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ANTENNA CINQUE. "ECCO LE VIE D'USCITA PER IL DIGITALE TERRESTRE"
Approvata dal Consiglio provinciale una mozione del Pd con emendamenti integrativi sollecitati dagli interventi della Vice Presidente Cantini e dell'assessore Crescioli e del gruppo di Rifondazione comunista. Richiamata anche una soluzione per Valdarno Channel

Antenna 5. La vicenda dell'emittente esclusa dalle frequenze del digitale terrestre ha provocato una reazione a catena nel Consiglio provinciale di Firenze per trovare una via d'uscita definita nei diversi interventi che hanno accompagnato, oggi, la discussione e l'approvazione, all'unanimità, di una mozione presentata dal Pd, alla quale, su intervento del Vice Presidente Laura Cantini e all'Ambiente Renzo Crescioli e del consigliere di Rifondazione comunista Andrea Calò, sono stati aggiunti due emendamenti integrativi.
Intervenuti sulla vicenda anche la consigliera del Pd Sara Biagiotti ("gli unici che hanno tratto vantaggio dal digitale terrestre sono i grandi network che, guarda caso, non hanno pagato nulla"), il consigliere della Lega Nord Marco Cordone ("possiamo trovare una convergenza per uscire dall'impasse"), del Pdl Samuele Baldini ("garantire e far sentire una voce, quella nostra, sugli obiettivi del digitale e del pluralismo dell'informazione").
Per Riccardo Lazzerini (Sel) "grazie alla discussione e agli emendamenti si è raggiunto un punto di equilibrio che non può non registrare consenso". Alessandro Cresci (Idv) sottolinea il fatto che "la Provincia sta cercando soluzioni concrete con il massimo impegno".
Con il dispositivo della mozione, presentata dai consiglieri Pd Silvia Melani, Sandro Bartaloni, Federigo Capecchi, Maurizio Cei, Enzo Montagni e Stefano Prosperi, il Consiglio Provinciale di Firenze esprime preoccupazione per l'esclusione dalla graduatoria del Ministero dello Sviluppo Economico per la selezione in Toscana delle emittenti da abilitare alla trasmissione televisiva in ambito locale in tecnica digitale di testate, per quanto riguarda il territorio provinciale fiorentino, che con pur non avendovi sede sono diffusamente visibili, come Valdarno Channel, ed emittenti che vi hanno sede, come Antenna 5 di Empoli, visibile in ampie parti di territorio oltre all'Empolese Valdelsa.
Il Consiglio ritiene che sia da far proprio il pubblico appello della Associazione Stampa Toscana alle istituzioni toscane per sollecitare la salvaguardia della pluralità dell'informazione anche locale e il lavoro e la professionalità degli operatori e dei giornalisti delle emittenti escluse dall'assegnazione delle frequenze per la trasmissione televisiva locale in tecnica digitale.
L'Assemblea di Palazzo Medici Riccardi ritiene che sia da far proprio il pubblico appello delle istituzioni toscane e delle emittenti escluse affinché il Governo e il Ministero dello Sviluppo Economico concedano la proroga per il passaggio dalla trasmissione televisiva locale in tecnica analogica a quella digitale per molteplici e condivisibili ragioni, tra le quali, l'impossibilità da parte delle emittenti escluse di poter essere operative nei tempi stabiliti per tale passaggio in quanto devono seguire tutte le procedure di legge per poter affittare frequenze presso gli operatori che sono risultati assegnatari.
Dalle considerazioni di Cantini e Crescioli, scaturito l'emendamento aggiuntivo Pd per cui il Consiglio sollecita gli Enti competenti a porre in essere ogni accorgimento tecnico che consenta comunque l'attribuzione di spazi di trasmissione autonomi alle emittenti escluse, in primis a Antenna 5 con sede a Empoli.
"Ho proposto l'inserimento di questo emendamento - spiega la Vice Presidente della Provincia di Firenze Laura Cantini - perché fosse chiaro che la mozione non era soltanto finalizzata a dare solidarietà e appoggio all'emittente, ma soprattutto a usare ogni strumento possibile perché cambi la decisione che è stata finora adottata dal Ministero".
Nell'emendamento presentato da Andrea Calò (Rifondazione comunista) e accolto dai proponenti la mozione, illustrata da Silvia Melani, si esprime preoccupazione per l'esclusione dalla graduatoria, oltre che di Antenna 5, anche di Valdarno Channel, una "emittente autorevole, diffusamente visibile nel territorio provinciale pur non avendovi sede, indispensabile nell'informazione locale e che si avvale di un pool di operatori qualificati e radicati nella comunità e nelle dinamiche politiche, istituzionali e sociali del Valdarno fiorentino e aretino".

07/11/2011 18.23
Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze