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Met - News dalle Pubbliche amministrazioni della Toscana centrale

News dalle Pubbliche Amministrazioni
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IN PRIMO PIANO....

Città Metropolitana di Firenze Patty Pravo presenta Opera in Palazzo Medici Riccardi
Venerdì 27 marzo alle 18.00, l’artista in sala Luca Giordano per la presentazione dell’album e firmacopie 60 anni di carriera e un album dal titolo emblematico: Opera. Patty Pravo arriva a Firenze, nella sala Luca Giordano di Palazzo Medici Riccardi, per presentare il suo ventinovesimo lavoro e per raccontare al pubblico decenni di successi da La Bambola alla canzone – Opera – con cui ha partecipato all’ultimo Festival di Sanremo. L’appuntamento del 27 marzo alle 18.00, a cura di Fondazione MUS.E, vedrà l’artista accogliere i suoi ammiratori insieme a Giovanni Caccamo per raccontare prima la genesi dell’ultimo lavoro (appuntamento a numero chiuso: posti esauriti) e poi per firmare le copie del disco (ingresso libero fino a esaurimento posti).

Opera viene presentato nei musei di alcune delle più importanti città d’arte italiane e Firenze è la seconda di quattro tappe (le successive sono Roma e Napoli). Un'iniziativa che si inserisce all'interno delle celebrazioni per i 60 anni di carriera, ricorrenza per la quale l'artista ha voluto offrire al pubblico un album che unisce un intenso lavoro di ricerca musicale alle arti grafiche, al disegno e alla pittura, nell'evoluzione estetica che l’ha sempre caratterizzata. L’iniziativa è stata pensata anche per i giovani, a cui Patty Pravo è da sempre molto attenta: uno stimolo a frequentare i musei, luoghi non solo di cultura e di arte ma di incontro, dialogo e crescita. Un appuntamento da non perdere durante il quale l’iconica interprete racconterà, in dialogo con Giovanni Caccamo, la nascita di “Opera” e i brani che lo compongono. A seguire, dalle 18.30 alle 20.00 circa, l'artista sarà disponibile per firmare le copie dell'album, che sarà venduto anche presso Palazzo Medici Riccardi in un'edizione speciale. Sarà infatti consentito l'accesso solo a chi in possesso dell'album.

L'accesso sarà da via Ginori 2.

16/03/2026 10.45 Città Metropolitana di Firenze
Città Metropolitana di Firenze Meteo: aggiornamenti dalla Sala di Protezione Civile Città Metropolitana di Firenze
Zone appenniniche: viaggiare solo se strettamente necessario e con catene o pneumatici da neve installati La Sala di Protezione civile e l'Ufficio Viabilità della Città Metropolitana di Firenze segnalano che sono in corso fenomeni nevosi sparsi sui valichi appenninici con cumulati che hanno raggiunto i 40cm. Si sono registrate cadute di alberi sui tratti stradali interessati dalle nevicate.
Tutti gli operatori e mezzi della Viabilità Metropolitana sono al lavoro per garantire la percorribilità delle strade.
Per quanto attiene le zone appenniniche si raccomanda di mettersi in viaggio solo se strettamente necessario e con le obbligatorie dotazioni invernali installate.

Al momento le maggiori criticità si registrano sulla SR70 della Consuma, sulla SP556 Londa-Stia, SR302 Colla di Casaglia e SP477 dell'Alpe di Casaglia.

Approfondimento:
Muoversi meglio dipende anche da te: vademecum della Città Metropolitana di Firenze in caso di neve e ghiaccio
Dal 15 novembre al 15 aprile è in vigore l’obbligo di catene a bordo o pneumatici invernali per tutti i veicoli
https://met.cittametropolitana.fi.it/news.aspx?n=396437
26/03/2026 17.02 Città Metropolitana di Firenze
Città Metropolitana di Firenze Servizio civile universale per progetti presso il Parco Mediceo di Pratolino
Si ricorda che la domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente online su https://domandaonline.serviziocivile.it/ entro le ore 14 di mercoledì 8 aprile 2026 Nel 2026 la Città Metropolitana di Firenze finanzierà 3 programmi di intervento di Servizio Civile Universale della durata di 12 mesi ciascuno, per i settori educazione, cultura e ambiente.

In particolare, si tratta dei progetti:

- "SCU (Servizio civile universale) per l'ambiente nei Comuni di Toscana e Lazio", n. 1 volontario/a, codice progetto PTXSU0030225010336NMTX

- "SCU (Servizio civile universale) nelle biblioteche e nei musei italiani", n. 1 volontario/a, codice progetto PTXSU0030225010382NMTX

"Turismo e educazione: SCU (servizio civile universale) per lo sviluppo sostenibile dei territori", n. 1 volontario/a + n. 1 volontario/a "Giovani con minori opportunità" a basso reddito, codice progetto PTXSU0030225010376NMTX.

Tutti i programmi si svolgeranno presso il Parco Mediceo di Pratolino, via Fiorentina 276 (Vaglia - FI), codice sede 188288.

I dettagli dei programmi sono pubblicati sul sito https://www.scanci.it/ , oltre che sul portale nazionale https://www.politichegiovanili.gov.it/

Per eventuali informazioni è possibile scrivere a parcomediceodipratolino@cittametropolitana.fi.it

Si ricorda che la domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente online su https://domandaonline.serviziocivile.it/ entro le ore 14 di mercoledì 8 aprile 2026.

26/02/2026 12.16 Città Metropolitana di Firenze
Città Metropolitana di Firenze Le Buchette raccontano il Vino e le sue Melodie. Mostra, incontri ed eno-concerti nelle Sale Ginori di Palazzo Medici Riccardi dal 26 al 31 marzo con ingresso libero
Una mostra sulla loro storia, tra tradizione e attualità. Cinque eventi per raccontare i paesaggi culturali del nostro territorio 'Le Buchette Raccontano. Il Vino e le sue Melodie' è il titolo della rassegna ideata dalle associazioni culturali Buchette del Vino e Chiave di Vino, in programma da giovedì 26 a martedì 31 marzo nelle Sale Ginori di Palazzo Medici Riccardi (via Ginori 14), a Firenze.

“E' una sfida ambiziosa quella che ci siamo dati organizzando questa kermesse - commentano Matteo Faglia e Susanna Parretti, rispettivamente Presidenti delle Associazioni Buchette del Vino e Chiave di Vino – nata dalla comune consapevolezza che il vino è un valore fondante della nostra cultura e, nel, contempo, uno dei più strategici fattori di promozione e sviluppo territoriale. Storia e innovazione, tradizione e modernità sono i messaggi che vogliamo comunicare per creare la consapevolezza che il nostro Territorio è un patrimonio collettivo da vivere e condividere. Con il taglio particolare delle iniziative promosse dalle nostre associazioni, vogliamo infine offrire a concittadini e turisti l'occasione di esplorare percorsi nuovi”.

Nel messaggio della consigliera metropolitana delegata alla Cultura Claudia Sereni "la grande gioia di ospitare l'evento proprio nel Palazzo animato da una grande energia che ci chiama alla responsabilità di mantenere viva e vitale una tradizione che passa anche dal vino e dalla musica, elementi fondanti dell'iniziativa".

"Palazzo Medici Riccardi è la casa di tutti i Comuni della Città Metropolitana di Firenze - ha detto Alessia Bettini, nel saluto portato all'iniziativa -, un territorio di una biodiversità straordinaria, fatto di sedimentazione e sapere ma anche di tempo lento, come ci insegna la coltivazione della vite e la produzione del vino".

Negli spazi espositivi - sarà allestita una mostra immersiva, ricreando così uno spaccato di quella tradizione - esclusivamente fiorentina - voluta da Cosimo I de’ Medici per favorire la somministrazione del vino. Un percorso che accompagna il visitatore in un viaggio dal Cinquecento a oggi attraverso installazioni originali e ricostruzioni scenografiche: una cantinetta del Seicento con le sagome del vinaio e degli avventori, pannelli dedicati alle buchette fiorentine e toscane, una cornice originale in pietra e una porta storica in legno dotata di finestrino, attraverso il quale un oste in costume servirà quotidianamente il vino della cantina ospite.

Completano il percorso un’esposizione di fiaschi antichi, video clip su aspetti curiosi e poco noti dell’uso secolare dei finestrini del vino, card pop-up realizzate da studenti dell’Accademia di Belle Arti di Firenze e gigantografie delle mappe delle buchette in Toscana e nel mondo. La mostra sarà visitabile a ingresso libero, dalle 10 alle 19.

Parte integrante della mostra, “Le Buchette Raccontano – Il Vino e le sue Melodie” è la proposta di cinque eventi eno-musicali a tema che intrecciano storia, musica e degustazione per offrire momenti di convivialità e di condivisione. Ogni evento prevede una specifica “storia di Vino” (a cura di un relatore), la descrizione di un vino “collegato” a quella stessa storia, la presentazione dell’azienda produttrice di quel vino (a cura del produttore), il programma musicale (a cura di giovani musicisti del Conservatorio Cherubini), la degustazione del Vino. Un “viaggio virtuale” che accompagna il visitatore a conoscere la Toscana, attraverso i suoi vini e le loro melodie, quale paesaggio culturale da vivere e condividere.

Si parte giovedì 26 marzo con Marco Passeri che celebra la figura di Cosimo III de’ Medici (e del figlio Giangastone) grazie al quale il vino toscano è diventato un valore identitario e strumento di diffusione della nostra cultura. Venerdì 27 sarà Giovanni Cipriani a raccontare Michelangelo-produttore di vino nel Chianti, attraverso la descrizione del suo celebre affresco “L’ebbrezza di Noé” all’interno della Cappella Sistina. Sabato 28 Zeffiro Ciuffoletti dedica la sua narrazione alla nascita della cucina italiana, ora patrimonio immateriale dell’umanità. Lunedì 30 Mauro Agnoletti racconta il patrimonio delle vigne urbane a Firenze. Chiude martedì 31 Massimo Seriacopi con un approfondimento su Dante e il vino, attraverso l’interpretazione di alcuni brani della Divina Commedia. Ogni evento prevede un momento musicale, eseguito da giovani musicisti del Conservatorio Cherubini e, a chiudere l’appuntamento, la degustazione del vino, somministrato attraverso la buchetta. Gli eventi sono a ingresso libero, dalle 17.00 alle 19.00.



