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Città Metropolitana di Firenze 'Olimpiadi dell'Arte': concorso sul soggetto 'Atletica' per gli studenti delle scuole superiori nella città metropolitana di Firenze
A lavoro da Pittura-Grafica, Scultura, Letteratura a Musica, Architettura e Design. Verso la scadenza del 30 aprile. Mostra a Scandicci: "Da Stoccolma 1912 a Londra 1948". Armentano: "Geometria invisibile nel gesto sportivo che genera emozione e poesia". Sereni: "I nostri giovani rileggono i valori con linguaggio artistico" La Città Metropolitana di Firenze, accogliendo la proposta della Associazione Nazionale Atleti Olimpici e Azzurri d’Italia - Sezione Firenze e della Unione Nazionale Veterani Dello Sport Sezione Firenze “Oreste Gelli”, ha aderito all’iniziativa di riproporre le Olimpiadi dell’Arte come concorso annuale indirizzato agli studenti delle scuole metropolitane. Per il 2026 si è scelto lo sport dell’atletica a cui ispirarsi per le creazioni artistiche.
L’iniziativa delle Olimpiadi dell'Arte è ispirata a quella del 1912 di Pierre de Coubertin che volle affiancarle ai Giochi olimpici sportivi per perseguire “il connubio dei muscoli e dello spirito”.

Nicola Armentano, consigliere metropolitano con delega allo sport dichiara: "L'arte e lo sport richiedono sacrificio, impegno e dedizione, ore di pratica per perfezionare abilità e precisione delle esecuzioni, con la possibilità di eccellere grazie a una solida base di competenze, un costante allenamento e applicazione e anche qualche sacrificio. Artisti e sportivi hanno molto in comune.

Possiamo apprezzare lo sport non solo per i suoi benefici sulla qualità della vita e sulla salute ma anche per l'essenza artistica della bellezza delle performance degli atleti e per la capacità di emozionare come l'arte. Anche con lo sport si fa cultura.

Esiste una geometria invisibile nel gesto sportivo: la parabola di un salto, la fluidità di una bracciata, il ritmo di una corsa. Quando guardiamo un atleta competere, non stiamo solo assistendo a una gara, ma stiamo contemplando una performance che genera emozioni come una poesia, un’opera o una sinfonia."
Lo sport è una forma di cultura universale. Non serve un traduttore per comprendere l'emozione di una vittoria o la dignità di una sconfitta.
In un mondo frammentato, il campo da gioco diventa un palcoscenico dove l'umanità mette in scena i suoi valori più nobili: il rispetto, la fratellanza e la ricerca della bellezza".

Claudia Sereni, consigliera metropolitano con delega alla cultura aggiunge: "Le Olimpiadi dell'Arte sono un progetto che si ispira alla tradizione e unisce in modo originale cultura e sport, offrendo ai nostri studenti un’occasione preziosa per esprimere talento, creatività e sensibilità. L’arte ha da sempre la capacità di raccontare lo sport oltre il gesto atletico, cogliendone l’emozione e i valori più profondi. In questo senso rappresenta anche uno strumento fondamentale di inclusione, capace di dare voce a tutte e tutti, promuovendo pari opportunità di espressione e partecipazione.
Per i nostri ragazzi questa è un’occasione per rileggere, attraverso i linguaggi artistici, valori fondamentali come l’impegno, la solidarietà e il rispetto.
Siamo particolarmente orgogliosi che la premiazione si svolga al Centro Rogers di Scandicci, dove verranno anche esposte alcune delle opere prodotte dai giovani partecipanti, perché sarà un momento di condivisione per tutto il territorio metropolitano e un riconoscimento concreto del loro impegno".

Il Concorso tra gli studenti fiorentini delle scuole secondarie di secondo grado è su cinque categorie: Pittura/Grafica, Scultura, Letteratura, Musica, Architettura e Design
Quindi, a seconda della categoria scelta, viene chiesto di realizzare un’opera pittorica o grafica che rappresenti un momento dinamico e significativo di una delle specialità dell’atletica (corse, salti, lanci), oppure la creazione di una scultura tridimensionale che catturi l’energia e la forza dell’atletica leggera, o ancora scrivere un testo seguendo le tracce fornite su universalità e l’inclusività dell’atletica, o manche creazione e esecuzione di un motivo musicale sul suono dello sport, o infine la progettazione di un modello 3D digitale di una pista di atletica o una parte di stadio in ’armonia tra sport e ambiente.
Le opere dovranno pervenire agli organizzatori entro giovedì 30 aprile 2026.
I primi cinque classificati per categoria verranno premiati con una pergamena. I tre vincitori (oro, argento, bronzo) per categoria, saranno ospiti, ciascuno accompagnato da un insegnante, al Golden Gala di atletica a Roma, il 4 giugno. Fra i cinque vincitori delle medaglie d’oro, i due autori delle opere giudicate più qualificate per genialità creativa e/o capacità manipolativa saranno premiati con un viaggio per assistere ad alcune giornate dei Campionati Europei di atletica, in agosto, a Birmingham.

In programma anche la mostra "Quelle strane olimpiadi, da Stoccolma 1912 a Londra 1948", 35 artisti italiani fra Olimpiade dell’arte e seconda Guerra Mondiale, all'Auditorium Rogers a Scandicci, prevista a fine maggio come la premiazione dei lavori.

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Bando e info
25/04/2026 8.24 Città Metropolitana di Firenze
Città Metropolitana di Firenze Scuole in Città Metropolitana di Firenze: oltre 7 milioni di euro e 1.800 studenti per Buontalenti e Saffi la sfida della formazione alberghiera - Galleria fotografica e video
La visita della Sindaca Sara Funaro ai due istituti: inaugurate cucine e un nuovo plesso. La sfida della formazione alberghiera La Sindaca della Città Metropolitana di Firenze Sara Funaro ha visitato due eccellenze della formazione professionale alberghiera e turistica della città: martedì 28 aprile l’Istituto Professionale per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione Bernardo Buontalenti e mercoledì 29 aprile l’Istituto Tecnico Economico e Professionale Aurelio Saffi.
Le visite rappresentano l’occasione per incontrare la comunità scolastica e condividere i risultati degli interventi di riqualificazione, ampliamento e potenziamento realizzati dalla Città Metropolitana di Firenze, con un investimento complessivo di oltre 7 milioni di euro.

«Questi interventi dimostrano la concretezza del nostro impegno per la scuola e per il futuro dei giovani fiorentini» dichiara la Sindaca metropolitana Sara Funaro. «Il nuovo edificio sostenibile del Saffi e i laboratori del Buontalenti rappresentano un investimento strategico in un settore fondamentale come quello dell’ospitalità e della ristorazione, pilastro dell’economia turistica di Firenze: vogliamo garantire agli studenti ambienti moderni, sicuri e all’avanguardia, capaci di formare professionalità che rappresentino l’eccellenza italiana nel mondo».
Beatrice Barbieri, consigliera metropolitana con delega all’Edilizia scolastica dell’area fiorentina, aggiunge: «Il Buontalenti e il Saffi sono due istituti centrali nella formazione delle giovani generazioni, in grado di fornire preparazione e professionalità per inserirsi nel mondo del lavoro».
Durante le visite la Sindaca ha incontrato dirigenti scolastici, docenti, personale ATA e studenti per ascoltare direttamente esigenze e prospettive della comunità scolastica, confermando così l’impegno della Città Metropolitana di Firenze verso l’edilizia scolastica e la formazione professionale, settori fondamentali per lo sviluppo economico, sociale e turistico del territorio.

All’Istituto Buontalenti, gli interventi hanno riguardato in particolare la succursale di via dei Bruni, con un investimento complessivo di circa 3 milioni di euro. Nel dettaglio sono stati realizzati tre nuovi laboratori di cucina completi di sale, servizi igienici e locali accessori, oltre alla trasformazione delle vecchie cucine in due bar didattici per le esercitazioni pratiche degli studenti per un costo complessivo di 2.222.705,00 euro.
Negli ultimi anni lo stesso istituto è stato interessato da ulteriori interventi per oltre 2 milioni di euro, tra cui la riqualificazione dell’involucro esterno e delle parti interne, la riqualificazione della palestra, le sistemazioni esterne e interventi di manutenzione straordinaria, mentre sono in corso le procedure per l’adeguamento sismico della sede principale e della succursale.
All’Istituto Saffi, in via del Mezzetta, è stato realizzato un nuovo edificio in struttura lignea di circa 1.100 metri quadrati, progettato in continuità con gli istituti Peano-Gramsci per creare un polo didattico integrato, comprendente 8 aule didattiche da circa 50 mq ciascuna con servizi igienici, una moderna cucina professionale con sistema di trattamento dell’aria e un’area dedicata alla somministrazione con bar didattico, spogliatoi e servizi.
L’edificio è stato progettato con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale, grazie a un sistema di aperture a vasistas sul colmo della copertura che consente un ricambio d’aria naturale con effetto camino, migliorando il comfort interno e riducendo i consumi energetici soprattutto nei mesi più caldi. Il costo complessivo dell’opera è di circa 2,975 milioni di euro e, nonostante le difficoltà legate alla pandemia e all’aumento dei costi dei materiali, i lavori sono stati completati.

Galleria fotografica Istituto Bernardo Buontalenti foto di Antonello Serino - Met Ufficio Stampa su:
https://flic.kr/s/aHBqjCRpzP

Visita della Sindaca Funaro Istituto Bernardo Buontalenti foto di Antonello Serino - Met Ufficio Stampa su:
https://flic.kr/s/aHBqjCSnEs


Galleria fotografica Istituto Aurelio Saffi foto Antonello Serino - Met Ufficio Stampa su:
https://flic.kr/s/aHBqjCQuG9




29/04/2026 9.44 Città Metropolitana di Firenze
Città Metropolitana di Firenze Art Bonus statale e regionale: in cerca di mecenati per Palazzo Medici Riccardi, Parco Mediceo di Pratolino e Palazzo Rinuccini - Video
Il consiglio della Città Metropolitana approva il progetto. Mantellassi: “Art Bonus rappresenta una modalità efficace per incentivare il mecenatismo dei cittadini” https://youtu.be/InDVenq0nEE Il Consiglio della Città Metropolitana di Firenze ha individuato i luoghi di interesse, all’interno del patrimonio gestito dall’Ente, a cui destinare i fondi dell’Art bonus nazionale e Art bonus regionale.
Approvata all’unanimità l’adesione all’opportunità concreta offerta da Stato e Regione Toscana a sostegno della cultura e del patrimonio pubblico. Non sono solo le grandi aziende a poter fare la differenza, contribuendo direttamente ai progetti di salvaguardia del patrimonio culturale, ma anche i semplici privati cittadini che possono diventare mecenati.
Sono previste per cittadini, imprese e professionisti che vogliono sostenere concretamente progetti culturali di valorizzazione, importanti agevolazioni fiscali sotto forma di credito d’imposta statale fino al 65% delle erogazioni liberali e una riduzione dell’Irap regionale.
Alessio Mantellassi, vicesindaco metropolitano, nel presentare la proposta ha sottolineato il valore dell’arte come memoria viva della comunità: “Il progressivo ridimensionamento delle risorse pubbliche disponibili rende opportuno favorire forme di collaborazione tra pubblico e privato e lo strumento dell’Art Bonus rappresenta una modalità efficace per incentivare il mecenatismo dei cittadini, rafforzando il legame tra istituzioni e comunità nella preservazione dell’arte in luoghi che non custodiscono soltanto la memoria del passato, ma continuano a dare forma al presente e a ispirare il futuro.”
Aggiunge Sindaca? Armentano? Sereni_“La tutela, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale dell’Ente è un obiettivo strategico dell’azione amministrativa ma sono necessarie risorse finanziarie significative: sostenere il recupero e la valorizzazione di questi luoghi significa affiancare l’impegno pubblico in un progetto di responsabilità, appartenenza e visione, contribuendo a trasmettere alle generazioni future un’eredità viva, accessibile e duratura.”
Il patrimonio monumentale della Città Metropolitana di Firenze è un insieme unico di palazzi, ville, parchi e complessi storici di straordinario valore, che rappresentano non solo una testimonianza eccellente della nostra storia, ma anche una presenza viva nel tessuto civile, culturale e formativo del territorio. Questo patrimonio racconta l’identità più profonda della comunità metropolitana e custodirlo significa preservarne l’integrità, ma anche rinnovarne il valore, affinché continui a essere vissuto, riconosciuto e condiviso come bene comune.
L’elenco degli interventi finanziabili mediante Art Bonus, individuati dalla Città Metropolitana di Firenze, comprende tre importanti luoghi simbolo dell’Ente: Palazzo Medici Riccardi, Parco Mediceo di Pratolino e Palazzo Rinuccini.
Palazzo Medici Riccardi è un centro emblematico della storia fiorentina e sede istituzionale dell’Ente, il Parco Mediceo di Pratolino, sito Unesco, è luogo di rara bellezza e suggestione e Palazzo Rinuccini, attuale sede del Liceo Machiavelli-Capponi, custodisce perle da far conoscere al grande pubblico.
In questa prospettiva, Art Bonus rappresenta un’opportunità concreta per trasformare la sensibilità verso la cultura in partecipazione attiva, un patto con la Città Metropolitana di Firenze a condividere un impegno comune: prendersi cura della bellezza, della storia e dell’identità di un patrimonio che appartiene a tutti.
In particolare, i progetti e gli interventi scelti sono, in Palazzo Medici Riccardi, la realizzazione della scala antincendio con adeguamento normativo. Per il Parco Mediceo di Pratolino, il restauro e rifunzionalizzazione del Viale degli Zampilli e il recupero del secondo piano delle Scuderie e dell’esterno. In Palazzo Rinuccini, sede Liceo Machiavelli-Capponi, il restauro affreschi nella Sala Boschereccia e il restauro e ricollocazione del sipario del teatro.
Presto l’invito ad aderire alla raccolta fondi saranno pubblicati sul portale nazionale artbonus.gov.it, sul portale regionale artbonus.toscana.it e sul sito istituzionale dell’Ente. Verrà predisporre una campagna di comunicazione istituzionale finalizzata a promuovere lo strumento dell’Art Bonus e ad attrarre erogazioni liberali dai mecenati, piccoli o grandi che siano. (og)

SCHEDA TECNICA DEGLI INTERVENTI

Palazzo Medici Riccardi
Palazzo Medici Riccardi, commissionato nel 1444 da Cosimo il Vecchio a Michelozzo, residenza della famiglia Medici, costituisce un modello fondamentale dell’architettura civile rinascimentale. Sorto a metà Quattrocento e trasformatosi nel corso dei secoli, è uno dei luoghi simbolo di Firenze e del Rinascimento, non solo per la sua storia e per i suoi capolavori, ma anche per la sua rilevanza cittadina. Il percorso museale odierno comprende la Cappella dei Magi con gli affreschi di Benozzo Gozzoli, il cortile Michelozziano, il giardino degli aranci e la Galleria degli Specchi affrescata nel Seicento da Luca Giordano. Le sale al piano terra sono oggi utilizzate per esposizioni temporanee. Il Palazzo ospita oltre al Museo di Palazzo Medici Riccardi, gli Uffici della Città Metropolitana di Firenze, la Prefettura, la Biblioteca Riccardiana, la Biblioteca Moreniana e un asilo nido.
Realizzazione della scala antincendio e adeguamento normativo
Si prevede la demolizione di superfetazioni novecentesche nella corte della Galleria delle Carrozze, la realizzazione di un nuovo corpo di collegamento verticale rivestito in pietra e vetro, che integra funzioni distributive e di via di fuga. Opere di compartimentazione verticale con impianti ed infissi antincendio completano un intervento di adeguamento normativo con spiccate caratteristiche conservative e di recupero degli ambienti.
Lo scopo principale del progetto è l’adeguamento alla vigente normativa di prevenzione incendi, tuttavia durante l’elaborazione progettuale sono stati presi in considerazione aspetti relativi al superamento delle barriere architettoniche
Intervento: si prevede la realizzazione di una scala antincendio e l’adeguamento alle norme di prevenzione incendi
Importo oggetto di erogazione liberale: € 7.395.027,02
Conclusione prevista dei lavori: giugno 2028

Parco Mediceo di Pratolino
Il Parco Mediceo di Pratolino è un complesso monumentale situato a Vaglia, a circa 15 km da Firenze, riconosciuto nel 2013 come Patrimonio dell'Umanità Unesco. Il Parco offre un’incomparabile occasione di godersi la natura, di ammirare opere ed architetture di notevole pregio oltre alla possibilità di fare visite guidate e didattiche sui percorsi storici e naturalistici. L’attrazione maggiore è costituita dal Colosso dell’Appennino, maestosa opera del Giambologna e simbolo del Parco.
Restauro e rifunzionalizzazione del Viale degli Zampilli
In origine era un viale lungo 290 metri progettato da Buontalenti e voluto da Francesco I, punteggiato ai lati da pile grandi e piccole. L’acqua, zampillando con forza, vi creava un singolare pergolato d’acqua, dove il sole, passandoci attraverso, formava l’arcobaleno. Sono stati eseguiti scavi archeologici che hanno permesso di capirne il funzionamento, oggi si intende ricreare con tecnologie moderne un gioco d’acqua ispirato all’originale e offrirlo ai visitatori. È previsto inoltre il restauro e consolidamento dei muri con nicchie contro terra ed il restauro dei vialetti paesaggistici ottocenteschi.
Intervento: restauro e alla rifunzionalizzazione del Viale degli Zampilli
Importo oggetto di erogazione liberale: €2.326.387,79
Conclusione prevista dei lavori: 15 dicembre 2027
Recupero del secondo piano delle Scuderie e sistemazioni esterne
Le Scuderie del Parco di Pratolino furono progettate dall'architetto Bernardo Buontalenti tra il 1579 e il 1580 per il ricovero dei muli e dei cavalli e, ai piani superiori per l’alloggio dei servitori della Corte.
Il progetto originale prevedeva un vasto ambiente al pian terreno, coperto da volte e diviso in tre parti da una fila di colonne che formavano al centro un lungo corridoio e ai lati la zona delle mangiatoie, a loro volta divise da colonne e battifianchi d'abete.
Per il complesso delle Scuderie è stata individuata una valenza specificatamente espositiva e congressuale.
Ospiteranno infatti un centro per incontri e congressi, con ampie sale per mostre ed esposizioni, convegni e concerti, sale di controllo e punti di ristoro.
Il completamento del restauro dell’edificio delle Scuderie riguarda in particolar modo il recupero del piano secondo ed una serie di interventi riguardanti le sistemazioni esterne del bene con la possibilità di rendere interamente fruibile l’intero edificio.
Intervento: Completamento del recupero secondo piano e sistemazioni esterne
Importo oggetto di erogazione liberale: €1.773.089,18
Conclusione prevista dei lavori: 31 dicembre 2027

Palazzo Rinuccini sede del Liceo Machiavelli-Capponi
Il palazzo notificato ai sensi degli artt. 10, c.1 del D. lgs n.42/2004, dichiarato dal 1901 edificio monumentale è da considerarsi patrimonio artistico nazionale, oltre ad essere l’abitazione di una delle più importanti famiglie nobiliari fiorentine, ospitava al suo interno una quadreria di circa 700 dipinti che occupavano quasi tutto il primo piano del palazzo. Meta di visitatori stranieri fin dal XVIII secolo era una delle più importanti collezioni private esistenti a Firenze, molto rinomata anche la sua biblioteca, poi trasformata in teatro dopo la vendita del palazzo.
Sala della Boschereccia
Restauro delle pareti affrescate e delle porte dipinte La sala denomina la Boschereccia è completamente decorata con pitture murali realizzate sugli intonaci delle pareti e del soffitto che raffigurano un paesaggio naturale quale verosimile proseguimento dell’adiacente giardino. Sulle pareti interne della sala sono presenti tre controporte ricoperte da tela decorata, da un lato in continuità con il paesaggio e sul lato opposto, da figure a tutta altezza.
Intervento: Restauro degli affreschi e delle porte dipinte.
Importo oggetto di erogazione liberale € 141.821,09
Conclusione prevista dei lavori: settembre 2027
Teatro Ottavio Rinuccini: restauro del sipario in tela dipinta
Il sipario, dipinto di autore ignoto, fu realizzato probabilmente a seguito della trasformazione della biblioteca di famiglia in teatro privato (1860) e raffigura una scena all’aperto di epoca settecentesca caratterizzata da una scalinata in primo piano immersa nella vegetazione di un giardino animato da numerosi personaggi, verosimilmente attori di una messa in scena. Il sipario completa il nuovo allestimento del teatro che ha compreso la ricollocazione dei busti in marmo al suo interno.
Intervento: Restauro e ricollocazione del sipario
Importo oggetto di erogazione liberale: € 58.976,89
Conclusione prevista dei lavori: 31 dicembre 2026

Su https://youtu.be/InDVenq0nEE il video di Florence Tv utilizzabile da media e canali sociali
29/04/2026 9.42 Città Metropolitana di Firenze
Città Metropolitana di Firenze Il 3 maggio torna la Domenica Metropolitana
Domenica torna l'appuntamento con i Musei Civici Fiorentini e Palazzo Medici Riccardi gratis per i residenti della Città Metropolitana Nella giornata del 3 maggio 2026, Domenica Metropolitana, tutti i residenti della Città Metropolitana di Firenze avranno la possibilità di visitare gratuitamente i Musei Civici Fiorentini e Palazzo Medici Riccardi, nonché di prendere parte alle numerose visite e attività in programma, sviluppate dal Comune di Firenze, dalla Città Metropolitana di Firenze e dalla Fondazione MUS.E.

Per le famiglie con bambini sono in programma numerose attività, come il percorso animato in Palazzo Vecchio Per fare una città ci vuole un fiore, l'attività Creazioni in stile déco, dedicata alla scoperta della mostra in corso a Palazzo Medici Riccardi e il laboratorio d'arte Upside down: un ritratto capovolto, dedicato all'artista George Baselitz, presso il Museo Novecento.

Per i giovani e gli adulti sono in programma i Percorsi segreti di Palazzo Vecchio, gli itinerari negli Scavi del teatro romano e la proposta speciale Guidati da Giorgio Vasari, nonché le visite agli altri musei: Palazzo Medici Riccardi, Museo Novecento, Santa Maria Novella, Cappella Brancacci, MAD Murate Art District e Memoriale delle deportazioni.

A Palazzo Medici Riccardi, grazie alla disponibilità della Prefettura di Firenze, sarà inoltre possibile visitare in forma guidata alcuni ambienti normalmente non aperti al pubblico in cui sono custodite opere pregiate, fra cui Il Matrimonio mistico di Santa Caterina di Ludovico Cardi detto il Cigoli.

Alle collezioni permanenti si affianca la programmazione delle mostre temporanee in corso, a cui saranno correlate proposte speciali. Il Museo Novecento presenta infatti Baselitz Avanti!, un'ampia mostra dedicata a Georg Baselitz, tra i protagonisti assoluti dell'arte contemporanea, curata da Sergio Risaliti. La mostra riunisce oltre centosettanta opere tra lavori su carta, dipinti e sculture, costruendo un percorso articolato che attraversa più di sessant'anni di attività e restituisce una lettura approfondita della ricerca dell'artista. Sempre al Museo Novecento è in corso un focus sulla collezione dedicato ad Ottone Rosai con la mostra Ottone Rosai. Poeta Innanzitutto, mentre presso Palazzo Medici Riccardi è in corso la mostra Firenze Déco. Atmosfere degli anni Venti, a cura di Lucia Mannini, centrata sugli artisti e sulle manifatture che in città accolsero e interpretarono gli stilemi déco.

Ancora, presso MAD Murate Art District è in corso la mostra Francesco Pellegrino. Keep it alive, a cura di Matteo Mannocci e Francesco Toninelli: si tratta di un'installazione sonora partecipativa che indaga le dinamiche della comunità, della comunicazione e della costruzione collettiva del senso. Il pubblico è parte integrante del dispositivo, intervenendo direttamente nel processo creativo e contribuendo alla costruzione di un paesaggio sonoro in costante mutazione. Le voci, i pensieri e i messaggi dei visitatori vengono registrati e successivamente reimmessi nello spazio espositivo, dove si intrecciano, si sovrappongono e si stratificano nel tempo.

Tornano anche le visite realizzate nell'ambito del progetto Amir, sviluppato dalla rete Musei di tutti e da Stazione Utopia con la finalità di offrire un'interpretazione multiculturale del patrimonio: per questa domenica sono previsti due appuntamenti speciali, l'uno al Museo Novecento e l'altro a Palazzo Vecchio.

MUSEO DI PALAZZO VECCHIO

Percorsi segreti
per chi: per giovani e adulti
orari: 10.00, 11.30, 16.30
durata: 1h15'

La proposta consente di visitare alcuni ambienti particolarmente preziosi: fra questi la scala realizzata per volere di Gualtieri di Brienne e ricavata nello spessore della muraglia; lo Studiolo di Francesco I de' Medici, raffinatissimo scrigno "di cose rare et pretiose", e lo Scrittoio del padre Cosimo I (più conosciuto come Tesoretto); infine il bagno affrescato negli appartamenti di Cosimo I.

Visita a palazzo
per chi: per giovani e adulti
orario: 10.30, 15.00 e 16.30
durata: 1h15'

Palazzo Vecchio è il cuore di Firenze, simbolo della storia della città. Una storia che comincia nel 1299, quando nasce per ospitare i governanti della Firenze medievale, e che conosce un'età dell'oro nel momento in cui la famiglia Medici vi porta la propria residenza trasformandolo in una vera reggia. La visita permette di comprendere come architetture, arti minori, sculture e dipinti concorrano alla creazione di un unicum ricco e complesso che si è trasformato, stratificato e rinnovato nel corso dei secoli.

Guidati da Giorgio Vasari
per chi: per giovani e adulti
orario: 10.00, 11.30
durata: 1h15'

Nel 1555 Giorgio Vasari, pittore, architetto e scrittore aretino – autore de Le vite dei più eccellenti pittori, scultori e architetti – diventa il responsabile del cantiere di Palazzo Vecchio e compie un immenso lavoro per trasformare l'edificio in una sontuosa reggia rinascimentale. Nel dialogo con il pubblico Giorgio Vasari illustra le linee di politica culturale del Duca Cosimo I de' Medici, committente assoluto degli interventi, e la perizia della fabbrica medicea nel realizzare, in tempi record, la nuova residenza ducale

Visita agli scavi di Palazzo Vecchio
per chi: per giovani e adulti
orario: 12.00, 12.45
durata: 30'

Il teatro di Florentia doveva avere all'epoca della sua massima espansione una capienza cospicua, stimata nell'ordine degli 8.000-10.000 spettatori. Le sue vestigia, infatti, si estendono su una vasta porzione di terreno sotto Palazzo Vecchio e palazzo Gondi, con la cavea rivolta verso piazza della Signoria e la scena lungo via dei Leoni. Il teatro restò attivo fino al V secolo d.C.; con la crisi dell'Impero Romano e le guerre greco-gotiche, cadde progressivamente in disuso e in stato di degrado, lasciando pro il posto a nuove costruzioni medievali. La visita consentirà di ripercorrere le diverse fasi dell'edificio, dal suo massimo splendore in età romana fino alla fase di decadenza, spoliazione e, infine, di riutilizzo con funzioni completamente diverse.

Per fare una città ci vuole un fiore
per chi: per famiglie con bambini a partire dai 4 ai 7 anni
orario: 10.30
durata: 50'

"Firenze deve il suo nome all'origine che avrebbe avuto la colonia romana di Florentia, fondata su una vivace distesa fiorita lungo il fiume Arno. Non è facile stabilire se si tratti di verità storica o mitica, così come non è facile definire quale sia il fiore che simboleggia la città dalla sua nascita: un giglio, un'iris, un giaggiolo? Il racconto si svolge tra i fiori per portare i bambini a riappropriarsi del simbolo della città, molto visto ma poco osservato, e comprendere come Firenze sia proprio come un fiore, da custodire e da tenere con cura.

Trame di storia: abiti e culture a confronto
per chi: per giovani e adulti
orario: 12.00
durata: 1h15'

La visita propone un percorso che si snoda tra gli ambienti del palazzo, in un dialogo aperto e stimolante tra moda, cultura, gusti e abitudini. Tra stanze pubbliche e luoghi segreti, i partecipanti verranno a conoscenza della vita quotidiana e della moda della corte medicea, posti a confronto con le tradizioni e i costumi dei paesi di origine dei mediatori e delle mediatrici AMIR. La visita è proposta nell'ambito del progetto AMIR / Alleanze, musei, incontri e relazioni, a cura di Comune di Fiesole, Comune di Firenze - MUS.E, Istituto degli Innocenti, Fondazione Primo Conti, Stazione Utopia, grazie al sostegno della Fondazione CR Firenze.

PALAZZO MEDICI RICCARDI

Visite speciali nelle sale di palazzo
Visita gratuita anche per i non residenti
per chi: per giovani e adulti
orari: 10.00, 11.00, 12.00
durata: 50'

Grazie alla preziosa collaborazione con la Prefettura di Firenze, sarà possibile accedere ad alcuni ambienti del palazzo usualmente non visitabili, apprezzandone la storia e le opere ivi esposte. Una larga parte di esse proviene dal monastero di Santa Caterina di San Gaggio al Galluzzo, di proprietà del Fondo Edifici di Culto del Ministero dell'Interno, attualmente interessato da interventi di restauro a cura della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio; fra queste spiccano i dipinti raffiguranti La disputa di Santa Caterina e Il matrimonio mistico di Santa Caterina di Ludovico Cardi detto il Cigoli e San Lorenzo di Santi di Tito, ma anche il pregevole Crocifisso ligneo rinascimentale, modellato da Romualdo da Candeli e colorito da Neri di Bicci.

