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Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci
Centro Pecci. Marcello Maloberti - RAID
Sabato 13 ottobre 2018, ore 18.30 alla presenza dell’artista
Il Centro Pecci è lieto di presentare RAID, una nuova performance di Marcello Maloberti appositamente concepita per gli spazi del museo e unica opera dell’artista realizzata appositamente per la 14° Giornata del Contemporaneo.

La poliedrica ricerca di Maloberti include numerosi linguaggi che comprendono il collage, la fotografia, il video, la performance e grandi installazioni luminose o sonore. Le sue opere hanno spesso un forte impatto teatrale e danno vita ad intenso coinvolgimento del pubblico, chiamato ad attribuire un senso al lavoro che non è mai definito a priori. Soprattutto le performance assumono forme plurali - dalle processioni, ai tableaux vivant, agli happening - connotandosi sempre come azioni simboliche e suggestive, che fondono l’inusuale con il familiare, il realismo con l’immaginazione.

La performance RAID fa parte delle iniziative promosse da AMACI per la Giornata del Contemporaneo, che vede per la prima volta dedicare ad un artista, oltre alla realizzazione dell’immagine guida della manifestazione, una mostra personale diffusa su tutto il territorio nazionale. Il 13 ottobre infatti tutti i musei AMACI ospiteranno simultaneamente e per un giorno una selezione di opere di Marcello Maloberti, offrendo al pubblico la possibilità di conoscere e approfondire la sua produzione.

Per celebrare i festeggiamenti del trentennale del Centro Pecci, in corso durante tutto il 2018, Maloberti è stato invitato a concepire una performance che dialogasse in modo inedito con i suoi spazi e la sua collezione. Il lavoro proposto per il museo riunisce alcune delle tematiche ricorrenti dell’artista, la fascinazione per i libri, la relazione con le immagini iconiche della storia dell’arte, il connubio tra dimensione museale e azioni effimere, l’idea di moltitudine e corpo collettivo che trova qui formalizzazione nel coinvolgimento di performer diversi per età, etnie, religione, orientamento sessuale, accomunati dalla stessa azione apparentemente insensata ma dirompente. RAID vede i performer compiere un atto privo di ordine precostituito, la performance si sviluppa nello spazio in maniera casuale e improvvisa, proprio come un’incursione nelle sale del museo che lascerà presenze minimali e allo stesso tempo evocative del suo passaggio.


La performance di Marcello Maloberti segnala un nuovo, convinto, impegno produttivo del Centro Pecci nei confronti dell’arte italiana. Impegno confermato a breve dalla mostra dedicata al rapporto tra Fabio Mauri e Pier Paolo Pasolini, curata da Francesco Vezzoli, che sarà presentata dal Centro Pecci nella primavera 2019.


Marcello Maloberti è nato a Codogno (Lodi) nel 1966. Attualmente vive e lavora a Milano. La sua ricerca trae ispirazione da aspetti legati alle realtà urbane più marginali e minime con particolare attenzione all'informità e alla precarietà del vissuto. La sua osservazione va oltre l'immediata evidenza del familiare nel quotidiano, con uno sguardo di carattere neorealista, ma straniante e onirico. Le performance e le grandi installazioni sonore e luminose vengono realizzate sia in spazi privati che pubblici con un forte impatto teatrale e di interazione con il pubblico. Le performance funzionano come narrazioni contratte, sono atmosfere da vivere ed esperire, temperature emotive da attraversare. Il corpo performativo è quello degli altri, della collettività, capace di produrre un dialogo tra la performance stessa e il suo pubblico. L'immagine conclusiva della performance è la somma delle energie dei corpi partecipanti, la combinazione di esperienza collettiva e casualità degli eventi. Negli ultimi anni Maloberti ha esasperato il binomio arte/vita utilizzando una coralità di linguaggi sia visivi che sonori (fotografia, video, performance, installazione, scultura e disegno) che sono attraversati e potenziati da un forte aspetto performativo. Docente alla NABA (Nuova Accademia di Arti Visive) di Milano, Marcello Maloberti ha esposto in numerose istituzioni pubbliche e private in Italia e all'estero, tra cui: MANIFESTA 12 Palermo, 5x5x5 eventi collaterali (2018), MOKAC Museo d’arte contemporanea di Cracovia (2017), Biennale di Pune, India (2017), Quadriennale di Roma (2016), Artissima Fiera Torino (2016), MUCEM Marsiglia (2015), Galleria Raffaella Cortese, Milano (2014), Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Torino (2014), Padiglione Italia 55a Biennale di Venezia (2013), 4a Biennale di Thessaloniky (2013), Fondazione Zegna, Trivero, Biella (2013) Mac\Val Museo d’arte contemporanea di Vitry, Parigi (2012), Macro - Museo d'arte contemporanea Roma (2012), Frankfurter Kunstverein Francoforte (2012), Triennale di Milano (2012, 2015), 29th Biennial of Graphic Arts Lubiana (2011), Nuit Blanche Parigi in collaborazione con CAC Bretigny (2011), Generali Foundation Vienna (2010), Royal academy of Art Londra (2010), GAMeC-Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea, Bergamo (2009), Performa, New York (2009), la Rotonda della Besana, Milano (2008), PAN Palazzo delle Arti, Napoli e lo Spazio Oberdan, Milano (2007), Villa Manin - Centro d'Arte Contemporanea, Codroipo, Udine (2005), Museion - Museo d'Arte Moderna e Contemporanea, Bolzano, Collection Lambert, Avignone, Palazzo Strozzi Firenze (2005), il PAC Padiglione d'Arte Contemporanea, Milano (2003), Premio FURLA Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia (2002) Sesc Pompeia San Paolo Brasile (2001), la Galleria d'Arte Moderna, Bologna (2000), il Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato (2000).

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Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci


 
 

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