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MONS. PAGLIA A FIRENZE: “STORICA LA VISITA DEL PAPA A ISTANBUL”
Il Vescovo ha ritirato il Premio della solidarietà assegnato dalla Provincia di Firenze alla Comunità di Sant’Egidio. Il saluto del Presidente Renzi

Mons. Paglia e Matteo Renzi

Fermare il male della violenza, fare crescere l’umanità in tutti, gli scontri non sono un destino. “Tutti siamo ingaggiati in questa affascinante e terribile avventura – ha detto monsignor Vincenzo Paglia oggi a Firenze - Non lo facciamo per sacrificio, Ci piace farlo, siamo contenti, siamo entusiasti. C’è una corrente profonda che avvolge, trasporta: il vento della solidarietà è ciò che ci rende felici e quindi anche capaci di aiutare gli altri. Si entra in contatto, così, con le correnti profonde della storia e questo vuol dire rendere più umana la vita di tutti, diventare universali e superare i confini che sono dentro di noi”. E’ stato assegnato alla Comunità di Sant’Egidio il ‘Premio della solidarietà’ 2006 della Provincia di Firenze. Il riconoscimento è stato consegnato oggi pomeriggio in Palazzo Medici Riccardi, a Firenze, dal Presidente della Provincia di Firenze Matteo Renzi a mons. Vincenzo Paglia, consigliere spirituale della Comunità, vescovo di Terni Narni Amelia e presidente della Commissione della Cei per l'Ecumenismo e dialogo. Alla cerimonia sono intervenuti insieme al Presidente Renzi, anche il Presidente del Consiglio provinciale Massimo Mattei e, per il Comune di Firenze, l’assessore Lucia De Siervo. Nella platea anche il rabbino Capo di Firenze e Siena Joseph Levi e il Presidente della Comunità islamica di Firenze, nonché responsabile dell’informazione dell’Ucoii, Izzedin Elzir. Con loro rappresentanze del mondo ecclesiale (di movimenti e parrocchie) e civile. “Questo premio – ha detto il Presidente Matteo Renzi – è un segno che dice no al pessimismo che si rivolge al lato debole di ciascuno di noi: penso alla campagna per abolire la pena di morte, al sogno di vincere l’Aids in Africa e nel mondo, alla cura attenta al mondo degli anziani”. “Un movimento come la Comunità di Sant’Egidio – ha aggiunto l’assessore Lucia De Siervo – ci aiuta come amministratori ad avere davanti cittadini reali, a considerare tutti come interlocutori concreti”. Il Presidente Mattei ha ricordato la visita ai portatori di handicap che animano il movimento degli ‘Amici’ suscitato dalla Comunità: “Da questi incontri usciamo migliori e con la volontà di essere insieme”.
Il Premio della solidarietà è stato istituito dalla Provincia per valorizzare le azioni sociali e politiche che contribuiscono a rimuovere le cause che provocano nel mondo condizioni di guerra, fame e povertà per milioni di persone. E' riservato a quanti si sono distinti a livello nazionale e internazionale per il servizio reso alle istituzioni e alla comunita' civile.
Incontrando i giornalisti, mons. Paglia, a una domanda sul viaggio del Papa in Turchia, ha risposto che è si è trattato di una visita “storica”, “sul piano dell'incontro con l'Islam possiamo definire un'icona emblematica quella del Papa che in una moschea prega . Una preghiera molto raccolta ma intensa e di questo tutti ce ne siamo resi conto. C'e' stato un avvolgimento dello spirito che ha coinvolto il Papa in questo gesto che fa fare un passo avanti ancora al dialogo: finora non era mai accaduto”. II viaggio è stato “particolarmente positivo in tutti i suoi versanti, che sono molteplici'', tenendo conto che ''il clima con cui e' iniziato non era dei piu' favorevoli, ma il risultato sottolinea ancor più la positività di quanto è accaduto''. Circa il rapporto con gli ortodossi “certamente non solo si è riaffermata l’irreversibilita' del cammino ecumenico, ma ha avuto una spinta particolarmente positiva in più''. Sul piano della questione più delicata del ministero petrino “si è solidificata quella prospettiva che si sta chiarendo nella commissione bilaterale, proprio perché si percorre quella via, indicata già da Giovanni Paolo II, sull'esercizio del primato. Questa progressione del bisogno di un protos, di un primo, a livello locale, a livello patriarcale e quindi anche a livello universale indica una prospettiva certamente di grande interesse che si va solidificando. Perdipiu' sono state sottolineate anche nel documento congiunto alcune dimensione che in realta' gia' vedono unite le chiese: il tema dell'Europa, della difesa della libertà religiosa, il tema dell'ecologia, della pace, dell'impegno per i diritti umani. Su questo versante il sasso gettato procurera' delle onde che arriveranno in tutte le altre sponde dell'ortodossia, da Belgrado, ad Atene, a Sofia, a Budapest fino a Mosca''. ''Le sue parole finali di saluto - conclude monsignor Paglia - sottolineano quella che io chiamerei la storicità di questo viaggio in Turchia, che era e resta un crocevia fondamentale per il Mediterraneo, per l'Europa e anche per il mondo''.
Dopo l’incontro in Provincia, Mons. Paglia ha raggiunto l’Istituto Stensen per un dibattito con il ministro Giuliano Amato.

01/12/2006 18.22
Provincia di Firenze