Comune di Signa
MOSTRA DI ADRIANO VELDORALE NEL PALAZZO COMUNALE DI SIGNA
Inaugurazione sabato 22 giugno, apertura fino al 3 luglio
Sabato 22 giugno alle ore 17.00 verrà inaugurata, presso la sala dell'affresco del palazzo comunale di Signa, la mostra personale di Adriano Veldorale. "Non sono quello che sono" è il titolo dato dall'artista all'esposizione. La mostra resterà aperta, nei normali orari di ufficio, sino al prossimo 3 luglio.
BIOGRAFIA
Adriano Veldorale nasce a Pistoia il 17/01/1976.
Poliedrico artista autodidatta, all'età di venti anni comincia a costruire la sua espressione artistica, spaziando in più campi, mettendosi a confronto con musica, fotografia, poesia, pittura e scultura. La sua è una continua ricerca stilistica, che sperimenta l'accostamento cromatico e semantico di materiali diversi come marmo, acciaio, legno, terracotta, resina etc.
Come scultore, ha iniziato a promuovere la sua arte dal 2011 con esposizioni personali e collettive delle sue opere nel territorio pistoiese. Alla fine del 2012 partecipa al progetto Artistar, che lo porta in mostra al N.O.A. di Milano. Nel 2013 entra a far parte dell'Associazione culturale EstrArte, fondata dal pittore Marcello Meucci e dal dott.Andrea Bolognesi. Nello stesso anno l'opera Niqab viene selezionata per partecipare alla rassegna di Arte Contemporanea “Femminile plurale”, tenutasi nel Castello della Contessa Adelaide a Susa (To): l'opera è inserita nella sezione “La riservatezza che si deve al dolore”, mostra nella mostra dedicata alle donne che subiscono violenza.
CRITICA
La sua opera nasce senza progetto, senza disegno: la scultura origina dalla sfida della materia a svelare ciò che tiene nascosto al suo interno; non vi è scelta pregiudiziale di materiale né di tecnica, piuttosto adattamento di ciò che l'artista trova intorno a sé, ricercando nella continua sperimentazione un dialogo silenzioso di forme, che esprimano le sensazioni da estrapolare e fissare nella pietra, nel legno, nel ferro.
Di lui ha scritto Andrea Bolognesi, storico e critico d'arte:
“ Se si volesse codificare l'attività artistica di Adriano Veldorale in una semplice espressione, si dovrebbe parlare di arte di riscatto e di liberazione da una condizione umana oppressiva e limitante.
Le sue opere, frutto di una sofferta e maturata presa di coscienza delle infinite possibilità espressive e comunicative dell'arte, diventano graffianti testimonianze della difficoltà di far emergere una personalità sensibile ai temi più profondi del vivere, ma rimasta a lungo soffocata dalle attività del quotidiano e relegata in una posizione nascosta e inaccessibile.
Per questo la sua attività nasce come “urlo che stride” per rivendicare tutte quelle emozioni, sentimenti e idee, che per troppo tempo sono rimaste nascoste sotto l'apparenza di un vivere usuale e talvolta mortificante, ma diventa anche “frammento di luce” per guidare l'artista verso nuove conquiste e nuove esperienze artistiche e umane.”
20/06/2013 7.38
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