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Met - News dalle Pubbliche amministrazioni della Toscana centrale

News dalle Pubbliche Amministrazioni
della Città Metropolitana di Firenze


IN PRIMO PIANO....

Redazione di Met Ministero dell'Interno. Aggiornato il modulo per l'autodichiarazione
Le modifiche introdotte alla luce delle ultime disposizioni sugli spostamenti È disponibile on line il modello di autodichiarazione per gli spostamenti, modificato sulla base delle ultime misure adottate per il contenimento della diffusione del virus Covid-19.


26/03/2020 17.02 Redazione di Met
Comune di Firenze Firenze. Coronavirus, rinviata a giugno la Tari
Gianassi: “Dopo Cosap e Tassa di soggiorno, anche la tassa sui rifiuti slitta di due mesi. Un modo per andare incontro alle difficoltà economiche di aziende e cittadini”. Tassa di soggiorno, esente il personale sanitario Dopo il rinvio della scadenza della Cosap per tavolini e dehors (sospesa fino al 30 giugno) e del versamento dell’imposta di soggiorno di febbraio e marzo (rinviata al 15 maggio), Palazzo Vecchio dà la possibilità di pagare a fine giugno senza sanzioni ed interessi la prima rata della Tari, il tributo sui rifiuti che finanzia i costi relativi al servizio di raccolta e smaltimento. Lo slittamento di due mesi della Tari (dal 30 aprile al 30 giugno) è stata approvata stamani in giunta con una delibera dell’assessore al bilancio Federico Gianassi.

“Abbiamo dato la possibilità di pagare entro il 30 giugno, senza maggiorazioni, la prima rata della Tari 2020 – ha detto l’assessore Gianassi – come ulteriore misura urgente per fronteggiare l’emergenza economica e sociale in conseguenza della pandemia in corso nel nostro paese. Malgrado la difficilissima situazione dei Comuni per le mancate entrate prodotte dalla crisi, in particolare del turismo, che rendono assolutamente necessario un intervento del Governo, si è voluto dare un segnale di vicinanza a famiglie e imprese così duramente colpite. Con questo ulteriore provvedimento, in linea con quelli già adottati, oltre al rinvio di tutte le scadenze di marzo, si provvede a sospendere anche le tariffe di aprile”.

Con questa delibera infatti si rinvia la scadenza di pagamento TARI con bollettino postale prevista per il 30 aprile 2020, al 30 giugno 2020, senza sanzioni ed interessi. Chi ha invece l’addebito diretto, per poter rinviare al 30 giugno dovrà provvedere a sospenderlo.

Palazzo Vecchio ha inoltre precisato che il personale sanitario che soggiorna nelle strutture ricettive di Firenze per ragioni di servizio legate all’emergenza Covid-19, coordinata dalla protezione civile, non deve pagare l'imposta di soggiorno dalla quale è da considerare esente. (sp)
27/03/2020 12.54 Comune di Firenze
Città Metropolitana di Firenze Videomessaggio del Sindaco Dario Nardella: "Non riversatevi nelle strade"
"La possibilità di uscire non vuol dire farlo con frequenza. La regola è restare a casa. Il contagio aumenta. Non fare di un'eccezione un comportamento generale. Non approfittare del week end" Videomessaggio del Sindaco di Citta Metropolitana e del Comune di Firenze, Dario Nardella, sull'importanza di restare a casa. Nonostante il sole e nonostante la voglia di uscire, anche dei più piccoli.

Il video sul canale Florence Tv all'indirizzo https://youtu.be/4AHJbR2zbFo e sulla pagina facebook della Metrocittà Firenze.
28/03/2020 20.18 Città Metropolitana di Firenze
Regione Toscana Regione. Coronavirus: ecco l'ordinanza per assumere il personale sanitario
Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha appena firmato l'ordinanza n. 19, quella che permette l'assunzione a tempo indeterminato di personale nell'ambito del servizio sanitario regionale
Le assunzioni riguardano tutte le professionalità necessarie nei percorsi di assistenza, diagnosi, cura e prevenzione. Si sta procedendo attingendo alle relative graduatorie disponibili presso Estar, l'ente strumentale della Regione Toscana che si occupa delle forniture di apparecchi e presidi per il Sistema sanitario regionale e, appunto, di tenere graduatorie e di istruire i bandi finalizzati alle assunzioni, per poi fornirle al tutte le Aziende sanitarie interessate.

“Abbiamo dato indicazioni di procedere – spiega il presidente Rossi – con chiamate in ordine di graduatoria. A ciascun candidato è stato comunicata un’Azienda di destinazione identificata da Estar distribuendo gli idonei tra le diverse Aziende in maniera uniforme secondo i fabbisogni definiti dalle stesse e le disponibilità di assunzione nelle tre Aree Vaste comunicate in fase di domanda di partecipazione. Ogni candidato ha due giorni di tempo per comunicare la sua accettazione. Per garantire la tenuta complessiva e la continuità dei servizi, tutti i medici risultati idonei e già assunti a tempo determinato, una volta superati i relativi concorsi saranno assunti a tempo indeterminato dall’Azienda presso cui prestano servizio, secondo l’ordine di graduatoria”.

L'ordinanza prevede inoltre che in caso di limitata disponibilità delle figure professionali attivabili con le misure predette, possano essere conferiti incarichi di lavoro autonomo a personale medico e infermieristico collocato in quiescenza e si ribadisce che questo può dichiarare la propria disponibilità contattando gli uffici del personale delle aziende ed enti del Servizio sanitario regionale.

Si precisa infine che si sta procedendo con tutte le misure idonee a garantire massima celerità per la presa di servizio del personale e la continuità dei servizi in essere limitando, per tutto il periodo dell’emergenza la mobilità, tra Aziende o all’interno dell’Azienda, del personale già in servizio a seguito del conferimento di nuovi incarichi a tempo indeterminato o determinato.

L'ordinanza ha validità di 90 giorni a decorrere da oggi. Le disposizioni che contiene possono essere oggetto di ulteriori integrazioni o di eventuali modifiche, in ragione dell’evoluzione del quadro epidemiologico e delle sopravvenute disposizioni normative o amministrative nazionali.

Per una migliore comprensione di tutti i particolari tecnico amministrativi contenuti nell'ordinanza, la stessa viene allegata a questo comunicato stampa.

Anche sulla base di quanto previsto da questa ordinanza, il Sistema sanitario regionale ha già provveduto o sta provvedendo all'assunzione di 433 Operatori socio sanitari, 1323 infermieri e 200 medici. Tanti sono quelli che si sono finora dichiarati disponibili a rispondere positivamente alla chiamata ricevuta. Ma in quest'ultimo caso i contatti e le proposte stanno proseguendo e si conta di arrivare prima possibile a raggiungere il fabbisogno, stimato in circa 400 medici. I tecnici di laboratorio già assunti o in corso di assunzione sono 31, i tecnici radiologi 51 e gli assistenti sanitari (addetti in particolare all'effettuazione dei tamponi) 17.

In allegato il testo dell'ordinanza
27/03/2020 14.47 Regione Toscana
Città Metropolitana di Firenze Coronavirus, videomessaggi dei Sindaci di Pontassieve, Rignano e Dicomano
Comunicazioni di Monica Marini, Daniele Lorenzini e Stefano Passiatore E' stato chiesto a Sindaci e Consiglieri delegati della Città metropolitana di inviare un videomessaggio per parlare del proprio territorio nel periodo del Coronavirus. Ecco le dichiarazioni video da parte de:

il Sindaco di Pontassieve Monica Marini
https://youtu.be/983Bg6PBpiA

il Sindaco di Rignano sull'Arno Daniele Lorenzini
https://youtu.be/8Z1VBYw5sXI

il Sindaco di Dicomano Stefano Passiatore https://youtu.be/oucHzPj5YQM

I video, del canale Florence Tv, sono utilizzabili da social e media.

27/03/2020 15.58 Città Metropolitana di Firenze
Città Metropolitana di Firenze Coronavirus, videomessaggi dei Sindaci della Piana della Metrocittà Firenze
Da Sesto Fiorentino (Lorenzo Falchi), Campi Bisenzio (Emiliano Fossi) e Signa (Giampiero Fossi) E' stato chiesto a Sindaci e Consiglieri delegati della Città metropolitana di inviare un videomessaggio per parlare del proprio territorio nel periodo del Coronavirus. Ecco le dichiarazioni provenienti dalla Piana, da parte:

del Sindaco di Sesto Fiorentino, Lorenzo Falchi
https://youtu.be/03KNM1VIdyk?list=PL1SdjQNauTPcJeIMXi1TOjOEg8-Ez9VKt

del Sindaco di Campi Bisenzio Emiliano Fossi:
https://youtu.be/n1Dp4XcbLTg?list=PL1SdjQNauTPcJeIMXi1TOjOEg8-Ez9VKt

del Sindaco di Signa, Giampiero Fossi:
Giampiero Fossi, Sindaco di Signa https://youtu.be/SYp6OxKw_Rs?list=PL1SdjQNauTPcJeIMXi1TOjOEg8-Ez9VKt

I video, del canale Florence Tv, sono utilizzabili da social e media
26/03/2020 13.38 Città Metropolitana di Firenze
Comune di Firenze Coronavirus, firmato protocollo d’intesa tra Comune, Fondazioni CR Firenze e Caritas per 400 pasti e la sanificazione 5.000 mq di ambienti
L’assessore Vannucci: “È frutto di un importante lavoro di squadra per le persone più fragili” Fondazione CR Firenze finanzia 400 pasti giornalieri che saranno distribuiti dalla Fondazione Caritas per tre settimane. L’iniziativa fa parte del protocollo d’intesa siglato fra Fondazione CR Firenze, Comune di Firenze e Fondazione Solidarietà Caritas, per dare sostegno al territorio che si trova ad affrontare l’emergenza legata al virus Covid-19. Per i pasti la Fondazione CR Firenze ha messo a disposizione un finanziamento di 50 mila euro che rientra nel primo stanziamento complessivo di 3,2 milioni di euro approvato dal Consiglio di amministrazione per far fronte al Coronavirus. La Fondazione Caritas si occuperà della distribuzione dei pasti alle persone singole e/o ai nuclei famigliari bisognosi che saranno indicati dai Servizi sociali del Comune di Firenze in base alle priorità riscontrate sul territorio.

All’interno del protocollo è anche prevista la sanificazione di 5.000 mq di ambienti che saranno indicati dal Comune di Firenze, a seconda delle esigenze. L’amministrazione comunale ritiene che sia fondamentale infatti procedere con celerità in questa operazione, al fine di impedire una ulteriore diffusione del virus. Fondazione CR Firenze si è anche occupata di incaricare la ditta che si occuperà della sanificazione, in modo da accelerare i tempi della prestazione. Per questo servizio sono stati stanziati, sempre dal fondo per l’emergenza Coronavirus della Fondazione CR Firenze, quasi 63mila euro.

“Con questo protocollo si rafforza la collaborazione con Fondazione Caritas - dichiara l'assessore a Welfare, Accoglienza e Integrazione Andrea Vannucci -, che ogni giorno svolge una preziosa attività di sostegno alle persone più fragili della nostra città. Questa iniziativa è frutto di un importante lavoro di squadra tra Comune, Fondazione CR Firenze e Fondazione Caritas. Vorrei ringraziare la Fondazione CR Firenze per la spiccata sensibilità che dimostra verso le persone più in difficoltà: il suo sostegno è molto importante per Firenze”.

