Login

MET


Redazione di Met
Le tante anime di Nuova Delhi nella prima italiana di “Shab - The Night” del regista Onir al 17/mo River to River Florence Indian Film Festival
A tutta Bollywood per la seconda giornata del River to River, con proiezioni ad hoc, registi culto e, in chiusura, la festa River to River Bollywood Party con il dj-set di Indian Man al BUH! (via Panciatichi 16)
Ha detto il regista Onir, appena arrivato a Firenze: “L'omosessualità in India è stata criminalizzata per legge e quindi moltissime persone vivono profonde crisi personali per accettarsi, per farsi accettare dalla propria famiglia e dalla società. Specialmente se osserviamo come stiamo diventando (..) pieni di violenza, di odio e di divisioni, non sarebbe stato saggio promuovere un atto di amore per migliorare la situazione?”

Sarà il regista culto Onir la guest star della prima giornata del 17° River to River Florence Indian Film Festival, domani venerdì 8 dicembre, alle ore 20.30 al cinema La Compagnia (Via Cavour, 50/r), al River to River per presentare la prima italiana di “Shab - The Night”, su sogni e aspirazioni di successo di un gruppo di giovani. Onir è stato il primo cineasta indiano a portare sullo schermo temi tabù come l’Hiv, pedofilia, la fecondazione assistita e unico regista di Bollywood dichiaratamente omosessuale, in un Paese dove l’omosessualità è illegale. Al termine del film si terrà l’incontro con il pubblico a cui parteciperà il regista. La proiezione è in collaborazione con il Florence Queer Festival.

Shab - The Night, ambientato nella megalopoli di Nuova Delhi, racconta i sogni di successo di un gruppo di giovani, tra amori, vizi e destini che si intersecano. Il destino e la città influenzano le loro vite: alcuni imparano dal passato e hanno il coraggio di cambiare il corso del proprio futuro e altri, invece, ne cadono vittime rimanendone prigionieri.

Ha detto il regista Onir, appena arrivato a Firenze: “Shab è un film molto speciale per me, è stata la mia prima sceneggiatura, scritta all'inizio del duemila, e all'epoca era davvero difficile ottenere finanziamenti per film con temi come questi. Racconta i sogni della grande città: i protagonisti sono dei solitari in cerca di amore, provengono da frange che la nostra società considera ‘al limite dell’accettabile', sono personaggi ‘di confine’, ed è questo che li rende interessanti, a mio modo di vedere”. Aggiunge sul suo impegno in difesa dei diritti dell’uomo: “L'omosessualità in India è stata criminalizzata per legge e quindi moltissime persone vivono profonde crisi personali per accettarsi, per farsi accettare dalla propria famiglia e, in seguito, dalla società. Nel 2012 l'Alta Corte di Delhi l’aveva decriminalizzata, cosa che fu un grandissimo passo avanti per tutta la comunità indiana LGBT. Ma l'anno seguente, nel 2013, la Corta Suprema ha ribaltato la sentenza. Specialmente se osserviamo come sta diventando la nostra società, così piena di violenza, di odio e di divisioni, non sarebbe stato saggio promuovere un atto di amore per migliorare la situazione? A volte sono deluso, e penso che non ci sia molta speranza, ma come regista e come artista sento di avere il dovere di andare avanti, di continuare il discorso, portando all'attenzione pubblica questi temi”.

La giornata parte alle 11.00 con l’omaggio al grande attore indiano Om Puri, scomparso a gennaio 2017, con la proiezione del film East is East di Damien O’Donnell. Ambientato a Salford, nei pressi di Manchester, agli inizi degli anni Settanta, il film narra le vicende della famiglia Khan.

Tra gli appuntamenti più importanti della giornata, alle 15.30 si inaugura il concorso del lungometraggi con la prima europea di “Angamaly Diaries” di Lijo Jose Pellissery. Commedia noir, interpretata da 85 attori esordienti e ritmata da una colonna sonora accattivante, racconta di Pepe e del suo sogno di far parte di una gang.

Alle 18.00 un assaggio delle luci e le ombre di Bollywood con il documentario “Filmisthaan”, in prima europea, del duo Yasmin e Fazal Kidwai (che incontreranno il pubblico in sala), su cosa sia realmente e cosa rappresenti nell’immaginario collettivo la gigantesca industria cinematografica indiana, con interviste alle star più famose come il mitico Amitabh Bachchan (già ospite di River to River nel 2012), l’attrice e modella Aishwarya Rai e la star Shah Rukh Khan.

A conclusione, alle ore 23.30, al BUH Circolo Culturale Urbano (via Panciatichi 16, Firenze), l’atteso River to River Bollywood Party con dj set di Indian Man, acclamato dj indiano della scena inglese che farà impazzire i presenti a ritmo di bhangra, forma di musica e danza che ha origine nella regione del Punjab del Pakistan e dell'India. Per la serata, sarà possibile assaggiare le specialità di Nura, il primo food truck italiano di cucina indiana specifica del Kerala, rigogliosa e lussureggiante terra magica dove sono nati lo yoga e la medicina ayurvedica, con specialità a base di menta, ginger, cocco, anacardi, carne e pesce (per info tel. 055 417666).

Gli altri appuntamenti di venerdì 8 dicembre

Alle 14.30 in programma il primo e il secondo episodio di “It’s not that simple”, la web serie di successo diretta da Danish Aslam, che racconta la storia tipica di molti matrimoni: la casalinga Meera è bloccata in un matrimonio infelice, finché non viene invitata a una riunione scolastica e incontra due uomini del passato.

Dalle 18.30 alle 19.30 al via alla realtà virtuale nella Saletta Mymovies, con la visione a 360 gradi di cortometraggi in collaborazione con ElseVR e Memesys Culture Lab. Saranno proiettati: Right To Pray di Khushboo Ranka (8’); Submerged, Refugees in their own land di Nishtha Jain (8’); Yeh Ballet di Sooni Taraporevala (15’); When All Land Is Lost , Do We Eat Coal? di Faiza Khan (9’); When Borders Move di Shubhangi Swarup (6’).

Il River to River Florence Indian Film Festival si svolge con il Patrocinio dell’Ambasciata dell’India e sotto l’egida di Fondazione Sistema Toscana, e realizzato con il contributo di Regione Toscana, Ente Cassa di Risparmio di Firenze e Ufficio Nazionale del Turismo Indiano di Milano. Il festival si avvale della collaborazione degli sponsor Salvatore Ferragamo, Instyle, Air India, Hotel Roma, Baiana Tour Operator, Pensione Canada e dei partner Fondazione Studio Marangoni, Pocket Films, Amblè, Barone Ricasoli, Cescot Firenze, Indian Association of North Italy, Buh!, Royal India e dei media partner Firenze Spettacolo e Rdf.

Tutti i film saranno proiettati in lingua originale sottotitolati in italiano e in inglese.

Per ulteriori informazioni www.rivertoriver.it

Segui il festival sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/rivertoriverfiff, su Twitter e Instagram @river2riverfiff con gli hashtag #R2RFIFF, #getrivered e #R2Rindianfilmfactory

07/12/2017 17.49
Redazione di Met


 
 

Google


Vai al contenuto