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Carabinieri-Comando provinciale di Firenze
Firenze: rapina una prostituta, scappa e va a sbattere contro un'auto; arrestato
Maltrattamenti ai genitori, donna finisce a Sollicciano. Fucecchio, individuato autore di rapina in abitazione
Controlli sul territorio (foto Antonello Serino redazione Met)
Questa notte, una donna, mentre si prostituiva in zona Legnaia è stata prima importunata e poi rapinata da un marocchino di 34 anni. E’ successo poco dopo le ore 23:00 quando la donna, una nigeriana di 26 anni, dopo essere stata avvicinata dal marocchino è stata derubata della borsa con forza. Infatti, la donna che ha tentato di opporsi all’uomo non è riuscita a bloccarlo cadendo in terra. A quel punto la vittima ha contattato i Carabinieri e si è messa all’inseguimento del malfattore. Dopo pochi metri l’inseguimento è terminato perché il rapinatore, per far perdere le proprie tracce, è andato a sbattere frontalmente contro un’auto in movimento rovinando a terra e procurandosi delle vistose ferite al volto. Nel frattempo sono arrivati i Carabinieri che hanno richiesto l’intervento del personale del 118 il quale trasportava il malfattore in ospedale. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile che sono intervenuti, dopo aver acquisito informazioni utili anche dalle persone che hanno assistito alla dinamica, hanno tratto in arresto per il reato di rapina il 34enne. Lo stesso, nella giornata odierna verrà dimesso dall’ospedale di San Giovanni di Dio ove è ricoverato per le lesioni riportate, non in pericolo di vita, e tradotto presso la casa circondariale di Sollicciano.

FUCECCHIO. RAPINA IN ABITAZIONE. I CARABINIERI DELLA STAZIONE DI FUCECCHIO INDIVIDUANO ED ARRESTATO UNO DEI RAPINATORI.

I Carabinieri della Stazione di Fucecchio hanno arrestato per rapina in abitazione A.B., albanese di 30 anni, residente nel Pistoiese, ma di fatto senza fissa dimora, pregiudicato per reati inerenti il patrimonio, gli stupefacenti e le armi. L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal Tribunale di Firenze a conclusione delle indagini svolte dalla locale stazione ed eseguita presso il Carcere di Prato dove l’albanese era già detenuto per altra causa. I fatti in questione invece risalgono allo scorso dicembre quando a Fucecchio, in via Giusti, tre soggetti si erano introdotti nell’abitazione di un’anziana ed erano stati sorpresi dalla proprietaria e dal figlio, mentre stavano forzando la cassaforte per sottrarre oro e contanti. I ladri per guadagnarsi la fuga avevano spinto e poi colpito con un pugno e un calcio l’uomo mentre l’anziana madre, presa dal panico, era inciampata in un cavo cadendo a terra. I carabinieri quindi si erano messi immediatamente alla ricerca dei rapinatori e nei giorni successivi avevano battuto le strade cittadine alla ricerca dei soggetti che potessero essere compatibili con la descrizione rilasciata dalle vittime. Infatti, in particolar modo il figlio aveva visto molto bene in faccia uno dei tre aggressori che avevano agito a volto scoperto. Pochi giorni dopo, durante un servizio perlustrativo, una pattuglia aveva identificato A.B. che girovagava in una delle frazioni del territorio fucecchiese e la sua fotografia era stata inserita negli album da far visionare alle vittime e ai testimoni di questo tipo di reati. L’aggredito aveva immediatamente riconosciuto, senza ombra di dubbio, l’albanese in uno dei suoi aggressori. I militari dopo aver ricostruito i fatti avevano quindi informato la Procura della Repubblica che aveva richiesto e ottenuto la misura cautelare in carcere per l’albanese in considerazione della gravità del fatto, dei precedenti del soggetto che, in passato, era stato anche espulso dal territorio nazionale. L’arrestato quindi resta tuttora in carcere a Prato a disposizione dell’A.G.

CALENZANO. I CARABINIERI LIBERANO DUE ANZIANI GENITORI. DA CIRCA DUE ANNI VENGONO MALTRATTATI DALLA FIGLIA.
Lo scorso 8 luglio, i Carabinieri della Stazione di Calenzano sono intervenuti presso un’abitazione poiché era pervenuta una segnalazione per una lita furiosa in famiglia. Giunti sul posto, poco dopo l’ora di pranzo, i militari dell’Arma si sono trovati davanti due coniugi anziani, molto scossi di cui la donna, affetta da grave malattia respiratoria e con limiti di deambulazione, presentava una tumefazione all’occhio destro. Dalla ricostruzione dei fatti emergeva che la figlia, per futili motivi, aveva picchiato la madre con schiaffi e pugni in faccia e che per non farla urlare le metteva il tovagliolo in bocca. La figlia dei due anziani, entrambi classe ’32, da circa 2 anni aveva assunto atteggiamenti minacciosi e violenti nei loro confronti; senza motivi particolari li maltrattava, li copriva di insulti di vario genere, causando in loro vere e proprie sofferenze fisiche e psichiche. Grazie all’intervento dei Carabinieri, la figlia convivente, fiorentina di 49 anni, è stata tratta in arresto per maltrattamenti in famiglia e tradotta presso il carcere di Sollicciano. L’anziana madre riportava lesioni guaribili in 10 giorni.

EMPOLI. ARRESTATO PER FURTO DI RAME 20 GIORNI ADDIETRO OGGI SCATTA ANCHE LA DENUNCIA PER RICETTAZIONE.
In questi giorni, i Carabinieri della Compagnia di Empoli, a seguito di un’attività investigativa, hanno deferito in stato di libertà, per il reato di ricettazione un 58enne della provincia di Pistoia, già noto per i suoi trascorsi. L’uomo, in occasione del suo arresto, avvenuto lo scorso 14 Giugno per il furto di rame che ha commesso a Cerreto Guidi, era stato trovato in possesso di materiale atto allo scasso e tre matasse di cavi elettrici con anima in rame, di verosimile provenienza furtiva. La denuncia scatta a seguito dell’attività effettuato dopo il rinvenimento ed il sequestro di detto materiale. Infatti, il rame in suo possesso è risultato il provento del furto commesso in data 8 giugno 2017 nel cantiere edile di un’abitazione in ristrutturazione sita in Fucecchio.

10/07/2017 13.41
Carabinieri-Comando provinciale di Firenze


 
 

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