“Queste iniziative sono il risultato della campagna di ascolto del territorio che ha intrapreso la Fondazione CR Firenze in modo da destinare in maniera mirata le risorse del primo stanziamento di 3,2 milioni di euro per far fronte all’ emergenza coronavirus - afferma il presidente di Fondazione CR Firenze Luigi Salvadori -. Ringraziamo il Comune di Firenze e la Fondazione Caritas per la collaborazione e confermiamo che la Fondazione CR Firenze proseguirà il suo impegno per cercare di alleviare i bisogni dei cittadini in questo momento così difficile”.

“Ringrazio la Fondazione CR Firenze per la sensibilità e la generosità dimostrata firmando questo protocollo - aggiunge il presidente della Fondazione Soliarietà Caritas Vincenzo Lucchetti - con esso si affrontano due temi cruciali in questo momento: da un lato la sanificazione (essenziale per combattere il Covid 19), dall'altro l'assistenza alle fasce più deboli e bisognose dei nostri concittadini. Con l'aiuto della Fondazione CR Firenze potremo preparare altri 400 pasti al giorno, che si aggiungono agli altri 600 che già prepariamo nelle nostre cucine per la distribuzione ai poveri”.
27/03/2020 11.20 Comune di Firenze
Comune di Firenze Consiglio comunale di Firenze in modalità telematica lunedì 30 marzo dalle 14,30
I lavori si potranno seguire sul canale Youtube La conferenza dei Capigruppo di Palazzo Vecchio ha oggi disposto l'attivazione del Consiglio comunale e delle commissioni consiliari in modalità telematica.

“Voglio ringraziare il Segretario Generale e quanti, della direzione del Consiglio e della direzione supporto informativi hanno collaborato per permettere questa modalità oggi possibile grazie alle disposizioni del DPCM.

I gruppi politici di Palazzo Vecchio nella riunione – spiegano il presidente del Consiglio comunale Luca Milani ed i vice presidenti Emanuele Cocollini e Maria Federica Giuliani – hanno anche espresso ringraziamento alla Giunta per l'operato e l'impegno che ciascun assessore ha messo e sta mettendo in questa fase di emergenza sanitaria.

Ciò è evidentemente un bel segnale che arriva dal mondo politico fiorentino nel momento della necessità Firenze è sempre capace di ritrovarsi unita e solidale.

Lunedì 30 marzo, dalle 14,30, in Consiglio comunale faremo nuovamente il punto della situazione in città con una comunicazione, salvo imprevisti, da parte del Sindaco Nardella e ciascuna forza politica avrà l'opportunità di presentare un atto che maggiormente sente come prioritario.

Tutto l'Ufficio di Presidenza – concludono Milani, Cocollini e Giuliani – si associa ai ringraziamenti alla Giunta e alla Vicesindaca Giachi per aver condiviso, attraverso il tavolo di coordinamento con le forze politiche, i vari passaggi che la Giunta ha dovuto affrontare nella gestione dell'emergenza di questi giorni.

A tutti i fiorentini il Consiglio comunale di Firenze rivolge il suo più affettuoso e sincero augurio che tutto vada bene”.
26/03/2020 17.29 Comune di Firenze
Comune di Borgo San Lorenzo - Ufficio stampa Contributo dell’Amministrazione di Borgo San Lorenzo alla scuola per acquisto di attrezzature informatiche per le lezioni a distanza
Abbattiamo il Digital Divide Comune e scuola insieme con l’obiettivo di abbattere il digital divide e consentire a tutti i bambini e i ragazzi di potere usufruire delle lezioni a distanza.

L’istruzione è un diritto inviolabile e deve essere garantito e tutelato, il compito dei due enti è proprio quello di impedire ogni forma di emarginazione.

Per questo l’amministrazione ha deciso di dare un contributo straordinario all’Istituto Comprensivo di Borgo San Lorenzo per l’acquisto di attrezzature informatiche di supporto alle famiglie prive di strumenti idonei. Risorse che vanno ad aggiungersi a quelle messe in campo dalla scuola.

I ringraziamenti della Dirigente: https://www.icborgosanlorenzo.edu.it/la-dirigente-ringrazia-il-comune/

27/03/2020 9.48 Comune di Borgo San Lorenzo - Ufficio stampa
Regione Toscana Coronavirus, ecco chi sarà sottoposto ai primi test sierologici
Test sierologico rapido per gli operatori sanitari che hanno avuto contatti con persone affette da Covid-19, ma anche per i medici di famiglia, i pediatri e i medici di continuità Lo prevede l’ultima ordinanza, la n. 18 (http://www301.regione.toscana.it/bancadati/atti/RicercaAttiPagP.xml), firmata dal presidente della Toscana Enrico Rossi.
Sono quasi seimiladuecento i dipendenti di Asl, aziende ospedaliere e Ispro che saranno coinvolti da subito. Se dal contatto sono passati almeno sette giorni, il test per la ricerca degli anticorpi si accompagnerà contestualmente al tampone. Chi tra gli operatori si sia assentato dal lavoro per sindromi simil-influenzali non diagnosticate, prima del rientro dovrà sottoporsi al test sierologico rapido: poi, in base al risultato, si deciderà o meno di effettuare anche il tampone. Identiche disposizioni sono previste per i medici e gli infermieri del 118.

Quanto ai medici di famiglia e ai pediatri di libera scelta, per loro i test rapidi saranno effettuati su un campione significativo, con un’ottica di screening. I positivi dovranno essere poi confermati con tampone. Nella prima fase i controlli riguarderanno 1600 professionisti. Test rapidi sierologici saranno effettuati anche sui pazienti sintomatici ricoverati d’urgenza al pronto soccorso e sui pazienti che accedono all’ospedale per interventi chirurgici non rinviabili. In tutti e due i casi saranno sottoposti pure a tampone.

L’ordinanza tocca anche altri temi. Formalizza l’individuazione di tre coordinatori, uno per Asl, che dovranno regolare il flusso di pazienti negli ospedali e in particolare nei reparti di terapia intensiva. I nomi, già annunciati il 23 marzo dal presidente Rossi, sono quelli di Adriano Peris (Asl centro), Ferdinando Cellai (Asl Nord-Ovest) e Marco Feri (Asl Sud Est). E’ previsto che le microbiologie del servizio sanitario regionale e i laboratori di microbiologia attivati successivamente lavorino ventiquattro ore su ventiquattro, sette giorni su sette, per analizzare i test specifici sul Covid-19.

L’ordinanza fissa le regole per la distribuzione e l’impiego dei vari tipi di mascherine: quelle a maggior grado di protezione, FFP3, nei reparti di terapia intensiva naturalmente, le FFP1, FFP2 e quelle marchiate CE nei reparti Covid, nei pronto soccorso e nei laboratori, quelle in tessuto non tessuto di produzione toscana nei reparti no Covid, le Montrasio e Toscana2 per le aree a minor rischio.

Si parla infine degli ‘alberghi sanitari’ e delle cure intermedie. I primi, dove sarà garantita idonea sorveglianza infermieristica e medica, sono destinati ai pazienti Covid positivi dimessi dagli ospedali e clinicamente guariti (ma capaci ancora verosimilmente di infettare) e ai paucisintomatici. Potranno però essere utilizzati, all’evenienza, anche per la gestione di contatti stretti di pazienti Covid positivi, se presso il domicilio non sia possibile garantire un isolamento adeguato. Ogni Asl stipulerà apposite convenzioni. I posti letto delle cure intermedie si ribadisce invece che saranno destinati ai pazienti Covid positivi, giunti al termine dei trattamenti sanitari in reparto o anche appena arrivati, che necessità di un assistenza di bassa intensità.
26/03/2020 15.57 Regione Toscana
Ospedale Pediatrico Meyer Meyer, storie e filastrocche lette dagli educatori della Ludobiblio: le clip sul sito
È il modo con cui il Meyer, attraverso la sua Ludobiblio – un luogo amatissimo dai bambini, che in questi giorni di emergenza sanitaria ha dovuto ridimensionare la sua attività Storie, poesie e filastrocche lette dagli educatori della Ludobiblio del Meyer e confezionate in simpatiche pillole video disponibili sul sito del Meyer (www.meyer.it/storie-poesie). È il modo con cui il Meyer, attraverso la sua Ludobiblio – un luogo amatissimo dai bambini, che in questi giorni di emergenza sanitaria ha dovuto ridimensionare la sua attività - prova a stare vicino, con mezzi nuovi, ai bambini ricoverati, ma anche a quelli che vorranno connettersi da casa e alle famiglie.

L'inno del coraggio e gli altri. Non è un caso che, sulla home page del Meyer si trovi l'entusiasmante “Inno del coraggio” di Bruno Tognolini: un elisir di ottimismo in rima, oggi più che mai attuale. Tra i titoli, ci sono anche “Cavalier senza paura” di Gianni Rodari, “La rima per un compleanno al tempo del virus” di Bruno Tognolini, “I sogni sognati da grandi e piccini” di Anna Sarfatti, “Sopra le case il cielo” di Giusi Quarenghi e un brano speciale per i più grandi.

Basta andare alla pagina www.meyer.it/storie-poesie e cliccare sul contenuto che si desidera visualizzare. Nelle degenze è inoltre disponibile un cartoncino con il QR code per accedere ancor più velocemente alla pagina e alle clip.

La Ludobiblio non si ferma. I brani sono stati selezionati d'intesa con la direzione scientifica della Ludobiblio e in accordo con gli autori. Gli educatori della Ludobiblio li hanno poi recitati: un modo per guardare oltre, spingere al coraggio e continuare a stare a fianco ai bambini anche in questa fase delicata. Così i bambini ricoverati al Meyer, attraverso un registro sonoro che esprime amicizia e vicinanza, riescono a rimanere in contatto con la Ludobiblio che erano abituati a frequentare, e i bambini a casa “entrano” virtualmente nel clima affettivo che caratterizza questo luogo speciale.

Filastrocche on demand. Nei prossimi giorni verranno pubblicate nuove clip. Se grandi e piccini hanno suggerimenti, richieste e magari una filastrocca che vorrebbero ascoltare, possono scrivere a ludoteca@meyer.it
27/03/2020 10.10 Ospedale Pediatrico Meyer
Unione delle Province Coronavirus, UPI scrive a tutte le Province de Pascale “Il 31 marzo giornata dedicata al ricordo delle vittime”
Tutti i Presidenti di Provincia rivolgeranno ai Sindaci dei loro territori l’appello ad esporre il 31 marzo prossimo in tutti i Municipi le bandiere a mezz’asta, e che alle ore 12 il Sindaco con la fascia tricolore osservi un minuto di silenzio davanti al municipio o al monumento dei Caduti a nome di tutta la cittadinanza, che sarà chiamata a fare lo stesso nella propria abitazione “Sono giorni drammatici, Sindaci e Presidenti di Provincia sono in prima linea per cercare di trovare risposte per le comunità, in una condizione di emergenza che sta sconvolgendo il Paese. Ma dobbiamo trovare un momento di raccoglimento nazionale per condividere il dolore che sta straziando le famiglie, che perdono i loro cari e troppo spesso non riescono nemmeno a rivolgergli l’ultimo saluto.