Visita alla mostra Firenze Déco. Atmosfere degli anni Venti
per chi: per giovani e adulti
orario: 15.00
durata: 1h15'

La mostra, promossa da Città Metropolitana di Firenze e organizzata da Fondazione MUS.E, in collaborazione con New York University Florence, Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux e Museo Archivio Richard Ginori della Manifattura di Doccia– a cura di Lucia Mannini, affiancata da un comitato scientifico presieduto da Carlo Sisi e costituito da Francesca Baldry, Giovanna Lambroni, Vanessa Gavioli, Lucia Mannini, Oliva Rucellai e Valentina Zucchi; rievoca la vivacità che connotava Firenze nel corso degli anni Venti e il fervore di attività che la animavano grazie a contesti culturali e produttivi differenziati, che consentirono agli artisti e alle manifatture della città di prendere attivamente parte all'affermazione dell'art déco, noto anche come stile 1925. La visita sarà quindi una sorta di viaggio nel tempo, apprezzando gli esiti creativi dei protagonisti di quel periodo – basti pensare a Umberto Brunelleschi, Dario Viterbo, Gio Ponti, Guido Balsamo Stella, Thayaht – nei diversi ambiti artistici, dalla pittura alla moda, dalla ceramica alla grafica, dalla scultura all'arredo, avvicinando il pubblico ai gusti di una società fiorentina in cerca di eleganza e modernità.

Creazioni in stile déco
per chi: famiglie con bambini a partire dai 6 anni
orario: 16.30
durata: 1h15'

Un'attività per tutta la famiglia, dedicata alla scoperta delle tendenze, delle forme e dei motivi tipici dello stile déco. L'esperienza inizia con una breve visita alla mostra, durante la quale bambini e adulti potranno osservare da vicino i caratteri, i dettagli e le peculiarità di questo affascinante stile. A seguire, le famiglie parteciperanno a un laboratorio creativo guidato, dove, utilizzando silhouettes in stile Déco, daranno vita a originali sculture di carta. Attraverso il gioco e la sperimentazione, i partecipanti potranno esplorare forme, volumi e composizioni, creando piccole opere personali. L'attività è pensata per stimolare la creatività, la manualità e la condivisione: un'occasione speciale per approfondire la conoscenza dell'arte e vivere un'esperienza divertente e coinvolgente.

MUSEO NOVECENTO

Opere aperte
per chi: per giovani e adulti
orario: 15.00
durata: 1h15'

La visita consentirà di avvicinarsi ad alcune opere scelte delle mostre attualmente in corso, grazie alla guida di voci appartenenti a diverse culture: il pubblico potrà osservare forme, codici, significati dell'arte del nostro tempo e comprendere come davvero l'opera d'arte sia "aperta", in grado di attivare forme di riflessione, interpretazione e dialogo sempre nuovi, "centro attivo di una rete di relazioni inesauribili" (U. Eco). La visita sarà condotta dai mediatori AMIR, che con la loro narrazione inedita sapranno mettere in relazione le opere, con la propria storia, le proprie origini, la propria patria. La proposta si colloca nell'ambito del progetto AMIR / Alleanze, musei, incontri e relazioni, a cura di Comune di Fiesole, Comune di Firenze - MUS.E, Istituto degli Innocenti, Fondazione Primo Conti, Stazione Utopia, grazie al sostegno della Fondazione CR Firenze.

Upside down: un ritratto capovolto
per chi: per famiglie con bambini/e dai 5 anni
orario: 16.30
durata: 1h

Il laboratorio permette di avvicinarsi alla poetica e allo stile di Georg Baselitz in forma partecipata e creativa, riservando una speciale attenzione al suo capovolgimento di soggetti e figure. In mostra, i piccoli visitatori si soffermeranno davanti alle immagini rovesciate, che hanno permesso all'artista di sfidare la percezione visiva e di esprimere più intensamente le proprie emozioni, liberando l'esperienza estetica dal riconoscimento dei soggetti. La proposta continuerà in atelier, dove i bambini ripercorreranno la storia del ritratto e potranno cimentarsi in prima persona in un'opera "sottosopra", tratto distintivo del maestro.

COMPLESSO DI SANTA MARIA NOVELLA

Visita del complesso di Santa Maria Novella: la basilica
per chi: per giovani e adulti
orario: 14.00
durata: 1h15'

La visita porterà alla comprensione di uno straordinario documento della storia dei domenicani ma anche di un fondamentale capitolo della storia della città di Firenze. In questo senso un'attenzione particolare sarà dedicata alla storia dell'ordine, i cui caratteri teologici soggiacciono a tutte le vicende architettoniche e artistiche del convento, ma anche alla partecipazione attiva della cittadinanza, che da sempre ha supportato la vita del complesso grazie a lasciti, committenze e patronati. Sarà così possibile comprendere le peculiarità storiche ed estetiche dei maggiori capolavori del complesso, eseguiti dai maggiori artisti del Medioevo e del Rinascimento: fra questi Giotto, Masaccio, Filippo Brunelleschi, Paolo Uccello, Domenico Ghirlandaio, Filippino Lippi.

Visita del complesso di Santa Maria Novella: i chiostri
per chi: per giovani e adulti
orario: 15.30
durata: 1h15'

La visita consentirà di apprezzare l'eccezionale importanza storica e artistica degli spazi del convento domenicano, a cominciare dal celebre Chiostro verde, i cui meravigliosi affreschi della prima metà del Quattrocento, dipinti da Paolo Uccello e collaboratori, sono ora esposti nel Refettorio. Il percorso prosegue con la visita della sala dell'antico capitolo, più nota come cappellone degli Spagnoli, il cui ciclo – affrescato da Andrea di Bonaiuto – si pone come una delle più alte e spettacolari rappresentazioni della missione domenicana, e del trecentesco Chiostro Grande, che ospita una straordinaria serie di affreschi dei maggiori pittori dell'Accademia fiorentina del Cinquecento. Infine, un vero e proprio 'gioiello' della pittura fiorentina nella fase di transizione fra Rinascimento e Manierismo: la Cappella del Papa.

COMPLESSO DI SANTA MARIA DEL CARMINE

Visite al complesso di Santa Maria del Carmine
per chi: per giovani e adulti
orari: 14.00, 15.30
durata: 1h15'

Il convento di Santa Maria del Carmine racchiude dei veri e propri tesori; il più celebre è certamente la cappella voluta da Felice Brancacci e dipinta dai grandi maestri Masolino, Masaccio e Filippino Lippi. La visita consentirà di leggere le diverse scene delle storie di San Pietro centrando l'attenzione sul contesto fiorentino del tempo e sulle novità stilistiche e costruttive introdotte dal giovane Tommaso, chiamato Masaccio per sua "straccurataggine" - come scrive Vasari - ma divenuto universalmente noto per la portata rivoluzionaria della sua arte. La visita proseguirà con un altro capolavoro, la barocca Cappella Corsini, con la volta affrescata da Luca Giordano e i tre meravigliosi lavori scultorei dell'artista Giovan Battista Foggini, appena restaurati. Nel corso della visita si potrà accedere anche alla sala della Colonna, recentemente riaperta al pubblico.

MEMORIALE DELLE DEPORTAZIONI

Visite al Memoriale delle Deportazioni
per chi: per giovani e adulti
orari: 10.00, 11.30, 15.00, 16.30
durata: 1h15'

Le visite permettono di accedere al Memoriale delle Deportazioni, attivo grazie alla collaborazione tra Regione Toscana, Comune di Firenze, Comune di Prato, ANED e Fondazione Museo e Centro di Documentazione della Deportazione e Resistenza – Luoghi della Memoria Toscana. È qui possibile visitare il Memoriale un tempo allestito all'interno del Block 21 del campo di Auschwitz I, straordinaria opera d'arte immersiva ricca di significati e interpretazioni, frutto della progettazione corale dello studio di architettura di Milano BBPR, dello scrittore Primo Levi, del pittore Mario "Pupino" Samonà, del regista Nelo Risi e del compositore Luigi Nono. Il percorso museale che ne introduce la visita racconta la lunga storia del Novecento: la Prima guerra mondiale, il fascismo e le sue drammatiche conseguenze, le dinamiche della guerra totale, del sistema dei lager nazisti, della shoah; traccia la storia degli italiani deportatori e deportati fino alla liberazione e il ritorno a casa.

MAD – MURATE ART DISTRICT

Visita al complesso delle Murate e all'istallazione Keep it alive!
per chi: giovani e adulti
orari: 10:00 e 11.30
durata: 1h15'

La visita permetterà di conoscere la storia del complesso delle Murate, dalla sua fondazione come convento femminile per le monache di clausura, le murate, alla sua trasformazione in carcere nell'Ottocento fino al 1986, anno della riforma carceraria di Mario Gozzini e di sperimentare l'installazione sonora partecipativa Keep it alive, di Francesco Pellegrino, che indaga le dinamiche della comunità, della comunicazione e della costruzione collettiva del senso. L'opera nasce dall'idea che ogni contesto condiviso esista e si trasformi unicamente attraverso l'attivazione e il contributo di chi lo attraversa. Le voci, i pensieri e i messaggi dei visitatori vengono registrati e successivamente reimmessi nello spazio espositivo, dove si intrecciano, si sovrappongono e si stratificano nel tempo.


27/04/2026 12.29 Città Metropolitana di Firenze - Ufficio Stampa Muse
Teatro della Toscana (Pergola, Rifredi, Era) Teatro della Pergola. Progetto artistico, Risanamento economico, Rilancio dell’Istituzione
Si è concluso nel segno di questi tre obiettivi, Progetto artistico, Risanamento economico, Rilancio dell’Istituzione, il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Teatro della Toscana La Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Comune di Firenze, Comune di Pontedera, Fondazione CR Firenze, con totale condivisione, ha approvato all’unanimità il Bilancio Consuntivo 2025, il Bilancio Preventivo 2026 e l’ipotesi di andamento 2027

Il Direttore Generale Walter Zambaldi ha avviato un lavoro intenso di riallineamento tra risorse disponibili, costi e proventi delle attività, basato su due principi: oggettività dei dati analizzati e trasparenza degli importi attribuiti alle diverse voci di bilancio.

Il piano presentato prevede l’utilizzo delle riserve proprie della Fondazione che consentono di coprire il disavanzo e chiudere il Consuntivo 2025 senza ricorrere a ulteriori contributi da parte dei Soci, di redigere il Preventivo 2026 confermando lo stesso equilibrio e di affrontare un percorso di risanamento triennale ponendo le basi per un rilancio progressivo.

“Stefano Massini ha puntato fin dall’inizio del suo mandato su un progetto ambizioso e di grande valore culturale e artistico, capace di portare nei teatri della Fondazione produzioni nazionali e internazionali, attori e registi di primo piano, compagnie emergenti, percorsi di formazione e attività rivolte a spettatori di ogni età. Un bilancio solido e una gestione attenta sono elementi essenziali per sostenere e sviluppare questo percorso”, ha dichiarato Walter Zambaldi.

“Quello di oggi è un passaggio fondamentale, costruito attorno a tre pilastri chiari: Progetto artistico, Risanamento economico e Rilancio dell’Istituzione. Sono direttrici che stiamo portando avanti con coerenza e determinazione, per un rilancio concreto e duraturo dell’ente, che è il nostro obiettivo prioritario. Desidero ringraziare il Direttore Artistico Stefano Massini per la generosità e la qualità del progetto culturale che ha messo in campo per il Teatro della Toscana nelle sue declinazioni territoriali, che costituisce il cuore pulsante della nostra visione; desidero ringraziare il Direttore Generale Walter Zambaldi e tutta la struttura per l’impegno con cui stanno accompagnando questo percorso. L’andamento degli spettacoli e la bigliettazione confermano una risposta positiva del pubblico, un segnale incoraggiante su cui continuare a investire. È su questa base che intendiamo insistere con decisione, rafforzando il rilancio della Fondazione Teatro della Toscana. Qualità artistica, solidità economica, apertura alla città con una particolare attenzione ai giovani, alla formazione e al rapporto con il territorio, sono punti centrali di questo percorso. Continuiamo a lavorare perché il Teatro della Toscana possa affermarsi sempre di più come punto di riferimento per l’innovazione artistica, la produzione culturale e la formazione”, ha dichiarato la Presidente Sara Funaro.

“Ritengo questo passaggio fondamentale per tracciare la visione strategica di medio periodo dell’attività della Fondazione, uno snodo dirimente che connette con attenzione e intelligenza la qualità del progetto artistico di Stefano Massini con la sostenibilità economica e organizzativa tracciata dal Direttore Generale Walter Zambaldi. A entrambi va il mio ringraziamento per aver saputo mettere al servizio del Teatro della Toscana le competenze e le sensibilità che servivano a rilanciarne la missione”, ha dichiarato il Vicepresidente Matteo Franconi.

“Sono soddisfatta per la nomina di Walter Zambaldi e per il lavoro che sta svolgendo. Desidero ringraziare Stefano Massini per la guida artistica, che insieme alla direzione generale consente oggi di delineare un equilibrio solido e sostenibile per una realtà prestigiosa come il Teatro della Pergola, custode di una tradizione che, dal Seicento a oggi, rappresenta un patrimonio ammirato in tutto il mondo. È fondamentale rafforzare la sinergia tra le principali realtà teatrali del territorio, dalla Pergola ai teatri di Pontedera e Rifredi, valorizzando l’intero sistema culturale regionale. Un’attenzione speciale dovrà continuare a essere rivolta alle nuove generazioni, affinché possano riconoscere nel teatro uno spazio di crescita, formazione e condivisione” ha dichiarato Cristina Manetti, Assessora alla Cultura della Regione Toscana.

Il finalmente raggiunto allineamento tra sostenibilità economica e progetto artistico, che per ferma volontà del Consiglio di Amministrazione insiste unitariamente sulle tre sale della Fondazione (Teatro della Pergola, Nuovo Rifredi Scena Aperta e Teatro Era), rappresenta dunque il passaggio decisivo per consolidare il rilancio del Teatro della Toscana, un rilancio promosso dalle istituzioni pubbliche e private a beneficio del territorio, del pubblico e dei lavoratori, oggi sostenuto con rinnovata convinzione da tutti i soci della Fondazione.



29/04/2026 11.53 Teatro della Toscana (Pergola, Rifredi, Era)
Comune di Lastra a Signa Lastra a Signa. Aperta alla viabilità la nuova rampa di collegamento fra via di Sotto e via Ponte Nuovo
E’ aperta la rampa di collegamento tra via di Sotto e via Ponte Nuovo Intervento che fa parte del progetto di viabilità alternativa alla Ss 67 via Livornese. La nuova strada è stata aperta in questa prima fase al traffico veicolare e tra breve tempo, anche a quello pedonale e ciclabile.

Ricordiamo che la nuova infrastruttura fa parte di un più ampio progetto di variante alla via Livornese che comprenderà anche la realizzazione della rotonda all’altezza dell’incrocio semaforico tra via Livornese e via Ponte Nuovo e un secondo lotto di interventi, in questo momento in fase di progettazione esecutiva, che prevedono, tra le altre cose, il potenziamento e adeguamento della viabilità dalla zona di Stagno verso via di Sotto e il raccordo stradale tra la nascitura rotonda Rfi e via di Sotto. Sia il primo che il secondo lotto di interventi includono una pista ciclabile di collegamento tra il ponte sull’Arno, il parco Fluviale e la fermata ferroviaria di Lastra a Signa.

Per quanto riguarda l’intero nuovo sistema di viabilità nella zona di Ponte a Signa, la polizia locale sta monitorando tutte le fasi degli interventi: in questo momento sono attivi i semafori lampeggianti nelle fasce orarie di maggior congestionamento del traffico e in particolare dalle 6.30 alle 9 e dalle 16.30 alle 19.30, con l’obiettivo di agevolare l’uscita dei veicoli dal ponte in direzione da Signa verso Lastra a Signa
29/04/2026 12.10 Comune di Lastra a Signa
Città Metropolitana di Firenze Notiziario della viabilità di mercoledì 29 aprile 2026
Principali cantieri previsti sulle strade della Città Metropolitana di Firenze. Le ultime novità nella zona dell'Empolese-Valdelsa (Sp 51 di Val d'Orme), nella zona del Mugello (Sp 97 di Cardetole) e nella zona del Valdarno (Sr 69 di Val d'Arno)

Novità

Sulla strada provinciale 51 di Val d'Orme per effettuare scavi per la fibra ottica, senso unico alternato con orario 08:00/17:30, nel tratto dal km 5+632 al km 9+914 nel Comune di Montespertoli, fino al 29/05/2026.

Sulla strada provinciale 97 di Cardetole per lo svolgimento dei lavori di ripristino di vari tratti di asfaltatura, chiusura notturna al transito con orario 21:00/06:00, nel tratto dall´intersezione con la SS 65 fino alla strada Comunale Via Salvo D´Acquisto (da km 0+000 a km 0+800 circa ) nel Comune di Scarperia e San Piero, fino al 29/04/2026.

Sulla strada regionale 69 di Val d'Arno per lo svolgimento dei lavori di mmanutenzione al ponte in c.a., senso unico alternato a vista, precedenza per chi proviene da Leccio, nel tratto al km 7+350 circa, nel Comune di Reggello, fino al 31/05/2026.


Per maggiori info: http://server-nt.provincia.fi.it/viabilit/chiusure/default.asp


Mugello

Sulla strada provinciale 29 traversa di Lutirano per operazioni di carico e scarico materiali, senso unico alternato di marcia regolato da impianto semaforico con orario 08:00/18:00, nel tratto dal km 3+550 al km 3+650 nel Comune di Marradi, fino al 30/05/2026.

Sulla strada provinciale 29 traversa di Lutirano per lavori di manutenzione e sostituzione delle barriere di sicurezza guard-rail, senso unico alternato di marcia regolato da impianto semaforico o da movieri, nel tratto dal km 2+400 al km 3+000 nel Comune di Marradi, fino al 30/06/2026.


Sulla strada provinciale 32 della Faggiola per lavori di messa in sicurezza del dissesto di valle, a seguito degli eventi metereologici di Maggio 2023, senso unico alternato, nel tratto dal Km 4+450 al Km 4+650 nel Comune di Firenzuola, fino al 09/07/2026.

Sulla strada provinciale 32 della Faggiola per per lavori di posa fibra ottica da eseguire sulle SSPP 32, 59, 121 e 503, senso unico alternato, nel tratto dal km 0+150 al km 0+700, nel Comune di Firenzuola, fino al 11/09/2026.

Sulla strada provinciale 39 di Panna per interventi presso lo stabilimento Acqua Panna, che comportano l´occupazione della carreggiata, senso unico alternato, nel tratto dal Km 6+500 al Km 6+700 in localtià Panna, nel Comune di Scarperia e San Piero, fino al 24/05/2026.
Proroga ordinanza n° 335 del 04/02/2026

Sulla strada provinciale 58 Piancaldolese per lavori di rispristino della sede stradale interessata da movimento franoso e messa in sicurezza del versante a monte tra le località di Piancaldoli e Giugnola, senso unico alternato, nel tratto dal Km 12+000 al Km 12+200 nel Comune di Firenzuola, fino al 30/04/2026.
Proroga ordinanza n° 836 del 16/03/2026

Sulla strada provinciale 58 Piancaldolese per messa in sicurezza con realizzazione di gabbioni metallici e drenaggi a monte, senso unico alternato di marcia, regolato da impianto semaforico e/o da movieri, nel tratto dal km 9+000 al km 9+500 nel Comune di Firenzuola, fino al 15/06/2026.

Sulla strada provinciale 59 di Bruscoli per per lavori di posa fibra ottica da eseguire sulle SSPP 32, 59, 121 e 503, senso unico alternato, nel tratto dal km 0+430 al km 7+350, nel Comune di Firenzuola, fino al 11/09/2026.

Sulla strada provinciale 102 della Casa al Vento per creare condizioni di maggiore sicurezza per gli utenti della strada, divieto di transito ai veicoli di massa a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate, nel tratto dal km 0+000 (intersezione S.R. 302) al km 3+900 circa (intersezione s.c. di San Jacopo) nel Comune di Vaglia, fino al 31/12/2026.
Data indicativa - Fino a termine lavori

Sulla strada provinciale 103 di Bivigliano per lo svolgimento dei lavori per Collettore Publiacqua Bivigliano-Vaglia, Chiusura al transito (eccetto frontisti, residenti e mezzi di soccorso), nel tratto dal km 4+420 (int. Via Corte Nuova) al km 4+740 (int. Via Riseccioni), nel Comune di Vaglia, fino al 30/04/2026.
La riapertura al transito con senso unico alternato sarà effettuata quando le condizioni del cantiere lo permettano e nei giorni festivi/prefestivi o per avverse condizioni meteorologiche

Sulla strada provinciale 117 di San Zanobi per Richiesta della Società Agricola Lazzerini S.S. targato AKV676, deroga al transito dei veicoli di massa complessiva superiore a 18 tonnellate e lunghezza superiore a 9 mt, nel tratto compreso dall´innesto con la SP58 Piancaldolese fino al Km 13+400 Loc. Caburaccia nel Comune di Firenzuola, fino al 31/12/2026.
Data indicativa

Sulla strada provinciale 117 di San Zanobi per lavori di manutenzione al ponte posto al km 11+600, senso unico alternato, nel tratto dal km 11+500 al km 11+700 in loc. Caburaccia nel comune di Firenzuola, fino al 29/05/2026.

Sulla strada provinciale 121 Frassineta-Borgo Pisano per per lavori di posa fibra ottica da eseguire sulle SSPP 32, 59, 121 e 503, senso unico alternato, nel tratto dal km 0+280 al km 0+420, nel Comune di Firenzuola, fino al 11/09/2026.

Sulla strada provinciale 129 Masso Rondinaio per taglio e sfalcio erba sulle banchine, senso unico alternato e chiusure temporanee per periodi non superiori a 10 minuti, con orario 7:30/18:30, nel tratto dal Km 0+000 al Km 2+700 nei Comuni di Barberino di Mugello e Scarperia e San Piero, fino al 06/05/2026.
Proroga ordinanza n° 1219 del 16/04/2026

Sulla strada provinciale 306 Casolana-Riolese per per eseguire nterventi di messa in sicurezza a seguito degli eventi calamitosi di Maggio 2023, senso unico alternato, nel tratto dal Km 33+000 al Km 34+000 nel Comune di Palazzuolo sul Senio, fino al 12/06/2026.

Sulla strada provinciale 306 Casolana-Riolese per lavori di messa in sicurezza del dissesto di valle, senso unico alternato, nel tratto dal Km 38+350 Aal Km 39+100 nel Comune di Palazzuolo sul Senio, fino al 29/05/2026.
Proroga ordinanza n° 657 del 27/02/2026

Sulla strada provinciale 306 Casolana-Riolese per interventi di protezione di alcune scarpate, senso unico alternato con orario 08:00/18:00 (esclusi i giorni di sabato e domenica), nel tratto diversi e saltuari dal Km 37+000 al 39+000 nel Comune di Palazzuolo sul Senio, fino al 29/05/2026.

Sulla strada provinciale 306 Casolana-Riolese per la ricostruzione della sede stradale, senso unico alternato, nel tratto dal Km 30+400 al Km 30+600 nel Comune di Palazzuolo sul Senio, fino al 31/07/2026.

Sulla strada provinciale 477 dell'Alpe di Casaglia per lavori per la messa in sicurezza, senso unico alternato, nel tratto dal km 15+400 al km 15+600 nel Comune di Borgo San Lorenzo, fino al 30/05/2026.

Sulla strada provinciale 477 dell'Alpe di Casaglia per occupazione di una parte della sede stradale, senso unico alternato con orario 8:00/18:00, nel tratto dal km 15+900 al km 16+150 (intersezione con SR302) nel Comune di Borgo San Lorenzo, fino al 30/04/2026.

Sulla strada provinciale 477 dell'Alpe di Casaglia per posa micropali per consolidamento e messa in sicurezza versante di valle, senso unico alternato, nel tratto dal km 2+700 al km 2+900 nel Comune di Palazzuolo sul Senio, fino al 29/05/2026.

Sulla strada provinciale 503 del Passo del Giogo per lavori per la realizzazione di una nuova rotatoria, sensi unici alternati di marcia e deviazioni in loco dei flussi di traffico, nel tratto dal km 27+000 al km 27+500 nel Comune di Scarperia e San Piero, fino al 30/05/2026.

Sulla strada provinciale 503 del Passo del Giogo per per lavori di posa fibra ottica da eseguire sulle SSPP 32, 59, 121 e 503, senso unico alternato, nel tratto dal km 5+520 al km 17+050; nel Comune di Firenzuola, fino al 11/09/2026.

Sulla strada provinciale 551 traversa del Mugello per lo svolgimento di lavori di pavimentazione stradale, senso unico alternato con orario 07:00/18:00, nel tratto diversi e saltuari dal km 2+000 al km 23+300 circa, nei Comuni di Scarperia e San Piero, Borgo San Lorenzo, Vicchio, e Dicomano, fino al 30/04/2026.

Sulla strada regionale 302 Brisighellese-Ravennate per lavori di rispristino della sede stradale e messa in sicurezza del versante a monte, senso unico alternato di marcia regolato da impianto semaforico e/o da movieri e chiusure temporanee e saltuari al transito (escluso sabato, domenica e festivi), nel tratto dal km 39+500 al km 39+800 nel Comune di Borgo San Lorenzo, fino al 30/06/2026.
eccezione mezzi che svolgono trasporto pubblico locale compresi quelli che effettuano il servizio sostitutivo della linea ferroviaria da Borgo San Lorenzo a Marradi,nonchè i veicoli di emergenza e pubblica sicurezza

Sulla strada regionale 302 Brisighellese-Ravennate per lavori di messa in sicurezza, senso unico alternato di marcia regolato da impianto semaforico e/o da movieri, nel tratto compreso far le progressive chilometriche dal km 44+800 al km 45+400 nel Comune di Borgo San Lorenzo, fino al 30/06/2026.

Sulla strada regionale 302 Brisighellese-Ravennate per interventi di ripiantumazione di alberi in filari, senso unico alternato con orario 07:00/18:00, nel tratto in tratti diversi e saltuari compresi fra il km 54+000 e 69+000, nel comune di Marradi, fino al 30/04/2026.

Sulla strada regionale 302 Brisighellese-Ravennate per eseguire interventi di potature e abbattimento di alberi ad alto fusto, senso unico alternato, con orario 7:00/18:00, nel tratto saltuari e diversi, nei Comuni di Borgo San Lorenzo e Marradi, fino al 30/04/2026.

Sulla strada regionale 302 Brisighellese-Ravennate per lavori di manutenzione e nuova installazione di reti paramassi, senso unico alternato con orario 07:00/18:00, nel tratto diversi e saltuari tra il Km 46+000e il Km 48+000 nel Comune di Borgo San Lorenzo, fino al 29/05/2026.


Valdarno

Sulla strada provinciale 1 Aretina per S. Donato per lo svolgimento di lavori per Collettore reflui Palazzolo ? IDL Torricella, senso unico alternato, nel tratto dal km 16+960 circa al km 18+520 circa, nel Comune di Figline e Incisa Valdarno, fino al 30/11/2026.

Sulla strada provinciale 91 di Pomino per lo svolgimento dei lavori di posa nuovo elettrodotto interrato, senso unico alternato, nel tratto dal km 2+400 al km 3+110 circa, nel Comune di Rufina, fino al 30/06/2026.


Chianti Val di Pesa

Sulla strada provinciale 12 Val di Pesa per trasporto di ritiro e consegna biancheria, deroga al divieto transito per veicolo targato FG082TL con massa complessiva superiore a 7,5 tonellate nei giorni di Martedì e Venerdi orario 14.00/18.00, nel tratto al km 0+000 al km 6+000 nel Comune di San Casciano Val di Pesa, fino al 11/07/2026.
Proroga ordinanza n° 1815 del 11/07/2024

Sulla strada provinciale 70 Imprunetana per Pozzolatico per lavori di carico su bilico di gru automontante da cantiere edile, senso unico alternato con orario 14:00/15:00, nel tratto dal km 2+440 al Km 2+480, nel Comune di Impruneta, fino al 29/04/2026.
Rettifica ordinanza n° 1089 del 07/04/2026

Sulla strada provinciale 71 del Ferrone per effettuare lavori di rifacimento del tappeto di usura, chiusura al transito veicolare in entrambi i sensi di marcia con orario 07:00/19:00, nel tratto dal km 0+000 al km 0+710 circa, nel Comune di Impruneta, fino al 30/04/2026.

Sulla strada provinciale 93 Certaldese I per consentire il transito dei mezzi che operano nei lavori di recupero della ex scuola elementare, deroga al divieto di transito per i veicoli con massa complessiva superiore a 7,5 tonnellate, nel tratto tra il km 7+600 e il km 8+900 nel Comune di San Casciano Val di Pesa, fino al 28/01/2027.
Ditta UNICAL targati: GS074DS-CR986ZG-GS684DK-FF991JX-GY945BG-FZ426RC-EL849FS-GJ924H-FM874JX-GN956JS-GJ987HA-GS455WP-GL484YP e Ditta ARIETE SRL targati: GT038GK-FX016TT-GL146FN-DJ813HF-FD723GR

Sulla strada regionale 2 Cassia per manutenzione straordinaria sul Ponte, chiusura al transito veicolare in entrambi i sensi di marcia, nel tratto dal Km 270+450 al Km 270+600 circa nel Comune di Barberino Tavarnelle, fino al 03/11/2026.

