondo delle istituzioni pubbliche, dei governi locali e quello delle imprese private. I territori che fanno parte del GAL sono: il Mugello, la Val di Sieve, la Val di Bisenzio e parte del Chianti Fiorentino. “Il GAL si conferma come agenzia di sviluppo per il suo territorio e non ci può essere vero sviluppo se non si è prossimi al territorio – afferma Paolo Omoboni Presidente di Gal Start. Questo sforzo organizzativo, per una struttura piccola come il GAL è notevole, ma va proprio in questa direzione. La vicinanza al territorio è una priorità per l’effettiva e l’ottimale utilizzazione dei fondi che il GAL mette a disposizione sia per i soggetti pubblici che per le aziende private”. “Siamo molto contenti che da quest’oggi nel nostro territorio sia presente lo sportello GAL Start. Si tratta per noi di una grande opportunità – affermano il Presidente dell’Unione di Comuni Valdarno e Valdisieve Vito Maida e Nicola Povoleri Sindaco di Pelago e componente del Consiglio di Gal Start – che permetterà di conoscere e sfruttare tutte le fonti di finanziamento disponibili per le nostre aziende e rafforzare lo sviluppo del territorio”. Lo sportello GAL Start sarà aperto ogni secondo martedì del mese nella sede dell’Unione di Comuni Valdarno e Valdisieve a Rufina in via XXV aprile 10. Sarà seguito lo stesso orario degli uffici dell’Unione dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 17.

 
Grecale oggi e domani 12 gennaio in Metrocittà Firenze
11/01/2022
Segnalazione della Sala di Protezione civile della Città Metropolitana

La Sala di Protezione civile della Città Metropolitana di Firenze segnala per oggi e mercoledì martedì 11 e mercoledì 12 gennaio un codice giallo per vento forte di grecale su tutto il territorio ad eccezione della zona del Mugello, Alto Mugello e Valdarno Superiore. Possibili raffiche fino a 40-60 km/h. Si raccomanda prudenza, in particolare durante le attività all'aperto ed alla guida.

 
San Casciano. Arte medievale da salvare. Il Crocifisso dipinto del Maestro di San Lucchese risplenderà di nuova luce
11/01/2022
L’opera, una delle più antiche testimonianze di arte sacra conservate nel Museo Giuliano Ghelli di San Casciano, è stata prelevata questa mattina per essere sottoposta ad un intervento di restauro conservativo e integrativo. L’assessore alla Cultura Maura Masini: “proseguiamo la nostra opera di riscoperta e conoscenza della collezione museale grazie al sostegno della Fondazione CR Firenze”

