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Blocco Bando periferie, appello di Anci Toscana ai parlamentari
"Decisione gravissima, la norma va cambiata". I sindaci pronti a diffidare il governo
Anche Anci Toscana si mobilita per scongiurare il blocco del "Bando periferie", che riguarda importanti progetti di riqualificazione per 96 città, con un finanziamento di due miliardi di euro. L'associazione regionale di Comuni ha scritto ai parlamentari toscani per invitarli ad intervenire per cambiare il testo della norma, che è inserita nel decreto Milleproroghe, prima che il provvedimento sia licenziato in via definitiva dalla Camera. L'appello è stato firmato dal presidente e sindaco di Prato Matteo Biffoni, dai vicepresidenti Filippo Nogarin sindaco di Livorno e Alessandro Ghinelli sindaco di Arezzo, e dal responsabile del settore Finanza locale e sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini, che precisa come "sia necessario che le risorse messe a disposizione dei Comuni siano interamente confermate". In Toscana il bando riguarda tutti e 10 i capoluoghi, per 390 milioni di euro. L'iniziativa di Anci Toscana si aggiunge a quanto dichiarato dal presidente nazionale di Anci e sindaco di Bari Antonio Decaro: “Nel decreto Milleproroghe noi sindaci cogliamo un segnale molto, molto negativo. Se è vero, infatti, che sembra avviata la procedura per sbloccare gli avanzi di amministrazione, un obbligo dopo le sentenze della Corte costituzionale, la sospensione delle convenzioni del Bando periferie è una decisione preoccupante e gravissima”. “Parliamo di atti già firmati dalla Presidenza del Consiglio e dagli enti interessati - aggiunge Decaro - convenzioni in virtù delle quali le amministrazioni hanno avviato attività di progettazione quando non anche le gare. Quei 96 sindaci potrebbero diffidare la presidenza del Consiglio ad adempiere a quanto deciso e sottoscritto dal governo. Davvero non vorremmo essere costretti ad arrivare a tanto. Ma pretendiamo chiarezza e andremo fino in fondo".

08/08/2018 16.08
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