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Newsletter di Met
Newsletter n°19/ 2022
Emergenza Covid: servizio e riduzioni previste per venerdì 14 gennaio
13/01/2022
Venerdì 14 sciopero nazionale di 4 ore. Fasce differenziate per ogni territorio. Tutte le informazioni su www.at-bus.it

Anche per la giornata di domani, venerdì 14 gennaio 2022, a causa di malattie e quarantene legate al Covid che stanno interessando anche molti conducenti, sono previste riduzioni ai servizi urbani ed extraurbani di Autolinee Toscane in tutto il territorio regionale. In questo momento sono 675 le assenze causate, direttamente o indirettamente, dalla Pandemia Covid-19. Nel Dipartimento Sud è prevista l’assenza complessiva di 121 autisti, di cui 54 a Siena, 36 a Grosseto, 25 ad Arezzo e 6 a Piombino. Nel Dipartimento Nord, 169 autisti saranno assenti causa malattie-infortuni-covid: gli autisti assenti a Massa Carrara saranno 26, 47 a Lucca, 55 Pisa e 41 a Livorno. Le assenze comportano che 61 turni guida rimarranno scoperti: 11 a Massa Carrara, 10 a Lucca, 30 a Pisa e 10 a Livorno. Per il Dipartimento Centro sono 385 gli autisti assenti: 280 a Firenze (tra servizio urbano ed extraurbano), 48 a Pistoia e 57 tra Prato ed Empoli. Autolinee Toscane sta continuando a fare di tutto per garantire le corse essenziali, rimodulando la programmazione del servizio e dando priorità alle corse scolastiche e dei pendolari, chiedendo a chi può lavorare di fare straordinari. Di seguito l’elenco delle criticità previste, divise per provincia e servizio. Tutto ciò al netto di altri possibili disagi, derivanti da altri autisti in malattia o finiti in quarantena, nel frattempo, che al momento non sono preventivabili. Pertanto, Autolinee Toscane invita a consultare il proprio sito (https://www.at-bus.it/it/) e i propri canali social per essere costantemente aggiornati sui servizi. Si ricorda inoltre che domani, come comunicato nei giorni scorsi, è stato indetto dai sindacati uno sciopero nazionale di 4 ore che coinvolgerà anche il servizio di Autolinee Toscane. A questo link è possibile conoscere tutti i dettagli e le fasce per ogni zona e città della toscana: https://www.at-bus.it/it/notizie/379-venerd%C3%AC-14-gennaio-sciopero-nazionale-di-4-ore.html FIRENZE URBANO Sono garantite tutte le corse scolastiche. Verranno ridotte le frequenze sulle linee urbane distribuendo le risorse sulle varie linee per massimizzare i mezzi a disposizione. All’occorrenza saranno attivati piani con riduzione dei servizi sulle linee a minor domanda. Per aggiornamenti e informazioni in tempo reale si raccomanda la consultazione del sito at-bus.it alla sezione “prossimi passaggi”. Si stima di perdere circa 130 turni su circa 770. A Firenze le assenze per malattia e quarantene legate a Covid potrebbero causare qualche disservizio anche per la tramvia. A Firenze lo sciopero previsto domani, e che coinvolgerà il servizio bus, ci sarà dalle 18.00 alle 22.00. Per il servizio della tramvia invece lo sciopero è previsto dalle 12.00 alle 16.00. Per info: https://www.gestramvia.it/14-gennaio-sciopero-dalle-12-alle-16/ FIRENZE EXTRAURBANO La corsa che non garantita sarà: • Linea 371 A: San Casciano Autostazione (15:55) – Stazione Orti Oricellari (16:35) Per quanto riguarda lo sciopero per la giornata di domani, per la zona di Firenze Extraurbano è previsto dalle 17.00 alle 21.00. PISTOIA - SERVIZI URBANI ED EXTRAURBANI Il servizio di Pistoia, nell’area urbana, sarà pressoché regolare anche se subirà una riduzione di corse sulla linea M nella fascia oraria 6.30-8.00. Per quanto riguarda lo sciopero, questo coinvolgerà il servizio a Pistoia dalle 17:30 alle 21:30. EMPOLI- SERVIZI URBANI ED EXTRAURBANI Il servizio sarà pressoché regolare. Per quanto riguarda lo sciopero per la giornata di domani, ad Empoli è previsto dalle 17.00 alle 21.00. PRATO- SERVIZI URBANI ED EXTRAURBANI Il servizio è stato rimodulato con la soppressione e modifiche di alcune corse delle linee che seguono. Altre linee potrebbero subire ulteriori disagi, come successo ieri per la Cf da Prato a Firenze. LAM MT azzurra PO-FI (Extraurbano): Da lunedì al venerdì sono soppresse le corse in partenza da Prato alle ore 6:25, 8:45; 11:00; 13:30; 15:30; 18:30. Sempre da lunedì al venerdì sono soppresse le corse in partenza da Firenze alle 7:15; 9:45; 12:00; 14:30; 16:15; 19:30. Il sabato invece saranno soppresse le corse in partenza da Prato alle 7:15; 10.00; 12:45 e quelle in partenza da Firenze alle 8:30; 10:45; 13:30. LAM blu (urbana): Dal lunedì al sabato saranno soppresse 45 corse durante tutto l’arco della giornata, tra le 5:30 e le 20:30. LAM rossa (urbana): Dal lunedì al sabato saranno soppresse 11 corse tra le 13:00 e le 19:30. Linea 10 (urbana): Da lunedì al sabato saranno sempre garantite le partenze da Iolo per l’Ospedale e Maliseti con partenza da Iolo alle 6:20; 7:18; 7:20 (Sab); 8:20; 9:20; 10:20; 11:20; 12:20; 13:20; 13:50 (sab); 14:50; 15:50; 16:50; 17:50; 18:50; 19:50. Da Maliseti garantite le corse in partenza alle 6:45; 7:45; 8:45; 9:45; 10:45; 11:45; 12:45; 13:45; 14:15 (sab); 15:15; 16:15; 17:15; 18:15; 19:15; 20:15. Invariati invece gli orari delle corse del servizio festivo. Tutte le informazioni sulle linee soppresse e garantite saranno presenti anche con avvisi specifici alle relative fermate. Per quanto riguarda lo sciopero per la giornata di domani, per la zona di Prato è previsto dalle 17.00 alle 21.00. SIENA- SERVIZI URBANI ED EXTRAURBANI La situazione del servizio resta critica e si rende ancora necessario rimodulare il servizio dato che alcuni turni risultano scoperti. Le modifiche interessano il cadenzamento orario dei servizi urbani di Siena, Poggibonsi e Colle di Val d’Elsa, nonché alcuni collegamenti extraurbani. Pur con disagi capillari, non sono previste cancellazioni di servizi ma possibili disservizi in determinate fasce orarie, descritte di seguito. Per i servizi urbani di Siena, sono interessate le seguenti linee: - s1 (dalle 13.10 alle 14.40 da e verso via Tozzi); - s3 (dalle 16.40 alle 20.25 nella tratta Due Ponti-Porta Tufi e viceversa); - s5 (dalle 15.18 alle 20.30 nella tratta Due Ponti-Petriccio-Casetta-Piazza del Sale-Due Ponti); - s6 (dalle 15.15 alle 15.45 tra piazza Gramsci e Poggiarello) - s7 (dalle 16.27 alle 19.07 tra Stufa Secca e Montecelso); - s10 (dalle 21.15 alle 22.40 sulla tratta Belverde-San Miniato-Stazione), - s9/s18 (dalle 12.37 alle 13.37 e dalle 14.07 alle 15.07 tra via Tozzi, via del Colle e piazza Gramsci); - s19 (dalle 16.08 alle 19.08 tra Stufa Secca-piazza del Sale e Ravacciano); - s30 (corse delle 12.48 San Rocco-Siena e delle 19.15 e 20.15 Siena-Castello, nonché dalle 13.53 alle 14.55); - s35 (dalle 7.35 alle 8.00, dalle 13.40 alle 17.50 e dalle 20.15 alle 20.45 nella tratta Siena-Quercegrossa e viceversa); - s51 (dalle 12.45 alle 15.02 nella tratta piazza del Mercato-piazza Indipendenza); - s52 (dalle 15.43 alle 17.30 tra Due Ponti e Logge del Papa); - s53 (dalle 7.05 alle 8.55 nella tratta viale Toselli-Logge del Papa-viale Toselli); - s54 (corsa delle 13.34 via delle Cerchia-Coroncina poi dalle 14.45 alle 15.02 nella tratta piazza del Mercato-piazza Indipendenza); - s77 (dalle 8.38 alle 10.36, dalle 15.38 alle 17.08 e dalle 18.08 alle 20.08 nella tratta piazza del Sale-Petriccio-piazza del Sale); - 50N (dalle 20.50 alle 1.10 tra viale Toselli e piazza della Repubblica); - 60N (dalle 22.40 alle 1.55 nella tratta Stazione-Fornacelle). Rispetto alla giornata di giovedì 13 gennaio, sono invece confermati i servizi della linea 590, nella fascia oraria 5.23-6.25 utile per l’entrata in servizio degli infermieri. Per il servizio urbano di Poggibonsi potrebbero esserci ripercussioni sulla frequenza delle corse solo per la linea 302 (dalle 12.35 alle 14.35, da e verso piazza Mazzini). Per il servizio urbano di Colle Val d’Elsa potrebbero esserci disagi nella fascia orari dalle 16.45 alle 18.10 per la linea 202 (da via Bilenchi verso piazza Canonica). Infine, per i servizi extraurbani sono interessate le linee: 107 (dalle 13.40 alle 14.40 nella tratta Sinalunga-Rapolano-Siena); 114 (dalle 6.50 alle 8.00 tra Montalcino-Buonconvento e piazza Gramsci; dalle 13.35 alle 14.15 tra Montalcino-Torrenieri-Montalcino e dalle 13.40 alle 15.00 tra Terminal Pescaia-Buonconvento-Montalcino); 127 (dalle 7.15 alle 8.05 tra Ponte Granchiaie e Terminal Pescaia e dalle 14.20 alle 15.00 tra Autostazione e Gaiole in Chianti); 130 (dalle 13 alle 14 nella tratta Istituto Roncalli di Poggibonsi-San Gimignano e viceversa); 135 (corsa delle 7.40 Poggibonsi/Piazza Mazzini-Calcinaia e corsa delle 7.55 corsa Poggibonsi/Piazza Mazzini-Colle Liceo); 138 (corse delle 18.20 da Siena per Arezzo e delle 20.30 da Arezzo a Siena) La linea 131 Siena-Firenze sarà dunque regolare. Per quanto riguarda lo sciopero previsto per la giornata di domani le fasce orarie di possibile adesione degli addetti al movimento e del personale viaggiante della sede di Siena, vanno dalle ore 17.00 alle 21. GROSSETO- SERVIZI URBANI ED EXTRAURBANI Per la sede operativa di Grosseto, pur in presenza di assenze tra gli autisti, tutti i turni sono coperti e quindi i collegamenti urbani ed extraurbani saranno svolti regolarmente. Per quanto riguarda lo sciopero previsto per la giornata di domani le fasce orarie di possibile adesione degli addetti al movimento e del personale viaggiante della sede di Grosseto, vanno dalle ore 17.00 alle 21. AREZZO - SERVIZI URBANI ED EXTRAURBANI Per quanto riguarda i servizi di Arezzo, grazie alla copertura di alcuni turni scoperti con straordinari del personale, i collegamenti saranno regolari. Per quanto riguarda lo sciopero previsto per la giornata di domani le fasce orarie di possibile adesione degli addetti al movimento e del personale viaggiante della sede di Arezzo, vanno dalle ore 17.00 alle 21. PIOMBINO- SERVIZI URBANI ED EXTRAURBANI A Piombino, stando alle attuali previsioni di assenze, i servizi saranno coperti grazie al ricorso ad un turno straordinario. Salterà anche domani una corsa per la scuola materna di Piombino a causa della quarantena preventiva del personale di assistenza a bordo, gestito da ditta esterna. Per quanto riguarda lo sciopero previsto per la giornata di domani le fasce orarie di possibile adesione degli addetti al movimento e del personale viaggiante della sede di Piombino/Val di Cornia, vanno dalle ore 17.00 alle 21. LUCCA - SERVIZIO URBANO Lam Blu tutto il giorno 1 bus in meno su 5 Lam Rossa tutto il giorno soppressa 1 corsa su 3 Lam Verde metà frequenza al mattino Linea 55: soppressa corsa delle ore 7.15 Maggiano- P. le Verdi Linea 59: soppresse corse delle ore 7:40 P. le Verdi - FS -ITC - Marlia e ritorno da Marlia delle ore 8:23 Linea 67: soppresse corse delle ore 8:50 P. le Verdi-Cerasomma e ritorno da Cerasomma delle ore 9:05 Per quanto riguarda lo sciopero, nel bacino di Lucca è stato indetto dalle 17.30 alle 21.30. LUCCA - SERVIZIO EXTRAURBANO Linea E3: soppressa corsa delle ore 10.00 Lucca-Ripafratta-Pisa Linea E3: soppressa corsa delle ore 13.00 Pisa-Ripafratta-Lucca Linea E8: soppressa corsa delle ore 9.50 Lucca-Altopascio Linea E8: soppressa corsa delle ore 11.00 Altopascio-Lucca Linea E10: soppressa corsa delle ore 6.35 Lugliano - Fornoli + 1 delle due corse delle 7.05 Fornoli FS - Lucca Linea E10: soppressa una delle due corse delle 13.05 Lucca-Fornoli FS-Bagni di Lucca Linea E18: soppressa corsa delle ore 7:26 Capannori-Tempagnano-Lucca Linea E18: soppresse corsa delle ore 7:55 Lucca - Vorno e ritorno da Vorno delle ore 8:24 Per quanto riguarda lo sciopero, nel bacino di Lucca è stato indetto dalle 17.30 alle 21.30. VIAREGGIO – SERVIZIO URBANO Linea 21 metà frequenza tutto il giorno Linea 27 soppressa ultima corsa delle 20.00 Linea 31 metà frequenza dalle 14.00 in poi Per quanto riguarda lo sciopero, nel bacino di Lucca è stato indetto dalle 17.30 alle 21.30. MASSA CARRARA LUNIGIANA 2 turni scoperti ad Aulla su queste corse però è previsto la copertura da parte di Lorenzini Non saranno effettuate le corse delle 17.30 Aulla - Pontremoli e delle 18.15 Pontremoli COSTA 8 turni scoperti a Massa e a Carrara su linee urbane 51, 52, 60, 61, 72 e 75. Per quanto riguarda lo sciopero, nel bacino di Massa Carrara è stato indetto dalle 11.00 alle 15.00. LIVORNO Saltano: Una Lam Rossa dalle 13.34 a termine, Un turno della Linea 8N dalle 12.54 a termine, Un turno della Linea 9/11 dalle 14 a termine, Un turno della Linea 3 dalle 14 a termine, Un turno della Linea 8R dalle 16.10 a termine, Un turno della Linea 4 dalle 17.22 a termine Un turno della Linea notturna Per quanto riguarda lo sciopero, a Livorno è stato indetto dalle 17.30 alle 21.30. PISA – SERVIZIO URBANO Riduzione delle frequenze di servizio per tutte le linee, soppressioni in tutte le fasce orarie da inizio a fine servizio. Per quanto riguarda lo sciopero, a Pisa è stato indetto dalle 11.59 alle 15.59. PISA – SERVIZIO EXTRAURBANO Linea 190 soppresse corsa Cascina-Pisa delle ore 06:52 e corsa Riglione-Pisa delle ore 07:11 Linea 110 soppressa corsa Pisa-Asciano-Agnano delle ore 13:20 Linea 120 soppressa corsa Pisa-Calci-Montemagno delle ore 13:31 Per quanto riguarda lo sciopero, a Pisa è stato indetto dalle 11.59 alle 15.59.