PROGRAMMA INCONTRI ED ENO-CONCERTI
orario 17:00-19:00

giovedì 26 marzo
Marco PASSERI
Dalla Toscana alla Boemia. Una nuova cultura del vino di Cosimo III de’ Medici
CONCERTO: Giuseppe de Nitto fisarmonica, Matilde Michelin clarinetto
DEGUSTAZIONE: Vino Tenuta BOSSI dei Marchesi Gondi

venerdì 27 marzo
Giovanni CIPRIANI
L'ebbrezza di Noè". Il vino e i suoi strumenti negli affreschi di Michelangelo
CONCERTO: Giuseppe de Nitto fisarmonica, Anton Marashi violoncello
DEGUSTAZIONE: Vino Tenuta NITTARDI

sabato 28 marzo
Zeffiro CIUFFOLETTI
La Cucina italiana, patrimonio dell’umanità. E il Vino…
CONCERTO: Giuseppe de Nitto fisarmonica, Akemi Battistini violoncello
DEGUSTAZIONE: Vino Podere LA VILLA

lunedì 30 marzo
Mauro AGNOLETTI
Tra palazzi e vigneti: il paesaggio rurale storico di Firenze
CONCERTO: Giuseppe de Nitto fisarmonica, Giacomo Ferracci violino
DEGUSTAZIONE: Vino Fattoria di BAGNOLO

martedì 31 marzo
Massimo SERIACOPI
Quanto vino nella ‘Commedia’ di Dante
CONCERTO: Giuseppe de Nitto fisarmonica, Giacomo Ferracci violino
DEGUSTAZIONE: Vino Tenuta MALENCHINI

Ingresso libero fino a esaurimento posti. Posti limitati.
Si consiglia la prenotazione alla mail info@chiavedivino.it




Le Buchette Raccontano – Il Vino e le sue Melodie è un progetto realizzato dalle associazioni culturali Buchette del Vino e Chiave di Vino con il patrocinio di Città Metropolitana di Firenze, Comune di Firenze, Regione Toscana, ConfGuide-ConfCommercio, ConfLavoro PMI Firenze e Casa del Made in Italy Firenze e il contributo di Marchesi Antinori, Vetreria Etrusca, Il Grande Nuti e OMCF. Sponsor tecnici Unicooop Firenze e Conservatorio Cherubini.

Info www.buchettedelvino.org – www.chiavedivino.it


Associazione Buchette del Vino
L’Associazione Buchette del Vino è nata a Firenze nell’ottobre del 2015 con lo scopo di censire, studiare, documentare, far conoscere e salvaguardare un patrimonio diffuso del territorio toscano a partire dalla metà del 500. Testimonianza unica e del tutto originale di commercio del vino direttamente dal produttore al consumatore, le buchette del vino, cadute in disuso a metà 900 e via via dimenticate, sono state riscoperte durante la pandemia di Covid, che ha portato una dozzina di esercizi fiorentini a rielaborarne la tradizione. Il censimento operato dall’Associazione, tuttora in corso, registra ad oggi più di 300 referenze in tutta la Toscana. Attraverso il sito e i social, inoltre, vengono riportate e aggiornate tutte le nuove scoperte e le numerose iniziative, fatte di studi, incontri, visite guidate, produzione di video-tour, cacce alle buchette e altro.


Associazione Chiave di Vino
Nata nel 2017, l’Associazione Chiave di Vino è un ente no profit che si dedica a esplorare e valorizzare le ricchezze paesaggistiche, produttive, artistiche, di accoglienza del territorio toscano, utilizzando la cultura del Vino come «agente di creatività» nella generazione di valore in un’ottica di marketing territoriale. Specializzata in organizzazione di eventi eno-musicali dal format distintivo e innovativo, l’associazione realizza e offre esperienze che tessono storie, sapori e suoni, articolate in circuiti di Vini e Musica: eventi a tema organizzati in contesti esclusivi e inusuali - quali cantine e vigne, dimore storiche, biblioteche, musei e piccoli musei – che fanno emergere l'eccezionale particolarità, culturale, naturale e produttiva, di ogni singola realtà toccata e rafforzano il legame di identità e unicità del territorio.
25/03/2026 13.46 Città Metropolitana di Firenze
Città Metropolitana di Firenze Ricerca di un rappresentante della Città Metropolitana di Firenze nel Consiglio Direttivo dell'associazione Tempo Reale
Domande online entro il 9 aprile Avviso pubblico per la raccolta di disponibilità ai fini della nomina di un rappresentante della Città Metropolitana di Firenze nel Consiglio Direttivo dell’Associazione Centro di ricerca, produzione e didattica musicale “Tempo Reale”

Le candidature potranno essere presentate esclusivamente in forma digitale, utilizzando il link presente nell’avviso pubblicato sul sito della Città Metropolitana di Firenze:

Avviso Consiglio Direttivo Tempo Reale: https://www.cittametropolitana.fi.it/wp-content/uploads/Avviso-CD-Tempo-Reale_scad.-9.4.2026.pdf

L'Associazione ha per scopo la realizzazione di un centro di attività di ricerca, produzione, didattica musicale, promozione della cultura musicale, organizzazione di corsi di formazione e specializzazione musicale, nell’ambito di finalità di utilità sociale.

Chiunque sia interessato a ricoprire l’incarico in oggetto può dichiarare la propria disponibilità alla Sindaca della Città Metropolitana di Firenze esclusivamente in forma digitale entro il giorno giovedì 9 aprile 2026, ore 12.00.
Il modulo di domanda è disponibile al seguente link mediante autenticazione tramite SPID/CIE/CNS:

https://cittametropolitanafirenze.055055.it/wfol/avviso-per-consiglio-direttivo-associazione-tempo-reale



16/03/2026 10.17 Città Metropolitana di Firenze
Città Metropolitana di Firenze "Omaggio a Firenze: 40 anni Sicuramente Amici"
7 aprile in Sala Pistelli di Palazzo Medici Riccardi, 8 aprile al Teatro Cartiere Carrara Firenze Oggi in Città Metropolitana di Firenze è stato presentato il progetto dell’Associazione nazionale Case della Memoria per un incontro sul Teatro il 7 aprile e la rappresentazione l’8 aprile del musical "Sicuramente Amici", con la Compagnia RDL- Ragazzi del Lago, a Firenze.

Un omaggio alla città che l’ha vista sul palco con la sua prima produzione, dove il teatro è divenuto strumento non solo culturale ma anche sociale, portando sulla scena oltre all’arte anche la solidarietà.
Un connubio che si rinnova, 40 anni dopo, e che celebra con due momenti il felice anniversario.
Erano presenti, per la Città Metropolitana, la Consigliera delegata Alessandra Innocenti, il Sindaco del Comune di Vinci Daniele Vanni, il presidente Adriano Rigoli e il vice Marco Capaccioli dell’Associazione nazionale Case della Memoria, il regista, autore e scrittore Carlo Tedeschi e, in rappresentanza della Compagnia RDL, Francesco Troilo di Carlo. Un messaggio all'iniziativa anche dal consigliere delegato della Metrocittà Nicola Armentano.

Con “Omaggio a Firenze: 40 anni Sicuramente Amici”, iniziativa patrocinata da Regione Toscana, Città metropolitana di Firenze, Comune di Firenze, Comune di Vinci, in collaborazione con Associazione Nazionale Case della Memoria, Centro associazioni culturali Fiorentine, arriva nel capoluogo toscano la Compagnia RDL - Ragazzi del Lago - fondata nel 1983 da Leo Amici, noto poeta, filantropo, maestro di vita e autore del progetto del Lago di Monte Colombo a Rimini, un piccolo paese dedicato ai giovani ed ispirato ai temi della fratellanza, amore e pace.

Alessandra Innocenti sottolinea che “Il teatro è uno strumento sociale, non solo può trasmettere valori importanti ma, come in questo caso, scuotere le anime degli spettatori, perché trasmette valori importanti come l’amicizia, l’umanità e il sorriso.” e conclude “Le Case della memoria sono una risorsa importantissima per la cultura, per il turismo diffuso e per la valorizzazione dell’impegno dei volontari che le animano, e come Città Metropolitana faremo in modo di dare evidenza, sul nostro sito e su FeelFlorence, alle Case della Memoria del nostro territorio.”

Daniele Vanni dichiara "Ringrazio la compagnia RDL e l’associazione nazionale delle Case della memoria per questa iniziativa. In questo momento storico è importante parlare di culture e di storia e viene naturale pensare a Leonardo da Vinci, un punto di riferimento, una luce in questo momento buio che stiamo attraversando. Ma, soprattutto, è una figura che lancia un messaggio attuale: studiare il mondo per migliorarlo, mettendo insieme tante discipline.
Il teatro è uno strumento leonardiano che mette insieme tanti aspetti tecnici e sociali ponendo al centro la persona, elemento questo di cui la nostra società oggi ha tanto bisogno. Questa è un’iniziativa di grande spessore culturale e penso che per Vinci rappresenti un’anteprima delle celebrazioni leonardiane che partiranno l’11 aprile con la Lettura vinciana dedicata all’ingegno per poi culminare il 15 aprile compleanno di Leonardo.
Questo appuntamento del 7 aprile quindi sarà un’anteprima delle celebrazioni leonardiane che creerà partendo da Firenze un ponte tra Firenze e Vinci, legando Leonardo al Rinascimento.”

