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Comune di Pistoia
UNA STRADA PER I SENZATETTO DI PISTOIA INTITOLATA A REMO CERINI
Si tratta di una via convenzionale, non esistente che sostituisce via Senza fissa dimora. Lo ha deliberato la giunta nei giorni scorsi. La novità a partire dai primi di giugno. Un omaggio al poeta che dormiva sotto i loggiati e in mezzo ai prati e che visse fino a 91 anni cantando quartine e stornelli. In città è molto conosciuto e affettuosamente ricordato
Pistoia da anni aveva già una strada per le persone che non hanno un indirizzo anagrafico perché sono senza casa e vivono per strada: via Senza fissa dimora. Dai primi di giugno questo nome verrà sostituito da via Remo Cerini, un omaggio al poeta pistoiese scomparso nel 1980 che dormiva sotto i loggiati in inverno e in mezzo ai prati d'estate e che visse fino novantuno anni cantando quartine e stornelli. In città è una figura molto conosciuta e affettuosamente ricordata. Fu un uomo che trovò nella fantasia la sua linfa vitale e che, pur povero e senza casa, ebbe una vita umanamente molto ricca.

La giunta nei giorni scorsi, su proposta del consiglio comunale, ha deliberato l'istituzione di via Remo Cerini quale “indirizzo anagrafico convenzionale” per le persone senza fissa dimora della città. Si tratta di una via che non esiste sulle cartine di Pistoia, ma solo per l’anagrafe comunale Questa decisione dell’amministrazione è peraltro prevista dalle norme dell’anagrafe per l’iscrizione di coloro che, pur dichiarando di permanere sul territorio comunale, non hanno un alloggio.

Per chi non ha un'abitazione, un indirizzo anagrafico virtuale è importante perché permette a tutte le persone che non hanno una residenza fissa di poter usufruire dei servizi socio sanitari e di godere dei diritti civili, quale quello di poter rinnovare i documenti.
Il nuovo indirizzo di fantasia consentirà di non discriminare i senzatetto in quanto il nome della via non sarà riconducibile alla condizione di senza fissa dimora. In questo modo la privacy potrà essere ancor più tutelata, anche nella previsione di un percorso di reinserimento sociale.

L’iscrizione anagrafica in via Remo Cerini, come accadeva anche prima, viene valutata dal servizio sociale del Comune.
Remo Cerini. Nacque a Pistoia nel 1889, e vi morì nel 1980. Era un uomo dall'animo inconsueto, una di quelle figure bizzarre che, talvolta, finiscono nei libri. Un Cecco Angiolieri della contemporaneità, ma sepolto nei ricordi e nelle memorie, anziché vivo nelle sue opere. Già da ragazzo mostrò il suo modo d'essere, quando, licenziandosi dalla San Giorgio, l'attuale AnsaldoBreda, per il semplice dispiacere di avere orari e compiti cui sottostare, infilò in una quartina le sue dimissioni. Il suo animo libero lo portò a trascorrere le notti sotto i loggiati di inverno e all'aperto dei campi d'estate, girando per la città di giorno e scrivendo una buona mole di poesie, accompagnate spesso da qualche bicchiere di vino. Su di lui vi sono molte leggende. Avrebbe ad esempio predetto la fine del fascismo all'inizio della guerra (rivolgendosi al fregio robbiano dell'ospedale del ceppo: "Statuine statuine, quando rivedrete la luce non ci sarà più né il re né il duce"), e un'altra racconta del dottore che lo obbligò a bere un solo bicchiere di vino al giorno, e lui si comprò un bicchiere da un litro.

18/05/2013 13.14
Comune di Pistoia


 
 


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