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LA GRANDE MAGIA: MONDO E OLTREMONDO NELL’OPERA DI GIUSEPPE OCCHIATO
La narrativa dello scrittore calabrese, uno dei più importanti del dopoguerra, è stata al centro di un convegno di studi nella Sala delle Feste di Palazzo Bastogi. Il presidente della commissione cultura Nicola Danti: “Non ha arricchito solo la sua terra, ma, con la sua attività di dirigente scolastico, anche la nostra Toscana”
“Giuseppe Occhiato è stato un uomo della sua Calabria, ma anche un uomo di Toscana, terra che ha arricchito con la sua attività di dirigente scolastico”.

Così il presidente della commissione Cultura del Consiglio regionale, Nicola Danti, ha voluto ricordare lo scrittore, aprendo i lavori del primo convegno dedicato alla sua opera “La Grande magia. Mondo e oltremondo nella narrativa di Giuseppe Occiato”. L’iniziativa si è svolta nella Sala delle Feste di Palazzo Bastogi, con il pubblico delle grandi occasioni.

Occhiato è nato a Mileto nel 1934, ma ha vissuto molti anni a Firenze, dove è scomparso lo scorso anno. “Il convegno di oggi è dedicato alla sua attività di scrittore – ha sottolineato ancora Danti –. Uno scrittore poco noto al grande pubblico, ma diventato ormai autore di culto per gli addetti ai lavori. Occhiato è stato anche un fine studioso di architettura normanna, un pittore e un restauratore di statuine”.

L’intellettuale calabrese ha esordito nella narrativa con il romanzo memoriale “Carasace il giorno che della carne cristiana si fece tonnina” nel 1989. Nel 2003 con “Oga Magoga – Cunto di Rizieri, di Orì e del minatòtaro” si aggiudica il premio nazionale Corrado Alvaro. Seguono “Lo sdiregno” nel 2006 e con “L’ultima erranza” vince il Premio Palmi per la narrativa del 2008.

Queste tappe del suo percorso di scrittore sono state al centro dei numerosi interventi di studiosi provenienti da tutta Italia: i professori Nino Borsellino e Francesco Mercadante (università La Sapienza, Roma), Lia Fava Guzzetta (Lumsa University di Roma), Caterina Verbaro (Seconda università di Napoli), Salvatore Carmelo Trovato e Alfio Lonaia (università di Catania), Emilio Giordano (università di Salerno), Marino Biondi (università di Firenze) e Daniela Marro (liceo scientifico Ceccano).

“Spero che questa iniziativa – ha concluso Danti – sia il punto di partenza per una nuova riflessione sul suo lavoro”.

20/05/2011 18.32
Regione Toscana


 
 

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