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CROCIFISSO DI BENEDETTO DA MAJANO, DOMANI LA PRESENTAZIONE DI UN NUOVO STUDIO
Alle 12 presso l’Educatorio del Fuligno con il sindaco Renzi e il presidente di Montedomini Seracini
Sarà presentato domani mattina presso il Cenacolo del Fuligno il nuovo studio sul Crocifisso ligneo attribuito a Benedetto da Majano recentemente restaurato. Il volume dal titolo Il Crocifisso del Fuligno. Storia, studi, conservazione è opera di Anna Bisceglie e si concentra soprattutto sulle ultime vicende conservative
Alla presentazione, oltre alla curatrice, saranno presenti il sindaco Matteo Renzi e l’assessore al Welfare Stefania Saccardi, il presidente dell’ASP Montedomini di cui fa parte Il Fuligno Marco Seracini, la soprintendente per il patrimonio storico e artistico e per il Polo Museale Cristina Acidini, il direttore del Cenacolo del Fuligno Brunella Teodori.
Il Crocifisso ligneo policromo “grande al vero”, noto alla critica con l’attribuzione a Benedetto da Majano in passato era conservato all’interno dell'Educatorio del Fuligno dove si trovava anche in occasione dell’alluvione del 1966. Dopo vari interventi, l'ultima operazione conservativa ha evidenziato la particolare fragilità della scultura e riproposto il problema della sua conservazione e valorizzazione. L’anno scorso l’opera è tornata, dopo l’accordo con l’ASP Montedomini, al Cenacolo del Fuligno, dove può essere ammirata, accanto all'Ultima cena e alla Crocifissione con la Vergine e San Girolamo del Perugino, nel luogo più importante dell'antico monastero di terziarie francescane, riconfermandone lo stretto legame di linguaggio e clima culturale.
“Le istituzioni come il Fuligno – sottolinea il presidente di Montedomini Seracini – accanto allo sviluppo della civiltà fiorentina attraverso gli interventi di solidarietà ai più fragili, hanno contribuito all’arricchimento del patrimonio artistico e storico ricevendo e conservando opere di straordinario valore. La delicatezza di questa opera d’arte, raffigurante Cristo sofferente, ha trovato collocazione naturale in un luogo dedicato nei secoli ad alleviare le sofferenze. Il Cenacolo è adesso ancora di più un luogo simbolico, che evoca la possibilità di conciliare i binomi bellezza e sofferenza, umano e divino, incarnati nei volti e nelle mani di coloro che qui sono stati ospitati e di quanti vi hanno operato, uomini e donne che hanno creato la storia di solidarietà di Firenze” conclude Seracini

18/05/2012 16.56
Comune di Firenze


 
 




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