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Newsletter di Met
Newsletter n°18/ 2022
Toscana, 13.151 nuovi casi, età media 38 anni. I decessi sono 20
13/01/2022
I ricoverati sono 1.296 (20 in più rispetto a ieri), di cui 123 in terapia intensiva (stabili)

In Toscana sono 547.508 i casi di positività al Coronavirus, 13.151 in più rispetto a ieri (5.501 confermati con tampone molecolare e 7.650 da test rapido antigenico). I nuovi casi sono il 2,5% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono del 3,1% e raggiungono quota 358.819 (65,5% dei casi totali). Oggi sono stati eseguiti 24.353 tamponi molecolari e 53.035 tamponi antigenici rapidi, di questi il 17% è risultato positivo. Sono invece 18.975 i soggetti testati oggi (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui il 69,3% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 180.914, +1,2% rispetto a ieri. I ricoverati sono 1.296 (20 in più rispetto a ieri), di cui 123 in terapia intensiva (stabili). Oggi si registrano 20 nuovi decessi: 10 uomini e 10 donne con un'età media di 75,6 anni. Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale - relativi all'andamento dell'epidemia in regione. L'età media dei 13.151 nuovi positivi odierni è di 38 anni circa (22% ha meno di 20 anni, 27% tra 20 e 39 anni, 33% tra 40 e 59 anni, 14% tra 60 e 79 anni, 4% ha 80 anni o più). Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri (5.501 confermati con tampone molecolare e 7.650 da test rapido antigenico). Sono 163.858 i casi complessivi ad oggi a Firenze (4.258 in più rispetto a ieri), 44.510 a Prato (848 in più), 47.508 a Pistoia (1.034 in più), 26.629 a Massa (528 in più), 53.844 a Lucca (1.205 in più), 63.394 a Pisa (1.600 in più), 40.424 a Livorno (1.195 in più), 48.876 ad Arezzo (1.110 in più), 35.621 a Siena (770 in più), 22.289 a Grosseto (603 in più). Sono 555 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni. Sono 6.412 i casi riscontrati oggi nell'Asl Centro, 4.256 nella Nord Ovest, 2.483 nella Sud est. La Toscana si trova al 9° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 14.826 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 13.456 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Prato con 16.779 casi x100.000 abitanti, Firenze con 16.412, Pistoia con 16.368, la più bassa Grosseto con 10.232. Complessivamente, 179.618 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (2.180 in più rispetto a ieri, più 1,2%). Sono 18.143 (433 in più rispetto a ieri, più 2,4%) le persone, anch'esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate (ASL Centro 5.953, Nord Ovest 7.965, Sud Est 4.225). Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti COVID oggi sono complessivamente 1.296 (20 in più rispetto a ieri, più 1,6%), 123 in terapia intensiva (stabili rispetto a ieri). Le persone complessivamente guarite sono 358.819 (10.931 in più rispetto a ieri, più 3,1%): 0 persone clinicamente guarite (stabili rispetto a ieri), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all'infezione e 358.819 (10.931 in più rispetto a ieri, più 3,1%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con tampone negativo. Oggi si registrano 20 nuovi decessi: 10 uomini e 10 donne con un'età media di 75,6 anni. Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 6 a Firenze, 2 a Pistoia, 1 a Lucca, 3 a Pisa, 3 a Livorno, 1 a Arezzo, 2 a Siena, 2 a Grosseto. Sono 7.775 i deceduti dall'inizio dell'epidemia cosi ripartiti: 2.482 a Firenze, 682 a Prato, 718 a Pistoia, 563 a Massa Carrara, 735 a Lucca, 781 a Pisa, 494 a Livorno, 574 ad Arezzo, 399 a Siena, 248 a Grosseto, 99 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione. Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 210,5 x100.000 residenti contro il 236,1 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (296,6 x100.000), Prato (257,1 x100.000) e Firenze (248,6 x100.000), il più basso a Grosseto (113,8 x100.000). Si ricorda che tutti i dati saranno visibili dalle ore 18.30 sul sito dell'Agenzia Regionale di Sanità a questo indirizzo: www.ars.toscana.it/covid19

 
Regione. Covid, al via recupero risultati tamponi non registrati correttamente in farmacia
13/01/2022
L’intervento della Regione fa seguito alle numerose segnalazioni di cittadini che non sono riusciti a visualizzare il referto sulla piattaforma regionale

Al via una nuova procedura messa a punto dalla Regione Toscana per consentire alle farmacie di registrare tutti gli esiti dei tamponi pregressi, che non sono stati caricati correttamente sulla piattaforma regionale al momento del test. L’intervento della Regione fa seguito alle numerose segnalazioni di cittadini che non sono riusciti a visualizzare il referto sulla piattaforma regionale https://referticovid.sanita.toscana.it, dopo avere effettuato il tampone antigenico rapido in alcune farmacie, indipendentemente dal fatto che fosse risultato positivo o negativo. Questa procedura è, quindi, una novità offerta alle farmacie con l’obiettivo di consentire quanto prima ai cittadini di visualizzare l’esito del proprio tampone sulle piattaforme regionali, compilare il questionario di autovalutazione sul portale https://referticovid.sanita.toscana.it, per attivare velocemente il tracciamento e ricevere successivamente, tramite email, la notifica di inizio e fine isolamento da parte delle Asl. La fine dell'isolamento, lo ricordiamo, viene notificata in presenza di un tampone negativo, effettuato nei tempi di intervallo previsti. L’attivazione della procedura di correzione delle registrazioni pregresse deve essere richiesta dalle singole farmacie via Pec alla Regione, che ha già comunicato tramite lettera la nuova procedura, con le istruzioni operative, alle rappresentanze sindacali di Federfarma e Cispel Toscana. Inoltre, per evitare questo tipo di disagi ai cittadini, già la scorsa settimana la Regione ha provveduto a introdurre un ulteriore meccanismo automatico, che segnala in tempo reale alla farmacia l’errata registrazione di un test, in modo da poter immettere nuovamente l’esito del test all’interno della app con i dati corretti. Per il buon funzionamento delle attività di tracciamento e la gestione dei casi positivi, in generale è molto importante che il test, sia positivo che negativo, venga registrato dalla farmacia in tempo reale sull’app #insalute, che è integrata con il sistema informativo regionale e con la piattaforma nazionale Dgc (Digital green certificate). La tempestività della registrazione è, fra l’altro, una delle principali indicazioni di una recente ordinanza del presidente Eugenio Giani, cui devono attenersi non solo le farmacie, ma anche i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta e le associazioni di volontariato aderenti agli accordi.

 
Pazienti pediatrici Covid, al via il monitoraggio di Aopi: il 76% dei bambini ricoverati non è vaccinato
13/01/2022
Sono questi alcuni dei dati più significativi che emergono dalla rilevazione di Aopi, l’Associazione degli Ospedali pediatrici italiani, che ha attivato un sistema di monitoraggio settimanale dei pazienti Covid - bambini e adolescenti - ricoverati sia in area medica che in area critica

Il 76% dei ricoveri in area medica tra i 5 e i 18 anni riguarda pazienti non vaccinati. E il 69% dei ricoveri in area intensiva dei piccoli fino a 4 anni riguarda bambini che hanno genitori non vaccinati. Sono questi alcuni dei dati più significativi che emergono dalla rilevazione di Aopi, l’Associazione degli Ospedali pediatrici italiani, che ha attivato un sistema di monitoraggio settimanale dei pazienti Covid - bambini e adolescenti - ricoverati sia in area medica che in area critica. La raccolta dati, effettuata dalle quindici realtà italiane più importanti nell’ambito delle cure dei più piccoli e dei giovanissimi, servirà per fornire un quadro aggiornato dell’andamento dei ricoveri in età pediatrica e della gravità delle condizioni cliniche dei piccoli pazienti. Uno strumento di controllo che sarà utile al fine di fornire dati utili a prendere decisioni strategiche. Tra i parametri presi in considerazione nel monitoraggio, oltre alle fasce di età, c’è anche la percentuale di pazienti che hanno ricevuto il vaccino. I dati. I dati raccolti nel primo monitoraggio riguardano la giornata di lunedì 10 gennaio: nei principali ospedali pediatrici italiani erano 212, in tutto, i bambini ricoverati: 192 nell’area medica e 20 nell’area intensiva. Si tratta di numeri decisamente superiori a quelli registrati nel corso delle precedenti tre ondate dell’epidemia e indicano che adesso i bambini sono più colpiti dal virus rispetto al passato, anche se per fortuna, nella maggior parte dei casi, i sintomi restano lievi. Del 212 bambini ricoverati, 134 sono nella fascia età tra 0 e 4 anni mentre 78 hanno un’età compresa tra i 5 e i 18 anni. La variabile della vaccinazione pesa in modo significativo sulla gravità dell’infezione: su 13 piccolissimi ricoverati in terapia intensiva o sub intensiva, ben 9 hanno genitori non vaccinati. “Questi dati – spiega Alberto Zanobini, presidente di Aopi – ci spingono a lanciare con convinzione un appello: è importante vaccinare al più presto tutti i bambini. E per quelli che sono in una fascia di età che ancora non può accedere alla vaccinazione, è importante che siano i genitori a proteggerli, vaccinandosi”. Per info: www.aopi.it

