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Met - News dalle Pubbliche amministrazioni della Toscana centrale

News dalle Pubbliche Amministrazioni
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IN PRIMO PIANO....

Città Metropolitana di Firenze Il 15 ottobre a Palazzo Medici Riccardi va in scena “L’uomo che piantava gli alberi”
Suoni Riflessi presenta l’adattamento del celebre racconto di Jean Giono con la voce narrante di Davide Dolores e le musiche originali di Davide Peron. Per “Il Palazzo Suona”, nella splendida Sala Luca Giordano Giovedì 15 ottobre 2026, alle ore 17, la Sala Luca Giordano di Palazzo Medici Riccardi ospiterà l'evento “L’uomo che piantava gli alberi”, ispirato al racconto di Jean Giono.

L'appuntamento, che rientra nella rassegna “Il Palazzo Suona”, è promosso dalla Città Metropolitana di Firenze e presentato dall'associazione Suoni Riflessi. Sarà di Davide Dolores la voce narrante, accompagnata dai brani musicali originali composti da Davide Peron.

L'iniziativa unisce parola e musica in uno dei luoghi storici ed artistici più iconici del capoluogo toscano, proponendo al pubblico un'intensa riflessione poetica ed ecologica.

L’appuntamento è gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili.

12/10/2026 12.15 Città Metropolitana di Firenze
Città Metropolitana di Firenze Consiglio metropolitano: approvato il bilancio consolidato relativo all’esercizio 2025
Mantellassi: “Si conferma una situazione finanziariamente solida” Il Consiglio della Città Metropolitana di Firenze ha approvato il Bilancio Consolidato relativo all’esercizio 2025, presentata dal Consigliere delegato al Bilancio Alessio Mantellassi, con 9 voti favorevoli, 3 contrari e 1 astensione.

Trattando la Città Metropolitana e il suo Gruppo di Amministrazione Pubblica (Gap) come un’unica realtà economica, il bilancio unifica i conti dell'Ente con quelli di nove organismi partecipati selezionati in base ai criteri di legge: la Fondazione Teatro della Toscana, la Fondazione Palazzo Strozzi, la Fondazione Orchestra Regionale della Toscana (Ort), la Fondazione Mus.e, la Fondazione Scuola di Musica di Fiesole, l’Associazione Polimoda, Silfi s.p.a., la Società Consortile Energia Toscana (Cet S.c.r.l.) e Firenze Fiera S.p.A.

L'analisi complessiva restituisce una struttura equilibrata e solida, con un attivo totale di oltre 1,1 miliardi di euro, un patrimonio netto di circa 709,4 milioni di euro e un utile d’esercizio di circa 11,18 milioni di euro. Le verifiche contabili sui saldi infragruppo hanno confermato la correttezza dei rapporti reciproci, attestando che non è stato necessario procedere al riconoscimento di debiti fuori bilancio.

“A fronte della solidità patrimoniale – ha sottolineato Mantellassi - nel complesso, il Gruppo Amministrazione Pubblica della Città Metropolitana di Firenze presenta una struttura equilibrata e finanziariamente solida, con importanti elementi di forza rappresentati dalla consistenza patrimoniale, dalla liquidità e dalla solidità delle fonti proprie.”

14/10/2026 19.12 Città Metropolitana di Firenze
Città Metropolitana di Firenze Nuovo collegamento tra Ss 67 e S 106, lavori ultimati entro il 2027
La zona interessata dall'intervento tocca i Comuni di Capraia e Limite, Montelupo Fiorentino e Empoli. La soddisfazione dell'assessore alle infrastrutture Filippo Boni Il nuovo collegamento stradale tra la SS 67 Tosco-Romagnola e la SP 106, che tocca i Comuni di Capraia e Limite, Montelupo Fiorentino (in località Fibbiana) ed Empoli sarà ultimata entro la fine del 2027. La prima delle tre rotatorie previste è già realizzata e aperta, la seconda sarà finita entro il 2026, mentre i lavori per il nuovo ponte sull’Arno saranno ultimati entro la primavera 2027. Il cantiere proce secondo il nuovo cronoprogramma e al momento non sono state riscontrate criticità di rilievo. Questo quanto è emerso dalla riunione del Collegio di vigilanza sull’opera, che si è tenuto ieri mattina alla presenza dell’assessore regionale ai trasporti Filippo Boni. Presenti inoltre rappresentanti di Anas, dei Comuni di Vinci e Montelupo e della Città Metropolitana.

Il nuovo collegamento tra la SS67 e la SP106 è lungo in tutto 1.800 m e vede come opera di maggior rilievo la realizzazione di un nuovo attraversamento sul fiume Arno, che sarà realizzato con un impalcato in sistema misto acciaio-calcestruzzo con travi di altezza 2.2m e soletta di 0.24m.

“E’ sempre positivo vedere un’opera che procede – ha detto l’assessore Boni – per cui ho preso atto con soddisfazione dell’avanzamento dei lavori per la realizzazione di questo nuovo, strategico, collegamento. Devo dire che la realizzazione di un nuovo ponte sull’Arno è un elemento che rende questo intervento particolarmente rilevante e strategico, per cui ringrazio le amministrazioni coinvolte, Anas e le imprese che stanno realizzano il lavoro. Quando si opera in sinergia per il bene del territorio, i risultati non tardano ad arrivare”.

Il quadro economico attuale, interamente finanziato, prevede un importo complessivo di € 31.629.927, cui sono da aggiungere ulteriori risorse, pari a circa 7 milioni, destinate all’adeguamento prezzi. Queste risorse sono state stanziate da Regione Toscana (€ 3.500.000), Città Metropolitana di Firenze (€ 1.000.000), Comune di Montelupo Fiorentino (€ 600.000), Comune di Capraia e Limite (€ 600.000), Comune di Empoli (€ 600.000),
Comune di Vinci (€ 600.000).

Ad ora risulta realizzato circa il 63% del progetto. Per quanto riguarda il ponte, sono state completate tutte le opere di fondazione ed elevazione (spalle e pile) ed è stato effettuato il primo step di varo (circa 150 m di impalcato) nel luglio 2026.


15/10/2026 13.56 Regione Toscana - Città Metropolitana di Firenze
Città Metropolitana di Firenze Al via la IV Edizione del Premio Internazionale di Canto Lirico “Umberto Borsò”
Presentazione a Firenze in Palazzo Medici Riccardi, lunedì 19 ottobre 2026, alle 11, nella Sala Pistelli (ingresso da via Cavour 9) Lunedì 19 ottobre, alle ore 11, nella Sala Pistelli della Città Metropolitana di Firenze (con ingresso via Cavour, n. 9) si svolgerà una conferenza stampa di presentazione del Premio Internazionale di Canto Lirico "Umberto Borsò", promosso dal Comune di Castelfiorentino e giunto alla IV edizione, dedicato ai giovani talenti della lirica, in memoria del tenore.
Alla conferenza stampa interverranno: Francesca Giannì, Sindaca di Castelfiorentino; Franco Spina, Assessore alla Cultura del Comune di Castelfiorentino; Francesco Marchetti, Direttore artistico dell'Associazione "Amici della Lirica Umberto Borsò"; Vittoria Borsò, figlia del tenore; Alessia Battini, soprano e vincitrice dell'ultima edizione del concorso; un rappresentante istituzionale della Città Metropolitana di Firenze.
I sigg. giornalisti sono invitati a partecipare
15/10/2026 14.09 Città Metropolitana di Firenze
Città Metropolitana di Firenze A Rignano sull’Arno la giornata conclusiva della V Olimpiade e Paralimpiade della Città Metropolitana di Firenze
Al Palazzetto dello Sport, nella mattinata di venerdì 16 ottobre 2026 iniziative sportive scolastiche; alle 16 la cerimonia di chiusura. Armentano: "Orgogliosi di tanta passione e partecipazione" Giunge al termine l’edizione 2026 dell’Olimpiade e Paralimpiade della Città Metropolitana di Firenze, la manifestazione sportiva diffusa che solo quest’anno ha coinvolto circa mille atleti e atlete impegnati in oltre trenta discipline distribuite in tutta l’area metropolitana. Partita il 20 settembre, data simbolo, anniversario dell’ingresso dello sport nella Costituzione italiana, si concluderà quest’anno a Rignano sull’Arno venerdì 16 ottobre, con una giornata di festa e condivisione nel nome dello sport, dell’inclusione e della valorizzazione delle capacità e dei talenti dei partecipanti di tutte le età.

Per questo motivo fin dalle 8.30 del mattino il Palazzetto dello Sport di Rignano ospiterà iniziative scolastiche, a partire dall’incontro con Maurizio e Giorgio Damilano, fratelli gemelli e campioni dell’atletica leggera e della marcia, cui seguirà la partenza scaglionata per i trekking delle classi delle scuole medie, e attività didattico – educative su valori olimpici, salute e comunità a conclusione.

Nel pomeriggio, dalle ore 16, al Palazzetto dello Sport prenderà avvio la cerimonia conclusiva, con i saluti istituzionali di Giacomo Certosi, Sindaco di Rignano, e Nicola Armentano, Consigliere delegato allo Sport della Città Metropolitana di Firenze che ha promosso la manifestazione.
"È una grande soddisfazione quella di vedere e sentire tanta partecipazione - spiega Armentano - Il motivo sta forse nell'interpretazione non solo agonistica dello Sport, ma anche nel fatto che la passione sportiva è sorretta da una grande e bella rete di rapporti umani ed educativi".
Il programma dell’evento è particolarmente articolato: in apertura il tenore Jongsoo Park canterà l’inno nazionale italiano, a seguire dimostrazioni di sport paralimpici, passando per la coreografia della scuola di danza MAD, e l’esibizione della Filarmonica Giuseppe Verdi che accompagnerà lo spegnimento della fiaccola.
Nel corso della cerimonia si svolgeranno inoltre le premiazioni a cura dell’Amministrazione, seguite da un momento conviviale con rinfresco.
15/10/2026 6.05 Città Metropolitana di Firenze
Città Metropolitana di Firenze Scuola, approvato il Piano 2027/2028: nessun accorpamento nei territori e novità per l’Istituto Alberti Dante - Video
Barbieri: "Il nostro obiettivo è garantire una programmazione della rete scolastica che rispetti gli istituti e i territori" La Città Metropolitana di Firenze ha approvato il Piano territoriale per il dimensionamento della rete scolastica relativo all’anno scolastico 2027/2028, in linea con le competenze assegnate dalla legge e con gli indirizzi definiti dalla Regione Toscana. La consigliera all’Edilizia scolastica dell’area fiorentina e alla Programmazione della rete scolastica Beatrice Barbieri ha illustrato i contenuti dell’atto che è stato approvato a maggioranza dei presenti, con 10 voti favorevoli e 3 astenuti.

Spiega Barbieri: “Il nostro obiettivo è garantire una programmazione della rete scolastica che rispetti gli istituti e i territori. La Regione Toscana ha confermato le 450 unità. Abbiamo ascoltato le conferenze di zona per il primo ciclo e valutato le proposte volontarie di accorpamento degli istituti, che però non sono pervenute. Abbiamo inoltre accolto le richieste per migliorare l’offerta formativa, come all’Istituto Dante, dove verrà attivata una sezione musicale speciale”.