Per questo l’UPI sostiene e condivide l’iniziativa lanciata dal Presidente della Provincia di Bergamo, Gianfranco Gafforeli, ad osservare una giornata in ricordo delle vittime del COVID 19 il prossimo 31 marzo. Tutti i Presidenti di Provincia rivolgeranno ai Sindaci dei loro territori l’appello ad esporre il 31 marzo prossimo in tutti i Municipi le bandiere a mezz’asta, e che alle ore 12 il Sindaco con la fascia tricolore osservi un minuto di silenzio davanti al municipio o al monumento dei Caduti a nome di tutta la cittadinanza, che sarà chiamata a fare lo stesso nella propria abitazione.

Sarà un momento di profonda unione, che esprimerà il lutto di tutto il territorio e la vicinanza del Paese intero alle famiglie e ai cari delle vittime del COVID 19”.

Lo dichiara il Presidente dell’UPI Michele de Pascale raccogliendo così l’appello del Presidente della Provincia di Bergamo, con il sostegno di tutti gli amministratori provinciali, Presidenti e Consiglieri.
27/03/2020 12.12 Unione delle Province
Regione Toscana Regione. Centri commerciali naturali, bando 2019
Stanziate risorse per completo scorrimento graduatoria Scorrimento totale della graduatoria relativa al bando 2019 per la concessione di contributi a sostegno degli investimenti per le infrastrutture per il turismo ed il commercio e per interventi di micro-qualificazione dei Centri commerciali naturali riservato ai Comuni ubicati nelle aree interne con popolazione fino a 20 mila abitanti.

Grazie all’approvazione di un decreto, ulteriori 360 mila euro vanno ad aggiungersi alla dotazione finanziaria iniziale (424 mila euro), consentendo così il finanziamento delle 19 domande ammesse ma escluse per insufficienza di fondi. A settembre 2019 fu possibile finanziare 23 delle 42 domande ammesse (su un totale di 52 presentate).

“Con le risorse stanziate nel 2019 – spiega l'assessore alle attività produttive Stefano Ciuoffo – finanziammo solo 23 domande, di cui una solo in parte per esaurimento fondi. Ma, vista la numerosità dei progetti presentati e la loro qualità, decidemmo subito di adottare un ulteriore atto per prenotare nel 2020 le risorse necessarie, 360 mila euro, per scorrere completamente la graduatoria. Un’opportunità per i piccoli Comuni di riqualificare zone molto vissute, dove tanti commercianti si aggregano dando vita a Centri commerciali naturali. Ritengo sia giusto dar loro supporto anche perchè tutti i bandi di questo tipo proposti in questi anni, divisi per popolazione, hanno avuto un riscontro molto favorevole da parte dei Comuni interessati”.

Le 19 domande finanziate sono state presentate dai Comuni di:

Bagno di Gavorrano (GR), secondo stralcio del progetto “Facciamo un CENTRO!”, 19.973 euro;
Scarperia e San Piero (FI), arredo urbano del Ccn di Scarperia, 19.927 euro;
Chitignano (SI), riqualificazione Ccn, 19.807 euro;
Badia Tedalda (AR), decoro urbano, 19.996 euro;
Sansepolcro (AR), spazio urbano di Porta Fiorentina, 18.787 euro;
Civitella Paganico (GR), riqualificazione Ccn, 19.250 euro;
Aulla (MS), arredo urbano Ccn, 12.811 euro;
San Romano In Garfagnana (LU), aree ludiche, 17.645 euro;
Reggello (FI), qualificazione di Piazza Garibaldi, 19.417 euro;
Barga (LU), completamento e sistemazione di Piazza IV novembre, 19.999 euro;
Fivizzano (MS), arredo urbano di Equi Terme, 20 mila euro;
Semproniano (GR), riqualificazione Ccn, 19.929 euro;
Arcidosso (GR), progetto Ciclismo Sostenibile nel Ccn, 19.650 euro;
Santa Fiora (GR), incremento delle dotazioni per gli eventi, 19.996 euro;
Pieve Fosciana (MS), riqualificazione di Via S.Francesco, 19.994 euro;
Camporgiano (LU), riqualificazione del Ccn di Filicaia, 20 mila euro;
Montereggio, fraz. Mulazzo (MS), progetto Paese Dei Librai, 20 mila euro;
Vaiano (PO), riqualificazione Ccn, 13.728 euro;
Piazza al Serchio (LU), riqualificazione delle aree ludiche, 20 mila euro
27/03/2020 12.51 Regione Toscana

Comune di Bagno a Ripoli Bagno a Ripoli - Coronavirus, all’OSMA parcheggi gratuiti
Sbarre alzate fino al 4 aprile per chi dovrà recarsi all’ospedale di Ponte a Niccheri A seguito delle misure di prevenzione e di contrasto alla pandemia da Covid-19, il Comune di Bagno a Ripoli ha disposto con una apposita determina la chiusura del parcheggio a pagamento dell’Ospedale Santa Maria Annunziata di Ponte a Niccheri. Il parcheggio sarà quindi a ingresso libero per gli utenti, con sbarre alzate, fino a sabato 4 aprile 2020.
La scelta dell’amministrazione comunale è dalla volontà di venire incontro agli utenti che avranno l’inderogabile necessità di recarsi all’ospedale di Ponte a Niccheri. Il servizio di parcheggio a pagamento riprenderà lunedì 6 aprile 2020, salvo diverse comunicazioni da parte del Comune.
Si ricorda inoltre che per tutta la durata dell'emergenza saranno sospesi controlli e sanzioni relative alla sosta da parte delle forze di polizia locale nei posti per la sosta regolamentati dal disco orario e da parchimetro.

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Bagno a Ripoli, 27 marzo 2020
27/03/2020 15.25 Ufficio stampa Comune di Bagno a Ripoli

Comune di Borgo San Lorenzo - Ufficio stampa Borgo San Lorenzo: #IORESTOACASA alla spesa ci pensiamo noi
Dopo la prima settimana il servizio gratuito di spesa a domicilio si amplia. Tutti i modi per accedervi

Aumentano i volontari e le associazioni, crescono i giorni di consegna, ha preso il via la collaborazione con la Società della Salute. Il servizio “Spesa a domicilio” del Comune di Borgo San Lorenzo, organizzato con Misericordia, Caritas, Punto Famiglia e ora anche con il supporto di AVIS e Progetto Accoglienza, grazie alla disponibilità di alcuni punti vendita e di tutte le Farmacie presenti sul territorio comunale, sta dando una buona risposta.

A questa opportunità si è aggiunto anche il servizio per le persone fragili della Società Della Salute che a Borgo San Lorenzo ha trovato una collaborazione con il progetto comunale così da permettere di coordinare i volontari e ottimizzare la consegna della spesa a domicilio.

Come si accede al servizio:

-Sei un ultra65 residente a Borgo San Lorenzo?
Puoi chiamare direttamente i negozi che hanno aderito al progetto e ordinare la tua spesa o i tuoi farmaci. I numeri li trovi sul sito del Comune, dove ci sono anche alcuni pacchi preparati dai punti vendita stessi.
I negozi contatteranno il coordinatore dei volontari, comunicando indirizzo, numero di telefono e costo della spesa.

Importante: l’importo preciso dovrà essere lasciato in una busta al momento della consegna al volontario, che in nessun caso potrà entrare nell’abitazione e non potrà fare resti.
Per ogni informazione o supporto chiamare il numero 333 6809258 dalle 9.00 alle 12.00.

Le consegne saranno effettuate: il martedì, mercoledì e venerdì.

-Sei già in carico presso i servizi sociali oppure hai delle disabilità o forme di disagio riconosciuto?
Chiama il numero messo a disposizione della Società della Salute 366 8227556 dalle 9 alle 12
Ordina all’Assistente Sociale, chiedendo direttamente i prodotti che ti servono, questi saranno poi comunicati al coordinatore dei volontari con numero di telefono e indirizzo. Il volontario farà preparare la spesa al negoziante e vi comunicherà il costo di questa.
Importante: L’importo preciso dovrà essere lasciato in una busta al momento della consegna al volontario, che in nessun caso potrà entrare nell’abitazione e non potrà fare resti.

Le consegne saranno effettuate: il martedì, mercoledì e venerdì

Se altri esercenti sono interessati ad aderire a questo progetto possono inviare le seguenti informazioni all’indirizzo email i.ontanetti@comune.borgo-san-lorenzo.fi.it
• Nome della struttura
• Numero di telefono o altre modalità con cui ricevere gli ordini dai clienti
Importante: il negoziante deve essere disposto a preparare la spesa, i volontari non entreranno nelle strutture. Questa scelta nasce per tutelare la salute stessa delle persone che si sono messe a disposizione del progetto.

27/03/2020 9.46 Comune di Borgo San Lorenzo - Ufficio stampa
Regione Toscana Regione. Assistenza psicologica, al via servizio di Protezione civile regionale, SsT e volontariato
Professionisti a supporto della popolazione in difficoltà per l'emergenza coronavirus. Si possono chiamare i numeri 800.909685 e, per chiamate da cellulari, 055.4382530 Il Sistema di protezione Civile regionale si è attivato, in coordinamento con il Sistema sanitario della Regione Toscana per garantire un supporto psicologico alla popolazione in questo momento di particolare criticità.

Il supporto psicologico è un servizio erogato da psicologi professionisti altamente preparati per operare a sostegno delle persone in difficoltà nelle emergenze di particolare rilevanza, volontari appartenenti ad Associazioni quali Anpas, Cisom, Croce Rossa, Misericordie e Psicologi per i Popoli.

L’assessorato alla sanità mette a disposizione gli psicologi/psicoterapeuti del centro d’ascolto regionale.

Ecco i numeri da chiamare: 800.909685 e per chiamate da cellulari 055.4382530.

Il servizio è svolto dalle 9 alle 19 tutti i giorni, ed offre:

- assistenza alla persone in quarantena;
- assistenza alle persone sottoposte alla sorveglianza attiva;
- assistenza alle persone in isolamento preventivo;
- assistenza alle persone fragili;
- assistenza a coloro che necessitano di un supporto psicologico legato alle criticità emerse a causa del Covid19.
27/03/2020 10.34 Regione Toscana
Comune di Borgo San Lorenzo - Ufficio stampa #oraincasadomaniinpiazza: la creatività in tempo di quarantena
Comune di Borgo San Lorenzo e Pro Loco insieme per raccontare questi giorni Come state affrontando questo momento così difficile? Preferite tenere la mente occupata o avete bisogno di leggerezza?

Anziani, bambini, uomini e donne: tutti alla ricerca di uno strumento che aiuti a superare questo periodo di paura. C’è chi tira fuori la creatività, chi cerca uno spazio per sé o chi invece ha bisogno di sentirsi vivo attraverso la musica o le videochiamate.
Sarebbe bello dare un senso a questo tempo in casa e scoprire poi, quando tutto sarà finito, come lo abbiamo passato. Scoprirlo insieme, in piazza, in un momento di rinascita collettiva.

Nasce per questo l’iniziativa, del Comune di Borgo San Lorenzo e della ProLoco, #oraincasadomaniinpiazza.