 
Uncem. Contagi e vaccini
13/01/2022
Marco Bussone: nei paesi montani numeri molto alti di non vaccinati

"Chiediamo oggi al Ministero della Salute di avere i dati nazionali, sui Comuni montani, dei contagi e dei vaccinati. Perché i non vaccinati, nei piccoli Comuni di Alpi e Appennini sono alti, probabilmente più della media nazionale. E Uncem riceve da moltissimi Sindaci messaggi di preoccupazione. Un obbligo per commercianti, esercenti, gestori di pubblici esercizi e negozi, è necessario. I contagi della quarta ondata hanno colpito anche piccolissimi Comuni che erano passati quasi indenni nelle prime tre del 2020 e del 2021. Ora c'è bisogno di far crescere il numero di vaccinati per proteggere quei paesi. E so bene che questo punto è ben chiaro al Commissario Figliuolo, il quale ha più volte ribadito ai Presidenti di Regione la possibilità di portare anche unità mobili vaccinali nei paesi più in alto, come Uncem aveva già chiesto mesi fa. I Sindaci sono pronti. Un po' di preoccupazione c'è. Perché una resistenza di chi riteneva il virus non arrivasse per via dell'isolamento, e così ancora oggi ritiene di non fare un vaccino, senza assolutamente generalizzare, è un tema culturale e sanitario che va affrontato dalla Struttura commissariale nazionale d'intesa con gli Enti territoriali". Lo afferma Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem.

 
«Niente fila agli hub per gli infermieri: possono vaccinarsi senza prenotazione»
13/01/2022
Opi Firenze-Pistoia ricorda ai propri iscritti la possibilità riservata a tutti i sanitari

«Gli infermieri, come tutto il personale sanitario, possono effettuare la vaccinazione senza fare la fila o prenotarsi poiché, in quanto categoria con obbligo di vaccinazione, hanno accesso diretto all'hub vaccinale». Lo ricorda ai propri iscritti l’Ordine delle Professioni Infermieristiche interprovinciale Firenze-Pistoia invitando chi non l’avesse già fatto a procedere con il completamento del primo ciclo e/o con la dose booster, anch’essa obbligatoria per continuare a svolgere la professione. «Come chiarito anche da una circolare della Fnopi – dichiarano da Opi Firenze-Pistoia -, le disposizioni ministeriali prevedono che i sanitari, così come le altre categorie per cui vige l’obbligo vaccinale, possano procedere alla vaccinazione senza prenotazione e attraverso canali preferenziali. Invitiamo quindi tutti coloro che ancora non fossero in regola a procedere». Ad oggi, quindi, gli infermieri hanno accesso diretto anche per poter ricevere la terza dose di vaccino anti-Covid a 120 giorni dalla conclusione del ciclo primario. Già a partire da fine novembre, il Commissario straordinario per l’emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo, aveva chiesto alle Regioni di garantire, per le categorie per le quali la vaccinazione è obbligatoria, l'opzione di accesso diretto agli hub vaccinali senza prenotazione e predisporre linee dedicate, sia per il ciclo primario sia per i richiami. Un provvedimento che assume valore ancora maggior alla luce dell’obbligatorietà della terza dose per i sanitari, in vigore dallo scorso 15 dicembre, e del più recente obbligo per gli over 50.

 
GdF Firenze: frode fiscale, bancarotta fraudolenta ed esercizio abusivo della professione di dottore commercialista
13/01/2022
Eseguite 3 misure cautelari e sequestrati beni per 5,5 milioni di euro

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Firenze hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali a carico di un imprenditore e due professionisti, emessa dall’ufficio G.I.P. del Tribunale di Firenze, su richiesta della Procura della Repubblica di Firenze, per le ipotesi di bancarotta fraudolenta, utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte ed esercizio abusivo della professione di dottore commercialista. Contestualmente è stato eseguito un decreto di sequestro preventivo del valore di 5,5 milioni di euro nei confronti di 4 imprese e di 9 persone oltre a decine di perquisizioni sul territorio toscano e nazionale. L’attività investigativa, condotta dal 2° Nucleo Operativo Metropolitano della Guardia di Finanza sotto la direzione della Procura della Repubblica di Firenze, trae origine da una verifica fiscale avviata nei confronti di un’impresa fiorentina, attiva nella fabbricazione di capi di abbigliamento e accessori, poi fallita. Secondo le indagini, condotte nel biennio 2019 – 2021, due degli arrestati, con la compiacenza di due dottori commercialisti operanti nelle province di Arezzo e Pistoia, avrebbero pianificato all’interno di un Centro Elaborazione Dati dei modelli di evasione che avrebbero permesso ai loro clienti, tutti impegnati nella fabbricazione di capi di abbigliamento e accessori destinati a note griffe della moda, di abbattere il fatturato con l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti e di mantenere inalterati i rapporti commerciali con i propri committenti attraverso la costituzione ciclica di nuove realtà imprenditoriali intestate a prestanome su cui far ricadere il debito con l’Erario. Sono circa una trentina le ditte e società coinvolte, che si sono succedute su un arco temporale di più anni e che hanno maturato debiti tributari per milioni di euro, 17 le persone fisiche indagate, a vario titolo, per i reati di emissione o utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, omesso versamento dell’imposta sul valore aggiunto, bancarotta fraudolenta, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte ed esercizio abusivo della professione di dottore commercialista. L’attività investigativa fin qui condotta, che tutt’ora versa nella fase delle indagini preliminari, ha consentito alla Procura della Repubblica di richiedere al Tribunale fiorentino il sequestro dei beni e delle liquidità nei confronti dei soggetti ritenuti responsabili a vario titolo delle condotte penali. Le operazioni di sequestro, eseguite nelle provincie di Firenze, Prato, Pistoia, Siena, Forlì, Cesena e Potenza, anche grazie alla collaborazione dei reparti territoriali del Corpo, hanno permesso di cautelare numerosi conti correnti e rapporti finanziari, 10 autovetture tra cui 5 di lusso, 5 immobili nella provincia di Firenze, Siena, Prato e Pistoia del valore complessivo di oltre 1.400.000 euro, quote societarie, nonché preziosi e denaro contante in corso di quantificazione. L’operazione s’inquadra nelle linee strategiche d’azione del Corpo volte al contrasto dei fenomeni illegali più gravi e integra, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Firenze, indagini di polizia giudiziaria e investigazioni di polizia economico-finanziaria che vengono svolte anche cautelando, a garanzia dei crediti erariali, i patrimoni illecitamente accumulati.

 
Regione. Sono 91 i Comuni toscani che hanno segnalato difficoltà di connessione
13/01/2022
Procede a buon ritmo la ricognizione puntuale delle zone poco servite. Arrivate finora 1.760 segnalazioni. C’è ancora tempo fino al 31 gennaio per farlo.

