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Comune di Greve in Chianti
Buon Compleanno Radio Chianti, “Il nostro canto” libero nelle memorie e nelle testimonianze dei protagonisti
Realizzata una pubblicazione sulla storia della radio, una delle prime libere nate negli anni ‘70. L’autore Matteo Morandini, il sindaco Paolo Sottani e tutta la comunità ripercorreranno la storia e la vita dell’emittente grevigiana
Dai microfoni del cuore esplode un augurio speciale per un progetto condiviso da un’intera comunità. Buon compleanno Radio Chianti! Il ricordo dei grevigiani e la loro voglia di stare insieme, immune dai segni del tempo, rivive nei tanti protagonisti che contribuirono alla nascita e alla crescita della radio. E’ una festa di memorie e testimonianze quella che si preannuncia questo pomeriggio nella sala del consiglio comunale di Greve in Chianti dove i giovani di allora, oggi sessantenni, ripercorreranno una lunga amicizia nata dall’amore per la comunicazione. In un piccolo studio di registrazione prende vita una dimensione sociale destinata a crescere a pane, juxe box, cuffie, jingle e notiziari.

Tutto nacque da un sogno, aperto, ambizioso e intergenerazionale, lanciato dall’intuizione di un un parroco lungimirante: Don Giuseppe Reggioli. Il desiderio di fare compagnia alla quotidianità, sperimentando e innovando, creando momenti di aggregazione riuscì nell’intento di scandire le giornate di campagna con il volo dell’uccellino blu, simbolo di Radio Chianti. Il sogno di trasmettere contenuti sonori dal ripetitore installato sulle vette del Monte San Michele, supera i confini grevigiani per arrivare e coprire gran parte della Toscana sulle frequenze di 92Mhz.

A distanza di quasi mezzo secolo “il mio canto libero” torna a risuonare nell’etere. Fu una delle prime emittenti private nella storia della radio italiana che entrò nelle case di un piccolo paese di provincia con le canzoni degli anni ’60 e ’70. La comunità riscopre e ripercorre l’attività in cui la radio decollò e rimase in volo per venti anni. L’occasione è la presentazione della pubblicazione “Il nostro canto libero” (oggi alle ore 17 nel Palazzo comunale di Greve in Chianti), la prima sulla storia della radio chiantigiana. Un libro che l’autore, il giornalista Matteo Morandini, racconterà al pubblico con le testimonianze di coloro, tra conduttori, autori e tecnici, che dedicarono tempo, idee ed energie alla nascita e allo sviluppo della radio, una delle prime libere d’Italia nata nel 1978. All’iniziativa saranno presenti infatti i protagonisti che hanno sostenuto e costruito, anno dopo anno, l’emittente radiofonica con l’obiettivo di dare voce alla comunità. Radio Chianti ha coinvolto un centinaio di ragazzi grevigiani e ha favorito il realizzarsi di un enorme fenomeno di aggregazione che ha originato nei giovani una prospettiva di un futuro aperto, coinvolgendo anche ragazzi che non frequentavano la parrocchia.

“Nei suoi diciotto anni di attività, dal 1978 al 1996 – precisa l’autore Matteo Morandini - Radio Chianti ha rappresentato la voce di Greve e del Chianti nell’etere e ha dato la possibilità a decine di persone, per più generazioni, di lasciare un segno, non importa quanto grande, nella storia della radiofonia italiana. Ma il segno più importante queste donne e questi uomini lo hanno lasciato nelle proprie vite, con una gioventù che grazie a quell’esperienza è stata più ricca, più viva, più bella da ricordare a da raccontare”.

“È così che Radio Chianti - aggiunge il sindaco Paolo Sottani - è entrata a pieno titolo nella storia della nostra comunità, oggi, a distanza di quarant’anni, il progetto che ha dato vita a Radio Chianti mostra un’attualità incredibile, un esperimento che potrebbe essere ripetuto fra i giovani di oggi. Siamo in un momento in cui il senso di comunità è molto meno presente, in cui spesso prevalgono gli individualismi a discapito dello spirito di squadra a tutti i livelli, ed è proprio in momenti come questo che si sente forte l’esigenza di iniziative belle e positive con una prospettiva a medio-lungo termine. E allora: buon compleanno Radio Chianti!”.

Nel 1976 una sentenza della Corte Costituzionale sancisce la liberalizzazione dell’etere. Nel 1978, due anni dopo, un prete, Giuseppe Reggioli, fonda Radio Chianti, che quindi appartiene al gruppo delle primissime radio libere. Radio Chianti ha cessato di trasmettere nel 1996. Don Giuseppe Reggioli è scomparso a trenta anni esatti dalla nascita della radio.

06/10/2018 15.57
Comune di Greve in Chianti


 
 

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