“L'Associazione Nazionale Case della Memoria - dichiara il presidente Adriano Rigoli - ha incluso nella sua rete museale nazionale la Casa museo di Leo Amici che nella sua vita ha vissuto e praticato l'autentica carità cristiana, che non è semplice filantropia, aiutando tutti coloro che chiedevano il suo aiuto e diventando modello ed esempio di vita per generazioni di persone che ancora oggi portano avanti la sua missione in vari campi, a partire dalla solidarietà sociale, alla cultura, l'arte, il teatro, la musica.
Oltre che nelle opere da lui fondate, l'anima di Leo Amici è ancora oggi viva nella sua Casa museo e nel Museo Leo Amici che sono visitabili al Lago di Monte Colombo, nell'entroterra riminese, nel luogo da lui voluto come centro propulsivo della sua opera, frequentato oggi da migliaia di persone dall'Italia e da tutta Europa, dove si trovano le varie sedi della sua meritoria opera che è presente anche in Toscana a Ulignano, vicino a Volterra. Grazie alla Fondazione Leo Amici e all'Associazione Dare (fondata da Leo Amici) per aver voluto ricordare a Firenze, dove 40 anni fa si tenne questo primo spettacolo, l'inizio di questa grande avventura”.

“Lo spettacolo "Sicuramente Amici", in programma al Teatro Cartiere Carrara di Firenze il prossimo 8 aprile — prosegue il vicepresidente Marco Capaccioli — è parte integrante di un percorso artistico e umano di grande valore. Attraverso le produzioni della Compagnia dei Ragazzi del Lago, guidata dalla visione del regista e autore Carlo Tedeschi, viene oggi promossa la cultura della solidarietà e l'impegno civile ispirati da Leo Amici.
Questa realtà si è affermata negli anni come una vera accademia di vita e di mestiere: centinaia di giovani hanno beneficiato di un percorso formativo che coniuga rigore tecnico e crescita personale. Non parliamo solo di palcoscenico, ma di un concreto investimento sulle nuove generazioni: attraverso lo studio costante del canto, della danza e della recitazione, tantissimi ragazzi hanno trasformato la propria passione in una professione solida, trovando sbocchi reali nel mercato dello spettacolo. Un esempio virtuoso di come l’arte possa generare futuro e competenza”.

All'iniziativa anche un messaggio del consigliere delegato della Città Metropolitana Nicola Armentano:

"Voglio ringraziare gli enti istituzionali e soprattutto l’Associazione nazionale delle case della memoria e Il Centro associazioni culturali fiorentine per la sensibilità dimostrata di fronte a questa iniziativa.

Abbiamo accolto favorevolmente la richiesta di celebrare questo importante anniversario nella nostra città con un evento dedicato alla cittadinanza, proprio perché i temi di inclusione e condivisione, pace e rispetto dell’altro corrispondono al vissuto e alla cultura del nostro territorio.
Gli artisti e la Compagnia tutta credo intendano ribadire questi concetti già come fecero quarant’anni or sono e riportarli all’attenzione ancora oggi, tempo più che mai difficile per quanto sta accadendo sullo scenario internazionale".

LA STORIA

RDL debuttò l’8 aprile 1986 proprio al Teatro Tenda di Firenze con “Sicuramente Amici”, un musical innovativo per l’epoca, che univa la commedia musicale italiana ai fasti del musical americano. Il successo fu immediato.
Una lunga tournée in Italia e all’estero, oltre 1000 rappresentazioni per uno spettacolo con 30 artisti in scena, più di 300 costumi, 20 quadri e oltre due ore di spettacolo ma che, soprattutto, serviva per raccogliere fondi da devolvere alla realizzazione del piccolo paese destinato ad accogliere giovani in difficoltà o intenzionati a condividere un ideale di amicizia e fraternità, i valori della civile convivenza, l’aiuto al prossimo.
Leo Amici (la cui Casa Museo fa parte della rete dell’Associazione nazionale Case della memoria) di quello spettacolo ne firma il soggetto, verrà poi scritto da Carlo Tedeschi e da Giancarlo De Matteis, autore anche delle musiche, per la regia di Carlo Tedeschi.
Lo stesso fil rouge della solidarietà e condivisione unisce l’allora all’oggi. Alla città fiorentina un omaggio di doverosa riconoscenza per quell’antica accoglienza con due momenti.
Il 7 aprile dalle ore 15:30 alle ore 16.45 la Sala Pistelli di Palazzo Medici Riccardi ospita un momento di confronto sul teatro quale strumento sociale, terapeutico ed educativo, alla presenza della autorità istituzionali e con la partecipazione di Lucia Vasini – Il Teatro della vita:
l’arte scenica come strumento sociale; Roberta Barsanti - L’attualità della figura di Leonardo da Vinci; segue performance dedicata a Leonardo a cura della Compagnia RDL; Marisa Bovolenta - Il Teatro, spazio educativo per i giovani; Carlo Tedeschi - 40 anni di Teatro e solidarietà.
L’8 aprile 2026 si celebra l’anniversario del debutto al Teatro Cartiere Carrara (ex Teatro Tenda) con la rappresentazione di Sicuramente Amici musical. Ospite straordinario sulla scena anche Gessica Notaro, attiva testimonial contro ogni violenza di genere, artista, cantante, ballerina, protagonista di numerosi programmi televisivi. Protagonisti Annamaria Bianchini, Francesco Troilo di Carlo, Jacopo Malpasso.
Sul palco, dove si alternano artisti professionisti e le giovani leve della Compagnia RDL a storici performer della compagine già presenti al debutto del 1986, una protagonista femminile che racchiude l’essenza di quest’idea di teatro condiviso, solidale, amorevole verso i giovani che ha permeato tutta la produzione artistica di Carlo Tedeschi, autore, scrittore, pittore e regista con all’attivo oltre 25 musical.
Oltre ad Annamaria Bianchini, la Vecchia Umanità (cantante, attrice, autrice delle coreografie nel 1986 insieme a Tiziana Imola) coprotagonista è come Giovane Umanità, Varvara, 13 enne di origine ucraina, fuggita dalla guerra al suo scoppio, accolta con la sua famiglia dalla Associazione Dare, braccio operativo della Fondazione Leo Amici. Per rispondere ad un desiderio della bambina e del fratello, già avviati alla danza nel loro paese, la Fondazione Leo Amici aveva messo a disposizione borse di studio affinché potessero proseguire i corsi con metodo Royal Academy e ISTD di Londra e superare brillantemente gli esami. Varvara è sul palco per due ore di spettacolo e protagonista anche di un delizioso duetto con le stelle sul tema della inclusione e contro la discriminazione razziale.
Dal 1986 ad oggi, la Compagnia RDL Ragazzi del Lago, con gli artisti professionisti e la partecipazione dei giovani delle sue RDL Academy in Italia e all’estero, ha portato in scena i musical di Carlo Tedeschi su diversi temi con “Patto di Luce per la pace e diritti umani”, “Mohican” basato sulla vicenda dei Nativi americani, “Lo S...Varietà è donna” sul rispetto e valorizzazione della figura femminile nella nostra società, “Chiara di Dio” sulla vita della Santa di Assisi (per 10 anni al Teatro Metastasio di Assisi) e “Notte di Natale 1223 – quando S. Francesco ideò il primo presepe vivente” entrambi a fine 2026 ad Assisi in occasione dell’ottocentenario dalla scomparsa del poverello di Assisi.
Dal 1986 ad oggi, l’Associazione Dare, braccio operativo della Fondazione Leo Amici, ha accolto e soccorso centinaia di bambini bielorussi dopo la tragedia di Chernobyl, studenti della ex Jugoslavia durante il conflitto, costruito villaggi e scuole in Zambia insieme alla onlus “Noi per Zambia” di Maria Pia Ruggeri, soccorso ed ospitato persone colpite dal terremoto nel 2017 in Abruzzo e assistito centinaia e centinaia di famiglie e giovani in difficoltà grazie ad una fitta di rete di volontariato.

Alla città di Firenze, quindi, non solo un omaggio culturale, ma anche di affetto e gratitudine quale luogo emblema dello spirito rinascimentale, città dove questo connubio tra arte e solidarietà ha avuto inizio, dove si è posta la base per una buona prassi che tuttora prosegue, all’insegna dell’inclusione, condivisione e rispetto verso l’altro.