Si accendono le lampade del laboratorio di restauro per l'imponente Croce dipinta di epoca medievale conservata nel Museo Giuliano Ghelli di San Casciano in Val di Pesa. Il maestro di San Lucchese, il misterioso seguace di Giotto, cui è attribuita l’opera, parte per il 'viaggio della rinascita’, il percorso articolato che darà nuova vita ad una delle sue più affascinanti creazioni attraverso un progetto di restauro, studi e ricerche volti a valorizzare, tutelare e conoscere più approfonditamente la bellezza e le caratteristiche storicizzate del Crocifisso. Questa mattina, alla presenza della coordinatrice del Sistema Museale Chianti Valdarno Nicoletta Matteuzzi, nonché direttrice del Museo Ghelli, della restauratrice Angela Matteuzzi e del responsabile dell'ufficio Cultura del Comune Leonardo Baldini, il dipinto, riferibile alla metà del 1300, è stato prelevato dalla sala del Museo Giuliano Ghelli, dove è custodito da molti anni, spazio che condivide con la Madonna col Bambino di Ambrogio Lorenzetti. Grazie al team dell’impresa “Arternativa” il dipinto è stato condotto nel laboratorio fiorentino delle restauratrici Angela Matteuzzi e Lucia Cioppi che se ne prenderanno cura attuando un intervento di restauro conservativo, finanziato dalla Fondazione CR Firenze. Si tratta di una delle più antiche testimonianze artistiche che arricchiscono la collezione museale di San Casciano e che sarà sottoposta ad un restauro conservativo e integrativo, supportato dalle relative indagini diagnostiche. Prima di essere esposta tra le sale del museo dal 1989, nella sezione arte sacra, il dipinto aveva la sua originaria collocazione nella pieve di San Giovanni in Sugana, nel territorio sancascianese. Il restauro, finanziato dalla Fondazione CR Firenze, nell’ambito del bando “Firenze Restaura”, è promosso in accordo con l’Arcidiocesi fiorentina e la soprintendenza APAB di Firenze e col sostegno del Sistema Museale del Chianti e Valdarno fiorentino, di cui San Casciano è comune capofila. Ad occuparsi dell'intervento saranno le restauratrici de “L’Atelier” di Firenze che opereranno non solo per assicurare la conservazione ottimale della superficie pittorica e del supporto ligneo, ma per valutare con maggiore consapevolezza le peculiarità storico-artistiche dell'opera attraverso un’attività complessa costituita da indagini diagnostiche tra cui radiografie, riflettografie, analisi del supporto e della pellicola pittorica, valutazione degli interventi non originali. “Sarà l’occasione – commenta Nicoletta Matteuzzi - per approfondire uno dei maggiori maestri del periodo immediatamente post-giottesco a Firenze attraverso la conoscenza della sua principale opera superstite, l’intervento di restauro darà la possibilità di esplorare la tecnica impiegata e l’attività di una figura di cui la critica sottolinea costantemente il valore artistico ma che paradossalmente è stata oggetto di scarsi studi specifici”. “L’intento – spiega l’assessore alla Cultura Maura Masini – è quello di dedicare la massima attenzione alla conservazione e alla valorizzazione dei tanti e prestigiosi tesori artistici contenuti nel patrimonio del Museo sancascianese, anche alla luce del nuovo progetto di allestimento su cui stiamo lavorando da tempo e che ci auguriamo di poter realizzare, una volta reperite le risorse necessarie. Dopo la Madonna col bambino di Ambrogio Lorenzetti e la Madonna col bambino di Gino Micheli, proseguiamo dunque la nostra opera di riscoperta e conoscenza della collezione museale in base alle priorità stabilite grazie al sostegno di un partner sensibile e attento come la Fondazione CR Firenze”. “L’obiettivo è anche quello di destare l’attenzione degli addetti ai lavori e avvicinare il pubblico alle sue radici - aggiunge Nicoletta Matteuzzi - per rafforzare il legame che intercorre tra il territorio e la comunità”.

 
Lastra a Signa. L’info point di Alia Servizi Ambientali SpA si trasferisce presso il Punto Amico di via Cadorna
11/01/2022
Da giovedì 13 gennaio

Per garantire al meglio l’organizzazione dei propri servizi l’Info Point di Alia Servizi Ambientali SpA si sposta dagli uffici di via Dante Alighieri per traferirsi in via Cadorna presso il Punto Amico. Lo sportello manterrà gli stessi orari di apertura e quindi ogni giovedì in orario mattutino o pomeridiano, in particolare: il 1° e il 3° giovedì ed eventuale 5° con orario 8.40-13.40, il 2° e 4° giovedì con orario 13.30-18.30. Presso l’Infopoint gli utenti possono ritirare o riconsegnare attrezzature (contenitori, come sacchi o bidoncini e chiavette) ma anche ricevere informazioni sulle diverse modalità di raccolta differenziata, sui servizi di raccolta rifiuti, spazzamento e pulizia strade, sulla raccolta dei rifiuti ingombranti, oltre ad effettuare segnalazioni e reclami.

 
Fiesole. Spazzamento meccanico della sede stradale
11/01/2022
Per coloro che sono in quarantena a causa del Covid il comune invita ad inviare una mail per evitare la sanzione prevista dal Codice della Strada

Il Comune di Fiesole invita tutti coloro che si trovano nell’impossibilità di spostare il proprio veicolo in occasione dello spazzamento meccanizzato della sede stradale poiché in condizione di quarantena a causa del Covid e non hanno una persona cui affidare lo spostamento, ad inviare una mail all’indirizzo polizia.municipale@comune.fiesole.fi.it, allegando copia del provvedimento di quarantena dell’Asl, la targa e il modello del proprio veicolo, l’indicazione della strada in cui è posteggiato, per evitare la sanzione prevista dal Codice della Strada. Questa opportunità è operativa fino al 31 gennaio 2022 salvo proroga. Qualora la sanzione sia già stata elevata, il proprietario del veicolo può richiederne l’annullamento inviando per mail copia del preavviso di accertamento e copia del provvedimento di quarantena dell’Asl entro 10 giorni dalla data della violazione. Si ricorda che lo spazzamento meccanizzato è programmato nelle mattinate di: lunedì a Fiesole capoluogo, martedì nella valle del Mugnone, mercoledì nella valle dell’Arno.

 


a cura di: Città Metropolitana di Firenze - Direzione Urp, E-Government
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