 
Regione e medicina generale insieme per rafforzare la sanità territoriale
13/01/2022
Nota congiunta di Regione e organizzazioni sindacali dei medici di famiglia

“Stiamo attraversando una fase radicalmente nuova dell’emergenza pandemica con tassi di diffusione del contagio mai visti prima – afferma l’assessore Simone Bezzini – per fronteggiare la quale l’intero servizio sanitario regionale, nelle sue diverse articolazioni, è impegnato al massimo delle sue forze. In questo quadro, un ruolo fondamentale lo sta svolgendo la medicina generale che con straordinario impegno sta sostenendo una domanda di assistenza senza precedenti da parte dei cittadini. Desidero quindi rivolgere un sincero ringraziamento a nome di tutta la comunità ai medici di medicina generale della nostra regione, insieme a tutti gli operatori sanitari che senza sosta stanno reggendo ritmi e carichi di lavoro del tutto eccezionali. Ringrazio la medicina generale anche per il costante e proficuo impegno, nonostante il grosso carico di lavoro, nel sostenere le campagne vaccinali, specialmente quella anti-Covid, in particolare per gli ultraottantenni. Troviamo insieme le soluzioni migliori per fare fronte comune alla situazione attuale, a partire dalla semplificazione e sburocratizzazione dei processi, direzione in cui andare con determinazione. Nel giro di un mese siamo passati in Toscana da 5mila a quasi 100mila contagi alla settimana. Sono certo che uniti supereremo anche questa fase complicata, a partire dal ruolo e dal rafforzamento dell’assistenza sanitaria territoriale, pilastro del diritto alla salute come ci sta dimostrando la pandemia”. Ringraziando la medicina generale e sottolineando il ruolo fondamentale che sta svolgendo in questa fase particolarmente complessa della pandemia, l’assessore regionale al diritto alla salute Simone Bezzini introduce la nota congiunta con le organizzazioni sindacali, frutto del lavoro condiviso e del confronto in corso. Nota congiunta La Regione Toscana e le OO.SS. rappresentative della medicina generale, nell’attuale fase pandemica caratterizzata da numeri di contagi elevatissimi e concentrati nel tempo, tali da determinare un ulteriore e massivo carico assistenziale per il nostro SSR e, in particolare, per l’assistenza sanitaria territoriale, concordano sulla necessità di dare immediata applicazione a quanto previsto dal preaccordo di cui alla DGR n. 1426/2021 e di adottare le misure necessarie per snellire le procedure burocratico-amministrative gravanti sui medici di medicina generale, nonché gli specifici interventi finalizzati a migliorare le attività inerenti la continuità assistenziale. A tal fine, convengono quanto segue: di demandare al Settore regionale politiche del farmaco l’individuazione delle modalità semplificate di prescrizioni ripetute nel tempo di terapie continuative per i cittadini affetti da patologie croniche; di avviare un percorso di riorganizzazione dell’attività dei medici di continuità assistenziale. Al riguardo, si prende atto dell’impegno assunto dall’assessore al diritto alla salute e sanità della Regione al fine di promuovere l’attività di consultazione presso le competenti sedi politico istituzionali per il rapido raggiungimento di un generale e opportuno consenso; di ribadire l’impegno delle aziende sanitarie, come sancito dall’ordinanza del presidente della Regione n.2/2022, a effettuare una costante e continua attività d’informazione sui percorsi Covid-correlati, comprensibile, attuale e di facile accesso, utilizzando tra gli altri i siti istituzionali e i numeri telefonici dedicati, sempre accessibili, al fine di evitare il ricorso improprio sia ai medici di medicina genrale sia ai numeri di emergenza; di costituire entro il 14 p.v. i tavoli tecnici per la definizione del nuovo accordo regionale di medicina generale, tenuto conto anche degli obiettivi indicati dal PNRR ; di dare compiuta attuazione al Pre-accordo e alle disposizioni normative, già definite nei vigenti accordi nazionali e regionali, affinché alla medicina generale siano assicurati gli strumenti necessari a un più incisivo contrasto alla pandemia e, contestualmente, alla prosecuzione dei compiti assistenziali previsti dall’ACN. Istituire un tavolo permanente di confronto tra Regione e le OO.SS. rappresentative della Medicina generale al fine di poter dare rapide soluzioni condivise ai problemi che emergono dal territorio concernenti il setting della M.G.