SICURAMENTE AMICI MUSICAL

L’8 aprile 2026 ore 21.00, Teatro Cartiere Carrara Firenze, rappresentazione del 40ennale dal debutto #SicuramenteAmici40 con tanti ospiti del mondo della cultura e dello spettacolo e storici interpreti. Info e prenotazioni 345-8045807
https://www.ticketone.it/event/sicuramente-amici-teatro-cartiere-carrara-extuscanyhall-21195469/

TUTTI I NUMERI DI “SICURAMENTE AMICI”
Migliaia di rappresentazioni nei maggiori teatri in tutta Italia e all'estero,
più di 30 artisti in scena,
20 quadri di danza, prosa, mimo e musica,
oltre 300 costumi di epoche storiche diverse,
ben 20 riconoscimenti istituzionali,
oltre 2 ore di spettacolo dal vivo
Lo spettacolo, a firma di Carlo Tedeschi e Giancarlo De Matteis con la regia di Tedeschi, ritorna sulle scene dimostrando così ancora oggi la sua grande attualità.
L'attuale riallestimento, vede la rivisitazione della colonna sonora originale da parte del musicista e arrangiatore Emanuele Tedeschi ed è impreziosito da nuove soluzioni tecniche ed effetti speciali, che catapultano lo spettatore al centro della vicenda. Con la partecipazione della Compagnia RDL e del suo corpo di ballo, tra i protagonisti i performer Francesco Troilo di Carlo, Jacopo Malpasso e Annamaria Bianchini.
La trama
Siamo in una notte di tempesta: lampi e tuoni invadono l'immenso spazio di una bottega dove tutto è in svendita: vero antiquariato, falsi di plastica. La vecchia e grassa proprietaria, talvolta grottesca da far paura, altre bellissima, scopre una bimba nascosta in uno dei suoi bauli: ha così inizio il rapporto tra le due opposte generazioni.
Chi è la vecchia, truculenta signora? E' la Vecchia Umanità, che incontra la bimba (la Nuova Umanità) bagnata di pioggia che tenta di rubarle un vestitino celeste tutto pizzi e merletti...
Quando la prima si intenerisce racconta alla piccola le vicende di alcuni personaggi della nostra storia presi a caso qua e là nei suoi ricordi. "Prima che esistessero tutte le cose... prima ancora... vagava nello spazio la "polvere nera" che faceva ammalare di odio e tristezza chiunque la respirasse...".
Iniziano così le "favole" che intratterranno la bimba facendo scorrere il tempo di quella terribile notte di brutti presagi.
Così il pubblico scoprirà che l’unico antidoto contro la polvere nera è l’amicizia e la rivivrà nei panni dei grandi personaggi della storia: Omero e Ulisse, Mago Merlino e Re Artù, Leonardo e Salaì, Colombo e il suo mozzo, ecc. La Vecchia Umanità, personaggio allegorico racconta alla Piccola Umanità di domani l’amicizia più grande della storia.
Dopo l’intreccio delle vite dei grandi personaggi, l’Umanità, consapevole dei propri errori, concluderà la storia ritrovando la saggezza e con tanto amore lascerà che sia la Piccola Umanità a proseguire il suo compito.

“Sicuramente Amici” è una produzione del Teatro Leo Amici in collaborazione con la Compagnia RDL.
Info, prenotazioni, accrediti stampa: 345-8045807
Biglietti https://www.ticketone.it/event/sicuramente-amici-teatro-cartiere-carrara-extuscanyhall-21195469/


20/03/2026 13.06 Città Metropolitana di Firenze - Ufficio stampa Fondazione Leo Amici e Compaglia RDL
Città Metropolitana di Firenze Capodanno fiorentino: la Città Metropolitana di Firenze festeggia con la presentazione de "Il restauro conservativo delle facciate di Palazzo Medici Riccardi. Un cantiere sperimentale (2022-2025)" - Foto e video
Il monumento verrà costantemente monitorato grazie agli studi effettuati per il restauro. Funaro: “Firenze è una città che vive del proprio patrimonio, ma proprio per questo ha il dovere di prendersene cura con rigore, responsabilità e visione” Il palazzo di via Cavour che fu la prima residenza dei Medici, in seguito abitato dai Riccardi, è stato di recente oggetto di un restauro delle facciate, con un cantiere ‘sperimentale’ che ha coinvolto diverse professionalità. Oggi, 25 marzo, giorno del Capodanno Fiorentino, si sono riuniti nel Salone Carlo VIII gli studiosi e i professionisti che hanno partecipato ai lavori nel convegno "Il restauro conservativo delle facciate di Palazzo Medici Riccardi. Un cantiere sperimentale (2022-2025)" per fare il punto sull’esito dei lavori terminati a fine 2025. Oggi Palazzo Medici Riccardi ospita la sede della Città Metropolitana di Firenze, che ne è la proprietaria, l’omonimo Museo, la Prefettura e due biblioteche, la Moreniana e la Riccardiana.

In apertura sono stati letti i saluti di Sara Funaro, Sindaca della Città Metropolitana di Firenze, a cui sono seguiti gli interventi di Antonella Ranaldi, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Firenze e la provincia di Prato, Alessandra Petrucci, Rettrice Università degli Studi di Firenze e Francesca Ferrandino, Prefetto di Firenze.
Per Sara Funaro è stato letto un messaggio di saluto dalla Moderatrice del convegno, Lara Fantoni, nel quale veniva sottolineato che il risultato straordinario raggiunto è stato possibile grazie alla collaborazione di tutti i soggetti coinvolti, che sono stati tutti ringraziati, e che questo cantiere “sperimentale” rappresenta un modello virtuoso perché dimostra come la collaborazione tra enti pubblici, mondo accademico e competenze operative possa generare conoscenza e innovazione, anche nel campo del restauro conservativo.
Il messaggio si soffermava sul fatto che “Firenze è una città che vive del proprio patrimonio, ma proprio per questo ha il dovere di prendersene cura con rigore, responsabilità e visione. Interventi come questo ci ricordano che la conservazione non è mai un gesto statico, ma un processo continuo, fatto di studio, monitoraggio e manutenzione”. In conclusione, un richiamo al valore formativo del progetto che ha permesso di costruire competenze e formare le professionalità del futuro.

A seguire, gli interventi di studiosi e tecnici in ordine alla presentazione delle quattro fasi in cui si è sviluppato l’intervento, oltre alla presentazione della quinta fase che seguirà, finalizzata al monitoraggio costante delle condizioni di conservazione del monumento, consolidando le collaborazioni in atto, per predisporre un piano di manutenzione, controllo e salvaguardia del monumento in una visione interdisciplinare.
Gli interventi che si sono susseguiti, seguiti dal folto pubblico presente nel salone Carlo VIII, sono stati quelli di Valentina Zucchi, Gianluca Belli, Gianni Paolo Cianchi, Lorenzo Di Bilio, Carlo Alberto Garzonio, Emanuele Intrieri, Teresa Salvatici, Pasquino o Pallecchi, Federica Valentini, Hosea, Alessandra Cavaletti, Paola Zoroaster.
Il palazzo non era per fortuna esposto a una minaccia di danni imminenti. Si trattava invece di una fragilità più subdola, dovuta alla vetustà, agli agenti ambientali aggressivi, all’inquinamento, alla stessa composizione della sua pietra. Infatti, la pietraforte, largamente utilizzata nell’architettura tradizionale fiorentina, è soggetta a fenomeni di degrado dovuti principalmente alla presenza di laminazioni convolute e vene di calcite, punti di debolezza a partire dai quali possono innescarsi fenomeni di crisi.
Il gruppo di lavoro multidisciplinare ha affrontato una sfida ambiziosa, cominciata con l’avvio di un’estesissima campagna di indagini diagnostiche, diretta dall’Università di Firenze. Poi, agli studi condotti in situ si sono associati quelli in laboratorio, con il supporto anche di tecnici e specialisti dell’Università di Tor Vergata, in un’ottica di verifica e completamento dei dati già acquisiti.
Sulla scorta dell’estesissima mole di informazioni reperite è stata individuata la terapia adatta a preservarlo, sperimentando i possibili trattamenti in una fase che precede l’elaborazione del progetto di restauro.
Il cantiere sperimentale ha quindi attraversato quattro fasi, Primo, le indagini scientifiche sullo stato di conservazione del materiale lapideo attraverso metodi di indagine in laboratori di diversa specializzazione. Secondo la sperimentazione delle tecniche, dei prodotti e delle metodologie di applicazione da utilizzare per gli interventi di restauro. Terzo la redazione interdisciplinare del progetto di restauro delle facciate. Quarto ed ultimo l’esecuzione vera e propria del restauro delle facciate attraverso l’applicazione delle tecniche e delle metodologie di intervento individuate nelle fasi preliminari.
È intenzione delle istituzioni, che hanno dato vita all’esperienza del Cantiere sperimentale, di predisporre un nuovo protocollo d’intesa per mantenere nell’attuale stato di conservazione un modello di architettura civile del Rinascimento, così come era stato voluto dai Medici e poi trasformato dai Riccardi che, dal 1659, abitarono il monumento per circa 150 anni.

L'intervento, per un valore di 2.100.000 euro, è finanziato interamente con fondi propri, è stato promosso dalla Città Metropolitana di Firenze, proprietaria del bene, insieme alla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Firenze Pistoia e Prato, all’Università degli Studi di Firenze – Dipartimento di Scienze della Terra e all’Università degli studi di Roma Tor Vergata – Dipartimento di Scienze e Tecnologie Chimiche. L’impresa esecutrice è il raggruppamento RWS Srl/Ruffato Mario Srl di Padova.
La Direzione Lavori è assunta da Hosea Scelza della Soprintendenza. Il Responsabile del Procedimento è Lorenzo Di Bilio, supportato da Maria Grazia Fraiese e Marco Vannuccini.

Galleria Fotografica di Antonello Serino Met Ufficio Stampa su:
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Link alle foto di repertorio del Lavoro di restauro facciate Palazzo Medici Riccardi - ottobre 2025 Foto di Antonello Serino
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Link al video di Florence Tv - Drone
https://www.youtube.com/watch?v=_OZf6PCeAGo

Link al video di Florence Tv - evento
Servizio, riprese e montaggio: Nicola Giannattasio
Interviste:
Antonella Ranaldi - Soprintendente Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze
Alessandra Petrucci - Rettrice Università degli Studi di Firenze
https://www.youtube.com/watch?v=iUtjvRLnJ8A

25/03/2026 12.11 Città Metropolitana di Firenze
Comune di Bagno a Ripoli Bagno a Ripoli. “Visioni d’autore”, Stefano Mancuso presenta “Il cantico della terra”
Venerdì 27 marzo alle 17.30 in Biblioteca comunale nuovo appuntamento della rassegna culturale ideata dal Comune di Bagno a Ripoli. Il neuroscienziato protagonista con il suo nuovo libro
Un viaggio poetico e scientifico nella meraviglia della natura. Un omaggio al Cantico delle creature, ma anche un potente invito a ripensare il nostro posto nel mondo, tra amore, cura e sobrietà. Stefano Mancuso si lascia ispirare da san Francesco nel suo nuovo libro “Il cantico della terra” (Editori Laterza, 2025). Il botanico e neuroscienziato, direttore del Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale di Firenze, ne parlerà a Bagno a Ripoli venerdì 27 marzo alle ore 17.30 in Biblioteca comunale, nell’ambito della rassegna culturale “Visioni d’autore – Bagno a Ripoli incontra”, ideata e promossa dal Comune.

Ne “Il cantico della terra” di Mancuso ogni strofa del testo di Francesco diventa lo spunto per raccontare come frate sole, frate vento, sora acqua e madre terra rendono possibile l’esistenza della vita e ne proteggono i destini. Come solo l’amore e la cura per loro, come per tutti gli altri fratelli e sorelle – esseri viventi tutti –, permetteranno alla nostra specie di sopravvivere a lungo. E come solo l’uso povero delle risorse è la via da intraprendere per far sì che la vita continui a prosperare. Con ragionevoli speranze di riuscirci.

“Il Cantico delle creature - afferma il professor Stefano Mancuso - è il primo testo di ecologia profonda. Rileggerlo oggi alla luce delle scoperte della scienza lo rende un testo profetico che dovrebbe indicare la direzione della nostra specie”.

“E’ davvero un onore e un piacere ospitare con ‘Visioni d’autore’ il professor Mancuso, nostro concittadino e punto di riferimento a livello internazionale in ambito scientifico. Con il suo nuovo libro – dichiara il sindaco Francesco Pignotti – ci ricorda come la cura della natura debba essere per tutti una priorità. Un obiettivo che insieme al professore perseguiremo anche con altri importanti progetti sul nostro territorio”.

L’iniziativa è ingresso libero fino ad esaurimento posti.

In occasione dell’incontro con il professor Mancuso la Biblioteca sarà aperta esclusivamente per l'evento con apertura alle ore 16.00.

La Biblioteca comunale si trova in via di Belmonte 38, località Ponte a Niccheri (Bagno a Ripoli).
Info: 0556390460 – ufficio.cultura@comune.bagno-a-ripoli.fi.it
24/03/2026 18.40 Ufficio stampa Comune di Bagno a Ripoli

Città Metropolitana di Firenze 'Cristiani nella Resistenza' in Palazzo Medici Riccardi: "Una battaglia che ha portato alla Costituzione"
Il Convegno, promosso dalla Cisl e patrocinato dalla Città Metropolitana di Firenze. Chiti: "Un carattere plurale sottovalutato nella narrazione" - Galleria Fotografica Si è svolto mercoledì 25 marzo 2026 in Palazzo Medici Riccardi il convegno dal titolo 'Cristiani nella Resistenza', promosso da Cisl Firenze Prato, FNP Cisl Firenze Prato, e dall’Istituto storico toscano della resistenza e dell’età contemporanea, con il patrocinio della Città Metropolitana di Firenze, che ha approfondito con una pluralità di voci gli aspetti diversi dell’essere “Cristiani nella Resistenza”.

L’iniziativa seminariale si è avvalsa delle relazioni di Pier Luigi Ballini, Riccardo Saccenti, Paolo Guidotti e le conclusioni del Presidente dell’Istituto storico toscano Vannino Chiti. L’incontro è stato moderato dal vicepresidente Andrea Morandi.

Gli interventi.

Fabio Franchi, Segretario Generale Cisl Firenze Prato “Questo convegno in Città Metropolitana è un momento di riflessione importante per la Cisl perché abbiamo voluto rimettere al centro una narrazione anche nuova della Resistenza, di quel tempo e per troppi anni c’è stato un racconto solo di parte, i cattolici, i cristiani hanno partecipato alla Resistenza, alla scrittura della Costituzione e ne hanno applicato i suoi principi subito dopo la guerra, era importante essere presenti oggi qui a ricordarlo insieme all’Istituto Storico della Resistenza che ringraziamo per la disponibilità e alla Città Metropolitana di Firenze per aver concesso il patrocinio”

Vannino Chiti, Presidente dell’Istituto Storico Toscano: “Questo incontro con la Cisl è stato molto importante perché è stato ispirato ad un giusto obiettivo, quello di unire, intorno al carattere plurale che ha avuto la Resistenza, plurale per le forze politiche, le componenti sociali, le fedi, le culture, le donne, che spesso nella narrazione sono sottovalutate, gli ebrei, gli oppositori politici, gli ex militari e anche plurale perché non è stata solo azione di guerra ma è stata, insieme all’azione di guerriglia, anche opposizione non violenta e civile.
Su questa base è sorta la Costituzione che è di tutto il popolo italiano, come ha evidenziato il recente referendum, e che smuove intorno a una unità che deve essere mantenuta fra diritti e doveri, libertà civili e politiche, diritti civili e politici, diritti economico sociali, al rispetto prioritario della persona rispetto allo stesso stato e a una democrazia e una libertà che devono vivere nella società e non soltanto nelle istituzioni. Sono questi i valori che dobbiamo continuamente rendere attuali nella formazione delle persone e nelle giovani generazioni”.

“Grazie per aver scelto la sede della Città Metropolitana di Firenze - ha sottolineato - il consigliere metropolitano Nicola Armentano, per aver ricordato l’impegno dei cristiani durante la Resistenza, una storia che da tanti non è molto conosciuta”. Un pensiero, conclude Armentano va ai tanti giovani del passato che si sono prodigati a difendere i valori della Costituzione e ai tanti giovani di oggi che sono il presente e il futuro: a loro "lancio un messaggio di speranza perché gli ideali del passato possano attraversare le loro coscienze e siano di sprone per un loro impegno sempre più fattivo nella vita di tutti i giorni”.
Al termine dell'incontro è stato consegnato ai partecipanti il libro "Per non dimenticare Casetta di Tiara" di don Rodolfo Cinelli

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25/03/2026 13.33 Città Metropolitana di Firenze
Città Metropolitana di Firenze Mojgan Razzaghi: "La donna in divenire. Vent’anni di fotografia" - Galleria Fotografica
Mostra antologica alla Galleria delle Carrozze in Palazzo Medici Riccardi dal 21 marzo al 12 aprile Sabato 21 marzo 2026, alle ore 15, si inaugura al pubblico la mostra Mojgan Razzaghi: "La donna in divenire. Vent’anni di fotografia" presso la Galleria delle Carrozze di Palazzo Medici Riccardi, via Cavour 5, Firenze.
Curata da Merry Razavi, la mostra presenta circa quaranta opere fotografiche dell’artista iraniana Mojgan Razzaghi, offrendo una ricognizione su oltre due decenni di pratica artistica. Si tratta della prima presentazione del lavoro dell’artista in Italia.

Nata a Teheran e oggi residente a Francoforte, Mojgan Razzaghi ha dedicato oltre vent’anni della propria ricerca fotografica all’esplorazione della figura e della condizione femminile. Nel contesto dell’arte contemporanea iraniana, il corpo della donna costituisce spesso uno spazio attraverso cui si articolano questioni di identità, autonomia e rappresentazione; la pratica di Razzaghi si colloca pienamente all’interno di questo orizzonte di riflessione.
Nei diversi cicli fotografici realizzati nel corso della sua carriera, la figura femminile emerge come una presenza ricorrente, continuamente rielaborata attraverso differenti approcci visivi e prospettive concettuali. Le sue immagini, caratterizzate da un uso della luce diffusa, da forme sfumate e da una visibilità spesso parziale del corpo, mettono in discussione i modi convenzionali di guardare e invitano lo spettatore a riconsiderare le modalità di rappresentazione della figura femminile.
Riunendo opere provenienti da questi cicli, la mostra segue l’evoluzione di questa ricerca nel tempo e restituisce prospettive mutevoli sull’identità, sulla presenza e sull’esperienza della condizione femminile.

Il giorno dell’inaugurazione coincide con il Nowruz, il Capodanno persiano che segna l’inizio della primavera, collocando l’evento in un più ampio momento simbolico di rinnovamento, non solo culturale.
Nel contesto del dialogo globale culturale contemporaneo, la presentazione del lavoro di un’artista iraniana offre l’occasione di confrontarsi con prospettive che intrecciano pratica artistica, identità culturale e narrazioni in trasformazione sul tema delle donne.

Nel corso della giornata di apertura, alle ore 17.30, si terrà nello spazio espositivo una conversazione pubblica. All’incontro parteciperà l’artista Mojgan Razzaghi, e sarà moderato dal Dott. Giosuè Prezioso, scrittore e critico d’arte. Il panel offrirà un approfondimento sulla pratica dell’artista come donna iraniana in diaspora e sull’evoluzione del suo lavoro negli ultimi due decenni tra Iran ed Europa.

La stessa sera, alle ore 21, presso la Sala del Buonumore del Conservatorio di Musica L. Cherubini di Firenze, si terrà un concerto dedicato al popolo iraniano, diretto da Nima Keshavarzi e interpretato dall’Orchestra Filarmonica di Firenze – la Filharmonie.
L’evento è realizzato in collaborazione tra l’Associazione Culturale VIA e la Filharmonie, con il patrocinio di Città Metropolitana di Firenze, contribuendo a un più ampio momento culturale dedicato all’espressione artistica iraniana in occasione del Nowruz.

La mostra è promossa dall’Associazione Culturale VIA, organizzazione impegnata nella promozione delle culture mediorientali e nel favorire il loro dialogo con i contesti culturali europei.

Palazzo Medici Riccardi e Città Metropolitana di Firenze hanno sostenuto la realizzazione di questa mostra mettendo a disposizione gli spazi storici della Galleria delle Carrozze.

Date della mostra
21 marzo – 12 aprile 2026

Sede
Galleria delle Carrozze
Palazzo Medici Riccardi
Via Cavour 5, Firenze

Orari di apertura
10:00 – 18:00
Chiuso il lunedì

Crediti mostra
Artista: Mojgan Razzaghi
Curatore: Merry Razavi
Promossa da: Associazione Culturale VIA

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13/03/2026 17.37 Città Metropolitana di Firenze - Ufficio stampa Merry Razavi merryrazavi@gmail.com
Città Metropolitana di Firenze Ildegarda di Bingen: Il Viaggio del Cosmo e dell'Anima
In Palazzo Medici Riccardi si è svolta il 20 Marzo la presentazione de 'La Fonte della Sapienza" di Sara Salvadori. Non solo un libro, ma un viaggio visivo e spirituale nelle 42 visioni della mistica tedesca (1098-1179) In questo video, curato dall'Ufficio Stampa della Città Metropolitana di Firenze, l'autrice Sara Salvadori, illustra il minuzioso lavoro di ricerca durato anni, guidandoci alla scoperta del suo progetto editoriale presentato nella prestigiosa Sala Luca Giordano di Palazzo Medici Riccardi, nell'ambito del ciclo "Il Palazzo racconta".
Il volume svela per la prima volta immagini inedite celate all'interno delle miniature originali dei codici Ildegardiani. Il percorso si snoda in tre fasi: Il Viaggio: Dalla sfera della creazione fino a quella dell'anima. La Genesi: Il processo di scrittura e la composizione delle immagini nascoste. La Sapienza: L'uso del codice delle arti del Quadrivium (aritmetica, geometria, musica e astronomia) nella costruzione dell'opera.
La conferenza è stata accompagnata dagli interventi di:
• Carmelo Mezzasalma
• Michele Pereira
• Letture a cura di Letizia Fuochi

LINK VIDEO:


https://youtu.be/Ghhq5W04-qA

riprese video e montaggio a cura di Domenico Costanzo
24/03/2026 11.30 Città Metropolitana di Firenze
Regione Toscana Non autosufficienza: Monni, “Con sblocco fondi nazionali continuità di risorse e stabilità”
Un passaggio fondamentale che permette di rendere pienamente operative risorse che garantiscono gran parte dei servizi rivolti alle persone anziane non autosufficienti e alle persone con disabilità Così l’assessora al diritto alla salute e alle politiche sociali Monia Monni commenta il via libera da parte della Conferenza unificata Stato-Regioni al riparto del Fondo nazionale per la non autosufficienza. Lo stanziamento complessivo per il triennio 2025-2027 (il piano arriva in ritardo) ammonta a tre miliardi di euro.

In attesa di questa approvazione, la Toscana si era comunque attivata per garantire continuità ai servizi stanziando 28 milioni di euro per il 2025 e ulteriori 25 milioni per il 2026. Un impegno che ha permesso di assicurare assistenza domiciliare, progetti personalizzati e il funzionamento quotidiano delle zone distretto e delle Società della Salute, e che proseguirà fino alla piena disponibilità dei fondi nazionali.

“Ora, con i fondi nazionali finalmente sbloccati – ha aggiunto l'assessora Monni – possiamo consolidare i servizi e rafforzare le risposte ai bisogni delle persone non autosufficienti. Questo ci permette di andare oltre la gestione delle emergenze, costruendo un sistema stabile e duraturo che mette al centro le persone e le loro famiglie. Come Regione Toscana, continueremo a garantire continuità, qualità e equità degli interventi, assicurando che le risorse arrivino davvero dove servono
25/03/2026 12.58 Regione Toscana
Ufficio Stampa Comune di Fucecchio Fucecchio ricorda Tina Anselmi e Diva Donati
Cerimonia di intitolazione il 28 marzo Sabato 28 marzo in programma la cerimonia di intitolazione della Lega SPI CGIL Fucecchio a Tina Anselmi, prima ministra donna della Repubblica Italiana, e della sala riunioni della Camera del Lavoro di Fucecchio a Diva Donati, prima assessora donna del Comune di Fucecchio.
L’iniziativa prevede l’intitolazione della Lega SPI CGIL di Fucecchio a Tina Anselmi, prima donna ministra della Repubblica Italiana, e della sala riunioni della Camera del Lavoro di Fucecchio a Diva Donati, prima donna assessora del Comune di Fucecchio negli Anni Ottanta.
La cerimonia inizierà alle 15 alla Fondazione I Care (Via 1° Settembre 43/c, primo piano), con gli interventi istituzionali e i momenti di ricordo dedicati alle due figure.
Alle ore 17 la commemorazione proseguirà presso la Camera del Lavoro di Fucecchio (Piazza Toscanini 3/e) con l’installazione delle due targhe commemorative.

Interverranno:

Emma Donnini, sindaca del Comune di Fucecchio

Alessandra Nardini, assessora della Regione Toscana

Emanuela Guizzon, nipote di Tina Anselmi

Mario Batistini, segretario generale SPI CGIL Firenze
25/03/2026 13.36 Ufficio Stampa Comune di Fucecchio
Città Metropolitana di Firenze Invito Stampa: "Firenze Déco. Atmosfere degli anni Venti", il 1° aprile in Palazzo Medici Riccardi
Alle ore 11 in sala Pistelli Le colleghe e i colleghi della stampa sono invitati alla conferenza stampa di presentazione della mostra

Firenze Déco. Atmosfere degli anni Venti

a cura di Lucia Mannini

che si terrà mercoledì 1° aprile alle 11 in Palazzo Medici Riccardi

I giornalisti sono pregati di accreditarsi alla mail: ludovica@jumpmedia.it
18/03/2026 10.52 Città Metropolitana di Firenze - Mus.e
Città Metropolitana di Firenze Dal Primo di aprile il Parco Mediceo di Pratolino riapre al pubblico
Ingresso libero e gratuito il venerdì, sabato, domenica e giorni festivi Con la bella stagione il Parco Mediceo di Pratolino torna ad essere aperto anche nei giorni festivi, con accesso diretto del pubblico. Un'occasione per ammirare le fioriture delle tante varietà arboree e dei fiori. Per esempio, già da febbraio nel Parco appaiono i primi esemplari di viola silvestre, che ora si sono diffusi in ampie macchie viola nel sottobosco, dove trova l’ambiente idoneo per umidità e minore escursione termica.

Questi i nuovi orari e le modalità di accesso:

Fino al 31 marzo 2026
da lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 14, su prenotazione scrivendo a
parcomediceodipratolino@cittametropolitana.fi.it
(chiuso sabato, domenica e festivi)

Dal 1 aprile al 1 novembre 2026
venerdì, sabato, domenica e giorni festivi (5, 6, 25 aprile, 1 maggio, 1, 2 e 24 giugno, 15 agosto, 1 novembre) con i seguenti orari:
aprile e maggio 10-20
giugno e luglio 10-21
agosto e settembre 10-20
ottobre e novembre 10-18
Lunedì 1 giugno il Parco sarà eccezionalmente aperto con orario 10-21
Da lunedì al giovedì l’orario di apertura è 9-14, su prenotazione scrivendo a
parcomediceodipratolino@cittametropolitana.fi.it

Dal 2 novembre 2026 fino a primavera 2027
da lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 14, su prenotazione scrivendo a
parcomediceodipratolino@cittametropolitana.fi.it
(chiuso sabato, domenica e festivi)

L'ingresso è gratuito.
18/03/2026 9.51 Città Metropolitana di Firenze
Asl Toscana Centro Ausl Toscana centro, sul nuovo sito le informazioni per prenotare le visite
Il cittadino può accedere alla sezione "Come fare per" in Home page per ricevere tutte le indicazioni aggiornate L'Ausl Toscana centro informa che sul sito aziendale, nella sezione "Come fare per" in Home page, sono raccolte tutte le indicazioni aggiornate per scegliere la modalità più adatta, online, al telefono o di persona per prenotare le visite.

La prenotazione può essere fatta da casa tramite il portale Prenota Sanità Toscana, con SPID oppure con codice fiscale, tessera sanitaria e numero di impegnativa, oppure con l’App Toscana Salute e l’App Open Toscana. Per gli esami del sangue è disponibile anche il servizio Zero Code, che permette di fissare l’accesso senza code.

Resta attivo il Call Center CUP al numero unico 055 54 54 54, oltre agli sportelli CUP sul territorio e alle farmacie aderenti al servizio di prenotazione.

Tutte le istruzioni, con i collegamenti ai servizi online, sono disponibili sul nuovo sito dell’Ausl Toscana centro, nella sezione Come fare per...Prenotare visite ed esami.
https://www.uslcentro.toscana.it/prenotare-visite-ed-esami
26/03/2026 12.04 Asl Toscana Centro
Città Metropolitana di Firenze Mostra "L'arte di Michel Fingesten tra ex Iibris e grafica d'occasione" per il Giorno della Memoria
Biblioteca Riccardiana di Firenze, 27 gennaio - 31 marzo 2026 - Galleria Fotografica Martedì 27 gennaio alle ore 11,30, in occasione del "Giorno della Memoria 2026", la Biblioteca Riccardiana presenta una selezione di ex libris e incisioni di Michel Fingesten (Butzkowitz 1884 - Ceri sano 1943).

La Biblioteca possiede, per dono e per acquisti, un discreto numero di ex libris, tra i quali svariati sono quelli di Michel Fingesten (Butzkowitz, 18 aprile 1884 - Cerisano, 8 ottobre 1943).
Fingesten, pittore e incisore Ceco di origine ebraica, è considerato uno dei più grandi artisti di ex libris del Novecento. II 9 ottobre 1940 venne arrestato e internato come straniero nel campo di Civitella del Tronto e successivamente in quello di Ferra monti, accusato inoltre dai nazisti di aver dipinto arte degenerata.

La mostra in Riccardiana, visitabile fino al 31 marzo 2026, è in collegamento con la analoga mostra presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, ambedue rese possibili grazie alla generosità dello stesso donatore.