Sulla strada regionale 222 Chiantigiana per eseguire i lavori di ripristino della pavimentazione stradale, senso unico alternato, nel tratto dal km 7+300 al km 8+500 circa, nel Comune di Impruneta, fino al 30/04/2026.


Area fiorentina

Sulla strada provinciale 8 Militare per Barberino di Mugello per lavori di risanamento muro, senso unico alternato, nel tratto dal Km 11+700 al Km nel Comune di Calenzano, fino al 12/06/2026.


Fi-Pi-Li

Sulla strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno per interventi di messa in sicurezza , chiusura della banchina stradale, nel tratto dal km 29+630 al km 29+970 in direzione Mare e dal km 29+900 al km 29+610 in direzione Firenze, fino al 31/12/2026.
Data indicativa fino a nuove disposizioni

Sulla strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno per l´istallazione di un Pannella a Messaggio Variabile (PMV) di svincolo al km 68+640 direzione Livorno, chiusura della corsia di marcia, nel tratto dal km 67+400 al km 68+640 in direzione Mare nel ramo di Livorno, fino al 30/04/2026.
Proroga ordinanza n° 3337 del 24/11/2025 e ordinanza n° 315 del 03/02/2026


Empolese-Valdelsa

Sulla strada provinciale 4 Volterrana per effettuare lavori di risanamenti e pavimentazioni stradali, senso unico alternato, nel tratto dal km 35+000 al km 36+000, nel Comune di Gambassi Terme, fino al 08/05/2026.

Sulla strada provinciale 11 Pisana per Fucecchio per effettuare scavi con metodo no-dig, attraversamenti, allacci e pozzetti, senso unico alternato con orario 07:30/17:30, nel tratto dal km 6+000 al km 8+631 nel Comune di Cerreto Guidi, fino al 10/05/2026.

Sulla strada provinciale 11 Pisana per Fucecchio per effettuare lavori di realizzazione di un elettrodotto per conto di E-distribuzione, senso unico alternato, nel tratto dal km 6+064 al km 6+150 nel Comune di Cerreto Guidi, fino al 15/05/2026.
Rettifica ordinanza n° 1076 del 03/04/2026

Sulla strada provinciale 11 Pisana per Fucecchio per effettuare lavori di segnaletica orizzontale, senso unico alternato con orario 07:00/18:00, nel tratto dal km 04+500 al km 09+500, nei Comuni di Fucecchio e Cerreto Guidi, fino al 08/05/2026.
Proroga ordinanza n° 1034 del 01/04/2026

Sulla strada provinciale 11 Pisana per Fucecchio per effettuare lavori di segnaletica orizzontale, senso unico alternato con orario 07:00/18:00, nel tratto dal km 04+500 al km 09+500, nei Comuni di Fucecchio e Cerreto Guidi, fino al 08/05/2026.
Proroga ordinanza n° 1034 del 01/04/2026

Sulla strada provinciale 15 Lucchese-Romana per effettuare lavori di risanamento pavimentazione, senso unico alternato, nel tratto dal km 4+000 al km 8+100, nel Comune di Fucecchio, fino al 30/04/2026.

Sulla strada provinciale 26 delle Colline per lavori di ripristino della pavimentazione stradale di una parte della Via Profeti, come percorso alternativo alla Sp 26 Delle Colline per la realizzazione del nuovo ponte sul Rio Petroso, senso unico alternato, nel tratto tra l´innesto con la S.P. n.°26 Delle Colline e l´intersezione con Via Turati, nel Comune di Castelfiorentino, fino al 14/11/2026.

Sulla strada provinciale 31 traversa di Cerreto Guidi per effettuare scavi con metodo no-dig, attraversamenti, allacci e pozzetti, senso unico alternato con orario 07:30/17:30, nel tratto dal km 0+160 al km 4+098 nel Comune di Cerreto Guidi, fino al 10/05/2026.

Sulla strada provinciale 31 traversa di Cerreto Guidi per limitare il transito sul ponte per procedere alle opportune verifiche tecniche, divieto di transito dei veicoli di massa complessiva superiore ai 35 q.li garantendo il transito ai mezzi delle forze ordine,Vigili del Fuoco,mezzi di soccorso,veicoli del trasporto pubblico, nel tratto dal km 5+950 al km 6+000 (Ponte sul fiume Vincio) nel Comune di Cerreto Guidi, fino al 31/12/2026.
Data indicativa - Fino a termine lavori

Sulla strada provinciale 43 di Pietramarina per lavori di ripristino della pavimentazione stradale, senso unico alternato regolato da movieri, nel tratto dal km 7+400 al km 7+600 nel Comune di Vinci, fino al 30/06/2026.

Sulla strada provinciale 50 di San Donnino per effettuare lavori di rifacimento del tappeto di usura, Chiusura al transito veicolare in entrambi i sensi di marcia con orario 08:00/19:00, nel tratto dal km 9+140 al km 9+960 circa, nei Comuni di Barberino Tavarnelle e Certaldo, fino al 08/05/2026.

Sulla strada provinciale 62 di Camporbiano per lavori di posa di nuovo elettrodotto, senso unico alternato regolato da impianto semaforico e/o movieri con orario 07.00/18.00, nel tratto dal km 02+260 al km 02+370 nel Comune di Gambassi Terme, fino al 30/06/2026.

Sulla strada provinciale 63 di S. Gimignano per lavori di posa di nuovo elettrodotto, senso unico alternato regolato da impianto semaforico e/o movieri con orario 07.00/18.00, nel tratto dal km 00+000 al km 00+646 nel Comune di Gambassi Terme, fino al 30/06/2026.

Sulla strada provinciale 64 Certaldese II per lavori di adeguamento sismico al ponte sul fiume Elsa, chiusura al transito veicolare in entrambi i sensi di marcia, nel tratto dal km 7+630 al Km 7+720 ponte alla Steccaia nei Comuni di Certaldo e Gambassi Terme, fino al 30/09/2026.

Sulla strada provinciale 105 di Toiano per effettuare scavi con metodo no-dig, attraversamenti, allacci e pozzetti, senso unico alternato con orario 07:30/17:30, nel tratto dal km 3+696 al km 4+767 nel Comune di Cerreto Guidi, fino al 31/05/2026.

Sulla strada provinciale 108 Granaiolo-Castelnuovo-Orio per lavori urgenti di messa in sicurezza per lo smottamento della scarpata, restringimento della carreggiata, nel tratto al km 0+100 nel Comune di Castelfiorentino, fino al 31/12/2026.
Rettifica ordinanza n° 472 del 13/02/2026 Data indicativa - Fino a termine lavori

Sulla strada provinciale 112 della Motta per effettuare scavi con metodo no-dig, attraversamenti, allacci e pozzetti, senso unico alternato con orario 07:30/17:30, nel tratto dal km 0+203 al km 2+595 nel Comune di Cerreto Guidi, fino al 03/05/2026.

Sulla strada provinciale 113 Maremmana-Livornese per effettuare lavori di rifacimento segnaletica orizzontale, senso unico alternato con orario 07:00/18:00, nel tratto dal km 00+000 al km 07+262, nel Comune di Montaione, fino al 15/05/2026.
Proroga ordinanza n° 1075 del 03/04/2026

Sulla strada regionale 2 Cassia per effettuare i lavori di posa condotta fognaria in pressione, senso unico alternato, nel tratto dal km 264+100 al km 264+700 circa, nel Comune di Barberino Tavarnelle, fino al 30/05/2026.
Proroga ordinanza n° 668 del 27/02/2026

Sulla strada regionale 436 Francesca per ordinanza dello Ufficio Manutenzione Zona 3, divieto di transito dei veicoli di massa complessiva superiore alle 3,5t e senso unico alternato regolato da semaforo, nel tratto dal km 24+9317 al km 24+483 nel Comune di Fucecchio, fino al 31/12/2026.
Data indicativa - Fino a termine lavori

Sulla strada regionale 436 Francesca per effettuare lavori di pavimentazione stradale, senso unico alternato, nel tratto dal km 13+250 al km 22+000 nel Comune di Cerreto Guidi, fino al 08/05/2026.

Su tutte le strade provinciali e regionali di competenza del Centro Operativo di Bassa e del Centro Operativo di Castelfiorentino della Zona Manutenzione 3 Empolese-Valdelsa, per eventuali lavori di pronto intervento, senso unico alternato, fino al 31/12/2026.
Proroga ordinanza n° 336 del 06/02/2025. Comuni Montespertoli, Castelfiorentino, Fucecchio, Cerreto Guidi, Empoli, Vinci, Montelupo F.no, Capraia e Limite, Montaione, Certaldo, Gambassi Terme e S.Casciano


Nota: Le notizie contenute in questa pagina sono fornite in base alla programmazione dei lavori stradali. A seguito delle condizioni meteo o di esigenze dei cantieri possono verificarsi situazioni diverse da quelle indicate.
29/04/2026 9.50 Città Metropolitana di Firenze
Città Metropolitana di Firenze Dante e Lorenzo il Magnifico "si incontrano" all’alba: un video inedito svela i segreti di Palazzo Medici Riccardi
In una Firenze sospesa nel tempo, avvolta dalle luci soffuse e magiche dell'alba, accade l’impossibile: Dante Alighieri e Lorenzo il Magnifico si ritrovano l'uno accanto all’altro. Non come icone distanti della storia, ma come due vecchi amici che scelgono la quiete del mattino per riscoprire il cuore pulsante della città È questa la suggestiva cornice di "NELLO SCRIGNO DEL PALAZZO", il video sul percorso museale di Palazzo Medici Riccardi.
Un dialogo tra epoche nello scrigno del Rinascimento

Il video non è solo un omaggio alla bellezza architettonica, ma un viaggio narrativo profondo. Al centro del dialogo tra il Sommo Poeta e il Magnifico c’è la prima, storica residenza della famiglia Medici: quel palazzo che per decenni è stato il baricentro della vita politica, culturale e artistica del Quattrocento fiorentino.

Attraverso le parole dei due illustri protagonisti, lo spettatore viene accompagnato tra:

Aneddoti inediti sulla costruzione dell'edificio;

Curiosità legate alla vita quotidiana della famiglia che ha cambiato il corso della storia;

Focus sullo splendore architettonico di un palazzo che è diventato modello per l'intero Rinascimento.

Il video è interpretato dagli attori Luciano Casaredi e Alessandro Tassi, invita a varcare la soglia di Palazzo Medici Riccardi per esplorare il nuovo percorso espositivo. Un itinerario pensato per rendere ancora più accessibile e immersiva la visita a uno dei luoghi simbolo di Firenze, dove ogni sala e ogni cortile trasuda il genio dei maestri che lo hanno reso eterno.

Realizzato dall'Ufficio Stampa della Città Metropolitana di Firenze, Domenico Costanzo regista e Michele Brancale co-ideatore del video e responsabile dell'ufficio Stampa hanno dichiarato: "Con questo video abbiamo voluto dare voce alle mura stesse del Palazzo. La presenza di Dante e Lorenzo non è solo un omaggio storico, ma un invito a riscoprire la prima casa dei Medici come il cuore pulsante e mai fermo della creatività fiorentina"

LINK AL VIDEO:

https://youtu.be/O719IdTSRYo



29/04/2026 11.38 Città Metropolitana di Firenze
Università di Firenze Università. Orientamento, Open day dell’Università di Firenze sui dottorati di ricerca
L’appuntamento si terrà online mercoledì 6 maggio. Un’occasione per conoscere percorsi, docenti, opportunità di borse di studio e prospettive di carriera
L’Ateneo fiorentino accompagna studentesse e studenti nel percorso di orientamento post-laurea a Firenze e organizza un Open day dedicato a chi desidera proseguire gli studi con un dottorato di ricerca.

L’appuntamento, che si terrà online, è in programma mercoledì 6 maggio. Sarà aperto da un saluto del delegato al dottorato di ricerca Stefano Cannicci e dalla responsabile del settore Sabrina Pazzagli. Durante l’evento sarà possibile conoscere l’offerta dei dottorati, approfondire i temi di ricerca, incontrare coordinatrici e coordinatori e ricevere informazioni su come accedere al dottorato e ottenere borse di studio, oltre che sulle prospettive di carriera accademica e professionale.

Sono 31 i dottorati dell’Ateneo del 42° ciclo (2026-27), in partenza il prossimo novembre. L’offerta spazia fra le cinque aree disciplinari: biomedica, scientifica, delle Scienze sociali, tecnologica e umanistica.

L’iniziativa costituisce un’occasione concreta per conoscere, chiarire dubbi e costruire il proprio futuro accademico e professionale in modo consapevole.

La partecipazione è gratuita su prenotazione.
https://www.orientati.unifi.it/vp-1-partecipa-agli-appuntamenti-di-orientamento.html
29/04/2026 10.45 Università di Firenze
Comune di Firenze Aperture straordinarie e ingressi gratuiti per le festività di primavera
Ingressi gratuiti in occasione del 25 aprile, Festa della Liberazione, e il 3 maggio, #domenicalmuseo. I musei resteranno aperti regolarmente a pagamento in occasione di venerdì 1° maggio, Festa dei Lavoratori In occasione delle prossime festività la Galleria dell’Accademia di Firenze e i Musei del Bargello annunciano un calendario di aperture straordinarie e giornate a ingresso gratuito.

Sabato 25 aprile 2026, in occasione della Festa della Liberazione e domenica 3 maggio per la #domenicalmuseo Galleria dell’Accademia di Firenze, Museo Nazionale del Bargello, Museo delle Cappelle Medicee, Complesso di Orsanmichele e Museo di Palazzo Davanzati saranno aperti gratuitamente al pubblico senza possibilità di prenotazione nei consueti orari: Galleria dell’Accademia di Firenze, Museo Nazionale del Bargello, Museo delle Cappelle Medicee e Museo di Palazzo Davanzati dalle 8,15 alle 18,50, Complesso di Orsanmichele dalle 8,30 alle 18,30.

Venerdì 1° maggio 2026, in occasione della Festa dei lavoratori, gli stessi cinque musei saranno regolarmente aperti al pubblico, con ingresso a pagamento, nei consueti orari.

Per consentire di visitare tutti i musei sono stati introdotti dei nuovi biglietti cumulativi: uno valido 72 ore, che consente l’accesso a tutti i musei del gruppo; l’altro valido 48 ore, che prevede l’accesso solamente alla Galleria dell’Accademia e al Museo Nazionale del Bargello.

Grazie alla #domenicalmuseo, l’iniziativa del Ministero della Cultura che ogni prima domenica del mese promuove l’accesso libero ai musei e ai parchi archeologici statali, le cittadine e i cittadini di Firenze e tutte le persone in visita nel capoluogo toscano potranno scoprire gratuitamente le collezioni del nuovo istituto museale Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello. Un’occasione ideale per ammirare i capolavori scultorei di Michelangelo (Galleria dell’Accademia, Museo Nazionale del Bargello, Museo delle Cappelle Medicee), Donatello, Verrocchio, Giambologna (Museo Nazionale del Bargello, Complesso di Orsanmichele), Cellini e i Della Robbia (Museo Nazionale del Bargello).

In occasione della #domenicalmuseo non sarà possibile effettuare prenotazioni. La prenotazione resta invece attiva e fortemente consigliata per tutti gli altri giorni (costo del servizio: 4 euro per la Galleria dell’Accademia, 3 euro per Museo del Bargello, Museo delle Cappelle Medicee, Complesso di Orsanmichele e Museo di Palazzo Davanzati), tramite centro prenotazioni al numero +39 055 294883 oppure online sui siti dei Musei del Bargello (Bargello Musei) e della Galleria dell’Accademia di Firenze (Galleria Accademia Firenze)
24/04/2026 12.00 Comune di Firenze
Città Metropolitana di Firenze Maggio 2026: gli eventi in Palazzo Medici Riccardi, a Pratolino e non solo
Video di Florence Tv Maggio è un mese ricco di appuntamenti nella Città Metropolitana di Firenze, tra grandi mostre, musica, tradizioni storiche e iniziative diffuse sul territorio. Un calendario che unisce cultura contemporanea e patrimonio locale, offrendo occasioni di scoperta per cittadini e visitatori.

Partiamo dalle grandi mostre. A Palazzo Medici Riccardi, fino al 25 agosto, è visitabile Firenze Déco. Atmosfere degli anni Venti, esposizione promossa dalla Città Metropolitana di Firenze e organizzata dalla Fondazione MUS.E, a cura di Lucia Mannini. La mostra racconta il ruolo centrale di Firenze nella diffusione dell'Art Déco in Italia e in Europa, attraverso arti applicate, moda, design, teatro e arti decorative. In occasione della mostra, il 16 maggio sono previste visite speciali al Giunti Odeon, storico teatro cinema Savoia inaugurato nel 1922, raffinato esempio di architettura déco.

Sempre sul fronte dell'arte, fino al 23 agosto Palazzo Strozzi ospita una grande mostra dedicata a Mark Rothko, tra i più importanti maestri dell'arte moderna americana. Il progetto, curato da Christopher Rothko ed Elena Geuna, celebra il legame speciale tra l'artista e Firenze attraverso un percorso espositivo concepito appositamente per la città.

Grande spazio anche alla musica con il Maggio Metropolitano, giunto alla sua decima edizione. Il progetto coinvolge numerosi Comuni della Città Metropolitana con l'obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale del territorio e rafforzare il dialogo con il Maggio Musicale Fiorentino. Proseguono inoltre gli appuntamenti dell'88^ edizione del Maggio Musicale Fiorentino, uno dei festival di musica e opera più prestigiosi a livello internazionale.

Tra gli eventi più sentiti dalla tradizione locale, il 24 maggio torna il Palio di Fucecchio, appuntamento storico che richiama ogni anno tantissimi spettatori per la spettacolare corsa di cavalli tra le contrade della città.

Il 3 maggio torna anche la Domenica Metropolitana, iniziativa che consente ai residenti della Città Metropolitana di Firenze di accedere gratuitamente ai Musei Civici Fiorentini e a Palazzo Medici Riccardi, offrendo un'opportunità speciale per vivere il patrimonio culturale del territorio.

Per chi ama la natura, il Parco Mediceo di Pratolino rappresenta una meta ideale durante tutto il mese di maggio. Il parco è aperto con ingresso libero il venerdì, sabato, domenica e nei giorni festivi dalle 10 alle 20, mentre dal lunedì al giovedì è visitabile dalle 9 alle 14 su prenotazione.

Link al video:
https://www.youtube.com/watch?v=ivCYb75f3Bo
27/04/2026 9.46 Città Metropolitana di Firenze
Città Metropolitana di Firenze Nuova rotatoria a Le Vedute: inaugurazione il 2 maggio
In via Romana Lucchese a Fucecchio - video La cittadinanza è invitata a partecipare, sabato 2 maggio 2026 a Fucecchio, all’inaugurazione della nuova rotatoria in località Le Vedute, in via Romana Lucchese. Presente la consigliera metropolitana delegata e Sindaca di Fucecchio Emma Donnini.

Pronta all’apertura la rotatoria costruita all’intersezione tra tra Sp 15 Lucchese-Romana, Sp 60 Pesciatina e Sp 61 Di Poggio Adorno, il cui progetto esecutivo era stato approvato nel 2024 dalla Città metropolitana.

Link al video di Florence Tv:
https://www.youtube.com/watch?v=pNsT-u38I24
27/04/2026 9.58 Città Metropolitana di Firenze
Città Metropolitana di Firenze Scandicci verso un futuro di grandi trasformazioni - Video
Sereni: "Stiamo lavorando a un piano operativo e strutturale che rappresentino la città del futuro" Uno sguardo al futuro di Scandicci, tra pianificazione urbanistica, investimenti e grandi trasformazioni del territorio.

Al centro c’è la revisione del piano strutturale e del piano operativo, strumenti fondamentali per disegnare la città dei prossimi anni. Un percorso partecipato che ha coinvolto cittadini, associazioni e anche gli studenti, con l’obiettivo di costruire una Scandicci più sostenibile, accogliente e capace di rispondere ai bisogni delle persone.
Accanto alla pianificazione, il lavoro concreto sui cantieri. Il 2026 sarà un anno chiave per l’edilizia scolastica, con la riapertura della scuola Pettini dopo oltre nove anni di chiusura, un intervento atteso da famiglie e studenti. A questo si aggiungono altri lavori importanti, tra cui quelli finanziati con il PNRR, che stanno ridisegnando spazi educativi e strutture scolastiche in tutta la città.
Non solo scuola, ma anche sport e socialità. Sono numerosi gli interventi sugli impianti sportivi: dalla riqualificazione del palazzetto agli interventi su campi da calcio, tennis e strutture di quartiere, con l’obiettivo di rendere lo sport sempre più accessibile e centrale nella vita della comunità.
Grande attenzione anche all’ambiente, con uno dei progetti più ambiziosi: il nuovo Parco Urbano della Biodiversità nell’area ex CNR. Un intervento da oltre due milioni di euro che trasformerà un’area inutilizzata in uno spazio verde di oltre 12 ettari, tra natura, cultura, sport e nuove funzioni pubbliche.
Sul fronte economico, Scandicci deve fare i conti con la fase complessa del distretto della pelletteria, fortemente legato ai mercati internazionali. Una crisi influenzata da dinamiche globali, ma che apre anche a un percorso di riorganizzazione e rilancio della filiera, puntando su qualità, sostenibilità e valorizzazione del Made in Italy.
Infine il tema dell’abitare, sempre più centrale. Il Comune è impegnato in un percorso su scala metropolitana per costruire nuove politiche della casa, tra social housing, edilizia pubblica e recupero degli alloggi sfitti, con l’obiettivo di rispondere a una domanda sempre più alta e connettere le politiche abitative al sistema della mobilità.

Servizio e montaggio: Nicola Giannattasio
Interviste: Claudia Sereni - sindaca di Scandicci

Link al video di Florence Tv:
https://www.youtube.com/watch?v=6Xq7Mf6Bi34
28/04/2026 11.59 Città Metropolitana di Firenze - Florence Tv
Città Metropolitana di Firenze “Più in là del silenzio”: un libro di Fabrizio Guarducci e Monica Milandri per la rassegna ‘Il Palazzo Racconta’
Mercoledì 29 aprile alle ore 17 in Sala Luca Giordano, Palazzo Medici Riccardi Presentazione del libro di Fabrizio Guarducci e Monica Milandri “Più in là del silenzio” nella sala Giordano di Palazzo Medici Riccardi, mercoledì 29 aprile alle ore 17.

Uscito nel marzo 2026 per le edizioni 'Le Lettere', il romanzo esplora l’amore maturo, quello che non ha bisogno di parole, attraverso la vicenda sentimentale di una coppia, e invita all’ascolto, anche e soprattutto dei silenzi.

L’incontro, inserito nella rassegna ‘Il Palazzo racconta’, verrà introdotto dall’Assessore alla Cultura del Comune di Firenze Giovanni Bettarini, preceduto dai saluti istituzionali della Città Metropolitana di Firenze.

Ingresso libero da Via Cavour 9, fino ad esaurimento dei posti disponibili.


Fabrizio Guarducci, scrittore, saggista e autore fiorentino.
Monica Milandri, appassionata di arte e musica classica, vive e lavora a Firenze.
24/04/2026 14.17 Città Metropolitana di Firenze
Città Metropolitana di Firenze 'Il Palazzo Racconta'. Pratolino e il 'Percorso Alchemico'
Incontro giovedì 30 aprile alle ore 16, a cura dell’associazione 'Firenze Alchemica', nella Sala Pistelli di Palazzo Medici Riccardi, con ingresso libero Giovedì 30 aprile, a Palazzo Medici Riccardi, si rinnova l’appuntamento con la storia grazie al ciclo di conferenze “Il Palazzo racconta”, iniziativa della Città Metropolitana realizzata, nell’occasione, con la collaborazione dell’associazione Firenze Alchemica.

Dopo il saluto di apertura della Città Metropolitana, la Vicepresidente di Firenze Alchemica Costanza Riva, studiosa e ricercatrice, approfondirà con la consueta competenza il progetto ideato da Francesco I de’ Medici per il Parco di Pratolino, poi realizzato dal genio di Bernardo Buontalenti.

Insieme al direttore del Museo de' Medici Samuele Lastrucci e alla guida e appassionata di arte e simbolismo Patrizia Falaschi, saranno prese in esame le opere preziose, colme di simboli e di rimandi alchemici, che popolano il parco e incarnano il sogno di Francesco.

L’appuntamento è alle ore 16 in sala Pistelli; l’ingresso, da via Cavour, 9, è gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili.
21/04/2026 14.06 Città Metropolitana di Firenze
Comune di Pontassieve Pontassieve - Rigenerazione urbana ex area ferroviaria. Aggiornamento sulle fasi di cantiere e parcheggi
Aggiornamento sulle fasi di cantiere e parcheggi Nuove tempistiche e orari per la fasi di cantiere: slitta di una settimana la chiusura totale

Prosegue il progetto di rigenerazione urbana presso l'ex area ferroviaria. Aggiornamento del cronoprogramma che prevede lo slittamento della data di chiusura totale del parcheggio di una settimana. Non dal 4 maggio come precedentemente comunicato, ma dall’11 fino al 24 maggio.

Al fine di contrarre i tempi di esecuzione e rispettare le scadenze tecniche, la Direzione Lavori potrebbe, per alcune giornate in questo arco di tempo, eseguire i lavori nella più ampia fascia oraria 05:00 - 23:00.

Si riporta di seguito il cronoprogramma con tutte le fasi aggiornate


Prima Fase (23 marzo – 7 aprile): Chiusura della metà dell'area di parcheggio verso la Casa della Comunità. Restano disponibili circa 100 posti auto in prossimità di Piazza della Stazione.
Seconda e Terza Fase (8 aprile – 10 maggio): Chiusura della porzione adiacente a Piazza della Stazione. La sosta sarà garantita nella parte tergale tramite stalli temporanei, per un totale di circa 130 posti.
Quarta Fase (11 maggio – 24 maggio): Chiusura totale del parcheggio. Rispetto a quanto precedentemente comunicato, l’interdizione completa dell'area è posticipata di una settimana per consentire la stesura del manto stradale e le rifiniture finali.

Parallelamente, gli interventi sulla rete fognaria e sui cigli stradali lungo Via Aretina proseguiranno in contemporanea con le attività nell'area ferroviaria. Si invita la cittadinanza a prestare la massima attenzione alla segnaletica temporanea di cantiere e a consultare i canali ufficiali per ulteriori aggiornamenti.
28/04/2026 13.57 Comune di Pontassieve
Città Metropolitana di Firenze 11 visite guidate gratuite nel Parco Mediceo di Pratolino, dal 25 aprile al 21 giugno
Il calendario e le modalità di prenotazione - video Disponibile il calendario delle visite guidate gratuite alla scoperta del Parco delle Meraviglie di Pratolino, dal 2013 Patrimonio Mondiale dell’umanità dell'Unesco, insieme alle altre Ville e Giardini Medicei della Toscana.

Le visite programmate, dal 25 aprile al 21 giugno 2026, sono su prenotazione e gratuite, offerte dalla Città Metropolitana di Firenze e organizzate a cura dell’Associazione Turistica Pro Loco di Vaglia. Sono adatte ad un pubblico adulto ma i bambini possono comunque partecipare.

Calendario

25/04/2026
ore 11
Il Giardino delle Meraviglie di Francesco I de’ Medici
ore 16
Pratolino, un gioiello unico al mondo
01/05/2026
ore 10
Il Giardino delle Meraviglie di Francesco I de’ Medici
03/05/2026
ore 11
Pratolino e le sue meraviglie
24/05/2026
ore 11
Pratolino dai Medici ai Demidoff
ore 16
Pratolino, un gioiello unico al mondo
02/06/2026
ore 11
Pratolino, il sogno alchemico di Francesco I de’ Medici
06/06/2026
ore 11
Uno sguardo rinnovato sul giardino, per comprenderne i valori, leggere i segni della storia, lasciarsi sorprendere dalla bellezza.
07/06/2026
ore 11
Uno sguardo rinnovato sul giardino, per comprenderne i valori, leggere i segni della storia, lasciarsi sorprendere dalla bellezza.
13/06/2026
ore 16:30
Pratolino dai Medici ai Demidoff
21/06/2026
ore 16
Pratolino, il sogno alchemico di Francesco I de’ Medici

La prenotazione è obbligatoria, scrivendo a parcomediceodipratolino@cittametropolitana.fi.it e indicando i nominativi di tutti i partecipanti (eventuali bambini compresi, da segnalare all'atto della prenotazione).
È possibile prenotare solo una data di visita alla volta e le prenotazioni vengono accettate a partire da 10 giorni prima della data della visita prescelta.
È richiesto di comunicare eventuale disdetta per e-mail oppure telefonando al 337684085.