Famiglie, singoli cittadini, associazioni, un invito a tutti ad inviarci il loro prodotto di questa quarantena:
• disegni
• quadri
• oggetti di maglieria e cucito
• fotografie
• scritti (riflessioni, corti teatrali, poesie, racconti)
• brevi video
• video tutorial
• canzoni originali
• nuove ricette

Il materiale dovrà essere postato su Facebook con #oraincasadomaniinpiazza (sulla pagina apposita dedicata al progetto: Ora a casa, domani in piazza - B.S.Lorenzo), e inviata una mail con la descrizione di quanto realizzato all’indirizzo prolocobsl@gmail.com

Non appena sarà possibile tornare ad incontrarci in piazza, tutto il materiale sarà esposto in occasione di un unico grande evento nel centro storico di Borgo San Lorenzo.
Ora in casa, seguendo le regole, per tornare più forti di prima nelle piazze. Con la voglia di abbracciarci.

Tutto ciò che dobbiamo decidere, è cosa fare col tempo che ci viene dato j.R.R. Tolkien

27/03/2020 9.50 Comune di Borgo San Lorenzo - Ufficio stampa
Redazione di Met Innovazione, aperto il bando per start up al servizio dell'artigianato e dell'economia circolare: a lanciarlo Murate Idea Park in collaborazione con Confartigianato Firenze
Il Presidente Terrazzi "Serve l'impegno di tutti per far ripartire al più presto il sistema economico fiorentino"
“La caccia alle idee innovative non si ferma mai, perché scovare le startup italiane più promettenti potrà essere un valido aiuto per il territorio, soprattutto in una fase che richiede il massimo impegno di tutti per la rinascita dell’ecosistema economico”, è questo il motivo che ha portato al lancio di una nuova call per start up di Murate Idea Park, in collaborazione con Confartigianato Firenze, nelle parole del presidente Claudio Terrazzi.

Il nuovo bando nasce con l’intento di selezionare le idee innovative più promettenti, incubarle in un percorso di formazione e mentoring, e trasformarle in startup innovative pronte a scalare ed a diventare risorse utili per il territorio e le imprese in un’ottica di collaborazione e contaminazione positiva. La call è rivolta a idee e progetti nei diversi ambiti dell’innovazione digitale e tecnologica. Saranno ritenuti prioritari in fase di selezione: i servizi tecnologici a supporto dell’artigianato e le idee di economia circolare.

La call resterà aperta fino al 3 maggio 2020, entro questa data sarà possibile candidare i propri progetti attraverso la compilazione di un apposito form sulla piattaforma dedicata (https://gust.com/programs/mip-banforideas2)

Successivamente verrà avviata una fase di preselezione nella quale verranno scelti 15 progetti. I team o le società finaliste scelte saranno accompagnate dai mentor ed invitate a realizzare una fase di approfondimento di circa 6 settimane e a partecipare a un percorso di formazione dal titolo “strutturare l’idea per validare il business”, per preparare al meglio la presentazione del proprio progetto in vista del Selection Day finale.

Nella fase finale saranno scelti i 5 progetti vincitori, che potranno usufruire di 25.000 a fondo perduto, e di servizi, spazi, formazione e mentoring: il vero valore aggiunto per poter trasformare le idee di impresa in startup pronte a prendere il largo nel mare aperto del mercato. Il percorso di incubazione all’interno di Murate Idea Park durerà in totale 12 mesi.

Promotore del bando è SSATI, Scuola di Scienze Aziendali e Tecnologie Industriali Piero Baldesi, tramite il Murate Idea Park, che raccoglie e sviluppa l'esperienza dell'Incubatore Tecnologico Fiorentino e del Parco Tecnologico delle Murate.

Il Murate Idea Park è il luogo dove si sprigionano le idee di impresa e si realizzano le condizioni per la nascita di nuove startup, partecipando con questo ruolo attivamente alla vita e allo sviluppo dell’intero ecosistema fiorentino dell’Innovazione. La priorità quindi è supportare la crescita di una nuova generazione di imprenditori, manager, professionisti che, con i propri progetti, le proprie imprese e le proprie capacità possono contribuire a rinnovare e valorizzare il tessuto imprenditoriale del territorio.

Main Partner del Murate Idea Park in questa iniziativa è l’associazione Firenze Business Angels Network (BAN Firenze), che individuerà un progetto che sarà affiancato dalla società Openseed (www.openseed.it) per favorire un investimento in capitale di rischio del valore minimo di 15.000 euro, in parte cash e parte servizi.

“La partenza di questa call in un momento come quello che stiamo vivendo - commenta Alessandro Sorani, presidente Confartigianato Firenze - è quanto mai significativa. L’artigianato è forse il settore più colpito da questa crisi soprattutto per le sue difficoltà a promuoversi in maniera innovativa attraverso i canali digitali e attraverso tutti quegli strumenti che possono permettere i contatti e il lavoro anche nei momenti in cui è fisicamente impossibile l'incontro con la clientela. Riteniamo che oggi più di ieri si renda necessario un intervento di crescita per le imprese artigiane del territorio che possono e devono avere supporto dall’ecosistema locale di startup. Le startup possono infatti trovare nel mondo dell’artigianato un valido sfogo per la loro creatività e soprattutto possono contribuire alla crescita di un settore che è sempre più cruciale per la nostra economia ma anche sempre più sensibile alle variazioni di mercato e alle emergenze come in questo caso”.

Per informazioni: murateideapark.it; Mail: coordinamento@murateideapark.it; comunicazione@murateideapark.it; Tel: 055 2466091


27/03/2020 11.40 Redazione di Met
Regione Toscana Regione. Coronavirus, rafforzata l’assistenza domiciliare telefonica del Pronto Badante
Saccardi: “Il proseguimento del progetto stabilizzerà gli interventi in tutta la Toscana” Pronto Badante. Si rafforza, in questo periodo di emergenza sanitaria da Coronavirus, la presa in carico domiciliare telefonica degli anziani in difficoltà. Tutte le attività di assistenza, informazione e tutoraggio sono state infatti potenziate, tramite un costante monitoraggio telefonico, effettuato dai soggetti del terzo settore direttamente coinvolti nel progetto. Gli anziani potranno ricevere, inoltre, tutte le informazioni necessarie per la consegna a domicilio della spesa alimentare, dei farmaci o di altra loro utilità. La rete messa in campo, per stare sempre più vicino agli anziani fragili e alle loro famiglie, grazie all’impegno quotidiano del terzo settore, consente di rispondere il più rapidamente possibile alle eventuali richieste di aiuto, che dovessero emergere in questi giorni di misure restrittive, varate per contrastare la diffusione del contagio del virus.

“Il Pronto Badante risponde più che mai alle nuove esigenze dettate dal momento difficile che viviamo a causa del Coronavirus - dichiara l’assessore al diritto alla salute, al welfare e all’integrazione socio sanitaria Stefania Saccardi -. Si consolida lo spirito del progetto, che è quello di stare vicino agli anziani in difficoltà, che chiamano per chiedere un aiuto concreto ed esprimere le loro richieste legate a necessità quotidiane, che non possono affrontare da soli. La prosecuzione del progetto, che in questi giorni è stato temporaneamente rimodulato tenendo conto dell’emergenza in corso, consentirà di stabilizzare gli interventi sull’intero territorio regionale, continuando a sostenere le famiglie e a offrire un adeguato supporto socio assistenziale agli anziani fragili”.

Tutti gli interventi previsti dal progetto sono stati rinnovati per un ulteriore anno a partire da ieri, mercoledì 25 marzo, con il decreto dirigenziale n. 4299 del 17 marzo scorso. Tra le varie azioni già avviate si segnala il proseguimento sia dell'erogazione del contributo economico attraverso l'attivazione del libretto famiglia, sia delle attività di tutoraggio amministrativo, anche se queste ultime sono effettuate, al momento, solo telefonicamente vista l’emergenza sanitaria in atto.
L’obiettivo del progetto Pronto Badante è quello di sostenere la famiglia nel momento in cui si presenta la prima fase di fragilità dell'anziano, garantendole un adeguato punto di riferimento per avere informazioni sui percorsi socio-assistenziali presenti sul territorio e un sostegno economico per l'attivazione di un rapporto di assistenza familiare con una/un badante. Uno dei principali elementi di forza del progetto è l’avere attivato una rete di protezione a supporto della famiglia e della persona anziana con il coinvolgimento del volontariato, dei soggetti del terzo settore, in stretta collaborazione con il sistema territoriale dei servizi pubblici. Il sistema di rete messo in campo coinvolge al momento 278 soggetti: 123 associazioni di volontariato, 93 cooperative sociali, 27 associazioni di promozione sociale, 27 patronati, 8 altri soggetti onlus, e la collaborazione con Inps per acquisizione e gestione dei libretti famiglia.

Il progetto, che prevede un investimento di 3 milioni e 3oo mila euro, è rivolto a persone anziane di età uguale o superiore a 65 anni, residenti in Toscana, che si trovano per la prima volta in un momento di difficoltà, fragilità o disagio e che non hanno già in atto un progetto di assistenza personalizzato (pap) con i servizi territoriali.

Per il dettaglio dei servizi offerti è possibile consultare il link dedicato al progetto.
26/03/2020 14.41 Regione Toscana
Regione Toscana Coronavirus, la Toscana attiva gli alberghi sanitari: 14 le convenzioni per 300 posti letto
Come previsto dall'ordinanza firmata dal presidente Rossi, (n. 15 del 18 marzo scorso) in raccordo con le Prefetture e tutti i Comuni, ogni Azienda USL sta predisponendo le convenzioni con alberghi e hotel Prima in Italia a partire, la Regione Toscana ha iniziato a stipulare convenzioni per l'istituzione di “alberghi sanitari”, distribuiti su tutto il territorio, nei quali sarà garantita idonea sorveglianza infermieristica e medica per i pazienti COVID – 19. Per ora sono già 14 le convenzioni stipulate per un totale di circa 300 posti letto.
Come previsto dall'ordinanza firmata dal presidente Rossi, (n. 15 del 18 marzo scorso) in raccordo con le Prefetture e tutti i Comuni, ogni Azienda USL sta predisponendo le convenzioni con alberghi e hotel.

“Chi non dispone di condizioni di sicurezza a casa propria, come promesso, potrà già essere accolto in uno dei 14 alberghi sanitari diffusi in tutto il territorio della Toscana – ha detto il presidente Enrico Rossi - Gli alberghi sanitari sono soluzioni molti importanti per garantire l'isolamento e evitare il contagio intrafamiliare, oltre che per alleggerire il carico degli ospedali e garantire un livello di cura intermedia per i malati di Coronavirus in sicurezza e in isolamento”.

Sono 6 le convenzioni firmate con altrettante strutture nell'Asl centro, ovvero a Firenze, Prato, Pistoia per un totale di circa100 posti letto. Sono in ogni caso oltre 40 le strutture recettive sui territori dell'Asl centro che hanno già offerto la disponibilità a diventare albergo sanitario, un numero che porterebbe i posti letto a oltre 2000.

Anche nell'Asl Sud Est sono 6 le convenzioni sottoscritte o in corso di sottoscrizione , due strutture a Grosseto, due a Siena e due a Arezzo, per un totale di circa 100 posti.