Il quadro regionale recepisce il decreto interministeriale che stabilisce in 450 unità l'organico dei dirigenti scolastici e dei funzionari di elevata qualificazione in Toscana. La Delibera della Giunta Regionale ha confermato la volontà di mantenere inalterato questo numero complessivo di istituzioni scolastiche, lasciando agli enti locali la sola facoltà di proporre accorpamenti o fusioni su base volontaria, a condizione che a ogni eventuale fusione corrisponda la nascita di una nuova scuola.

Dalle verifiche effettuate sul territorio non è giunta alcuna richiesta di accorpamento volontario, né da parte degli istituti di secondo grado né dalle sei conferenze di zona per l’educazione e l’istruzione.

In merito alle proposte per le scuole del primo ciclo, entro la scadenza fissata dalle direttive regionali sono pervenuti i Piani Zonali delle Conferenze di Firenze, del Mugello e dell'Empolese Valdelsa. Non hanno invece presentato richieste le Conferenze del Valdarno Val di Sieve, della Fiorentina Nord Ovest e della Fiorentina Sud Est.

Per quanto riguarda le scuole secondarie di secondo grado, la Città Metropolitana ha preso in esame le istanze dell’Istituto Alberti Dante di Firenze. È stata accolta la richiesta di sopprimere il punto di erogazione del servizio situato in Piazza della Costituzione, non più rispondente alle necessità dell’istituto. Non è stata invece accolta la proposta di individuare un nuovo punto di erogazione nel centro storico per la sezione coreutica del Liceo Musicale per l'anno scolastico 2027/2028: l’istruttoria tecnica tra le Direzioni Edilizia, Patrimonio e Progetti Strategici ha stabilito di realizzare gli adeguamenti necessari nella sede di Via Puccinotti per permettere l'avvio della sezione nella medesima annualità, rinviando l'individuazione di una nuova sede all'anno scolastico successivo.

Video Florence Tv
https://www.youtube.com/shorts/UIZksQgKFGo

15/10/2026 10.48 Città Metropolitana di Firenze
Città Metropolitana di Firenze Atomica, Shoji Fukahori in visita in Palazzo Medici Riccardi
L'Hibakusha è a Firenze per il convegno 'La forza degli anni'. Incontro con il consigliere delegato Armentano "La forza degli anni", disarmata ed eloquente, di fronte alla minaccia nucleare; Shoji Fukahori, sopravvissuto alla bomba atomica di Hiroshima, prete cattolico (con il nome di Padre Gregor), ha compiuto una visita speciale in Palazzo Medici Riccardi, in occasione dell'incontro promosso a Firenze venerdì 16 e sabato 17 ottobre dalla Comunità di Sant'Egidio, anche con il patrocinio della Città Metropolitana di Firenze, del Comune e della Regione Toscana. "Sono onorato di avere conosciuto un testimone diretto - un Hibakusha - di quanto accaduto a Hiroshima - dichiara il consigliere delegato alla Sanità Nicola Armentano - La sua è una preziosa e vivente testimonianza che aiuta a riflettere in questi tempi in cui si parla con troppa leggerezza di forza e guerra". Al convegno 'La forza degli anni' è stata invitata anche la Consulta metropolitana delle Professioni sociosanitarie.

Galleria fotografica di Antontello Serino su
http://flic.kr/s/aHBqjD7JME
15/10/2026 14.20 Città Metropolitana di Firenze
Comune di Calenzano Nuovo elettrodotto: lavori ormai in fase conclusiva
Comune e Regione chiedono a Terna uno studio per l’interramento della linea per 3 km E’ stata inviata nei giorni scorsi a Terna una lettera a firma congiunta del sindaco di Calenzano Giuseppe Carovani e del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, in cui viene ufficializzata la richiesta al concessionario della rete elettrica nazionale di svolgere una valutazione tecnico-economica sulla praticabilità dell’ipotesi di interramento della linea ad alta tensione nel tratto urbano di Calenzano, per circa 3 km. La richiesta è stata formulata in coerenza con gli atti approvati dal Consiglio Comunale di Calenzano e dalla Regione Toscana che sollecitano una risoluzione dell’impatto paesaggistico sul territorio di Calenzano dell’elettrodotto a doppia terna realizzato su sostegni tubolari.

“La Regione Toscana - dichiara il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani - condivide e sostiene con convinzione la richiesta di approfondimento tecnico sull’interramento della linea ad alta tensione nel tratto urbano di Calenzano. Si tratta di un’opera che incide in modo significativo sul paesaggio e sulla qualità della vita dei cittadini, in un’area di grande valore ambientale e storico, recentemente iscritta nel Registro nazionale dei paesaggi rurali storici. Per questo riteniamo necessario che Terna valuti con serietà e rigore la praticabilità di questa soluzione, mettendo a disposizione tutte le competenze tecniche necessarie. Come Regione saremo al fianco del Comune di Calenzano in questo percorso, convinti che la tutela del territorio e la transizione energetica possano e debbano camminare insieme”.

“I lavori del nuovo elettrodotto - spiega il sindaco Giuseppe Carovani - si apprestano ormai alla conclusione. Con il completamento dell’opera è ancora più evidente a tutti quanto questa opera abbia impatti sul nostro panorama nella parte urbana e anche nel tratto realizzato in ultimo nella zona di via delle Vigne, tra l’abitato del Colle e Sommaia”.

“Con Terna in questi 2 anni - prosegue il sindaco - il dialogo è stato continuo e in molti casi proficuo: come da nostra richiesta abbiamo ricevuto e quindi valutato i progetti delle opere di mitigazione dei sostegni, sia con la tecnica del camouflage che con piantumazioni di alberi per schermarne l’impatto. Sentite le Commissioni Consiliari competenti, ascoltati anche i pareri dei Comitati cittadini ed effettuata l’istruttoria tecnica dei nostri uffici, anche con il contributo della Commissione comunale del paesaggio, alla fine abbiamo deciso di far realizzare solo le opere di schermatura arborea. Non ha invece convinto la pittura a pixel color cielo dei sostegni oggi colorati di verde, in quanto tale soluzione avrebbe esaltato il contrasto e quindi aumentato l’incidenza panoramica dell’opera, avendo perlopiù come sfondo le nostre colline verdi”.

“Confidiamo che il confronto positivo sviluppato fino ad oggi tra istituzioni e concessionario – conclude il sindaco - possa consentire di effettuare un serio approfondimento tecnico sulle possibilità di interramento, da noi considerata l’unica risolutiva. Per quanto ci riguarda come Comune abbiamo intenzione di avvalerci del contributo del mondo accademico e della ricerca, per contribuire a individuare e valutare con le competenze adeguate le possibili soluzioni tecniche, non in astratto ma calate concretamente sul nostro territorio. Affiancati dalla Regione Toscana, che ringraziamo per la sensibilità sull’argomento, porteremo avanti con caparbietà la nostra richiesta di interramento, convinti che sia l’unica possibilità per liberare una volta per tutte la visuale cittadina e restaurare quel paesaggio recentemente oggetto di tutela e valorizzazione con l’iscrizione nel Registro nazionale dei paesaggi rurali storici”.
15/10/2026 13.29 Comune di Calenzano
Città Metropolitana di Firenze Ponte di Certaldo, ultimata la pavimentazione ed effettuate le prove di carico
Riapertura al transito pedonale e veicolare dalle ore 11 di sabato 17 ottobre Mancano poche lavorazioni per consentire la riapertura del ponte di Certaldo. A causa della pioggia della settimana scorsa, infatti, la data di riapertura è slittata di soli due giorni rispetto all’ultimo programma.
Ultimata la pavimentazione bituminosa delle corsie veicolari ed effettuate le prove di carico, durante le prossime due giornate verrà montato il parapetto metallico, apposta la segnaletica e messi in sicurezza i percorsi pedonali, i quali, in attesa che siano collocate le condutture dell’acquedotto all’interno del marciapiede di valle, si svilupperanno esclusivamente lungo il marciapiede di monte.
Come dichiara Emma Donnini, consigliera metropolitana delegata alla Viabilità della zona Empolese Valdelsa, "oggi che finalmente è vicinissimo l’obiettivo della riapertura al transito, il programma dei lavori di questo importante progetto metropolitano si concentrerà sull’ultima fase, quella prevalentemente dedicata alle opere di finitura del ponte, così da consentire la loro conclusione entro il 20 gennaio 2027. Inoltre, essendo iniziati anche i lavori di realizzazione della nuova rotatoria lato Badia a Elmi, l’obiettivo finale della Città Metropolitana è quello di concludere l’intera operazione entro l’estate del prossimo anno, consegnando alla Valdelsa un sistema infrastrutturale rinnovato e di maggior qualità.”

14/10/2026 20.30 Città Metropolitana di Firenze
Città Metropolitana di Firenze 'Displacement: luoghi, rappresentazioni e appartenenze nell'arte contemporanea iraniana' - video
Palazzo Medici Riccardi, Galleria delle Carrozze. Dal 10 ottobre all'11 novembre 2026 Nuova mostra di artisti iraniani in Palazzo Medici Riccardi, Galleria delle Carrozze: dal 10 ottobre all'11 novembre 2026 è aperta al pubblico "Displacement: luoghi, rappresentazioni e appartenenze nell'arte contemporanea iraniana". L'inaugurazione è prevista sabato 10 ottobre alle ore 17.

L'arte contemporanea iraniana si può scoprire nella collettiva organizzata dall'Associazione Culturale Via, con il patrocinio della Città Metropolitana di Firenze.
Curata da Merry Razavi ed Elaheh Rostamian, la mostra riunisce il lavoro di quattro artisti iraniani provenienti da Teheran, Parigi e San Francisco: Arash Monadi, Bardia Moradi, Alireza Shojaian e Badri Valian.

Venerdì 9 ottobre, durante la tavola rotonda in Sala Pistelli, hanno preso parola gli artisti raccontando il loro rapporto con il concetto di 'Displacement', introdotti dal team curatoriale e da Fabio Giomi, ricercatore del CNRS presso il Centre d'études turques, ottomanes, balkaniques et centrasiatiques (CETOBaC) di Parigi, dopo i saluti istituzionali del rappresentante della Città Metropolitana di Firenze che ospita l'esposizione nella sua sede.

La mostra nasce come un progetto di ricerca curatoriale attorno a una domanda: come può una pratica artistica trasformare l'esperienza dello sradicamento in un atto di cura, la distanza in relazione, la perdita in racconto? Il termine inglese, tradotto solo in parte da "spostamento" o "dislocazione", non indica soltanto la migrazione forzata. Riguarda anche i corpi, le memorie, le lingue, le immagini e le identità, e può avvenire anche senza varcare alcun confine. Il progetto di ricerca allora guarda all'arte contemporanea iraniana, tra l'Iran, la sua diaspora e i paesi che la accolgono.
Installazioni, pitture, cortometraggi e un'art car compongono un percorso in cui ogni linguaggio artistico dialoga con una forma diversa di 'displacement'.

La mostra è accompagnata da un catalogo in italiano e in inglese. La ricerca è condotta in collaborazione con lo storico Fabio Giomi.

