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Redazione di Met
Rassegna su "La Nuovissima Fortezza" di San Martino ed il suo ruolo nei secoli
Il terzo appuntamento a San Piero, sabato 19 settembre alle ore 16:00, con ritrovo alle ore 16:00 ai piedi del monumento
Dopo gli incontri di agosto, tenutisi nel Palazzo dei Vicari di Scarperia e nella corte della magnolia della Pieve di San Piero, il programma dell’iniziativa ‘La Nuovissima Fortezza’ comprende un evento all’aria aperta, ai piedi della protagonista, la rocca di San Martino.

Appuntamento alle ore 16.00 di sabato 19 settembre, che ci auguriamo sia una giornata soleggiata come da previsioni, davanti all’ingresso principale della Fortezza, dove il Prof. Francesco Collotti, docente presso il DIDA, Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze, terrà la lezione ‘La messa in opera della natura’. Come si intuisce dal titolo, l’illustre docente spiegherà agli intervenuti il collegamento fra natura e costruzione murata, concentrandosi in particolare sulla fortificazione che avremo davanti agli occhi, come esempio tangibile di una edificazione monumentale, realizzata sulla trama di un contesto naturale impervio e dominante.

Negli eventi dell’agosto scorso le Proff. Giuseppina Carla Romby e Serena Acciai hanno illustrato l’excursus del sistema fortilizio toscano a partire dal 1543, fino ad arrivare – passando per l’adeguamento dei forti di Pistoia ed Arezzo, e la costruzione integrale di quelli di Siena, Grosseto, Terra del Sole e Radicofani, a cura di Baldassarre Lanci – alla realizzazione della formidabile e nuovissima Fortezza di San Martino. L’ultima impresa di Lanci appunto, completata poi da Simone Genga e Bernardo Buontalenti, dove l’architetto e ingegnere militare urbinate ha immesso la sua grande esperienza. Il tutto reso palese dal modello dell’opera realizzato dall’Arch. Serena Acciai per la sua tesi di laurea, discussa diverso tempo fa ma che costituisce una ricca e dettagliata base di ricerca sul fortilizio sanpierino. La strategicità stessa della posizione del forte – lo si è compreso sempre nell’ambito delle precedenti dissertazioni – non è stato un fatto casuale, come sostenuto dal documento ‘geografie e traguardi’, che ha reso evidente la triangolazione fra il colle di S. Martino ed i Castelli di Vicchio, Scarperia, Cafaggiolo, Trebbio e Buonsollazzo.

Con l’iniziativa di sabato prossimo, dunque, si arricchisce la conoscenza di questo monumento così significativo per il paese e per l’intera zona, attraverso un momento che si annuncia molto stimolante, e che comprende anche un giro delle mura scoscese, le quali si estendono per circa 1500 metri, in compagnia di Serena Acciai e Giuseppina Carla Romby, che spiegheranno tecniche e segreti di costruzione in corrispondenza dei vari punti del complesso.

Come già detto, l’evento si tiene all’aperto, ed inizierà alle ore 16.00 di sabato 19 settembre davanti alla Fortezza di San Martino, dove è richiesto di arrivare a piedi almeno un quarto d’ora prima. Sono comunque necessarie le mascherine, scarpe da trekking e abbigliamento comodo. Non occorre la prenotazione. La durata prevista è di due ore e trenta circa.

Da ricordare anche che l’ultimo appuntamento della rassegna è in programma per sabato 03 ottobre, alle ore 21,00, nei locali del Circolo Insieme di San Piero a Sieve (attiguo alla Pieve), ed avrà per tema ‘La Fortezza abitata’, con un intervento dell’antropologo Dario Nardini.

Dato il suo rilievo a livello locale e non solo, la manifestazione ha ricevuto il patrocinio del Comune di Scarperia e San Piero, e la collaborazione delle Pro Loco di Scarperia e di San Piero a Sieve, del Circolo Insieme (Mcl) di San Piero a Sieve, de Le Vie dei Medici e Italia Nostra, ed il supporto del Comune di Cerreto Guidi, della UNPLI (Unione Pro Loco-Toscana) e di FEISCT (Federazione Europea Itinerari Storici Culturali Turistici).

18/09/2020 12.46
Redazione di Met


 
 


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