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Elezioni Città Metropolitana Firenze. No a cellulari in cabina
Divieti e precauzioni per il corretto svolgimento delle consultazioni domenica 28 settembre

Citta' metropolitane, immagine dal sito Anci

A integrazione delle comunicazioni sulle elezioni del Consiglio per la Città Metropolitana di Firenze, convocate domenica 28 settembre dalle 8 alle 20 nella Sala Pistelli di Palazzo Medici Riccardi (via Cavour 3), si ricorda che per assicurare il rispetto del diritto alla segretezza del voto, è vietato agli elettori introdurre all’interno delle cabine elettorali telefoni cellulari o altre apparecchiature in grado di fotografare o registrare immagini.
Chiunque violi tale divieto è passibile di denuncia alla competente autorità giudiziaria con conseguenti sanzioni detentive e pecuniarie. Il rispetto del divieto sarà garantito attraverso l'esercizio da parte del presidente dell'ufficio elettorale dei poteri attribuitigli dalla legge. In ogni caso, ai fini del rispetto del divieto, le forze di polizia e la polizia giudiziaria potranno esercitare i normali poteri previsti dalla normativa, anche al di fuori del seggio.
Le norme della legge elettorale, inoltre, prevedono sanzioni penali a carico di chiunque turbi, in qualsiasi modo, il regolare svolgimento delle operazioni di votazione e di scrutinio presso il seggio. Il presidente del seggio - o, in caso di sua assenza o impedimento, il vicepresidente - nella veste di pubblico ufficiale: deve denunciare per iscritto, al pubblico ministero o a un ufficiale di polizia giudiziaria o a un agente della forza pubblica in servizio presso il seggio, ogni infrazione da chiunque commessa alle norme elettorali penali di cui sia venuto a conoscenza; può far espellere o arrestare i componenti del seggio o gli elettori o chiunque altro disturbi lo svolgimento delle operazioni elettorali o commetta reato.
Anche gli scrutatori e il segretario hanno l’obbligo di denunciare le infrazioni alle norme penali elettorali che riscontrino durante le operazioni di votazione e di scrutinio: se tali infrazioni sono commesse da elettori o da rappresentanti di lista, devono segnalarle al presidente o al vicepresidente perché ne faccia denuncia; se le infrazioni sono commesse dal presidente o dal vicepresidente, devono denunciarle direttamente all’autorità giudiziaria o alla forza pubblica in servizio al seggio.
Il medesimo obbligo di denuncia spetta anche agli agenti della forza pubblica o delle Forze armate che prestano servizio di ordine pubblico presso il seggio.
Può sporgere denuncia delle infrazioni riscontrate anche qualunque elettore presente nella sala della votazione.

23/09/2014 11.49
Met Ufficio Stampa