Login

MET



Controlli voce Chiudi controlli
: Volume:  1 Velocità  1 Tono:  1
Redazione di Met
PROVINCE: "RIVEDERE L'ASSETTO E NEL CASO IN CUI FOSSERO ABOLITE STUDIARE UN'ALTERNATIVA"
Seminario dei presidenti delle Regioni sulle riforme istituzionali, aperto dal Governatore della Toscana Enrico Rossi
Revisione dell'assetto delle Province, istituzione del Senato Federale, legge elettorale ed ancora politiche di coesione ed in particolare la questione del Mezzogiorno e dei fondi strutturali europei: sono questi gli argomenti dei quali hanno discusso questa mattina a Roma nel corso di un seminario di approfondimento dedicato proprio alle riforme istituzionali. Dall'incontro di oggi sarà elaborato un documento che prima di lunedì, giorno in cui i governatori incontreranno Letta, sarà fatto recapitare al presidente del Consiglio. "Gli argomenti - ha detto il presidente della Campania, Stefano Caldoro - sono già stati preannunciati a Letta ma prima dell'incontro avrà il nostro documento". E' stato il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ad introdurre il seminario con una relazione dedicata esclusivamente alle riforme: "la mia relazione - ha detto Rossi - è stata molto apprezzata e i presidenti presenti l'hanno condivisa. Siamo tutti d'accordo che la questione delle riforme istituzionali debba essere presa di petto. Il dibattito - ha concluso - è stato molto proficuo". Quello di oggi è stato fondamentalmente un incontro tecnico, "molto rilassato", e su temi particolarmente importanti che saranno tutti messi sul tavolo di palazzo Chigi, sono stati fissati gli obiettivi e dopo lunedì i presidenti si riuniranno di nuovo per proseguire la discussione. "Abbiamo discusso in generale di riforme - ha detto dal canto suo il vice presidente della Regione Calabria, Antonella Stasi - e in particolare sul ruolo delle Regioni e ci siamo trovati d'accordo". In particolare sulle Province Stasi ha precisato che i governatori sono fondamentalmente dell'idea che se ne debba rivedere l'assetto e nel caso in cui fossero abolite studiare un'alternativa". "Noi stiamo lavorando per una governance del paese più moderna - ha detto Stefano Caldoro - in cui si riveda la distribuzione delle competenze e quindi il titolo quinto e tutto il capitolo delle materie concorrenti. Questa questione - ha precisato - non si può vedere solo in funzione dei confini amministrativi". Caldoro a titolo personale ha poi detto che la riforma elettorale dovrebbe essere fatta " in coda" perché, ha detto "é conseguenza dell'assetto istituzionale che si definirà". Al seminario erano presenti anche il presidente Vasco Errani, il quale uscendo ha solo detto "stiamo lavorando", il presidente del Molise, Paolo Frattura, della Puglia, Nichi Vendola, dell'Umbria, Catiuscia Marini, e della Provincia Autonoma di Trento, Alberto Pacher. (ANSA).

23/05/2013 18.24
Redazione di Met


 
 


Met -Vai al contenuto