Regione Toscana
SANITÀ: UNICO COMITATO ETICO REGIONALE PER LA SPERIMENTAZIONE CLINICA
L’assessore Luigi Marroni ha presentato in commissione Sanità e politiche sociali la proposta di deliberazione della Giunta
Continua il confronto in commissione Sanità e politiche sociali, presieduta da Marco Remaschi (Pd), con la Giunta regionale. Questo pomeriggio l’assessore Luigi Marroni ha presentato le linee di indirizzo alle aziende sanitarie per la riorganizzazione dei comitati etici toscani per la sperimentazione clinica. Un percorso, vincolato a scadenze imposte dalla normativa nazionale, che prevede la presenza di un comitato su un milione di abitanti. Da qui il processo di riduzione e razionalizzazione, ma anche di salvaguardia della ricerca di Aziende sanitarie locali, ospedaliero universitarie e delle stesse università toscane. In una complessiva strategia di riorganizzazione capace di focalizzare più filoni: la sperimentazione clinica e in parallelo l’incentivazione all’innovazione; la ricerca e la formazione.
La proposta della Giunta è quella di costituire quattro sezioni territoriali – Comitato etico area vasta centro, Comitato etico area vasta nord-ovest, Comitato etico area vasta sud-est, Comitato etico pediatrico – per un unico Comitato etico regionale per la sperimentazione clinica; organismo indipendente volto a garantire la tutela dei diritti, della sicurezza e del benessere della persona, inserite nei programmi di sperimentazione svolti nelle strutture del sistema sanitario regionale. Il Comitato etico sarà dotato di un ufficio di presidenza, con funzione di supervisione, coordinamento e indirizzo delle attività dei comitati territoriali. Come impone la legge nazionale, sarebbe importante essere operativi dal 1° luglio prossimo.
I lavori della commissione erano iniziati con un saluto particolare, quello del direttore generale della Asl 4 di Prato, Bruno Cravedi, in procinto di lasciare l’azienda, che ha sentito il dovere istituzionale di essere in Consiglio regionale e di ringraziare tutti, esprimendo soddisfazione per aver lavorato in un settore, quello della sanità, che lo ha fatto crescere professionalmente ma soprattutto dal punto di vista umano. “Grazie per la qualità del lavoro svolto e per la sensibilità dimostrata nel venire a salutarci”, ha sottolineato il presidente Remaschi.
21/05/2013 17.04
Regione Toscana