Da metà dicembre ad oggi sono già 91 i Comuni toscani che hanno inviato alla Regione una ricognizione puntuale delle aree del loro territorio con difficoltà o assenza di segnale telefonico o di internet veloce. In totale ad oggi sono ben 1760 le segnalazioni inviate. “Ringrazio gli enti locali che hanno risposto prontamente – commenta l’assessore regionale alle infrastrutture digitali, Stefano Ciuoffo – e invito i Comuni rimanenti a fare altrettanto nei prossimi giorni, C’è tempo fino al 31gennaio. Il nostro intento è quello di realizzare una fotografia il più possibile dettagliata della situazione toscana, così da richiedere e programmare al meglio gli interventi infrastrutturali da parte di Infratel e del Ministero. L’obiettivo è quello di colmare il divario digitale esistente tra i centri urbani e le cosiddette aree interne. Il diritto alla cittadinanza digitale non deve essere solo un mero principio ma una realtà, indipendentemente dal luogo in cui si vive. A questo proposito chiediamo alle Amministrazioni locali di indicare anche l’operatore che fornisce servizi non ottimali. Lo sforzo per colmare il divario digitale sarà un lavoro impegnativo, molte sono le risorse ad esso dedicate nel Pnrr e come Regioni dovremo monitorare le azioni che verranno messe in campo dal Governo. Con questa prima mappatura intendiamo monitorare l’attività che Infratel porterà avanti nei prossimi mesi per la posa della fibra e chiediamo un maggiore coinvolgimento nelle scelte strategiche al Ministero”. L’assessore ha già inviato al direttore di Infratel l’elenco delle segnalazioni giunte fin qui, e così farà all’inizio di febbraio dopo che la ricognizione si sarà conclusa. L’intento è quello di poter fornire il massimo supporto possibile da parte della Regione Toscana alle strategie ed azioni centrali legate al Piano nazionale di ripresa e resilienza ed ai Fondi Strutturali, allo scopo di garantire ai cittadini toscani la massima copertura possibile a valle di tutti gli investimenti dei prossimi anni. Le amministrazioni locali possono utilizzare il collegamento https://servizi.toscana.it/formulari/#/accesso-diretto?tipoFormulario=BUL2021_PROC_1 autenticandosi con Cns oppure con Spid per segnalare le località del loro territorio che soffrono di indisponibilità od inadeguatezza di banda larga su rete fissa (via cavo/fibra/wireless Fwa) e di segnale su rete mobile o cellulare (fonia voce e dati) al fine di condividere tali dati con i soggetti che a livello nazionale, Mise ed Infratel, che si occupano di pianificare i prossimi interventi di copertura delle aree a fallimento di mercato. La ricognizione è coordinata dalla Direzione sistemi informativi, infrastrutture tecnologiche e innovazione della Regione Toscana e supportata nei territori da Anci Toscana. Il Comune che ha inviato il maggior numero di segnalazioni è quello di Pelago, con 166, seguito da Fabbriche di Vergemoli con 136, San Giuliano Terme con 132, Montespertoli con 75, Fosciandora con 70, Monsummano Terme con 66, Empoli con 63, Reggello con 60, Fiesole con 50 e Barberino Tavarnelle con 50.

 
Sangue, l'appello ai donatori di Avis Toscana: "Chi sta bene vada a donare"
13/01/2022
La presidente di Avis Toscana Claudia Firenze: "Serve uno sforzo straordinario per garantire le cure di tanti pazienti"

La nuova ondata pandemica di queste settimane sta avendo effetti negativi anche sulle donazioni di sangue: sono tante le disdette delle prenotazioni da parte dei donatori alle prese con contagi e quarantene. Una situazione che potrebbe aggravarsi nelle prossime settimane e a cui Avis, la più grande rete associativa del sangue che opera in Toscana, risponde con un forte appello ai donatori. "Serve uno sforzo mirato - afferma la presidente di Avis Regionale Toscana Claudia Firenze - per far fronte all'inevitabile calo delle donazioni di questi giorni. Per questo invitiamo chi sta bene a chiamare l'Avis del proprio territorio e andare a donare sangue e plasma, anticipando se possibile la prenotazione. Così potremo garantire il più possibile la somministrazione di trasfusioni o di farmaci emoderivati ai pazienti che ne dipendono". "Apprezziamo - aggiunge Firenze - la disposizione dell'assessorato alla salute della Regione alle Asl di fare un'attenta programmazione delle attività per contenere le carenze. Come abbiamo sottolineato molte volte, solo unendo gli sforzi e valorizzando al meglio la generosità dei donatori è possibile garantire sostenibilità al sistema trasfusionale". Avis sottolinea come sia necessario l'impegno di tutti per reggere l'urto di questa ondata. "Sia quello dei donatori abituali che, compatibilmente alle loro possibilità e alle norme sul numero di donazioni consentite, sono chiamati a intervenire prima possibile. Sia - aggiunge Firenze - dei non ancora donatori che hanno in mano la possibilità di fare un gesto nuovo e veramente importante, che salva le vite delle persone". E proprio dai nuovi donatori arrivano buone notizie per Avis Toscana. Sono stati 6.723 i nuovi soci di Avis in Toscana, 3.638 di essi nella fascia di età fra i 18 e i 35 anni. Un ricambio generazionale che, pur nelle difficoltà di questi anni di pandemia, non si interrompe. "Ma può non bastare - commenta ancora Claudia Firenze - e dobbiamo sempre sottolineare con forza quanto sia importante che i giovani inizino a donare: non costa niente e rende fieri e felici di aver compiuto un gesto così importante per chi ha bisogno". Nel corso del 2021 le donazioni targate Avis, che rappresentano oltre il 50% delle totali in Toscana, hanno sostanzialmente tenuto, nonostante le difficoltà della faticosa uscita dalla pandemia. Sono state 110.787, l'1,9% in meno rispetto al 2020 con un aumento però dell'1,7% delle prenotazioni e un calo importante negli ultimi giorni dell'anno per i motivi già ricordati. "La prenotazione e la programmazione delle donazioni è il valore aggiunto del sistema - conclude Firenze - e voglio ringraziare tutti gli operatori, i volontari e i giovani del servizio civile che ogni giorno in Avis tengono le fila dei donatori chiamandoli e invitandoli a prenotare per garantire un flusso costante. Con lo sforzo e la generosità di tutti riusciremo ad uscire anche da questa nuova situazione complicata". Avis Toscana ricorda che sul proprio sito sono reperibili tutti i contatti di Avis zona per zona e che gli operatori sono a piena disposizione per prenotare gli appuntamenti.

 
Nuova luce per Certaldo alto, due progetti di illuminazione da oltre mezzo milione di euro
13/01/2022
Interesseranno il borgo medievale e il sistema museale di Palazzo Pretorio

Valorizzare il borgo medievale e i suoi edifici simbolo grazie a un progetto di illuminazione artistica in grado di sottolinearne carattere e peculiarità. La giunta comunale ha approvato in linea tecnica il progetto esecutivo per il quale si prevede una spesa complessiva pari a 243mila euro. Si tratta di un'opera che, di fatto, nelle ore serali e notturne, cambierà il volto di Certaldo alto, sottolineandone il fascino, non l'unica prevista dall'amministrazione in quanto a illuminazione. E' stato infatti approvato sotto il profilo tecnico anche il progetto definitivo ed esecutivo del lotto 1 e del lotto 2 dell'intervento di riqualificazione dell'impianto di illuminazione del museo di Palazzo Pretorio e della chiesa dei santi Tommaso e Prospero, per un importo complessivo stimato di 293mila euro. Partendo proprio dal palazzo simbolo di Certaldo alto, che con l'attigua chiesa dei Santi Tommaso e Prospero forma un unico percorso museale, l'amministrazione intende procedere alla riqualificazione dell’illuminazione per valorizzare l’architettura dell'edificio, enfatizzando l’elemento di continuità fra gli oggetti esposti e l’ambiente, rendendolo perfettamente apprezzabile e riconoscibile, senza tuttavia interferire con le esigenze espositive degli ambienti stessi. Il progetto definitivo ed esecutivo presentato dall’RTI Arch. Egidio Ferrara Eko-Tek di Firenze e Ekotek di Sinalunga, prevede la valorizzazione degli spazi museali e delle opere esposte nel Palazzo Pretorio e della chiesa dei Santi Tommaso e Prospero attraverso la luce, mettendo in risalto sia l’architettura che la collezione. Uno dei punti chiave del progetto è il risparmio energetico, oltre al fatto di puntare su una illuminazione flessibile, adattabile ai diversi utilizzi degli spazi museali. Il lotto 1, relativo alla riqualificazione dell'impianto della chiesa dei Santi Tommaso e Prospero, del cortile esterno e dell’atrio, e della Sala dei Dieci di Balia di Palazzo Pretorio, prevede per il progetto definitivo ed esecutivo un investimento da 105mila euro, il lotto 2, relativo alla riqualificazione dell'impianto d'illuminazione del museo di Palazzo Pretorio (escluso le parti ricomprese nel Lotto 1) un investimento totale da 188mila euro. Per quanto concerne la realizzazione dell’illuminazione artistica del borgo di Certaldo alto, il nuovo sistema di illuminazione artistica si affiancherà all’impianto di illuminazione pubblica esistente, creando un sistema di illuminazione artistica/architettonica che vada a valorizzare i luoghi e i monumenti principali, con particolare attenzione alle piazze, alle vie, alle chiese, alle mura cittadine e a tutti gli elementi architettonici individuati come degni di nota. Il tutto a partire da Palazzo Pretorio, la chiesa dei Santi Simone e Prospero, Casa Boccaccio, Palazzo Macchiavelli, Palazzo Stiozzi Ridolfi, la chiesa dei santi Jacopo e Filippo, il bastione esterno di palazzo Pretorio, Porta del sole, Porta degli Alberti e Porta del Rivellino. Il progetto prevede l’utilizzo di corpi illuminanti a Led ad alta efficienza, in modo da conseguire un risparmio energetico-economico. Dagli elaborati che costituiscono il progetto esecutivo, a cura del progettista arch. Egidio Ferrara, il quadro economico-finanziario ammonta a 243.000 euro. "Tutti i progetti che stiamo realizzando - sottolinea il sindaco di Certaldo, Giacomo Cucini - mirano a cambiare il volto e la gestione dei servizi del nostro paese, oltre a renderlo più attrattivo anche per nuove opportunità di sviluppo, soprattutto, in questo caso, in ambito turistico. Dare risalto ai nostri monumenti, al nostro borgo, un vero gioiello medievale, anche tramite l'illuminazione vuol dire rendere ancor più affascinante e quindi attrattivo il nostro territorio. Pensare che un giorno, quando questi progetti saranno finanziati e realizzati, da tutta la valle e dalla parte bassa di Certaldo si possa ammirare il borgo secondo un'altra prospettiva e secondo un'altra luce, con una valorizzazione artistica e architettonica di ogni edificio, ci regala uno scenario da sogno che speriamo di poter rendere realtà quanto prima".

