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FOIBE, MASSAI (PDL) ALL'ANPI RUFINA: "FATEVENE UNA RAGIONE"
"Rimuovere l'oblio per una memoria condivisa dovrebbe essere anche una vostra priorità"

Solitamente "dal letargo ci si sveglia ai primi tepori primaverili." Nel caso dell'Anpi della Rufina per il consigliere provinciale del Pdl Piergiuseppe Massai "è stato il freddo siberiano che ha risvegliato felici, per loro, ricordi". Probabilmente "si sono svegliati tardi e non si sono accorti che il soviet non decide più chi deve parlare e chi no, cosa si deve ricordare e cosa no". E non si sarebbero accorti che "è finito il mito del socialismo reale, dove trovavano riparo anche gli assassini di Porzus e i compagni che sbagliavano. Non si sono accorti (in questo caso al pari dell'Anpi di Gavinana) che è finito il tempo, per loro felice, in cui per zittire, emarginare o demonizzare un avversario politico, o anche solo chi la pensava diversamente, bastava accusarlo di fascismo e metterlo all'indice". Il consigliere del Pdl insiste sul fatto che "non si sono accorti che il Parlamento Italiano nel 2004, a stragrande maggioranza, ha deciso di rendere omaggio a quei morti che, per una crudele e criminale opportunità politica, erano rimasti nell'oblio". Oblio riconosciuto "anche dal Presidente della Repubblica, Napolitano. Oblio che lo stesso Napolitano ha chiesto di rimuovere affinché vi sia una memoria condivisa". E quindi "non si sono accorti che nell'Italia repubblicana e democratica non è reato commemorare il Giorno del Ricordo. Non si sono accorti che non vi sono più morti di serie A e di serie B, tragedie di serie A e di serie B, assassini di serie A e di serie B. Non si sono accorti che nella società civile si sente il bisogno di una memoria condivisa che salvaguardi sempre, e per sempre, le fondamenta democratiche di questo paese da qualsiasi attacco o rigurgito di idee totalitarie. Si sono svegliati tardi e non si sono accorti che avere una memoria condivisa, commemorare e ricordare le foibe e la Shoah, sono l'unico antidoto efficace affinché queste tragedie non macchino mai più l'umanità. Non se ne sono accorti, si sono svegliati tardi, ma se ne dovranno fare una ragione".

03/02/2012 10.58
Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze