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Regione Toscana
GOVERNO TERRITORIO: INIZIATIVA POPOLARE PER MODIFICARE LEGGE REGIONALE
In commissione Ambiente, l’audizione del comitato promotore che intende emendare la legge 1 del 3 gennaio 2005 ed “avviare un percorso per una verifica di coerenza tra pianificazione sovraordinata, comunale e attuazione delle scelte”
I principi fondanti l’urbanistica e del governo del territorio al centro della proposta di legge di inziativa popolare presentata in commissione Ambiente e territorio presieduta Vincenzo Ceccarelli (Pd) e corredata da settemila firme. Una proposta avanzata dalle associazioni nazionali Italia Nostra e Forum Ambientalista insieme a comitati di cittadini sorti spontaneamente, sollecitati dal fatto che i primi cinque anni di attuazione della legge che regola il governo del territorio, “forse anche alla luce di una errata interpretazione del principio di sussidiarietà stabilito dalla riforma del Titolo V”, non ha impedito “gravi ferite al territorio toscano”.

Nella proposta di legge, si evidenzia la necessità di “riportare sul terreno della politica la questione urbanistica” come ha detto Marco Bencivenni del comitato promotore. “Nessuno vuole ristabilire una gerarchia di enti in palese contrasto con il Titolo V. Tuttavia esistono gerarchie di interessi statutari che occorre rispettare”. Per Bencivenni, in buona sostanza, le modifiche intendono trovare una “coerenza degli atti oggi molto confusa. I piani comunali devono essere conformi con quelli regionali e non svincolati per cui alla fine tutto è possibile”. Una analisi condivisa anche dal prof. Mario Marchetta dell’Università di Firenze che ha stigmatizzato una “discrepanza tra piani strutturali e urbanistici” dovuta a “definizioni vaghe tra la pianificazione cosiddetta sovraordinata (regionale e provinciale), quella comunale e la successiva attuazione”. “Il meccanismo decisionale non è chiaro mentre agli istituti speciali come le conferenze dei servizi e di pianificazione è demandato il compito di scelte fondamentali”.

In estrema sintesi, la proposta di legge intende “trovare un momento terzo di verifica nella coerenza degli atti”.

Per Ceccarelli, alcuni dei punti di criticità sollevati dal comitato promotore “sono condivisibili. L’avvio del procedimento di revisione della legge 1 – ha detto – partirà ufficialmente con la comunicazione dell’assessore Marson. La Regione si sta dunque già muovendo per dare alla Toscana una legge di governo del territorio chiara e a tutela di un patrimonio ambientale unico al mondo”.

Per il vicepresidente della commissione Andrea Agresti (PdL), la legge 1 “non è tutta da buttare ma c’è molto da riformare” e sui principi di sussidiarietà Agresti ha sottolineato come i sindaci “non possano essere messi sottotutela”.

Condivisione a gran parte della proposta di iniziativa popolare è stata espressa anche da Monica Sgherri (Fed.Sin/Verdi). (f.cio)

31/05/2011 18.52
Regione Toscana


 
 

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