 
Sanità territoriale, Giani: “il nostro impegno sarà per oltre 200 milioni di investimento di Pnrr”
14/01/2022
Siamo di fronte a un investimento complessivo di oltre 200 milioni, un programma straordinario di investimenti per le strutture sanitarie territoriali commenta il presidente Eugenio Giani

Settanta case di comunità, 37 centrali operative territoriali e 23 ospedali di comunità: sono questi gli interventi previsti in Toscana nell’ambito del Pnrr, relativamente alla Missione 6, componente 1 “Reti di prossimità, strutture e telemedicina per l’assistenza sanitaria territoriale”, che prevede la realizzazione di queste nuove strutture per la “definizione di un nuovo modello organizzativo della rete di assistenza sanitaria e territoriale”. A queste vanno aggiunti gli interventi realizzati con il fondo complementare: 8 case di comunità e 1 ospedale di comunità. La case di comunità saranno, quindi, 78 in totale e gli ospedali di comunità saranno 24. Tutto questo si aggiunge a quanto già programmato negli anni passati e da realizzare, finanziato con altri fondi. Da considerare anche quanto previsto dall’accordo per la riqualificazione e adeguamento a uso sanitario dell’immobile in viale Sardegna a Siena. Il numero di interventi è stabilito per la nostra Regione sulla base della ripartizione nazionale, che indica come obiettivo la realizzazione complessiva di 1.350 case di comunità, 600 centrali operative territoriali e 400 ospedali di comunità lungo tutta la penisola. Dal Pnrr arriveranno per i progetti toscani: 104,2 milioni di euro per le case di comunità; 56,8 milioni per gli ospedali di comunità; e 12,5 milioni per le centrali operative territoriali, per un totale di 173,5 milioni. A questi vanno aggiunti i 20 milioni già deliberati di fondo regionale complementare, per un totale di 193,5 milioni. In più ci sono i fondi dell’art. 20, attraverso i quali saranno finanziate anche alcune delle strutture che rientrano in questo disegno progettuale di ampio respiro. Tutto l'insieme di questi interventi sarà organicamente integrato nella medesima strutturazione della nuova medicina territoriale del futuro, così come esplicitata nelle linee guida di Agenas per l'applicazione del Pnrr. In tal modo, la Regione Toscana incrementerà e rafforzerà la propria sanità territoriale con risorse maggiori a quelle previste dal solo Pnrr. “Siamo di fronte a un investimento complessivo di oltre 200 milioni, un programma straordinario di investimenti per le strutture sanitarie territoriali - sottolinea il presidente Eugenio Giani -. La Regione Toscana ha voluto armonizzarsi con le linee guida del Pnrr e vivere le risorse europee come volano di una vera e propria riforma dell’assistenza sanitaria sul territorio, il cui primo passaggio sarà la realizzazione di 78 case di comunità (ciò che finora definivamo case della salute) e 24 ospedali di comunità quali riferimenti per le cure intermedie per le lunghe degenze, che la struttura ospedaliera non può più accogliere”. “Questi interventi, finanziati con i fondi del Pnrr e con il fondo complementare, sono solo alcuni degli investimenti previsti nel progetto complessivo di rafforzamento e innovazione dell’organizzazione sanitaria nei territori, fondamentale per dare risposte ai cittadini, con particolare attenzione alla fragilità e alla cronicità - afferma l'assessore al diritto alla salute Simone Bezzini -. Le opportunità del Pnrr stanno consentendo, dopo tanti anni, di tornare a ragionare di espansione dello stato sociale e di costruire una nuova prospettiva alla sanità pubblica e universalistica nel nostro Paese. Auspichiamo che il Governo accompagni gli investimenti destinando risorse che consentano di aumentare la dotazione di personale”. Interventi per Area vasta Pnrr e fondo completare Toscana nord ovest Case di Comunità: Pontremoli, Massa, Montignoso, Pescaglia, Capannori, Cascina, Crespina Lorenzana, Pisa (2), San Giuliano Terme, Vecchiano, Portoferraio, Camaiore, Viareggio, Pietrasanta, Collesalvetti, Livorno (3), Bientina, Pomarance, Volterra, Pontedera, Cecina, Rosignano Marittimo, Suvereto Ospedali di Comunità: Massa, Barga, Lucca, Viareggio, Livorno, Rosignano Marittimo Centrali operative territoriali: Aulla, Massa, Castelnuovo di Garfagnana, Lucca, Pisa (2), Portoferraio, Viareggio, Livorno, Volterra, Pontedera, Cecina, Piombino Toscana sud est Case di Comunità: Colle di Val d’Elsa, Poggibonsi, Rapolano Terme, Montalcino-San Giovanni d’Asso, Castiglion Fiorentino, Terranuova Bracciolini, Monte Argentario, Abbadia San Salvatore, Chiusi, Sansepolcro, Arezzo (2), Bibbiena, Castel Del Piano, Grosseto (2), Follonica, Pitigliano, San Giovanni Valdarno Ospedali di Comunità: Siena, Cavriglia, Pitigliano, Arezzo, Grosseto, Foiano Della Chiana Centrali operative territoriali: Poggibonsi, Siena, Cortona, Montevarchi, Orbetello, Montepulciano, Arezzo, Grosseto Toscana centro Case di Comunità: Firenze (7), Montecatini Terme, Massa e Cozzile, Montemurlo, Poggio a Caiano, Prato (2), Vaiano, Pistoia, Quarrata, San Marcello Piteglio, Lastra a Signa, Scandicci, Sesto Fiorentino, Impruneta, Pontassieve, Reggello, Figline e Incisa in Valdarno, Borgo San Lorenzo, Dicomano, Fucecchio, Montelupo Fiorentino, Montespertoli, Campi Bisenzio, Certaldo, Empoli, San Miniato Ospedali di Comunità: Firenze, Monsummano Terme, Prato (2), Pistoia, Signa, Figline e Incisa in Valdarno, Borgo San Lorenzo, Castelfiorentino, San Miniato Centrali operative territoriali: Firenze (2), Montecatini Terme (2), Prato (2), Pistoia (2), Scandicci (2), Bagno a Ripoli (2), Borgo San Lorenzo (2), Empoli (2) La storia Per la programmazione di questi interventi è stato avviato da tempo dalla Regione un lavoro meticoloso e di dettaglio con le tre Asl toscane (Centro, Nord Ovest, Sud Est), condotto in larga parte poi dalle Aziende stesse e con il coinvolgimento delle istituzioni e delle loro rappresentanze, a partire da Anci, passando poi per le Società della Salute, le Conferenze aziendali dei Sindaci e le Conferenze zonali Integrate dei sindaci. Ad Agenas, viste le indicazioni fornite, sono stati trasmessi i dati sui progetti da realizzare, anche se la formalizzazione degli interventi programmati da ciascuna Regione e Provincia autonoma avverrà solo con la sottoscrizione del Contratto istituzionale di sviluppo (Cis) con il Ministero della Salute, prevista tra febbraio e marzo. Tutto ciò verrà realizzato non solo con i fondi del Pnrr, ma anche grazie a un fondo complementare già deliberato dalla giunta regionale. Questo fondo complementare regionale è costituito utilizzando le risorse già destinate con Delibera di giunta regionale (la numero 818/2020) al finanziamento di investimenti necessari all’allestimento di nuovi posti letto di cure intermedie, ma potrà essere incrementato con una parte delle risorse di cui all’art. 20 (Legge 67/88). Una scelta finalizzata a dare copertura agli interventi, che non trovano finanziamento nel Pnrr e a garantire così la graduale e progressiva implementazione del modello di sanità territoriale in tutta la regione, senza distinzioni territoriali. Questa implementazione del nuovo modello organizzativo dell’assistenza sanitaria e territoriale richiederà, infatti, un numero e un volume di investimenti ben superiore allo stanziamento previsto a valere sul Pnrr.

 
Apre venerdì 14 gennaio, l’Hub del Mugello presso le piscine comunali di Borgo San Lorenzo. Copertura di 540 dosi giornaliere
13/01/2022
Attività 7 giorni su 7. Prime dosi in Open Day tutti i giorni escluso il sabato riservato ai più piccoli

Apre domani venerdì 14 gennaio presso il Centro Piscine Mugello a Borgo San Lorenzo il nuovo Hub vaccinale del Mugello, in spazi messi a disposizione gratuitamente dall’amministrazione comunale. Il nuovo centro ha una potenzialità di 540 dosi giornaliere. E’ aperto 7 giorni su 7 per 12 ore al giorno, in orario 8-20. Un giorno alla settimana, il sabato, sempre nello stesso orario, l’Hub del Mugello è dedicato esclusivamente alle vaccinazioni pediatriche per la fascia 5-11 anni (prenotabili sul portale regionale https://prenotavaccino.sanita.toscana.it/#/home) per le quali sono stimate 360 somministrazioni giornaliere. Anche per le terze dosi occorre la prenotazione sul portale regionale, selezionando l’icona in riferimento alla propria fascia di età (terze dosi 12-17 anni; dai 18 anni in su; da 60 anni in su; da 80 anni in su). Per le prime dosi in Open Day, invece, l’Hub è disponibile ad accesso diretto tutti i giorni a eccezione del sabato, giorno dedicato solo alla fascia 5-11 anni.

