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Regione Toscana
Incontri: dal diario alla narrazione, conversazione con Natalia Cangi
La direttrice organizzativa della Fondazione Archivio diaristico nazionale interverrà alla presentazione del libro “Il conto del pane”. Giovedì 13 giugno alle 17, Biblioteca della Toscana Pietro Leopoldo, con il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani
Appuntamento alla Biblioteca della Toscana Pietro Leopoldo (palazzo Cerretani, piazza dell’Unità italiana, 1 - Firenze), domani giovedì 13 giugno alle 17, per un incontro volto a illustrare il potere narrativo dei documenti e il valore della memoria, nell’ambito della settimana internazionale degli archivi (3-9 giugno).

“Dal diario alla narrazione, conversazione con Natalia Cangi”, propone la presentazione del volume “Il conto del pane” di Giuseppina Porri (Forum 2017).

Ai saluti di Eugenio Giani, presidente del Consiglio regionale e di Caterina del Vivo, presidente Anai (Associazione nazionale archivistica italiana) Toscana, seguiranno gli interventi – moderati da Francesca Capetta, archivista – di Natalia Cangi, direttrice organizzativa della Fondazione Archivio diaristico nazionale e di Camillo Brezzi, direttore scientifico Fondazione Archivio diaristico nazionale.

“Il conto del pane” presenta la storia di una famiglia toscana ai tempi del fascismo, che si svolge nell’incrocio di due strade nella parte alta della città di Arezzo: via Bicchieraia, dove Giuseppina vive contenta con la sua famiglia in un antico palazzo, e corso Italia, dove il padre Angiolo ha il suo forno, frequentato da clienti, avventori e aiutanti. Nel lavoro di tutti i giorni anche la bambina fa la sua parte, tra scuola, compiti, consegne del pane e conti del forno. Mentre Angiolo, schedato dai fascisti come ‘sovversivo’ per le sue idee socialiste, è sorvegliato e con lui il forno, che finisce per perdere clienti. Pestaggi e sospetti faranno non solo precipitare gli affari ma porteranno anche a far cedere il cuore di Angiolo, mentre l’Italia sta per entrare in guerra. Giuseppina Porri, nata a Cortona nel 1923, autonoma nei suoi 94 anni, racconta con una memoria nitida, atti, luoghi, persone nell’Italia fascista degli anni Trenta e Quaranta. Diventata maestra a soli 17 anni nel 1940, ha insegnato poi per tutta la vita, pur sognando di continuare a studiare.

12/06/2019 12.18
Regione Toscana


 
 

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