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PROVINCIA, VIAGGIO DELLA MEMORIA, SECONDO GIORNO A EBENSEE, CASTELLO DI HARTEIM E MAUTHAUSEN
Continuano le visite della delegazione provinciale fiorentina negli ex campi nazisti in Austria

corteo

Il Viaggio della Memoria continua e nel suo secondo giorno ha toccato tre tappe importanti: il campo da lavoro di Ebensee, il Castello di Hartheim e il campo di sterminio di Mauthausen. Ebensee era un sottocampo di Mauthausen, aperto nel novembre del 1943 quasi alla fine della guerra. Un campo da lavoro nazista costruito su un perimetro irregolare per nascondere ciò che in quel luogo stava accadendo: la costruzione di armamenti bellici per il cosiddetto “progetto cemento”, un'operazione di produzione di missili, aerei e bombe che dovevano rimanere sotterrati nella roccia, nonché i lavori forzati che stremavano i deportati fino alla morte.
Del campo di Ebensee oggi rimane ben poco: le trentadue capanne, i forni crematori e i vari edifici sono stati abbattuti, i terreni lottizzati e venduti per la costruzione di case civili. È però ancora visitabile una delle gallerie scavate nella roccia, l'arco d'ingresso al campo e il memoriale Lepetit in ricordo dei caduti dove si è svolta una cerimonia internazionale. La Provincia di Firenze, Aned Firenze e i Comuni del territorio fiorentino partecipanti hanno deposto una corona di fiori e reso omaggio con i propri gonfaloni, incontrando con emozione un gruppo di ex deportati polacchi che hanno sfilato dalle cave al memoriale con fierezza e umiltà, fermandosi a parlare con i giovani studenti italiani che hanno accolto ogni loro parola come inestimabile tesoro umano e storico.
La seconda visita è stata quella al Castello di Hartheim, una volta luogo dove si svolgevano esperimenti scientifici su esseri umani con difficoltà fisiche o mentali. Un ex convento di suore diventato "casa degli orrori" che non lasciò nessun sopravvissuto. Oggi è un museo dove si possono leggere lunghissime liste di nomi corredate da fotografie in ricordo dei tanti, anche italiani e toscani, che persero li la vita. Il pomeriggio è stato dedicato al lager di Mauthausen, uno dei campi di sterminio più conosciuti, purtroppo proprio per il numero impressionante di persone uccise nelle camere a gas, nei forni crematori, sotto le bastonate, i fucili e le atrocità commesse dai nazisti.
Domenica la delegazione della Provincia di Firenze tornerà a Mauthausen per le celebrazioni internazionali del 66° anniversario della liberazione del campo, duranti le quali l'ente provinciale avrà l'onore di varcare l'ingresso del lager con la bandiera italiana, essendo la prima istituzione pubblica ad organizzare viaggi della memoria ed aver portato avanti questo impegno per infondere consapevolezza e conoscenza nelle generazioni future.

13/05/2012 13.17
Provincia di Firenze