 
Intervento di manutenzione del Consorzio di Bonifica concluso appena in tempo prima delle piene di fine dicembre
13/01/2022
Un investimento di circa 43 mila euro

Hanno retto benissimo il passaggio delle ultime piene di fine dicembre le murature sul T. Bure appena risanate in destra idraulica per diverse decine di metri a monte e a valle del F. Bulicata nei Comuni di Pistoia e Agliana. Il Consorzio di Bonifica Medio Valdarno era intervenuto nelle settimane precedenti considerato l’avanzato stato di deterioramento dei vecchi muri in bozza di pietrame presenti nella parte interna a contatto con l’acqua; una condizione di pericolo che proprio a seguito delle sollecitazioni in caso di piena avrebbe potuto provocare anche il crollo dei muri con eventuale danneggiamento delle opere e dei paramenti arginali sovrastanti. E invece, grazie ad un investimento di circa 43 mila euro, si è proceduto alla completa ristuccatura dei muri in bozza di pietrame e alla ricostruzione delle porzioni già crollate, senza alterare le dimensioni e le caratteristiche originarie. “Come al solito il Consorzio investe per ‘prevenire piuttosto che curare’ – spiega il Presidente del Consorzio di Bonifica Medio Valdarno Marco Bottino – nella zona Pistoiese, dove argini e muri di sponda sono quasi onnipresenti, spesso vecchi o ammalorati e particolarmente sollecitati dalle piene abbiamo ricostruito e stiamo continuando a lavorare, anno dopo anno, sulle primarie difese contro allagamenti e dissesti idrogeologici”.

 
Lavori sulla FiPiLi a San Miniato e Stagno
13/01/2022
Pulizia di pertinenze, risanamento e regimazione delle acque

Sulla strada di grande comunicazione Firenze Pisa Livorno, per lavori di pulizia delle pertinenze, la Direzione Viabilità della Città Metropolitana di Firenze ha previsto la chiusura della rampa di uscita, in direzione Firenze, dello svincolo di San Miniato, dalle ore 9 alle 15 del 14 gennaio 2022. Sulla stessa arteria stradale, per lavori di risanamento e di regimazione delle acque della piattaforma autostradale del viadotto Stagno, è stata stabilita la chiusura delle corsie di marcia e di sorpasso da effettuare in successione e alternativamente in entrambe i sensi di marcia nei pressi del km 76+400 del ramo di Livorno e più precisamente nel tratto in corrispondenza delle campate n. 22 e n. 23 del viadotto Stagno. I lavori saranno eseguiti dal lunedi al sabato, dal 18 gennaio al 28 febbraio 2022, in orario 8-18.

 
Decreto liquidità: sostegno sul fronte della sicurezza idraulica
13/01/2022
Grazie alla collaborazione con Fidi Toscana colte le opportunità offerte dai provvedimenti governativi volti a tamponare le crisi di risorse degli enti Così l’attività svolta dal sistema della bonifica per mitigare il rischio alluvioni e per consegnare l’acqua irrigua ha potuto proseguire senza battute d’arresto, superando i problemi di disponibilità

Le conseguenze economiche e finanziarie causate dal Covid 19 non hanno rallentato l’attività svolta dai Consorzi di Bonifica sul fronte della difesa idrogeologica e della fornitura dell’acqua alle imprese agricole. Anche in un periodo così complesso, le manutenzioni dei corsi d’acqua e delle reti irrigue sono state portate avanti nel pieno rispetto delle programmazioni e delle tempistiche fissate prima dell’esplosione della crisi pandemica. Il sistema infatti ha saputo affrontare gli inevitabili problemi di liquidità, cogliendo le opportunità messe a disposizione dal governo centrale. Strategico, per centrare l’obiettivo, si è rivelato il supporto di Fidi Toscana che, come advisor del sistema dei Consorzi di Bonifica Toscana, ha consentito di analizzare le dinamiche finanziarie dei Consorzi, partecipando in modo mirato alle opportunità offerte dai provvedimenti governativi volti a tamponare le crisi di liquidità degli Enti. Sulla scorta della convenzione sottoscritta con Anbi Toscana, l’operatore è intervenuto per fornire al sistema bancario le informative necessarie, per consentire ai Consorzi di ottenere condizioni economiche di maggiore vantaggio. «Anbi Toscana ha colto immediatamente l’opportunità offerta dal Governo con il Decreto Liquidità, provvedimento peraltro fortemente sollecitato dalla nostra associazione nazionale per mantenere la piena operatività dei Consorzi, in un periodo segnato dalle difficoltà economiche in seguito alla sospensione dei pagamenti di tasse e tributi, introdotta dal decreto Cura Italia - commenta Marco Bottino, presidente di Anbi Toscana -. La possibilità di erogare mutui ai Consorzi, prevista dal Decreto Rilancio, si è rivelata quindi una boccata di ossigeno per il sistema, che può acquisire finanziamenti garantiti dallo Stato, senza sobbarcarsi di costi eccessivi. Un’opportunità che in Toscana è stata colta con importanti risultati. Fondamentale si è rivelata la collaborazione di un operatore qualificato come Fidi Toscana, con cui Anbi Toscana ha avviato una importante collaborazione, che intendiamo continuare e consolidare». «Fidi Toscana affianca da quasi mezzo secolo enti e imprese toscane nell’accesso al credito - commenta Lorenzo Petretto presidente di Fidi Toscana -. Questa attività è stata potenziata con l’introduzione di nuovi servizi di advisory proprio per aiutare soggetti privati ed enti pubblici a fronteggiare le enormi difficoltà seguite all’emergenza sanitaria. È iniziato così un rapporto anche con i Consorzi di Bonifica, che hanno dimostrato di saper affrontare la questione liquidità con grande lungimiranza. Dal canto nostro, abbiamo posto massimo impegno nel presentarne le loro caratteristiche e specificità al sistema bancario, evidenziandone, oltre che gli aspetti tecnici quali la solvibilità finanziaria, anche gli aspetti operativi, di enti incaricati dalla Regione Toscana del delicato compito di operare per la prevenzione del rischio idraulico». Il primo iter concluso positivamente ha interessato il Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno. «La buona riuscita dell’operazione - spiega la presidente del Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno Serena Stefani - consentirà al nostro Ente di gestire senza particolari stress la propria attività istituzionale ma anche di affrontare nuovi importanti investimenti con le risorse messe a disposizione dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Risorse che saranno investite sul territorio per migliorare ancora sicurezza idraulica e irrigazione.

 
Firenze. Pareti verdi in città, arrivano quattro nuovi giardini verticali nelle scuole
13/01/2022
Sette pareti in totale con il contributo di Fondazione CR Firenze: dopo Barsanti, Kassel e Bargellini è la volta di Rucellai, Erbastella, Papini e Poliziano. Due pareti verdi anche su alloggi Erp realizzate da Casa spa

Avanti con la realizzazione di nuove pareti verdi nelle scuole della città per migliorare la qualità dell’aria e contrastare l’effetto ‘isola di calore’, abbattendo gli inquinanti, promuovendo la cultura ambientale e lasciando spazio alla bellezza del verde che si arrampica in verticale in città. Dopo gli interventi già completati agli istituti Barsanti, Bargellini e Kassel, finanziati dalla Fondazione CR Firenze per 140mila euro, è ora la volta del nido Erbastella, della scuola dell’infanzia Rucellai e delle scuole secondarie di primo grado Papini e Poliziano frequentate da un totale di circa 600 bambini. La giunta di Palazzo Vecchio, su proposta delle assessore all’Ambiente Cecilia Del Re e all’Educazione Sara Funaro, ha infatti dato il via libera al progetto definitivo degli interventi di sviluppo degli spazi verdi urbani attraverso l’inverdimento di pareti di edifici pubblici per un importo complessivo di 140mila euro, che sarà finanziato anche in questo caso dalla Fondazione CR Firenze. Nel frattempo, sono state realizzate anche due pareti verdi su alloggi Erp da parte di Casa spa. “Non un intervento spot ma un piano che vede già realizzate e in cantiere nove pareti verdi tra scuole e case popolari - ha detto l’assessore all’Ambiente Cecilia Del Re -: un segnale nella lotta ai cambiamenti climatici che in questo momento storico non può passare in secondo piano. Investire nel verde urbano significa infatti investire nel futuro della città e nella salute della sua comunità, a cominciare dai più piccoli e dalle fasce più deboli. Per questo, stiamo inverdendo i luoghi più vicini ai bambini, le pareti delle loro scuole, e le nostre case popolari, in modo da sensibilizzare con questi interventi strutturali e permanenti sull’importanza delle azioni di sostenibilità ambientale e sociale. Siamo felici che la Fondazione CR Firenze continui a essere al fianco dell’amministrazione in questi interventi di forestazione urbana, e che Casa Spa investa con noi per una città più verde e salubre”. “Le pareti verdi sono sempre più protagoniste nelle nostre scuole - ha detto l’assessore all’Educazione Sara Funaro -, nelle quali investiamo molto dal punto di vista ambientale e della sostenibilità, sia a livello strutturale che educativo. Numerosi infatti sono gli interventi che realizziamo per migliorare la vivibilità degli istituti scolastici e la loro efficienza energetica, come numerosi sono i progetti a tema ambientale che con ‘Le Chiavi della città’ portiamo avanti nelle scuole, puntando anche sul metodo educativo dell’Outdoor Education, che prevede belle e stimolanti esperienze formative all’aperto. Crediamo fortemente nel valore educativo del rapporto tra giovani e natura e nell’importanza che questo e l’educazione ambientale hanno nella crescita e nella formazione degli studenti”. “La tutela dell’ambiente e la sostenibilità ambientale sono diventati obiettivi improrogabili – afferma Gabriele Gori, direttore generale della Fondazione CR Firenze –. Il progetto delle pareti verdi, che rinnoviamo anche quest’anno con convinzione, rappresenta un esempio concreto di come sia possibile contribuire al miglioramento della qualità dell’aria e al contrasto dell’inquinamento, a beneficio della comunità. Mi auguro inoltre che rappresenti simbolicamente l’inizio di un percorso formativo verso nuove coscienze ambientali presso i più giovani che ogni giorno le vedranno, senza dimenticare le loro famiglie. L’ambiente in cui viviamo va curato e preservato, soltanto così riusciremo a garantire un futuro alle nuove generazioni”. “Grazie a questo progetto si contribuisce a contrastare l'effetto sola di calore sugli edifici e a renderli più belli” ha detto l’assessora Albanese. “Una rivoluzione verde che con questi interventi ha coinvolto anche le nostre case popolari e che migliora la qualità della vita dei fiorentini”. “Siamo molto orgogliosi, come azienda, di poter attuare un progetto dall’alto valore ambientale – ha detto il presidente di Casa Spa, Luca Talluri - e confidiamo di poterlo estendere anche ad altre pareti di edifici di edilizia residenziale pubblica, per contribuire al bilancio di massa degli impatti ambientali positivi della nostra città, poiché le pareti verdi vanno considerate come un impianto attivo sull'edificio”. Nel dettaglio, alla scuola Sauro Papini (Quartiere 3) la parete verde sarà realizzata in corrispondenza dell’ingresso dell’Auditorium, punto di attrazione del pubblico in occasione di manifestazioni, assemblee e spettacoli. È stata individuata un’unica tipologia di pianta rampicante, la vite americana, la cui messa a dimora sarà in parte in piena terra e in parte in cassoni. A terra saranno piantate anche delle Mahonie e Hydrangea arborescens. Alla scuola Poliziano (Quartiere 5) l’intervento interesserà la recinzione esterna, con installazione di pareti verdi in corrispondenza dei pannelli della barriera anti rumore, sul fronte stradale di via Morgagni, principale asse di accesso all’ospedale di Careggi, recentemente riqualificato con l’inserimento della linea 2 della tramvia: la nuova parete verde sarà quindi ben visibile a un numero consistente di passanti, consentendo inoltre un miglioramento climatico per chi percorre la zona, specie nel periodo estivo con riduzione del calore. È stata individuata un’unica tipologia di pianta rampicante, il Solanum, la cui messa a dimora sarà direttamente a terra. A terra saranno piantate delle Mahonie e Hydrangea arborescens. Alla scuola Rucellai (Quartiere 1) è prevista la realizzazione di una parete verde a copertura del muro di confine, installazione di quinte verdi in bambu phyllospachys alte cinque metri per articolare l’area giochi della scuola, oltre alla zona orti in cassoni. Per la parete verde è stato scelto come rampicante sempreverde il Rhyncospermum Jasminoides, la cui messa a dimora sarà in cassoni. Nei vasconi saranno piantate erbacee perenni ricadenti quali vinca ed edera. Alla scuola Erbastella (Quartiere 2) è prevista la realizzazione di un pergolato con rampicanti lungo via della Chimera in sostituzione delle tende parasole. È stata individuata un’unica tipologia di pianta rampicante, la vite americana, la cui messa a dimora sarà direttamente a terra. A terra saranno piantate delle Mahonie e Hydrangea arborescens. Il progetto prevede non solo la realizzazione delle pareti verdi ma anche la loro manutenzione per un periodo di due anni, a garanzia del corretto attecchimento delle piante. Le pareti verdi realizzate nelle scuole La prima fase del progetto pareti verdi nelle scuole è stata realizzata tra l’inverno 2020 e la primavera 2021 dall’Amministrazione comunale con il finanziamento della Fondazione CR Firenze. Gli interventi hanno riguardato la scuola dell’infanzia e primaria Kassel nel Quartiere 3, la scuola secondaria di primo grado Barsanti nel Quartiere 4 e la scuola primaria e dell’infanzia Bargellini nel Quartiere 5. Nel dettaglio, alla scuola Kassel (Q3) l'intervento di inverdimento ha interessato tre pareti (zona ingresso, palestra e materna) sulle quali sono state fatte arrampicare piante di Solanum (Solanum Jasminoides) e di vite americana (Parthenocissus tricuspidata), in modo da creare fronti bicolori; piccoli arbusti ricadenti (vinca minor, vinca minor variegata) completano l’assetto verde a livello di impianto. Da notare che non essendo possibile piantare i rampicanti in piena terra, si è dovuto piantare le piante in contenitori dotati di impianto di irrigazione. I cassoni della zona elementare sono stati decorati con dipinti sull’ecologia da parte dei bimbi della scuola. Alla scuola Barsanti (Q4), l'intervento ha riguardato l'inverdimento di una parete della palestra con piante di vite americana (Parthenocissus tricuspidata). Sul bordo esterno dei contenitori sono stati inoltre piantati piccoli arbusti ricadenti (vinca minor, vinca minor variegata) e su richiesta degli studenti frutti di bosco quali fragole e lamponi. A fine intervento, nel prato adiacente alla parete inverdita, in accordo con la dirigenza scolastica è stato posizionato un albero di recente abbattimento che opportunamente trattato è stato diviso in cinque segmenti a formare delle sedute. Sempre su richiesta della scuola, è stato inoltre realizzato l’impianto di irrigazione dell’orto didattico. Alla scuola Bargellini (Q5), l’intervento ha previsto l’inverdimento della barriera antirumore lungo via di Novoli. Data l’impossibilità per mancanza di spazio di collocare contenitori per le piante lungo il marciapiede adiacente alle barriere della scuola, sono state piantate rampicanti di grandi dimensioni (Solanum Jasminoides) in piena terra sul retro di pertinenza scolastica con l’obiettivo, una volta raggiunta la sommità delle pareti, di far ricadere le piante sul fronte lungo via di Novoli. A completamento dell’arredo, sempre nel giardino interno della scuola, sono stati messi a dimora i rampicanti sono stati piantati arbusti ornamentali (Mahonie, Ortensie, Choisye). Le pareti verdi realizzate negli alloggi Erp Due pareti verdi sono state realizzate su fabbricati di edilizia residenziale pubblica in via Isonzo 1 e via Calabria 18/20. L’installazione in via Isonzo, nello specifico, vede la presenza di circa 2000 piante, tra arbusti e rampicanti, distribuite verticalmente su una superficie di 73 metri quadri, tramite un sofisticato sistema di staffe che servono da supporto alle piante stesse, sul quale poggia un reticolato in acciaio, per consentire il corretto sviluppo in altezza dei rampicanti. Prevista anche la presenza di un impianto di irrigazione, completamente automatico, gestito da una centralina elettronica (all’occorrenza anche da controllo remoto), che permette un innaffiamento regolare, sulla base delle esigenze delle piante.(sc-sp)