Informazioni
DISPLACEMENT: Luoghi, rappresentazioni e appartenenze nell'arte contemporanea iraniana
Palazzo Medici Riccardi, Galleria delle Carrozze, Firenze
Dal 10 ottobre all'11 novembre 2026 - mercoledì chiuso
Tavola rotonda: venerdì 9 ottobre, ore 12:00, Sala Pistelli
Inaugurazione: sabato 10 ottobre, ore 17:00
Organizzazione: Associazione Culturale VIA
Con il patrocinio di: Città Metropolitana di Firenze

Contatti
viacultura.projects@gmail.com

Link al video di Florence Tv:
Servizio, riprese e montaggio: Andrea Biagioni
Interviste a Merry Razavi e Elaheh Rostamian - Associazione Culturale VIA
https://www.youtube.com/watch?v=nRVpaf-feg8


09/10/2026 11.42 Città Metropolitana di Firenze
Città Metropolitana di Firenze Viabilità e sicurezza: verso la conclusione i lavori sulla Sp 91 nel Comune di Rufina
Sopralluogo della consigliera Di Maio e del Sindaco Venturi Martedì 13 ottobre la Città Metropolitana ha fatto un sopralluogo sulla Strada Provinciale 91 "di Pomino", nel Comune di Rufina. E’ stata l’occasione per verificare lo stato dell'arte dei cantieri degli interventi di adeguamento e messa in sicurezza ormai in fase di conclusione.
Al sopralluogo sono stati presenti la consigliera metropolitana con delega alla Viabilità per il Mugello e Valdarno-Valdisieve, Sara Di Maio, e il Sindaco di Rufina, Daniele Venturi.

Il primo intervento riguarda l’adeguamento dell’intersezione a "T" tra la Sp 91 e la Strada Statale 67 Tosco-Romagnola in località Scopeti, per un importo di 300.000 euro. I lavori sono consistiti nell’allargamento dell’area di intersezione, reso possibile dalla demolizione dei muri esistenti che impedivano la visibilità e dalla realizzazione di nuovi muri di contenimento. La fine di questo cantiere è prevista entro il 30 novembre.

Il sopralluogo ha interessato anche il cantiere relativo al ripristino della frana, situato sempre lungo la Sp 91, un’opera dal valore complessivo di 1.060.000 euro. In questo punto l’intervento è consistito nel consolidamento del versante di monte tramite rete in aderenza e rafforzamento corticale, nella costruzione di un muro di contenimento e nella realizzazione di una palificata di contenimento a valle. Grazie a queste opere la strada è stata allargata di un metro e mezzo. Anche questi lavori sono in fase di conclusione e termineranno a fine novembre con le operazioni di asfaltatura e il montaggio delle barriere di protezione.
"Si tratta di lavori importanti e attesi da tempo che rendono più sicura un'infrastruttura provinciale in una zona di grande pregio - sottolinea Sara Di Maio - Il sopralluogo è stato l'occasione per verificare lo stato dell'arte dei lavori, ma anche per monitorare la viabilità e capire insieme all'amministrazione comunale gli ulteriori interventi da programmare".
13/10/2026 15.04 Città Metropolitana di Firenze
Città Metropolitana di Firenze Compagnia delle Seggiole. Torna il viaggio teatrale 'La Congiura dei Pazzi' all'interno di Palazzo Medici Riccardi
Due repliche per sera, alle 20.30 e alle 21.30 per le date di ottobre (16 e 17) e novembre (14). Evento gratuito offerto da Fondazione CR Firenze il 13 novembre, con prenotazione obbligatoria La storia torna nei luoghi in cui è stata scritta.
Dopo il successo delle precedenti rappresentazioni, la Compagnia delle Seggiole torna a Palazzo Medici Riccardi con “La Congiura dei Pazzi”, il viaggio teatrale che conduce il pubblico all’interno della residenza della famiglia Medici e nei suoi luoghi più segreti.

Un racconto fatto di personaggi, voci e immagini che riporta in vita la Firenze di Lorenzo il Magnifico, le rivalità politiche e familiari del Quattrocento e il drammatico attentato del 26 aprile 1478.
Religione, potere, finanza, ambizione e tradimento nel cuore del Rinascimento fiorentino.

Due repliche per sera, alle 20.30 e alle 21.30, venerdì 16 e sabato 17 ottobre, sabato 14 novembre.

Evento speciale venerdì 13 novembre, con spettacoli offerti da Fondazione CR Firenze, a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.
Le prenotazioni saranno aperte a partire dal 26 ottobre 2026 ed effettuate attraverso la piattaforma di Fondazione CR Firenze.
09/10/2026 9.38 Città Metropolitana di Firenze
Città Metropolitana di Firenze Inaugurazione della 53esima Rassegna dell'Olio Extravergine d'Oliva di Reggello
Presenzierà all’evento, per la Città Metropolitana di Firenze, il consigliere delegato Carlo Boni Si svolgerà venerdì 30 ottobre alle ore 11, presso il Palazzetto dello Sport di Reggello in via Brunetto Latini 109, la cerimonia di inaugurazione della “53esima Rassegna dell'Olio Extravergine d'Oliva di Reggello”.

L’evento, organizzato dal Comune di Reggello, si svolge con il patrocinio della Regione Toscana.

Per la Città Metropolitana di Firenze, presenzierà il consigliere delegato Carlo Boni

12/10/2026 11.14 Città Metropolitana di Firenze
Comune di Figline e Incisa Valdarno Figline e Incisa. Lavori per la terza corsia autostradale: chiusura notturna della SP1 Aretina, in località Palazzolo, dal 15 al 17 ottobre
La strada resterà chiusa dalle 21 alle 4 nel tratto interessato dal cantiere, all'altezza del sovrappasso autostradale. Deviazioni attraverso via Le Corti e via di Pian dell'Isola Chiusura notturna per un tratto della strada provinciale 1 "Aretina per San Donato", in località Palazzolo, nel territorio comunale di Figline e Incisa Valdarno, all'altezza del sovrappasso autostradale. Il provvedimento sarà in vigore nelle notti comprese tra giovedì 15 e sabato 17 ottobre, nella fascia oraria compresa tra le 21 e le 4 del mattino. Sarà invece regolarmente aperta nelle ore diurne, dalle 4 alle 21.

La chiusura interesserà circa cento metri di strada, nello specifico dal km 16+650 al km 16+750, in corrispondenza del cantiere per i lavori di ampliamento della terza corsia autostradale.

Durante lo svolgimento dei lavori il traffico sarà deviato su percorsi alternativi. Chi proviene da Firenze dovrà utilizzare la SP89 "Del Bombone", nel tratto denominato via Le Corti, e la SP89 bis nel Comune di Rignano sull'Arno. Chi proviene da Figline e Incisa Valdarno sarà invece indirizzato lungo via di Pian dell'Isola.

Appositi segnali di preavviso e deviazione saranno posizionati nei principali punti di accesso al tratto interessato: all'incrocio tra la SP1 e la SP89, in località Torre a Cona; all'intersezione tra la SP89 e la SP90, nei pressi della Fattoria di Pagnana; alla rotatoria tra la SP89 bis e la SP18, a Pian dell'Isola; e all'incrocio tra la SP1 e la SR69, nel centro abitato di Incisa.

Si invitano gli automobilisti a programmare per tempo i propri spostamenti, prestare attenzione alla segnaletica temporanea e seguire le deviazioni indicate.
15/10/2026 12.57 Comune di Figline e Incisa Valdarno
GestTramvia Gest. T2 - Interruzione di servizio
Nelle notti dal 19 al 22 ottobre GEST fa sapere che dal 19 al 22 ottobre, dalle 22:15 fino alle fine del servizio, per lavori di demolizione delle vecchie linee elettriche aeree e dei tralicci a Firenze da parte di Terna, la Linea T2 sarà interrotta tra le fermate Redi e Regione.

Il servizio tram sarà attivo esclusivamente sulle tratte da Peretola Aeroporto a Regione e da Redi a San Marco.

La tratta sarà servita da bus sostitutivi.

Per informazioni si invitano i passeggeri a consultare i pannelli informativi elettronici alle fermate, a visitare il sito www.gestramvia.it oppure a consultare i nostri canali social:
X: https://twitter.com/TramviaGEST
Telegram: https://t.me/tramviagest
Facebook: https://www.facebook.com/tramvia.gest
15/10/2026 12.46 GestTramvia
Città Metropolitana di Firenze Metti il tuo nome su qualcosa che conta. Diventa sponsor della Città Metropolitana di Firenze
Fontane, monumenti, fiori, cultura, sport e anche profumi: tutti gli ambiti di intervento. "We want you", "Ti vogliamo": ecco come presentare la manifestazione di interesse, fino a 40 mila euro, entro le 14 del 21 ottobre 2026 Mettere il proprio nome su qualcosa che vale, ad esempio diventando sponsor della Città Metropolitana di Firenze, magari per la riqualificazione del suo patrimonio immobiliare e per il restauro le valorizzazione del patrimonio storico-culturale (che ne dici di Palazzo Medici Riccardi o di Pratolino?); per la fornitura e manutenzione di arredi e attrezzature presenti nelle aree verdi, ludiche e sportive, che hanno bisogno gi panchine, giochi e ausili; e ancora, per la progettazione, realizzazione, riqualificazione e manutenzione delle aree verdi e dei complessi monumentali, allestimenti floreali, restauro di fontane e fragranze da essenze arboree (sì, ha capito bene, profumi). Ma c'è spazio anche per le manifestazioni di natura culturale e sportiva e per finanziare eventi e campagne importanti di comunicazione.
Sia soggetti pubblici che privati possono ora manifestare interesse per sponsorizzazioni sotto i 40.000 euro. I loro nomi saranno raccolti in un elenco speciale a cui la Città Metropolitana di Firenze potrà attingere.
Per gli sponsor sono previste diverse forme di visibilità, come esposizione del logo, installazione di targhe e presenza nelle iniziative di comunicazione della Metrocittà. Per manifestare il proprio interesse è sufficiente compilare il modulo allegato al presente comunicato e inviarlo all’indirizzo email sponsorizzazioni@cittametropolitana.fi.it .
L’elenco ha carattere aperto e le istanze di iscrizione possono essere presentate in qualsiasi momento. Una prima scadenza è fissata alle ore 14.00 del 21 ottobre 2026: le manifestazioni di interesse ricevute entro tale termine saranno prese in considerazione per la prima consultazione relativa agli specifici interventi per i quali la Città Metropolitana è attualmente alla ricerca di sponsor, indicati al punto 1-bis dell’Avviso. Gli sponsor dovranno dichiarare di possedere requisiti di legge, assenza di cause ostative, conformità normativa, e di non perseguire finalità contrarie all’interesse pubblico. Le proposte saranno valutate singolarmente. La documentazione è soggetta a verifica ai sensi di legge e normativa antimafia. La pubblicazione avviene su sito web, albo online e homepage della Città Metropolitana.
Il relativo Regolamento della Città Metropolitana di Firenze prevede anche la possibilità di sponsorizzazioni superiori ai 40.000 euro, tramite pubblicazione di appositi avvisi o recependo proposte spontanee da parte degli aspiranti sponsor.