 
Ospedale Mugello, apre il reparto Covid
13/01/2022
Riconvertita l’area medica con 18 posti letto per cure a bassa intensità

Da domani apre il nuovo reparto Covid all’ospedale del Mugello. Diciotto letti per cure a bassa intensità accoglieranno pazienti Covid non gravi. E’ stato riconvertita un’area assistenziale dell’ospedale, la Medicina A, che ha chiuso per diventare interamente reparto Covid. La riconversione si è potuta realizzare in parte a seguito di dimissioni, in parte grazie al trasferimento in altra area dell’ospedale dei pazienti che erano ancora ricoverati. L’area medica del presidio di Borgo San Lorenzo anche in questa quarta ondata della pandemia, si conferma nodo importante della rete ospedaliera. Una risorsa strategica in un momento in cui la pressione su tutti gli ospedali dell’Azienda, è molto forte. I pazienti Covid che saranno ricoverati da domani potranno arrivare dal territorio ma anche da altri ospedali sia più vicini, come Santa Maria Nuova, ma anche da più lontano come Ponte a Niccheri, Prato o Empoli. Da parte della direzione di presidio, massimo è l’impegno per mantenere inalterati i livelli di assistenza ai pazienti ricoverati per patologie di altra natura.

 
L’ASL contatta 134 assistiti del medico sospeso per false certificazioni vaccino anti Covid
13/01/2022
In 50 hanno accettato di eseguire il test di dosaggio anticorpi anti-spike SarsCov2, 18 risultati negativi

In questi giorni l’Azienda Sanitaria ha contattato 134 assistiti del medico di medicina generale che operava nella Montagna Pistoiese sospeso a seguito di una ordinanza cautelare per presunte false certificazioni verdi vaccino anti Covid. I pazienti sono stati invitati ad effettuare il Test di dosaggio anticorpi anti-spike SarsCov2 per valutare il loro stato anticorpale. 50 pazienti del medico hanno accettato e 18 di questi sono risultati negativi cioè non hanno sviluppato una risposta anticorpale. L’Azienda Sanitaria ha organizzato una seduta straordinaria per la somministrazione dei vaccini anti Covid a questi 18 pazienti. I servizi dell’ASL sono comunque sempre a disposizione per chi volesse eseguire ulteriori indagini di laboratorio e sottoporsi al test. I cittadini possono contattare telefonicamente il Piot di San Marcello per concordare l’appuntamento per il prelievo di sangue.

 
Fondazione Monasterio, verso Istituto di ricerca scientifica a valenza nazionale
13/01/2022
Avviata dalla Regione Toscana la procedura presso il Ministero della salute, per includere la Fondazione Monasterio tra le strutture italiane di eccellenza, dedicate al ricovero e alla cura a carattere scientifico, nell’ambito delle patologie cardiovascolari e polmonari in età pediatrica e adulta

Un ulteriore passo in avanti per la Fondazione Monasterio: la Regione Toscana ha avviato l’iter per il suo riconoscimento nazionale come Irccs, Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico, predisponendo la documentazione da trasmettere al Ministero della Salute. L’istanza di riconoscimento, oggetto di proposta di delibera dell’assessore al diritto alla salute Simone Bezzini, approvata dalla giunta, riguarda gli ospedali “San Cataldo-Cnr” di Pisa e “Del Cuore” di Massa, sedi delle attività sanitarie della Monasterio in ambito cardiovascolare e polmonare in età pediatrica e adulta. Si tratta di un riconoscimento importante per la Monasterio, che, negli anni, ha sviluppato competenze cliniche e di ricerca per tutte le età del cuore e delle attività correlate, ponendosi come centro di eccellenza, a livello nazionale e internazionale, per la cura e la ricerca in merito alle patologie cardiovascolari e polmonari, comprese le patologie rare di interesse specifico, dall’età neonatale al grande anziano. Irccs Monasterio, questo dunque il nuovo futuro dell’Istituto: il primo partecipato dal Consiglio nazionale delle ricerche. L'unico, in Italia, interamente dedicato alla cura delle patologie cardiovascolari per l'intero ciclo di vita dei pazienti, e uno dei prossimi 52 istituti di eccellenza (di cui pubblici una minoranza). “L’avvio di questo percorso di riconoscimento è oltremodo strategico per il sistema sanitario toscano - commenta il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani -. La Fondazione Monasterio entrerà a pieno titolo nel palmarés delle strutture di eccellenza presenti sul territorio nazionale sul fronte della ricerca scientifica”. "Saranno anche valorizzati i tratti distintivi della Fondazione e il lavoro svolto continuamente da tutto il personale, amministrativo, tecnico e sanitario, che, giorno dopo giorno, ha reso l’Ente più grande e solido - sottolinea l’assessore Bezzini -. Siamo orgogliosi del lavoro svolto dalla Monasterio, che si distingue anche per il valore aggiunto dei suoi progetti fortemente innovativi”. “Siamo estremamente felici e fortemente motivati - afferma con orgoglio Marco Torre, direttore generale della Fondazione Monasterio -. Affronteremo questa sfida uniti, con la professionalità e la passione che ci contraddistinguono, fiduciosi che otterremo il riconoscimento come Irccs dal Ministero della Salute grazie anche al grande cuore del nostro personale, elemento fondante della Monasterio. Ringrazio sentitamente il presidente Giani, l’asssessore Bezzini e tutta la giunta per la fiducia che hanno riposto in noi - prosegue Torre -. Con l’avvio di questa procedura, la Regione non solo ha operato una scelta strategica, che apre importanti prospettive di sviluppo per la Monasterio, ma soprattutto ci conferisce fiducia e riconoscimento per quanto abbiamo fatto fino a oggi, per la nostra storia e la nostra funzione di pesce pilota, fortemente voluto dalla Regione stessa e dal Cnr, al fine di stimolare l’innovazione nel servizio sanitario e favorire l’attività di ricerca traslazionale”.

 
SanCasciano. Rigenerazione urbana, cultura del fare e vicinanza alla comunità: gli obiettivi del 2022 puntano a migliorare la qualità della vita dei cittadini di ogni età
14/01/2022
Piano degli investimenti triennale da circa 10milioni di euro: una programmazione fitta di interventi per la quale la giunta Ciappi è al lavoro nel reperimento di risorse pubbliche. Il sindaco Roberto Ciappi: “il nostro lavoro progettuale premiato, al Comune sono stati assegnati 660mila euro dalle linee di finanziamento del PNRR, destineremo tali risorse alla riqualificazione delle piazze di Mercatale e La Romola”

Ottimista, con la mano e lo sguardo tesi verso l'altro, l'impegno del volontariato come stile di vita, la visione politica al servizio della comunità. Roberto Ciappi, primo cittadino di San Casciano in Val di Pesa, in carica da circa due anni e mezzo, non ha mai rinunciato alla cultura del fare e, anche nei momenti più difficili dell'emergenza sanitaria, ha agito, progettato, lavorato, mantenuto e rafforzato il contatto reale e virtuale, nei casi in cui la pandemia lo imponeva, a sostegno dei più fragili, al fianco di tutti ed in particolare delle fasce colpite dagli effetti negativi della pandemia. Azione e vicinanza sono le due parole chiave che sintetizzano trasversalmente il percorso della giunta Ciappi. Un'amministrazione comunale che ama fare le cose, ascoltando e confrontandosi con i bisogni reali, e fa squadra con i dipendenti per mettere a fuoco le necessità e le opportunità da offrire ai residenti di tutte le età. Il modus operandi del Comune di San Casciano è orientato a migliorare la qualità della vita del territorio e a riservare una particolare attenzione alle priorità delle frazioni, alle esigenze delle famiglie, degli studenti, dei lavoratori, dei cittadini e dei turisti. È questo l'imprinting che segnerà gli obiettivi e le finalità del 2022, forte di un'esperienza, quella dell'anno precedente, che è stata caratterizzata da una presenza e da un lavoro senza sosta, tesi a fronteggiare l'emergenza e nello stesso tempo a dare fiducia e prospettiva attraverso iniziative e servizi che hanno trasmesso vitalità e infuso coraggio al territorio. "Il 2021 è stato indubbiamente un anno complesso - dichiara il sindaco Roberto Ciappi - nel corso del quale abbiamo impiegato tutti gli sforzi possibili dal punto di vista economico e amministrativo-organizzativo a sostegno delle fasce più deboli della popolazione, un obiettivo che siamo riusciti a centrare grazie all’erogazione di misure puntuali e con la preziosa collaborazione della rete di solidarietà attivata con i cittadini e le tante associazioni locali. L’impegno del volontariato si è rivelato fondamentale per fronteggiare le criticità economiche e sociali causate dello stato emergenziale. Voglio ancora una volta estendere un grazie di cuore a tutta la comunità che ha mostrato senso di responsabilità e spirito altruistico, senza il contributo di ciascuno e dei giovani volontari che si sono messi a disposizione nei mesi del lockdown non saremo mai riusciti a dare tutte le risposte di cui necessitava il territorio". Il tema centrale che ispira l'azione amministrativa è rigenerazione urbana. Le opere pubbliche programmate e in corso di esecuzione nascono dalla scelta di riqualificare e valorizzare gli spazi e gli immobili pubblici esistenti in un'ottica di sicurezza, sostenibilità e qualità ambientale. Scuole, parcheggi, piazze e cimiteri sono al centro di vari interventi in fase di realizzazione. “E’ in dirittura di arrivo - fa sapere il primo cittadino - l'intervento di riqualificazione della copertura della scuola dell'infanzia di Chiesanuova che è stata opportunamente coibentata, stiamo concludendo i lavori per l'ampliamento del cimitero della Romola con la realizzazione di 50 loculi e 200 ossari, ultime battute anche per la risistemazione del parcheggio di via dei Fossi che entro febbraio acquisirà una nuova pavimentazione in calcestruzzo architettonico". A proposito di lavori pubblici, un’importante novità riguarda il PNRR. “Abbiamo ottenuto un importante finanziamento - precisa il sindaco Ciappi - pari a 660mila euro complessivi, nell'ambito delle risorse messe a bando dalle linee del PNRR, un risultato che premia il lavoro puntuale di ricerca di risorse pubbliche attuato con la professionalità della nostra macchina comunale, caratterizzata da alta competenza. La struttura del comune è una delle nostre migliori qualità”. L’amministrazione comunale destinerà tali risorse alla riqualificazione dei luoghi simbolo della socialità, identitari dei borghi chiantigiani: le piazze delle frazioni ed in particolare quelle di Mercatale e La Romola. Quanto al futuro il sindaco annuncia che continuerà a lavorare con determinazione e trasparenza in una posizione di massima attenzione verso i bisogni della sfera sociale, del settore educativo, economico, culturale, alla ricerca di fondi da reperire e stanziare per realizzare i progetti e gli interventi programmati. “In questo senso a parlare sono i numeri del piano degli investimenti - conclude il sindaco - che per il triennio 2022-2024 ammontano complessivamente a circa 10milioni di euro".

