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Comune di Pistoia
Pistoia. Alla Forteguerriana giovedì presentazione del libro “1944, la maledetta linea gotica: romanzo partigiano”
Appuntamento alle 17. Oltre all'autrice interverranno Andrea Fusari, ex docente del liceo Forteguerri; Maurizio Gori, giornalista; Giuseppe Previti, presidente dell’Associazione Amici del giallo e Claudio Rosati, storico e ricercatore pistoiese
Giovedì 6 dicembre alle 17 nella biblioteca Forteguerriana, per il ciclo “Leggere raccontare incontrarsi”, sarà presentato il volume di Elisabetta Camici “1944, la maledetta linea gotica: romanzo partigiano” (Edizioni Atelier). Oltre all'autrice interverranno Andrea Fusari, ex docente di storia e filosofia del liceo classico Forteguerri di Pistoia, autore di articoli in monografie e riviste di storia e filosofia); Maurizio Gori, giornalista); Giuseppe Previti, presidente dell’Associazione Amici del giallo di Pistoia e Claudio Rosati, storico e ricercatore pistoiese.

Elisabetta Camici, insegnante e redattrice, lavora presso case editrici fiorentine ed è editor di una propria attività qualificata in pubblicazioni di riviste specialistiche.

“1944: la maledetta linea gotica” – è il suo secondo romanzo storico dopo “1488: dimenticare Firenze” ed entrambi fanno parte della Trilogia del Poggio di Montecuccoli. E’ la storia di Bianca, una giovane poetessa, scrittrice e giornalista che si trova a vivere i suoi trent’anni tra Firenze e Pistoia e a ridosso della Linea gotica nel periodo dell’occupazione nazista. Bianca è ovviamente un personaggio letterario, ma ispirato da varie figure femminili, in particolare da alcune biografie di coloro che scrivevano per il “Giornale della donna”, successivamente denominato “La donna fascista”, oggetto della tesi di laurea dell’autrice. Come la caratterizzazione del personaggio, anche le vicende che Bianca si trova a vivere sono un insieme di realtà storica e fantasia, di verità e verosimiglianza, in un romanzo che si può definire aperto e permeabile rispetto alla storia e che ha il grande pregio di passare dalla realtà alla finzione – potremmo dire – “senza che il lettore se ne accorga” e quindi evitando di spezzare l’unità compositiva indispensabile ad ogni narrazione letteraria.

04/12/2018 12.41
Comune di Pistoia


 
 

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