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Comune di Figline e Incisa Valdarno
Figline e Incisa. A Pian d’Albero lavori in corso per il “Sentiero della memoria”
A realizzarlo i Comuni di Figline e Incisa Valdarno e Greve in Chianti, insieme ad Anpi. Ad aiutarli nei primi interventi di ripulitura molte altre realtà territoriali
Sono partiti da qualche giorno e proseguiranno nelle prossime settimane i lavori di ripulitura del “Sentiero della Memoria”, situato nei comuni di Figline e Incisa Valdarno e Greve in Chianti, che con un percorso ad anello da Poggio alla Croce conduce a Pian d’Albero e Badia Montescalari.
È in quella zona che nei primi mesi del ’44 si costituì una formazione di oltre 600 partigiani, la cosiddetta Brigata Sinigaglia (dal nome di uno dei primi caduti fiorentini per mano nazifascista), impegnata nella Resistenza sul territorio e oggetto di numerosi studi, tra cui il volume “Sulla strada per Firenze. La Brigata Sinigaglia e la strage di Pian d'Albero, 20 giugno 1944” di Matteo Barucci, finanziato dal Comune di Figline e Incisa Valdarno ed edito nel 2017. Ed è sempre lì che si trova il casolare di Pian d’Albero, abitato dalla famiglia Cavicchi e rifugio di molti sfollati e partigiani, dove il 20 giugno 1944 si consumò una strage per mano nazifascista. A morire, in quell’occasione, furono oltre 30 partigiani, insieme a tre componenti della famiglia Cavicchi: il nonno Giuseppe, il padre Norberto e il piccolo Aronne, di appena 15 anni. Sui colli sopra Pian d’Albero, inoltre, fra luglio e agosto 1944 il battaglione scozzese dei Black Watch riuscì a sfondare la linea difensiva tedesca Mädchen, permettendo la marcia verso Firenze degli Alleati.

Per valorizzare quel percorso, per rendere più agevole raggiungere a piedi quei luoghi della strage e per conservare la memoria del territorio, i Comuni di Figline e Incisa Valdarno e di Greve in Chianti, insieme alle sezioni locali dell’Anpi (Associazione Nazionale Partigiani Italiani) di Figline e Incisa, Rignano-Reggello, Bagno a Ripoli, Gavinana e Ponte a Ema, hanno firmato, lo scorso marzo, un Protocollo di Intesa finalizzato proprio alla valorizzazione del percorso, che sarà intitolato “Sentiero della Memoria attraverso i Monti Scalari e Pian d’Albero”.

Supportati dal C.A.I (che vicino a Pian d’Albero ha già realizzato altro percorsi segnalati) e dall’Istituto Storico della Resistenza e dell’età contemporanea (per la consulenza storica), l’obiettivo è quindi quello di realizzare un vero e proprio sentiero, corredato di pannelli esplicativi e di indicazioni sul percorso (lunghezza, difficoltà, pendenza), e mettere a disposizione delle piante topografiche relative alla zona.

Se l’ultimazione del sentiero è prevista per la prossima primavera, le operazioni di ripulitura sono già in corso e sono curate dalle associazioni Gaib di Figline, ProCiv di Incisa e Vab Rignano.



“La messa a punto di questo sentiero si inserisce in un più ampio progetto finalizzato a mantenere viva la memoria storica del territorio e a farla conoscere anche ai più giovani - spiega l’assessore alla Cultura, Francesca Farini -, anche grazie al coinvolgimento delle scuole. Negli anni passati, infatti, abbiamo promosso delle visite nei luoghi della memoria, degli incontri presso l’Istituto storico della Resistenza e la Fondazione Spadolini, e delle pubblicazioni a tema, come il fumetto su Pian d’Albero disegnato da Putignano e la ricerca commissionata a Matteo Barucci sulla Brigata Sinigaglia e sulla strage di Pian d’Albero. A questo proposito, ricordo inoltre che nel passaggio Prusst di Figline, cioè il percorso ciclopedonale della stazione FS (che collega piazza della Libertà a piazza della Repubblica), è possibile vedere le pannellature a fumetti e un murale a tema realizzati negli anni passati ”.

“Inoltre – hanno aggiunto la Sindaca Mugnai, il Sindaco Sottani e il vicesindaco Lotti – continua la collaborazione con Greve in Chianti per la valorizzazione del patrimonio, storico e naturalistico, comune. Un percorso partito nel 2016 quando abbiamo promosso insieme la valorizzazione del percorso di trekking ad anello che da Poggio Citerna porta a Poggio alla Croce, su input degli ideatori Buccianti e Modi e della Sms Poggio alla Croce. Questa volta, invece, sono da ringraziare le varie sezioni Anpi del territorio che, come sempre, si impegnano per mantenere viva la memoria e che coinvolgono le Istituzioni locali per farlo. Grazie anche ai volontari di Gaib di Figline, ProCiv di Incisa e Vab Rignano che non si tirano mai indietro quando viene richiesto il loro aiuto” .

05/12/2019 12.21
Comune di Figline e Incisa Valdarno


 
 

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