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Comune di Pistoia
Alla San Giorgio la storia del soldato pistoiese Giuseppe Ferri che partecipò alla campagna di Russia nel 1942
Sabato 6 ottobre alle 17 nella sala Bigongiari della biblioteca di via Pertini la presentazione del libro tratto dal diario del soldato pistoiese, scomparso nel 2010
Continua il ciclo autunnale per l'anno 2018 di “Leggere, raccontare, incontrarsi” proposto dalle biblioteche San Giorgio e Forteguerriana con una serie di incontri con gli autori per promuovere la conoscenza di scrittori e storie pistoiesi.

Il prossimo appuntamento è in programma sabato 6 ottobre alle ore 17.00 nella Sala Bigongiari della biblioteca di via Pertini e propone al pubblico la presentazione del libro “Il cuore batte nel pensiero. Diario della campagna di Russia (aprile-dicembre 1942)” di Giuseppe Ferri, recentemente pubblicato dalla casa editrice Sarnus.

Interverranno Matteo Grasso, direttore dell’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Pistoia, Francesca Banchini e Giulia Barontini, curatrici del volume, e gli studenti della scuola secondaria di primo grado Martin Luther King di Pistoia. A moderare gli interventi sarà il giornalista Mauro Banchini.

Il soldato pistoiese Giuseppe Ferri partecipò alla campagna di Russia dall’aprile al dicembre del 1942. In guerra aveva portato con sé una piccola agenda di pelle in cui annotava le sue esperienze con una matita, perché il freddo intenso faceva congelare l'inchiostro della penna. I suoi appunti sono scarni e non privi di errori, tuttavia restituiscono tutte le sue emozioni, dalla paura alla nostalgia per le persone care, dallo sgomento per le marce e le azioni militari alla felicità per il congedo e il ritorno in Italia. Le sue parole aiutano a comprendere molti terribili aspetti della guerra, dalla ferocia dei bombardamenti e delle razzie al dolore per i compagni caduti, e ricordano che la storia, anche negli avvenimenti più grandi ed epocali, è fatta prima di tutto di persone. Tornato dalla guerra, Giuseppe ha custodito con cura il diario e spesso lo ha usato per narrare la sua esperienza a chi gli stava intorno, soprattutto ai bambini. Nel 2017, sette anni dopo la morte del suo autore, un'amica di Giuseppe parlò di questo singolare documento con un'insegnante pistoiese e gliene consegnò una copia. Apparve subito che si trattava di un documento semplice ma importante, una testimonianza unica della guerra italiana in Russia durante il secondo conflitto mondiale. E così nell'ambito del laboratorio "Le storie che fanno la Storia" il diario è stato trascritto, decodificato, commentato e infine pubblicato dagli studenti della scuola secondaria di primo grado Martin Luther King di Pistoia, insieme alle insegnanti che li hanno seguiti nel lavoro.

03/10/2018 12.07
Comune di Pistoia


 
 

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