Video di Florence Tv
https://www.youtube.com/watch?v=n1NQYovKIM8
Scopri Pratolino, il Parco delle Meraviglie: 11 visite guidate gratuite offerte dalla CittàMetroFI

Pagina dedicata sul sito della Città Metropolitana di Firenze, per aggiornamenti sulle rassegne culturali in corso
https://www.cittametropolitana.fi.it/parco-mediceo-di-pratolino/

17/04/2026 14.11 Città Metropolitana di Firenze
Città Metropolitana di Firenze Impruneta: dalle nuove sedi dei rioni grazie ai PUI agli interventi di manutenzione sulle SP 69 e70 - video
Oltre a queste opere frutto della collaborazione con la Città metropolitana, tra le sfide più importanti perseguite dall’amministrazione guidata dal sindaco Lazzerini, c’è la pedonalizzazione di piazza Buondelmonti Il Comune di Impruneta è in pieno fermento, perché nel 2026 si celebrerà il 100° anniversario della Festa dell’Uva. Una ricorrenza che più di un punto d’arrivo rappresenta un nuovo inizio, soprattutto per i quattro rioni imprunetini, senza i quali la Festa dell’Uva, come la Fiera di San Luca e di fatto la stessa Impruneta non sarebbero le stesse.
E il 2026 è stato e sarà un anno importante, grazie ai Piani Urbani Integrati coordinati dalla Città metropolitana di Firenze per la rigenerazione di aree urbane sottoutilizzate o inutilizzate: 1 milione 950 mila euro di risorse che saranno investite nella realizzazione delle nuove sedi di tre dei quattro rioni (in stand by per motivi non ascrivibili al Comune e alla Città metro la sede del Rione delle Fornaci).
Al momento, sono già in corso i lavori per la nuova sede del Rione delle Sante Marie, successivamente toccherà a quelle del Rione di Sant’Antonio e del Rione del Pallò con conclusione prevista entro giugno 2027, come spiega il sindaco Riccardo Lazzerini.
Un impegno importante anche quello di Città metropolitana, come sottolinea l’assessore Lorenzo Bellini, da pochi mesi nuovo consigliere metropolitano a cui sono state trasferite le deleghe della ex-consigliera Diana Kapo a Formazione Professionale e Politiche Giovanili, Partecipazione e Beni comuni.
Se c’è un luogo, dove il valore e il lavoro dei rioni imprunetini si mostra davvero e dove tutta Impruneta finisce per riunirsi, quello è certamente piazza Buondelmonti, la cui pedonalizzazione rappresenta anche una delle sfide più audaci dell’amministrazione Lazzerini.
Tornando alla collaborazione Comune di Impruneta e Città metro, essa coinvolge inevitabilmente un altro tema centrale per i territori, ovvero quello della viabilità. Sotto questo di vista, fondamentali sono stati gli interventi di manutenzione finanziati e realizzati da Città metro su due delle principali provinciali di Impruneta: la SP69 “Imprunetana”, che conduce fino alla frazione di Tavarnuzze, e la SP70 “Imprunetana per Pozzolatico”.

Servizio e montaggio: Andrea Biagioni
Immagini: Andrea Biagioni e Comune di Impruneta
Interviste a:
Riccardo Lazzerini, sindaco di Impruneta
Lorenzo Bellini, assessore comunale di Impruneta e consigliere metropolitano delegato

Link al video di Florence TV:
https://www.youtube.com/watch?v=7n9-Zr5OcZU
27/04/2026 9.16 Città Metropolitana di Firenze
Ufficio Stampa Comune di Marradi Marradi a un anno dall'alluvione
Il 14 maggio report sui lavori La fotografia dei danni al territorio e le emergenze provocati dall'alluvione del marzo 2025 e quella dei lavori di somma urgenza realizzati, un anno dopo. "Marradi a un anno dall'alluvione del 14 marzo 2025" è il titolo dell'incontro che l'Amministrazione comunale organizza giovedì 14 maggio alle ore 18 presso la Sala Mokambo al Teatro degli Animosi nel quale sarà presentato il report sugli interventi finora effettuati. Sottolinea il sindaco di Marradi Tommaso Triberti: "Dopo un primo intervento per riaprire le strade nei giorni immediatamente successivi su oltre 20 strade comunali o vicinali ad uso pubblico, sono proseguiti i lavori di somma urgenza per la messa in sicurezza dei tratti più pericolosi. Lavori che, ad un anno dagli eventi, sono in fase di completamento in attesa poi degli interventi di ricostruzione vera e propria. Diversi milioni di euro, ad oggi non sufficienti per ricostruire ma abbiamo speranza che il piano sarà rifinanziato, assegnati dal Governo tramite il dipartimento di Protezione civile con la regia del subcommissario Giani e della Regione. Su tutto questo faremo il punto ma parleremo anche del futuro del territorio".
All'incontro sono stati invitati parlamentari e gli eletti nei collegi del territorio. Hanno già dato conferma della loro presenza la senatrice Paita e l'on. Fossi, la presidente del Consiglio Regionale Saccardi, i consiglieri regionali Casini, Spinelli e Zoppini, la sindaca e consigliera delegata della Città Metropolitana Di Maio.
27/04/2026 13.51 Ufficio Stampa Comune di Marradi

Città Metropolitana di Firenze La mostra 'Il Giardino del Tempo' dell’artista Gulistan a Palazzo Medici Riccardi
Dal 25 aprile al 20 maggio. Ingresso gratuito Dal 25 aprile al 20 maggio 2026, la Galleria delle Carrozze di Palazzo Medici Riccardi, in via Cavour 5 a Firenze, ospita “Il Giardino del Tempo”, mostra personale dell’artista cinese Gulistan, tra le voci più interessanti della scena contemporanea internazionale.
Curata da Claudio Rocca e promossa dalla Fondazione 923 Shanghai Art Space, l’esposizione presenta una selezione di 45 opere che delineano l’universo visivo dell’artista, denso e stratificato, in cui pensieri, ricordi, sogni e simboli si intrecciano dando forma a un racconto intimo, ma capace di risuonare in chiave universale.
Il percorso espositivo invita il visitatore a immergersi in una dimensione sospesa tra memoria e immaginazione, attraversando uno spazio in cui motivi interiori e i riferimenti culturali si fondono in un dialogo continuo.

L’esposizione, visitabile con ingresso gratuito, è realizzata con il patrocinio del Comune di Firenze, della Città Metropolitana di Firenze e della Regione Toscana.

Inaugurazione
Venerdì 24 aprile 2026, ore 18.00
Galleria delle Carrozze, Palazzo Medici Riccardi
Via Cavour 5, Firenze

Orari
La mostra è visitabile dal 25 aprile al 20 maggio 2026 con i seguenti orari:
10 – 13 e 16 - 18 ( Mercoledì chiuso)

Approfondimenti

Alcune opere, soprattutto se osservate in rapida sequenza, suggeriscono una rievocazione dell’arte europea pur filtrata dallo sguardo cinese e dalla tecnica della pittura su carta. La pittura di Gulistan si distingue, infatti, per la capacità di mettere in relazione tradizioni differenti: da un lato la cultura visiva cinese, con la sua attenzione al segno, al vuoto e alla dimensione spirituale; dall’altro suggestioni provenienti dalla storia dell’arte europea. Ne nasce un linguaggio originale nel quale due mondi dialogano idealmente, visivamente e spiritualmente; le linee calligrafiche orientali si confrontano con la struttura della modernità europea, integrando componenti simbolici orientali ad altri tipicamente occidentali. Questa convergenza consente a Gulistan di essere un ponte tra Est e Ovest.

Le opere rivelano una tecnica complessa che utilizza colori ad olio disciolti come fossero acquerelli, dando vita a superfici stratificate in cui il gesto pittorico alterna pieni e vuoti, presenza e dissolvenza. Le pennellate color seppia ricordano le sinopie degli antichi affreschi rinascimentali e, al contempo, la tecnica dei pittori cinesi che dilatavano l’inchiostro facendo emergere ombre, pieni e vuoti. Le figure umane, spesso evanescenti, emergono come apparizioni sospese, delineate da contorni tenui, che definiscono appena i lineamenti di volti pallidi che assumono le sembianze di apparizioni oniriche. Anche la trama incompiuta, l’immagine volutamente incompleta, è una precisa scelta dell’artista. Non mancano riferimenti a una pittura più costruita e dai contorni meno rarefatti, come osserviamo soprattutto nei dipinti dove è prevalente l'adesione alla pittura tradizionale cinese.

Nella tradizione cinese il vuoto esprime la spiritualità e l’energia interiore ed è un elemento ricorrente nella sua pittura: esso non è assenza bensì possibilità, uno spazio aperto che invita lo spettatore a completare l’immagine con la propria esperienza. Lo spazio bianco, la porzione non risolta dell’immagine, non si offre pienamente ma si apre verso l’esterno come un quesito, una domanda rivolta all’osservatore. In questo senso, il lavoro dell’artista si configura come un invito alla partecipazione e all’ascolto.

Elemento centrale nella poetica di Gulistan è il tema del Giardino, inteso non solo come spazio fisico, ma anche come spazio simbolico e interiore. Nella tradizione orientale il giardino rappresenta un microcosmo in equilibrio, un luogo di contemplazione e armonia con la Natura, un invito ad essere costantemente in sintonia con essa, con la sabbia, l’acqua, i sassi e la vegetazione. Nelle opere esposte il giardino è metafora della memoria e del tempo, uno spazio in cui passato e presente coesistono e si rigenerano continuamente. Il Giardino diventa anche il teatro in cui assumono consistenza le figure che emergono e, al contempo, si sottraggono allo sguardo, presenze in bilico tra apparizione e cancellazione, “non finite”. Anche i titoli dei quadri esposti ci guidano nel mondo interiore dell’artista e ne evocano la personale simbologia: “Meditazione”, “Siamo foglie dello stesso albero”, “Le note della terra”, “Omaggio ai classici”, “Una leggenda sul tempo”, “Giardino del Tempo”, “Memoria del ritratto”, “Roaming in Europe”, evocano immagini nelle quali la figura è sostanzialmente protagonista, pur apparendo in modalità cangianti da un'opera all'altra.

Anche il dialogo con Palazzo Medici Riccardi e il confronto con il giardino mediceo sono parte integrante del progetto. Luogo simbolo del Rinascimento fiorentino, "il Palazzo - sottolinea Claudia Sereni, consigliera delegata alla Cultura - non si limita a fare da contenitore ma è elemento attivo dell’esposizione: la sua storia e la sua architettura entrano in relazione con le opere, creando un confronto tra epoche e visioni del mondo". Come nel cortile mediceo l’ordine architettonico dava forma a un ideale di mondo, così il Giardino di Gulistan diventa lo spazio in cui l’artista tenta di dare forma visibile a un mondo interiore, trasformando l’esperienza privata in occasione di apertura e di confronto collettivo. L’architettura di Palazzo Medici Riccardi, la sua storia e il suo valore simbolico rappresentano una sorta di palinsesto in cui s’innesta l’opera di Gulistan, rendendo tangibile la dialettica tra tempi e culture differenti. Palazzo Medici Riccardi rappresenta storicamente un luogo in cui architettura, arte e pensiero filosofico erano concepiti come strumenti di elevazione morale e intellettuale della persona. Inserire qui Il Giardino del Tempo significa confrontarsi con questa eredità culturale, non sovrapponendosi allo spazio, ma ascoltandolo e rielaborandolo, poiché ogni luogo porta con sé una memoria che può essere riattivata attraverso un linguaggio artistico capace di coglierne le tensioni latenti.

Come sottolinea il curatore, Claudio Rocca, “il giardino, qui, non è semplice ornamento, ma dispositivo culturale: una camera all’aperto in cui natura e architettura si equilibrano, dando forma a un microcosmo ordinato, specchio dell’armonia civile e della razionalità rinascimentale. È proprio a partire da questa tradizione che il tema del giardino assume, nel Giardino di Gulistan, una densità tutt’altro che decorativa. Se nel modello rinascimentale il giardino è spazio regolato, misurato, luogo della rappresentazione sociale e della costruzione dell’identità pubblica, nel Giardino di Gulistan esso si configura come luogo intimo, quasi una topografia dell’interiorità. Il Giardino di Gulistan si radica in una precisa genealogia culturale che intreccia la tradizione pittorica cinese con la memoria simbolica del giardino occidentale. Se nella cultura europea il giardino rinascimentale rappresenta l’aspirazione a una Natura regolata secondo proporzione e misura — paradigma visibile nella cultura medicea — nella tradizione cinese il giardino è piuttosto un microcosmo, uno spazio di condensazione poetica dove l’infinito si rende esperibile attraverso il frammento”. Collocare a Palazzo Medici Riccardi i dipinti di Gulistan significa attivare un confronto tra due modelli di armonia: armonia come proporzione razionale (Rinascimento) e armonia come risonanza spirituale (tradizione cinese).

La tavolozza di Gulistan è molto ricca: il colore — intenso e deciso — costruisce campi visivi capaci di catturare immediatamente lo sguardo. “Sono i colori di Gulistan, che per primi accolgono e catturano l’osservatore — evidenzia Cristina Acidini, Presidente dell’Accademia delle Arti del Disegno — prima ancora che riesca a leggere il titolo di un singolo quadro. Colori decisi, stesi in campi pieni senza sfumature: il rosso “coccinella”, il rosso “ciliegia”, il blu “Key largo” dall’intonazione notturna spenta, il “lapislazzuli” dal blu profondo e prezioso... e potremmo continuare con i gialli dorati, i verdi smaglianti, le sobrie campiture neutre che fanno risaltare le stesure più brillanti e i contrasti più audaci”. L’artista non teme accostamenti forti che danno luogo a sorprendenti risultanze cromatiche: rosso, giallo, blu e verde si accordano in maniera ogni volta diversa, contribuendo a far emergere le figure dall'aspetto inafferrabile. Gulistan spoglia i suoi protagonisti d'ogni peso fisico: privi di chiaroscuro e quindi di consistenza plastica, uomini e donne appaiono sulle tele come ombre colorate perennemente “in cammino”.

La filosofia del tempo che sottende la poetica dell’artista non prevede una concezione lineare, rettilinea o cronologica, ma si apre a una temporalità stratificata, in cui passato, presente e futuro coesistono e si interrogano reciprocamente. Da una parte Gulistan si avvicina alla concezione orientale del tempo come flusso continuo, ma contemporaneamente si confronta con la memoria occidentale della storia come successione di epoche: emerge una concezione circolare dell’esistenza, dove passato e presente si compenetrano senza soluzione di continuità e dove Oriente e Occidente non si confrontano come poli opposti, ma si fondono in una coesistenza profonda e simbiotica che attraversa temi, immagini e linguaggi. Si delinea così un intreccio profondo tra la visione taoista del mondo — espressione di uno dei tratti più radicati dell’anima culturale cinese, quello contemplativo — e la tradizione occidentale, storicamente più orientata verso la definizione della forma e la centralità dell’individuo. Nelle opere di Gulistan, il tempo è un giardino in cui ogni fiore rappresenta un momento di memoria, un frammento di civiltà, un codice culturale che continua a vivere e a trasformarsi.

Note biografiche dell’artista

Gulistan è una pittrice cinese che vive e lavora a Pechino. Dopo aver conseguito il Master in pittura a olio presso la Capital Normal University di Pechino (2000–2003), ha completato un Master in Education presso la University of Flinders in Australia (2005–2007).
Attualmente è docente alla Capital Normal University, dove affianca all’attività didattica un’intensa ricerca artistica. Nel corso degli anni il suo lavoro è stato presentato in importanti istituzioni museali e sedi internazionali, tra cui il China Art Museum, lo Shanghai Art Museum, il Today Art Museum, il Guangdong Provincial Museum, il Poly Art Museum di Pechino, il National Normal University of Taiwan, il Sejong Hall di Seoul e il Ramsay Museum di Düsseldorf.
Le sue opere sono state esposte inoltre in Svezia, Spagna, Portogallo, Grecia, Germania, Italia e Dubai, confermando una presenza sempre più rilevante nel panorama contemporaneo internazionale. Nel 2020, a Roma, ha ricevuto il Contemporary Art Creation Award conferito dall’International Federation of Women Artists. Nel 2021 ha realizzato la personale “The Color of Time” al National Art Museum of China. Nel 2022 è stata protagonista della mostra “The Temperature of Time: Chinese and Italian Artists’ Paintings”, curata da Michelle Mope Andersson, che ha messo in dialogo la sua ricerca con quella dell’artista italiano Antonio D’Acchille. Nel 2023 è stata selezionata per la Florence Biennale, mentre nel 2024 ha partecipato alla International Contemporary Art Fair al Louvre di Parigi nell’ambito della Chinese Women Artists Invitational Exhibition. Nel 2026 l’artista ha realizzato una mostra personale alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea - GNAMC di Roma.
Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private, tra cui il China Art Museum, l’Ambasciata dell’Unione Europea e la famiglia reale di Dubai, oltre a numerosi collezionisti internazionali.


21/04/2026 12.08 Città Metropolitana di Firenze e Ufficio Stampa dell’artista
Città Metropolitana di Firenze Bando cultura Città Metropolitana: domande fino al 30 aprile per il fondo da 473mila euro - video
Destinatari associazioni, proloco e Comuni per realizzare eventi e iniziative culturali sul territorio Nuove risorse per promuovere cultura, eventi e valorizzazione del territorio nella Città Metropolitana di Firenze.
Per il 2026 l’ente mette a disposizione 473 mila euro attraverso un bando e due avvisi pubblici rivolti ad associazioni, Comuni e proloco, con l’obiettivo di sostenere iniziative culturali diffuse su tutto il territorio metropolitano.
I contributi sono destinati alla realizzazione di eventi, festival e manifestazioni artistiche e culturali capaci di valorizzare tradizioni locali e promuovere anche le aree meno conosciute, favorendo una programmazione ampia e accessibile al pubblico.
Nel dettaglio, il bando rivolto ad associazioni, fondazioni e soggetti del terzo settore prevede contributi fino a 25 mila euro, per uno stanziamento complessivo di 277 mila euro.
Un secondo avviso è destinato ai Comuni del territorio metropolitano, con un fondo complessivo di 166 mila euro per sostenere manifestazioni di rilevanza culturale e storica.
Previsto inoltre uno specifico sostegno per proloco ed enti di promozione territoriale, con contributi fino a 5 mila euro per iniziative di valorizzazione locale, per un totale di 30 mila euro.
L’obiettivo è costruire un palinsesto culturale diffuso, capace di rafforzare il legame tra comunità e territorio e di promuovere la cultura come strumento di crescita e coesione sociale.

Video di Florence Tv
Servizio e montaggio: Nicola Giannattasio
Link: https://www.youtube.com/watch?v=9PhDKP94GV0
Bando cultura Città Metropolitana: domande fino al 30 aprile per il fondo da 473mila euro

Link ai bandi e modulistica di presentazione domanda:
https://www.cittametropolitana.fi.it/473-mila-euro-per-la-cultura-bandi-della-citta-metropolitana-di-firenze-rivolti-ad-associazioni-proloco-e-comuni-per-realizzare-eventi-e-iniziative-culturali-sul-territorio-domande-entro-il-30-apri/

21/04/2026 9.52 Città Metropolitana di Firenze
Città Metropolitana di Firenze Firenze Déco. Atmosfere degli anni Venti, a cura di Lucia Mannini
Dal 2 aprile al 25 agosto Palazzo Medici Riccardi - Firenze - Galleria Fotografica Negli anni Venti del XX secolo Firenze fu uno dei centri più vivaci della cultura artistica italiana, laboratorio di arti decorative, moda, grafica e design capace di dialogare con le grandi capitali del gusto internazionale. A questo clima di straordinaria creatività è dedicata la mostra "Firenze Déco. Atmosfere degli anni Venti", in programma dal 2 aprile al 25 agosto 2026 a Palazzo Medici Riccardi.

Promossa da Città Metropolitana di Firenze e organizzata da Fondazione MUS.E, in collaborazione con New York University Florence, Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux e Museo Archivio Richard Ginori della Manifattura di Doccia, l'esposizione – a cura di Lucia Mannini, affiancata da un comitato scientifico presieduto da Carlo Sisi e costituito da Francesca Baldry, Giovanna Lambroni, Vanessa Gavioli, Lucia Mannini, Oliva Rucellai e Valentina Zucchi – racconta un decennio di straordinario fermento creativo, che vide Firenze protagonista. Ceramiche, arredi, gioielli, tessuti, abiti, manifesti pubblicitari e non solo ricostruiscono il clima culturale degli anni Venti, mettendo in dialogo artisti e manifatture che seppero rinnovare la tradizione con uno sguardo aperto alle avanguardie e al gusto internazionale. Dal contributo di Gio Ponti per Richard-Ginori alle ceramiche di Galileo Chini, dalle creazioni di Thayaht ai gioielli ricercati dall'alta società internazionale, dagli albori della produzione fiorentina di Salvatore Ferragamo e di Gucci, dalle magnifiche sete apprezzate da D'Annunzio fino agli accattivanti manifesti pubblicitari: il percorso espositivo propone una lettura ampia e non localistica del Déco fiorentino, evidenziandone la rilevanza nazionale e internazionale. Un viaggio nelle atmosfere di un'epoca che ha segnato in modo duraturo l'identità moderna della città.

"Firenze era anche cento anni fa uno dei centri più vivaci e brillanti dell'avanguardia nelle arti – ha detto la sindaca della Città Metropolitana di Firenze Sara Funaro -. Grazie alla sensibilità di artisti, istituzioni e manifatture cittadine, pronte a coglierne le novità e a farsene innovativi interpreti, Firenze fu un importante centro creativo, sull'onda della partecipazione all'esposizione universale di Parigi. Nuovi valori estetici furono declinati dal mondo della moda, della pubblicità e delle produzioni artigianali fiorentine, tra sartorie e manifatture tessili, pelletteria e ceramiche, contribuendo a fondare il linguaggio della modernità. Grazie a questa mostra ripercorriamo una tendenza artistica importante che ha fatto storia e i profili degli artisti e dei creativi, diremmo oggi, che impegnati in quel periodo a Firenze offrirono contributi originali e importanti, da Umberto Brunelleschi a Balsamo Guido Stella, da Gio Ponti a Thayaht".

"Visitando la mostra ci sembra di tornare indietro di un secolo; d'un colpo siamo circondati di opere, gusti e stili che permearono gli anni Venti del Novecento e che tuttora sentiamo come particolarmente affini, eleganti e suadenti", dichiara Valentina Zucchi, responsabile scientifico di Palazzo Medici Riccardi. "Negli anni Venti del Novecento Firenze fu infatti in grado di accogliere le novità delle arti decorative europee e di interpretarle in chiave originale e potente, in sapiente equilibrio fra tradizione e modernità. L'esposizione ci avvolge e ci incanta, portando - grazie all'accurato lavoro di Lucia Mannini e del comitato scientifico - il grande pubblico alla conoscenza di un periodo felice per le arti tutte. La collaborazione con tante prestigiose istituzioni del territorio ne è la prova, valorizzando il tessuto culturale e sociale cui la città diede vita in quel periodo e mostrando come le esposizioni possano essere preziose occasioni di ricerca e di studio da una parte, di condivisione e di piacere dall'altra."

"È stato un vero divertimento lavorare a questo progetto – ha detto la curatrice Lucia Mannini - andare a scovare tra collezioni pubbliche e private le opere e gli oggetti d'arte che meglio potessero testimoniare la vitalità di Firenze in un decennio cruciale per la creatività italiana come è stato quello degli anni Venti. Il panorama che si presenta in mostra è estremamente ricco e variegato, comprendendo opere pienamente ascrivibili al modo di progettare e al sistema di segni del Déco, ma anche altre che dimostrano sensibilità di più sfuggente definizione, ma sempre pienamente "alla moda": tutte concorrono a evocare le affascinanti atmosfere tipiche degli anni Venti. Sono infatti sculture, dipinti e grafiche, ma anche arredi, abiti, fotografie, video e ceramiche a ricostruire il dinamico clima di quel momento e raccontare storie avvincenti del nostro recente passato".

Il percorso si colloca nel contesto internazionale che trova uno dei suoi momenti centrali nella Exposition Internationale des Arts Décoratifs et Industriels Modernes di Parigi del 1925, evento che sancì il successo di un nuovo gusto moderno fondato sull'eleganza, sul lusso e sulla collaborazione tra arti decorative e manifatture. Anche artisti italiani, tra cui numerosi fiorentini, presero parte alla manifestazione parigina, confermando il ruolo attivo della città nella produzione artistica del periodo. Gli anni Venti furono per l'Italia un periodo di grande fermento culturale. Dopo la fine della Prima guerra mondiale si affermò un rinnovato interesse per le arti applicate, considerate non solo espressione di nuovi valori estetici ma anche risorsa economica e produttiva. In questo clima Firenze si propose come un importante centro creativo, grazie alla presenza di artisti e manifatture che seppero mettere a frutto le competenze tecniche confrontandosi con i linguaggi della modernità.

La prima sezione è dedicata ai rapporti tra Firenze e Parigi e al tema delle maschere della Commedia dell'Arte, soggetto ricorrente nella cultura visiva del Déco. Artisti come Umberto Brunelleschi, Alfredo Müller e Gino Carlo Sensani svilupparono un linguaggio ispirato al Settecento galante e ai personaggi della tradizione teatrale italiana, temi che divennero particolarmente diffusi nella grafica, nell'illustrazione e nelle arti decorative degli anni Venti.

Un ampio nucleo della mostra è dedicato alla produzione ceramica, con particolare attenzione alla manifattura Richard-Ginori, che negli anni Venti ottenne importanti riconoscimenti internazionali. Il rinnovamento della produzione fu legato all'attività di Gio Ponti, che introdusse nuove forme e decorazioni ispirate tanto alla cultura artistica italiana quanto ai linguaggi moderni del periodo.

Accanto alla Richard-Ginori sono presentate anche le esperienze di altre manifatture attive nel territorio fiorentino, quali Cantagalli e le Fornaci San Lorenzo guidate da Galileo Chini, che seppero coniugare tradizione e rinnovamento stilistico.

Una sezione è dedicata alla partecipazione degli artisti e delle manifatture fiorentine alle Biennali di arti decorative di Monza, rassegne fondamentali per la definizione di un linguaggio moderno delle arti applicate italiane. Le esposizioni di Monza rappresentarono infatti un importante momento di confronto tra artisti, artigiani e industrie, contribuendo a definire nuovi orientamenti estetici e produttivi.

Il percorso prosegue con una sezione dedicata alla pubblicità, ambito nel quale l'influenza del Futurismo contribuì allo sviluppo di nuove forme di comunicazione visiva.

Tra i protagonisti figurano cartellonisti come Lucio Venna e Nerino, autori di manifesti e progetti grafici che testimoniano l'importanza crescente della pubblicità nella cultura visiva italiana degli anni Venti.

L'ultima parte della mostra riguarda il mondo della moda e delle produzioni artigianali fiorentine, tra sartorie, manifatture tessili e accessori, come un elegante set da viaggio di Gucci. In questo contesto emerge la figura di Salvatore Ferragamo, che negli anni Venti scelse Firenze come sede della propria attività, contribuendo allo sviluppo di una produzione calzaturiera destinata a una clientela internazionale. Tra gli episodi più significativi del periodo si colloca anche la celebre Tuta ideata da Thayaht nel 1920, un indumento concepito come abito universale e funzionale, promosso attraverso una rivoluzionaria campagna di diffusione che ne illustrava le modalità di realizzazione e utilizzo.

Sono previste visite guidate alla mostra tutti i sabati e tutte le domeniche alle h15, mentre la domenica mattina è previsto il laboratorio per famiglie con bambini dai 4 ai 9 anni Creazioni d'artista, in stile déco, prenotazioni info@palazzomediciriccardi.it 055-2760552.

Grazie alla collaborazione con Art e Dossier e Giunti Odeon, inoltre, sarà possibile visitare un luogo squisitamente déco, ovvero il teatro cinema Savoia, inaugurato nel 1922 e oggi appunto noto come Giunti Odeon: le visite, a partecipazione gratuita, sono previste nei giorni 18 aprile, 16 maggio, 13 giugno, 11 luglio e 22 agosto alle 10, alle 11 e alle 12 (la prenotazione è attiva a partire dal lunedì precedente). A cura di Giunti è anche il ricco catalogo della mostra, contenente una serie di contributi di esperti e specialisti del settore, strumento prezioso per ripercorrere le dinamiche e le relazioni artistiche di quegli anni, oltre ad approfondire la conoscenza dei principali protagonisti e delle opere esposte.

Galleria Fotografica di Antonello Serino - Met Ufficio Stampa su:
https://flic.kr/s/aHBqjCPEmy
01/04/2026 13.54 Città Metropolitana di Firenze
Ufficio Stampa Comune di Fucecchio Mostra "Architetture a Firenze e nella Città Metropolitana 1920-1940"
Dal 18 aprile al 5 maggio 2026 L'associazione InFoto Firenze, in collaborazione con Florence Art Edizioni e Studio Giambo Aps, espone una ricca raccolta di immagini (circa 60) attraverso le quali si snoda il racconto fotografico delle architetture che sorsero a Firenze e nella Città Metropolitana tra il 1920 e 1940.

La mostra è visitabile fino al 5 maggio nei seguenti orari:
venerdì, sabato, domenica: dalle 11 alle 18
martedì, mercoledì, giovedì: orario di apertura del museo di Fucecchio

Ingresso libero
20/04/2026 11.43 Ufficio Stampa Comune di Fucecchio
Città Metropolitana di Firenze Avviso per la ricerca di un rappresentante della Città Metropolitana di Firenze da designare nel CdA dell’associazione Scuola di Scienze Aziendali e Tecnologie Industriali 'Piero Baldesi'
Candidature entro venerdì 15 maggio Pubblicato l'avviso per la ricerca di un rappresentante della Città Metropolitana di Firenze da designare nel Consiglio di amministrazione dell’associazione Scuola di Scienze Aziendali e Tecnologie Industriali (Ssati) “Piero Baldesi”, di cui l'ente è socio fondatore.