Tutti i dettagli nella guida in allegato (con la domanda per la manifestazione d'interesse)

Per approfondimenti: https://www.cittametropolitana.fi.it/amministrazione-trasparente/sponsorizzazioni/ dove è pubblicato anche il regolamento
01/10/2026 6.56 Città Metropolitana di Firenze
Redazione di Met Da Firenze gli anziani parlano al mondo con 'La forza degli anni'
Da Vito Fontana all'Hibakusha Shoji Fukahori e Daniela Mariotti. Venerdì 16 ottobre, nel pomeriggio, e sabato 17, la mattina, nella basilica di San Lorenzo le loro proposte su democrazia, su come restare umani in un tempo di riabilitazione della violenza Il 16 ottobre pomeriggio (venerdì, dalle 17) e la mattina del 17 ottobre (sabato, dalle 9.30), neil locali della Basilica di San Lorenzo, il convegno 'La forza degli anni', promosso a Firenze dalla Comunità di Sant'Egidio, in collaborazione con l'Arcidiocesi, l' Insigne Basilica Ambrosiana di San Lorenzo e l'Opera Medicea Laurenziana, e il patrocinio di Regione Toscana, Comune e Città Metropolitana di Firenze, metterà al centro gli anziani come voci che si interrogano sul nostro presente, sulla storia, sui nodi sensibili e le prospettive della vita di tutti.
Venerdì pomeriggio, nella prima giornata, il programma, dopo il saluto dell'arcivescovo Gherardo Gambelli, del Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e della Sindaca del Comune e della Città Metropolitana Sara Funaro, prevede una tavola rotonda, presieduta da Andrea Gori, su come essere davvero umani in questo tempo di guerra, in cui sembra prevalere la logica della violenza e la legge del più forte In questo panel si confronterano Ambrogio Spreafico, biblista, vescovo emerito di Frosinone-Veroli-Ferentino e di Anagni-Alatri, Vito Alfieri Fontana (Campagna per la messa al bando delle mine anti-uomo), Laura Bellotti, scrittrice e corrispondente con i detenuti nei bracci della morte, e Lorenza Pelacani della Comunità di Sant’Egidio di Firenze
Sabato mattina 17 ottobre, nel Salone Donatello, con ingresso dal Chiostro della Basilica, gli anziani intervengono sul valore della democrazia proprio in occasione degli 80 anni dal referendum che sancì, nel 1946, la nascita della Repubblica in Italia e a cui votarono per la prima volta le donne. Intervengono Bruno Pesce (Associazione familiari vittime dell’amianto), Shoji Fukahori, sopravvissuto alla bomba atomica di Hiroshima, Bruno Alterini, medico, e Sonia Gamba (Comunità di Sant’Egidio di Livorno). Modera Simonetta Mini.
Nl terzo panel, Silvia Calamandrei, presidente della Biblioteca Archivio 'Piero Calamandrei', Patrizia Mialani e Marina Ferletti (Sant’Egidio) e Daniela Mariotti (associazione “Grazie a mani piene”), proporranno, con il coordinamento di Oretta Cosci, alcune figure di persone che hanno vissuto con passione e con coraggio, la cui storia parla ancora al nostro presente e può orientarlo con la loro testimonianza.
Nel corso dei lavori i saluti del Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, della Sindaca del Comune e della Città Metropolitana di Firenze Sara Funaro, dell'assessore alle Politiche sociali Nicola Paulesu e del consigliere della Metrocittà delegato alla Sanità Nicola Armentano.
La 'Forza degli anni' è promosso con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio e dell'8 per mille della Chiesa cattolica.

In allegato la locandina con il programma dei lavori
10/10/2026 14.43 Redazione di Met
Città Metropolitana di Firenze Convegno sulla mobilità nel Mugello al Giotto Ulivi di Borgo San Lorenzo
Per la Città Metropolitana di Firenze presenzierà la consigliera delegata Sara Di Maio Si svolgerà sabato 24 ottobre, dalle ore 9 presso l’auditorium del Giotto Ulivi di Borgo San Lorenzo, un convegno sulla “Mobilità nel Mugello”.

L’evento è organizzato dal Comitato Mobilità Mugello d’intesa con l’Unione dei Comuni del Mugello.

Per la Città Metropolitana di Firenze, presenzierà la consigliera delegata Sara Di Maio

12/10/2026 11.32 Città Metropolitana di Firenze
Comune di Bagno a Ripoli Bagno a Ripoli. Tramvia e bus, come cambierà il trasporto pubblico locale: incontro con i cittadini per illustrare la riorganizzazione della mobilità
L’iniziativa promossa dal Comune si svolgerà lunedì 19 ottobre alle 21.00 alla Sala Ruah. Il sindaco Pignotti: “Confronto per raccogliere osservazioni e proposte. Disegneremo insieme il nuovo assetto del servizio per renderlo capillare in tutte le frazioni, sostenibile e soprattutto più affidabile ed efficiente”
Come cambieranno le linee dei bus una volta che la tramvia per Bagno a Ripoli sarà in funzione? Quali percorsi collegheranno le frazioni al capolinea in via Granacci? E l’ospedale? Questi e molti altri saranno i quesiti affrontati durante l’incontro sulla riorganizzazione del trasporto pubblico locale promosso dal Comune di Bagno a Ripoli, in programma lunedì 19 ottobre alle ore 21.00 alla sala Ruah (sala parrocchiale della chiesa della Pentecoste, piazza San francesco 1).

“Un primo fondamentale momento di confronto per disegnare insieme ai cittadini il nuovo assetto del servizio che sottoporremo al Comune di Firenze, alla Regione e ad Autolinee Toscane – spiega il sindaco Francesco Pignotti invitando ad un’ampia partecipazione -. Affronteremo uno dei temi più strategici dei prossimi anni, da concretizzare nel momento in cui la tramvia entrerà in esercizio, ci faremo trovare pronti. Il nostro territorio merita un servizio non solo sostenibile, ma capillare in tutte le frazioni e soprattutto più affidabile ed efficiente rispetto a quello attuale, che non può certo dirsi adeguato”.

Nei mesi scorsi l’amministrazione aveva lanciato un primo appello online ai cittadini affinché inviassero suggerimenti e proposte sulla ridefinizione delle future linee integrate con la tramvia. “La risposta è stata altissima – prosegue Pignotti -. Sulla base dei primi contributi abbiamo steso un piano preliminare di riorganizzazione del servizio. Non un progetto definitivo, ma work in progress. L’incontro di lunedì 19 sarà una nuova occasione di confronto, stavolta faccia a faccia con i cittadini, per metterlo a punto. La riorganizzazione del tpl non può prescindere dai contributi dei tantissimi utenti che usano il bus ogni giorno per motivi di studio, di lavoro e di vita. Nessuno meglio di loro conosce opportunità e criticità del servizio”.

Tra i punti fermi, in vista della riorganizzazione del servizio alla luce dell’arrivo della tramvia a Bagno a Ripoli, c’è il fatto che saranno “liberati” molti chilometri su gomma.

“I vecchi 31, 32 e 23, come li conosciamo oggi, non ci saranno più – spiega Pignotti -. Il nostro comune beneficerà di molti chilometri su gomma da riorganizzare. Gli obiettivi di massima sono collegare Grassina, Antella e l’ospedale Santa Maria Annunziata in maniera puntuale con il capolinea facendo diventare il 31 e il 32 delle linee circolari che a ciclo continuo fanno avanti e indietro dal viale Europa dove si connetteranno al tram. E creare tra Sorgane, il capolinea e il capoluogo, la Fonte, Osteria nuova e Antella fino all’ospedale una sorta di linea a ‘mezza luna’ che faccia avanti e indietro, così da collegare l’Osma alla tramvia anche tramite l’altro versante del territorio”.

Massima attenzione, inoltre, ai collegamenti delle frazioni più periferiche come Vallina, Villamagna, Case di San Romolo e, sull’altro versante, Capannuccia e Quarate, oggi raggiunte dalle linee 48 e 49. “Qui dovrà aumentare la frequenza dei bus, soprattutto negli orari più gettonati, la mattina e la sera quando le persone vanno o tornano da scuola o lavoro”, aggiunge il sindaco.
08/10/2026 13.31 Ufficio stampa Comune di Bagno a Ripoli

Città Metropolitana di Firenze Ottobre 2026 in Palazzo Medici Riccardi tra mostre, visite alle sue biblioteche e ai suoi segreti - Video di Florence Tv
Proseguono poi su tutto il territorio l’Olimpiade e Paralimpiade metropolitana 2026 e le iniziative per il 60° anniversario dell’alluvione di Firenze. Ultimo mese inoltre per visitare il Parco Mediceo di Pratolino prima della pausa invernale L’ottobre 2026 di Palazzo Medici Riccardi è un viaggio attraverso la storia: da San Francesco oltre il Rinascimento, passando per i percorsi segreti del Palazzo.
Prosegue la mostra intitolata “Oltre il Rinascimento. Tra Dürer e Parmigianino”, in esposizione fino al 5 gennaio 2027, incentrata sulla grafica manierista europea e sul profondo rapporto tra questa e Georg Baselitz, scomparso lo scorso 30 aprile, le cui opere sono in mostra al Museo del Novecento: due allestimenti che si offrono al pubblico come naturale e vicendevole completamento.
Le sale Fabiani, invece, ospitano fino al 31 gennaio 2027 l’esposizione “San Francesco d’Assisi e Giuseppe Nicola Nasini. Un episodio di committenza medicea”, a ottocento anni dalla morte del Patrono d’Italia: un’occasione unica per ammirare le quattro grandi tele superstiti del ciclo commissionato nel 1695 dal granduca di Toscana Cosimo III de’ Medici a Giuseppe Nicola Nasini.
Già tutto esaurito per la “Domenica di Carta” 4 ottobre con le sue visite guidate. Le Biblioteche Moreniana e Riccardiana aprono le loro porte al pubblico, svelando i loro preziosi fondi librari, ma anche i segreti del Palazzo: eccezionalmente sarà possibile accedere infatti alla speculare Libreria (attuale sala studio della Biblioteca Riccardiana) grazie a uno dei passaggi celati dagli armadi intagliati e dorati.
Proseguono le iniziative per il 60° anniversario dell’alluvione di Firenze che coinvolgono tutto il territorio metropolitano. Per il dettaglio degli eventi in corso, consultare il sito ufficiale ww.firenze2026.it e quello della Città Metropolitana di Firenze.
Per gli appassionati di sport, inoltre, sono ancora tante le gare dell’Olimpiade e Paralimpiade della Città metropolitana di Firenze 2026 a cui assistere, prima della cerimonia di chiusura, prevista per sabato 16 ottobre a Rignano sull’Arno.
Se invece si vuole godere della variopinta leggiadria autunnale, il luogo più indicato è certamente il Parco Mediceo di Pratolino, che sarà aperto a ingresso libero con orario 10-18 dal venerdì alla domenica (1° novembre compreso), mentre dal lunedì al giovedì lo si potrà visitare su prenotazione con orario 9-14. Dal 2 novembre, poi, si potrà accedere al Parco solo su prenotazione (dal lunedì al venerdì sempre in orario 9-14). I dettagli nella pagina dedicata al parco sul sito della Città metro.

Servizio, riprese e montaggio: Andrea Biagioni

Link al video:
https://www.youtube.com/watch?v=IEAxxA5eVRs
28/09/2026 17.39 Città Metropolitana di Firenze
Città Metropolitana di Firenze San Francesco d’Assisi e Giuseppe Nicola Nasini. Un episodio di committenza medicea
A cura di Riccardo Spinelli. Dal 24 settembre 2026 al 31 gennaio 2027 Sale Fabiani, Palazzo Medici Riccardi – Firenze - Galleria fotografica Un pellegrinaggio ad Assisi, un dono prezioso ricevuto dai francescani e, in risposta, una straordinaria commissione artistica. A ottocento anni dalla morte di San Francesco, Palazzo Medici Riccardi ricostruisce una significativa pagina di devozione e mecenatismo di Cosimo III de’ Medici, riportando a Firenze, a oltre tre secoli dalla loro realizzazione, quattro grandi tele di Giuseppe Nicola Nasini dedicate alla vita del Santo.