Sono 4 le convenzioni sottoscritte o in corso di sottoscrizione nell'Asl Nord Ovest, a Pisa, Livorno, Lucca e Massa per un totale di 75 posti letto.

L'acquisto della totalità delle camere è a carico dell'azienda sanitaria,con una tariffa unica secondo criteri stabiliti - circa 30,90 euro per ciascuna stanza -, che dovrà inoltre provvedere alla fornitura dei pasti e dei servizi di assistenza di base, come il cambio di biancheria e lenzuola.
Al termine dell'attività l'Asl provvederà direttamente alla completa sanificazione della struttura.

Gli alberghi sanitari”, sono destinati a:
- pazienti COVID positivi, che vengono indirizzati all’albergo in fase di dimissione protetta dall’ospedale, in quanto clinicamente guariti, ma verosimilmente infettanti;
- pazienti COVID positivi che, all’insorgenza dell’infezione, risultano paucisintomatici e quindi non ricoverati in ambiente ospedaliero, ma infettanti e che necessitano di idonea sorveglianza infermieristica e medica;
- poi ci sono gli “alberghi sanitari” eventualmente utilizzabili anche per la gestione dei contatti stretti, di pazienti COVID positivi, qualora ritenuto opportuno dai servizi competenti nel caso in cui non sia possibile garantire l’isolamento adeguato presso il domicilio.
26/03/2020 17.26 Regione Toscana
Uncem Uncem. Florovivaismo, prodotti agricoli, e Coronavirus: bene chiarimenti Ministero su ripresa di produzione e vendita di semi, piante e fiori ornamentali, piante in vaso
Uncem ringrazia la Ministra Bellanova per l'impegno che ha portato a consentire, in questa fase di emergenza, produzione, trasporto, commercio del settore florovivaistico e di prottotti agricoli Uncem si era unito alla richiesta in tal senso fatta da Asproflor e dalle altre Associazioni di categoria dell'agricoltura. Il grido di allarme che si è levato in questi giorni dal settore florovivaistico non è rimasto inascoltato - scrive la Ministra sul sito Mipaaf - Semi, piante, piante da frutto, fiori ornamentali, piante in vaso, fertilizzanti, potranno essere prodotti, trasportati, commercializzati. E i negozi per la vendita resteranno aperti. Dovunque.

Non solo nella Grande distribuzione. Le attività florovivaistiche, che rientrano nel raggio delle coltivazioni agricole. Forte l'impatto positivo della nuova decisione in Piemonte dove sono presenti centinaia di imprese produttrici e commercianti. Le associazioni hanno temuto di dover mandare al macero tonnellate e tonnellate di merce. Non sarà così e Uncem apprezza molto l'impegno della Ministra che ha risolto una vicenda sollecitata a gran voce anche da Uncem.




FAQ GOVERNO SU FLOROVIVAISMO

D. Il nuovo Dpcm del 22 marzo prevede che sia sempre consentita l’attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna, tra l’altro, di prodotti agricoli e alimentari. La vendita di semi, piante e fiori ornamentali, piante in vaso, fertilizzanti, ammendanti e di altri prodotti simili è consentita?
R. Sì, è consentita, in quanto l’art. 1, comma 1, lettera f), del Dpcm del 22 marzo 2020 ammette espressamente l’attività di produzione, trasporto e commercializzazione di "prodotti agricoli", consentendo quindi la vendita anche al dettaglio di semi, piante e fiori ornamentali, piante in vaso, fertilizzanti etc. Peraltro tale attività rientra fra quelle produttive e commerciali specificamente comprese nell’allegato 1 dello stesso Dpcm "coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali", con codice ATECO "0.1.", per le quali è ammessa sia la produzione sia la commercializzazione. Deve conseguentemente considerarsi ammessa l’apertura dei punti di vendita di tali prodotti, ma in ogni caso essa dovrà essere organizzata in modo da assicurare il puntuale rispetto delle norme sanitarie in vigore.
27/03/2020 12.06 Uncem
Ordine Professioni Infermieristiche Firenze-PT Fare assistenza domiciliare ai tempi del Covid-19
Il rischio quotidiano di infermieri e Oss senza protezioni e procedure adeguate. Il punto di vista di Cinzia Beligni, segretaria di OPI Firenze Pistoia L’ospedale è il giusto setting solo per una certa percentuale dei malati in generale ma soprattutto di Covid-19. Il resto del “problema” deve essere ricondotto sul territorio. Non dobbiamo trascurare le cautele necessarie per infermieri e OSS che lavorano sul territorio e a domicilio, necessarie per la sicurezza degli utenti. Il Covid-19 ci ha mostrato che l’organizzazione sanitaria attuale non è in grado di reggere una pandemia. E che gli inadeguati presidi individuali rischiano di essere per noi i ‘bottoni di stagno’ delle uniformi dell’armata napoleonica che frantumandosi alle basse temperature agevolarono la sconfitta dei soldati sul fronte russo». Lo afferma Cinzia Beligni, segretaria dell’Ordine delle professioni infermieristiche interprovinciale Firenze Pistoia.

«Il Covid-19 ci ha insegnato che l’organizzazione sanitaria così com’è non è in grado di contrastare l’insorgere di un’epidemia o pandemia. Le carenze che si sono verificate non sono imputabili né alla mancanza di competenze professionali dei singoli operatori né alla tecnologia (insufficiente numericamente ma adeguata nella sostanza) – spiega Cinzia Beligni -. Ma lo scheletro organizzativo ha creato una rigidità delle posizioni, una iper-burocratizzazione delle procedure, un rallentamento delle risposte, una mancanza di flessibilità che sarebbero invece necessarie per adattare a tali emergenze un sistema stressato dall’efficienza in “tempo di pace”. Oltre a ciò la politica restrittiva in materia di finanze, il rischio dei piani di rientro, l’ansia del debito pubblico, le rappresaglie nei media e dei politici populisti contro i dipendenti pubblici in generale e quelli sanitari in particolare, hanno creato una falla dentro la quale il Covid-19 è passato con tutta la sua irruenza ed aggressività».



Il problema del modello ospedale-centrico. «Ed è sempre per l’ingessamento organizzativo che non si riesce, se non attraverso piccolissimi passi, ad allontanarsi dal modello ospedale-centrico che dà evidenti segni di sofferenza – aggiunge Beligni -: l’ospedale è solo il giusto setting per una certa percentuale dei malati in generale ma soprattutto di Covid-19. Il resto del “problema” deve essere ricondotto nel giusto luogo d’azione: il territorio. Al territorio spettano le attività cosiddette di primo livello e l’attività di prevenzione, promozione della salute. Per fare ciò il territorio ha necessità di una serie di risorse quanti-qualitativamente valide e di competenze in grado di garantire un livello tale di assistenza da poter far stare in sicurezza gli utenti».



In sintesi, per Beligni il territorio deve essere organizzato in modo tale da poter incanalare agilmente il paziente nel percorso giusto e nel momento adeguato giusto a seconda del bisogno. Servono attrezzature valide, adeguate, facilmente raggiungibili e accessibili sia agli operatori che alle famiglie, semplificando sia le procedure che le pratiche burocratiche. Ma c’è bisogno anche di più risorse umane e con formazione adeguata a soddisfare una prima risposta a qualsiasi tipo di bisogno. E poi di albi ed elenchi di competenze da cui il singolo professionista in maniera autonoma possa attingere per consulenze del caso. E sul territorio strumenti si deve poter essere in grado di fare e attuare misure di prevenzione anche in materia di sanità pubblica.



La questione dei Dpi per infermieri e OSS che lavorano sul territorio e a domicilio. «Per l’emergenza Covid-19, ma anche per tutte le altre malattie infettive e comunque in tutte le situazioni, a infermieri e OSS che lavorano sul territorio e che vanno a casa delle persone malate servono adeguati DPI, per evitare il contagio e la diffusione del virus – aggiunge Beligni -. Hanno bisogno di maschere FFP2 e FFP3, le uniche in grado di garantire un certo grado di sicurezza, camici a maniche lunghe impermeabili, doppi guanti non sterili, visiera protettiva o occhiali di protezione. Chi va a domicilio non va in un ambiente controllato come può essere l’ospedale, anche in termini di comportamenti da adottare. A domicilio è l’infermiere, l’operatore sanitario ospite che deve adeguarsi ai comportamenti della famiglia ma all’infermiere serve tempo per capire in quale situazione si trova e per costruire un valido rapporto di fiducia. Ma il Covid-19 non dà tempo per pensare, pianificare, organizzare».

Ma le cautele non finiscono qui. «Il coronavirus ha tra le sue caratteristiche la permanenza e persistenza sugli abiti e sui dispositivi. È facile quindi per l’infermiere e qualsiasi altro operatore sociale o sanitario diventare un veicolo del virus, attraverso le borse per trasportare il materiale necessario all’assistenza, scarpe e vestiti, se non adeguatamente coperti – spiega Beligni -. Il personale utilizza macchine sui cui sedili vengono appoggiate borse e zaini che poco prima sono stati appoggiati sul letto o su un mobile vicino al paziente positivo al virus: sedili dove vanno a sedersi altri colleghi e così via. Conseguenza: rischio di propagazione esponenziale del virus. C’è necessità quindi di locali, armadietti, ambienti anche all’interno dei presidi che permettano l’interruzione della propagazione del virus. È importante che gli infermieri abbiano a disposizione divise pulite, cambi sufficienti, docce funzionanti, armadietti che consentano di separare indumenti puliti e sporchi, spogliatoi sufficientemente grandi da non far concentrare gli operatori sanitari. Quando un sanitario si ammala o muore, impedisce a un elevato numero di persone di essere curate e, auspicabilmente, salvate».

«I dispositivi di protezione individuale, e in particolare le mascherine FFP2, FFP3, rischiano di diventare i bottoni di stagno della sanità italiana. Di avere lo stesso ruolo dei bottoni delle uniformi dell’armata napoleonica che si frantumavano con le basse temperature. Un dettaglio che mise in grave difficoltà i soldati impegnati sul fronte russo, tanto da compromettere l’esito della battaglia – conclude Beligni -. L’assenza di presidi adeguati sta mettendo a rischio il tesoretto del Sistema Sanitario Nazionale, ovvero gli operatori sanitari stessi: coloro che possono aiutare chi è malato a guarire. La logistica non è né un’opinione né un’attività inutile. Antoine Henri Jomini definì la logistica, con la strategia e la tattica, uno dei tre elementi basilari dell'arte della guerra. Alla logistica spetta il compito di regolamentare e pianificare quanto necessario alla sopravvivenza e alla sussistenza degli operatori (o militari in assetto di guerra) ovvero al soddisfacimento dei loro bisogni primari affinché possano muoversi e agire in sicurezza».
27/03/2020 9.41 Ordine Professioni Infermieristiche Firenze-PT
Comune di Pistoia Pistoia. Covid-19: prorogato il pagamento di Tari e Cosap. Slittata anche la scadenza per la richiesta dei bonus sociali
Il Comune ha spostato al 16 giugno la prima rata della Tari, mentre per il Cosap si va al 30 giugno. L’Autorità di regolazione per Energia Reti e Ambiente ha rinviato la scadenza per la richiesta dei bonus sociali (elettrico, gas e idrico) Alla luce delle stringenti misure adottate a livello nazionale per contrastare e contenere il diffondersi del Covid-19, il Comune di Pistoia ha disposto lo slittamento del pagamento della Tari e del Cosap, mentre l’Autorità di regolazione per Energia Reti e Ambiente ha definito il differimento di alcuni termini correlati alla gestione dei bonus sociali nazionali.

