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Regione Toscana
LIBRI: UN AMORE CONTROCORRENTE, SPECCHIO DEI NOSTRI TEMPI
Presentato in sala Affreschi di Palazzo Panciatichi “La Scelta” di Maurizio Chinaglia. Sono intervenuti il vicepresidente del Consiglio regionale Giuliano Fedeli, il consigliere Nicola Nascosti, don Giovanni Momigli, Ezio Benelli, Maurizio Gori e l’autore
“Nonostante la difficoltà a trovare il tempo di leggere, ho letteralmente ‘bevuto’ il libro di Maurizio Chinaglia, non solo perché è piacevole ma anche perché stimola riflessioni su noi stessi e sul mondo che ci circonda”. Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio regionale, Giuliano Fedeli, intervenendo alla presentazione del romanzo “La scelta” di Maurizio Chinaglia (Sassoscritto editore) che si è svolta nella sala Affreschi di Palazzo Panciatichi. Un concetto che è stato ripreso anche dal consigliere regionale Nicola Nascosti che ha parlato di “un romanzo che sollecita problematiche profonde e importanti”.

“E’ una storia di oggi”, ha sottolineato il moderatore Maurizio Gori, giornalista, introducendo la trama del romanzo. A Certaldo, città natale di Boccaccio, Giovanni, brillante professore di lettere cinquantenne, vive una travolgente passione con una donna più giovane di lui. L’inesorabile scorrere del tempo impone poi una scelta, sui cui influisce Giulia, una monaca di clausura, che fa da guida spirituale al protagonista. Proprio come Beata Giulia della Rena lo fu, nel Trecento, per l’omonimo autore del Decamerone. Coincidenza o la storia si ripete?

Alla presentazione sono intervenuti anche don Giovanni Momigli, direttore dell’ufficio Pastorale sociale e del lavoro della Diocesi di Firenze, Ezio Benelli, psicoterapeuta, presidente dell’International Foundation Erich Fromm di Prato e l’autore. Don Momigli ha sottolineato che il romanzo fa riflettere “sui rapporti e le relazioni umane e fa emergere scelte differenti sui temi della vita e dell’amore”. Benelli ha detto che “ciò che emerge è il tema dell’immaturità che affligge gran parte delle persone di oggi”. Chinaglia ha affermato che “l’idea era quella di provocare una discussione a partire dai sentimenti e dalle emozioni che ognuno di noi può vivere”.

23/05/2013 18.54
Regione Toscana


 
 


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