 
Il maestro Zubin Mehta, alla guida del Coro e dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, salirà sul podio della sala grande del Teatro del Maggio per la prima recita dell’effervescente “Die Fledermaus” (Il pipistrello), di Johann Strauss jr
13/01/2022
Markus Werba nel ruolo di Gabriel von Eisentstein, Olga Bezsmertna come Rosalinde, Alex Tsilogiannis come Alfred, Regula Mühlemann come Adele mentre Reinhard Mayr è Frank. La regia è di Josef Ernst Köpplinger. Domenica 16 gennaio 2022 alle ore 20. Altre quattro le recite previste: 18, 20 e 21 gennaio ore 20 e il 23 gennaio alle ore 15:30

Domenica 16 gennaio 2022 alle ore 20 prima recita delle cinque in cartellone per Die Fledermaus, ossia “Il Pipistrello”, celebre ed effervescente composizione, tra le più rappresentate al mondo, in tre atti (al maggio rappresentata in due parti) firmata da Johann Strauss jr. su libretto di Carl Haffner e Richard Genée e tratta da Le Réveillon di Henri Meilhac e Ludovic Halévy. Sul podio della sala grande del Teatro del Maggio il direttore emerito Zubin Mehta alla guida del Coro e dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. Al fianco del maestro un cast di grande interesse: Markus Werba nel ruolo di Gabriel von Eisentstein, Olga Bezsmertna come Rosalinde, Alex Tsilogiannis come Alfred, Regula Mühlemann come Adele mentre Reinhard Mayr è Frank. La regia è affidata a Josef Ernst Köpplinger, al suo debutto al Teatro del Maggio, le scene sono di Rainer Sinell mentre costumi e luci sono curati rispettivamente da Alfred Mayerhofer e Valerio Tiberi. La coreografia è affidata a Karl Alfred Schreiner; il filmato dell’Ouverture è di Meike Eber & Raphael Kurig, la drammaturgia è di Fedora Wesseler. Il maestro del coro è Lorenzo Fratini. Al Maggio il Pipistrello è stato messo in scena solo nel 2015. Probabilmente il genere “operetta” può stare stretto se associato a Die Fledermaus, perché in effetti questa composizione va oltre il genere a cui abitualmente la si fa riferire, con una partitura ricca e con parti di notevole difficoltà per gli artisti protagonisti. Johann Strauss jr. il più noto e prolifico dei figli del “Padre del valzer”, mette mirabilmente assieme il brio, la malizia, la leggerezza, le melodie, la parodia dell’opera “seria”, la danza, l’eleganza e l’umorismo scrivendo uno dei capolavori del teatro musicale di tutti i tempi. Strauss traduce la leggerezza e il disincanto della vicenda in un fantasmagorico montaggio di elementi eterogenei. Il cuore pulsante del Pipistrello batte a ritmo ternario di valzer ma il potpourri musicale creato dal compositore prevede anche polke, arie che fanno il verso all’opera italiana, citazioni delle hit del momento (le operette di Offenbach) e brani folcloristici, come la scoppiettante csárdás intonata da Rosalinda alla festa. Al centro della trama di questo capolavoro tutto ruota attorno alla festa organizzata dal Principe Orlofsky alla quale i protagonisti, a vario titolo, desiderano partecipare. Per raggiungere i loro scopi tutti devono ricorrere alla menzogna. Gabriel von Eisenstein, che deve scontare una breve pena in prigione per aver insultato un ufficiale, decide di presentarsi alla festa mascherato e rimandare il carcere alla mattina seguente, la cameriera di casa Adele, invitata dalla sorella Ida alla festa, finge di doversi assentare per assistere una zia malata, mentre la moglie di Gabriel, Rosalinde, approfitta dell’assenza del marito, che lei crede essere uscito per recarsi in prigione, per accogliere in casa lo spasimante Alfred. Tuttavia quest’ultimo sarà scambiato dalle guardie giunte a prelevare Eisenstein per il marito di Rosalinde e condotto in carcere al suo posto. Giunto alla festa Gabriel non sa che il suo amico Falke sta per tendergli un tranello facendogli incontrare prima la cameriera Adele travestita da attrice e poi la moglie Rosalinde sotto le mentite spoglie di una contessa ungherese. Falke vuole infatti vendicarsi per uno scherzo subito in passato, quando dopo una notte di baldoria a una festa mascherata Eisenstein lo aveva lasciato ubriaco in strada vestito da pipistrello scatenando così le beffe dei passanti. Ingannato dai travestimenti delle donne, Eisenstein corteggia prima Adele e poi la misteriosa contessa ungherese regalandole un orologio. Alla fine della festa si reca in prigione ma con sorpresa scopre che c’è già in carcere un uomo arrestato a suo nome. Quando apprende che si tratta dello spasimante della moglie va su tutte le furie, salvo tornare sui propri passi nel momento cui Rosalinde gli mostra l’orologio regalato alla sedicente contessa ungherese conosciuta alla festa. La vendetta del pipistrello è compiuta ma alla fine la pace sarà sancita da un bel brindisi. Nell’obnubilamento indotto dai fumi dello champagne che ha rallegrato la festa pare infatti celarsi il segreto della felicità: meglio dimenticare, anche se momentaneamente, piuttosto che accettare l’inevitabile. Parlando del suo debutto e delle caratteristiche di questa nuova produzione, il regista Josef Ernst Köpplinger ha espresso la sua soddisfazione per il suo primo lavoro al Maggio: “È davvero divertente debuttare qui a Firenze, in questo splendido teatro: Die Fledermaus è un’operetta tipicamente austriaca dove chiunque, all’interno dello spettacolo, è un bugiardo. La storia è basata su una commedia francese molto divertente ma, dietro a essa, si cela una storia ‘cattiva’: alla fine tutto va per il verso giusto. Forse. O forse no.” Proseguendo nella sua analisi, Köpplinger ha sottolineato come sia stato fondamentale il lavoro d’insieme svolto sia dagli artisti che dai tecnici: “L’operetta per un regista è sempre più articolata da mettere in scena rispetto ad un’opera classica: è un insieme fra le due cose, un dramma e un’opera uniti insieme. Anche i per i cantanti vale lo stesso: devono parlare, devono recitare velocemente, quasi senza sosta, e devono cantare e parlare a un tono molto alto. Sono davvero felice di lavorare con Zubin Mehta, con i tecnici e i macchinisti: sono un team fantastico e credo che il pubblico si divertirà davvero molto. Sarà, credo, un buon biglietto da visita per portare la classica operetta austriaca al Teatro del Maggio.” Il Pipistrello, in questo caso in un allestimento in coproduzione con lo Staatstheater am Gärtnerplatz di Monaco di Baviera, presenta difficoltà vocali che di solito non si associano al genere dell’operetta e per l’edizione del Maggio è stato chiamato un cast di grande esperienza. Markus Werba è Gabriel von Eisentstein: dotato di un ampio repertorio che spazia da Donizetti a Wagner il baritono austriaco, da tempo presenza stabile nei cartelloni dei più prestigiosi teatri del mondo, è inoltre uno dei più apprezzati interpreti mozartiani degli ultimi anni. Per Werba, che nel corso della sua carriera quasi trentennale ha collaborato con alcuni dei più importanti direttori degli ultimi decenni come Claudio Abbado, Riccardo Muti, Zubin Mehta e Daniele Gatti, sarà un ritorno sulle scene del Teatro del Maggio: il 24 novembre 2021 interpretò infatti Adam/Raphael nel concerto sinfonico di Franz Joseph Haydn Die Schöpfung, sempre al fianco del maestro Zubin Mehta. Werba tornerà inoltre sulle scene fiorentine nel corso del prossimo Festival del Maggio Musicale. Olga Bezsmertna è Rosalinde: diplomata presso il Conservatorio di Kiev nel 2010, il soprano ucraino ha legato il suo nome alla prestigiosa Wiener Staatsoper, dove nel corso degli ultimi anni ha potuto mettere in mostra il suo vasto repertorio, che abbraccia ruoli di vari compositori, da Mozart fino a Verdi. Durante la sua carriera, oltre ad essersi esibita sui palcoscenici dei più importanti teatri e festival del mondo, ha collaborato con importanti direttori come Valéry Gergiev, Adam Fischer, Alain Altinoglu, James Conlon e Christian Thielemann. Parlando del suo personaggio Olga Bezsmertna, che con questa nuova produzione debutta sulle scene del Teatro del Maggio, si è soffermata sui tratti che caratterizzano la sua parte: “Il personaggio di Rosalinde è forse il mio preferito; è stato il primo ruolo in assoluto che ho ricevuto, adesso essere qui a Firenze e cantare nuovamente come Rosalinde mi rende davvero felice ed emozionata. Amo cantare questa parte perché Rosalinde è piuttosto simpatica, intelligente e, senza alcun dubbio, bugiarda, come tutti gli altri personaggi che mentono in questa bellissima operetta.” Alex Tsilogiannis è Alfred: il tenore greco si è diplomato presso la Guildhall School of Music and Drama di Londra e nel corso della sua carriera ha sviluppato un ampio repertorio che lo ha visto esibirsi più volte in ruoli verdiani e pucciniani. Per Tsilogiannis questa nuova produzione segnerà un doppio debutto sia nel ruolo di Alfred, essendo alla sua prima interpretazione in Die Fledermaus, sia sul palcoscenico del Teatro del Maggio. Regula Mühlemann veste i panni di Adele: il giovane soprano elvetico aveva già collaborato con il Maggio in occasione dell’80º Festival, nel corso di un ciclo di quattro concerti liederistici svolti al Teatro Goldoni. Nonostante la giovane età, Regula Mühlemann ha calcato alcuni dei palcoscenici più importanti al mondo ed è dotata di un repertorio ampio e solido, che spazia dalla musica barocca, a Mozart, del quale ha inciso in disco numerose opere fra le quali Die Zauberflöte e La clemenza di Tito, fino ad arrivare ad autori come Richard Strauss e Engelbert Humperdinck. Reinhard Mayr è invece Frank: il basso austriaco lega il suo nome a Firenze sin dal 1996, quando fece il suo debutto sul palcoscenico fiorentino in Die Zauberflöte di Wolfgang Amadeus Mozart, diretto da Simone Young per la regia di Julie Taymor. Reinhard Mayr, che ha compiuto i suoi studi presso l’Anton-Bruckner-Konservatorium, ha un repertorio che spazia dai lieder di Franz Schubert fino a Rossini. Completano il cast Marina Viotti nel ruolo di Orlofsky e Liviu Holender nel ruolo di Falke, entrambi al loro debutto sulle scene del Maggio; Francesco Grifoni è Ivan, Daniel Prohaska è Blind, Valentina Stadler è Ida mentre Robert Meyer e Michael Dangl si alterneranno nel doppio ruolo di Frosch/Voce recitante. Questa produzione vedrà inoltre il ritorno della Compagnia Nuovo BallettO di ToscanA diretta da Cristina Bozzolini, che con il Teatro del Maggio ha già collaborato in numerose produzioni l’ultima delle quali per il balletto Cenerentola di Sergej Prokof'ev, andato in scena nel dicembre 2019 diretto da Giuseppe La Malfa per la coreografia di Jirí Bubenícek. DIE FLEDERMAUS (Il pipistrello) di Johann Strauss Jr. Operetta in tre atti Libretto di Carl Haffner e Richrad Genée da Le Réveillon di Henri Meilhac e Ludovic Halévy Musica di Johann Strauss Jr. Nuova versione del testo per il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e lo Staatstheater am Gärtnerplatz di Josef Ernst Köpplinger Edizione: Edwin F. Kalmus & Co., Inc., Boca Raton, Florida Nuovo allestimento in coproduzione con Staatstheater am Gärtnerplatz (München) — Maestro concertatore e direttore Zubin Mehta Regia Josef Ernst Köpplinger Scene Rainer Sinell Costumi Alfred Mayerhofer Luci Valerio Tiberi Coreografia Karl Alfred Schreiner Filmato dell’Ouverture Meike Eber & Raphael Kurig Drammaturgia Fedora Wesseler — Gabriel von Eisenstein, Rentier Markus Werba Rosalinde, seine Frau Olga Bezsmertna Frank, Gefängnisdirektor Reinhard Mayr Prinz Orlofsky Marina Viotti Alfred, sein Gesangslehrer Alex Tsilogiannis Doktor Falke, Notar Liviu Holender Doktor Blind, Advokat Daniel Prohaska Adele, Rosalindes Kammerjungfer Regula Mühlemann Ida, Adeles Schwester Valentina Stadler Frosch, Gefängniswärter Robert Meyer / Michael Dangl Iwan, Kammerdienerd. Prinzen Orlofsky Francesco Grifoni Coro e Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino Maestro del Coro Lorenzo Fratini — Compagnia Nuovo BallettO di ToscanA Diretta da Cristina Bozzolini — Assistenti regista Kilian Bohnensack, Alex Frei Assistente light designer Emanuele Agliati Figuranti speciali Daniela D’Argenio, Mauro Barbiero, Luigi Benassai, Rosario Campisi, Egidio Egidi — Allestimento Teatro del Maggio Musicale Fiorentino — In lingua originale Con sopratitoli in italiano e inglese a cura di Prescott Studio, Firenze Prezzi: Visibilità limitata e ascolto: 15€ - Galleria: 40€ - Palchi B: 80€ Palchi A: 120€ Platea 4: 80€ Platea 3: 100€ Platea 2: 120€ Platea 1: 160€