Per quanto riguarda la Tari, l'Amministrazione comunale ha predisposto lo slittamento del pagamento della prima rata al 16 giugno, sia per le attività produttive che per le utenze domestiche. Prorogata, poi, al 27 maggio (invece del primo aprile, come previsto in precedenza) la scadenza per presentare le domande per l'agevolazione al pagamento della Tari relativa al 2019. Al momento, quindi, il Comune ha sospeso il ricevimento di tali richieste.
Inoltre, con l'approvazione del bilancio di previsione, il Comune ha provveduto a posticipare la scadenza del Cosap, il canone occupazione spazi e aree pubbliche. La prima rata è slittata al 30 giugno. Con questo provvedimento, tutte le attività del comune di Pistoia che hanno suolo pubblico in concessione per dehors, sedie e tavolini, potranno quindi rinviare il pagamento al 30 giugno. Il canone non dovrà essere corrisposto per il periodo in cui è stata interrotta l'occupazione del suolo pubblico a causa dell’emergenza sanitaria.

Il Comune ha posticipato di un mese il pagamento delle rette degli asili nido (comunali), mensa e trasporto scolastico per i mesi già fruiti. Quindi, le famiglie che hanno ricevuto i bollettini per l'erogazione dei servizi per il mese di gennaio avranno tempo fino al 15 maggio. Per la fatturazione relativa al mese di febbraio, la scadenza è slittata al 15 giugno. Per il periodo di sospensione dei servizi educativi, le famiglie non dovranno pagare le rette di asili nido comunali, mensa e trasporto scolastico.

Proroga bonus sociali
L’Autorità di regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera) ha prorogato la scadenza per la richiesta dei bonus sociali (elettrico, gas e idrico), garantendone contestualmente la continuità.
Alla luce dell’emergenza Covid-19 sarebbe difficile, se non impossibile, per molti cittadini aventi diritto, presentare la domanda di rinnovo dei bonus nei termini previsti.

Il termine di presentazione per i cittadini il cui bonus è in scadenza nel periodo che va dal primo marzo al 30 aprile 2020 slitta entro i 60 giorni successivi al termine inizialmente previsto. Sarà, quindi, garantita (dopo le consuete verifiche sulle condizioni di accesso) la continuità degli stessi bonus, con validità retroattiva a partire dalla data di scadenza originaria. Il rinnovo ha la consueta durata di 12 mesi, come previsto dalle norme attuali.

Fino al 31 maggio sono sospese le notifiche di nuovi atti e delle azioni di riscossione per il recupero, anche coattivo, delle cartelle e degli avvisi i cui termini di pagamento sono scaduti prima dell'inizio del periodo di sospensione.
27/03/2020 12.36 Comune di Pistoia
Unione Montana dei Comuni del Mugello Centrale latte, Unione Comuni Mugello: incontro per analizzare operazione
Lo chiede a Regione, Comune Firenze e Mukki. Impegno a salvaguardare produzione di qualità Newlat Group “ha sottoscritto una lettera d’intenti con Finanziaria Centrale del Latte di Torino S.p.A., socio di riferimento di Centrale del Latte d’Italia (“CLI” o il “Target”), al fine di negoziare in esclusiva l’acquisizione di un pacchetto di maggioranza del Target per dare vita al progetto di aggregazione di aziende del Food come previsto nei piani di sviluppo dell’IPO”. Così recita una nota dello stesso gruppo dello scorso 19 marzo.
Della Centrale del Latte d'Italia i soci torinesi detengono le quote di maggioranza. Il resto delle quote è posseduto dai soci toscani: Comune di Firenze, Fidi Toscana, Comune di Pistoia e Camera di Commercio di Firenze.
Gli amministratori e gli allevatori mugellani si interrogano in questo momento su cosa potrebbe succedere se questa operazione di mercato si concretizzerà. Del resto, le aziende mugellane rappresentano i maggiori produttori e conferitori di latte - latte bio e alta qualità - della Mukki.
Sottolinea l'Unione dei Comuni del Mugello: “La nostra posizione sull’operazione è di attesa, ma crediamo necessario un confronto con Regione e Comune di Firenze e il presidente di Mukki. Ci preoccupa la mancanza di notizie da parte del gruppo Centrale del Latte d’Italia così come la scarsa informazione provvista dall’acquirente circa le prospettive di sviluppo e di integrazione fra Mukki e gli altri marchi della Newlat. Mukki è sempre stata un'azienda orientata alla qualità e all'eccellenza del prodotto e che opera in forte legame con il territorio, con comportamenti etici e patti di filiera. Questa operazione, qualora portata a termine, può avere sul territorio e i nostri allevatori rilevanti ricadute”. Prosegue l'Unione dei Comuni: “Occorre tenere alta l'attenzione sulla salvaguardia di chi produce quotidianamente un latte come quello del Mugello la cui alta qualità è ben riconoscibile e apprezzata dai consumatori. Questo è un settore strategico, e una importante fonte economica per il nostro territorio, che potrebbe offrire anche una prospettiva alla trasformazione del prodotto. Siamo impegnati nel creare il distretto rurale ed il distretto biologico insieme ad i nostri allevatori al fine di migliorare ulteriormente la nostra qualità, consci che sul mercato è la qualità che fa la differenza. Abbiamo quindi richiesto alla istituzioni fiorentine e toscane di essere coinvolti, per valutare e affrontare le prospettive che risultano da questa operazione”.
27/03/2020 16.54 Ufficio Stampa Unione Comuni Mugello
Comune di Calenzano Decesso di un paziente positivo al virus. Il cordoglio del Sindaco di Calenzano
Prestini: l’uomo era ricoverato da tempo per altre gravi patologie, ma questo non toglie niente al dolore della famiglia e di tutti coloro che lo conoscevano. Le più vive condoglianze da parte di tutti noi E’ avvenuto ieri il decesso di un cittadino calenzanese risultato positivo al Covid-19. Si tratta di un uomo di 60 anni, già ricoverato da oltre un mese in ospedale per altri gravi patologie. Il Sindaco e tutta l’Amministrazione esprimono il loro cordoglio e la vicinanza alla famiglia.

“Le autorità sanitarie non ci hanno ancora specificato se la morte è da attribuire al Covid-19 – ha spiegato il Sindaco Riccardo Prestini – dato che l’uomo era da tempo ricoverato per altre gravi patologie. Al di là delle statistiche, comunque importanti per studiare l’espansione e la letalità del virus, rimane il dolore per la perdita della vita di un nostro cittadino, alla cui famiglia esprimiamo le nostre più vive condoglianze. Così come esprimiamo la nostra vicinanza a tutti coloro che non possono stare vicino ai propri cari in ospedale e in generale a chi in questi giorni si trova a vivere un lutto senza poter celebrare il funerale”.

I casi di cittadini positivi al Covid-19 a Calenzano sono in totale 18, compresa la persona deceduta ieri, con un trend che al momento si mantiene costante. La maggior parte di loro si trovano in isolamento nelle proprie abitazioni, dove ricevono le cure necessarie. Gli altri sono ricoverati in ospedale.

Rimane stabile il dato complessivo sulle morti, rispetto allo stesso periodo degli anni scorsi, segno che al momento l’emergenza Covid-19 non ha determinato aumento della mortalità a Calenzano.

“Ci auguriamo che venga confermato il rallentamento registrato negli ultimi giorni a livello regionale – ha dichiarato il Sindaco Riccardo Prestini – e che i contagi vengano diluiti il più possibile nel tempo. Questo darà modo alle strutture sanitarie di rispondere adeguatamente e alla ricerca di approfondire le sperimentazioni in atto, sia per la cura che per il vaccino. Ora più che mai è importante rispettare le regole e rimanere in casa il più possibile. Lo sforzo di tutti sta dando i primi risultati. Solo con l’impegno di tutti sarà possibile renderli stabili e contenere la diffusione del virus”.

Si ricorda che con il nuovo decreto del 25 marzo sono cambiate le sanzioni previste per chi non rispetta le regole. Chi viola le norme sulle uscite, raggruppamenti di persone e spostamenti all'interno o fuori dal Comune rischia una sanzione amministrativa da 400 a 3.000 euro; se la violazione avviene utilizzando un veicolo, la sanzione sarà aumentata fino ad 1/3; le attività commerciali che non rispettano l'obbligo di chiusura avranno una sanzione amministrativa da 400 a 3.000 euro e la chiusura temporanea dell'attività da 5 a 30 giorni. Le pene più severe sono per chi è risultato positivo al virus e viola la quarantena: rischia la denuncia penale, con arresto da 3 a 18 mesi e un’ammenda da 500 a 5.000 euro. Tali sanzioni valgono anche per i verbali elevati precedentemente.


27/03/2020 13.56 Comune di Calenzano
Asl Toscana Centro - Empoli Al San Giuseppe di Empoli la psicologia clinica a supporto degli operatori sanitari
La testimonianza in un video messaggio della dottoressa Martelli: “Siamo tutti nella stessa barca, se remiamo nella stessa direzione toccheremo presto terra” Sempre in prima linea in aiuto ai tanti pazienti che in questa fase di emergenza necessitano di maggiore attenzione. Sono i tanti medici, infermieri e tutti gli operatori sanitari diprtiche ogni giorno si impegnano con grande professionalità per garantire cure appropriate e al tempo stesso si trovano a dover gestire un enorme carico emotivo, fatto soprattutto di ansia e stress nel donare se stessi per aiutare i pazienti con grande spirito di dedizione.

Anche loro necessitano di attenzione e di un supporto per superare al meglio questa fase che richiede un impegno superiore all'ordinario. Per questo l’Ospedale San Giuseppe di Empoli, come anche in altri presidi aziendali, ha attivato da inizio emergenza uno sportello di ascolto finalizzato a monitorare le necessità emotive degli operatori che chiedono un aiuto per superare questa grande fase di emergenza.

A parlarne in una sua testimonianza è la dottoressa Giuditta Martelli, psicologa della struttura operativa psicologia clinica Ausl Toscana Centro e dell’Ospedale San Giuseppe di Empoli, impegnata in prima linea su questo fronte per cercare di andare incontro alle necessità emotive di coloro che sono sottoposti quotidianamente a grande stress.

“In un processo di cura virtuoso c’è circolarità. Se coloro che aiutano gli altri sono supportati a loro volta è più funzionale e protettivo per tutti- spiega Martelli ”

Di seguito il link al video messaggio:

https://www.youtube.com/watch?v=xRE3ozRrznE




27/03/2020 13.45 Asl Toscana Centro - Empoli
Comune di Firenze Firenze. Servizi comunali online, la soddisfazione degli utenti sfiora il 95%
È quanto emerge dal bollettino di marzo dell’ufficio Statistica del Comune Arriva a sfiorare il 95% la soddisfazione degli utenti rispetto ai servizi erogati on line dal Comune di Firenze. È quanto emerge dal bollettino di marzo dell’ufficio Statistica del Comune. L’indagine monitora la soddisfazione degli utenti nell’utilizzo dei servizi dell’area ‘Servizi online’ per comprendere quali siano i fattori determinanti del gradimento e ricavare elementi utili per sviluppare eventuali azioni di miglioramento.