Biblioteca Riccardiana
via de' Ginori, 10 - Firenze

Il percorso espositivo è liberamente visitabile durante gli orari di apertura della Biblioteca:
lunedì e giovedì 8.15-17.15,
martedì, mercoledì e venerdì 8.15-13.45.

Galleria Fotografica di Antonello Serino - Met Ufficio Stampa su:
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21/01/2026 15.27 Città Metropolitana di Firenze
Redazione di Met "Memorial Alessandro Dei". La Società Assi Giglio Rosso ospita il Torneo triangolare di Calcio storico
L'evento benefico, a favore della Misericordia di Badia a Ripoli, si svolgerà sabato 28 marzo dalle ore 15 nel prato di viale Michelangelo. Link dell'iniziativa su YouTube: https://youtu.be/7W-aa7R32Eg La società Assi Giglio Rosso di Firenze ospiterà, sabato 28 marzo dalle ore 12 sul prato del viale Michelangelo, il "Memorial Alessandro Dei": un torneo triangolare di Calcio storico dedicato allo storico capitano degli Azzurri,
docente di educazione fisica e appassionato di Firenze e delle sue tradizioni conosciuto da tutti per il suo impegno e la sua generosità.

Il programma dell'evento:

Ore 15

Esibizione dei Bandierai degli Uffizi
Il corteo entrerà nel campo di gara e si schiererà per il saluto alla voce e la consegna di omaggi alla Famiglia Dei.

Ore 15.30

Inizio triangolare le partite della durata di 25 minuti

Prima partita - Veterani vs Amici di Alessandro
Seconda partita - Amici di Alessandro vs Pompieri
Terza partita - Veterani vs Pompieri
(in caso di parità di punteggio varrà il numero delle cacce segnate)

Al Termine della premiazione di tutti i calcianti

Segue terzo tempo

Vi parteciperanno le squadre dei Veterani del Calcio storico, dei Pompieri e una inedita formazione degli ASSI.

Link dell'iniziativa su YouTube: https://youtu.be/7W-aa7R32Eg

26/03/2026 8.43 Redazione di Met
Teatro del Maggio Musicale Fiorentino Il maestro Tomáš Netopil torna alla guida dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino per un nuovo appuntamento sinfonico. In programma “Má vlast (La mia patria)” di Bedrich Smetana.
Sabato 28 marzo alle ore 20, in Sala Grande A poche settimane dall’inizio dell’88esima edizione del Festival del Maggio prosegue la stagione sinfonica del Teatro: sabato 28 marzo 2026 alle ore 20, nella Sala Grande, torna sul podio dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino il maestro Tomáš Netopil per l’esecuzione integrale di Má vlast (La mia patria) di Bedrich Smetana.

Composto tra il 1874 e il 1879, Má vlast è un ciclo di sei poemi sinfonici concepito come un grande affresco musicale della Boemia, in cui natura, storia e leggenda si intrecciano in una visione unitaria di forte carattere identitario.

Sul podio Tomáš Netopil, di ritorno dopo il concerto tenuto nel novembre del 2012 e che nelle stagioni del Teatro ha debuttato nel febbraio del 2006.

Figura di grande ispirazione, in particolare nel repertorio ceco, Tomáš Netopil è stato direttore ospite principale della Filarmonica Ceca dal 2018 al 2024; la sua stretta collaborazione con l’orchestra è proseguita anche nella scorsa stagione con i concerti di capodanno trasmessi in televisione e con esibizioni ai festival di Litomyšl e Kissinger Sommer. Tra i suoi incarichi precedenti figurano quello di Generalmusikdirektor dell’Aalto Musiktheater e della Philharmonie Essen (2013–2023) e di Direttore musicale del Teatro Nazionale di Praga (2008–2012). Continua inoltre a essere invitato come Direttore ospite nei principali teatri d’opera internazionali, con produzioni recenti e future alla Opéra de Genève (La clemenza di Tito), alla Staatsoper di Berlino (Madama Butterfly), alla Lyric Opera of Chicago (Salome), al New National Theatre di Tokyo (Die Zauberflöte), al Teatro Nazionale di Praga (Rusalka) e all’Oper Köln (Don Giovanni). Recentemente ha fondato la International Summer Music Academy di Kromeríž, che offre agli studenti una formazione artistica di alto livello e l’opportunità di incontrare e lavorare con musicisti di fama internazionale.

In programma, come detto, l’esecuzione di Má vlast: un imponente ciclo di sei poemi sinfonici ispirati alla storia e alle tradizioni della Boemia. Nonostante i sei poemi siano spesso eseguiti singolarmente, essi rappresentano un ciclo organico il cui ascolto completo rivela la concezione unitaria a essi sottesa.


Il programma:
Pianista, compositore, direttore d’orchestra, Bedrich Smetana (1824-1884) è considerato da molti il padre della musica boema. Nel corso della sua carriera si impegnò con tenacia per raggiungere un linguaggio personalissimo dove gli elementi peculiari della musica popolare ceca risultano intessuti in una scrittura maturata nel solco dell’esperienza musicale tardoromantica europea.
Autore di opere teatrali, musica corale, cameristica e orchestrale, Smetana realizzò tra il 1874 e il 1879 la sua composizione orchestrale più nota Má Vlast (La mia patria), un imponente ciclo di sei poemi sinfonici ispirati alla storia e alle tradizioni della Boemia. Sebbene i sei poemi vengano spesso eseguiti singolarmente, rappresentano in verità un ciclo organico il cui ascolto completo rivela la concezione unitaria a essi sottesa. Storie di antichi eroi, misteriose leggende, luoghi cari al popolo ceco, elementi della natura sono celebrati in un caleidoscopio di immagini sonore di grande fascino. Il magico ed evocativo suono dell’arpa del leggendario bardo Lumir apre il primo poema Vyšehrad (Castello alto), nome del luogo dove fu costruita la prima sede dei principi di Boemia. Le visioni di un passato glorioso sono però interrotte da suoni minacciosi che ricordano le rovinose battaglie che distrussero il castello e il canto di Lumir si fa sempre più affranto fino a svanire lentamente sulle rovine di Vyšehrad. Il secondo e più celebre dei poemi, Vltava (La Moldava), descrive con immediatezza sonora alcune immagini di vita fluviale. L’arcinoto e fascinoso tema dal movimento ondulatorio affidato ai violini si espande a poco a poco in orchestra proprio come il corso del fiume Moldava. Dalle sue sponde si odono richiami di caccia, ritmi di danze paesane, le risa delle ninfe che giocano coi flutti, le onde che si infrangono fragorosamente nei pressi delle ripide di San Giovanni prima che il fiume continui il suo corso gioioso verso Praga. Il terzo poema, Šárka, si ispira alla leggenda dell’omonima regina delle Amazzoni che, per vendicarsi degli uomini, inganna il nobile cavaliere Ctirad trucidandolo nel sonno insieme al suo esercito. Alla figura dell’implacabile Šárka è associato un tema dal tono battagliero come il resto della composizione è altresì scosso da fremiti e squarci drammatici. Una pittura sonora delle bellezze naturali della terra boema è il quarto poema Z ceských luhu a háju (Dai prati e dai boschi di Boemia) dove si susseguono episodi musicali di impronta pastorale: il lieto cinguettare degli uccelli, i carezzevoli suoni del bosco, le energiche e festose danze paesane. Pagina dai toni palesemente patriottici è invece Tábor, ispirata all’antica città che fu sede della fortezza degli hussiti. La gloriosa epopea di Jan Hus e dei suoi valorosi uomini che nel XV secolo lottarono per l’indipendenza prende vita nel cupo corale affidato agli ottoni da cui deriva poi tutto il materiale tematico che sostanzia questo poema sinfonico. Il medesimo afflato patriottico lo si ritrova anche in Blaník, ultimo poemadel ciclo, che prende il nome dalla collina cara agli hussiti. Nei diversi episodi del brano si alternano marce eroiche dai toni grandiosi a inaspettate parentesi liriche fino al giubilo trionfale che esalta la vittoria del popolo boemo.

La locandina:

BEDRICH SMETANA
Má vlast (La mia patria)
1. Vyšehrad (Castello alto)
2. Vltava (La Moldava)
3. Šárka
4. Z ceských luhu a háju (Dai prati e dai boschi di Boemia)
6. Blaník


Direttore Tomáš Netopil

Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino

Il concerto è preceduto dalla guida all'ascolto tenuta da Maddalena Bonechi nel Foyer di Galleria della Sala Grande.
È riservata ai possessori del biglietto e si svolge 45 minuti prima dell’inizio dello spettacolo (durata: 30 minuti circa).

Prezzi:
Visibilità limitata: 15€
Galleria: 20€
Palchi: 30€
Platea 5: 20€
Platea 4: 40€ - Platea 3: 50€ - Platea 2: 60€
Platea 1: 70€

Durata complessiva 1 ora e 20 minuti circa, senza intervallo
26/03/2026 11.53 Teatro del Maggio Musicale Fiorentino
Redazione di Met Pistoia. La posta militare italiana in Etiopia
Uscito postumo il libro di Aldo Cecchi e Beniamino Cadioli che tratta il periodo tra il 1935 e il 1938. Le 552 pagine organizzate da Bruno Crevato-Selvaggi. Il 28 marzo a Pistoia la presentazione nell’ambito di “Pistoia collexpo 2026” Conta 552 pagine di solo testo e alcune tabelle lo studio, uscito postumo, di Beniamino Cadioli e Aldo Cecchi “La posta militare italiana nella conquista dell’Etiopia (1935-1938)”. Edito dall’Istituto di studi storici postali “Aldo Cecchi” odv, richiede 40,00 euro.