Dal 24 settembre 2026 al 31 gennaio 2027, le Sale Fabiani di Palazzo Medici Riccardi ospitano “San Francesco d’Assisi e Giuseppe Nicola Nasini. Un episodio di committenza medicea”, mostra promossa dalla Città Metropolitana di Firenze, organizzata da Fondazione MUS.E e curata da Riccardo Spinelli, con il patrocinio del Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco di Assisi, della Basilica Papale e Sacro Convento di San Francesco in Assisi, del Frati Minori Conventuali della Basilica di Santa Croce a Firenze. Il progetto approfondisce la figura di Giuseppe Nicola Nasini, il suo rapporto privilegiato con la corte granducale e il particolare intreccio fra committenza medicea e riccardiana nella Firenze di fine Seicento.

Cuore dell’esposizione sono le quattro grandi tele superstiti del ciclo commissionato nel 1695 dal granduca di Toscana Cosimo III de’ Medici a Giuseppe Nicola Nasini: San Francesco riceve le stimmate, San Francesco, morente, veste il saio, San Francesco, morente, benedice Frate Elia e Visione di San Francesco cui la Vergine offre il Bambino Gesù. Una quinta opera, dedicata al Miracolo delle spine e all’origine del “Perdono d’Assisi”, è oggi perduta.

Sara Funaro, Sindaca della Città Metropolitana di Firenze: "A ottocento anni dalla morte di Francesco d'Assisi, la sua testimonianza e le sue parole sono ricche di prospettiva per ridisegnare quella "magnifica humanitas" evocata da Leone XIV nella sua enciclica sul cambiamento d'epoca innestato dalla digitalizzazione e dell'intelligenza artificiale. Come Città Metropolitana omaggiamo San Francesco con l'esposizione di alcune opere del pittore barocco Giuseppe Nicola Nasini a lui commissionate da Cosimo III per il Sacro Convento di Assisi come segno di gratitudine per i francescani che lo avevano ospitato.

È anche l'occasione per ripensare all'importanza della presenza francescana nel territorio fiorentino, che fu luogo originario di missione per Francesco e i suoi confratelli, memoria consacrata dalla basilica di Santa Croce e dal convento di Ognissanti, per parlare di Firenze, ma le sue tracce sono disseminate in diverse località del territorio, come espressione del suo disegno di evangelizzazione e condivisione con i più fragili di ogni tempo"

“I dipinti di Giuseppe Nicola Nasini per il convento di Assisi ripercorrono gli ultimi momenti della vita di San Francesco, restituendo sulla superficie pittorica l’intensità di una vita e di una morte che tuttora sono ispiratrici. La committenza granducale valorizza la dimensione religiosa fiorentina di fine Seicento ed esemplifica le sensibilità e le qualità artistiche raggiunte in città, di cui Nasini fu apprezzato interprete.

Il progetto offre così al pubblico la lettura di un nuovo e suggestivo capitolo del tardo barocco a Firenze, correlato peraltro agli interventi eseguiti dallo stesso artista in palazzo su impulso dei marchesi Riccardi”, dichiara Valentina Zucchi, responsabile scientifico di Palazzo Medici Riccardi.

“La mostra – ha spiegato il curatore della mostra Riccardo Spinelli - è un omaggio che Palazzo Medici Riccardi fa al patrono d’Italia nell’ottavo centenario della morte. Con l’occasione si riporta a Firenze, e si presenta alla cittadinanza, un episodio di mecenatismo mediceo, dovuto all’iniziativa di Cosimo III de’ Medici che nel 1695 commissionava a uno dei suoi pittori prediletti, il senese Giuseppe Nicola Nasino, cinque tele con storie di San Francesco destinate al sacro convento di Assisi, dove quattro delle cinque - una purtroppo è perduta - sono conservate da oltre tre secoli”.

La genesi del ciclo risale al pellegrinaggio compiuto da Cosimo III ad Assisi nel 1695. Ospitato dai frati del Sacro Convento negli ambienti riservati al pontefice, il granduca ricevette alla partenza una preziosa reliquia, un frammento del cilicio di San Francesco. Tornato a Firenze, affidò a Nasini la realizzazione di cinque tele destinate al Sacro Convento come segno di gratitudine per l’accoglienza ricevuta. I dipinti furono spediti ad Assisi già all’inizio del gennaio 1696 e collocati nell’appartamento in cui aveva soggiornato il sovrano, entro apposite cornici in stucco finanziate dallo stesso Cosimo III.

A questa storia si intreccia quella di Palazzo Medici Riccardi. Al momento della commissione delle tele francescane il palazzo non apparteneva più ai Medici: era stato acquistato dalla famiglia Riccardi nel 1659 ed era divenuto la loro residenza fiorentina, interessata nella seconda metà del Seicento da un vasto programma di ampliamento e rinnovamento. Nato a Castel del Piano nel 1657, Giuseppe Nicola Nasini si formò fra Roma e Venezia grazie anche al diretto sostegno di Cosimo III.

Il granduca ne seguì con attenzione la carriera: dopo gli anni trascorsi all’Accademia medicea di Roma e il soggiorno veneziano, nel 1689 Nasini fu nominato aiutante di camera d’onore e l’anno successivo sovrintendente ai disegni per la Galleria di Firenze.

La commissione francescana giunse dunque nel momento di piena maturità del rapporto fra il pittore e il suo principale committente mediceo. Parallelamente, l’attività di Nasini per il marchese Francesco Riccardi testimonia la stretta relazione esistente fra la corte granducale e una delle famiglie più influenti della Firenze del tempo. I Riccardi, proprietari dal 1659 dell’antico palazzo mediceo di via Larga, ne promossero un profondo rinnovamento coinvolgendo alcuni dei maggiori artisti attivi in città e vicini all’ambiente di corte.

Attorno alle quattro tele provenienti dal Sacro Convento di Assisi, il percorso espositivo ricostruisce protagonisti e contesto della vicenda attraverso dipinti, ritratti, sculture, medaglie e testimonianze documentarie.

Ad aprire idealmente il racconto francescano è il San Francesco stimmatizzato in preghiera davanti alla croce di Lodovico Cardi detto il Cigoli, proveniente dal Convento di San Francesco dei Frati Minori di Toscana. A questa presenza si affiancano immagini di Giuseppe Nicola Nasini e diverse effigi di Cosimo III, che consentono di restituire volto e identità ai protagonisti della storia. Un nucleo particolarmente significativo è costituito dalle cinque missive scambiate fra Firenze e Assisi tra gennaio e maggio 1696, capaci di documentare quasi in presa diretta la spedizione dei dipinti, il loro arrivo al Sacro Convento, la realizzazione delle cornici e la soddisfazione dei francescani e dello stesso Cosimo III.

Le carte permettono così di ricostruire non soltanto la genesi artistica del ciclo, ma anche il significato simbolico attribuito fin dall’origine al dono granducale.Il percorso presenta inoltre in facsimile il raffinato disegno preparatorio per San Francesco, morente, veste il saio, conservato nella Collezione Chigi Saracini di Siena, testimonianza della cura con cui Nasini elaborò la composizione prima della sua traduzione nella grande tela.

Alle opere direttamente legate alla commissione del 1695 si aggiunge il Reliquiario della veste di San Francesco, proveniente dalla Compagnia delle Stimmate della Basilica di San Lorenzo. La preziosa custodia conserva reliquie della veste del Santo donate nel 1710 da Cosimo III alla confraternita fiorentina e amplia il racconto della mostra sul rapporto fra il granduca, la spiritualità francescana e la città di Firenze.

Le cinque opere commissionate da Cosimo III rimasero per lungo tempo nel Sacro Convento di Assisi. Nella seconda metà dell’Ottocento, in seguito alle soppressioni delle corporazioni religiose e alla trasformazione degli ambienti conventuali, furono rimosse dalla loro collocazione originaria e accantonate; in questa fase una delle tele andò perduta.

Le quattro superstiti, recuperate dagli studi e restaurate a partire dal 2017, sono state successivamente ricollocate nella Sala del Capitolo del Sacro Convento, luogo centrale nella vita della comunità francescana. Il loro temporaneo ritorno a Firenze consente oggi di ricomporre il contesto storico nel quale nacquero e di rileggere, a distanza di oltre tre secoli, una pagina emblematica della committenza di Cosimo III e della carriera di Giuseppe Nicola Nasini.

Il progetto è accompagnato dal catalogo edito da Edifir Edizioni Firenze.

INFORMAZIONI

Palazzo Medici Riccardi
Via Cavour, 3 - Firenze
Aperto tutti i giorni dalle 9 alle 19 ad eccezione del mercoledì

Tel. +39 055 276 0552
info@palazzomediciriccardi.it
palazzomediciriccardi.it

Su http://flic.kr/s/aHBqjD5B2t galleria fotografica di Antonello Serino - Met Ufficio Stampa
22/09/2026 13.31 Città Metropolitana di Firenze - Fondazione MUS.E
Città Metropolitana di Firenze Scudo Verde Firenze, dal primo dicembre al via la seconda fase - Video
In arrivo la deroga per gli over 75 con Isee basso e i carnet di ingressi liberi per fiorentini e residenti nel territorio della Città metropolitana Dal 1° dicembre 2026 scatta la seconda fase dello Scudo Verde a Firenze, con importanti novità a tutela di chi possiede veicoli più vecchi e inquinanti. Non si tratta infatti semplicemente di ampliare le categorie dei veicoli inquinanti non autorizzati al transito nella zona a traffico limitata ambientale secondo la tabella di marcia già definita con la Regione e inserita nel protocollo sottoscritto con tutti i sindaci della Città Metropolitana, ma vengono anche introdotte tre importanti agevolazioni per chi possiede questi mezzi. In sostanza si tratta di un bonus ingressi differenziato tra conducenti in base alla residenza (extra Città Metropolitana, Città Metropolitana e Firenze) e una nuova deroga specifica per gli over 75 anni con redditi bassi.
Nel dettaglio, come previsto dal cronoprogramma varato nel 2025, nel 2026 scatta il secondo step delle limitazioni per i veicoli più inquinanti. La nuova lista comprende veicoli abbastanza vecchi, se pensiamo che i “giovani” tra questi risultano essere mezzi immatricolati oltre 23 anni fa, ovvero prima del 2003 (ciclomotori, motoveicoli e quadricicli). Per le auto si tratta di immatricolazione ante 1997 (benzina) e ante 2001 (diesel); per i mezzi del trasporto merci immatricolati dal 1997, venendo incontro alle richieste delle categorie economiche di una maggiore gradualità.
In concreto i divieti si estendono per le due ruote alla classe di emissione Euro 1, per le auto a benzina alla classe di emissione Euro 1 e per le diesel all’Euro 2, per i bus e autosnodati la classe si amplia per i diesel all’Euro 2, mentre per i mezzi per il trasporto cose lo stop andrà a interessare anche quelli a benzina e i diesel in classe Euro 1.
Sono confermate le esenzioni e le deroghe già in vigore, ma con la novità che riguarda gli anziani. I veicoli di proprietà di residenti a Firenze di età superiore ai 75 anni e con ISEE minore di 16.500 euro potranno continuare a circolare nonostante i divieti. Basterà registrare la targa sul portale di SAS, come già previsto per esempio per i mezzi con contrassegno disabili, quelli del volontariato, o per interventi urgenti di manutenzione, quelli a metano o GPL, bifuel e non solo.
Altra novità importante è quella relativa ai carnet di ingressi in deroga. Si tratte di tre tipologie di agevolazioni pensate per tre diverse categorie di transiti: gli occasionali, quelli dei residenti della Città Metro e quelli dei fiorentini. E che prevede da 3 a 50 giorni all’anno di accesso libero.
Il bonus transiti occasionali prevede 3 giorni di accesso, anche non consecutivi. Si tratta di una possibilità una tantum, non rinnovabile, rivolta principalmente a chi arriva da fuori e magari non conosce la disciplina e i divieti dello Scudo Verde. Infatti, non è previsto l’obbligo di registrazione della targa. Ma può essere utilizzata da tutti indipendentemente dalla residenza. Il bonus transiti per i residenti della Città Metropolitana prevede invece la registrazione preventiva sul sito di SAS. Dopo di che i mezzi seppur vietati avranno 25 giorni all’anno, anche non consecutivi, di accesso e circolazione. E questo vale per tre anni, ovvero fino al 2029, e ovviamente anche per i residenti a Firenze. Per i residenti a Firenze è previsto un extrabonus di ulteriori 25 giorni all’anno, sempre per tre anni, sempre previa registrazione sul portale SAS.