Il questionario è stato inviato agli utenti che hanno usufruito dei servizi online attraverso le proprie credenziali: su 22.351 questionari inviati ha risposto il 26,4% (5.895 spogli). Nel dettaglio, il servizio “Agevolazione tariffaria scuola/asili nido/centri estivi” è stato valutato positivamente: il 93,8% degli utenti che ne hanno usufruito lo ha valutato ‘Molto’ o ‘Abbastanza efficiente’. Ne hanno usufruito maggiormente le femmine (65,9%) e gli utenti nella fascia di età fra i 39 e 53 anni (49,4%). Il servizio “Iscrizione asili nido/spazi gioco” è stato valutato positivamente dal 94,4% degli utenti. Per il 73% sono state le femmine ad utilizzarlo e il 48,8% degli utenti tra i 18 e 38 anni. Il servizio “Iscrizione scuola infanzia” è stato valutato positivamente dal 93,2% degli utenti. Sono le femmine (68,6%) e gli utenti tra i 39 e i 53 anni (47,1%) ad averlo utilizzato maggiormente.

Il servizio “Pagamento saldo Centri Estivi” è stato valutato positivamente del 93,3% degli utenti intervistati. È stato usato maggiormente dagli utenti tra i 39 e 53 anni (63,4%) e dalle femmine (67,1%). Il servizio “Domanda contributo Pacchetto scuola” è stato valutato positivamente dal 92,5% degli utenti, e sono le femmine ad aver utilizzato maggiormente il servizio (68%) e gli utenti tra i 39 e 53 anni (65,2%). Il servizio “Attestazione pagamento servizi educativi 0-3 anni” è stato valutato positivamente dal 92% degli utenti. Il 70,4% degli utenti è rappresentato da femmine e sono gli utenti tra i 18 e 38 anni di età che hanno utilizzato maggiormente il servizio (49,2%). Il servizio “Sportello informativo edilizia” è stato valutato positivamente dall’88,4% degli utenti. Sono i maschi ad aver utilizzato maggiormente il servizio (69,4%) e gli utenti tra i 39 e 53 anni di età (38,1%), seguiti da quelli con più di 54 anni (29,3%).

Il servizio “Iscrizione Asili Nido” è stato valutato positivamente dall’88,4% degli utenti. Il 74,1% degli utenti è rappresentato da femmine e sono gli utenti tra i 18 e 38 anni di età che hanno utilizzato maggiormente il servizio (54,7%).

La maggior parte degli utenti è venuta a conoscenza dell’area Servizi Online attraverso la rete civica e il sito del Comune di Firenze (49,7%) o attraverso ricerche su Internet (22,9%). Il 72% utilizza le credenziali 055055 e l’86,2% degli utenti trova facile l’utilizzo delle credenziali di accesso.
27/03/2020 12.40 Comune di Firenze
Comune di Dicomano Dicomano: mascherine agli over65, parte la distribuzione
Autoprodotte con 'tessuto non tessuto' medicale, sindaco ringrazia Una mascherina per ogni anziano over 65 residente a Dicomano. La distribuzione parte oggi, tramite consegna porta a porta a cura di volontari Caritas.
Le mascherine ('tessuto non tessuto' medicale) sono state autoprodotte grazie all'acquisto del materiale da parte del Comitato del Carnevale di Dicomano e dalla ditta Bigalli Libero e al lavoro di alcune pelletterie della zona.
“Consegneremo, magari in 2/3 giorni, a tutte le persone sopra i 65 anni e in base a segnalazioni a persone con particolari patologie”, afferma il sindaco Stefano Passiatore. Che ai cittadini spiega: “Come abbiamo già precisato, sono mascherine autoprodotte e non sono quindi dei dispositivi medici approvati, per cui, se avete altri prodotti, usate quelli. Se invece, come molte persone, non avete altro, usatela quando siete vicino agli altri perché sicuramente farà il suo lavoro”.
La produzione si è intensificata negli ultimi giorni, con l'impegno e la generosità di più soggetti: “Ringrazio di cuore il Comitato Carnevale e la ditta Bigalli per la generosa donazione e il contributo dato, ringrazio inoltre i titolari e dipendenti delle pelletterie che abbiamo coinvolto, Ennepi e Anna Pelletterie, e chi ci ha donato materiale. Ai volontari Caritas tutta la mia gratitudine”, sottolinea il primo cittadino dicomanse.
La consegna a domicilio richiederà più giorni. Chi non fosse stato raggiunto può contattare il Comune di Dicomano e scrivere a info@comune.dicomano.fi.it, indicando nome e cognome e motivo della richiesta.
Il Comune raccomanda di lavare e igienizzare le mascherine dopo averle indossate più volte (lavaggio a 30° con un igienizzante) .
27/03/2020 10.46 Comune di Dicomano

Comune di Prato Covid-19, a Prato nessuno resta solo. Ogni settimana aiutate 250 persone senza rete familiare
Aumentati i posti e i servizi anche per i senza tetto. Il sindaco: "Tutto questo getta le basi per nuovi interventi di tipo sociale per combattere la solitudine" Soltanto il 10% delle chiamate interessa persone che hanno bisogno di un sostegno economico
La mancanza di reti familiari o sociali, la solitudine che nell'emergenza diventa bisogno di assistenza. E' questo il quadro emerso con l'attivazione del numero verde a disposizione di chi è anziano, disabile o invalido e ha la necessità di un aiuto per fare la spesa o acquistare medicinali. Un servizio attivato dal Comune di Prato in collaborazione con la Società della salute grazie a un finanziamento regionale: il numero verde 800 301650 è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 14, e nel corso dei giorni aumentano le richieste di aiuto, arrivate a circa 50 al giorno. Di queste solo il 10% riguarda persone già in carico o che potranno attivare un percorso con i servizi sociali per difficoltà economiche, mentre negli altri casi si tratta di persone che fuori dall'emergenza sono autonome da ogni punto di vista ma sole perché magari hanno familiari residenti in altre città. Il servizio viene effettuato grazie a 14 associazioni di volontariato di Prato. Il servizio viene effettuato anche negli alti Comuni della provincia, ciascuno con un proprio numero e una propria modalità, per un totale di 36 associazioni di volontariato del territorio provinciale coinvolte, alle quali vengono rimborsate le spese di trasporto. Per le persone in fascia economica debole, talvolta a causa della perdita del lavoro in questo momento di emergenza, sono previsti buoni spesa acquistati grazie al Comitato Pro emergenze della protezione civile, quando non si tratta di persone già seguite dai servizi sociali e in possesso delle tessere Caritas.

"Prato non lascia indietro nessuno, la nostra è una comunità e come tale deve andare avanti, unita e coesa, soprattutto in questo momento di emergenza - sottolinea il sindaco Matteo Biffoni -. Da subito ci siamo attivati per sostenere le fasce più fragili, da un punto di vista economico ma soprattutto sociale, per avviare un percorso di aiuto e collaborazione a chi non ha una rete familiare. Il numero verde messo a disposizione sta funzionando, ma questa è l'occasione per rivedere l'intera struttura sociale: aiutare i vicini di casa, fare la spesa per un anziano del proprio condominio, fare una telefonata alla persona che sappiamo vivere da sola sono gesti importanti che permettono di valorizzare quella rete di relazioni che spesso nella quotidianità si è sfilacciata". Il servizio attivato in occasione dell'emergenza Coronavirus troverà sviluppi anche successivamente: "Adesso ci sono risorse straordinarie arrivate dalla Regione che ci permettono di sostenere il servizio con le associazioni di volontariato, ma sicuremente è un'esperienza che dovrà avere un seguito per i periodo dell'anno più delicati come nei picchi di caldo dell'estate quando soprattutto gli anziani soli sono più fragili".

In queste settimane è stata potenziata anche la rete di sostegno per le persone senza fisse dimora. Sono 32 quelle già seguite giornalmente dai servizi, ma con il consolidamento dei centri si stanno aumentando sia i posti letto sia l'accoglienza diurna.- A oggi ci sono 15 posti presso il dormitorio La Pira, 6 nella palazzina ex Anci in via Roma, utilizzata in genere per l'emergenza freddo, e altri 6 posti in via di attivazione sempre presso l'ex Anci. Inoltre da ieri è partita l'accoglienza sia notturna sia diurna presso il centro di Viale Borgovalsugana dove su indicazione degli operatori di strada sono già state accolte 11 persone. Agli ospiti viene data la possibilità di fare una doccia, un monitoraggio dello stato di salute con misurazione della febbre e la consegna dei dispositivi (mascherine e gel lavamani). Sul territorio restano ancora persone che non si rivolgono ai centri ma che vengono raggiunti, soprattutto in orario serale e notturno, dagli operatori di strada che in collaborazione con la San Vincenzo, la La Pira e la Caritas offrono pasti caldi o buoni spesa e si accertano delle condizioni di salute delle persone più fragili. "I servizi sociali e tutto il mondo connesso sta facendo il massimo per non lasciare solo nessuno. In questa emergenza sanitaria lè fondamentale aiutare chi vive nella marginalità e aiutare tutti coloro che sono in difficoltà. Prato lavora in modo coeso, la solidarietà è un pilastro della nostra città".


27/03/2020 13.44 Comune di Prato
Estra Reti Gas Bonus energia: "Estra ti è vicina e ti informa": la misura di Governo e Arera in collaborazione con i Comuni per ridurre le bollette dei consumi a chi è in difficoltà è stata prorogata per l'emergenza Coronavirus
Ci sarà più tempo per richiedere il rinnovo dei bonus nazionali sui consumi di elettricità e gas per le famiglie in difficoltà economica E’ quanto ha stabilito ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) in materia di emergenza COVID-19.

Le misure adottate da ARERA tengono conto delle difficoltà logistiche che i cittadini potrebbero incontrare in questo momento nel presentare la domanda di rinnovo.

L'Autorità ha deciso infatti che per i consumatori il cui bonus è in scadenza nel periodo 1 marzo-30 aprile 2020, è data loro facoltà di rinnovare la domanda per l'erogazione dei bonus oltre la scadenza originaria prevista, ma comunque entro i 60 giorni successivi al termine di questo periodo.

Verrà quindi garantita (dopo le consuete verifiche sulle condizioni di accesso), la continuità degli stessi bonus con validità retroattiva a partire dalla data di scadenza originaria. Il rinnovo ha la consueta durata di 12 mesi, come previsto dalle norme attuali.

Possono accedere al bonus sociale per il disagio economico tutti i clienti domestici (le famiglie) intestatari della fornitura nell’abitazione di residenza, che abbiano un ISEE non superiore a 8.107,5 Euro e non superiore a 20.000 Euro per le famiglie numerose (con più di 3 figli a carico).

E’ anche previsto un bonus specifico per i casi in cui una grave malattia costringa all'utilizzo di apparecchiature mediche alimentate con l'energia elettrica (elettromedicali) indispensabili per il mantenimento in vita.