 
Unione comunale e Soprintendenza lavoreranno insieme per ridurre i limiti della burocrazia
14/01/2022
Siglato un accordo tra l’Unione comunale del Chianti fiorentino e la Soprintendenza per snellire le procedure sul rilascio dei pareri vincolanti ed obbligatori in tema di paesaggistica. Il presidente dell’Unione comunale del Chianti fiorentino David Baroncelli: “l’intento è quello di acquisire i pareri vincolanti in un’unica seduta congiunta evitando rallentamenti e lungaggini nel percorso di rilascio delle autorizzazioni”

L'Unione comunale del Chianti fiorentino e la Soprintendenza attivano un inedito modello operativo che azzera i ritardi e minimizza i limiti della burocrazia. Risparmio amministrativo, snellimento delle procedure e accelerazione dei tempi per il rilascio degli atti autorizzatori di ambito paesaggistico. L’Unione comunale del Chianti fiorentino ha sottoscritto un accordo con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Firenze e le Province di Pistoia e Prato funzionale alla semplificazione della vita dei cittadini residenti nei tre territori di Barberino Tavarnelle, Greve in Chianti, San Casciano in val di Pesa. Il documento mira alla creazione di un tavolo di lavoro e confronto periodico e calendarizzato attraverso lo svolgimento di specifiche conferenze paesaggistiche tra i responsabili dell’Unione e i funzionari della Soprintendenza. Il punto di snodo dell’accordo è l’acquisizione dei pareri vincolanti e obbligatori in sedute uniche con una notevole riduzione dei tempi e risparmio amministrativo. Cosa cambia nel concreto? Se fino a questo momento i Comuni dell’Unione che ricevevano le istanze in base alle norme vigenti da parte di cittadini e tecnici in materia di paesaggistica affrontavano le istruttorie della pratica inviando tutto il materiale necessario al parere vincolante di riferimento all’ente preposto, dal 19 gennaio Soprintendenza e Unione lavoreranno insieme nell’ambito della conferenza dei servizi paesaggistica con l’intento di acquisire i pareri vincolanti in un’unica seduta congiunta evitando rallentamenti e lungaggini nel percorso di rilascio delle autorizzazioni. “Il tempo procedimentale poteva estendersi per diversi mesi in quanto l’espressione del parere vincolante era legata alla singola istanza e veniva rilasciato ciclicamente - spiega il presidente dell’Unione comunale del Chianti fiorentino, David Baroncelli, nonché sindaco di Barberino Tavarnelle - con questa nuova modalità non solo si eliminano i passaggi e le comunicazioni intermedie che possono portare ad una dilazione dei tempi sugli esiti dell’istruttoria ma si stabilisce un rapporto più diretto teso alla definizione di una cadenza nella resa dei pareri obbligatori vincolanti da parte della Soprintendenza”. Le conferenze del primo semestre del 2022, tre incontri in due mesi mediamente, sono già state fissate e la prima si terrà il 19 gennaio. “Il tempo dell’economia e di una governance istituzionale che va incontro alle necessità dei cittadini non possono essere quelli della burocrazia – conclude il sindaco - la novità dell'accordo è dunque l’attivazione di uno strumento diretto a favorire la semplificazione procedurale, importante e necessario soprattutto se si considera che ogni anno sono oltre 450 le pratiche che i Comuni dell’Unione annualmente ricevono e si trovano ad istruire”. Le pratiche con le quali i cittadini e tecnici richiedono l'autorizzazione e il parere vincolante della Soprintendenza riguardano eventuali modifiche all'aspetto esteriore dei beni (abitazioni private, edifici pubblici etc.) che insistono sul territorio coperto da vincolo paesaggistico nel Chianti, caratterizzato da significative porzioni di territorio di pregio ambientale e del paesaggio, che sfiorano la metà dei tre territori dell'Unione. Il servizio unico per l’evasione di tali procedimenti, istituito dai Comuni dell’Unione dallo scorso aprile con l’obiettivo di uniformare le procedure, riguarda il procedimento di autorizzazione paesaggistica, l’accertamento di compatibilità paesaggistica, il vincolo idrogeologico, le Procedure di Valutazione di Impatto Ambientale VIA.

 
Il Comune di Firenze con Gonfalone al funerale di David Sassoli
14/01/2022
A nome dell’amministrazione sarà presente la vicesindaca Alessia Bettini

Ai funerali di Stato del presidente del Parlamento europeo David Sassoli, che si svolgeranno domani venerdì 14 gennaio alle 12 alla Chiesa di Santa Maria degli Angeli a Roma, ci sarà anche il Gonfalone del Comune di Firenze. A nome dell’amministrazione sarà presente la vicesindaca Alessia Bettini.

 
Scandicci. “Progetto orto solidale” in aiuto alle famiglie segnalate da servizi sociali e parrocchie, ecco come contribuire
13/01/2022
Iniziativa della cooperativa Valleverde con il patrocinio del Comune di Scandicci, per fare arrivare alle famiglie bisognose ortaggi freschi; l’assessore Franceschi: “Cambiano le fasi della pandemia, mutano i bisogni, si adeguano gli aiuti”

Un codice Iban a disposizione di chi desidera contribuire al “Progetto orto solidale” della cooperativa Valleverde, con il patrocinio del Comune di Scandicci, per fare arrivare cassette di ortaggi freschi alle famiglie bisognose segnalate dai servizi sociali e dalle parrocchie del territorio. Per donare basta fare un bonifico di un multiplo di 10 euro con causale “Erogazione liberale. Progetto consegna ortaggi solidali” all’Iban IT66D0306909606100000074059. “Cambiano le fasi della pandemia e mutano i bisogni – dice l’assessore alle Politiche sociali Andrea Franceschi – il mondo dell’associazionismo della solidarietà cittadina, sempre assieme all’Amministrazione Comunale, studia nuove modalità di intervento e adegua le risposte a chi ha necessità di aiuto. Il sistema dei pacchi di solidarietà alimentare non è più la sola risposta che diamo alle famiglie del territorio, e probabilmente al momento non è la più adeguata, questo però non significa che siano finite le situazioni di necessità. Abbiamo aderito a Progetto orto solidale, valida iniziativa di Valleverde, perché dà risposte concrete ad esigenze reali, segnalando con i nostri servizi sociali assieme alle parrocchie i casi in cui è necessario questo tipo di aiuto, e patrocinando il progetto”.

 
Montemurlo. Emergenza sanitaria, l'apertura al pubblico di alcuni servizi è rimodulata
13/01/2022
A causa della riduzione del personale per malattia, l'amministrazione comunale costretta a consentire l'accesso all'anagrafe ( rilascio carte identità e residenze) solo su appuntamento. Sabato 15 gennaio Sportello al Cittadino e anagrafe chiusi al pubblico

Il Comune di Montemurlo informa che, a causa del perdurare dell'emergenza sanitaria, alcuni servizi saranno accessibili solo su appuntamento e potrebbero subire una riduzione degli orari di apertura al pubblico. In particolare, vista la carenza di personale per malattia, l'anagrafe comunale rilascerà carte d'identità e certificati di residenza solo su appuntamento, contattando i numeri telefonici 0574-558349, 0574-558308, 0574-558340, 0574-558306. L'amministrazione comunale invita i cittadini ad utilizzare prioritariamente i servizi anagrafici già disponibili sulla home page del sito del Comune www.comune.montemurlo.po.it nella sezione relativa ai “Servizi online”, dov'è possibile ottenere in autonomia le autocertificazioni anagrafiche della popolazione residente, i certificati anagrafici online e accedere ai pagamenti di una serie di servizi attraverso la piattaforma Pago Pa. A causa della riduzione di personale, inoltre, sabato 15 gennaio lo Sportello al Cittadino (via Toscanini, 1) e il servizio anagrafe rimarranno chiusi al pubblico. Nel rispetto della normativa vigente anti - Covid al fine di evitare assembramenti, il Comune di Montemurlo invita ad accedere agli uffici comunali ai soli cittadini interessati al servizio, senza la presenza di eventuali accompagnatori. « Purtroppo, a causa dell'emergenza sanitaria in corso, siamo stati costretti a rimodulare alcuni servizi per l'assenza del personale addetto. - conclude il sindaco Simone Calamai – La normale attività sarà ripristinata al più presto, non appena la situazione sanitaria in corso tornerà a migliorare e il personale ritornerà in servizio»

