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RELAZIONI SINDACALI IN PROVINCIA: LEPRI
Un periodo intenso, accordi importanti anche sul fronte del precariato

"Le relazioni sindacali nella Provincia di Firenze hanno vissuto un periodo particolarmente intenso negli ultimi sei mesi". Lo sottolinea l'assessore al Personale, Tiziano Lepri, ricordando che "dopo aver varato, nel dicembre scorso, una struttura organizzativa dell’ente più semplice e snella, con la riduzione di circa il 20% delle posizioni dirigenziali, ed aver così avviato un processo di riqualificazione di tutto il personale, il principale impegno che l’Amministrazione ha posto alla Delegazione trattante di parte pubblica è stato quello di chiudere tutte le questioni ancora aperte relative al Contratto decentrato aziendale, in attesa di soluzione da oltre due anni".
Il 7 luglio scorso è stato firmato con le organizzazioni sindacali, in via definitiva, il nuovo Contratto decentrato dopo che lo stesso era stato approvato dalle assemblee dei lavoratori con l’adesione del 75% dei partecipanti.
Il nuovo contratto presenta importanti novità:
- incremento delle risorse destinate al finanziamento del salario accessorio di circa il 15% rispetto al 2006;
- adeguamento delle indennità esistenti e introduzione di nuove specifiche indennità, per alcune attività particolarmente disagiate e per specifiche professionalità e responsabilità (polizia provinciale, addetti al pubblico, orari disagiati, servizi sul territorio);
- ampliamento della flessibilità degli orari;
- riconoscimento di una ulteriore flessibilità di orario per i lavoratori che hanno figli minori di 14 anni;
- adeguamento della disciplina del buono pasto con ampliamento della possibilità di fruizione.
Tutto ciò si colloca in un quadro di attenzione, da parte dell’Amministrazione, ai problemi della qualità del lavoro e della qualità delle vita dei lavoratori e che comprende anche l’iniziativa di aprire (il taglio del nastro ci sarà in autunno) un asilo nido aziendale riservato, in via prioritario, ai figli dei dipendenti.
Molto importante, ricorda Lepri anche l’impegno sul fronte del precariato.
Un primo protocollo fu sottoscritto con le organizzazione sindacali nella primavera del 2006.
Il 15 dicembre scorso, mentre la legge finanziaria che prevede le cd. “stabilizzazioni” non era ancora stata definitivamente approvata, l’Assessore al Personale ha incontra RSU e CGIL, CISL e UIL per presentare le linee lungo le quali l’Amministrazione intendeva muoversi de in primo luogo l’utilizzazione di tutte le opportunità che la Finanziaria avrebbe offerto per avviare un processo di stabilizzazione dei precari e di superamento del precariato. Poiché le problematiche della situazione specifica dell’ente presentavano alcune criticità si ritenne opportuno attendere l’uscita di ulteriori disposizioni interpretative della legge per una migliore composizione del quadro di riferimento e delle strategie da adottare. Fu convenuto che il confronto sarebbe stato ripreso dopo la chiusura della vertenza per il contratto aziendale.
Nel frattempo l’Amministrazione:
- ha garantito la continuità del rapporto di lavoro con tutti i precari in servizio al 31 dicembre 2006, che sono stati tutti confermati e prorogati alle condizioni possibili in base alla normativa vigente;
- ha deciso di dare da subito attuazione al protocollo firmato fra Regione, ANCI, UPI e UNCEM per l’estensione dei diritti ai precari con contratto di collaborazione coordinata e continuativa, applicando le nuova disciplina anche ai contratti in essere;
- ha predisposto una prima bozza di lavoro per un “piano di uscita dal precariato”, sulla base della direttiva emanata dal Ministero della Funzione Pubblica, registrata alla Corte di Conti il 19 giugno 2007; di tale bozza è già stata data informazione alla Commissione consiliare Lavoro e sarà ufficialmente comunicata alle OO.SS. la prossima settimana.
La bozza di lavoro per un “piano di uscita dal precariato” prevede che dei circa 80 precari in servizio presso la Provincia alla fine del 2006 (fra tempi determinati e co.co.co.):
- circa 20/22 potranno essere stabilizzati nel corso del prossimo triennio, in quanto in possesso del requisito dei tre anni di servizio prestato previsto dalla legge finanziaria;
- circa 30 potranno essere riassunti, sempre nel triennio 2007-2009, a tempo determinato usufruendo della riserva prevista dalla legge;
- circa 20/25 potranno usufruire di una corsia preferenziale per le prossime assunzioni a tempo determinato.
- tutti vedranno comunque adeguatamente riconosciuto il lavoro e la professionalità acquisita all’interno dell’ente, anche in caso di eventuali future assunzioni a tempo indeterminato, nei limiti ed alle condizioni che le leggi ed i contratti consentiranno.
Tutto ciò contestualmente al completamento del processo di riorganizzazione che dovrà rendere la macchina amministrativa più efficiente e più vicina alle aspettative ed alle necessità dei cittadini.
"Come si vede - conclude Lepri - la Provincia di Firenze non solo non è stata, in questi mesi, alla finestra in attesa degli eventi, ma ha alacremente lavorato affinché i problemi da più parte evidenziati volgessero verso una positiva soluzione".

13/07/2007 18.28
Provincia di Firenze