I bonus sociali per disagio economico e per disagio fisico sono cumulabili qualora ricorrano i rispettivi requisiti di ammissibilità.

Estra nel contribuire ad informare la cittadinanza, specialmente adesso, data l’eccezionalità del momento, intende continuare nella campagna di informazione intrapresa nel 2019, per diffondere la consapevolezza di tale opportunità. Si ricorda infatti che i bonus vengono erogati solo al 30% dei potenziali destinatari (così come individuati sulla base dell’indicatore ISEE) e che tanti, troppi sono ancora coloro che non sanno di poterne usufruire.

Estra, è stata una delle prime multiutility a realizzare una campagna di informazione sui bonus e oggi rinnova questo impegno preso con la collettività.



“Per noi la responsabilità sociale d’impresa è strategica – ha sottolineato Francesco Macrì presidente di Estra – siamo molto legati ai nostri territori di riferimento, vogliamo essere vicini alle famiglie e in particolare a chi si trova in condizioni di disagio economico o fisico, ora più che mai. L’emergenza COVID-19 ha messo in ginocchio tante famiglie e al dolore dobbiamo evitare che se ne aggiunga altro dovuto all’impossibilità manifesta di adempiere ai pagamenti di servizi essenziali a cui è possibile far fronte tramite quelle agevolazioni a cui si ha diritto”.



I dati di Estra

Estra nel 2019 ha distribuito 21.403 bonus gas per un totale di 2.126.349 euro: una media a famiglia di 95 euro all’anno sulla bolletta del gas. Mentre per quanto riguarda l’energia elettrica i bonus sono stati 8.656 per un totale di 829.792 euro: una media a famiglia di 93 euro all’anno sulla bolletta dell’energia elettrica. In totale sono oltre 30mila i bonus erogati.
27/03/2020 11.18 Estra Reti Gas
Unione Montana dei Comuni del Mugello SdS Mugello, spesa e farmaci a domicilio ad anziani: già 70 nel servizio
Undici le associazioni di volontariato che hanno aderito finora E' partito in Mugello lo scorso 16 marzo il servizio di consegna a domicilio di spesa e farmaci ad anziani soli e soggetti fragili (over 65 e persone con particolari patologie e non autonome). E ad oggi sono 70 quelli che lo ricevono.
L'iniziativa è stata messa in campo dalla Società della Salute Mugello grazie anche alle risorse stanziate dalla Regione Toscana per l'emergenza Covid19. Finora hanno aderito 11 associazioni di volontariato, ma si continuano a raccogliere le adesioni (l'avviso è pubblicato sul sito sdsmugello.it).
“Il sorriso di un anziano ripaga di tanti sforzi”, afferma il presidente della SdS Mugello Filippo Carlà Campa. Che aggiunge: “Il servizio si sta estendendo, per essere vicini agli anziani soli, alle persone più fragili, che non possono muoversi. Con una telefonata possono prenotare e quindi ricevere spesa e farmaci, senza preoccupazioni. E' un momento duro per tutti, soprattutto per le fasce più deboli della popolazione - aggiunge -. Il nostro impegno è essere al loro fianco. Per questo ringrazio le associazioni di volontariato che hanno già aderito e che stanno aderendo, oltre al personale della SdS”.
Il servizio di consegna a domicilio beni di prima necessità (alimenti, igiene personale e della casa, farmaci) è rivolto ad anziani con più di 65 anni, conosciuti o meno dai servizi territoriali, in situazione di solitudine, fragilità e per problematiche sanitarie e la cui condizione è aggravata dalle misure restrittive previste dai decreti governativi. Ne possono usufruire anche persone affette da patologie croniche o particolari difficoltà, così come quelle oggettivamente impossibilitate ad approvvigionarsi, autonomamente o tramite le risorse familiari, dei generi di prima necessità.
Il numero SdS Mugello a cui rivolgersi è il 366 8227556, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12. Nei giorni e agli orari indicati, un incaricato raccoglie e gestisce le richieste. Queste sono poi inoltrate alle associazioni di volontariato del territorio che prendono i contatti con la persona per compilare la lista della spesa. Successivamente i volontari, muniti di dispositivi di protezione individuale, si presentano al domicilio per consegnare quanto richiesto. Per maggiori informazioni: www.sdsmugello.it
Altri servizi di spesa a domicilio sono attivi nei comuni mugellani tramite le associazioni di volontariato, con una risposta diffusa.
27/03/2020 14.33 ufficio stampa SdS Mugello

Comune di Montespertoli Investimenti sulla piscina e mostra del Chianti, novità a Montespertoli nonostante l'emergenza
L'emergenza epidemiologica da Covid-19 non impedisce all'Amministrazione Comunale guidata da Alessio Mugnaini di proseguire con il programma di interventi previsti dagli strumenti di programmazione del Comune di Montespertoli Accanto alla gestione dell'emergenza - sul cui fronte la Giunta Mugnaini è attiva in termini di comunicazione, assistenza alla popolazione, elaborazione di misure a sostegno di imprese e famiglie - proseguono le attività su cultura, agricoltura, lavori pubblici.

Nel corso dell'ultima Giunta comunale, in particolare, si è proceduto all'approvazione del disciplinare per la partecipazione delle aziende agricole alla 63esima edizione della Mostra del Chianti, che rappresenta il cuore della storia e dell'identità di Montespertoli e che l'Amministrazione si propone di portare avanti nella definizione degli aspetti organizzativi, in attesa di avere maggiore chiarezza a livello nazionale sull'allentamento eventuale delle misure di contenimento del contagio.

Sul fronte Lavori Pubblici, invece, sono due le novità di rilievo: da una parte l'approvazione del progetto preliminare dell'investimento per mettere a norma la piscina comunale (oltre 130 mila euro per il rifacimento di entrambe le vasche), dall'altra il progetto per la concessione del parco urbano, con un investimento importante (50 mila euro su tre anni) per valorizzarne la gestione e lo sviluppo.

"Abbiamo il dovere di guardare oltre l'emergenza - commenta il Sindaco Alessio Mugnaini - per dare speranza ai nostri concittadini. Speriamo per esempio di poter fare la nostra Mostra del Chianti che è l'evento principale per Montespertoli e i montespertolesi e per questo vogliamo farci trovare pronti."
27/03/2020 11.48 Comune di Montespertoli
Questura di Firenze “Ho il coronavirus, vi contagio tutti”: 17enne arrestato dalla Polizia di Stato dopo un furto in un’attività commerciale
Già noto alle Forze di Polizia, è finito in manette con l’accusa di furto aggravato e resistenza a Pubblico Ufficiale

Ho il Coronavirus, vi contagio tutti>>: con queste parole ha esordito un 17enne di origini straniere fermato la notte scorsa dagli agenti della Squadra Volante della Questura di Firenze dopo che aveva messo a segno un colpo in un esercizio commerciale del centro storico.


Intorno alle 2.00 una pattuglia, impegnata proprio nei controlli per il contenimento del Covid-19, ha intercettato il giovane a bordo di una bicicletta in via dei Leoni.

Alla vista della Volante il sospetto si è affrettato a svoltare verso via del Corno, proseguendo velocemente per via Perlagio e via Vinegia per poi percorrere via Magalotti, Borgo dei Greci e ancora via Perlagio, via del Corno ed infine via dei Leoni.

Il fuggitivo è stato raggiunto e fermato proprio in via dei Leoni da due Volanti che gli hanno tagliato ogni via di fuga, riuscendo a bloccarlo nonostante la forte resistenza opposta dal ragazzo e la “minaccia” di contagio rivolta ai poliziotti per farli desistere dall’avvicinarlo fisicamente.

Il giovane è stato trovato in possesso di due buste con all’interno il bottino del furto compiuto poco prima in un negozio di kebab sotto l’arco di San Pierino: una serie di fatture intestate all’attività commerciale, lame per trinciare la carne, cavatappi, apribottiglie e una somma di denaro in contanti di oltre 1.600 euro, il tutto riconsegnato al legittimo proprietario.

Sul posto gli agenti hanno constato che il ragazzo aveva infranto il vetro della porta di ingresso con un mattone per poi razziare il locale.

Il 17enne, già noto alle Forze di Polizia, è finito in manette con l’accusa di furto aggravato e resistenza a Pubblico Ufficiale.
27/03/2020 13.47 Questura di Firenze
Comune di Borgo San Lorenzo - Ufficio stampa Nuova graduatoria ERP a Borgo San Lorenzo: scadenza domande prorogata al 5 giugno
Sostituirà quella attuale Vista l'attuale situazione, la scadenza per la presentazione delle domande per la formazione della nuova graduatoria di assegnazione degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica è stata prorogata al prossimo 5 giugno. Ricordiamo che la nuova graduatoria andrà a sostituire quella delle liste di attesa in vigore a oggi e riguardante gli alloggi del comune di Borgo San Lorenzo.

Per informazioni è possibile rivolgersi:

all'Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune di Borgo San Lorenzo aperto da lunedì a sabato con orario 8.30-12.30, giovedì anche dalle 14.00 alle 18.30. Telefono 055 84966235; fax 055 8465782; mail urp@comune.borgo-san-lorenzo.fi.it
al Responsabile U.O Politiche Sociali che riceve il martedì dalle 8.30 alle 12.30 e il giovedì dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 18.30. Telefono 055 84966227; fax 055 8456782; mail a.pini@comune.borgo-san-lorenzo.fi.it


La documentazione è reperibile su questa pagina o presso il Sunia (Sindacato Unitario Nazionale Inquilini e Assegnatari) previo contatto telefonico: 055/368573; mail sunia@suniafirenze.it.

http://www.comune.borgo-san-lorenzo.fi.it/eventi-notizie/nuova-graduatoria-erp-scadenza-domande-prorogata-al-5-giugno
27/03/2020 11.34 Comune di Borgo San Lorenzo - Ufficio stampa
Comune di Pistoia Covid-19, nuove modifiche agli orari di apertura al pubblico degli uffici comunali di Pistoia
Da sabato 28 marzo Nel rispetto delle ulteriori misure stabilite dal Governo per contenere l'emergenza epidemiologica da Covid-19, da domani, sabato 28 marzo, saranno apportate ulteriori modifiche agli orari di apertura al pubblico di alcuni uffici comunali.

Come già indicato dalla precedente ordinanza, fino a nuove disposizioni, sono chiusi al pubblico tutti gli uffici comunali. É possibile contattare i servizi telefonicamente e tramite posta elettronica.

Rimangono aperti:

segreteria del sindaco, previo appuntamento: dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18;

ufficio protocollo: dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 11;

sportello cimiteri, unicamente per le pratiche urgenti: dal lunedì al sabato, dalle 8.30 alle 12.30;

anagrafe, previo appuntamento: dal lunedì al sabato, dalle 8.30 alle 12;

ufficio di stato civile, limitatamente alle registrazioni di nascita e di morte: dal lunedì al sabato, dalle 8.30 alle 12.

Per informazioni, è possibile chiamare il centralino del Comune al numero 0573 3711 (dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 14, il martedì e giovedì anche dalle 14.30 alle 17.30) e il numero verde di PistoiaInforma (800 012 146) dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13.


27/03/2020 13.10 Comune di Pistoia
 
 




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