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Regione Toscana
LA SANITÀ CHE RISPONDE, CON QUALITÀ E TRASPARENZA
La valutazione positiva dei cittadini premia in primo luogo gli operatori
Un bilancio a tutto campo a conclusione del consiglio regionale straordinario
Quando se ne ha bisogno la sanità toscana c'è, dà una risposta: è questo, secondo l'assessore per il diritto alla salute, uno dei punti qualitativi fondamentali del sistema, insieme alla trasparenza, al rigore e all'onestà di cui ha dato prova in questi anni, ad esempio nella vicenda della realizzazione dei nuovi quattro ospedali provinciali. Questa la valutazione espressa nell'intervento conclusivo del consiglio straordinario chiesto su questo tema dalle forze politiche dell'opposizione, dopo un dibattito durato quattro ore.
Secondo il rappresentante della giunta il giudizio positivo sui servizi espresso dalla stragrande maggioranza dei 60.000 cittadini intervistati negli ultimi anni dal Laboratorio Management e Sanità della Scuola Sant'Anna di Pisa va a beneficio degli operatori della sanità. Un so lo caso citato per tutti, quello degli operatori e dei volontari intervenuti a Viareggio per fronteggiare con competenza e dedizione la difficilissima emergenza dell'esplosione. Si è trattato di un esempio di efficienza assoluta, di una completa integrazione delle attività che ha fatto in modo che i feriti fossero stabilizzati in tempo reale e immediatamente inviati nei centri specializzati.
Negli eventi avversi, poi, il sistema sanitario, a partire del suo vertice, ci mette la faccia, non pretende di essere perfetto né di costituire un modello esente da critiche, ma prende spunto dagli errori per non ripeterli, eliminare le zone d'ombra e migliorare. In alcuni settori ha raggiunto livelli di eccellenza, come l'oncologia, benchè il modello a rete proposto e poi realizzato, non fosse approvato dall'opposizione, e come la cardiologia, con la scelta coraggiosa di estendere gli interventi intensivi.
Quanto alla parità di bilancio spesso evoca ta da numerosi consiglieri, è un prerequisito di un amministratore. I soldi sono dei cittadini e se non bastassero vanno richiesti ai cittadini, senza lasciare “buchi”. Il pareggio certificato della sanità toscana ha consentito inoltre di investire 80 milioni nel settore della non autosufficienza, abbattendo la più grave lista di attesa. Sempre su questo tema la valutazione della giunta regionale è buona per la visite specialistiche, messe sotto controllo, mentre occorre lavorare ancora sulla diagnostica per immagini. Convinta inoltre la scelta della lista unica in chirurgia, che non solo assicura uguaglianza di diritti ma anche uguaglianza rispetto dei tempi di attesa, senza con ciò conculcare i professionisti, che invece avranno un maggiore riconoscimento perchè saranno scelti.
E ancora sono venute dalla giunta rassicurazioni circa il destino dell'Ispo, l'Istituto per la prevenzione oncologica, che avrà presto una nuova sede (all'ex San Giovanni di Dio) e un nuovo direttore scientifico di valore internazionale. Ben lungi dall'essere fallimentare, come affermato dall'opposizione, la vicenda dei quattro nuovi ospedali provinciali fa parte, con l'ospedale nuovo progettato per Livorno, di uno straordinario affresco per la modernizzazione della sanità toscana e soprattutto rappresenta la sua patente di onestà, trasparenza e rigore. In questa vicenda non si è guardato in faccia a nessuno, la sanità pubblica toscana ha vinto tutti i contenziosi e i ricorsi anche penali. E' stato un calvario doloroso ma la sanità ha mostrato di essere fatta di persone oneste ed è andata avanti anche contro poteri regionali che pretendevano una assegnazione “a prescindere”. In conclusione entro tre anni i nuovi ospedali saranno realizzati.
Tema finale la cronicità. In Toscana vivono oltre un milione di malati cronici, per i quali non bastano cure medic he. Stili di vita e attività fisica sono altrettanto importanti e questo comporta un ruolo fondamentale del territorio e delle Società della salute. La giunta, infine, condivide pienamente la necessità di fare sempre di più per l'umanizzazione, nel rispetto dei cittadini ma anche degli operatori sanitari. E' un tema su cui lavorare, senza introdurre tensioni ma anzi facendo sentire rigore e comprensione. In questo senso utilizzare per la sanità un linguaggio nuovo è compito della politica.

08/02/2010 20.27
Regione Toscana


 
 


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