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Istituto Russell Newton
I giovani del Russell-Newton incontrano Claudio Giovannesi
L’iniziativa, a livello nazionale, rientra nel progetto “Nel labirinto del cinema”, realizzato dall’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello e Ministero dell’Istruzione con il contributo del bando del Ministero dell’Istruzione – “CIPS – Cinema e Immagini per la Scuola” per l’anno scolastico 2020/2021
Claudio Giovannesi, regista di “La paranza dei bambini”, sceneggiatore e musicista ormai affermato, ha incontrato gli studenti del Russell-Newton e di altre scuole fiorentine. L’iniziativa, a livello nazionale, rientra nel progetto “Nel labirinto del cinema”, realizzato dall’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello e Ministero dell’Istruzione con il contributo del bando del Ministero dell’Istruzione – “CIPS – Cinema e Immagini per la Scuola” per l’anno scolastico 2020/2021.

Questo incontro rappresenta la quarta masterclass dove le scuole secondarie di secondo grado sono coinvolte nella visione del film, in questo caso “La paranza dei bambini”, e un percorso di approfondimento del film in cui il regista Giovannesi, in diretta streaming, ha risposto alle numerose domande che gli sono state rivolte dagli studenti.

Gli studenti, collegati sulla piattaforma dedicata del David, hanno potuto vedere il film “La paranza dei bambini”, tratto dal romanzo di Roberto Saviano, e successivamente hanno potuto commentare e fare domande al regista, purtroppo non in diretta, come originariamente previsto, data l’attuale situazione epidemiologica, ma tramite l’invio di domande e video alla giornalista Stefania Ulivi del Corriere della Sera. Hanno partecipato all’evento, oltre al Russell-Newton di Scandicci, anche altre scuole di Firenze (Galileo Galilei, Liceo Artistico di Porta Romana, ecc.)

L’incontro, seguito da alcune classi a distanza, da altre in presenza tramite lim, è stato estremamente interessante e coinvolgente, per l’estrema disponibilità del regista a rispondere a tutte le domande poste dai ragazzi e per l’esemplare conduzione da parte della giornalista, che ha lasciato la maggior parte dello spazio alle domande, appunto, degli studenti, talvolta raggruppandole per tematiche, e inserendo poche altre domande chiarificatrici sul lavoro di Claudio Giovannesi.

Il regista ha raccontato la propria formazione, primariamente di musicista e solo successivamente di regista, del suo amore per il cinema di Pasolini e delle sue prime esperienze universitarie di cortometraggi. Ha sfatato poi l’apparente “freschezza” del film, svelando le difficoltà delle riprese e i motivi della scelta, come attori, di adolescenti senza alcuna esperienza cinematografica. Si è parlato poi della realtà sociale del Rione Sanità, nel cuore di Napoli, della scolarizzazione mancata o interrotta anzitempo da parte di tanti ragazzini, alcuni, come i neo-attori, per lavorare e dare una mano alle famiglie in modo onesto, ma altri, loro stessi amici, per rivolgersi ad attività criminali.

Il regista ha sottolineato e spiegato, rispondendo puntualmente alle domande degli studenti, anche le differenze tra il film e il romanzo omonimo di Roberto Saviano, dicendo che il film è prevalentemente un film sui sentimenti, sulla perdita dell’innocenza da parte del gruppo della “paranza”, mentre il romanzo rappresenta una realtà più efferata, anche se non priva di squarci di dolcezza, proprio quelli che nell’opera cinematografica hanno assunto maggior rilievo.

La realtà dolorosa del coinvolgimento in attività illegali, criminali e camorriste da parte del gruppo dei ragazzini è comunque in primo piano anche nel film, e l’uso del dialetto stretto napoletano ha consentito una maggiore naturalezza nella recitazione da parte dei protagonisti, oltre che essere un omaggio a Pasolini, quando diceva che l’Italiano non esiste, è solo la lingua delle istituzioni e della TV, e che esistono veramente solo i dialetti.

Il consiglio finale ai ragazzi è stato quello di vedere tanti film, anche quelli del “passato”, in bianco e nero, quelli di Fellini, di Pasolini, di crearsi una vera e propria cultura cinematografica, specie per quelli che desidererebbero dedicarsi al cinema, in futuro, e di capire “cosa” amano del cinema, se il montaggio, la sceneggiatura, la fotografia…

Questa masterclass è stata un capolavoro, senza esagerazione, non solo per il rispetto e la considerazione estrema nei confronti delle domande poste da tutti gli studenti e per la puntualità delle risposte, ma anche per la conduzione perfetta da parte della giornalista Stefania Ulivi e per l’estrema capacità comunicativa del regista Giovannesi, tanto da far dimenticare quasi la modalità a distanza dell’evento. Davvero ci si augura che altre iniziative del genere vengano proposte, più spesso, per la ricchezza delle tematiche suggerite e per l’inequivocabile feeling che si è instaurato, anche a distanza, tra studenti e regista.

Il film ha vinto l’Orso d’Argento alla 69esima edizione del Festival Internazionale del Cinema di Berlino per la migliore sceneggiatura e tre candidature alla 65esima edizione dei David di Donatello.

25/01/2021 8.55
Istituto Russell Newton


 
 


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