 
Università, Ordine Ingegneri: sei borse di studio per i talenti dell'ingegneria
13/01/2022
Il concorso è indetto dall'Ordine degli Ingegneri della provincia di Firenze. Domande fino al 13 febbraio

Sei borse di studio per altrettanti giovani ingegneri laureati presso l’Università degli Studi di Firenze, come incentivo a proseguire gli studi e per aiutarli nell'avvio della professione. Fino al 13 febbraio è possibile partecipare al “Bando premio di laurea e borse di studio Ordine degli Ingegneri della provincia di Firenze”. Tre premi per le lauree specialistiche e magistrali dal valore di 2mila euro ognuna e 3 borse di studio per le lauree triennali da mille euro, destinate al pagamento delle tasse universitarie per l'iscrizione ad un corso di laurea specialistica presso la scuola di Ingegneria dell'Università degli Studi di Firenze. I vincitori potranno anche iscriversi gratuitamente all’Ordine per il 2022. I premi saranno distinti per i tre settori dell’Ingegneria: Civile e Ambientale/Edile, Industriale e dell'Informazione. A concorrere saranno le tesi di laurea. Le domande di partecipazione dovranno pervenire alla segreteria dell'Ordine degli Ingegneri (viale Milton 65, Firenze) mediante servizio postale (raccomandata a.r., in tal caso farà fede il timbro postale) o mediante Pec all'indirizzo ordine.firenze@ingpec.eu. Regolamento e informazioni su www.ordineingegneri.fi.it. “Dobbiamo investire sui giovani, sempre di più - ha commentato il presidente dell’Ordine, Giancarlo Fianchisti -. In questo periodo il senso di precarietà è alto, dobbiamo essere noi ad incoraggiare i talenti, a far sì che possano andare avanti e raggiungere i propri obiettivi. Il nostro ruolo deve essere anche quello di sostegno, incoraggiamento: i giovani professionisti sono il nostro futuro, il loro inserimento nella comunità pofessionale va agevolato ma la formazione di base rimane importante”.