 
Barberino e Tavarnelle. L’anno si inaugura con oltre 4milioni di opere pubbliche, tra cantieri aperti e opere finanziate
13/01/2022
Dalle scuole agli impianti sportivi, dai parcheggi alle piazze e alle viabilità: il Comune ha programmato e attuato rilevanti interventi di riqualificazione dei borghi storici e dei centri abitati del territorio. Il sindaco David Baroncelli: “nei nostri obiettivi la cultura di comunità diventa linea guida per la programmazione e la realizzazione di progetti ed investimenti consoni ai bisogni”

Come negli anni passati, è il patrimonio collettivo e identitario di Barberino Tavarnelle il punto di forza del mosaico di risorse ed eccellenze che unifica le terre del Chianti e della Valdelsa su cui il Comune di Barberino Tavarnelle ha deciso di investire anche per il 2022. La storia imponente di un territorio che ha ancora molto da raccontare e svelare si intreccia a doppio filo con la contemporaneità, creando pagine di vita condivisa da scrivere ogni giorno con la collaborazione e la vicinanza tra istituzioni e società civile. Negli obiettivi politici-istituzionali della giunta Baroncelli la cultura di comunità diventa valore da assoluto da tutelare, stimolare con ogni strumento e risorsa, nonché linea guida per la programmazione e la realizzazione di progetti ed investimenti volti a dare risposte ai bisogni crescenti. Dalle scuole agli impianti sportivi, dai parcheggi ai servizi cimiteriali, dalle piazze alle viabilità il Comune ha programmato e attuato rilevanti interventi di riqualificazione per quei tutti quei luoghi che conservano le radici del territorio e trasudano da ogni pietra pezzo di vita passata e presente del territorio, Barberino, Tavarnelle, Sambuca, Noce, San Donato, Vico d’Elsa, Monsanto, Marcialla, Zambra, Passignano, Tignano, Linari, Sant’Appiano, San Filippo, Romita, Petrognano Semifonte. Le progettazioni che la giunta Baroncelli sta portando avanti, tra cantieri aperti e opere finanziate, ammontano a oltre 4milioni di euro. Il Comune ha messo in campo un ampio quadro di opere di efficientamento energetico, abbellimento, decoro, sicurezza. Gli interventi di rifacimento delle viabilità, accompagnati dalla realizzazione dei sottoservizi, si affiancano alla sostituzione dell’illuminazione pubblica, volta al miglioramento della qualità ambientale, alle opere di prevenzione e contrasto al dissesto idrogeologico. “Un tema importante - spiega il sindaco David Baroncelli - è il rafforzamento delle infrastrutture del territorio, strade, aree a verde, sviluppo di nuovi spazi per la socialità, il risanamento delle aree più critiche dal punto di vista del dissesto idrogeologico e idraulico, attraverso la realizzazione di realizza di opere e l’esecuzione di progetti rivolti alla ricerca di finanziamenti futuri, Zambra, Bozzone, l’asta dell’Elsa, Marcialla, Barberino, Morrocco-Sambuca. Abbiamo messo in cantiere anche tanti progetti destinati alla creazione di nuovi spazi pubblici come, per fare solo qualche esempio, la riqualificazione di piazza Mazzini, della terrazza, del parcheggio del centro abitato di Barberino e il Podere degli Orti di Tavarnelle e la sua prossima approvazione nel piano attuativo, punto fondamentale dell’architettura urbanistica di Tavarnelle. Passando al tema della manutenzione degli immobili e dell’edilizia scolastica il Comune è quasi al completo rifacimento del patrimonio scolastico, scuole innovative, anche dal punto di vista della didattica, all'avanguardia e sostenibili sotto il profilo ambientale e dell’autonomia energetica. “Stiamo progettando la nuova scuola primaria di San Donato in Poggio – specifica il sindaco - l’adeguamento sismico della scuola dell’infanzia di Vico d’Elsa, la riqualificazione sismica ed energetica della scuola secondaria di primo grado Il Passignano, opera che si aggiungerà ai plessi esistenti, nuovi e riqualificati in ogni frazione”. Un'attenzione particolare è quella che l’amministrazione comunale riserverà alla persona, ai bisogni dei cittadini, con la realizzazione di luoghi adeguati e innovativi, deputati all'educazione e alla formazione sportiva. “In corso è la realizzazione della nuova palestra in legno lamellare nell’area del campo sportivo di Barberino Val d’Elsa – aggiorna il primo cittadino - intervento collegato alla realizzazione della nuova palestra Luigi Biagi, pianificata tra gli obiettivi di qualità, e della nuova palestra della scuola primaria Andrea da Barberino, anch'essa in fase di realizzazione, finalizzata ad accogliere le attività motorie degli studenti e alcuni sport al femminile, con particolare riferimento alla ginnastica artistica e l'individuazione di spazi adeguati e specializzati”. Passando al settore Cultura, il Comune ha avviato le procedure per l'acquisizione del Cinema Olimpia di Tavarnelle. Entro la primavera lo spazio di via Roma diventerà di proprietà comunale, destinato a divenire centro di produzione culturale, oltre che sala cinematografica. E ancora la nuova veste che assumerà il Palazzo consiliare di Tavarnelle di cui è in fase di esecuzione l’opera di ristrutturazione che innoverà l’edificio di inizio Novecento per trasformarlo in un punto di riferimento culturale e polivalente del territorio dove troveranno spazio la nuova biblioteca comunale, una sala di rappresentanza per le adunanze consiliari, finalizzato ad accogliere incontri, conferenze e iniziative culturali di vario genere. Uno dei risultati più significativi ottenuti dal Comune è stato l'ingresso, sancito la scorsa estate, nella rete nazionale delle Bandiere Arancioni e il conseguimento del relativo marchio turistico ambientale, rilasciato dal Touring Club per la prima volta al comune unico. “Un motivo di grande soddisfazione per l’amministrazione comunale - rimarca il sindaco - che ha visto confermare la filosofia con la quale Barberino Val d’Elsa e Tavarnelle Val di Pesa si sono riunificati all’alba del 2019, applicata nei principi e nei fatti: l’unitarietà, la valorizzazione di un territorio policentrico, caratterizzato da una pluralità di borghi e centri abitati, piccole grandi frazioni che danno forma e identità alla nostra comunità il cui tratto distintivo è lo spirito di coesione e solidarietà, vivo e presente nelle molteplici forme di volontariato che tanto preziose, se non indispensabili, si sono rivelate nel periodo dell’emergenza”. E’ stata proprio questa una delle azioni sulle quali il Comune si è concentrato maggiormente sotto il profilo degli investimenti. “Ci siamo impegnati con una progettazione puntuale – conclude il sindaco - preceduta da una ricognizione meticolosa dei bisogni ed elaborata sulla base delle priorità stabilite, tesa a migliorare la qualità della vita delle nostre frazioni, a dare risposte concrete ai piccoli centri, valorizzandoli come luoghi vitali di socialità, educazione, cultura e solidarietà”.

 
Il Comune di Pistoia ottiene un finanziamento da 20 milioni per San Lorenzo
13/01/2022
Via libera al rifacimento delle scuole Frosini e del Melograno. Prevista la riqualificazione del quartiere con i fondi del Pnrr

Le aree di intervento riguardano la piazza, la mobilità sostenibile, il complesso di San Lorenzo e della chiesa di Sant’Ansano, Villa Benti e i due plessi scolastici di via Cavallerizza. Il sindaco Alessandro Tomasi: «Questo è il frutto del lavoro svolto pensando al futuro della nostra città e alla riqualificazione di intere aree» Il Comune di Pistoia ha avuto riscontro positivo dal Ministero dell’Interno sul finanziamento richiesto per la riqualificazione del quartiere di San Lorenzo: uno dei piani di intervento candidati dall’Amministrazione ai fondi del Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza). Venti milioni di euro arriveranno a Pistoia per cambiare il volto del quartiere attraverso interventi di recupero e di riqualificazione che riguarderanno la piazza, la mobilità sostenibile, il complesso di San Lorenzo e della chiesa di Sant’Ansano, Villa Benti e i due plessi scolastici di via Cavallerizza. Sarà proprio l’edilizia scolastica a segnare l’inizio degli interventi di riqualificazione perché il Comune ha pronti i progetti esecutivi per il rifacimento delle scuole Frosini e per il miglioramento e la messa in sicurezza dell’asilo Il Melograno. È già nella fase esecutiva anche il progetto di messa in sicurezza di una porzione di copertura di legno del complesso di San Lorenzo. «I 20 milioni che abbiamo ottenuto per questo quartiere – dice il sindaco Alessandro Tomasi – sono il frutto del lavoro svolto pensando al futuro della città e alla riqualificazione complessiva di intere aree e comparti. Non ci siamo cioè fermati al recupero degli edifici ma abbiamo voluto guardare oltre, verso una rigenerazione complessiva che possa passare dagli elementi centrali per una comunità, come il verde, le scuole, la mobilità sostenibile, la conservazione e la tutela degli edifici di valore storico e architettonico, la conservazione del patrimonio dell’Amministrazione, le piazze e, più in generale, i punti di aggregazione. Siamo orgogliosi di aver portato a Pistoia 20 milioni di euro garantendo la riqualificazione complessiva del quartiere e, in particolare, la riapertura delle scuole Frosini, che ho avuto l’onere di chiudere appena diventato sindaco. L’obiettivo era, fin dall’inizio, riaprire quel plesso restituendolo alla città. Per quanto riguarda invece Il Melograno, con questo progetto potremo trasformarlo in uno spazio 0-6, concludendo il lavoro già iniziato negli anni scorsi». IL FINANZIAMENTO. I fondi del Pnrr riconosciuti al Comune per la riqualificazione del quartiere sono così suddivisi: 8.703.900 euro per il complesso di San Lorenzo e la chiesa di Sant’Ansano, 1.901.200 per la piazza e le aree limitrofe, 1.746.700 per Villa benti, 2.727.700 per la ricucitura del tessuto urbano attraverso la realizzazione di piste ciclabili, 4.094.700 per le scuole Frosini, 824.833 euro per Il Melograno. I TEMPI. Il Comune, che è soggetto attuatore degli interventi, dovrà aggiudicare i lavori entro il 30 giugno 2023 e terminarli entro il 31 marzo 2026. L’anno in corso, quindi, sarà impiegato sia per la fase progettuale (ad eccezione delle scuole che hanno già gli esecutivi pronti) che, nella parte finale, per l’avvio delle procedure di gara per l’affidamento delle opere. I PROGETTI LE FROSINI. La scuola elementare di via Cavallerizza è chiusa dal luglio 2017 a seguito delle verifiche statiche e sismiche effettuate. In particolare la chiusura – uno dei primi atti del neoeletto sindaco Tomasi - è stata determinata dai problemi statici riscontrati. Oggi la promessa di progettare la messa in sicurezza del plesso fatta dallo stesso sindaco a studenti e insegnanti delle Frosini può dirsi non solo mantenuta ma rafforzata da un ulteriore passo: quello del finanziamento dell’opera. La scuola, a seguito dei lavori, potrà quindi essere restituita alla città. Il quadro economico dell’intervento ammonta a 4milioni e 600mila euro. Si tratta di lavori che preserveranno l’aspetto originario della struttura, valorizzandone gli elementi di pregio presenti, ma allo stesso tempo renderanno il plesso sicuro e moderno attraverso il miglioramento sismico dell’edificio, l’efficientamento energetico, l’adeguamento antincendio, l’abbattimento delle barriere architettoniche, il miglioramento del comfort interno e la ridistribuzione funzionale degli spazi. Sono previsti inoltre interventi sullo spazio verde esterno, sui servizi igienici, sulle facciate, la sostituzione degli infissi, il miglioramento della copertura con la demolizione e la ricostruzione degli elementi strutturali risalenti al 1960 e la realizzazione di controsoffitti antisismici. IL MELOGRANO. Già nel settembre 2020 il Comune – a seguito della realizzazione dei lavori per un ammontare di mezzo milione di euro cofinanziato dalla Fondazione Caript – aveva riaperto parte della struttura: quella destinata alla scuola dell’infanzia chiusa nel 2019 a seguito delle verifiche effettuate. Adesso l’Amministrazione potrà realizzare anche il secondo lotto di lavori, quello più consistente, che permetterà di aprire un nuovo asilo nido nell’ambito di un progetto 0-6. Gli interventi riguarderanno il miglioramento sismico e la riqualificazione del plesso. GLI ALTRI PROGETTI. Nel corso di quest’anno, come detto, verranno realizzate le fasi di progettazione, fino agli esecutivi, degli altri interventi previsti per San Lorenzo. Per quanto riguarda la mobilità dolce, il Comune intende ricucire e collegare il tessuto urbano attraverso itinerari ciclopedonali. La connessione avverrà con la creazione di una rete di percorsi che da San Lorenzo andrà verso viale Arcadia, e da lì in direzione Ciclovia del Sole (in corso di progettazione), verso viale Matteotti e l’area verde lungo Brana, e verso la stazione ferroviaria. In fase progettuale verranno quindi definiti i dettagli di questi interventi, che completeranno i tratti esistenti, già progettati o in corso di affidamento per la realizzazione, e che comprenderanno anche la sistemazione dei marciapiedi e l’abbattimento delle barriere architettoniche per migliorare l’accessibilità e la sicurezza del trasporto pubblico urbano. Per quanto riguarda il complesso di San Lorenzo e Villa Benti, in fase progettuale sarà definita anche la questione fondamentale delle funzioni che troveranno posto all’interno delle strutture e che saranno determinanti per la rivitalizzazione del quartiere.

 
Ordine degli Architetti. Nuova scuola Fermi a Scandicci, pubblicato il bando di concorso internazionale per la progettazione
13/01/2022
Il progetto vincitore del concorso realizzerà l'opera dopo l'accordo tra Comune e Ordine degli Architetti di Firenze: domande entro il 23 marzo. Pier Matteo Fagnoni, presidente OAF: “Attraverso i concorsi di progettazione le opere realizzate garantiscono la migliore qualità in relazione all'investimento. Disponibili a ospitare una mostra con i risultati per la scuola e per lo stadio Franchi”

Passi avanti per la progettazione e la realizzazione della nuova scuola secondaria di primo grado Fermi – che sarà costruita nell'area Turri assieme alla nuova scuola di musica, ad un auditorium e a due palestre – con la pubblicazione da parte del Comune di Scandicci (Firenze) del bando per il concorso internazionale di progettazione. Il progetto sarà affidato al vincitore del concorso che è stato predisposto a seguito di un accordo tra il Comune di Scandicci e l'Ordine degli Architetti di Firenze: i professionisti potranno inviare gli elaborati dal 21 marzo fino al 23 marzo (alle ore 12). Sono previsti premi per i primi cinque classificati: la selezione è fatta in due fasi e ha come oggetto lo sviluppo del progetto per la nuova scuola Fermi e del masterplan della riqualificazione dell’intera area Turri, per la quale la Giunta comunale a fine 2020 ha già approvato il “Documento di fattibilità delle alternative progettuali”. Al vincitore del concorso sarà affidata la progettazione della scuola. La Fermi sarà costruita nell’area Turri accanto alla fermata Aldo Moro della tramvia, assieme alla nuova scuola di musica, a due palestre e ad un auditorium, e avrà 24 spazi aula. L'istituto sarà finanziato con 10 milioni di euro, grazie alla partecipazione del Comune al bando del Ministero dell'Interno “per contributi finalizzati a progetti di rigenerazione urbana”, all’interno del Piano nazionale di ripresa e resilienza Pnrr. La giuria del concorso è composta dagli architetti Sandy Farag Attia (presidente), Marta Baretti, Lorenzo Paoli, Gianfranco Franchi e dall'ingegner Samuele Borri. “Ancora un concorso di progettazione per un'opera importante della nostra area metropolitana - ha commentato il presidente dell'Ordine degli Architetti di Firenze Pier Matteo Fagnoni - sarà lo strumento per realizzare la scuola Fermi a Scandicci. Da anni promuoviamo questo strumento che dà la possibilità alla giuria di scegliere la migliore proposta tra quelle presentate. Lo strumento del concorso consente di realizzare opere che garantiscono la migliore qualità in relazione all'investimento. L'Ordine degli Architetti di Firenze ha fatto, in questi anni, un grande lavoro su questi temi impegnandosi per collaborare con le amministrazioni pubbliche affinché le opere venissero progettate attraverso i concorsi. La battaglia più impegnativa è stata fatta per lo stadio di Firenze. L'Ordine e la Fondazione degli Architetti si rendono disponibili sia per la scuola Fermi sia per lo stadio Franchi, a mettere a disposizione gli spazi della Palazzina Reale per ospitare una mostra nella quale mostrare alla cittadinanza gli esiti del concorso”. “Il concorso per la nuova scuola Fermi - hanno aggiunto il coordinatore del concorso Tommaso Barni e il Rup, l'ingegner Paolo Calastrini - e per il masterplan dell'area Turri è sicuramente una delle occasioni virtuose in modo da disegnare una parte di città attraverso un concorso di progettazione ben delineato e con una giuria di alto profilo”. “La nuova Fermi sarà il benvenuto a Scandicci per chi arriva da Firenze - ha affermato il sindaco di Scandicci Sandro Fallani -. Una scuola di ultima generazione come primo segno cittadino rappresenta le fondamenta della nostra identità, che da sempre è basata sul sapere e sul pensiero”.

 
Firenze. Dante, prosegue la mostra in Santa Croce con visite guidate
14/01/2022
Il progetto di Limosani acquisito dalla Harvard Library

