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Regione Toscana
CRISI IDRICA: PRONTA UNA LEGGE AD HOC
Nella commissione presieduta da Ceccarelli, licenziata la proposta per “attivarsi a seguito del dichiarato stato di emergenza”
Le misure da prendere in caso di dichiarato stato di emergenza idrica sono scritte. La Toscana si è attivata con una legge ad hoc licenziata con parere unanime in commissione Ambiente e territorio presieduta da Vincenzo Ceccarelli (Pd).

Il provvedimento “Norme per la gestione delle crisi idriche idropotabili”, che tiene dentro specifiche modifiche alle leggi regionali 69/2011 (Istituzione dell’autorità idrica toscana e delle autorità per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani) e 91/1998 (Norme per la difesa del suolo), intende disciplinare “modalità operative e di attuazione degli interventi finalizzati al superamento delle situazioni di emergenza idrica e idropotabile che negli ultimi anni hanno interessato periodicamente la Toscana e che, per la loro peculiarità di fenomeni non improvvisi, possono essere gestite in maniera diversa dalle altre calamità”.

La proposta è stata emendata con la richiesta avanzata da Monica Sgherri (FdS/Verdi) di una relazione alla commissione sugli “effetti in caso di applicazione della legge”. A margine della votazione, il vicepresidente della commissione Andrea Agresti (PdL), ha rilevato la necessità di “incentivare il riuso delle acque reflue”.

Nel dettaglio la legge, che ha anche l’obiettivo di “accelerare la tempistica di attuazione degli interventi e delle misure previsti nel piano di emergenza, prevedendo, in caso di ritardi o inadempienze da parte degli enti preposti, l'esercizio di poteri sostitutivi”, è composta da tredici articoli raggruppati in sette Capi, regola le procedure per la dichiarazione dello stato di emergenza e quindi per l’attivazione delle relative disposizioni (art. 2).

La normativa introduce al piano straordinario di emergenza che non individua solo interventi strutturali per l’approvvigionamento idrico, ma detta anche una serie di iniziative su più fronti, come l’informazione e azioni volte a eliminare sprechi e usi impropri, fino ad arrivare a limitazioni quantitative.

Prevista anche l’istituzione di una cabina tecnica di regia per il supporto al presidente della Giunta nelle fasi di redazione del piano e di monitoraggio e controllo, (art. 7) e una norma a carattere retroattivo (art. 10) affinché le disposizioni “valgano anche con riferimento a quanto stabilito per effetto della dichiarazione di emergenza idrica e idropotabile in atto alla data di entrata in vigore della legge”. (f.cio)

17/05/2012 18.42
Regione Toscana


 
 


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