Servizio: Agnese Fedeli
Riprese: Marco Gargini e Archivio Florence Tv
Montaggio: Marco Gargini

Link al video:
https://www.youtube.com/watch?v=mAE_Ug7REOg
07/10/2026 14.41 Città Metropolitana di Firenze - Florence Tv
Città Metropolitana di Firenze Pratolino: un anno di servizio civile immersi nella natura nel patrimonio mondiale dell'Unesco alle porte di Firenze
Domande online entro il 6 novembre - video Fino al 6 novembre, possibilità per chi ha tra i 18 e i 28 anni di scegliere l’esperienza del Servizio Civile Ambientale presso il Parco Mediceo di Pratolino, patrimonio mondiale dell'Unesco alle porte di Firenze, nel Comune di Vaglia.
La Città Metropolitana di Firenze, proprietaria del complesso, cerca due giovani che abbiano voglia di impegnarsi in un progetto che racchiude al suo interno tre dimensioni: natura, sostenibilità e cultura.

I volontari collaboreranno con il Laboratorio didattico ambientale del Parco e saranno coinvolti in prima persona in attività di educazione ambientale e sostenibilità con le scuole e l’Università. Si occuperanno inoltre di promuovere i temi dell'economia circolare presso la Casa Circondariale a custodia attenuata Gozzini di Firenze, di supportare l'organizzazione di eventi per la diffusione di pratiche eco-sostenibili e filosofiche in natura, in programma per grandi e piccini, per insegnare a dialogare con l’ambiente che ci circonda e a saper vivere senza distruggerlo.

Info tecniche per candidarsi correttamente:
Domanda esclusivamente online con credenziali SPID o CIE sul portale ministeriale ufficiale:
domandaonline.serviziocivile.it
Codice sede da inserire: 188288
Scadenza domande: 6 novembre 2026 - ore 14:00

Info e Bandi Completi:
Dettagli locali: https://www.scanci.it/
Dettagli nazionali: https://www.politichegiovanili.gov.it/
Contatti diretti: parcomediceodipratolino@cittametropolitana.fi.it
Per approfondimenti sulle attività del Parco Mediceo di Pratolino: https://www.cittametropolitana.fi.it/parco-mediceo-di-pratolino/

Video di Florence Tv al link:
https://www.youtube.com/watch?v=ZZx0TwYYEGo

05/10/2026 12.54 Città Metropolitana di Firenze
Città Metropolitana di Firenze "Oltre il Rinascimento. Tra Dürer e Parmigianino" a Firenze - video di Florence Tv
Dal 10 settembre 2026 al 5 gennaio 2027 in Palazzo Medici Riccardi. A cura di Daniel Blau, Sergio Risaliti e Valentina Zucchi. Quando Georg Baselitz sottolineava: "Mi interessano quei casi di confine nell’arte, in cui il terreno acquisito diventa incerto e la visione classica si disgrega. Oltre quel punto, le cose si fanno più vive" Il segno come luogo di sperimentazione, la figura umana come campo di tensione, l’eredità classica spinta verso esiti inattesi. Dal 10 settembre 2026 al 5 gennaio 2027 Palazzo Medici Riccardi ospita “Oltre il Rinascimento. Tra Dürer e Parmigianino”, una mostra dedicata alla straordinaria ricchezza tecnica ed estetica della grafica manierista europea e al profondo rapporto che Georg Baselitz, fra i maggiori artisti contemporanei, ha costruito con i maestri del Cinquecento attraverso decenni di ricerca e collezionismo.
Promossa da Città Metropolitana di Firenze e organizzata da Fondazione Mus.e, l’esposizione – a cura di Daniel Blau, Sergio Risaliti e Valentina Zucchi – riunisce una selezione di circa 150 opere, provenienti dalla collezione privata di Georg Baselitz e dalle raccolte del Museo di Belle Arti di Budapest. Il percorso permette al pubblico di approfondire le tecniche, i linguaggi e i temi sviluppati dai grandi artisti del Cinquecento europeo - con uno sguardo anche al tardo Quattrocento e al primo Seicento - ponendo un’attenzione speciale alle sfide e ai risultati nel mondo dell’incisione e valorizzandone i protagonisti.
L’apertura di “Oltre il Rinascimento”, il 10 settembre, precede di appena tre giorni la conclusione di “Baselitz. Avanti!”, la grande mostra che il Museo Novecento di Firenze dedica all’artista fino al 13 settembre 2026, offrendosi come suo naturale e prezioso completamento. Il progetto del Museo Novecento attraversa oltre sessant’anni di attività del maestro tedesco attraverso circa 170 opere tra stampe, dipinti e sculture, ponendo al centro una dimensione fondamentale della sua ricerca: la produzione grafica e incisoria.
Questa breve ma significativa concomitanza offre al pubblico una speciale occasione per osservare, attraverso due prospettive complementari, la personalità e la ricerca di Baselitz. Al Museo Novecento emerge l’artista che ha fatto della grafica un terreno autonomo di sperimentazione, trasformazione e continua messa in discussione dell’immagine; a Palazzo Medici Riccardi si rivela invece il collezionista e conoscitore dei maestri antichi, attratto dalla libertà inventiva, dalle dissonanze e dall’approccio anticonvenzionale della grafica manierista.
Nei giorni immediatamente successivi all’apertura della mostra di Palazzo Medici Riccardi, il pubblico potrà così comporre un ideale percorso fiorentino fra il Baselitz artista e il Baselitz collezionista. Alla sua preziosa raccolta si accompagnano poi alcuni capolavori scelti, provenienti dal Museo di Belle Arti di Budapest, che, come cammei, accompagnano ed esaltano il racconto espositivo con sottolineature di rara finezza e di grande rilievo.

“Destrutturare non è stato per Baselitz uno slogan ma una precisa scelta di scomposizione degli aspetti con cui si era manifestato il potere del Terzo Reich. La sua ricerca espressiva punta proprio a questo - dichiara la Sindaca della Città Metropolitana di Firenze Sara Funaro - La mostra che ospitiamo in Palazzo Medici Riccardi, oltre a rendere omaggio all'artista scomparso pochi mesi fa, rende conto del fecondo intreccio tra la sua passione per la grafica nel Manierismo (peraltro coltivata anche nel periodo in cui vinse una borsa di studio e studiò per sei mesi alla Villa Romana di Firenze) e la sua reinterpretazione originale e finalizzata ad esaltare la vulnerabilità senza appartenenze etniche contro le forme di potere. Siamo di fronte a un messaggio che - anche grazie alla presenza di alcune opere dello stesso Baselitz - spinge alla riflessione di fronte alle pulsioni amare del presente”.

“Firenze ha avuto un ruolo profondo nella vita e nell’arte di mio padre – ha detto Daniel Blau, curatore della mostra e figlio dell’artista - senza i periodi trascorsi qui, sono certo che il suo lavoro sarebbe stato diverso. Amava moltissimo queste stampe e speravamo che potesse finalmente vederle esposte nella città che tanto amava. Non è stato possibile, ma come disse poco prima della sua scomparsa: “Lassù ci sarà sicuramente una piccola finestra aperta. Starò a guardare da lì”.

“Durante le fasi preparatorie della grande mostra “Baselitz. Avanti!”, dedicata all’attività incisoria di Georg Baselitz e allestita al Museo Novecento, è nata l’idea di allargare lo sguardo alla sua straordinaria collezione di stampe, cogliendo una felice occasione: il Museo di Belle Arti di Budapest si apprestava infatti ad allestire un’esposizione dedicata a questo importante patrimonio di incisioni – ha spiegato Sergio Risaliti, curatore della mostra e direttore del Museo Novecento - Si è così aperta la possibilità di gettare un ponte tra due dimensioni solo apparentemente distinte, quella dell’artista e quella del collezionista, profondamente interconnesse da un comune denominatore: la grafica come luogo di invenzione, sperimentazione e conoscenza. La sede più naturale per questo progetto è parsa fin da subito Palazzo Medici Riccardi, dove Cosimo il Vecchio e Piero il Gottoso hanno posto, nel Quattrocento, le basi di quella cultura del collezionismo che avrebbe contribuito a definire la modernità.
La straordinaria concomitanza tra “Baselitz. Avanti!” al Museo Novecento e “Oltre il Rinascimento. Tra Dürer e Parmigianino” a Palazzo Medici Riccardi permette di restituire al pubblico un ritratto bifronte di Georg Baselitz. Voglio ringraziare Daniel Blau, grazie al quale quella suggestiva intuizione ha potuto concretizzarsi, e il Museo di Belle Arti di Budapest, che ha ulteriormente arricchito il progetto con alcune importanti stampe antiche delle proprie collezioni. Ancora oggi la grafica viene talvolta considerata, secondo una distinzione ormai desueta ma sorprendentemente persistente, un’arte “minore”, ammesso che esistano davvero arti minori. Eppure qualcuno ha giustamente definito le stampe “la linfa vitale delle idee”.
Questa mostra rivela quanto il segno, la matrice e la riproducibilità dell’immagine siano stati, e continuino a essere, strumenti fondamentali della creazione artistica. Soprattutto in un periodo come il Cinquecento e per artisti che fecero dell’anticlassicismo e dell’antirinascimento il loro cavallo di battaglia, muovendosi su stili eccentrici e fantasiosi, su quell’espressionismo senza tempo a cui anche Baselitz ha aderito fin da giovane. Forse la diffidenza nei confronti della grafica rivela ancora una concezione dell’arte troppo legata alla mimesi per un verso, al bello ideale per l’altro. Baselitz, artista e collezionista, ci mostra invece quanto la forza di un’immagine possa risiedere proprio nella sua capacità di trasformarsi, moltiplicarsi e mettere continuamente in discussione ciò che vediamo e ciò che crediamo essere il bello assoluto”.

“Una mostra sorprendente che fa della sperimentazione, dell’eclettismo e del confronto i suoi elementi salienti – ha spiegato Valentina Zucchi, curatrice della mostra e responsabile scientifico di Palazzo Medici Riccardi -. La ricchezza e la varietà di opere esposte, fra cui capolavori assoluti della grafica europea, consentono infatti di cogliere le possibilità offerte dalle tecniche incisorie tra la fine del Quattrocento e i primi decenni del Cinquecento, presentando il caleidoscopio di sensibilità e inclinazioni germinate - e circolate - in tutta Europa. Un’occasione per approfondire le anime multiple di quel Manierismo che, attingendo ai maestri rinascimentali, aprì nuove vie di espressione, composizione e resa artistica, tanto raffinate quanto dirompenti”.

