sabato 6 aprile ore 21.00
Teatro Comunale Corsini
CANTIERE OBRAZ
Laboratorio Permanente diretto da N. Karpov
in collaborazione con Catalyst e Teatro della Limonaia
MASKARAD
di M. Ju. Lermontov
direzione del progetto Nikolaj Karpov
regia di Maria Shmaevich
con Gaia Bigiotti, Alessandro J. Bianchi, Alessandra Comanducci, Massimiliano Cutrera, Elisa Giovannetti, Talitha Medici, Pierluca Rotolo, Luca Ventura
costumi Millaray Saint Martin
Sabato 6 aprile alle 21 al Teatro Corsini di Barberino di Mugello la Compagnia Cantiere Obraz porta in scena "Maskarad" ovvero "Il ballo in maschera" scritto nel 1835 da Michail Lermontov.
Cantiere Obraz nasce nel 2006 come Laboratorio Permanente di Biomeccanica, dalla volontà di Nikolaj Karpov, direttore del dipartimento di Movimento scenico all’Università Statale d’Arte Drammatica Russa (Gitis) di Mosca, di creare, in Italia, un gruppo teatrale che praticasse sulla scena il metodo biomeccanico. Oggi Cantiere Obraz è l'unica compagnia in Italia a praticare un metodo attoriale basato sulle azioni fisiche che ricalca, attraverso la lezione di Karpov, gli insegnamenti di Stanislavskij, Mejerchol’d e Michail Cechov.
Dopo i "Capricci dell'Amore" (2007) e "Il Ponte" (2010), "Maskarad" è la nuova produzione di questo ambizioso progetto teatrale italo-russo a cui partecipano otto attori , selezionati direttamente da Karpov, che oltre a misurarsi con la scena insegnano secondo il metodo Karpov in diverse scuole e accademie teatrali italiane.
Lo spettacolo, diretto da Maria Shmaevich, porta in scena l'opera di Lermontov nella prima versione, all’epoca non allestita per l'intervento della censura, contraria ad un ?nale crudele e senza speranza che vedeva impunita la morte dell’innocente e giovane Nina. Del 1917 fu la prima storica messa in scena di Mejerchol'd, affascinato dalla trama e dall’atmosfera misteriosa che percorre la vicenda.
Oggi, Cantiere Obraz, in linea con una ricerca di riscoperta e soprattutto di reinterpretazione della disciplina della biomeccanica teatrale, ripropone il grande dramma russo in quella prima versione censurata, applicando all’allestimento il metodo delle azioni ?siche nell’elaborazione di Karpov. La ?gura di un “Ignoto Destino” attraversa tutta l’opera e muove i personaggi come burattini. Essi agiscono in uno spazio mutevole che è anch’esso, come gli attori, in continuo movimento, un movimento non solo attraverso lo spazio, ma che si articola procedendo e indietreggiando sulla linea del tempo e su quella dell’emozione, tramite l’alternarsi di momenti interiori allo svolgimento della vicenda.
NOTE DI REGIA
Maskarad di Michail Ju. Lermontov è una pièce interessante ma complessa. Sono disparati i temi intorno alla natura umana che questo testo suggerisce. Ci vorremmo soffermare su uno di essi: la lotta tra la ragione e le passioni, la quale non di rado trascina l’uomo alla catastrofe.
La menzogna è cosa effimera. Se vederla non è possibile, tuttavia la si avverte negli effetti che essa produce… Nulla rimane impunito. Anche la più piccola menzogna, insignificante al primo sguardo, o perfino la “mezza verità” può condurre alla tragedia.
Noi tutti siamo soggetti a passioni piccole e grandi, che determinano i nostri comportamenti. Non siamo noi ad avere il controllo, siamo noi invece a essere controllati, se lo permettiamo: se permettiamo a quanto concediamo a passioni e passioncelle di penetrare nella nostra anima.
C’è una forza esterna che gioca con le nostre vite, con i nostri desideri. Noi diventiamo marionette nelle mani di questa cosiddetta forza. Quanto più a fondo cadiamo in balia del vizio, tanto più diventa complicato sottrarci al suo potere e salvarci. Persino comprendendo la perniciosità dei propri atti, non sempre riusciamo a strapparci alle reti nelle quali ci siamo gettati, una volta che ci siamo permessi di fare ciò che non dovevamo. La lotta tra passione e ragione, menzogna e verità, fiducia e sfiducia: ecco, è su questi complessi problemi umani che si cercherà di costruire lo spettacolo.
Maria Shmaevich
NIKOLAJ KARPOV
Direttore del Dipartimento di Movimento Scenico del Gitis (Università Statale d’Arte Drammatica Russa).
Si diploma come attore di teatro e di cinema alla scuola Šcepkin presso il teatro Malij di Mosca. Studia recitazione con Tatjana Orlova, allieva di Stanislavskij, e movimento e scherma con A. Nemeroskij, attore del teatro Vachtangov.