“Con i loro precedenti lavori -annota il curatore, Bruno Crevato-Selvaggi- i due specialisti avevano adottato una metodologia propria della ricerca storica, partendo cioè dal materiale ufficiale. Erano venute alla luce la mentalità, le difficoltà, le idee di chi aveva organizzato un servizio che aveva permesso al «fronte» e al «Paese» di mantenere quei legami di notizie e d’affetto assolutamente necessari ai militari e alle loro famiglie per affrontare la prova che loro si richiedeva”.

“Con lo stesso approccio -erano gli ultimi anni del secolo scorso- iniziarono ad affrontare la campagna africana. Svolsero accurate ricerche d’archivio, elencarono i documenti e trascrissero i principali, decisero l’organizzazione in capitoli del volume e iniziarono la stesura degli stessi”.

Parte di quanto realizzato fu pubblicato nel tempo dalla rivista dell’Istituto, “Archivio per la storia postale”; parte nel libro, sempre firmato dall’Issp, “Posta per Aldo”. Ma l’opera non era finita completamente: il primo e il secondo capitolo sono stati sistemati e organizzati appunto da Bruno Crevato-Selvaggi.



L’indice

Capitolo 1. L’organizzazione della posta militare per la campagna

Capitolo 2. Il servizio di posta aerea

Capitolo 3. Le telecomunicazioni con l’Africa Orientale

Capitolo 4. Le cartoline militari in esenzione o riduzione di tassa

Capitolo 5. Gli aspetti postali del controllo e della censura delle corrispondenze

Capitolo 6. Cronologia degli organi della posta militare istituiti per la campagna

Appendice documentaria

Opere a stampa citate o utili

Indice dei nomi

Indice dei luoghi



La presentazione del 28 marzo a Pistoia

Il libro verrà presentato a Pistoia, nel contesto della manifestazione “Pistoia collexpo 2026” (spazio espositivo “La cattedrale”, via Pertini 396, ingresso libero), sabato 28 marzo attorno alle ore 11.45. Al tavolo, la vicedirettrice Issp, Deborah Cecchi.





L’Istituto di studi storici postali “Aldo Cecchi”

L'Istituto di studi storici postali “Aldo Cecchi” organizzazione di volontariato (www.issp.po.it) nasce nel 1982 e ha sede a Prato nello storico palazzo Datini, in via Ser Lapo Mazzei 37.

Diverse le attività che propone nel settore postale e delle comunicazioni, fra cui: le ricerche archivistiche e bibliografiche, l’organizzazione di convegni e incontri con studiosi e accademici, gli annuali “Colloqui di storia postale”, i corsi di specializzazione, la pubblicazione dei “Quaderni di storia postale” e della rivista semestrale “Archivio per la storia postale - Comunicazioni e società”.

Tra i suoi compiti, la conservazione dell'archivio proveniente dalla Direzione superiore della posta militare, che accoglie 400mila documenti originali riguardanti il XX secolo e che già ha fornito materiale per le pubblicazioni edite dall’ufficio storico dello Stato maggiore dell'Esercito.

In più, un archivio di storia postale con diversi fondi, la gestione di una biblioteca-archivio ricca di oltre 16mila volumi e opuscoli, cui si aggiunge l’emeroteca di 1.200 testate; entrambe sono consultabili su appuntamento dal lunedì al venerdì, con cataloghi pure on-line. Non vanno dimenticate le 1.800 collezioni presenti sul sito.

Per il lavoro l’Istituto si avvale del sostegno dei propri soci; la quota annua per i residenti in Italia è di 40,00 euro, da versare con bonifico sul conto corrente intestato allo stesso Istituto e aperto presso Intesa Sanpaolo di Prato, Iban IT09A0306921531100000004941; gli iscritti, un centinaio, ricevono gratuitamente la rivista dell’Issp.


26/03/2026 9.29 Redazione di Met
Comune di Empoli Stagione concertistica Busoni: mercoledì 1° aprile il ritorno dell'Orchestra della Toscana per il concerto di Pasqua con il violinista Simon Zhu
Palazzo delle Esposizioni (piazza Guido Guerra, Empoli), alle 21: a dirigere l’ORT Min Gyu Song con Mozart e Beethoven protagonisti Mercoledì 1° aprile, alle 21, il penultimo appuntamento della stagione concertistica del Centro Studi Musicali Ferruccio Busoni segna il ritorno dell'Orchestra della Toscana al palazzo delle Esposizioni di Empoli (piazza Guido Guerra) per il concerto di Pasqua 2026.

Guidata dal Direttore Min Gyu Song, l'Orchestra duetterà con il giovanissimo violinista Simon Zhu, uno dei musicisti più talentuosi della sua generazione e già vincitore di numerosi premi fra cui il "Paganini" di Genova nel 2023. Due sono i brani in programma.

Ad aprire la serata sarà l'ultimo concerto per violino certamente attribuibile a Wolfgang Amadeus Mozart, il Concerto n. 5 in la maggiore per violino e orchestra "Türkish" K 219, in cui le tipicità della scrittura concertistica, note a Mozart soprattutto grazie ai viaggi in Italia, si accompagnano a momenti di rara bellezza e alle curiose evocazioni esotiche.

Seguirà la Sinfonia n. 8 di Ludwig van Beethoven, brano lungamente criticato dai suoi contemporanei perché non corrispondente alle aspettative di patetismo e grandezza, ma che rivela una libertà e una profondissima meditazione sul passato da parte di Beethoven prima dello slancio verso "l'altrove" della sua ultima sinfonia.

GLI INTERPRETI

Min Gyu Song ha conseguito il master in direzione d'orchestra con Steven Sloane presso l'Università delle Arti di Berlino e la laurea triennale presso l'Università di Musica di Detmold, continuando la sua formazione con numerosi direttori di fama internazionale. Vincitore nel 2022 del Concorso Internazionale di Direzione d'orchestra Erich Bergel, si è aggiudicato anche il prestigioso Premio Guido Cantelli, l'Orchestra Award e il Management Agencies Jury Award. Il secondo premio al Concorso Internazionale di Direzione d'orchestra di Hiroshima gli ha consentito di dirigere l'Orchestra Sinfonica di Hiroshima e la Kyushu Symphony Orchestra. Ad oggi ha diretto oltre venti ensemble in tutto il mondo, anche per il repertorio operistico.

Simon Zhu, nato nel 2001 a Tubinga, suona il violino da quando aveva sei anni. Dal 2016, anno in cui ha vinto il primo premio al Concorso Internazionale Georg Philipp Telemann di Poznan, ha ottenuto continui e importanti premi come, nel 2023, il "Premio Paganini" di Genova, in cui si è aggiudicato anche il riconoscimento per la migliore interpretazione del Concerto per violino e orchestra di Niccolò Paganini. Il debutto sul palcoscenico è avvenuto nel 2015 alla Filarmonica di Berlino e, da allora, ha già tenuto concerti in tutto il mondo con le più prestigiose orchestre. Attualmente è accademico presso la Hope Music Academy e presso l'Accademia Walter Stauffer di Cremona. Dal 2020 al 2023, si è esibito con un pregiato violino Montagnana, generosamente prestato dalla Florian Leonhard Fellowship. Attualmente suona un violino Zosimo Bergonzi del 1760 offerto dalla Stretton Society.

Mercoledì 1°aprile 2026, ore 21 – Empoli (FI), Palazzo delle Esposizioni

Orchestra della Toscana

Min Gyu Song direttore

Simon Zhu violino

Wolfgang Amadeus Mozart / Concerto per violino e orchestra n. 5 K 219 ‘alla turca'

Ludwig van Beethoven / Sinfonia n. 8 op. 93

Informazioni biglietteria e prevendite

Intero €15,00 | Ridotto €12,00 (soci Unicoop Firenze, Under 26 e Over 65) | under 18 e Studenti €6,00 | under 6 gratuito. Formula Under 30 "SHARE THE MUSIC": due biglietti al costo di uno per chi ha tra i 18 e i 30 anni.

Biglietti in vendita presso Libreria Rinascita (Via Ridolfi 53), Bonistalli Musica (Via F.lli Rosselli 19) e online su Eventbrite al link https://www.eventbrite.it/e/biglietti-orchestra-della-toscana-song-zhu-1976465710144?aff=ebdssbdestsearch



Per gli abbonati: promozione “porta un amico”. Un biglietto gratuito per ogni abbonamento.

Informazioni: Centro Studi Musicali Ferruccio Busoni, tel. 0571 711122 - cell. 373 7899915.


SERVIZIO Al concerto ti porta il BUSoni

È attivo il servizio navetta gratuito per i residenti del Comune di Empoli. Raggiungere i concerti del Centro Studi Musicali Ferruccio Busoni diventa ancora più semplice grazie al nuovo servizio “Al concerto ti porta il BUSoni”, attivato in collaborazione con la Misericordia di Empoli.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di facilitare la partecipazione del pubblico alla Stagione Concertistica 2026, offrendo un servizio di trasporto gratuito dedicato alle persone che vivono a Empoli e incontrano difficoltà negli spostamenti serali verso il Teatro Shalom e il Palazzo delle Esposizioni.

Il progetto si inserisce nel programma di iniziative con cui il Centro Busoni celebra i suoi 40 anni di attività (1986–2026), rafforzando il legame con il territorio e promuovendo un accesso sempre più inclusivo alla musica dal vivo.

Grazie alla collaborazione con la Misericordia di Empoli, sarà possibile raggiungere i concerti in sicurezza e comodità, contribuendo a rendere l’esperienza musicale un momento davvero aperto a tutta la comunità.

Il servizio è disponibile su prenotazione e fino a esaurimento posti.

Prossimo appuntamento: la stagione concertistica 2026 si chiuderà con il concerto dell’Orchestra Ferruccio Busoni di Empoli, diretta da Svilen Simeonov con Antonio Di Cristofano al pianoforte. Musiche di Spina, Brahms e Schubert. In coproduzione con l’associazione Il Contrappunto.
26/03/2026 9.38 Comune di Empoli
 
 




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