Il progetto ospitato a Palazzo Medici Riccardi prende avvio dall’importante mostra “The Mannerist Mind. Prints from the Georg Baselitz Collection”, presentata tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026 proprio nelle sale del Museo di Belle Arti di Budapest con una selezione di stampe manieriste appartenenti alle collezioni del museo ungherese e alla raccolta dell’artista tedesco. La mostra fiorentina ne propone una nuova interpretazione, costruita intorno al dialogo fra le opere del Cinquecento e la sensibilità di uno dei protagonisti dell’arte del nostro tempo. Alle stampe, poi, si affiancano quattro importanti sculture di Baselitz, che paiono marcare il viaggio nel mondo della grafica manierista evidenziandone le connessioni con la contemporaneità, e il suo eloquente autoritratto.
Baselitz, infatti, non è stato soltanto un artista radicale e innovativo, ma anche un collezionista di grande rilievo. La sua raccolta di stampe dei maestri antichi nasce da un interesse maturato già negli anni Sessanta e sviluppato con continuità per oltre sei decenni. Alla curiosità dell’artista si è unito l’occhio dell’intenditore, dando vita a un patrimonio di opere di grande pregio, capace di restituire le sue affinità, le sue predilezioni e le domande che hanno accompagnato la sua ricerca.
Il legame fra Baselitz e il Museo di Belle Arti di Budapest si è consolidato nel tempo: nel 2017 il museo gli ha dedicato una mostra monografica e, tre anni più tardi, l’artista ha donato trenta incisioni alle collezioni ungheresi. L’esposizione fiorentina sviluppa questo dialogo e mette a confronto due differenti forme di raccolta – quella di un’istituzione pubblica e quella privata di un artista – invitando a riflettere sull’idea stessa di collezione come impulso a conservare, custodire, studiare e condividere le opere.
Al centro della mostra è appunto la produzione grafica, intesa non come ambito secondario rispetto alla pittura, ma come terreno privilegiato di ricerca e sperimentazione, oltre che di incredibile espressione formale. Come gli artisti del passato utilizzavano disegni e stampe quali riserve di immagini, modelli e ispirazioni, così Baselitz ha raccolto nel corso della propria vita un ricchissimo patrimonio grafico, che riunisce i risultati di maestri italiani, francesi, tedeschi, fiamminghi offrendo uno sguardo d’eccezione su ciò che gli artisti cercarono, sperimentarono e ottennero grazie alle tecniche incisorie.
La storia della collezione manierista di Baselitz ha peraltro un significativo punto di partenza: l’acquisto, nel 1964, della stampa “Il sacrificio” di Antonio Fantuzzi da Trento, che riprende e interpreta il dipinto di Rosso Fiorentino a Fontainebleau.
Da quel momento l’artista ha continuato ad ampliare la propria raccolta, attratto dall’approccio anticonvenzionale, dalla libertà inventiva e dalla straordinaria figurazione delle stampe del periodo. Nelle forme instabili ed eccentriche del Manierismo Baselitz ha riconosciuto una possibilità di superamento della norma e di messa in discussione della visione classica.
La mostra presenta quindi i lavori di innovativi artisti italiani del tardo Quattrocento e del Manierismo, fra cui Andrea Mantegna, Parmigianino, Andrea Schiavone; i maestri incisori francesi della scuola di Fontainebleau, come Léon Davent, Geoffroy Dumonstier e Juste de Juste; olandesi e tedeschi come Albrecht Dürer o Hans Sebald Beham e alcuni fra i maggiori sperimentatori del chiaroscuro, da Ugo da Carpi a Domenico Beccafumi, da Andrea Andreani a Hendrick Goltzius.
A questi si affiancano capolavori scelti dalle collezioni di Budapest, fra i quali opere di Antonio del Pollaiolo e dello stesso Parmigianino.
Le diverse xilografie, anche a più matrici, acqueforti, incisioni a bulino o a puntasecca documentano le molteplici possibilità offerte dalle tecniche incisorie, dimostrando come esse possano esprimere effetti assai diversi fra loro, di volta in volta lineari, chiaroscurali, tonali. La lavorazione delle matrici, la perizia nell’esecuzione dei segni, le variazioni introdotte nei processi di stampa e le infinite possibilità di resa diventano strumenti espressivi attraverso i quali gli artisti del Cinquecento mettono alla prova la tradizione e costruiscono non solo nuove immagini, ma anche una nuova visione, circolando in tutta Europa e favorendo così il confronto tra diverse sensibilità, modelli ed esperienze.
Il percorso espositivo si snoda nel tempo e nello spazio: a partire dalle celebri stampe di Albrecht Dürer, fra cui il celebre Rinoceronte, è in mostra una nutrita serie di opere di Lucas Cranach il Vecchio, in dialogo con una sua - rara - matrice xilografica; a essa seguono le meravigliose stampe chiaroscurali di Domenico Beccafumi e Ugo da Carpi, come il famoso e potente Diogene, per lasciare spazio poi all’inventivo e sapiente Jacques Bellange.
Si prosegue con una serie di stampe derivate da un dipinto perduto di Arcimboldo, di cui una assunta a icona della mostra, e di fantasiose figure di costume, per dedicare poi un’attenzione speciale alle ricerche di Parmigianino e dei suoi intorno all’opera raffaellesca e sul tema iconografico della Deposizione di Cristo. Le figure solitarie, siano esse in meditazione, in posa eroica o monumentale, ritmano le ultime sale in controcanto rispetto alle opere degli artisti della scuola di Fontainebleau, per chiudere - in omaggio al nostro Rinascimento - con i pionieristici lavori di Antonio Pollaiolo e di Andrea Mantegna.
Ad accompagnare la mostra saranno anche presenti alcune teche con strumenti e apparati relativi alle diverse tecniche dell’incisione, a cura della Fondazione Il Bisonte, utili a comprendere i molteplici processi e passaggi esecutivi.
Sono inoltre in programma le visite guidate alla mostra, tutti i sabati e tutte le domeniche alle ore 15, e l’attività per famiglie la domenica alle 10.30, con laboratorio di incisione. Visite e attività sono prenotabili anche dalle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado.

INFORMAZIONI

Palazzo Medici Riccardi – Firenze
Oltre il Rinascimento. Tra Dürer e Parmigianino
Dal 10 settembre 2026 al 5 gennaio 2027

info@palazzomediciriccardi.it
palazzomediciriccardi.it


VIDEO

Servizio, riprese e montaggio: Marco Gargini

Interviste a:

Daniel Blau, figlio di Georg Baselitz e curatore della mostra;
Valentina Zucchi, Mus.E, responsabile scientifica di Palazzo Medici Riccardi.

https://www.youtube.com/watch?v=x5QGcQOcS5U

09/09/2026 12.41 Città Metropolitana di Firenze - Mus.e
Città Metropolitana di Firenze Bonusback Tpl della Città Metropolitana di Firenze: dal 1° ottobre via alle domande online
Fino al 60 per cento di rimborso sugli abbonamenti trimestrali e annuali del trasporto pubblico locale per gli studenti delle superiori. Sara Funaro: "Una misura che unisce le esigenze delle famiglie a quelle di una mobilità sostenibile" https://youtube.com/shorts/d9ijeQhrXpY Da questa mattina, nei mesi di ottobre e novembre 2026, dal link dedicato https://cittametropolitanafirenze.055055.it/wfol/modulo-richiesta-bonus-back-tpl-studenti-scuole-superiori-20262027 si accede alla domanda per il 'Bonusback Tpl Studenti', iniziativa promossa dalla Città Metropolitana di Firenze e inserita nell'ambito del Pums - Piano urbano della mobilità sostenibile.

L’agevolazione consentirà alle famiglie degli studenti delle scuole superiori, residenti in uno dei Comuni della Città Metropolitana di Firenze, un risparmio fino al 60 per cento sugli abbonamenti trimestrali e annuali di Trasporto pubblico locale (non mensili) acquistati in data successiva al 1° agosto 2026. Dalla misura sono esclusi i residenti nel Comune di Firenze, già destinatari dello specifico bonus Tpl (Info al link: https://met.cittametropolitana.fi.it/news.aspx?n=404319).

La misura è stata approvata dal Consiglio della Città Metropolitana di Firenze con una variazione al bilancio di previsione dell'ente per 1.000.000 di euro.
Come spiega la Sindaca della Città Metropolitana Sara Funaro "le ricadute positive di questa nostra decisione sono molteplici: abbassare l'impatto delle spese del trasporto scolastico sul budget familiare per chi ha figli alle superiori, incentivare la mobilità sostenibile e il trasporto pubblico nelle nuove generazioni, ridurre la circolazione dei mezzi privati e così l'inquinamento e il traffico nell’area metropolitana, premiare il comportamento virtuoso degli studenti che scelgono il trasporto pubblico".

"È un provvedimento che abbiamo voluto mantenere fortemente, insieme alla Sindaca, per andare incontro alle esigenze delle famiglie che trovano un vantaggio economico, oltre che a garantire una mobilità sostenibile - dichiara Alessandra Innocenti, consigliera della Città Metropolitana delegata al Pums - Il provvedimento nel nuovo anno andrà ad impementarsi con il biglietto unico metropolitano"

Abbonamenti per i quali è possibile chiedere il rimborso:
- Abbonamenti autobus Urbani/ Extraurbani annuali (10 mesi/12 mesi) acquistati nell'anno 2026;
- Abbonamenti autobus Urbani/ Extraurbani trimestrali acquistati dal 1° agosto 2026;
- Pegaso annuale acquistato nell'anno 2026;
- Abbonamenti Trenitalia annuali acquistati nell'anno 2026.

Combinazioni di titoli per i quali è possibile chiedere il rimborso:
- Abbonamento autobus Extraurbano annuale + abbonamento autobus Urbano annuale;
- Abbonamento autobus Extraurbano trimestrale + abbonamento autobus Urbano trimestrale.
Nel caso delle combinazioni di titoli, dovrà essere fatta un’unica compilazione nella quale allegare le ricevute di entrambi gli abbonamenti in un unico file, inserendo nell’importo dell’abbonamento la somma dei due importi e nel codice seriale abbonamento i codici di entrambi gli abbonamenti separati da un trattino (-).
Sono esclusi gli abbonamenti mensili o altri titoli di viaggio.
Nel caso di errori nella compilazione, si potrà presentare nuovamente la richiesta. L’ultima richiesta presentata sarà quella valida ai fini del rimborso.
Il bonus può essere richiesto dal 1° ottobre online, al link presente sulla home page della Città Metropolitana di Firenze www.cittametropolitana.fi.it: bisognerà cliccare sul bottone con link al modulo di richiesta da compilare.
L’accesso sarà consentito tramite Spid o Cie. Il richiedente che accederà tramite Spid o Cie dovrà essere anche l’intestatario del conto corrente su cui effettuare il bonifico di rimborso.
Per gli studenti non maggiorenni la richiesta dovrà essere effettuata da un genitore o dal tutore.
Una volta andata a buon fine la richiesta, l’utente riceverà una comunicazione di conferma sulla mail indicata in fase di compilazione, con l’indicazione del numero della pratica e la data di compilazione.
In caso di esito positivo della verifica, sarà effettuato un bonifico con il dovuto rimborso sull’Iban indicato in fase di compilazione.
Il rimborso sarà erogato a partire dal dicembre 2026 ed entro il febbraio 2027.
Il “Bonusback Tpl studenti” è cumulabile con eventuali altri bonus promossi dal Comune di residenza e anche con il bonus trasporti statale.
Dal 1° di ottobre 2026, per eventuali richieste di assistenza nella compilazione è possibile scrivere all'indirizzo bonusbacktpl@cittametropolitana.fi.it
o al numero 055 2760094 (da lunedì a venerdì dalle ore 8:30 alle ore 12:30)