Da anni vive un intenso rapporto con le scuole di formazione teatrale eurpopee: ha insegnato recitazione e movimento scenico alla Scuola Nazionale di Cinema (ex Centro Sperimentale di Cinematogra?a), alla Bernstein School of Musical Theatre. Cofondatore del Centro Internazionale la Cometa. In Italia collabora da anni con diverse Accademie e Scuole di Stato fra cui l'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio D'Amico”, la Scuola del Teatro Stabile di Torino, l'Accademia dei Filodrammatici di Milano, la Link Academy, il Teatro del Giglio di Lucca. È stato uno dei fondatori, nel 1989, di “Prima del Teatro - Scuola Europea per l'arte dell'attore” tenendo seminari in tutte le sue edizioni. Dal 2006 è il direttore e l'ideatore di CANTIEREOBRAZ_LABORATORIO PERMANENTE, un gruppo di attori professionisti, da lui selezionati durante i suoi percorsi di formazione.
Nikolaj Karpov propone un metodo teatrale che rappresenta la combinazione dei principi fondamentali della tecnica dell’attore e della sua applicazione al lavoro sul testo, ponendosi al punto di incontro tra gli insegnamenti di Stanislavskij, Mejerchol’d e Michail Cechov. La sua pedagogia teatrale mira a rendere il corpo dell’attore un mezzo pienamente espressivo, in?nitamente disposto ad obbedire in ogni istante, interamente capace di trasmettere la vita del personaggio; è necessario, quindi, educarlo ed addestrarlo ?no ad una padronanza completa: solo allora un corpo inespressivo, banale, quotidiano, può acquisire una libertà di espressione, diventare uno strumento saggio e consapevole, ideale per il teatro contemporaneo.
Di lui Sergej Isaev, rettore del Gitis di Mosca dal 1989 al 2000, ha detto: «[...] ritengo di non sbagliare iscrivendo la pratica pedagogica di Nikolaj Karpov proprio al teatro del Corpo, intendo dire che per lui il Corpo e il senso non sono più separabili in esistenza interiore ed esistenza esteriore dell'attore. Piuttosto essi devono rappresentare una specie di unione inscindibile: il senso trapela, viene alla luce per mezzo del corpo dell'attore, mentre il corpo si realizza lasciando passare attraverso se stesso il senso» (tratto da Lezioni di Movimento Scenico, Titivillus, Pisa, 2007)
MARIA SHMAEVICH
Maria Shmaevich, attrice e regista, formatasi all’ Istituto teatrale Beit di Tel Aviv e presso l’Università Statale D’Arte Drammatica Russa. Docente di movimento scenico del Gitis e attrice del teatro dell’Armata Russa di Mosca. Dal 2005 insegna in Italia, insieme a Nikolaj Karpov, presso “Prima del Teatro- Scuola Europea per l'arte dell'attore” e presso il Teatro del Giglio. Laureata, inoltre, in regia all’Università Statale D’Arte Drammatica Russa (già.Gitis), ha diretto diversi spettacoli a Mosca. Nel 2006, insieme a Karpov, ha creato CANTIERE OBRAZ_ laboratorio permanente curando la regia di alcuni spettacoli: nel 2011 ha diretto “Il Ponte” di J. Szaniawski e nel 2012 “Maskarad” di M. Ju. Lermontov
LABORATORIO PERMANENTE CANTIERE OBRAZ
CANTIEREOBRAZ_Laboratorio permanente, nasce nel 2006 dalla volontà di Nikolaj Karpov e Maria Shmaevich di creare, in Italia, un gruppo teatrale che praticasse sulla scena il loro metodo. A partire dal 2005, nell’ambito di alcuni seminari di perfezionamento teatrale, è stato selezionato un gruppo di lavoro aperto, che aveva come ?nalità la formazione professionale degli attori.
Attualmente CANTIEREOBRAZ_Laboratorio permanente è composto da attori professionisti che lavorano sia come attori che come pedagoghi, secondo il metodo Karpov. Ogni attore, selezionato personalmente da Karpov, ha compiuto un percorso di formazione completo con il maestro, approfondendo il lavoro sul movimento biomeccanico e sull'analisi del testo. L'idea di lavoro che anima questo progetto è quella di praticare un metodo attoriale che si basi sulle azioni ?siche, sperimentando costantemente le possibilità espressive del movimento senza mai disgiungere il gesto dal senso e dalla relazione fra i personaggi.
Il gruppo dalla sua formazione ha lavorato a due spettacoli: "Capricci dell'amore" (2007) e "Il Ponte" (2010).
Inoltre i componenti di CANTIEREOBRAZ insegnano il metodo Karpov in diverse scuole e accademie teatrali italiane e proseguono il loro percorso di formazione sia sulla recitazione che sulla pedagogia.
con preghiera di diffusione
martina pirani HYPERLINK "mailto:
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