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Comune di Firenze
Maria Federica Giuliani (Vice presidente del Consiglio comunale): “Medici con l’Africa CUAMM, ancora una campagna a tutela dei più deboli”
Presentato il libro: ‘Quello che possiamo imparare in Africa. La salute come bene comune’ di don Dante Carraro
“È stato presentato, la scorsa settimana a Firenze, alla presenza del Sindaco Dario Nardella, il libro ‘Quello che possiamo imparare in Africa. La salute come bene comune’ di don Dante Carraro, presidente del CUAMM, per l’editore Laterza. Una sfida, per ognuno di noi e il CUAMM che, da 70 anni, è presente in Africa con un lavoro costante, discreto e molto operoso. Firenze – ha ricordato la vice presidente del Consiglio comunale Maria Federica Giuliani – ha ospitato, due anni fa, l’Annual Meeting del CUAMM. Da quel momento i rapporti istituzionali si sono proficuamente saldati. Siamo impegnati, insieme a loro, per una giustizia vera, per il diritto alla salute, per il rispetto delle popolazioni che vivono nella parte più povera del mondo. Loro si attivano e sono, da sempre, vicini alle mamme, ai bambini ed ai neonati lavorando con le istituzioni e le popolazioni locali. Con la pandemia l’emergenza si è aggravata perché nei Paesi più poveri sono arrivati pochissimi vaccini. Solo per il 2,7% della popolazione risulta vaccinata e, quindi, vaccinare anche solo gli operatori è un’impresa. Devono essere trovate soluzioni urgenti per garantire un equo e rapido accesso ai vaccini, prima che sia troppo tardi. La globalizzazione ci ha insegnato che il virus corre e non si ferma. Le Nazioni hanno fatto scorte importanti ma non sufficienti a fermare il virus che rischia di modificarsi aumentando la pandemia. È indispensabile raccogliere l’appello del CUAMM che chiede di aiutare i Paesi più poveri chiedendo ai Paesi più ricchi di condividere le loro scorte di vaccini tramite il meccanismo Covax che è nato per lo sviluppo dei vaccini e la loro equa distribuzione. Bisogna trovare soluzioni urgenti per garantire la salute delle popolazioni africane prima che sia troppo tardi, come ci ricorda don Dante”. (s.spa.)

12/10/2021 8.23
Comune di Firenze


 
 


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