Requisiti richiesti: possesso di competenza tecnica, giuridica o amministrativa adeguata alle specifiche caratteristiche della carica nonché agli obiettivi che la Città Metropolitana di Firenze si propone di raggiungere attraverso la partecipazione.
I rappresentanti saranno scelti considerando le qualità professionali e le competenze emergenti da: incarichi professionali, incarichi accademici ed in istituzioni di ricerca, pubblicazioni, esperienza amministrativa o di direzione di strutture pubbliche e private, impegno sociale e civile.

Le candidature potranno essere presentate esclusivamente in forma digitale, utilizzando il link presente nell’avviso, entro il giorno venerdì 15 maggio 2026.


Link per candidarsi e maggiori info nell'Avviso disponibile al link:
https://www.cittametropolitana.fi.it/aavviso-per-la-ricerca-di-un-rappresentante-della-citta-metropolitana-di-firenze-da-designare-nel-cda-dellassociazione-scuola-di-scienze-aziendali-e-tecnologie-industriali-ssati-piero-baldesi/

23/04/2026 10.58 Città Metropolitana di Firenze
Città Metropolitana di Firenze “Responsabilità e controlli. Nuovi equilibri tra legge n. 1/2026, appalti pubblici e PNRR”: il 5 maggio 2026 un convegno all’Auditorium Ara Pacis a Roma
Organizzato dall’Associazione Contare Si svolgerà martedì 5 maggio 2026, dalle ore 9.30 alle 13.30 all’Auditorium Ara Pacis a Roma, il convegno, a cura dell’Associazione Contare, dal titolo “Convegno Responsabilità e controlli. Nuovi equilibri tra legge n. 1/2026, appalti pubblici e PNRR”.

All’evento, che vedrà la partecipazione di autorevoli esperti del settore, parteciperà per i saluti istituzionali, Silvia Scozzese Vicesindaco di Roma Capitale oltre al Presidente dell’Associazione Contare e Direttore Servizi Finanziaria della Città Metropolitana di Firenze Rocco Conte.

La partecipazione è gratuita, ma è richiesta l’iscrizione scansionando il QR code nell’invito allegato oppure accedendo al link: https://forms.gle/enxkrfoRygMbHBgp9.

L’incontro è previsto esclusivamente in presenza presso l’Auditorium Ara Pacis – Roma Capitale · Via di Ripetta 190, Roma.

Per informazioni ulteriori è possibile contattare la segreteria dell’Associazione Contare all’indirizzo: segreteria@associazionecontare.it

Programma della giornata

Saluti Istituzionali
Silvia Scozzese
Vicesindaco di Roma Capitale

Relazioni

Moderatore: Vincenzo Palomba · Presidente Sezioni riunite in sede di controllo Corte dei conti

La nozione di colpa grave nel sistema delle responsabilità: nuovi equilibri tra la legge n. 1/2026, appalti pubblici e attività non procedimentalizzata
Valentina Papa · Sostituto Procuratore Generale, Procura regionale Corte dei conti per Lombardia

Stato di attuazione del PNRR e presidi di tutela nella legge n. 1/2026
Angelo Maria Quaglini · Consigliere Sezioni riunite in sede di controllo Corte dei conti

La funzione consultiva della Corte dei conti tra linee evolutive e applicazioni giurisprudenziali
Anna Peta · Magistrato Corte dei conti, Sezione regionale di controllo per la Toscana

Il ruolo e gli effetti del controllo preventivo di legittimità alla luce della riforma attuata con l. n. 1/2026
Alessandro De Santis · Magistrato Corte dei conti, Sezione regionale di controllo per la Campania

Tavola Rotonda

Moderatore: Luciano Cimbolini · Dirigente del Ministero dell'economia e finanze

Intervengono

Silvia Scozzese · Vicesindaco e Assessore al Bilancio, Comune di Roma Capitale

Donato Centrone · Consigliere Sezioni regionale di controllo per la Liguria e Sezioni riunite in sede di
controllo Corte dei conti

Marco Castellani · Presidente Ancrel

Alessandro Bacci · Dirigente Generale dei Sistemi Informativi e dell’Innovazione del Ministero
dell’economia e finanze

Riccardo Natali · Ragioniere Generale Regione Emilia Romagna

Rocco Conte · Presidente Associazione Contare, Direttore Servizi Finanziari Città Metropolitana di Firenze

Marco Iacobucci · Ragioniere Generale Comune di Roma Capitale

24/04/2026 14.16 Città Metropolitana di Firenze
Città Metropolitana di Firenze Il Teatro Cinema Savoia, oggi Giunti Odeon, apre le porte alle visite guidate
Un ciclo di visite gratuite (su prenotazione) che accompagnano alla scoperta del gioiello dell’art déco In occasione della mostra Firenze déco. Atmosfere degli anni Venti, recentemente inaugurata a Palazzo Medici Riccardi, la Fondazione MUS.E e Giunti Odeon propongono un calendario di visite, a partire da sabato 18 aprile (alle 10, alle 11 e alle 12), a un luogo squisitamente déco, ovvero il teatro cinema Savoia, inaugurato nel 1922 e oggi appunto noto come Giunti Odeon. Il teatro, frutto di un delicato progetto sul rinascimentale palazzo dello Strozzino, fu annoverato già all'epoca fra gli esiti i più alti di quel gusto, tanto che Roberto Papini così scrisse nel 1930: «è la migliore delle sale da cinematografo in Italia per movimento di linee e di masse, per grandiosità di effetto, per armonia di decorazione in bianco, grigio e oro». Il progetto fu impostato da Adolfo Coppedè e perfezionato da Marcello Piacentini, supportato da Ghino Venturi, dando vita a un cuore déco all'interno di architetture dall'aspetto quattrocentesco grazie all'apporto di artisti e maestranze eccellenti: fra questi Antonio Maraini, Giuseppe Gronchi e Umberto Bartoli, l'Antico Seticio Fiorentino e Matilde Festa, fino a Francesco Mossmeyer e alla manifattura Quentin, a cui si deve la meravigliosa cupola a vetri opalescenti. Il teatro-cinema - accompagnato dal Bal Tabarin al piano interrato - venne aperto al pubblico il 13 dicembre 1922, attirando la presenza di tutta la Firenze artistica e intellettuale.

Le visite, a cura della Fondazione Mus.e, sono previste nei giorni 18 aprile, 16 maggio, 13 giugno, 11 luglio e 22 agosto alle 10, alle 11 e alle 12 (la prenotazione è attiva a partire dal lunedì precedente) e permetteranno di ripercorrere la storia di questo straordinario luogo déco e di apprezzarne gli elementi stilistici e decorativi distintivi, attraversando i diversi luoghi del teatro.

La partecipazione è gratuita, la prenotazione è obbligatoria: info@palazzomediciriccardi.it 055-2760552 (25 persone per ciascuna visita)

15/04/2026 12.15 Città Metropolitana di Firenze - Mus.e
Strade Anas Maxi ponte di Primavera sulle strade e autostrade Anas, 95 milioni di veicoli da oggi a domenica 3 maggio. Monitoraggio del traffico con 2.500 risorse, Sale Operative attive H24
Traffico intenso sull’Autostrada del “Mediterraneo”, sul Grande Raccordo Anulare di Roma, sulla statale 16 “Adriatica” e sulla statale 1 “Aurelia”. Sospesa la circolazione dei mezzi pesanti sabato 25 e domenica 26 aprile, venerdì 1°, sabato 2 e domenica 3 maggio dalle 9 alle 22 Sulla rete Anas, società del Gruppo Fs, per il maxi ponte di Primavera, in occasione della Festa della Liberazione e del 1° maggio, sono previsti circa 95 milioni di veicoli da oggi fino al 3 maggio.

Rispetto all’ordinario andamento settimanale del traffico oggi si stima una crescita del +6%; domani, venerdì 24 aprile, del +6% e sabato 25 aprile un calo del -11%, giornata in cui tutte le destinazioni saranno raggiunte.

“Nel corso del maxi ponte di primavera, Anas – ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Anas Claudio Andrea Gemme – aumenterà la sorveglianza e verrà garantita la presenza ininterrotta del personale con 2500 risorse in turnazione, personale tecnico e di esercizio, e oltre 200 unità nelle Sale Operative Territoriali e la Sala Situazioni Nazionale per assicurare il monitoraggio del traffico in tempo reale h24.
Il nostro impegno è da sempre quello di rendere sicura e scorrevole la circolazione con il monitoraggio delle nostre sale operative in stretta collaborazione e sinergia con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e le Forze dell’Ordine. Al nostro quotidiano lavoro – ha sottolineato l’Ad Gemme – aggiungiamo l’invito a tutti gli utenti della strada di guidare sempre nel rispetto del Codice della Strada e senza distrazioni per un viaggio sereno e sicuro”.

Le destinazioni preferite dai turisti si confermano le regioni del Centro, del Sud e delle Isole con particolare attenzione alle mete di mare.

Un nuovo picco del traffico è previsto per la prossima settimana a partire da giovedì 30 aprile con incrementi del +6% rispetto alla media: in particolare picchi del +10% si registreranno al Centro e al Sud fino ad arrivare al +13% in Sicilia e Sardegna.

L’ultimo grande rientro è previsto nel fine settimana del 2 e del 3 maggio con un aumento del traffico del +8% nella giornata di domenica. Ecco alcuni degli itinerari interessati: l’Autostrada A2 “del Mediterraneo”, l’Autostrada A19 “Palermo-Catania”, la strada statale 16 “Adriatica”, la strada statale 6 “Appia”, la strada statale 16 “Adriatica”, la strada statale 106 “Jonica” e la strada statale 18 “Tirrenia Inferiore”.

Per favorire gli spostamenti la circolazione dei mezzi pesanti sarà sospesa sabato 25 e domenica 26 aprile, venerdì 1°, sabato 2 e domenica 3 maggio, dalle 9 alle 22.

Nel corso del ponte aumenterà la sorveglianza e sarà garantita la presenza ininterrotta del personale con 2500 risorse in turnazione, personale tecnico e di esercizio, e oltre 200 unità nelle Sale Operative Territoriali e la Sala Situazioni Nazionale per assicurare il monitoraggio del traffico in tempo reale h24.

Anas (Gruppo FS) ricorda che “Quando sei alla guida tutto può aspettare!” - “Guida e Basta!”. Per una mobilità informata chiama il Servizio Clienti “Pronto Anas” al numero verde gratuito 800.841.148.
23/04/2026 10.05 Strade Anas
Teatro della Toscana (Pergola, Rifredi, Era) 'Straordinari'. La nuova produzione del Teatro della Toscana
Dal 29 al 30 aprile, ore 21 al Teatro Era di Pontedera, Prima Nazionale. Dal 5 al 9 maggio, ore 21 al Nuovo Rifredi Scena Aperta, Firenze STRAORDINARI
Cantata per la fine del mese
di e con Riccardo Goretti, Gioia Salvatori, Simona Senzacqua
scene Federico Biancalani
costumi Anna Missaglia
musiche Simone Alessandrini
disegno luci Samuele Batistoni
collaborazione artistica Andrea Macaluso
produzione Teatro della Toscana

Uno sguardo spietato, divertito, ma molto (molto) sbigottito, sul contemporaneo mondo del lavoro. L’ironica odissea urbana tra asfalto e sogni di ferie per un ritratto agrodolce sulle strategie di sopravvivenza nell’epoca dell’incertezza economica.

Con un linguaggio postdrammatico, comico e amaro, Riccardo Goretti, Gioia Salvatori, Simona Senzacqua, con la collaborazione artistica di Andrea Macaluso, raccontano in Straordinari – Cantata per la fine del mese la storia di tre persone che fanno cento, e di cento lavori che fanno mille, e di mille stipendi che fanno zero.

La nuova produzione del Teatro della Toscana è in prima nazionale al Teatro Era di Pontedera il 29 e 30 aprile, ore 21, poi a Firenze, al Nuovo Rifredi Scena Aperta, dal 5 al 9 maggio, sempre alle ore 21.

Al centro dello spettacolo, dunque, quello che resta del lavoro alla fine del mese, l’ingiustizia del dover produrre per poi solo crepare a fine viaggio e l’aver creduto che il mondo girasse intorno ai nostri ombelichi, per poi scoprire che ci manca la collettività, che ci manca casa e qualcuno con cui fare, stare, sperare, sognare.

Goretti, Salvatori, Senzacqua, passeranno insieme a noi attraverso il tifone umano, lavorativo ed esistenziale di questi rutilanti nuovi anni ’20. Del resto, come dicevano in “quel libro”? “Bisogna che tutto cambi perché niente cambi”. No?

Cosa succede quando il desiderio di evasione si scontra con un conto corrente in rosso? Il Teatro della Toscana annuncia il debutto di Straordinari – Cantata per la fine del mese, un progetto nato dalla sensibilità creativa di Riccardo Goretti, Gioia Salvatori e Simona Senzacqua, con la collaborazione artistica di Andrea Macaluso. Lo spettacolo è in prima nazionale al Teatro Era di Pontedera il 29 e 30 aprile, ore 21, per poi approdare a Firenze, al Nuovo Rifredi Scena Aperta, dal 5 al 9 maggio, sempre alle ore 21.

Un paradiso di cemento sopra la città vuota

Al centro della narrazione troviamo tre condomini che, in una soffocante giornata d’agosto, decidono di trasformare il lastrico solare del proprio palazzo in un’improvvisata stazione balneare. In una città deserta, tra il riverbero del calore e il passaggio dei mezzi della nettezza urbana, i tre protagonisti mettono in scena una recita collettiva: simulare la villeggiatura che non possono permettersi.

Lontano dai toni del teatro di denuncia tradizionale, Straordinari osserva con uno sguardo smarrito e profondamente ironico le fragilità del vivere contemporaneo. È una riflessione corale sulla stanchezza professionale, sulla svalutazione delle competenze e sulla solitudine che scaturisce da un sistema produttivo sempre più alienante.

Tre esistenze al limite

I tre protagonisti incarnano tre sfumature della precarietà odierna:

L’ex impiegato (interpretato da Riccardo Goretti): Un uomo tormentato dal ricordo di un singolo istante – il momento in cui ha premuto il tasto “invio” per comunicare il licenziamento di centinaia di colleghi. Ora, anche lui senza occupazione, vive in uno stato di profonda apatia, incapace di distogliere il pensiero da quel gesto.

La docente precaria (interpretata da Gioia Salvatori): Un’insegnante che si muove tra concorsi pubblici affollatissimi e la pesantezza della burocrazia scolastica. Mentre “soggiorna” sulla spiaggia di cemento, cerca di non perdere il legame con la sua vocazione umanistica, traducendo testi dal greco in vista dell’ennesima prova d’esame.

L’entusiasta del cambiamento (interpretata da Simona Senzacqua): Una donna che ha attraversato innumerevoli professioni senza mai integrarsi pienamente nel “sistema”. Convinta che la sua idea di mondo possa condurre tutti a una rivoluzione.

Dalla solitudine alla ricerca dell’altro

Nonostante il retrogusto amaro delle vicende personali, lo spettacolo si configura come una ballata vitale. I personaggi, pur descrivendosi come “figure allo sbaraglio”, cercano disperatamente un punto di contatto, una scintilla di umanità condivisa, che permetta loro di superare l’isolamento imposto dalle logiche del profitto.

Straordinari non è un’analisi sociologica, ma un’esperienza teatrale che usa l’umorismo come lente d’ingrandimento per esplorare il nostro bisogno di comunità e la nostalgia per una “grazia” nel vivere che sembra essere smarrita.

Note di regia

“Il lavoro non è più rispettabile dell’alcool,
serve esattamente alla stessa cosa:
distrarre la mente”
Aldous Huxley

“Per uccidere un uomo non serve togliergli la vita, basta togliergli il lavoro”
Pino Aprile

"Fabbricare, fabbricare, fabbricare, preferisco il rumore del mare"
Dino Campana

“La mia generazione ha un trucco buono: critica tutti per non criticar nessuno”
Manuel Agnelli


Lo sanno pure i sassi, secondo Sigmund Freud, padre della psicanalisi, il lavoro che fai è la seconda cosa più importante della vita.
Si sbagliava.
È la prima.
È talmente la prima che spesso, nel linguaggio comune, il lavoro sostituisce l’identità: “Mi chiamo Giovanni, sono un ingegnere”.
“Dimmi cosa fai e ti dirò chi sei”.
Siamo stati educati a pensare la nostra identità a partire da quello che facciamo e che sappiamo fare, non importa se ci rende felici, è la prima condizione per trovare posto nel mondo, definirci, garantirci autonomia.

Ma che succede se mentre cerchiamo di costruire le nostre identità sulle competenze, viene meno il rapporto di fiducia con chi questo lavoro ce lo chiede? Cosa accade se queste competenze faticosamente guadagnate vengono sostituite dalle macchine, dal mercato, da una semplificazione produttiva che paradossalmente ha sempre meno bisogno di noi?
Se quello che guadagniamo è meno di quello che spendiamo? Se il lavoro ci sfinisce e insieme ci affama?

Lo spettacolo Straordinari – Cantata per la fine del mese vuole essere uno sguardo spietato, divertito ma molto (molto) sbigottito sul contemporaneo mondo del lavoro, su quello che resta alla fine del mese dopo gli sforzi, sull’ingiustizia del dover produrre per poi solo crepare a fine viaggio e sull’aver creduto che il mondo girasse intorno ai nostri ombelichi, per poi scoprire che ci manca la collettività, che ci manca casa e qualcuno con cui fare, stare, sperare, sognare.

Con un linguaggio postdrammatico, comico ed amaro, racconteremo dunque la storia di tre persone che fanno cento, e di cento lavori che fanno mille, e di mille stipendi che fanno zero. Passeremo insieme a voi attraverso il tifone umano, lavorativo ed esistenziale di questi rutilanti anni ‘20.

Del resto, come dicevano in “quel libro”?
“Bisogna che tutto cambi perché niente cambi”
No?

Biografie

Riccardo Goretti, nato a Bibbiena (Arezzo), autore e attore di teatro e cinema. Dal 2002 a oggi lavora con tantissimi nomi della scena contemporanea (Lucia Calamaro, Liv Ferracchiati, Massimiliano Civica) e a progetti in solo. Di recente anche in tv nella fortunata serie Le libere donne di Michele Soavi con Lino Guanciale.

Gioia Salvatori, nata a Roma, attrice, autrice, conduttrice. Lavora con Elio Germano, Lucia Calamaro, Gigi Dall’Aglio, Pier Lorenzo Pisano, Michela Lucenti/Balletto civile, Serena Dandini. È coautrice e co-conduttrice di Le Ripetizioni su Radio3. In tv partecipa con suoi monologhi a Propaganda Live, Radio2 Social Club.

Simona Senzacqua, nata a Frascati, attrice. Da molti anni nella scena contemporanea, ha lavorato con Lucia Calamaro, Fabrizio Arcuri, Giorgina P, Giorgio Barberio Corsetti, Ninni Bruschetta e altri. In autunno esce il film La città dei vivi di Edoardo Gabbriellini, che la vede co-protagonista accanto a Valerio Mastandrea.

Perché vederlo?
Cento lavori, mille sforzi, zero stipendi.?La tragicomica resa dei conti del nostro presente.

Teatro Era
Parco J. Grotowski – Via Indipendenza, Pontedera (PI)

Tel. 0587.213988
era@teatrodellatoscana.it

Biglietti
Intero€ 22
Ridotto Over65 e Convenzioni € 20
Ridotto Soci Unicoop Firenze € 20
Ridotto Under35 e Abbonati € 18

Biglietteria
Aperta dal lunedì al sabato, ore 15 – 19
È possibile acquistare i biglietti degli spettacoli della stagione durante le serate di spettacolo presso la biglietteria

Nuovo Rifredi Scena Aperta
Via Vittorio Emanuele II, 303
Tel. 055.4220361/2
rifredi@teatrodellatoscana.it

Biglietti
Intero € 19
Ridotto Over65 e Convenzioni € 17
Ridotto Soci e Unicoop Firenze € 16
Ridotto Under35 e Abbonati € 15

I prezzi indicati sono comprensivi dei diritti di prevendita.
Gli abbonati al Teatro della Toscana hanno diritto al biglietto ridotto.
Consulta le convenzioni aggiornate sul sito web.

Biglietteria
Aperta dal lunedì al sabato, ore 16 – 19
È possibile acquistare i biglietti degli spettacoli della stagione durante le serate di spettacolo presso la biglietteria.

Online su teatrodellatoscana.vivaticket.it e nei punti vendita Vivaticket

Punti Vendita Vivaticket

Le riduzioni over65 e under30 sono valide tutti?i giorni.?
La riduzione soci Unicoop Firenze?è valida per la prima recita di spettacolo.
Gli abbonati al Teatro?della Toscana hanno diritto al?biglietto ridotto
23/04/2026 11.57 Teatro della Toscana (Pergola, Rifredi, Era)
Alia Spa Servizi Ambientali Multiutility Toscana Bagno a Ripoli, sportello al pubblico di Plures Alia chiuso il 25 aprile e il 2 maggio. Apertura straordinaria nel pomeriggio di lunedì 4 maggio
Potenziato il servizio fino a giugno: nuovi operatori per distribuire i kit e spazi aggiuntivi a disposizione degli utenti Plures Alia informa gli utenti di Bagno a Ripoli che lo sportello al pubblico di via di Campigliano rimarrà chiuso sabato 25 aprile, in occasione della Festa della Liberazione, e sabato 2 maggio. Di concerto con l’amministrazione comunale, il Punto Plures Alia aprirà in via straordinaria lunedì 4 maggio dalle 14 alle 18.30.
Vista la grande affluenza allo sportello registrata in questi mesi, sempre in accordo con il Comune, Plures Alia ha inoltre deciso di potenziare gli uffici al pubblico di Bagno a Ripoli: a partire dal 4 maggio, e in tutti gli altri sabati di apertura fino alla fine di giugno (in orario 8.30-13), due operatori, in aggiunta a quelli già presenti ogni sabato, saranno impegnati nella consegna delle attrezzature nei locali adiacenti che un tempo ospitavano il vecchio Pop-Up Store, sempre in via di Campigliano.
Allo sportello integrato di Bagno a Ripoli, come di consueto, sarà quindi possibile effettuare pratiche relative alla Taric, ritirare i kit per la raccolta differenziata, oltre a fare richieste specifiche e segnalazioni.
Per ulteriori informazioni e per prenotare la consegna a domicilio dei kit per la raccolta differenziata è sempre possibile contattare Plures Alia tramite Aliapp, oppure telefonare al call center, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle ore 19.30 e il sabato (non sabato 25 aprile) dalle 8.30 alle 14.30 ai numeri 800. 888333 (da rete fissa, gratuito), 199.105105 (da rete mobile, a pagamento, secondo i piani tariffari del proprio gestore) e 0571.1969333 (da rete fissa e da rete mobile).
24/04/2026 12.58 Alia Spa Servizi Ambientali Multiutility Toscana
Città Metropolitana di Firenze "La Congiura dei Pazzi". Dal 24 aprile un viaggio teatrale della Compagnia delle Seggiole in sei appuntamenti nel cuore del Rinascimento e nei luoghi segreti di Palazzo Medici Riccardi
Uno spettacolo immersivo in scena il 24 e 25 aprile, il 29 e 30 maggio, il 19 e 20 giugno 2026, con repliche alle ore 20:30 e 21:30 La Compagnia delle Seggiole, in collaborazione con la Città Metropolitana di Firenze e con il contributo di Fondazione CR Firenze, presenta per il secondo anno di repliche il ritorno di uno dei suoi percorsi più affascinanti: “La Congiura dei Pazzi”, viaggio teatrale all’interno di Palazzo Medici Riccardi.

Scritto da Massimo Sandrelli e diretto da Sabrina Tinalli, un percorso tra storia, potere, tradimento e memoria nel cuore del Rinascimento fiorentino, con visita finale alla Cappella dei Magi eccezionalmente aperta in orario serale. Prende forma una delle pagine più drammatiche e celebri della storia di Firenze: la congiura che il 26 aprile 1478 colpì la famiglia Medici nel pieno della celebrazione liturgica in Duomo.

Con questo nuovo allestimento, la Compagnia delle Seggiole conduce il pubblico dentro una vicenda che ancora oggi conserva intatta la sua forza teatrale. “La Congiura dei Pazzi” non è soltanto il racconto di un attentato politico, ma un itinerario nella complessità di un’epoca, nei suoi equilibri fragili, nelle sue alleanze mobili e nella sua visione del potere.

Lo spettacolo ripercorre la figura di Lorenzo de’ Medici, il Magnifico, restituendone il carisma, l’intelligenza politica, il gusto per le arti e la capacità di reggere il destino della città in uno dei suoi momenti più critici.

Il testo mette in scena l’ascesa del conflitto: l’ostilità dei Pazzi, le tensioni con Papa Sisto IV, il ruolo di Girolamo Riario, le questioni finanziarie e politiche che alimentano il progetto di rovesciare il governo mediceo. Poi il precipitare del piano: il rifiuto del comandante pontificio Montesecco di compiere un delitto sacrilego, la decisione di agire comunque durante la Messa solenne in Santa Maria del Fiore, l’assassinio di Giuliano de’ Medici e il ferimento di Lorenzo, che riesce a salvarsi rifugiandosi in sacrestia.

Al termine dello spettacolo, il pubblico potrà inoltre visitare gratuitamente la straordinaria Cappella dei Magi di Benozzo Gozzoli, eccezionalmente aperta in orario serale per l’occasione: un’opportunità rara, che arricchisce ulteriormente il percorso e rende la serata un’esperienza di autentica immersione nella storia e nella bellezza del Rinascimento fiorentino.

Con “La Congiura dei Pazzi”, la Compagnia delle Seggiole rinnova la propria vocazione a trasformare i luoghi storici in spazi di esperienza viva, dove il teatro diventa strumento di conoscenza, emozione e partecipazione. Un progetto che unisce rigore storico, forza narrativa e intensità scenica, restituendo al pubblico una delle vicende più celebri e drammatiche della Firenze medicea.

Maggiori info e biglietti su www.lacompagniadelleseggiole.it
17/04/2026 13.04 Città Metropolitana di Firenze e Mu.se
Unione Montana Comuni Mugello Alzheimer: “Tracce di Memoria”, nei musei del Mugello l’arte stimola benessere
Un ciclo di 15 incontri gratuiti con operatori specializzati Riprende il progetto “Tracce di Memoria” con attività dedicate alle persone con l’Alzheimer o altre forme di demenza, ai loro familiari e caregiver. E anche in questa terza edizione, i musei del territorio del Mugello, oltre alla propria funzione culturale, si propongono anche come luoghi di relazione, inclusione e benessere.
“’Tracce di Memoria’ - si spiega - nasce da una visione del museo come spazio di relazione e partecipazione, e da un approccio alla demenza che la considera non solo come patologia, ma come condizione che coinvolge l’intera rete di relazioni della persona”.
Un ciclo di 15 incontri gratuiti condotti da educatrici museali e geriatriche del Museo e Istituto Fiorentino di Preistoria. Attraverso l’osservazione di opere d’arte e oggetti della tradizione, i partecipanti sono stimolati a esprimere emozioni e vissuti personali in un ambiente accogliente e privo di barriere architettoniche.
“L’obiettivo - si spiega ancora - è valorizzare le capacità residue dei partecipanti e contrastare l’isolamento sociale che spesso accompagna la malattia”.
Il progetto è finanziato da Airhalz (Associazione Italiana Ricerca Alzheimer) con i fondi dell’8x1000 della Chiesa Valdese “Tracce di Memoria” e realizzato con la collaborazione di Pro Loco di Scarperia, Sistema Museale Mugello-Montagna Fiorentina, sezioni soci Coop di Borgo San Lorenzo e di Barberino e Associazione Culturale Amici di Giuliano Vangi oltre che con il patrocinio del Comune di Barberino di Mugello, del Comune di Scarperia, dell’Unione Montana dei Comuni del Mugello, della SdS Mugello, della Regione Toscana e del Sistema Musei Toscani per l’Alzheimer.
I primi 5 incontri del ciclo si terranno, dalle 15.30 alle 17.30, l’11 maggio al Museo dei Ferri Taglienti, Palazzo dei Vicari di Scarperia, nel comune di Scarperia e S. Piero, il 18 maggio, il 25 maggio e l’8 giugno alla Sala Vangi, Palazzo Pretorio di Barberino, il 5 giugno al Palazzo dei Vicari. E’ richiesta la prenotazione.
Per agevolare la partecipazione sarà attivo un servizio navetta gratuito su richiesta svolto con la collaborazione di Confraternita di Misericordia e Pubblica Assistenza M. Bouturlin di Barberino di Mugello.
La presentazione delle attività di “Tracce di Memoria”, aperta a tutti, si terrà martedì 28 aprile alle ore 17.30, presso il Palazzo Pretorio di Barberino di Mugello (p.za Cavour).

Per info e prenotazioni delle attività: edu@museofiorentinopreistoria.it
www.museofiorentinopreistoria.it
Tel. 055 295159
24/04/2026 12.55 Unione Montana Comuni Mugello-ufficio stampa

Università di Firenze Protezione Civile, il Capo del Dipartimento in visita al Centro di competenza dell’Università di Firenze
Fabio Ciciliano ha incontrato la rettrice Alessandra Petrucci e il presidente della struttura Nicola Casagli Il capo del Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri Fabio Ciciliano ha visitato stamani la sede del Centro per la Protezione Civile (CPC) dell’Università di Firenze, ad Arcetri. Lo hanno accolto la rettrice Alessandra Petrucci e il presidente del Centro Nicola Casagli. La visita era dedicata alla presentazione dei laboratori, delle strumentazioni e delle attività che il Centro svolge a supporto del Servizio Nazionale della Protezione Civile.