Le celebrazioni per l’anno dantesco a Firenze non si sono concluse il 31 dicembre. In Santa Croce, nella cappella Pazzi, viene offerta fino al prossimo 13 febbraio la possibilità di vivere l’esperienza proposta da Dante, il Poeta Eterno di Felice Limosani, originale sperimentazione del nuovo linguaggio delle Digital Humanities dove si incontrano le discipline umanistiche e le tecnologie digitali. Il progetto, che è stato acquisito dalla Harvard University, verrà illustrato dallo stesso Limosani nel corso di un ciclo di visite speciali in programma dal 22 gennaio. L’iniziativa vede come promotori il Fondo Edifici di culto del ministero dell’Interno, il Comune di Firenze e l’Opera di Santa Croce. “L’anno dantesco si è concluso ma siamo orgogliosi che Dante continui a essere protagonista della mostra ideata da Felice Limosani - dichiara il sindaco Dario Nardella - un innovativo progetto culturale che l’artista ha voluto fortemente realizzare nella nostra città, capace di unire le nuove tecnologie alla raffinata estetica delle incisioni di Gustave Doré e condurre il visitatore in un viaggio immersivo e totalizzante dentro origini e misteri della Commedia. La meraviglia di Dante è che, come quest’anno di dense celebrazioni ci ha dimostrato pur nelle difficoltà legate alla pandemia, la sua opera e la sua eredità rimangono vive e attuali, con poliedriche letture e multiformi significati che ne denotano ancora di più, semmai fosse necessario, il suo straordinario valore universale”. “Il complesso di Santa Croce, attraverso uno strettissimo legame tra Amministrazione e Opera volto alla valorizzazione del bene e del suo rapporto con la città - conclude il sindaco - si conferma luogo privilegiato per una iniziativa di questo genere e dà ulteriore senso alla visione dell’opera artistica”. Per Cristina Acidini, presidente dell’Opera di Santa Croce, “il progetto di Limosani ha l’indubbio merito di avere sperimentato la dimensione digitale nel processo di comprensione e divulgazione che nel corso dei secoli ha visto protagonista la Divina Commedia”. “Per questo - sottolinea la presidente – è un modello anche per il futuro e si candida a rimanere nella memoria oltre l’anniversario dantesco come patrimonio da condividere”. Il lavoro artistico condotto da Felice Limosani, proprio per il suo carattere innovativo, è già stato acquisito per la custodia e divulgazione a lungo termine dalla Harvard Library nella sezione Digital Collections. Così la nuova Commedia continuerà a vivere in ambito internazionale come un libro elettronico open-source. Sarà possibile ascoltare direttamente da Felice Limosani il racconto che riguarda la realizzazione di questo progetto attraverso un ciclo di visite speciali. Gli appuntamenti sono programmati tutti i sabati alle ore 11, a partire dal 22 gennaio e fino al 12 febbraio. Potranno partecipare gruppi numericamente ristretti, nel rispetto delle norme di sicurezza per il Covid. Occorre prenotarsi attraverso il sito dell’Opera di Santa Croce www.santacroceopera.it Il maestoso ciclo delle incisioni di Gustave Doré (135 tavole: 75 dell’Inferno, 42 del Purgatorio e 18 del Paradiso), lo ricordiamo, è stato restituito da Limosani - attraverso un intervento di digitalizzazione in altissima risoluzione e di re-work artistico - in un corpus visivo animato, musicato e sensoriale che consente un’esperienza immersiva nella Commedia. L'unicità del progetto ha coinvolto un gruppo di sostenitori prestigiosi e sensibili all’innovazione culturale. TIM come excellence partner ed Eni, Intesa San Paolo e Poste Italiane nel ruolo di main partners, hanno sostenuto convintamente l’iniziativa che vede ancora una volta Firenze laboratorio di creatività. La mostra ha inoltre il contributo della Fondazione CR Firenze, il sostegno della Regione Toscana e della Camera di Commercio di Firenze e vede la collaborazione di K-Array e di Nana Bianca.

 
Scuola: la commissione Istruzione propone un tavolo permanente di confronto con la Giunta
13/01/2022
La presidente Cristina Giachi (Pd): “Proporremo all’Aula una risoluzione per l’istituzione di un confronto permanente con i dirigenti scolastici con l’attivazione di un tavolo presso la Giunta, e, nelle more che venga istituito, presso la Quinta commissione”

La commissione Istruzione e Cultura del Consiglio regionale presieduta da Cristina Giachi (Pd) si è riunita oggi, 13 gennaio, con all’ordine del giorno l’importante tema dell’applicazione delle disposizioni sul contenimento della pandemia nelle scuole. “Un confronto” ha sottolineato la presidente Giachi “quanto mai opportuno, anche perché siamo nella piena emergenza, con complicazioni nella dinamica organizzativa”. Per questo ha spiegato Cristina Giachi: “Ascoltare dalla vivavoce dei dirigenti scolastici e dei docenti proposte, e non solo lamentele, è stato utile, importante e stimolante. L’incontro con le Associazioni che li rappresentano ci ha fornito molti spunti per riprendere il lavoro già fissato in alcuni atti approvati in Consiglio a favore dell’introduzione di investimenti specifici per il ricambio dell’aria delle aule scolastiche, a favore dell’introduzione di una sanità pensata per la scuola, e di una maggiore efficacia dell’autonomia scolastica. Proporremo all’Aula una risoluzione che tenga conto di quanto oggi abbiamo appreso, volta soprattutto all’istituzione di un confronto permanente con i dirigenti scolastici con l’attivazione di un tavolo presso la Giunta, e, nelle more che venga istituito, presso la Quinta commissione”. Durante l’audizione delle Associazioni dei Presidi della Toscana è emersa la necessità di intervenire tempestivamente vista la velocità di diffusione della variante omicron. Un intervento concreto che riguardi la gestione dei mezzi di trasporto, l’edilizia scolastica, l’invio tempestivo di mascherine FFP2 e la presenza nelle scuole di medici, immaginando di trasformarle dove possibile in hub vaccinali per superare la diffidenza di molti genitori. Alessandro Artini dell’Associazione Nazionale Presidi ha sottolineato come “nessuno abbia mai chiesto la chiusura delle scuole, ma semmai un differimento dell’apertura, e solo per procedere a interventi concreti, sull’edilizia scolastica o i sui mezzi di trasporto, dando anche il tempo di distribuire le mascherine FFP2, fondamentali per arginare la diffusione della variante omicron”. “La gestione dei mezzi di trasporto per le scuole superiori è una priorità” ha sottolineato Artini “sono troppo affollati e sarebbe fondamentale anche un’adeguata sanificazione. Il distanziamento nelle classi non è sempre possibile e i livelli di anidride carbonica presenti nell’aria molto elevati”. Nella sua replica Artini ha invece insistito sull’autonomia scolastica, diventata oggi fondamentale, e sulla necessità di avere a disposizione della Istituzioni il maggior numero di dati possibile. Sul controllo e la gestione del green pass Andrea Marchetti della ANP ha chiesto alla Regione di dare una mano concreta rendendo più efficace e fruibile il Sistema Informativo Sanitario della Prevenzione Collettiva (SISPC). Maurizio Serafin dell’Associazione Docenti Italiani ha sottolineato come “le misure del Governo siano state in parte insufficienti o tardive”. “Le scuole - secondo Serafin - devono essere tenute aperte e nel lungo periodo è necessario insistere di più sull’autonomia didattica e organizzativa, agendo anche sul calendario scolastico. La crisi pandemica è un’opportunità che va sfruttata per la flessibilità, e ci sono anche difficoltà a comunicare efficacemente con le famiglie”. Per Serafin: “La didattica a distanza nei gradi inferiori è dannosa e crea problemi anche nello sviluppo della capacita comportamentale e un altro aspetto da sviluppare è quello di creare degli hub nelle scuole per vincere la resistenza dei genitori a vaccinare i bambini più piccoli”. Nel suo intervento Sergio Marra di UDIR ha spiegato che “la variante omicron ha cambiato notevolmente il quadro. La velocità del virus è molto superiore a quella della macchina burocratica e per questo serve una politica efficace per l’utilizzo dei mezzi di trasporto, con più controlli e più corse. È impossibile evitare gli assembramenti se ci sono pochi autobus. I dirigenti non vogliono la chiusura, ma vediamo la scuola come luogo di aggregazione culturale e aperta. Non ci interessa didattica a distanza che è solo un surrogato”. Nella sua replica Marra ha invece sottolineato la necessità di prevedere un progetto organico di medicina scolastica e prevenzione del disagio, con la figura dello psicologo scolastico che deve essere sempre presente. Durante il dibattito la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Silvia Noferi ha sottolineato come “le relazioni dimostrino la passione e l’amore per quello che i docenti fanno”. “Concordo - ha aggiunto la Noferi - sulle conseguenze nefaste della DAD che è da evitare il più possibile. Il governo regionale dovrebbe essere in stretto contatto con voi e per questo auspico la creazione di un tavolo permanente tra voi e l’Assessorato”. Per la consigliera del Movimento 5 Stelle è poi fondamentale il ruolo del medico della scuola, che può favorire la campagna di vaccinazione e il rientro dei ragazzi guariti dal covid. Il consigliere regionale Gabriele Veneri (FdI) ha apprezzato “la visione comune delle associazioni” aggiungendo che “la proposta della creazione di tavolo permanente è molto azzeccata, ma è anomalo che a due anni dall’inizio della pandemia venga fatta dalla commissione”. “C’è in gioco la formazione delle nostre generazioni future - ha concluso Veneri – e nel trasporto pubblico ci vuole un intervento immediato. L’edilizia scolastica ha gravi carenze e molte scuole non sono ancora dotate di termoscanner all’ingresso”. “Sono contenta di avere chiesto la vostra audizione - ha sottolineato la vicepresidente della commissione Luciana Bartolini (Lega) - il mondo della scuola è complesso e capisco la vostra difficoltà a risolvere problemi con il virus che corre veloce. Sui trasporti ci vorrebbero più corse e più controlli, magari chiedendo all’esercito di guidare gli autobus. Le FFP2 sono state ordinate e speriamo siano presto a disposizione e il problema areazione delle aule è concreto. Fare un tavolo permanente con l’Assessorato all’Istruzione mi pare opportuno e in quella sede potrete proporre soluzioni concrete”. Anche la consigliera Elena Rosignoli (Pd) ha chiesto la predisposizione velocemente di un atto per la creazione di un tavolo permanente con l’Assessorato, “aggiungendo magari anche delle soluzioni concrete, ma è necessario proseguire il confronto con la commissione”. Maurizio Sguanci di Italia Viva ha sottolineato soprattutto la necessità di aprire in ogni scuola un min hub per vaccinare direttamente i ragazzi, per metterli velocemente in sicurezza. I lavori della commissione si sono conclusi con l’approvazione, all’unanimità, della mozione sul sostegno alle attività dell'Istituto per la valorizzazione delle Abbazie Storiche della Toscana. Un atto votato dopo avere audito i vertici dell’Associazione, il presidente Paolo Tiezzi Maestri e il suo vice don Domenico Zafarana. L’Istituto coinvolge attualmente 57 comuni in quattro province e punta ad allargare la sua collaborazione in tutta la Regione.

 


a cura di: Città Metropolitana di Firenze - Direzione Urp, E-Government
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