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UCCISIONE SAID DAMBAR, "IL MAROCCO CHIARISCA"
Mozione approvata all'unanimità dai consiglieri provinciali di Palazzo Medici Riccardi

Il Consiglio provinciale ha approvato all'unanimità una mozione, elaborata in Commissione Pace e Rapporti internazionali a sostegno della campagna internazionale per la ricerca della verità sull'uccisione del giovane saharawi Said Dambar. Da alcuni giorni si sotrva in Toscana la signora Jamila Dambar, saharawi abitanti ad El Aaiun (capitale del Sahara Occidentale occupato dal Marocco nel 1975), impegnata con la famiglia a promuovere una campagna internazionale volta a sollecitare le autorità marocchine a fare piena luce sull'uccisione del suo giovane fratelli Said, avvenuta lo scorso 21 dicembre. Vi sarebbero non poche ombre sulla morte di questo giovane di 26 anni, laureato in Economia e sostenitore della causa dell'autodeterminazione del popolo Saharawi, sia per le circostanze in cui è avvenuto che per il comportamento ambiguo e omissivo tenuto dalle autorità di polizia dopo il delitto.
Said, insieme a tanti altri giovani, aveva recentamente partecipato al campo di protesta di Gdeim Izik, messo in piedi il 10 ottobre 2010 da gruppi di saharawi che richiedevano il rispetto dei diritti civili da parte dello stato marocchino e che ha visto un'elevatissima adesione, con 8 mila tende piazzate al suo interno e oltre 20 mila manifestanti. Protesta di massa, dunque, "unica nel suo genere nei 35 anni di occupazione del Sahara Occidentale, stroncata con l'intervento dell'esercito e con decine di morti e dispersi, e che quindi dietro la sua uccisione potrebbero esserci motivazioni di natura politica".
Il corpo di Said Dambar da allora è conservato all'ospedale di Ben El Mehdi a El Aaium: la famiglia di Said "si rifiuta di dare l'autorizzazione alla sepoltura finché non verrà eseguita l'autopsia che chiarisca le cause della morte del giovane". Vista la particolare attenzione che la Provincia ha sempre deidcato ai diritti umani nel territorio del Sahara Occidentale, il Consiglio provinciale di Firenze esprime "il proprio cordoglio e la propria solidarietà a Jamila Dambar e alla sua famiglia per l'efferato omicidio del fratello Said" e "pieno sostengo alla campagna di verità promossa da Jamila e dalla sua famiglia per l'accertamento dei fatti e delle responsabilità". Rifondazione comunista, non rappresentata all'interno della Commissione proponente, aveva presentato un emendamento all'origine di una modifica operata e illustrata dal presidente della Commissione Giuseppe Carovani. L'autoemendamento, votato separatamente dalla mozione, non ha avuto i voti favorevoli del Pdl, mentre l'intero documento è stato approvato da tutte le forze politiche (per motivi procedurali la Lega non ha partecipato al voto, "ma non per insensibilità alla vicenda Saharawi").

06/06/2011 18.33
Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze