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PORTIERATO, IL PD: "LA PROVINCIA NON LICENZIA NESSUNO"
Il capogruppo Prosperi: "Che inedita alleanza tra l'estremismo di Rifondazione e il populismo di Pdl e Lega che tagliano le risorse per pubblico come Governo centrale e poi chiedono servizi e investimenti a livello locale". Richieste verifiche sulle pulizie e le denunciate 'condizioni di sfruttamento'

Sulla vicenda dei servizi di portierato in Provincia, il capogruppo del Pd in Palazzo Medici Riccardi Stefano Prosperi esprime soddisfazione per l'esito del consiglio provinciale e per l'approvazione del documento di maggioranza "che ci permette di capire meglio i termini della questione, dando all'Amministrazione il tempo necessario alla ricerca di una diversa modulazione del servizio, tenendo conto delle disponibilità dei sindacati e dei lavoratori". "Deve essere chiaro - sottolinea Prosperi - che la Provincia non manda a casa nessuno e che è impegnata ora e per il futuro a fare la propria parte nel mantenimento dei livelli occupazionali del territorio e anche del proprio personale, in un momento di grave difficoltà finanziaria a causa dei tagli del Governo, come viene ricordato nel documento di maggioranza condiviso con Sel e Idv". Per Prosperi è "strana concezione" quella dei consiglieri di Rifondazione comunista "che chiedono che vengano di fatto licenziati alcuni lavoratori considerati 'cattivi', come ad esempio quelli che operano nelle società partecipate, per la salvaguardia di posti di lavoro considerati 'buoni' e che vedono la Provincia come ente assistenziale che deve supplire alle mancanze dello stato sociale".
"Noi invece - conclude Prosperi - crediamo che la Provincia sia un fondamentale e moderno luogo di governo del territorio e di erogazione di servizi e gestione di funzioni stabilite dalla legge, al servizio dei cittadini, che si deve confrontare quotidianamente con una dura realtà di scarse risorse pubbliche e con una crisi economica da cui non siamo ancora usciti".
Deve inoltre essere chiaro che "nessun lavoratore, dipendente dell'Ente o di soggetti privati fornitori di servizi per la Provincia di Firenze opera in 'condizioni di sfruttamento', come descritto dai consiglieri di Rifondazione. Se sono emersi problemi con la fornitura del servizio pulizie come denunciato in Consiglio, invitiamo l'amministrazione provinciale a fare le opportune verifiche e, se del caso, prendere gli opportuni provvedimenti".
Opportuno, infine, rilevare, "non senza un certo rammarico", come sia nata nel consiglio provinciale del 24 gennaio 2011 "un'inedita alleanza tra Rifondazione, Lega Nord e Popolo della Libertà, sottoscrittori di un documento comune sulla vicenda: perché? Forse nel caso dell'estrema sinistra, c'è un pericoloso avvicinamento agli eccessi verbali tipici del populismo berlusconiano; nel caso della Destra, invece si conferma l'assoluto 'relativismo politico' e l'ambiguità furbesca di chi taglia le risorse pubbliche per i cittadini a livello di Governo centrale, e a livello locale chiede di mantenere risorse, servizi e investimenti".

25/01/2011 19.10
Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze