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Comune di Capraia e Limite
Capraia e Limite, commovente spettacolo teatrale delle classi terze delle scuole secondarie sotto la regia di Firenza Guidi
Nello spettacolo “32 porte”, è stato affrontato, dai giovanissimi attori, il tema delle deportazioni nei campi di sterminio del 1944
Successo di pubblico per lo spettacolo teatrale “32 porte”, organizzato venerdì 3 maggio sotto la conduzione e la regia di Firenza Guidi del centro arti performative "Elan Frantoio" di Fucecchio e della scuola secondaria “E. Fermi” di Capraia e Limite con il patrocinio del Comune; le sezioni B e D delle classi terze della scuola secondaria si sono esibite in un saggio dal titolo “32 porte”, liberamente ispirato al libro “La notte dell’odio” di A. Dini relativo alle deportazioni dei concittadini capraini e limitesi nei campi di concentramento nella notte tra il 7 e l’8 marzo 1944.
Davanti a genitori, nonni, cittadini di ogni età, i giovani attori hanno raccontato con pathos e sincero trasporto interiore quanto avvenne in una gelida e triste notte di 75 anni fa. Così riportano le note di regia:
“Nella notte tra il 7 e l’8 marzo del 1944, 32 uomini furono presi nel cuore della notte. Un rastrellamento eseguito con inganno e delazioni. A bussare alla porta era spesso una voce amica, un conoscente o addirittura un parente. La maggior parte degli uomini presi dalle loro case in Montelupo, Limite ed Empoli aveva la sola colpa di essere antifascista”.
Anche le attrezzature sceniche e il luogo di ambientazione hanno fornito maggiore incisività al racconto, pensato e diretto magistralmente da Firenza Guidi in un percorso itinerante all’interno del giardino della scuola secondaria.
La prima tappa, dopo i saluti della vicepreside Chiara Pezzatini, è stata introdotta dallo storico Edoaro Antonini, che ha ricostruito il contesto in cui si svolsero lo sciopero e le conseguenti deportazioni del marzo del 1944.
La direzione era una e tragica: il campo di concentramento di Mauthausen.

Nella prima parte della rappresentazione, che fonde in un unico artefatto testo, parola, corpo e immagine, connettendo la storia locale con la storia della Seconda Guerra mondiale dalla soglia di casa all’esperienza dei campi di sterminio, prevaleva un clima di serenità e vita quotidiana lontana dalle violenze della guerra; successivamente, lo spettacolo è riuscito a evidenziare il rapido mutamento causato dall’occupazione nazifascista, fino alla scena in cui, in piena notte, molti giovani e padri di famiglia furono costretti a lasciare le proprie case per non farvi più ritorno.

Nella parte finale, l’esperienza del lager, le sofferenze e le angherie subite, la morte, ma anche la speranza in un futuro di pace.

Il lavoro scaturisce da una approfondita ricerca storica, intrapresa a partire dal libro di A. Dini, da lettere, foto, fonti primarie, libri, documentari e esperienze delle visite a Mauthausen.

L’obiettivo, raggiunto, è la fusione tra storia indotta e storia vissuta in prima persona, in un percorso esplorativo e educativo che presenta i fatti storici in maniera attiva e responsabilizzante e non come qualcosa di lontano e avulso dalla propria vita.

10/05/2019 8.08
Comune di Capraia e Limite


 
 

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