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IL PRESIDENTE RENZI SUL PIANO DEI RIFIUTI, “RISPETTATO L’IMPEGNO CON I CITTADINI”
“Una scelta di orgoglio per la maggioranza. Ora nuove sfide e nuove priorità”

Il Presidente della Provincia di Firenze, Matteo Renzi, intervenendo a conclusione del dibattito sul Piano Provinciale dei Rifiuti dell’Area Metropolitana Fiorentina, ha svolto alcune considerazioni di ordine politico. “Questo atto – ha detto - si colloca nel panorama della nostra esperienza amministrativa come l’atto più importante dei cinque anni di questa Amministrazione. Noi lo interpretiamo così, lo interpreta così la nostra maggioranza, l’ha detto in fase di illustrazione della delibera l’assessore all’ambiente Luigi Nigi”.
Dopo aver citato il filosofo e teologo ebreo Martin Buber “Nel giorno del giudizio non mi si chiederà perché non sei stato Mosè, mi si chiederà invece: perché non sei stato Sussja?” il Presidente della Provincia ha rivendicato il ruolo dell’Amministrazione pubblica.”La Provincia di Firenze aveva un compito rispetto al panorama istituzionale, l’ha assolto in un dialogo acceso, duro, tenace, rispetto con chi non la pensava come noi”.
“Abbiamo fatto quello che dovevamo fare – ha continuato il Presidente della Provincia - lo dico a quei consiglieri che sostenevano che noi non eravamo in grado di approvare il Piano provinciale dei rifiuti. Bene, noi abbiamo rispettato i tempi che ci eravamo dati”.
“C’è una componente di cittadini – ha aggiunto Renzi - che ha espresso preoccupazione per questa scelta; noi dovremo farci carico con forza di queste preoccupazioni continuando un dialogo oggi, nelle forme più innovative possibili, nelle forme di comunicazione più spinte possibili. Questo è un punto centrale, perché stiamo vivendo una crisi del concetto di rappresentanza, cui peraltro proprio l’emergere e l’aumentare di comitati costituisce una parziale risposta, che noi dobbiamo fare nostra, noi come centrosinistra, ma noi più in generale come Provincia.”
“È evidente che il cammino non finisce qui – ha continuato il Presidente della Provincia - Oggi si apre il dibattito più interessante, adesso possiamo rilanciare con forza alcune delle nostre tesi. Per esempio, è mai possibile che nel territorio provinciale di Firenze sussistano cinque aziende che si occupano di rifiuti? È mai possibile che almeno tre di esse siano totalmente pubbliche? È mai possibile che non si riesca a individuare quella soluzione unitaria che il Presidente Martini per primo ha rilanciato e che ci ha visto convinti sponsor fin dall’inizio? Quando si arriva a creare la multiutilities più importante d’Europa, che cosa facciamo con le nostre aziende che non sono in grado di mettere insieme Pontassieve, Sesto Fiorentino ed Empoli?” si è chiesto Renzi nel corso del suo intervento.
Infine la parte prettamente politica: “Dico ai compagni di Rifondazione Comunista che è evidente che oggi si consuma un ennesimo elemento di difficoltà rispetto al cammino dell’Unione Nazionale. Continueremo insistentemente e tenacemente a cercare le ragioni dell’unità e dell’unione, ma rispetto al patto che possiamo fare tra di noi c’era un patto con i cittadini che noi abbiamo confermato perché l’avevamo scritto sul programma e su questo abbiamo rotto. Patto con i cittadini che oggi i Verdi si sono assunti la responsabilità di rompere, perché nel programma elettorale questi argomenti erano scritti con grande chiarezza”.
Poi rivolto al Centrodestra, Renzi ha detto “Trovo che sia difficile fare la parte di quelli che accusano il Governo Prodi di bloccare le grandi opere e opporsi alla prima occasione di realizzare un’opera pubblica importante e significativa quale quella a servizio del territorio di cui stiamo discutendo”.
E infine una considerazione finale per la maggioranza: “Noi oggi segniamo un punto che non è merito soltanto nostro, è un lavoro che ha un caposaldo nel Piano Provinciale dei rifiuti del 2002 ma è un lavoro – permettetemi di dirlo – che ha saldo riferimento in una intera generazione di amministratori, punti di riferimento solidi, e vorrei dire solidali, e il pensiero corre a uno di questi amministratori: è quel Sindaco che nel ‘95 a Rufina ebbe un grosso scontro proprio sul tema della termovalorizzazione dell’impianto di Selvapiana. Quel Sindaco si chiamava Anna Maria Bigozzi, mi fa piacere ricordarla perché ha concluso la sua vita facendo il Presidente di una delle aziende più importanti in questo dibattito e che oggi sicuramente sarebbe stata felice con noi perché tutti insieme ascoltando i cittadini, non condividendo le ragioni di una parte di essi, mettendoci la nostra faccia davanti al voto, siamo arrivati a portare a casa il risultato”.
In conclusione del suo intervento il Presidente Renzi ha citato Saramago ‘Bisogna ricominciare il viaggio sempre’, un monito straordinario per noi oggi”.
“Questa maggioranza che continua ad avere accuse molto spesso ingiustificate e fuori luogo, è capace di ricominciare il viaggio. Grazie a chi vorrà sfidarci di nuovo sui contenuti e non sui pregiudizi, non soltanto sui termovalorizzatori ma anche su quello che stiamo facendo, grazie anche a chi ha vissuto la sfida della politica, quella di rimettersi in discussione, perché per fare politica ci vuole anche la voglia di rimettersi in discussione e un po’ di coraggio. Noi l’abbiamo dimostrato, il bello inizia ora”.

28/07/2006 17.49
Provincia di Firenze