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Redazione di Met
CITTA' METROPOLITANE: MINISTRO DELRIO, ATTUARLE ENTRO IL 2013. IL GOVERNO INTENDE ABOLIRE LE PROVINCE "MA QUESTO NON RISOLVE IL PROBLEMA DELLE FUNZIONI DI AREA VASTA"
Audizione al Senato: "Resta il problema delle modalità elettive, degli accorpamenti delle funzioni". Il ministro si impegna per la revisione del Patto di stabilità
"E' necessario completare il percorso di completa attuazione e istituzione delle città metropolitane entro il 2013": lo ha detto il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Graziano Delrio, in audizione in Senato. "Le città metropolitane sono una grandissima risorsa quando sono ben organizzate. L'Italia ne ha bisogno, in Germania sono più di cento". Per Delrio, inoltre, va attuato un Fondo per le amministrazioni virtuose. (ANSA).

"Il governo intende abolire le province ma questo non risolve il problema delle funzioni di area vasta. Resta il problema delle modalità elettive, degli accorpamenti delle funzioni. Confido in un lavoro congiunto per una migliore organizzazione del livello provinciale". Così il ministro Delrio, in commissione Affari Costituzionali al Senato.
"Il Governo - ha proseguito Delrio - intende eliminare il livello intermedio, ovvero le Province, eliminando l'incertezza che si è creata in questo ultimo anno e mezzo, e salvaguardare la centralità del sistema federalista, cercando di verificare in quali casi non ha funzionato. L'autonomia ha un valore, la confusione no". "Il Governo, c'é un impegno del premier - ha aggiunto - per la prima volta si impegna a vedere se è possibile una riorganizzazione delle Regioni, ovvero rivedere in un piano organico tutto il sistema, mettendo al centro servizi, imprese e cittadini, Non vogliamo ripensare l'organizzazione dello Stato solo sulla base di un problema economico, abbiamo bisogno di una visione che metta al centro, appunto, servizi, cittadini e imprese. Io sono profondamente autonomista, ritengo che lo Stato debba svolgere la funzione di regolatore. E' sbagliato, secondo me, per esempio, pensare che i comuni non possano scegliere i dirigenti in modo flessibile, secondo la loro necessità". Per il ministro, inoltre, bisogna mettere uno stop alla logica dei tagli lineari ed indifferenziati e puntare invece sui costi e sui fabbisogni standard. "Non vorremmo avere 20 repubbliche, 20 sistema sanitari completamenti 'sfasati', di qui la necessità dei costi standard". Tra gli altri obiettivi del dicastero "semplificare gli oltre 7mila enti intermedi" e "incentivare le unioni di Comuni e le gestioni associate delle funzioni". Delrio ha aggiunto che ci sarà "un lavoro collaborativo con il ministro per le riforme costituzionali Quagliariello" e che "l'abolizione delle Province sarà inserita nella riforma del Titolo V". Quanto al federalismo demaniale, "é spiaggiato come una balena ma spero di rimetterla presto in mare: è un peccato avere caserme abbandonate in pieno centro, come a Firenze; è spreco insopportabile". Infine, sulle autonomie a statuto speciale: "sono un valore, e c'é l'impegno del Governo a non rivederne l'impianto complessivo, semmai va data un po' di specialità alle Regioni a statuto ordinario". (ANSA).

"Abbiamo già ridotto del 50% l'impatto del patto di stabilità sui piccoli Comuni ma io spero e mi impegno a concertare entro la fine dell'anno altri provvedimenti per dare maggiori margini di manovra per le spese produttive dei piccoli Comuni che sono la gran parte dei Comuni italiani". Lo ha detto il ministro degli Affari regionali, Graziano Delrio. "Noi ci proponiamo di avviare - ha aggiunto Delrio - una revisione profonda del patto di stabilità".

Ad esempio sulle spese per l'edilizia scolastica e la sicurezza del territorio "perché - ha aggiunto Delrio, in audizione in commissione Affari Costituzionali al Senato - la questione cruciale per questo Paese è di non deprimere la spesa produttiva per gli investimenti". Per cui serve "autonomia di spesa per gli investimenti per le amministrazioni virtuose". A proposito, il ministro ha proposto di istituire il Fondo per le amministrazioni più virtuose. Ha poi chiesto di adottare il meccanismo dei costi standard previsto dal federalismo fiscale per le spese di Regioni ed Enti locali. Inoltre, Delrio ha sottolineato la necessità di riprendere e completare il federalismo demaniale "E' una riforma sospesa ma è una delle più importanti e che forse consente di trovare risorse; è stata abbandonata nel limbo. I decreti sono stati pubblicati e bisogna cominciare a costruire i percorsi attuativi"; e di "rivedere e rafforzare" il sistema delle Conferenze Stato-Regioni e Unificata, "troppo spesso relegato a compiti di parerificio". Infine, il ministro ha detto di guardare con molta attenzione anche alle Autonomie speciali, "che è mia intenzione far sentire parte del nuovo Patto per la Repubblica" e ha sottolineato l'importanza di convocare la Conferenza del coordinamento della finanza pubblica, finora mai convocata. (ANSA)

15/05/2013 11.13
Redazione di Met


 
 


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