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Comune di Firenze
Villa Triste, una targa in ricordo di un luogo fondamentale per la Resistenza di Firenze al nazifascismo
Bieber: “Un grazie all'assessore Vannucci che ha dato seguito ad una mozione approvata dal Consiglio comunale”
“Oggi con l'apposizione di una targa per ricordare la terribile vicenda di Villa Triste è stato dato seguito alla mozione che presentammo insieme ad altri consiglieri democratici tempo fa”. Il consigliere del Partito Democratico Leonardo Bieber esprime viva soddisfazione per la cerimonia avvenuta questa mattina, alla presenza dell'assessore Andrea Vannucci, in uno dei luoghi simbolo della città durante la Resistenza. “Avevamo chiesto, convintamente, l'apposizione di una targa in quell'edificio dove la banda Carità imprigionò e torturò gli antifascisti fiorentini. L'iter è stato complesso – spiega il consigliere PD Leonardo Bieber – soprattutto per la volontà espressa dai condomini dell'edificio di non apporre una targa sulla facciata del loro immobile (la targa infatti è stata apposta sul muro di fronte di proprietà del Ministero di Grazia e Giustizia). Il fatto che la cerimonia sia avvenuta proprio a ridosso dell'11 agosto, data della liberazione della città, rende ancora più forte la simbologia e l’importanza dell’evento”. L'edificio, proprio su istanza dei proprietari dell'immobile, ha ottenuto il vincolo dal Ministero dei Beni culturali come “bene di interesse culturale, particolarmente importante per la sua intima connessione con le vicende storiche e politiche della Nazione” e “ineliminabile testimonianza per la trasmissione alle nuove generazioni dei valori che il progresso oppose alla barbarie” (in particolare il vincolo riguarda le cantine, luogo delle tragiche torture). L’iscrizione commemorativa va ad integrare la lapide già presente nell’area condominiale di via Bolognese 67, di difficile visibilità. “Nella targa – prosegue Leonardo Bieber – vi sono state riportate delle parole di Piero Calamandrei. Un gesto importante per ricordare un luogo fondamentale per la Resistenza di Firenze al nazifascismo a beneficio soprattutto delle nuove generazioni. Un luogo di tortura, di sopruso e di morte (vi fu fermato anche Gino Bartali). Una delle pagine più buie e più tristi nella storia della nostra città. L'apposizione di questa targa – conclude il consigliere PD – rappresenta un gesto importante, soprattutto per le nuove generazioni, per ricordare il valore della Resistenza e la lotta per la libertà e la democrazia”.

09/08/2018 19.15
Comune di Firenze


 
 

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