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Guardia di Finanza - Comando regionale
GdF. Ancora lavoro "in nero" in Valdelsa
Sanzionato il datore di lavoro, che si è visto anche sospendere l'attività
Prevenzione e contrasto al “lavoro nero” e/o “irregolare”: sono le parole d’ordine per una delle funzioni a tutela della collettività che la Guardia di Finanza porta avanti senza sosta.
Le Fiamme Gialle senesi, come oramai noto, sono fortemente impegnate nell’attività di controllo economico del territorio, di contrasto all’abusivismo commerciale ed all’impiego di manodopera in nero. Assidui i controlli in svariati esercizi commerciali che hanno consentito ai militari di vagliare diverse tipologie di settori economici.
L’ultimo di essi ha interessato un ristorante della Valdelsa, ove i finanzieri hanno riscontrato la presenza di tre lavoratori, nei confronti di uno dei quali il proprietario del locale non aveva fatto le preventive comunicazioni agli Enti preposti risultando, pertanto, completamente “a nero”.
Per i restanti due occupati, regolarmente assunti al momento dell’intervento, sono stati invece accertati periodi di lavoro “in nero” pregressi rispetto all’avvio dei controlli da parte dei militari.
Gli accertamenti, prontamente eseguiti con scrupolosa meticolosità, hanno permesso di rilevare le irregolarità lavorative, previdenziali ed assicurative dei soggetti, posizioni prontamente comunicate al competente Ispettorato territoriale del Lavoro. Prevista nei confronti del titolare dell’attività – che, nel frattempo, si è visto pure notificare la sanzione accessoria di sospensione dell’attività economica – l’irrogazione di pesanti sanzioni pecuniarie. Nell’immediato, peraltro, il datore dovrà regolarizzare l’intero periodo in cui ha impiegato il dipendente “in nero” con l’obbligo di tenerlo assunto per almeno tre mesi.
L’azione dei finanzieri rientra in un più ampio piano del Comando Provinciale di Siena volto ad individuare situazioni di sfruttamento di manodopera che, oltre a costituire una grave forma di concorrenza sleale nei confronti degli operatori economici onesti e rispettosi della legalità, rappresentano principalmente un danno in capo ai lavoratori stessi, ai quali, infatti, non vengono riconosciuti i più basilari diritti previsti dalla legge.
L’attività dei finanzieri non si ferma qui, sono in corso ulteriori approfondimenti per individuare tutti quei soggetti che, non attenendosi al rispetto delle regole, contribuiscono ad incrementare il proliferare dell’illegalità economica.

27/11/2019 9.38
Guardia di Finanza - Comando regionale


 
 


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