Le attività del Centro si articolano in cinque servizi: previsione e prevenzione dei rischi, risposta alle emergenze e ripristino, pianificazione e attività addestrativa, diffusione della conoscenza ed educazione al rischio, relazioni internazionali e Meccanismo Europeo di Protezione Civile.

Il CPC interviene su attivazione del Dipartimento della Protezione Civile – di cui è stato riconosciuto Centro di Competenza nel 2005 – per fornire supporto specialistico nelle fasi emergenziali più critiche. Utilizza le conoscenze tecnico-scientifiche e i prodotti della ricerca dell’Ateneo fiorentino nei contesti di criticità in cui è chiamato ad agire, occupandosi di sopralluoghi, rilievi con droni e laser scanner, monitoraggio radar interferometrico, modellazione numerica dei fenomeni e valutazione del rischio residuo. Nelle sue attività, inoltre, promuove la cultura della prevenzione e il miglioramento della resilienza delle comunità in linea con gli obiettivi del Sendai Framework for Disaster Risk Reduction 2015-2030 delle Nazioni Unite.

Solo negli ultimi mesi il Centro è stato impegnato in diversi scenari di emergenza. L’intervento più recente è avvenuto ad aprile in Molise: il CPC ha contribuito con rilievi specialistici e analisi dei dati di monitoraggio per la frana di Petacciato, un vasto movimento franoso a cinematica lenta che coinvolge infrastrutture viarie e ferroviarie di interesse nazionale. Per i dissesti idrogeologici che hanno colpito a febbraio la città di Genova, il Centro ha svolto attività di monitoraggio e analisi di dati satellitari. Un mese prima i tecnici Unifi si erano recati in Sicilia, per il caso della frana di Niscemi, occupandosi della caratterizzazione del fenomeno e della definizione degli scenari di rischio residuo a supporto delle autorità locali e regionali.

Anche nel corso del 2025 il Centro è stato attivato in numerose occasioni. In particolare, a seguito degli intensi eventi meteorologici di marzo, che hanno provocato diffusi fenomeni di dissesto idrogeologico in numerose zone della Toscana, i tecnici del CPC hanno effettuato sopralluoghi, rilievi strumentali e valutazioni del rischio residuo, contribuendo alla gestione delle criticità e al supporto delle autorità competenti. Lo scorso novembre il Centro è intervenuto a Brazzano di Cormons (GO), nel Friuli-Venezia Giulia, dove una precipitazione eccezionale ha provocato una frana di vaste proporzioni.

Le attività recenti si inseriscono in una storia ormai consolidata di supporto al Servizio Nazionale. Il Centro ha contribuito, negli anni, alla gestione di numerose emergenze di rilievo nazionale: dal naufragio della Costa Concordia all’Isola del Giglio nel 2012, alla valanga di Rigopiano (PE) nel 2017, dagli eventi sismici dell’Italia centrale del 2016-2017, alle alluvioni del maggio 2023 in Emilia-Romagna, fino agli eccezionali eventi meteorologici del 29 ottobre 2023 in Toscana.

Infine, il Centro è da oltre un decennio impegnato nel monitoraggio sulle isole di Stromboli e Vulcano e per la sua esperienza sul campo è diventato punto di riferimento nazionale per l’analisi dei fenomeni franosi che avvengono in aree vulcaniche e sono capaci di provocare tsunami.

“La visita del capo del Dipartimento della Protezione Civile rappresenta un importante riconoscimento per l’Università di Firenze – ha affermato la rettrice Alessandra Petrucci –. Il lavoro svolto dai ricercatori e dai tecnici del Centro contribuisce in modo concreto alla gestione delle emergenze e alla prevenzione dei rischi e rappresenta un esempio tangibile con cui l’Ateneo mette le proprie competenze al servizio del Paese”.

“Protezione civile e comunità scientifica sono un connubio inscindibile - ha dichiarato il capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabio Ciciliano -. Una sinergia immaginata e fortemente voluta dal fondatore della protezione civile moderna, Giuseppe Zamberletti, e consolidata nel tempo in occasione delle tante emergenze che il nostro Paese ha dovuto fronteggiare nel corso degli anni. In questo percorso l’Università di Firenze rappresenta una partner fondamentale che, con lungimiranza, ha sviluppato un Centro di Protezione Civile d’eccellenza. L’importante livello raggiunto dal nostro Sistema, sia nell’attività di prevenzione che nella gestione emergenziale, è merito, anche, del lavoro e della dedizione dei ricercatori e dei tecnici di questo Centro”.

“La visita di Ciciliano al Centro ne ribadisce il ruolo strategico – commenta Nicola Casagli –. Un’ulteriore conferma arriva dall’accordo triennale (2024-2027) con il Dipartimento della Protezione Civile, che costituisce il pilastro dell’attività di supporto tecnico-scientifico per la valutazione degli scenari di rischio idrogeologico e vulcanico. Il CPC, inoltre, opera in sinergia con agenzie ed enti nazionali e internazionali, amministrazioni locali e realtà del settore privato”.
27/04/2026 15.43 Università di Firenze
Publiacqua spa Publiacqua. Aggiornamento cantieri che si aprono sulla rete idrica di Firenze
Possibili effetti sul traffico locale Aggiorniamo i cittadini del Comune di Firenze sui cantieri che si aprono sulla rete idrica di Firenze che potrebbero avere effetti sul traffico locale:

- via San Giovanni Gualberto (altezza civico 33), lavori su rete idrica con restringimento carreggiata fino al 29 aprile;
- via Baracca (altezza civico 17a), lavori si allaccio con chiusura marciapiede e restringimento carreggiata fino al 30 aprile;
- via del Ghirlandaio (altezza civico 3), lavori si allaccio con chiusura marciapiede e restringimento carreggiata fino al 30 aprile;
- via Sant'Egidio (altezza civico 18), lavori su rete idrica con chiusura marciapiede e restringimento carreggiata fino al 30 aprile;
- via di Boldrone (altezza civico 1), lavori su allaccio con chiusura strada fino al 30 aprile;
- via Pisana (altezza civico 739), lavori sulla rete con chiusura marciapiede e restringimento carreggiata fino al 30 aprile.
- via Pisana (altezza civico 414), lavori su chiusini con restringimento carreggiata fino al 30 aprile;
- via di Mezzo A8ltezza civico 24), lavori su rete idrica con chiusura strada fino al 15 maggio;
- via di Brozzi (altezza civico 249), lavori su rete idrica con chiusura marciapiede e restringimento carreggiata fino al 30 aprile.

28/04/2026 8.48 Publiacqua spa
Comune di Empoli Empoli. Come ti Vorrei, allestita mostra alla biblioteca 'Fucini' con gli elaborati delle 10 classi
Sarà aperta dal 27 aprile fino al 15 maggio 2026. Nell'ultima settimana annunciati i progetti che ispireranno il rendering realizzato dal liceo 'Virgilio' EMPOLI - Dieci classi, ben 46 elaborati realizzati e pubblicati a mezzo stampa nell'ambito del progetto Come ti vorrei! Sogni, desideri e idee delle bambine e dei bambini per una nuova Piazza Don Minzoni. Avviato a gennaio di quest'anno, il progetto ha portato 10 classi scolastiche delle scuole primarie del territorio a ripensare la piazza adiacente la stazione ferroviaria. Uno snodo importantissimo per la città, considerando che Empoli è il terzo scalo ferroviario per numero di passeggeri della Toscana. E proprio in quella piazza le bambine e i bambini hanno preso appunti, studiato la disposizione degli arredi urbani e provato a immaginare la loro versione di questa piazza.

Ogni settimana, con le uscite pubblicate sul quotidiano 'La Nazione', sono stati mostrati i progetti delle classi quinte delle scuole coinvolte: la Leonardo da Vinci del centro con due classi, la Don Giovanni Bosco di Ponte a Elsa, l'Istituto Calasanzio, la Carlo Rovini di Cascine, la Santissima Annunziata, la scuola di Serravalle, la Galileo Galilei di Avane, la Giosuè Carducci nel quartiere di Naiana, la Dante Alighieri di Marcignana.

Questi lavori, oltre a finire su carta stampata, sono visibili alla cittadinanza.

Dal 27 aprile fino al 15 maggio 2026, alla biblioteca 'Renato Fucini' di Empoli sarà allestita una mostra con tutti gli elaborati del progetto. Si potrà accedere alla mostra, organizzata nei pressi della sala Emeroteca, durante gli orari di apertura della biblioteca: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19, il sabato dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19.

IL RENDERING - Nell'ultima settimana di mostra saranno annunciati i progetti più interessanti che saranno da ispirazione per il progetto finale. I disegni saranno valutati da una Commissione ad hoc per scegliere i lavori da cui trarre ispirazione per un primo rendering, che sarà realizzato da un gruppo di lavoro formato da studentesse del liceo artistico 'Virgilio' indirizzo Architettura e Ambiente.

LE DICHIARAZIONI - Il sindaco di Empoli Alessio Mantellassi ha dichiarato: "In queste settimane è sbocciata la fantasia delle bambine e dei bambini, con tanti colori e tante proposte meritevoli. Guardare a piazza Don Minzoni con i loro occhi ci porta verso tante nuove possibilità. La commissione sceglierà poi gli elementi che potranno essere tradotti in realtà con il contributo importante del liceo 'Virgilio'. Siete tutti invitati".
27/04/2026 13.05 Comune di Empoli
Comune di Montespertoli Montespertoli a teatro con il Maggio Musicale Fiorentino: prove generali aperte per "Un ballo in maschera" e appuntamento estivo con "Verdi Game"
Sabato 9 maggio 2026 la comunità montespertolese assisterà alla prova generale dell'opera di Verdi nella Sala Grande del Teatro del Maggio. Il trasporto è organizzato dal Maggio Musicale Fiorentino, con partenza da Piazza Caduti nei Lager. La collaborazione proseguirà il prossimo 22 luglio a Montespertoli con lo spettacolo "Verdi Game" Prosegue anche per la stagione 2026 la collaborazione tra il Maggio Musicale Fiorentino e il Comune di Montespertoli, che permette ai cittadini di partecipare alle prove generali aperte delle produzioni della Fondazione. L'iniziativa rientra nel programma del Maggio Metropolitano, attraverso il quale il Teatro estende la propria offerta culturale ai comuni dell'area fiorentina.
L'appuntamento è per sabato 9 maggio 2026, alle ore 20.00, nella Sala Grande del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, con Un ballo in maschera di Giuseppe Verdi. L'opera, composta nel 1859, si ispira a un episodio storico reale — l'assassinio del re Gustavo III di Svezia avvenuto durante un ballo in maschera nel 1792 — e affronta i temi dell'amore, del potere e del destino.

Il trasporto è organizzato dal Maggio Musicale Fiorentino: la partenza è prevista alle ore 18.30 da Piazza Caduti nei Lager, a Montespertoli, con rientro al termine dello spettacolo, della durata complessiva di circa due ore e cinquanta minuti, intervallo compreso. I posti a disposizione sono 49.

Vista la disponibilità limitata, si consiglia la prenotazione presso l'Ufficio Turistico di Montespertoli, allo 0571 600255 o all'indirizzo ufficioturistico@comune.montespertoli.fi.it.
La collaborazione tra il Comune di Montespertoli e il Maggio Musicale Fiorentino non si esaurisce con la stagione operistica fiorentina: il prossimo 22 luglio, infatti, il Maggio sarà ospite a Montespertoli con lo spettacolo "Verdi Game", un appuntamento che porterà direttamente sul territorio l'energia e la qualità artistica della Fondazione, confermando il legame ormai consolidato tra il Teatro e la comunità montespertolese.

La grafica della comunicazione è firmata da Gianluigi Toccafondo.
28/04/2026 10.35 Comune di Montespertoli
Ufficio Stampa Comune di Fucecchio Via Roma-Viale Gramsci, nei prossimi giorni nuova asfaltatura
Durata stimata 7-10 giorni
Partiranno i primi giorni di maggio i lavori di riasfaltatura di via Roma e di parte di viale Gramsci, fino all'altezza circa della sede dell'istituto Checchi: l'ente comunale guidato dalla sindaca Emma Donnini ha da tempo predisposto l'intervento, che verrà realizzato a stretto giro di posta per una spesa che si aggira attorno ai 100mila euro. Il nuovo asfalto coprirà più o meno 300 metri, divisi fra via Roma e viale Gramsci: per quanto riguarda la durata dei lavori, si stimano circa 7-10 giorni. L’intervento si aggiunge a quelli già realizzati in via Provinciale Fiorentina, via Cecconi e via Poggio Osanna e ad altri che seguiranno. A breve verranno resi noti ulteriori dettagli sulle tempistiche e anche le modifiche provvisorie alla circolazione nell'area interessata dalla riasfaltatura.
28/04/2026 14.38 Ufficio Stampa Comune di Fucecchio
Comune di Greve in Chianti Tre appuntamenti, il 27 aprile, l’11 e il 18 maggio dalle ore 17.30 alle ore 19.30, tra gli scaffali della biblioteca comunale di Greve in Chianti
Lezioni di volo: incontri per imparare a crescere con i nostri figli. Un ciclo di approfondimenti, condotto da un team di esperte, per i genitori sul tema dell’affettività e delle relazioni intergenerazionali L’assessore Giacomo Amalfitano: “Offrire ai genitori spazi di confronto e strumenti di approfondimento significa rafforzare una comunità educante capace di accompagnare ragazze e ragazzi in una fase delicata della loro crescita”

“Spazio genitori”, il progetto che nasce dalla collaborazione tra gli assessorati alla Cultura e alla Partecipazione, le Politiche educative e le Politiche sociali, inizia il suo focus sul tema dell’educazione affettiva e delle relazioni tra genitori e figli lunedì 27 aprile alle ore 17.30 negli spazi della biblioteca comunale “Carlo e Massimo Baldini”. Il ciclo di appuntamenti gratuiti, messi a disposizione dal Comune e rivolti alle famiglie, intitolato “Lezioni di volo: incontri per imparare a crescere con i nostri figli”, offre la possibilità di prendere parte ad un terzetto di approfondimenti e occasioni di scambio e confronto, condotti da un team di professionisti ed educatrici del settore.

L’iniziativa è dedicata in particolare ai genitori con figli di età compresa tra i 5 e i 10 anni e sarà guidata dalla docente e formatrice Marta Monnecchi, esperta di educazione affettiva, dalla pedagogista Delia Mini, e dall’educatrice professionale socio-pedagogica Lia Cestra. Mentre i genitori saranno coinvolti in uno specifico percorso formativo alle bambine e ai bambini sarà offerta la possibilità di divertirsi e giocare con varie attività laboratoriali. Gli incontri si terranno anche il 27 aprile, l’11 e il 18 maggio dalle ore 17.30 alle ore 19.30, tra gli scaffali della biblioteca comunale di Greve in Chianti. Ingresso libero.

“L’avvio di questo ciclo di incontri rivolti ai genitori – dichiara l’assessore alle Politiche educative Giacomo Amalfitano - rappresenta un passaggio importante nel percorso che il nostro Comune, insieme alle scuole del territorio e alle tre esperte in materia, sta portando avanti da tempo sull’educazione affettiva. Dopo gli interventi già realizzati dal 2024 con studenti e insegnanti, riteniamo fondamentale coinvolgere anche le famiglie, perché l’educazione alle relazioni, al rispetto e alla consapevolezza emotiva è un processo condiviso che cresce nella continuità tra scuola e casa”. “Offrire ai genitori spazi di confronto e strumenti di approfondimento – continua l’assessore - significa rafforzare una comunità educante capace di accompagnare ragazze e ragazzi in una fase delicata della loro crescita. Come Amministrazione, crediamo che investire su questi temi voglia dire promuovere benessere, prevenire situazioni di disagio e contribuire alla costruzione di relazioni più sane e rispettose”.
27/04/2026 10.53 Comune di Greve in Chianti
Comune di Castelfiorentino Castelfiorentino: La salvezza compie passi piccoli
Giovedì 7 maggio (ore 17.00, giardino della biblioteca Comunale)
la presentazione della raccolta poetica di Tamara Vitan
Una raccolta di poesie rivolta alla “parte fragile che non conosce la strada, che tiene gli occhi chiusi” di fronte all’idea di un male incurabile; ma che, allo stesso tempo, è alla ricerca di “tracce, segni in qualcosa di più alto”. Con queste parole Tamara Vitan invita alla lettura del libro “La Salvezza compie passi piccoli”, che sarà presentato nel giardino della Biblioteca Comunale “Vallesiana” giovedì 7 maggio, ore 17.00.
Alla serata, che sarà introdotta dall’Assessore alla Cultura, Franco Spina, interverrà la poetessa Annalisa Ciampalini, oltre naturalmente l’autrice della raccolta, che come ha ricordato lei stessa è scaturita da alcune sensazioni provocate da un “verdetto terribile”, la malattia di una persona amica, e dalla volontà di “voler camminare insieme a lei dentro a questa consapevolezza, tenerla per mano, accompagnarla”.
“Mi piacerebbe – ha osservato di recente Tamara Vitan - che in questo libro ognuno potesse trovare qualcosa che possa arrivare fin “dentro le ossa” della fragilità che condividiamo tutti in questo mondo, che questa condizione che ci accomuna possa fare da leva per sentire e percepire di più la vita nella sua meraviglia”
Tamara Vitan, che vive a Castelfiorentino, frequenta la scuola di poesia fondata da Massimiliano Bardotti e ha già pubblicato diverse raccolte. Affascinata dalle religioni, è convinta che la poesia possa fare da ponte tra il miracolo della vita e il mistero della morte.
“Una raccolta di versi struggente – osserva l’Assessore alla Cultura, Franco Spina – che sono anche il riflesso di una testimonianza toccante, dove l’angoscia per il futuro rimane quasi appesa a un filo di speranza, alla vita, alla voglia di cogliere l’attimo e di apprezzare la meraviglia del mondo che ci circonda. Ringrazio Tamara, nostra concittadina, per aver offerto alla popolazione l’opportunità di presentare questo libro, che conferma non solo la vitalità culturale ma anche la sensibilità poetica della nostra comunità”
In caso di pioggia, la presentazione del volume si terrà presso il Fondo Antico della Biblioteca.


29/04/2026 10.07 Ufficio stampa Comune di Castelfiorentino

Comune di Bagno a Ripoli Bagno a Ripoli. Mense scolastiche gratuite, grazie al “tesoretto” per la refezione biologica
Nella prima settimana di maggio rette azzerate per 1200 bambini che pranzano a scuola, grazie ai 23mila euro ottenuti dal Comune per il suo impegno nella mensa bio. Il 16 maggio incontro sull'educazione alimentare
La prima settimana di maggio mensa gratuita per tutte le bambine e i bambini delle scuole di Bagno a Ripoli. È il risultato del premio conquistato dal Comune per l’impegno nella refezione biologica. Circa 23mila euro che l’amministrazione si è aggiudicata partecipando al bando regionale per la mensa bio.

Una parte di questo tesoretto sarà impiegata per attività e corsi sull’agricoltura biologica che le scuole svolgeranno insieme ai bambini. Ma la giunta, per il secondo anno consecutivo, utilizzerà la maggior parte delle risorse per azzerare le rette della refezione per la prima settimana di maggio. Il premio coprirà i pasti delle bambine e dei bambini dalle scuole dell’infanzia fino alle scuole medie, per un totale di circa 1200 alunni.

Nel dettaglio, le risorse per la mensa bio ottenute dal Comune provengono dal Fondo per le mense scolastiche biologiche istituito dal Ministero dell'Agricoltura e assegnato alle Regioni. I Comuni beneficiari presentano un servizio di refezione scolastica in gran parte biologico e controlli periodici che garantiscono il rispetto delle percentuali di alimenti biologici. Un'attenzione alla filiera, alla qualità dei prodotti e al rapporto con le aziende del territorio premiata solo pochi giorni fa anche da Foodinsider, che ha annoverato Bagno a Ripoli tra i Comuni italiani con la migliore mensa scolastica.

“Siamo molto orgogliosi di aver ottenuto queste risorse per il secondo anno consecutivo – dichiarano il sindaco Francesco Pignotti e l’assessore alla scuola Francesco Conti -. Segno che l’attenzione ad una mensa di qualità che predilige gli alimenti biologici non è uno spot ma una strategia radicata che adottiamo con convinzione. Grazie alla società di refezione Siaf, la nostra mensa è apprezzate per la scelta di prodotti locali, il contatto diretto con le aziende del territorio, per l’attenzione alla sostenibilità dei pasti e della filiera e la lotta contro gli sprechi alimentari. Oggi un nuovo riconoscimento che anche stavolta è doveroso dedicare alle famiglie”.

Nell'ambito delle iniziative di educazione alimentare promosse dal Comune si inserisce il ciclo di incontri che una nutrizionista sta svolgendo proprio in queste settimane nelle scuole per diffondere tra i più piccoli le linee guida per un’alimentazione biologica, sana e bilanciata. Sulla stessa scia, si inserisce l'incontro aperto a genitori, insegnanti, nonni e interessati di ogni età con la biologa nutrizionista Alessandra Simone, in programma sabato 16 maggio dalle 10.00 alle 13.00 in Biblioteca comunale. Durante l'iniziativa, dal titolo "Educazione alimentare per tutte le età", la dottoressa Simone parlerà di alimentazione lasciando ampio spazio alle domande e al confronto. L'iniziativa è a ingresso libero e gratuito, fino ad esaurimento posti (locandina in allegato).

28/04/2026 15.27 Ufficio stampa Comune di Bagno a Ripoli

Teatro del Maggio Musicale Fiorentino Zubin Mehta dirige la nona sinfonia di di Ludwig van Beethoven
Mercoledì 29 aprile 2026, alle ore 20, il maestro Zubin Mehta, Direttore Onorario a vita del Maggio, sale sul podio della Sala Grande del Teatro per un grande concerto sinfonico in occasione del suo 90esimo compleanno: in cartellone la "Sinfonia n. 9 in re minore" di Ludwig van Beethoven. Il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino celebra uno degli eventi, anche dal punto di vista affettivo, più importanti e significativi dell'anno: mercoledì 29 aprile 2026 alle ore 20, nella Sala Grande, è in cartellone il concerto sinfonico in onore del novantesimo compleanno del maestro Zubin Mehta. Il Maestro, Direttore Onorario a vita del Maggio e figura imprescindibile della vita musicale fiorentina e internazionale, profondamente intrecciata alla storia artistica e musicale del Teatro ha deciso di festeggiare il suo compleanno, nel giorno stesso della ricorrenza, proprio a Firenze, per sottolineare il suo profondissimo legame con la Città, con l'Orchestra, il Coro, il Teatro del Maggio ciò che lui definisce "la mia famiglia fiorentina". "Un gesto che vale più di mille parole, un atto d'amore verso Firenze e il Maggio, che commuove tutta la comunità del nostro Teatro e tutto il suo pubblico" ha commentato il sovrintendente Carlo Fuortes.

In cartellone la "Sinfonia n. 9 in re minore op. 125" di Ludwig van Beethoven, il capolavoro del genio di Bonn che incarna ideali di fratellanza e umanità. Sul podio il maestro Mehta dirige l'Orchestra e il Coro del Maggio Musicale Fiorentino; con loro il soprano Jessica Pratt, artista ormai 'di casa' al Maggio; il mezzosoprano Szilvia Vörös, il tenore Bernard Richter e il basso Simon Lim. Il maestro del Coro è Lorenzo Fratini.

Direttore principale del Maggio dal 1985 al 2017, e successivamente nominato Direttore Onorario a vita, Zubin Mehta rappresenta un punto di riferimento assoluto per generazioni di musicisti, pubblico e interpreti. Il suo lungo sodalizio con il Teatro del Maggio - cominciato con il concerto tenuto al Teatro Comunale l'11 febbraio del 1962 con il Titano di Mahler - ha segnato un'epoca di fondamentale importanza, consolidando il prestigio dell'istituzione nel panorama culturale internazionale: nel corso della sua lunga carriera al Maggio il maestro Mehta si è esibito in oltre 2000 spettacoli tra concerti, opere e tournée. In un rapporto costruito in oltre sessant'anni di carriera, la presenza di Zubin Mehta sul podio fiorentino continua a essere, oggi come ieri, un segno tangibile di eccellenza e continuità: la serata è dunque anche una festosa celebrazione del legame tra il Maestro e la città di Firenze.

Il concerto diviene così non soltanto un appuntamento musicale di grande livello, ma una vera celebrazione: un tributo a un percorso straordinario, solcato dalla sua presenza sui podi più prestigiosi dei più importanti teatri del mondo.

In occasione del compleanno del maestro Mehta, oltre a festeggiarlo sul palcoscenico, il Teatro gli dedica inoltre una mostra fotografica nel Foyer con 90 scatti e un video che ripercorrono la sua lunga carriera. La mostra verrà inaugurata il 29 aprile alle ore 19.15 e rimarrà esposta fino al termine del Festival, l'1 luglio prossimo.

Un'ascesa iniziata giovanissimo, grazie alla formazione ricevuta dal padre, Mehli Mehta, musicista e fondatore della Bombay Symphony Orchestra: "Mio padre era un grande violinista – ricorda il maestro Mehta - ha studiato a New York cinque anni con un grande professore di violino e mandava a noi a Mumbai tutti i programmi che suonava, con i suoi commenti. Lui mi ha dato una formazione continua, ogni giorno ricevevo la sua posta da New York". Sostenuto anche dalla madre, Mehta si trasferisce successivamente a Vienna "Ho frequentato il conservatorio e al secondo anno sono entrato nella classe di direzione d'orchestra di Hans Swarowski all'Akademie für Musik. Lui è stato il mio maestro per tutto il resto della mia vita e mi ha trasmesso tutti i suoi segreti". Da Vienna prende avvio una carriera rapidissima: poco più che ventenne debutta a Liverpool e dirige alcune delle principali orchestre del mondo, tra cui i Wiener e i Berliner Philharmoniker e la Israel Philharmonic Orchestra, con cui mantiene un legame lungo oltre mezzo secolo. È stato anche direttore musicale della Montreal Symphony, della Los Angeles Philharmonic e della New York Philharmonic per tredici anni, il periodo più lungo nella storia dell'orchestra. Parallelamente all'attività concertistica internazionale avviene il debutto operistico con Tosca a Montreal nel 1963, mentre qui al Maggio il debutto alla direzione di un'opera è dell'anno successivo, nel luglio del 1964, con un titolo che diventerà presto una delle punte di diamante del suo repertorio, ossia La traviata di Giuseppe Verdi: il primo tassello operistico della suo lungo e fecondo cammino fiorentino.

Significativa, come sottolineato da Mehta stesso, la scelta della Nona di Beethoven per festeggiare il suo compleanno: "Il testo di Friedrich Schiller del celeberrimo Inno alla gioia dice tutto, parla di pace e fratellanza che è ciò che tutto il mondo auspica in questo momento. E io condivido il testo, la musica può essere uno strumento di fratellanza".

Il concerto:

Ultima creatura sinfonica di Beethoven, la Sinfonia n. 9 in re minore op. 125 "Corale" segnò un punto di non ritorno nella storia della musica. Dopo la Nona, infatti, nessun compositore poté più cimentarsi nel genere senza fare i conti con quel modello di arte insuperabile lasciato in eredità dal Maestro di Bonn. La genesi dell'ultima sinfonia beethoveniana parte da lontano, da quando nel 1793 l'autore espresse il desiderio di mettere in musica l'Ode alla gioia di Friedrich Schiller. Il messaggio di libertà e fratellanza contenuto nei versi dell'ode si sedimentò così tanto nella mente dell'allora giovane compositore che nel 1795 Beethoven compose un lied, Gegenliebe, in cui compare allo stato embrionale quella melodia che in seguito avrebbe preso forma definitiva nel celeberrimo Inno alla gioia della Sinfonia n. 9. Analogie ancora più evidenti si riscontrano anni dopo nella Fantasia corale op. 80, una sorta di laboratorio preparatorio della Nona alla cui composizione Beethoven si dedicò dal 1822 ai primi mesi del 1824. Il debutto della Sinfonia n. 9 - al Theater an der Wien il 7 maggio 1824 - fu preceduto da prove estenuanti, rese ancor più difficili dal fatto che a dirigere fosse lo stesso Beethoven, ormai completamente sordo e non più in grado di guidare l'orchestra. Tuttavia questo non inficiò il successo della sua ultima fatica, che da subito fu salutata come un capolavoro assoluto. Come una cartina di tornasole, la Sinfonia n. 9 compendia infatti tutte le conquiste musicali maturate negli anni da Beethoven: dalla libertà di forma - con il quarto movimento in cui per la prima volta nella cornice sinfonica la musica strumentale cede il passo alla voce umana - all'uso magistrale della variazione e del contrappunto, dalle affinità tematiche che si rincorrono nell'opera dando un senso di ciclicità e unitarietà alla partitura, fino al messaggio universale di fratellanza cantato dai solisti e dal coro nel movimento finale.

