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Redazione di Met
“Festina lente”: conferenza di Maffei sul “pensiero lento”
Il 16 ottobre al Lyceum Club Internazionale di Firenze il neurobiologo Lamberto Maffei, vicepresidente dell’Accademia dei Lincei, terrà una conferenza sugli aspetti funzionali del cervello umano affrontati anche nel suo saggio ‘Elogio della lentezza’ (2014). Ingresso libero
“Festina lente”, il motto latino che significa affrettati lentamente, è un invito a pensare prima di decidere, ad agire senza indugi ma con avvedutezza, in un mondo in cui si tende sempre di più a prendere decisioni immediate senza riflettere.

Così il professore emerito di Neurobiologia della Scuola Normale Superiore di Pisa Lamberto Maffei, vicepresidente dell’Accademia Nazionale dei Lincei nonché membro del Comitato di Neuroscienze del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, spiega il senso dell’espressione latina che dà il titolo alla conferenza che terrà lunedì 16 ottobre, alle 18, al Lyceum Club Internazionale di Firenze, in un incontro organizzato dalla sezione Scienze e Agricoltura presieduta da Maria Luisa Luisi (vicepresidente Maria Teresa Guicciardini).

Un ossimoro, utilizzato da Cosimo I de’ Medici insieme al simbolo della tartaruga con vela quale emblema della sua flotta, che richiama la sua riflessione sul “pensiero lento”: un pensiero «pesante da portare, che trascina con sé il fardello della memoria e il peso dei dubbi e le incertezze dei ragionamenti», come ricordano Luisi e Guicciardini.

«Maffei – dice la presidente del Lyceum di Firenze Donatella Lippi - è autore di un volume, Elogio della lentezza (Bologna, 2014), in cui sottopone a profonda riflessione critica il mito della velocità, a cui oggi, come è stato scritto, pare siamo in qualche modo condannati da una tecnologia che propone di continuo strumenti a rapida obsolescenza, che ci impongono un continuo aggiornamento, una costante riqualificazione, sia nell’ambito lavorativo sia in quello domestico. Il nostro cervello è un meccanismo sofisticato, pronto a veloci reazioni automatiche agli stimoli ambientali, ma, allo stesso tempo, generatore di pensieri, che necessitano di tempo per essere elaborati. L’approccio di Maffei spiega, in termini scientifici ma gradevolmente fruibili, quel binomio velocità-fallimento, velocità-oblio, a cui anche Milan Kundera aveva dedicato tanti anni prima pagine indimenticabili».

L’incontro con Lamberto Maffei è a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili e fa parte della rassegna “Il sogno. Cultura europea e storia fiorentina”, sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze.

13/10/2017 13.37
Redazione di Met


 
 

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