 
Controlli antidroga della Polizia di Stato: un arresto e due denunce tra le Cascine e la Fortezza da Basso a Firenze
13/01/2022
Arrestato un 23enne di origine gambiana

Nella serata di ieri, mercoledì 12 gennaio, intorno alle ore 22.00, la Polizia di Stato ha arrestato un 23enne di origine gambiana alle Cascine per spaccio di sostanze stupefacenti. Gli agenti in abiti civili del Commissariato Rifredi-Peretola, impegnati in specifico servizio di contrasto alle sostanze stupefacenti, hanno osservato uno scambio di involucri e denaro tra un ragazzo seduto ad una panchina ed il guidatore di un’auto che si era avvicinata dal lato conducente. Subito dopo, i due si sono allontanati in direzioni diverse e sono stati raggiunti dai poliziotti. Il 23enne che aveva ceduto gli involucri, mentre veniva raggiunto dagli agenti, ha tentato di disfarsi di altre confezioni, di peso pari a gr 1.39 di cocaina, spingendo invano i poliziotti per evitare di essere bloccato: trovato in possesso di altri 14 gr circa di hashish e di 405 euro in contanti il 23enne è stato arrestato per detenzione e spaccio di stupefacenti di modica quantità, oltre che denunciato per resistenza a pubblico ufficiale. L’acquirente, un italiano di 20 anni, che aveva acquistato 1.52 gr di cocaina per 250 euro, è stato segnalato amministrativamente per uso personale di stupefacenti. Nei giorni scorsi, nei giardini della Fortezza da Basso i poliziotti del Commissariato di Rifredi hanno notato uno scambio di banconote e hashish: un 27enne di origine marocchina che aveva ceduto la dose è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio di modica quantità, mentre l’acquirente, minorenne, è stato segnalato amministrativamente per uso personale di droga. Nei pressi invece di via Ponte all’Asse sempre gli agenti del Commissariato hanno accertato lo scambio di una dose di eroina con del denaro avvenuto dentro ad un furgone. Denunciato anche in questo caso un 31enne questa volta di origine nigeriana che è stato trovato anche possesso di 130 euro, mentre l’acquirente, un italiano di 57 anni, è stato segnalato amministrativamente.

 
Carabinieri. Firenze, due persone denunciate in stato di arresto per reati in materia di stupefacenti
13/01/2022
Sequestrati oltre 700 grammi di droghe di vario tipo

Nella serata di ieri, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile, nel corso di un servizio di controllo del territorio, hanno denunciato in stato di arresto, in flagranza di reato, due persone ritenute responsabile di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Nella circostanza, i militari dell’Arma, nel transitare in via Lungo l’Affrico, altezza via de' Niccoli, hanno notato la presenza di due soggetti, uno dei quali all’interno di un’autovettura e l’altro fuori, che parlavano a distanza. Gli stessi, alla vista degli operanti, mostravano da subito un atteggiamento guardingo, cercando di allontanarsi senza successo. I Carabinieri hanno identificato i due, un 44enne fiorentino e un 32enne albanese di nazionalità italiana, con precedenti anche specifici, procedendo alla perquisizione veicolare e al conseguente rinvenimento di: - hashish del peso complessivo di circa 42 grammi sul mezzo del 44enne; - un panetto di hashish del peso di circa 98 grammi, una dose di cocaina e la somma di 190 euro sul mezzo del 32enne. Successivamente, i militari operanti, una volta individuate le rispettive abitazioni, hanno rinvenuto altro stupefacente. Nello specifico, presso il domicilio del 32enne a Greve in Chianti, venivano rinvenuti circa 380 grammi di hashish, circa 80 grammi di marijuana e materiale per il confezionamento, mentre presso il domicilio del 44enne a Firenze, venivano rinvenuti circa 150 grammi di hashish, circa 1 grammo di marijuana, un bilancino di precisione e la somma contante di 1.260 euro in banconote di vario taglio. I due saranno giudicati con il rito direttissimo nella mattinata odierna.

 
Impruneta. Punto insieme: nuovi orari e sedi
13/01/2022
Lo sportello dedicato alla non autosufficienza ha nuovi orari e sedi di apertura

Tavarnuzze tutti i martedì, 15:00-17:30 tutti i venerdì, 8:30-11:00 via F.lli Rosselli 6 - primo piano, presso la Saletta informativa della sede comunale. Impruneta 2° e 4° mercoledì del mese, 9:00-11:30 p.zza Buondelmonti 41, presso i locali URP al piano terra del Palazzo comunale. L’accesso al servizio è solo su appuntamento, chiamando il numero 3534216109. Gli utenti devono essere muniti di mascherina, non presentare sintomi influenzali e sottoporsi alla misurazione della febbre prima dell’accesso, in ottemperanza del protocollo COVID. Chi può rivolgersi al Punto Insieme: La persona anziana non autosufficiente o i suoi familiari, dopo averne parlato con il medico curante. Ma può farlo anche un conoscente o un operatore del volontariato. Perché rivolgersi al Punto Insieme: Per segnalare un bisogno rilevante di assistenza di una persona considerata non autosufficiente, anziana e non. Cosa fa il Punto Insieme: Definisce un progetto personalizzato, ovvero il pacchetto di prestazioni ed interventi più appropriati alle condizioni di bisogno della persona, tenendo conto delle condizioni fisiche, cognitive e comportamentali della persona non autosufficiente, ma anche della situazione familiare, sociale e ambientale.

 
Vaglia. Montesenario: il bosco che cura candidato a sito di Terapia Forestale
13/01/2022
Una bellissima opportunità per il territorio di Vaglia" spiega l'assessore Nencini che ha seguito il progetto "abbiamo la possibilità di far riconoscere i nostri boschi come luoghi di cura e terapia

Lo scorso 9 dicembre la Giunta comunale di Vaglia ha approvato il progetto di terapia forestale. Un progetto che vedrà protagonista il bosco di Montesenario come luogo di "prevenzione, cura e benessere". La "Terapia Forestale" è diventata una disciplina scientifica anche in Italia grazie agli studi condotti congiuntamente dall'Istituto per la Bioeconomia del Consiglio Nazionale della Ricerche (CNR-IBE), dal Club Alpino Italiano (CAI) attraverso la relativa Sezione di Firenze e i Comitati Scientifici Centrale e Toscano, e dal Centro di riferimento regionale in fitoterapia (CERFIT) presso AOU di Careggi diretto dal Prof. Fabio Firenzuoli. La campagna sperimentale condotta nel 2020 ha portato alla pubblicazione del libro “Terapia Forestale” ( CNR Edizioni, 16 dicembre 2020, https://doi.org/10.26388/IBE201217) nonché di un importante articolo scientifico (settembre 2021, https://doi.org/10.3390/ijerph18189509). La campagna sperimentale 2021 è stata la più grande mai condotta nel mondo, con quasi 40 sessioni sperimentali presso 32 siti, coinvolgendo quasi 900 partecipanti volontari. E' ormai noto che "immergersi nel bosco" apporta effetti benefici in via preventiva e talvolta curativa rispetto ad alcuni disturbi e patologie, in primo luogo psichiche ma anche fisiche e gli studi condotti da CNR, CAI e CERFIT puntano proprio a questo tipo di riconoscimento scientifico e sanitario. "Una bellissima opportunità per il territorio di Vaglia" spiega l'assessore Nencini che ha seguito il progetto "abbiamo la possibilità di far riconoscere i nostri boschi come luoghi di cura e terapia. La biodiversità del nostro territorio potrà avere un riconoscimento, non solo dal punto di vista paesaggistico, già sotto gli occhi di tutti, ma anche da un punto di vista terapeutico. Il bosco di Montesenario sarà il luogo dove si svolgeranno sessioni di terapia forestale il cui scopo è la prevenzione, in un ambito di medicina preventiva e integrativa, rispetto a disturbi e patologie di natura psichica e come valido sostegno al funzionamento del sistema immunitario e al benessere psicofisico dell'individuo. Ringrazio l'Ordine dei Servi di Maria”, conclude Laura Nencini, “che ci ha consentito di poter sviluppare questo progetto nel bosco nelle vicinanze dell'eremo di Montesenario, e ringrazio CNR, CAI e CERFIT per aver individuato il nostro territorio, luogo ricco di patrimonio boschivo, cultura e storia attraversato da diversi sentieri tra cui la via degli Dei". "In attesa di condurre le attività sperimentali nei prossimi mesi", spiega Francesco Meneguzzo, ricercatore CNR-IBE e Comitato scientifico toscano CAI, "in base ai sopralluoghi e alla conoscenza diretta possiamo anticipare che il sito di Montesenario appare dotato di particolari pregi tra cui il facile accesso dall'area urbana di Firenze e Prato, e un contesto naturalistico, storico ed artistico particolarmente affascinante". Una volta qualificato il sito, attraverso una rigorosa ricerca sperimentale, si prevede ad inizio estate di avviare un servizio regolare di Terapia Forestale con sessioni per piccoli gruppi, condotte da professionisti e operatori qualificati. Le attività saranno prenotabili tramite il Comune di Vaglia.

 


a cura di: Città Metropolitana di Firenze - Direzione Urp, E-Government
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