La locandina:

LUDWIG VAN BEETHOVEN

Sinfonia n. 9 in re minore op. 125 per soli, coro e orchestra

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Direttore Zubin Mehta

Maestro del Coro Lorenzo Fratini

Soprano Jessica Pratt

Mezzosoprano Szilvia Vörös

Tenore Bernard Richter

Basso Simon Lim

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Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino
Durata complessiva 1 ora e 10 minuti circa

La mostra fotografica, allestita nel foyer nell'area prospiciente la chiostrina, verrà aperta al pubblico dalle ore 19.15. Il concerto è preceduto dalla guida all'ascolto tenuta da Katiuscia Manetta nel Foyer di Galleria della Sala Grande ed è riservata ai possessori del biglietto e si svolge 45 minuti prima dell'inizio dello spettacolo (durata: 30 minuti circa).
28/04/2026 10.40 Teatro del Maggio Musicale Fiorentino
Comune di Lastra a Signa Lastra a Signa. Comunità in ascolto, il 6 maggio al Teatro delle Arti l’evento in collaborazione con Emergency
L’iniziativa si aprirà con i saluti di Francesco Giorgi direttore artistico del Teatro e del sindaco Emanuele Caporaso Il Comune di Lastra a Signa nell’ambito della campagna Ripudia, a cui ha aderito lo scorso luglio, organizza una serata dove sarà messo in evidenza e raccontato il lavoro di Emergency, associazione umanitaria fondata nel 1994 per portare aiuto alle vittime civili delle guerre e della povertà. L’evento, che si terrà mercoledì 6 maggio alle 21 al Teatro delle Arti, è promosso con la collaborazione del Teatro delle Arti e di Emergency.

L’iniziativa si aprirà con i saluti di Francesco Giorgi direttore artistico del Teatro e del sindaco Emanuele Caporaso. Successivamente è previsto l’intervento di Giovanni Tozzi, coordinatore logistica Emergency, lastrigiano, impegnato da anni in vari Paesi del mondo e in contesti di guerra che racconterà la sua testimonianza ed esperienza diretta. Nel dibattito interverrà anche la Consulta Giovani del comune di Lastra a Signa con riflessioni e interventi sul tema. Modera la giornalista de La Nazione Lisa Ciardi.

A chiusura degli interventi si terrà il concerto di Sara Rados e Progetti Futuri con Sara Rados, cantautrice, Michele Staino contrabbasso e Sergio Zanforlin violino. Durante la serata saranno proiettati video di sensibilizzazione sulle campagne umanitarie e saranno presenti volontari con un punto informativo e di raccolta fondi per Emergency.
28/04/2026 13.25 Comune di Lastra a Signa
Ufficio Stampa Comune di Vinci Le hypercar di Horacio Pagani in mostra a Vinci nel segno di Leonardo
L’Utopia Roadster e la Zonda F sotto l’Uomo vitruviano dal 1° al 3 maggio. Pagani anche a teatro il 2 maggio. Le hypercar di Horacio Pagani in mostra sotto l’Uomo vitruviano. Sarà lo spettacolo che i cittadini di Vinci e tutti gli appassionati potranno apprezzare da venerdì 1 a domenica 3 maggio, quando due esemplari della casa automobilistica di San Cesario sul Panaro (MO) faranno mostra di sé in Piazza G. Masi.

Le auto, una Pagani Utopia Roadster del 2024 e una Pagani Zonda F del 2005, arriveranno intorno alle 10 del 1° maggio e rimarranno nel borgo leonardiano fino alle 18 di domenica 3.
Lo stesso Horacio Pagani, imprenditore italo-argentino che da Leonardo trae molte delle sue ispirazioni per il concepimento delle propri modelli, sarà protagonista di una conversazione al teatro di Vinci, sabato 2 maggio, dalle 10.30 alle 12, dove si confronterà con due dei massimi studiosi del Genio: Pietro C. Marani, professore emerito del Politecnico di Milano e presidente dell'Ente Raccolta Vinciana, e Carlo Vecce, professore ordinario di letteratura italiana contemporanea all'Università di Napoli “L'Orientale”, conversazione incentrata su “Ingegno, proporzioni e meccanica", che verrà moderata da Roberta Barsanti, direttrice del Museo e della Biblioteca Leonardiana.

“Questo evento rappresenta un momento particolarmente significativo per la nostra comunità - commenta Daniele Vanni, sindaco di Vinci.
Già nel novembre dello scorso anno abbiamo avuto il piacere di visitare il Museo Pagani, avviando un dialogo concreto che oggi trova una sua straordinaria realizzazione qui a Vinci.
In quell’occasione abbiamo toccato con mano quanto il legame tra l’ingegno di Leonardo e la visione di Horacio Pagani sia autentico e profondo.
Accogliere a Vinci le hypercar simbolo dell’eccellenza italiana è un modo per raccontare, anche alle nuove generazioni, come il pensiero leonardiano continui a vivere e a ispirare il presente”.

“Il Museo Leonardiano è particolarmente orgoglioso di contribuire a questa prestigiosa collaborazione con Pagani Automobili - afferma Roberta Barsanti, direttrice del Museo e della Biblioteca Leonardiana.
La straordinaria sintesi di arte e scienza che caratterizza l’opera di Leonardo da Vinci ispira infatti la filosofia di Horacio Pagani, che prende forma nelle sue iconiche hypercar. L’incontro in programma al Teatro di Vinci, con tre interlocutori di eccezione, rappresenta quindi un’occasione speciale per un avvincente confronto di idee sull’eredità di Leonardo e la visione contemporanea di Horacio Pagani, conducendoci in una dimensione dove innovazione tecnologica e ricerca della bellezza si incontrano”.

Già nel novembre del 2025, una delegazione del Comune, guidata dal sindaco aveva fatto visita al Museo Horacio Pagani, un’occasione molto apprezzata da entrambe le parti, per visitare un luogo nel quale lo spirito leonardiano è tangibile e tendere un immaginario filo rosso che collega la città di Leonardo e le visioni di Pagani.

Al Genio, Pagani ha anche dedicato un volume – “Le forme dell’aria, da Leonardo Da Vinci a Pagani Utopia” (ed. Giunti) scritto e pensato insieme a Pietro C. Marani, nel quale viene descritta la nascita del modello Utopia, accostandola ai disegni di Leonardo che illustrano i suoi studi sull’aria, ben prima che nascesse il concetto di aerodinamica.


I MODELLI PRESENTI IN PIAZZA G: MASI da venerdì 1 a domenica 3 maggio
UTOPIA ROADSTER
2024
La più sofisticata tecnologia in un design senza tempo.

L’Utopia Roadster rappresenta l'apice di una continua ricerca che unisce la più sofisticata tecnologia a un design senza tempo. Leggera, dinamica e performante, è progettata in continuità con la versione Coupé, pur presentando elementi che ne esaltano il carattere unico. Grazie a un hard-top che si integra perfettamente nel profilo della vettura, offre la possibilità di vivere un'esperienza di guida aperta o chiusa, mantenendo lo stesso peso della sorella. È una celebrazione del fascino intramontabile della purezza meccanica, dal Pagani V12, privo di supporti ibridi, a elementi di design avanguardistico come il cambio e la pedaliera, in cui ogni meccanismo è ben visibile e curato nei minimi dettagli. È un concentrato della più avanzata tecnologia Pagani, frutto di sofisticati studi aerodinamici e dell'integrazione di oltre quaranta formule di materiali compositi. È la prima automobile a portare su strada tecnologie innovative come il sistema di sensori delle gomme Pirelli Cyber™ Tyre, che permette agli pneumatici di dialogare con la vettura migliorandone la sicurezza. Ognuna delle 130 Utopia Roadster sarà unica, grazie alla vasta gamma di personalizzazioni disponibili, permettendo a ogni Hypercar di raccontare la storia irripetibile di chi l’ha commissionata.

La versione esposta incarna l'essenza della visione di Horacio Pagani, un tributo al passato proiettato nel futuro. La carrozzeria in Verde Mara lucido, ispirata al modellino che costruì da bambino in Argentina — ancora oggi custodito presso il Museo Pagani — si accende sotto la luce, attraversata da dettagli in Grigio Montecarlo. I cerchi SuperSilver aggiungono una nota di raffinata eleganza. L’abitacolo avvolge con la calda pelle Cacao intrecciata, arricchita da cuciture beige. Il pomello del cambio in legno e i quadranti in nero e bronzo chiaro raccontano di artigianalità senza tempo.

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ZONDA F
2005
“F”, come Fangio.

La Zonda F nasce nel 2005 in onore di Juan Manuel Fangio, uno dei più celebri e amati piloti di Formula 1 della storia, mentore di Horacio Pagani.
Rappresenta un significativo avanzamento tecnologico. Dotata di un più potente motore Mercedes-AMG e caratterizzata da un ridotto peso grazie all'uso di titanio, alluminio ed Inconel, offre collettori di aspirazione ottimizzati e forme sofisticate grazie alla tecnologia Hydroforming. Per la prima volta, i clienti possono richiedere una carrozzeria in carbonio a vista e gli interni presentano dettagli curati come rifiniture in legno, un cruscotto ispirato agli orologiai antichi e un volante Nardi.
Nel 2007, la Zonda F ha stabilito il record di velocità per auto di produzione (7’27”82) sui 20,6 km del Nürburgring, un tracciato iconico per ogni produttore di hypercar


28/04/2026 14.57 Ufficio Stampa Comune di Vinci
Comune di Montemurlo 1 Maggio, a Montemurlo torna “Passeggiando in bicicletta”, sport, diritti e comunità
Montemurlo celebra la Festa dei Lavoratori con una giornata dedicata allo sport, alla musica e alla comunità A Montemurlo venerdì 1 maggio, Festa dei Lavoratori, ritorna l'evento "1° Maggio 2026 – Passeggiando in bicicletta", una pedalata collettiva pensata per unire le diverse frazioni del territorio in un clima di festa e condivisione. Grazie all’impegno dei sindacati Cgil, Cisl e Uil e in collaborazione con il Comune di Montemurlo si potrà vivere un bel pomeriggio di sport, musica e riflessione sull’importanza dei diritti per un lavoro equo, sicuro e rispettoso di tutti.

«Una festa per ribadire il nostro impegno di istituzione e di comunità per un lavoro giusto, che garantisca innanzitutto la sicurezza dei lavoratori, perché oltre mille morti l’anno sono inaccettabili. - dice il sindaco Simone Calamai – Il nostro distretto industriale produce eccellenza ma non possiamo negare che esistono sacche di illegalità che producono danni alla filiera economica sana e non rispettano i diritti basilari dei lavoratori. E’ importante essere in piazza il 1 Maggio per dire no ad ogni forma di illegalità e sfruttamento. Montemurlo vuole un lavoro, giusto e sicuro per tutti»

Il programma prende il via alle ore 14,30 con la partenza della biciclettata da piazza della Libertà (davanti alla Sala Banti). La carovana su due ruote attraverserà le località di Montemurlo, Oste e Bagnolo, per poi fare ritorno al punto di partenza. Alle ore 16 si svolgerà il momento istituzionale con i saluti del sindaco Simone Calamai. Interverranno inoltre il segretario Spi Cgil, Piero Baldanza e la funzionaria Filctem Cgil Valentina Del Confetto. Il pomeriggio proseguirà con un ricco programma di intrattenimento per tutti con la dimostrazione di ginnastica dolce a cura del gruppo "Gli Amici in Movimento" e la musica dal vivo con l’esibizione dei gruppi Viavai e ¡dola Theatri. Il supporto tecnico è a cura dell’Associazione "Il Villaggio". L’iniziativa è realizzata con il contributo dei Circoli Arci M. Tamare e Nuova Europa, e della Unicoop Firenze (Sezione Soci Prato).In caso di pioggia, la biciclettata non avrà luogo, ma il rinfresco, gli interventi istituzionali e lo spettacolo si terranno regolarmente all'interno della Sala Banti. L’organizzazione declina ogni responsabilità per eventuali danni a persone o cose. Ogni ciclista è responsabile della propria bicicletta.
28/04/2026 14.17 Comune di Montemurlo
Università di Firenze Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro. L’Università di Firenze nel progetto “Atenei Uniti per una Sicurezza Condivisa”
Effettuata prova di evacuazione all’Edificio D15 del Campus di Novoli. Simulazione in contemporanea in 27 università italiane L’Università di Firenze, assieme ad altri 26 Atenei in Italia, in occasione del 28 aprile, data individuata dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) come Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, ha partecipato stamani ad un’iniziativa congiunta volta a rafforzare, a livello accademico e territoriale, la cultura della prevenzione e della tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, di studio e di vita.

In tale occasione, gli Atenei si sono uniti per realizzare un’iniziativa dal grande valore simbolico: studenti, personale docente e tecnico-amministrativo sono stati coinvolti in una prova di evacuazione contemporanea in una delle loro sedi.

La prova di evacuazione è avvenuta a fine mattinata all’edificio D15 del Campus di Novoli. È consistita nella simulazione di una situazione di emergenza, con l’attivazione dei sistemi di allarme e l’applicazione delle procedure previste dai piani di sicurezza ed emergenza. I partecipanti sono stati chiamati a interrompere temporaneamente le attività didattiche, di ricerca e amministrative per dirigersi ordinatamente verso un “luogo sicuro”, seguendo la segnaletica di emergenza e le indicazioni del personale addetto.

L’iniziativa, che si è svolta senza criticità, ha permesso di verificare l’efficacia delle procedure operative di emergenza, il coordinamento tra le diverse strutture e la tempestività delle comunicazioni, la capacità di risposta del personale, studenti e utenti coinvolti. Inoltre, ha permesso di rafforzare la cultura della prevenzione e della sicurezza all’interno della comunità accademica. L’attività si è configurata anche come misura gestionale di mitigazione e compensazione del rischio correlato alle disposizioni di prevenzione incendi di cui al DM 14.08.2025.

La simulazione, infine, ha rappresentato un’occasione di sensibilizzazione sull’importanza della preparazione e della auto-responsabilità e proattività in caso di evento critico e di emergenza.

L’iniziativa è stata promossa nell’ambito della rete di coordinamento dei Servizi di Prevenzione e Protezione delle Università, configurandosi come prima azione congiunta a livello inter-ateneo che si inserisce nel progetto “Atenei Uniti per una Sicurezza Condivisa”. La progettualità punta ad essere un impegno collettivo volto a trasformare la sicurezza da obbligo normativo a valore condiviso. Le università, anche attraverso i rispettivi Servizi di prevenzione che operano in sinergia tra loro, assumono un ruolo strategico nel promuovere un cambiamento culturale strutturale e duraturo.

“L’Università di Firenze – ha commentato l’iniziativa la rettrice Alessandra Petrucci – ha aderito con convinzione all’iniziativa «Atenei Uniti per una Sicurezza Condivisa». Sui temi della salute e della sicurezza sul lavoro l’Ateneo è impegnato da tempo con azioni, strutture e momenti di sensibilizzazione per promuovere la cultura della prevenzione, la formazione e la responsabilizzazione di tutti gli attori coinvolti”.
28/04/2026 14.20 Università di Firenze
Unione Montana Comuni Mugello Bassorilievo in pietra serena al Museo di Moscheta

Donato dall’Associazione Scalpellini di Firenzuola, inaugurazione il 1 maggio ore 15,30
Il Museo del Paesaggio storico dell’Appennino, alla Badia di Moscheta, si arricchisce di un’opera che celebra memoria, spiritualità e tradizione artigianale del territorio: il bassorilievo in pietra serena raffigurante San Giovanni Gualberto. Un’opera che rende omaggio al fondatore dell’antica Abbazia e al profondo legame tra paesaggio, storia e comunità locale.
Realizzata con maestria dagli artigiani Simone Bonciani e Alessandro Conti, la formella è stata donata dall’Associazione Scalpellini di Firenzuola, testimonianza viva della continuità della tradizione lapidea.
L’inaugurazione è fissata per venerdì 1 maggio alle ore 15,30 alla presenza del presidente dell'Unione dei Comuni Tommaso Triberti e del sindaco di Firenzuola Giampaolo Buti.
Per l'occasione il Museo del Paesaggio sarà aperto con ingresso gratuito anche il giorno successivo, sabato 2 maggio.
28/04/2026 17.51 Unione Montana Comuni Mugello-ufficio stampa

Comune di Firenze Visita a Firenze del ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi: sopralluogo al Pala Borsieri, alla scuola secondaria di primo grado Ghiberti e allo stadio Franchi
Lunedì 27 aprile, accolto dalla sindaca Sara Funaro e dall’assessora allo Sport Letizia Perini Si è tenuta nella mattinata di lunedì 27 aprile la visita a Firenze del Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi durante la quale ha visitato il Pala Borsieri e visto un allenamento della squadra nata dall’UP Isolotto che fa parte del “Progetto Calcio Inclusivo”. Qui ha incontrato i ragazzi della squadra di calcio composta da ragazzi con disabilità intellettiva e coetanei normodotati, lo staff tecnico che segue i ragazzi, composto da tre allenatori FIGC, educatori e un neuropsicomotricista, i dirigenti dell’Isolotto nelle persone del presidente dell’UP Isolotto Giovanni Biondi, del presidente dell’APS Sport Inclusione Gino Fantechi Materni e il presidente della Caritas Firenze Marzio Mori che porta avanti l’attività di calcio con l’associazione San Paolino. All’incontro ha partecipato anche Maria Oliva Scaramuzzi, vicepresidente di Fondazione CR Firenze che sostiene attivamente progetti di calcio integrato e inclusivo.

Accompagnata dalla sindaca di Firenze Sara Funaro, dall’assessora allo Sport Letizia Perini, e dal direttore dei Servizi Tecnici Alessandro Dreoni, la delegazione con il ministro Abodi si è poi spostata alla scuola secondaria di primo grado Lorenzo Ghiberti attualmente in fase di riqualificazione. Il progetto della scuola Ghiberti si inserisce all’interno di una rigenerazione urbana, volto anche a rivalorizzare il complesso, aggiungendo prerogative extra-scolastiche, dove stanno nascendo due palestre. Quella al piano interrato sarà ad uso delle società sportive e della collettività, rientrando nella delibera Coni come ‘impianto sportivo agonistico’ adibito a basket, livello di base. La palestra al primo piano, invece, oltre ad essere fruita dagli studenti, potrà essere usata in orario extrascolastico anche da personale esterno, disponendo di un suo accesso indipendente.

La terza tappa ha visto la visita del ministro Abodi allo stadio Artemio Franchi: qui, alla presenza della direttrice generale di Palazzo Vecchio Lucia Bartoli e dei progettisti di Arup, sono stati mostrati, insieme al direttore generale di ACF Fiorentina Alessandro Ferrari, i lavori attualmente in corso all’interno dell’impianto sportivo e che stanno procedendo secondo le tempistiche previste dal cronoprogramma.
28/04/2026 12.06 Comune di Firenze
Ufficio Stampa Comune di Scandicci 'Dal sogno al segno', a Scandicci una mostra dedicata a Roberto Innocenti
Inaugurazione sabato 18 aprile alle 15,30. La sindaca Claudia Sereni: " Dopo il grande successo della mostra dedicata a Sergio Staino, apriamo nuovamente le porte del Castello dell’Acciaiolo con un’altra esposizione di grande valore, che parla di un altro 'nostro' grande artista visivo che ha fatto molto per la nostra città, comprese le bellissime illustrazioni presenti sulle pareti della Biblioteca Comunale" Tra realtà e fantasia, l’arte raffinata di Roberto Innocenti è protagonista di una grande mostra che inaugura realizzata in parallelo in due sedi espositive: al Castello dell’Acciaiolo e alla Biblioteca comunale di Scandicci.

"Dal sogno al segno. Le fiabe che ci guardano, le case che ci ricordano, la storia che ci guida" inaugura il 18 aprile alle ore 15,30 (al Castello dell’Acciaiolo) alla presenza dell’artista e propone un viaggio nell’arte e nella carriera di uno dei più talentuosi illustratori italiani che si è affermato anche all’estero. Roberto Innocenti, unico illustratore italiano insignito con il prestigioso Premio Hans Christian Andersen, ha saputo rappresentare le più celebri favole tradizionali, arricchendole e intrepretandole con il suo punto di vista sempre critico.

La mostra, a ingresso gratuito, realizzata dal Comune di Scandicci in collaborazione con Lucca Crea (società che organizza il festival Lucca Comics & Games), curata di Pio Corveddu, Dario Dino-Guida e Giulia Dorati, prosegue la collaborazione con l’esposizione dedicata all’opera di Sergio Staino – l’arte di vivere tra satira e impegno, che ha riscosso un grandissimo successo.

Al Castello dell’Acciaiolo (via Pantin, 63, Scandicci), il visitatore sarà immerso nelle atmosfere e nelle suggestioni fiabesche: da Cenerentola, qui ambientata nell’Inghilterra degli anni 20, a Cappuccetto Rosso che si muove in una giungla moderna, tra luci al neon, centri commerciali bulimici e periferia disastrata. Lo Schiaccianoci e il Canto di Natale di Dickens ci mostrano un tempo lontano ma, grazie all’opera di Innocenti, ancora attuale e dal valore evocativo. A completare il percorso Pinocchio di Carlo Collodi, tratteggiato con incredibile maestria.
Attraverso la sua arte sempre attuale, Innocenti ha saputo raccontare anche momenti complessi della nostra storia. La Rosa Bianca (il primo grande successo internazionale) e La storia di Erika affrontano le pagine buie della Seconda Guerra mondiale e della deportazione del popolo ebraico: con uno stile elegante e rispettoso.

La Biblioteca di Scandicci (via Roma, 38A, Scandicci) accoglierà, invece, la parte satirica e grafica della produzione dell’artista. Negli spazi messi a disposizione, sarà infatti possibile scoprire il tratto più irriverente e critico dell’artista, sempre curioso delle vicende quotidiane locali e nazionali. Sarà possibile ammirare anche opere inedite che non sono mai state pubblicate e il capitolo censurato di Pinocchio (opera di fantasia di Innocenti che si è divertito a scrivere un fantomatico capitolo in più dell’opera delle vicende del burattino, in stile di Collodi). Insieme alla satira, sarà possibile anche ammirare i manifesti realizzati dal maestro per il Comune di Scandicci e altri festival o campagne nazionali di rilievo (prima fra tutte quella dedicata al voto a 18 anni).

"Siamo orgogliosi di inaugurare nei nostri spazi culturali una mostra dedicata a Roberto Innocenti, artista scandiccese di fama internazionale, che ha portato il nostro nome in tutto il mondo grazie alle sue opere e ai suoi libri - afferma la sindaca Claudia Sereni -. Innocenti è un artista che parla a generazioni diverse, intrecciando immaginazione, memoria e storia con uno sguardo profondo e sempre contemporaneo. Dopo il grande successo della mostra dedicata a Sergio Staino, apriamo nuovamente le porte del Castello dell’Acciaiolo con un’altra esposizione di grande valore, che parla di un altro 'nostro' grande artista visivo che ha fatto molto per la nostra città, comprese le bellissime illustrazioni presenti sulle pareti della Biblioteca Comunale.
La cultura è per noi uno strumento fondamentale di crescita, conoscenza e partecipazione. Iniziative come questa confermano la volontà dell’Amministrazione di investire in proposte di qualità, capaci di attrarre pubblico e offrire occasioni di riflessione anche sui temi più complessi, aprendo le porte anche alle visite degli alunni delle nostre scuole".
"Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione della mostra - aggiunge la prima cittadina -, a partire dai curatori e dai partner coinvolti, e naturalmente Roberto Innocenti per aver condiviso con la nostra comunità il suo straordinario lavoro".

Roberto Innocenti: nasce nel 1940 a Bagno a Ripoli, in provincia di Firenze. A 13 anni lascia la scuola per aiutare la famiglia, lavorando inizialmente in una fonderia. Negli anni successivi si avvicina al mondo dell’arte e si trasferisce a Roma, dove entra in un laboratorio di animazione e muove i primi passi nel campo della grafica, della pubblicità e del cinema d’animazione.
Negli anni ’70 e inizio anni ’80, Innocenti decide di dedicarsi all’illustrazione di libri. Nel 1983 incontra lo svizzero Étienne Delessert, che gli affida l’illustrazione di Cenerentola. In quell’occasione mostra anche le prime tavole di Rosa Bianca, che verrà pubblicato nel 1985 e segnerà l’inizio del suo successo internazionale.
Da allora, Innocenti ha illustrato numerosi capolavori — classici della letteratura e fiabe — per case editrici internazionali: da Le avventure di Pinocchio a Canto di Natale, da Lo Schiaccianoci a molte altre opere. Il suo stile — ricco di dettagli, prospettive complesse, atmosfere dense e evocative — gli ha guadagnato un’ampia fama internazionale: oggi è considerato uno dei più grandi illustratori contemporanei.

Tra i suoi riconoscimenti spiccano: la Hans Christian Andersen Award del 2008 — rendendolo l’unico illustratore italiano a ricevere questo premio —, la Golden Apple (Biennale Illustratori Bratislava) per “Rosa Bianca” nel 1985 e per “A Christmas Carol” nel 1991, oltre al Gustav Heinemann Peace Prize del 1985.
Roberto Innocenti ha saputo costruirsi una reputazione mondiale: le sue tavole sono tradotte e pubblicate in decine di paesi.

Dal sogno al segno. Le fiabe che ci guardano, le case che ci ricordano, la storia che ci guida
Realizzata da: Comune di Scandicci - Lucca Crea – Lucca Comics & Games
Curata da: Pio Corveddu, Dario Dino-Guida e Giulia Dorati
La mostra è aperta dal 18 aprile al 17 maggio 2026

Sedi:
Castello dell’Acciaiolo (via Pantin, 63, Scandicci) orario di apertura 15/19
Biblioteca di Scandicci (via Roma, 38A, Scandicci) orario di apertura:
Lunedì 14,30/19,30
Martedì/Venerdì 9,30 -19,30
Sabato e domenica 9,30 -18,30

Ingresso libero
14/04/2026 13.07 Ufficio Stampa Comune di Scandicci

Regione Toscana Istituzioni: scomparsa di Gianfranco Gensini, il cordoglio della presidente Saccardi
La presidente del Consiglio regionale:” Firenze e la Toscana perdono oggi una figura autorevole, che ha segnato la sanità e l’università del nostro territorio” “Firenze e la Toscana perdono oggi una figura autorevole, che ha segnato la sanità e l’università del nostro territorio. Con la scomparsa di Gianfranco Gensini viene a mancare un punto di riferimento importante per il mondo accademico e per l’intera comunità”.

Così la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi.

“Ho avuto modo di conoscere bene il professor Gensini – prosegue Saccardi - e di lavorare a lungo con lui durante la mia esperienza da assessore alla sanità: in quegli anni ho potuto apprezzarne da vicino non solo la competenza e il rigore scientifico, ma anche la passione autentica per il servizio pubblico e per il miglioramento della sanità. Il suo contributo è stato concreto e incisivo, e ha accompagnato una fase importante di crescita del nostro sistema sanitario regionale.

Chi lo ha conosciuto sa quanto fosse esigente, ma anche quanto credesse nella formazione e nella responsabilità delle nuove generazioni. Ha contribuito a far crescere medici e professionisti, trasmettendo non solo conoscenze, ma un modo di intendere la medicina come impegno quotidiano e responsabilità verso gli altri.

Alla sua famiglia – conclude la presidente -, ai suoi allievi e a tutti coloro che hanno condiviso con lui un percorso umano e professionale, esprimo il più sincero cordoglio del Consiglio regionale della Toscana”.
29/04/2026 12.33 Regione Toscana
Ordine dei Medici e Odontoiatri di Firenze Sanità, Medici Firenze: “Addio a Gian Franco Gensini, maestro per tante generazioni di professionisti”
Il presidente dell’Ordine Dattolo: “Ha studiato fino all’ultimo: si era appassionato alla medicina digitale e all’Ai con l’entusiasmo di un neolaureato” “Con la scomparsa di Gian Franco Gensini perdiamo un maestro, un riferimento autorevole e una figura che ha segnato profondamente la comunità medica. Alla sua famiglia va il nostro pensiero più sincero e partecipe”.

A dirlo è Pietro Dattolo, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Firenze, ricordando Gian Franco Gensini, già ordinario di Medicina Interna e Cardiologia e preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Firenze, scomparso a meno di un mese dal suo 81esimo compleanno.

“Ricordare Gensini significa ripercorrere un pezzo di storia della medicina fiorentina, ma per chi lo ha conosciuto da vicino significa soprattutto il racconto di un incontro che cambiava prospettiva. C’era inizialmente quella naturale soggezione che si prova davanti al preside di Facoltà: una figura solenne, quasi ieratica. Lo vedevi muoversi tra le aule di Careggi con passo deciso – ricorda Dattolo – sempre impeccabile, simbolo di una medicina che è prima di tutto rigore e dedizione assoluta”.

“Eppure, per chi ha avuto la fortuna di conoscerlo oltre il ruolo, emergeva qualcosa di ancora più grande del suo curriculum straordinario: una curiosità irrefrenabile che non lo ha mai abbandonato. Da ultimo, studiava, approfondiva, si appassionava alla medicina digitale e all’intelligenza artificiale con l’entusiasmo di un neolaureato, convinto che il futuro della cura passasse per l’innovazione tecnologica, ma sempre senza perdere di vista l’uomo. Questa capacità di coniugare visione e umanità – sottolinea Dattolo – è ciò che più resterà di lui”.

“Gensini poteva apparire all’esterno freddo – prosegue il presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Firenze - ma in realtà sapeva essere un interlocutore capace di ascolto e coinvolgimento sorprendenti, pronto a valorizzare le idee dei più giovani e a offrire consigli con una saggezza ironica e sottile che era il suo tratto distintivo. Nel suo percorso Gensini ha saputo costruire relazioni e collaborazioni profonde: personalmente ho avuto la fortuna e l’onore di lavorare con lui, così come con Antonio Panti, altra figura indimenticabile della medicina fiorentina e toscana. Insieme hanno rappresentato un riferimento solido per tutta la nostra comunità professionale, contribuendo alla crescita della sanità sul territorio con competenza e visione”.

“Ci mancherà la sua visione lungimirante, la sua capacità di guardare oltre l’orizzonte del presente, ma soprattutto ci mancherà quella sintesi perfetta tra l’autorità del maestro e l’umanità del compagno di viaggio. Se ne va un gigante – conclude Dattolo – ma resta il calore di un uomo che ha insegnato a tutti noi che non c’è vera scienza senza un briciolo di cuore. Buon viaggio, professore”.
29/04/2026 12.06 Ordine dei Medici e Odontoiatri di Firenze
Comune di Campi Bisenzio - Ufficio Stampa L’originale Consorzio de Gli Ambulanti di Forte dei Marmi® a CAMPI BISENZIO sabato 2 maggio
A grandissima richiesta ritorna lo spettacolo del mercato di qualità più famoso d’Italia. Le originali e ormai mitiche boutique a cielo aperto® sono attese in Via Bruno Buozzi Sabato 2 maggio 2026, dalle 8.00 alle 19.00 (con orario continuato anche in caso di maltempo) a grande richiesta tornano a Campi Bisenzio Gli Ambulanti di Forte dei Marmi®, le storiche bancarelle del mercato di qualità più famoso e amato d’Italia! Un evento unico ed esclusivo, da non confondere con le tante velleitarie imitazioni, che porta con sé l’energia e lo stile inconfondibile del vero format originale.

La zona della Città Metropolitana di Firenze, ancora una volta, si prepara a vivere un’esperienza di shopping unica: bancarelle selezionate, eccellenze Made in Italy, capi moda irresistibili e il meglio dell’artigianato contemporaneo. Un vero e proprio spettacolo itinerante che, ogni volta, attira e conquista migliaia di visitatori. Un appuntamento imperdibile per chi cerca qualità, stile e l’atmosfera autentica di uno dei mercati più iconici del Paese. Si potranno infatti ammirare le ormai mitiche boutique a cielo aperto® dell’originale Consorzio sabato 2 maggio, a Campi Bisenzio, in Via Bruno Buozzi (nel tratto compreso tra Via Donizetti e Via Tintori), in una sempre attesissima manifestazione patrocinata dall’amministrazione comunale. Dunque, un’occasione da non perdere assolutamente per le numerose legioni di fedeli fans del Consorzio che l’hanno a lungo reclamata: come sempre, una rassegna dello shopping più glamour e conveniente, con orario continuato, anche in caso di maltempo, dalle 8 alle 19.
“Il nostro Consorzio - spiega il Presidente, Andrea Ceccarelli – con il suo evento-mercato di qualità ha letteralmente re-inventato una professione storica alla luce dei tempi moderni, dimostrando che la passione per il proprio lavoro, l'ingegno artigianale, la ricerca della qualità dei materiali e l'attenzione alle tendenze, possono ancora fare la differenza nel competitivo mondo del commercio attuale”.

Da sempre avvolti in un alone mitico, i famosi ambulanti toscani – ormai valutati oltre l’aspetto commerciale e divenuti un vero e proprio fenomeno di costume - propongono un autentico spettacolo di bancarelle, colori e pubblico, che fanno rivivere le magiche atmosfere del Mercato del Forte, sinonimo di genuinità e qualità artigianale garantita. Sui grandi banchi di vendita è infatti possibile trovare il meglio della tradizione toscana ed italiana dell'artigianato di qualità: abbigliamento, con nuove collezioni griffate e di stock, pelletteria di altissima fattura artigianale (borse e scarpe), la migliore produzione nazionale di cashmere, pellicceria, stoffe pregiate, biancheria per la casa, porcellane, bijoux, raffinati tessuti di arte fiorentina. La qualità è sempre rigorosamente declinata anche con la massima convenienza. Bandite per statuto imitazioni e "cineserie" di scarso pregio, è sui banchi de Gli Ambulanti di Forte di Marmi® che si trovano le nuove tendenze della moda, spesso riprese anche da tanti fashion blog e magazine femminili.

Non a caso il Consorzio (depositario del marchio unico, originale e registrato “Gli Ambulanti di Forte dei Marmi”), nato per primo nel 2002 dall’unione di alcuni dei migliori banchi storicamente e tuttora presenti nello storico e famoso (nel mondo) mercato di Forte dei Marmi, con lo scopo di renderne itinerante lo spettacolo nelle piazze nazionali, è stato da allora oggetto di diversi tentativi di imitazione. "Il nostro è un invito – spiega ancora il Presidente del Consorzio, Andrea Ceccarelli - a diffidare di ogni tentativo di imitazione e valutare, invece, passando direttamente tra i nostri banchi, la qualità delle nostre merci e l'immagine coordinata delle nostre bancarelle. Il nostro marchio è ormai sinonimo di shopping esclusivo e conveniente". Per conoscere nel dettaglio il calendario completo delle date dei mercati del tour itinerante de Gli Ambulanti di Forte di Marmi®, è possibile consultare l’unico sito web ufficiale (attenzione ai "fake") www.gliambulantidifortedeimarmi.it, dal quale si accede anche alla pagina Facebook da oltre 200mila fans reali e certificati, agli altri social media ed alla App del Consorzio.


28/04/2026 9.50 Comune di Campi Bisenzio - Ufficio Stampa

Ufficio StampaMontespertoli Le tradizioni in cammino: a Montespertoli gli 11 comuni dell'Empolese-Valdelsa riscoprono la loro storia comune
Al MU-TER la seduta territoriale del Consiglio d'Indirizzo del Centro di Documentazione Tradizioni Popolari. Annunciato il ritorno al nome storico “Festa del Vino” per la Mostra del Chianti di Montespertoli Si è svolta sabato 18 aprile, presso l'Auditorium "Mauro Marconcini" nel Centro per la cultura del territorio, la seduta territoriale del Consiglio d'Indirizzo del Centro di Documentazione Tradizioni Popolari Empolese-Valdelsa. Una mattinata di confronto istituzionale e culturale dedicata al tema delle tradizioni popolari come patrimonio condiviso degli undici Comuni del Circondario, nel segno di un progetto comune che prende il nome di "Le Tradizioni in Cammino".

I lavori, moderati da Simone Vaiani, Segreteria del Centro di Documentazione, sono stati aperti dal Presidente, Sindaco di Certaldo Giovanni Campatelli e dal Sindaco di Montespertoli Alessio Mugnaini, nella sua doppia veste di primo cittadino e di Presidente dell'Unione dei Comuni Circondario Empolese-Valdelsa. A seguire, la presentazione del progetto circondariale "Tradizioni in Cammino" a cura Coordinatrice progettuale e Socia TRADEV Mariella Bulleri e i saluti istituzionali del Sen. Dario Parrini.

Il cuore scientifico della mattinata è stato l'intervento della Dott.ssa Sandra Ristori, Consigliere dell'Area Scientifica del Centro Tradizioni, che ha presentato la ricerca "La Mostra del Chianti di Montespertoli", ripercorrendone le origini: dalla storica Fiera del Bestiame – che fin dall'inizio del Novecento si teneva il terzo mercoledì prima di Pasqua – alla svolta del 1958, quando accanto alla zootecnia venne affiancata la promozione del prodotto simbolo del territorio, dando vita alla prima edizione della "Festa del Vino", antenata diretta dell'odierna Mostra del Chianti, giunta nel 2025 alla 67ª edizione.

Nel corso de "La Voce dei Territori" sono intervenuti i componenti degli 11 Comuni, mettendo a confronto feste, riti e sagre dei rispettivi territori. È emerso con chiarezza quanto, al di là dei confini amministrativi, le tradizioni dell'Empolese-Valdelsa si incrocino, si somiglino e si richiamino a vicenda: dalle feste del raccolto ai riti legati al vino e al pane, dai cortei storici alle rievocazioni religiose, le tradizioni del Bosco un tessuto culturale unitario che racconta una comunità molto più intrecciata di quanto le mappe suggeriscano.

Alessio Mugnaini, Sindaco di Montespertoli e Presidente dell'Unione dei Comuni Circondario Empolese-Valdelsa: “Fare storia comune è oggi più che mai il compito delle nostre amministrazioni. Gli undici Comuni dell'Empolese-Valdelsa non sono semplicemente undici realtà vicine: siamo una comunità di comunità, che condivide paesaggi, mestieri, riti, dialetti e un patrimonio immateriale che va custodito e raccontato insieme. Lavorare tutti insieme – istituzioni, Centro di Documentazione, associazioni, cittadini – significa portare avanti la comunicazione delle tradizioni di ogni Comune non come bandierine isolate, ma come capitoli di un'unica grande narrazione territoriale. È così che la memoria diventa futuro, è così che un museo come il MU-TER si trasforma in casa comune, è così che un progetto come ‘Tradizioni in Cammino’ può davvero camminare, di paese in paese, di generazione in generazione.”

Nel suo intervento, l'Assessora Annalisa Giotti, assessora alla cultura nel Comune di Montespertoli ha dato un annuncio destinato a segnare la prossima edizione della kermesse più attesa del territorio: "la Mostra del Chianti di Montespertoli tornerà a chiamarsi, come alle origini, "Festa del Vino". Un cambio di nome che è, prima di tutto, un ritorno alle radici: era il 1958 quando, nel solco della storica Fiera del Bestiame, nacque la prima “Festa del Vino”, poi evolutasi negli anni nell'attuale Mostra del Chianti." E prosegue: "Restituire alla nostra festa il suo nome storico – ‘Festa del Vino’ – significa riconoscerne fino in fondo l'identità e la storia. È il nome che le diedero i montespertolesi nel 1957, quando accanto alla Fiera del Bestiame si volle celebrare il prodotto più autentico di queste colline. Da allora la manifestazione è cresciuta fino a diventare una delle rassegne enoiche più amate della Toscana, ma il cuore è rimasto lo stesso: il vino, la terra, le persone che lo fanno. Chiamarla di nuovo ‘Festa del Vino’ non è un'operazione nostalgica, ma un atto di verità: è la nostra festa, quella di sempre, e vogliamo che tutti – a partire dai più giovani – la riconoscano come tale. Lo facciamo insieme al Centro di Documentazione e agli altri Comuni dell'Empolese-Valdelsa, perché la storia del vino qui non appartiene solo a Montespertoli: appartiene a un intero territorio."

Sindaco Daniele Vanni, Componente del C.D.A. del Centro di Documentazione e Sindaco – Delegato alla Cultura dell'Unione dei Comuni Empolese-Valdelsa: "Il Centro di Tradizioni Popolari è una realtà del nostro territorio che porta avanti progetti capaci di unire gli undici Comuni dell’Empolese-Valdelsa in una rete viva, fondata su storia, identità e collaborazione. Le tradizioni non hanno confini: sono il patrimonio condiviso che ci permette di raccontarci come comunità. Le iniziative su cui sta investendo l'associazione ci invitano a riscoprire il valore delle radici e a farle vivere nel presente. Non basta conservarle: è necessario trasmetterle, soprattutto alle nuove generazioni, creando un dialogo tra passato e futuro. Dai prodotti del territorio alle feste popolari, tutto contribuisce a costruire un modello sostenibile e identitario, capace di valorizzare le nostre comunità anche dal punto di vista turistico. È un percorso collettivo che cresce grazie al coinvolgimento dei cittadini, delle associazioni e dei giovani. Dall'esperienza del consiglio d'indirizzo è emersa con forza la volontà di lavorare su progetti che abbiano l'obiettivo principale di far continuare a vivere le tradizioni attraverso esperienze condivise."

Alessandra Ulivieri – Vice-Presidente del Centro di Documentazione a nome del Consiglio di Amministrazione: "una mattinata proficua, che ha messo sul piatto le Azioni che si prefiggono di dare piena attuazione a quel "Progetto collettivo zonale" che i Fondatori sancirono con Ingegno e l'uso della creatività e delle risorse locali a Faltognano-VINCI, il 13/05/2015. È stata la prima riunione da quando il Consiglio d'Indirizzo(Organo consultivo del Centro di Documentazione) è riconosciuto dallo Statuto. La Partecipazione attiva delle Comunità territoriali ci legittima a proseguire il lavoro di ricerca, conservazione e divulgazione verso l'Area metropolitana e Giovani del territorio per il tramite delle Istituzioni scolastiche e dell'Associazionismo diffuso. Per le comunità degli 11 Comuni rinnoviamo l'invito a “aprire i cassetti”, a segnalarci Storie, anche di vita privata ma che testimoniano un legame con la propria terra."

L'invito finale è per tutti il prossimo 25-26 ottobre a FUCECCHIO per l'edizione annuale della Giornata delle Tradizioni popolari e del Folklore auspicando una grande Partecipazione diffusa - Info su www.tradev.it – segreteria@tradev.it

Le conclusioni del Presidente di Turno, Sindaco Giovanni Campatelli Sindaco di Certaldo e Presidente di Turno del Consiglio d'Indirizzo: "Quella appena conclusa rappresenta una tappa importante non solo per il percorso del Centro di Documentazione, ma per l’intero sistema culturale dell’Empolese Valdelsa. Con l’avvio del Consiglio di Indirizzo nella sua piena operatività abbiamo dato concretezza a un modello fondato sulla collaborazione tra istituzioni, ricerca e comunità locali, nella consapevolezza che il nostro patrimonio culturale – materiale e immateriale – è una risorsa viva, dinamica e condivisa. Le tradizioni popolari che oggi studiamo, raccontiamo e valorizziamo non appartengono soltanto al passato: sono strumenti attraverso cui le nostre comunità costruiscono identità, rafforzano legami e interpretano il presente. In questo senso, il lavoro che stiamo portando avanti si inserisce in una visione ampia, capace di coniugare ricerca scientifica, partecipazione territoriale e sviluppo culturale. Il progetto ‘Tradizioni in Cammino’ va esattamente in questa direzione: trasformare un patrimonio diffuso in una narrazione collettiva, capace di attraversare i confini amministrativi e di parlare alle nuove generazioni, anche attraverso il dialogo con il sistema turistico e con il mondo della scuola. Come Presidente di turno, desidero sottolineare il valore del metodo che abbiamo condiviso: un lavoro di rete strutturato, basato sulla corresponsabilità degli undici Comuni, sul contributo del mondo accademico e sul ruolo fondamentale delle associazioni e delle Pro Loco. È solo così che possiamo garantire continuità, qualità e prospettiva al nostro impegno. Portiamo quindi avanti questo percorso con convinzione, sapendo che custodire e valorizzare le nostre tradizioni significa, in realtà, costruire futuro, un futuro in cui le nostre comunità possano riconoscersi, crescere e continuare a raccontarsi. Grazie a tutti per il contributo e per il lavoro che, insieme, continueremo a sviluppare.”

La giornata si è conclusa con una chiusura conviviale ospitata dal Comune di Montespertoli, a suggello di una mattinata dedicata alla costruzione di una storia comune tra gli undici Comuni dell'Empolese-Valdelsa.
29/04/2026 11.58 Ufficio StampaMontespertoli

Comune di Firenze Firenze. Pollicino verde: tutte le iniziative di MUS.E
Sabato 9 maggio al via il primo dei quattro appuntamenti dedicate ai piccolissimi dai 3 ai 6 anni Come ogni anno, in occasione del progetto Pollicino Verde promosso dal Comune di Firenze – nato per offrire ai bambini e alle bambine un ventaglio di contesti educativi nei quali sviluppare un buon rapporto con la natura fin dai primi anni di vita, nella prospettiva di crescere, insieme alle famiglie, una generazione futura più attenta alla relazione con l’ambiente – tornano le attività nei Musei Civici Fiorentini e in Palazzo Medici Riccardi dedicate ai piccolissimi e curate da Fondazione MUS.E. La proposta di quest’anno si articola in quattro appuntamenti in quattro diversi luoghi: il Complesso di Santa Maria Novella, il Parco di Villa Strozzi, il Museo Novecento e il Museo Bardini.

Il primo appuntamento è fissato sabato 9 maggio alle 11:30 con “Un Chiostro grande come un giardino”, nel Complesso di Santa Maria Novella. Le imponenti arcate del Chiostro grande raccontano la storia dei santi più importanti dell’ordine domenicano e consentono di passeggiare al riparo dal sole e dalla pioggia, mentre al suo centro trova posto un ordinato spazio verde, con alberi, cespugli e un prato d’erba. Sui lati si affacciano l’antico dormitorio e l’Officina Profumo Farmaceutica, memoria dell’antica spezieria. Percorrere questi spazi sarà per i bambini dai 3 ai 6 anni un’occasione giocosa che – grazie ad immagini e profumi – li avvicinerà alla natura e alla grande storia di questo prezioso luogo.

Sabato 16 maggio alle 10 sarà la volta de “L’anello di Luisa”, al Parco di Villa Strozzi (ingresso da via di Soffiano). La protagonista del racconto in questo caso sarà la piccola Luisa Strozzi, che ha perso il suo anello nel Parco e che sollecita i protagonisti del parco per essere aiutata nel ritrovamento. Il Sasso Parlante, l’Urna degli Strozzi, il Ponte a Strisce, le Scuderie con il cavallo Fulmine, la Statua egizia interagiscono con i bambini (dai 3 ai 6 anni) permettendo loro di porre l’attenzione in forma immediata e spontanea sulle caratteristiche storiche e naturalistiche del Parco di Villa Strozzi.

Appuntamento al Museo Novecento il 31 maggio alle 16:30 con “Custodi del verde”. I piccoli dai 3 ai 6 anni andranno alla scoperta del giardino delle leopoldine, nato grazie alla piantumazione di circa 300 piante autoctone nel chiostro storico del museo. La visita esplorativa al giardino, farà da spunto per osservare e conoscere le varie piante, per poi proseguire in modo artistico realizzando la personificazione di una pianta scelta grazie all’utilizzo di materiali naturali come foglie, cortecce, rami e fiori. Un’esperienza di connessione empatica e creativa con il mondo vegetale.

La programmazione si conclude sabato 6 giugno alle 11 con “Intorno al Porcellino”, al Museo Stefano Bardini. La ricca collezione del museo ospita anche la scultura originale di uno degli animali di Firenze più noti al mondo, anche grazie al racconto- favola di Andersen: è il “porcellino” di bronzo presente in copia sotto la loggia del Mercato Nuovo. Centinaia di migliaia di turisti, ogni anno, toccano la punta del suo muso come portafortuna. Intorno al porcellino un tappeto di erbette e piante si popola di “piccoli amici”, granchietti, lucertole e molti altri tutti da scoprire. I piccoli visitatori e le loro famiglie potranno poi partecipare ad un momento creativo per regalare al “porcellino” nuovi amici.

La partecipazione alle attività è gratuità con prenotazione obbligatoria: info@musefirenze.it e 055-0541450.
29/04/2026 11.47 Comune di Firenze
Guardia di Finanza - Comando regionale Guardia di Finanza: Aeroporto di Firenze - Adm e Guardia di Finanza sequestrano oltre 5.000 farmaci illegali. Colpito il traffico
Clandestino di medicinali pericolosi per la salute pubblica Su autorizzazione della Procura della Repubblica di Firenze, stante il rilevante interesse pubblico alla conoscenza
dei fatti, si comunica quanto segue.
Nel quadro del dispositivo permanente di controllo presso l’aeroporto “Amerigo Vespucci” di Firenze, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) e la Guardia di Finanza hanno intensificato l’azione di contrasto ai traffici illeciti, conseguendo un risultato di particolare rilievo nel settore della tutela della salute pubblica e della sicurezza della filiera farmaceutica.

Nel corso dell’ultimo anno, i controlli eseguiti sui flussi di passeggeri e merci hanno consentito di intercettare e sequestrare oltre 5.000 medicinali - tra compresse, flaconi e fiale - introdotti illegalmente sul territorio nazionale.
Si tratta, nella quasi totalità dei casi, di prodotti provenienti da circuiti produttivi clandestini localizzati in Sud America e nel Sud-Est asiatico, privi di qualsiasi certificazione di qualità, tracciabilità e autorizzazione sanitaria.

L’attività operativa ha evidenziato un fenomeno in significativa espansione, caratterizzato da modalità sempre più strutturate e da un’offerta eterogenea di prodotti destinati al mercato nero. Tra i farmaci sequestrati figurano sostanze per il trattamento della disfunzione erettile (tra cui Sildenafil e Tadalafil), prodotti per il miglioramento delle performance fisiche, steroidi anabolizzanti, farmaci dimagranti, nonché medicinali per patologie comuni - allergie, infiammazioni, ipertensione - fino ad arrivare a sostanze di origine non convenzionale, realizzate con componenti non certificati e potenzialmente altamente nocivi.

Di particolare rilievo un recente intervento che, in un’unica operazione, ha consentito di sequestrare oltre 1.500
medicinali - principalmente a base di Sildenafil e Tadalafil - rinvenuti in diverse formulazioni e dosaggi (pasticche, flaconi e boccette), pronti per essere immessi sul mercato clandestino. Tali prodotti, destinati alla vendita “sottobanco”, avrebbero potuto generare profitti illeciti stimati tra i 17.000 e i 25.000 euro, a fronte di costi di approvvigionamento estremamente contenuti.

L’assunzione di tali farmaci, in assenza di prescrizione medica e di qualsiasi controllo sanitario, espone i consumatori a rischi elevatissimi: dagli effetti collaterali gravi fino a conseguenze irreversibili e, nei casi più critici, potenzialmente letali, soprattutto in presenza di patologie pregresse.

L’attività di presidio quotidiano ha inoltre condotto alla denuncia di 9 soggetti, italiani e stranieri, coinvolti a vario titolo nell’introduzione e nel trasporto dei medicinali illegali. Le evidenze raccolte delineano l’esistenza di un sistema strutturato di corrieri che tenta sistematicamente di aggirare i controlli doganali per alimentare i circuiti di distribuzione clandestina.

Le indagini hanno altresì messo in luce la crescente espansione delle rotte di approvvigionamento, a fronte di una domanda in costante aumento. Il fenomeno è alimentato da un significativo margine di profitto: i farmaci, acquistati a costi irrisori nei mercati esteri, vengono rivenduti sul territorio nazionale con rincari fino al 90%, in totale assenza di garanzie per il consumatore finale.

L’operazione conferma l’efficacia del dispositivo integrato ADM – Guardia di Finanza nel presidio degli spazi doganali e nella tutela della salute collettiva, evidenziando come il contrasto ai traffici illeciti di medicinali rappresenti una priorità strategica, in ragione dell’elevato impatto sociale, sanitario ed economico del fenomeno.

Si rappresenta, infine, che i procedimenti penali versano nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità degli indagati potrà essere definitivamente accertata solo con sentenza irrevocabile di condanna.
29/04/2026 11.13 Guardia di Finanza - Comando regionale
Fondazione Zeffirelli Alla Fondazione Zeffirelli la masterclass di Massimo Luconi su regia e recitazione nel teatro musicale
Dall’8 al 10 maggio a Firenze un percorso intensivo tra tecnica, drammaturgia e consapevolezza artistica Fondazione Franco Zeffirelli presenta a Firenze la masterclass Il Teatro Musicale. Regia e Recitazione – Tecniche, coscienza e conoscenza di sé, a cura di Massimo Luconi, in programma dall’8 al 10 maggio 2026 presso le aule didattiche della Fondazione, in Piazza San Firenze a Firenze.

Dopo il successo della precedente edizione, il corso torna con un percorso avanzato dedicato al complesso universo del teatro musicale e dell’opera lirica, affrontati attraverso un approccio che integra tecnica, metodo e crescita personale. In linea con l’eredità artistica di Franco Zeffirelli, la proposta formativa pone al centro la relazione tra visione registica, interpretazione e struttura musicale.

La masterclass si sviluppa in 18 ore di lavoro intensivo, dal venerdì pomeriggio alla domenica sera, e offre strumenti pratici e concettuali per affrontare tutte le fasi della preparazione scenica: dall’analisi drammaturgica alla costruzione del personaggio, fino alla gestione dello spazio teatrale e alla relazione tra musica e azione.

Il percorso, aperto a professionisti, studenti e appassionati, si configura come un laboratorio di ricerca in cui sviluppare consapevolezza artistica e autonomia creativa. “Il teatro – sottolinea Luconi – è un percorso di scoperta che unisce competenze tecniche e identità espressiva, aprendo nuove prospettive personali e professionali”.

Le iscrizioni sono aperte fino al 4 maggio 2026.

Massimo Luconi
Regista, organizzatore teatrale e formatore, Luconi ha lavorato al fianco di grandi maestri come Franco Zeffirelli, Luca Ronconi, Eduardo De Filippo e Mauro Bolognini. Fra i suoi ultimi lavori: Il dolore con Mariangela Melato, Sarabanda con Giuliana Loiodice, Massimo de Francovich, Prometeo con Luca Lazzareschi, Preghiera per Cernobyl con Mascia Musy.
Dal 2002 al 2005 è stato direttore artistico del Teatro Metastasio di Prato e dal 2010 al 2015 condirettore. Dal 2012 è direttore artistico e organizzativo del Festival di Radicondoli.
Da anni affianca alla regia un’intensa attività didattica presso istituzioni e realtà specializzate, tra cui l'Università della Bicocca di Milano, il Progeas di Prato e la Fondazione Zeffirelli dove conduce laboratori e corsi dedicati alla formazione teatrale.


La Fondazione Franco Zeffirelli
La Fondazione Franco Zeffirelli, con sede nel complesso storico di San Firenze, custodisce l'eredità artistica e culturale del Maestro attraverso il Museo delle Arti dello Spettacolo, la Biblioteca e l’Archivio Zeffirelli.
Accanto all’attività espositiva, la Fondazione promuove un programma formativo continuativo dedicato alle scuole e ai mestieri del teatro, dell’opera e del cinema, sostenendo la crescita delle nuove generazioni di artisti e professionisti dello spettacolo.


Informazioni e contatti

Per iscriversi o ricevere ulteriori informazioni:
email: education@fondazionefrancozeffirelli.com
tel: +39 055 2658435
Info sul corso e modulo d'iscrizione da scaricare: https://www.fondazionefrancozeffirelli.com/il-teatro-musicale-regia-e-recitazione-secondo-appuntamento/
29/04/2026 11.03 Fondazione Zeffirelli
Asl Toscana Centro - Empoli Un ambulatorio per la cura delle disfunzioni del pavimento pelvico
Attivato nella Ginecologia del San Giuseppe di Empoli segue la donna dalla valutazione iniziale alla scelta terapeutica più adatta. Da febbraio 2025 effettuate quasi 700 visite uroginecologiche e circa 200 esami di urodinamica Un disturbo diffuso, spesso taciuto, che incide sulla vita quotidiana della donna. All’ospedale San Giuseppe di Empoli da febbraio 2025 è attivo un ambulatorio dedicato alle disfunzioni del pavimento pelvico. Si tratta di un percorso strutturato che accompagna la paziente dalla diagnosi alla cura, con tempi certi e una presa in carico mirata.

L’attività è svolta dagli specialisti empolesi al secondo piano del presidio di via Boccaccio e si rivolge, in particolare, alle pazienti che presentano incontinenza urinaria e prolasso, condizioni frequenti soprattutto nella menopausa e nella fase successiva.

In Italia si stima che siano oltre 3 milioni le donne che convivono con l’incontinenza, spesso senza parlarne. Con l’aumento dell’età media, questi disturbi sono destinati a crescere e a richiedere risposte organizzate.


«Ci siamo attivati per costruire un percorso che non si limita alla visita, ma segue la paziente in tutte le fasi, dalla valutazione iniziale alla scelta terapeutica più adatta - spiega Massimo Gabbanini, direttore della Ginecologia e Ostetricia dell’ospedale di Empoli -. L’obiettivo è intervenire in modo appropriato, riducendo i tempi e migliorando la qualità di vita».


L’accesso avviene su indicazione medica (con la prescrizione che indica visita uroginecologica o esame di urodinamica) e con prenotazione al Cup (indicando la struttura di Ginecologia di via Boccaccio). L’ambulatorio - all'interno del quale lavorano le dottoresse Cristina Regini e Giusy Amarù - è attivo due giorni a settimana e indirizza verso due principali linee di trattamento, da un lato la riabilitazione del pavimento pelvico, dall’altro la chirurgia, seguita da controlli e terapie. La scelta dipende dallo stadio della patologia e dalle caratteristiche della paziente.

Nei casi iniziali si privilegia un approccio conservativo. La riabilitazione, seguita dalle ostetriche, è parte centrale del percorso e si affianca a indicazioni su stile di vita e attività fisica mirata. Quando necessario si ricorre alla chirurgia che resta un riferimento, con le tecniche mininvasive, laparoscopiche e robotiche sempre più utilizzate.


«Ogni trattamento viene calibrato sulla singola persona - sottolinea la dottoressa Cristina Regini responsabile dell’ambulatorio -. Non esiste una soluzione unica: valutiamo sintomi, età, comorbidità e aspettative per definire un percorso personalizzato e sostenibile».


I primi dati confermano la domanda di assistenza. Attivato a febbraio 2025, l’ambulatorio ha registrato entro fine anno 540 visite uroginecologiche e 110 esami urodinamici. Nei primi tre mesi del 2026 le visite sono state 120 e gli esami 30. Numeri che riflettono un bisogno reale, spesso sommerso.

Il prolasso, legato alla discesa degli organi pelvici, e l’incontinenza possono comparire anche in età fertile, ma aumentano con l’età e con fattori come obesità, parti vaginali multipli o patologie neurologiche. Si tratta di condizioni che incidono sull’autonomia e sulle relazioni, ma che oggi possono essere affrontate con percorsi dedicati e integrati.
29/04/2026 10.56 Asl Toscana Centro - Empoli
 
 




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