Link diretto per l’accesso al BonusBack Tplstudenti:
https://cittametropolitanafirenze.055055.it/wfol/modulo-richiesta-bonus-back-tpl-studenti-scuole-superiori-20262027

Si accede anche dal portale della Città Metropolitana di Firenze su https://www.cittametropolitana.fi.it cliccando sull'icona Bonusback Tpl Studenti
oppure https://www.cittametropolitana.fi.it/bonusback-tpl-studenti-2026/

In allegato il vademecum per il Bonusback e le faq (le domande frequenti)

Su https://youtube.com/shorts/d9ijeQhrXpY il video di Florence Tv utilizzabile da media e canali sociali
01/10/2026 7.20 Città Metropolitana di Firenze
Teatro del Maggio Musicale Fiorentino Aziz Shokhakimov "Gustav Holst - The Planets". Giovedì 15 ottobre alle ore 20, in Sala Mehta, Aziz Shokhakimov sul podio dell'Orchestra e del Coro femminile del Maggio
In programma l'ouverture Egmont e il "Concerto n. 1 in do maggiore" per pianoforte e orchestra di Ludwig van Beethoven e la suite orchestrale "The Planets" di Gustav Holst. Solista al pianoforte Alexandra Dovgan Giovedì 15 ottobre alle ore 20, nella Sala Mehta del Teatro del Maggio, Aziz Shokhakimov debutta alla guida dell'Orchestra e del Coro femminile del Maggio.
Solista al pianoforte Alexandra Dovgan anche lei al suo debutto al Maggio. Il maestro del Coro è Lorenzo Fratini.

Nato a Tashkent, in Uzbekistan, nel 1988, Aziz Shokhakimov è direttore musicale e artistico dell'Orchestre Philharmonique de Strasbourg dal 2021. Ha iniziato giovanissimo la carriera direttoriale: a tredici anni ha debuttato alla guida dell'Orchestra Sinfonica Nazionale dell'Uzbekistan e l'anno successivo ha diretto la sua prima opera, Carmen di Bizet. Nel 2010 ha ottenuto il secondo premio al Concorso internazionale di direzione d'orchestra Gustav Mahler di Bamberg e nel 2016 ha vinto l'Herbert von Karajan Young Conductors Award al Festival di Salisburgo e in seguito ha vinto il "Concorso Internazionale di Direzione d'Orchestra Gustav Mahler". Da allora dirige regolarmente importanti orchestre internazionali, tra cui la Staatskapelle di Dresda, la Kammerphilharmonie Bremen, la Deutsches Sinfonieorchester Berlin, la London Philharmonic Orchestra e le orchestre sinfoniche Orgeon, Pacific, Houston e l'Orchestra Rai di Torino, con la Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna, la Filarmonica del Teatro La Fenice di Venezia e l'Orchestra Verdi di Milano. Nel 2024 sono state pubblicate la Sinfonia n. 1 di Prokof'ev e le Suite n. 1 e n. 2 da Romeo e Giulietta, e nel 2023 la Sinfonia n. 5 di Cajkovskij insieme all'Ouverture-fantasia Romeo e Giulietta. Nel maggio 2025, in occasione del 150° anniversario della nascita di Ravel, è uscita la sua registrazione integrale della sua partitura per balletto Daphnis et Chloé, accolta con grande favore dalla critica. Attivo anche nel repertorio operistico, dal 2015 al 2021 è stato Kapellmeister alla Deutsche Oper am Rhein. Il suo debutto al Maggio Musicale Fiorentino segna una nuova tappa del suo percorso artistico internazional

Nata nel 2007 in una famiglia di musicisti, Alexandra Dovgan ha iniziato a studiare pianoforte a quattro anni e mezzo e, a soli cinque anni, è stata ammessa alla Scuola Centrale del Conservatorio di Mosca, dove ha studiato con Mira Marchenko. Nel 2018, a dieci anni, ha vinto il Grand Prix del Concorso internazionale per giovani pianisti Grand Piano Competition, attirando l'attenzione del pubblico e degli addetti ai lavori. Da allora ha intrapreso una carriera internazionale che l'ha portata nelle più prestigiose sale da concerto europee, tra cui la Philharmonie di Berlino, il Concertgebouw di Amsterdam e il Théâtre des Champs-Élysées di Parigi, e a collaborare con direttori come Gustavo Dudamel, Paavo Järvi e Trevor Pinnock. Il suo pianismo si distingue per la profondità interpretativa, la naturalezza espressiva e la qualità del suono, unite a una notevole consapevolezza musicale. Al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino Alexandra Dovgan debutta con una carriera già affermata a livello internazionale.

La serata sinfonica si apre con l'ouverture Egmont, op. 84, di Ludwig van Beethoven, che fu composta per le rappresentazioni della tragedia omonima di Johann Wolfgang von Goethe: venne scritta su commissione del Teatro Imperiale di Vienna e il genio di Bonn la scrisse soprattutto per il suo interesse al dramma di Goethe. Il soggetto dell'opera è la storia del conte di Egmont, che fu decapitato dagli spagnoli a Bruxelles nel 1568, sacrificando la propria vita per manifestare il suo attaccamento alla patria olandese in occasione della repressione spagnola attuata dal duca d'Alba nel 1568.

Segue il "Concerto n. 1 in do maggiore op. 15" per pianoforte e orchestra, sempre di Beethoven, con Alexandra Dovgan al pianoforte: ultimato nel 1798 e pubblicato nel marzo del 1801 dall'editore viennese Mollo, il musicista lo dedicò ad una sua giovane allieva, Anna Luisa Barbara von Keglevich, detta 'Babette', a cui aveva da poco fatto dono anche della "Sonata in mi bemolle maggiore per pianoforte", composta nel 1797.

Chiude il concerto, il brano che le dà il nome, The Planets, suite op. 32, di Gustav Holst, suite composta tra il 1914 e il 1917 per un organico orchestrale imponente e articolata in sette movimenti, ciascuno dedicato a un pianeta e al suo corrispondente carattere astrologico: "Mars, the Bringer of War"; "Venus, the Bringer of Peace"; "Mercury, the Winged Messenger"; "Jupiter, the Bringer of Jollity"; "Saturn, the Bringer of Old Age"; "Uranus, the Magician" e "Neptune, the Mystic".

Il concerto:

Ludwig van Beethoven
Egmont, ouverture op. 84
Nel 1809 Beethoven fu chiamato a scrivere le musiche di scena per una ripresa dell'Egmont di Goethe all'Hofburgtheater di Vienna. Protagonista del dramma goethiano era il conte di Egmont, il valoroso condottiero fiammingo che lottò fino alla morte per combattere la repressione spagnola nelle Fiandre nel XVI secolo. Il progetto entusiasmò subito Beethoven che lavorò alle musiche di scena dal 1809 al 1810 realizzando un'ouverture e nove numeri che seguono i punti salienti della vicenda. Del resto le opere di Goethe erano in perfetta consonanza con i suoi ideali e soprattutto quel soggetto, che poneva in primo piano temi a lui cari come la lotta dell'eroe contro la tirannia e l'esaltazione della libertà. L'ouverture articolata in due sezioni contrastati (una in tempo lento e una in tempo mosso) rispetta i principi della forma sonata. L'introduzione si apre con un accordo a piena orchestra da cui emerge una frase lirica e implorante affidata ai fiati mentre l'Allegro è un concentrato di energia propulsiva in cui gli archi sono protagonisti con continui crescendo. Concluso il confronto serrato tra i temi, l'ouverture si chiude con una fanfara gioiosa che sigla il trionfo degli ideali di libertà per cui l'eroe ha combattuto con coraggio fino alla fine.


Concerto n. 1 in do maggiore op. 15

Dopo essersi trasferito a Vienna, Beethoven si impose all'attenzione del pubblico della capitale nella doppia veste di pianista e compositore. Da qui nacque l'esigenza di comporre lavori pianistici per uso personale che avrebbero arricchito il suo repertorio in vista delle esibizioni pubbliche. Il Concerto n. 1 in do maggiore op. 15 fu composto tra il 1795 e il 1798 ma, nonostante il numero d'opus, non è il primo della serie per pure ragioni editoriali (Beethoven all'epoca aveva infatti già composto il Concerto in si bemolle, il n. 2, che sarà pubblicato solo in seguito come op. 19). Il modello dichiarato di quest'opera è il concerto di tradizione classica con un primo movimento di carattere festoso e militaresco, un movimento centrale improntato al lirismo e un ultimo movimento caratterizzato da elementi folcloristici. Tuttavia nel Concerto in do maggiore sono già presenti alcuni tratti caratteristici dello stile beethoveniano riscontrabili nelle figurazioni ritmiche energiche e nei temi dal taglio netto e ben tornito dell'Allegro con brio, nelle ampie volute melodiche e nelle modulazioni improvvise del Largo, così come nella robusta vitalità dei ritmi di danza popolare che animano il Rondò finale.


The Planets, suite op. 32

Nato a Londra nel 1874, il compositore e direttore d'orchestra Gustav Holst è stato tra i maggiori esponenti della musica inglese della prima metà del Novecento. Nel corso degli anni, oltre all'amore per la musica, Holst sviluppò anche un vivo interesse per le filosofie e le musiche di tradizione orientale nonché per l'astrologia. A quest'ultima passione è legata la composizione della suite orchestrale The Planets, la sua opera più nota e apprezzata. Composta tra il 1914 e il 1917, la suite non attiene alla speculazione astronomica bensì al simbolismo astrologico dei pianeti, come precisato dallo stesso Holst. Scritta per un organico orchestrale imponente, dove figurano in aggiunta strumenti inusuali come il flauto basso, l'oboe basso, la tuba tenore, sei corni, organo e coro femminile fuori scena, la suite si articola in sette sezioni contrastanti che presentano un ritratto caratteriale dei corpi celesti del sistema solare. Mancano all'appello Plutone, che al tempo della composizione non era ancora stato scoperto, e il pianeta Terra, che rappresenta il punto di osservazione degli altri. The Planets si apre con l'ostinato ritmico martellante e minaccioso di Mars, the Bringer of War, che evoca con implacabile violenza la brutalità meccanica della guerra. In netto contrasto è la sezione di Venus, the Bringer of Peace dove prevale un'atmosfera d'incantata serenità e lirica contemplazione. Mercury, the Winged Messenger è uno scherzo brillante e leggero caratterizzato dai disegni svolazzanti di archi e legni, mentre nel cuore della suite si staglia con le sue sonorità maestose e festose Jupiter, the Bringer of Jollity. Segue Saturn, the Bringer of Old Age, il movimento più originale e preferito da Holst, dove un ticchettio inesorabile scandisce lo scorrere del tempo evolvendo in una solenne trascendenza. La suite si conclude con il misterioso Neptune, the Mystic, in cui il compositore abbandona la forza d'urto della grande orchestra in favore di un'orchestrazione diafana e di dinamiche in pianissimo. L'ingresso finale del coro femminile a due cori, nascosto dietro le quinte, accompagna l'ascoltatore verso l'infinito: le voci sfumano gradualmente senza cadenza conclusiva, lasciando che la musica si dissolva nel silenzio assoluto dell'universo.


La locandina:

Ludwig van Beethoven
Egmont, ouverture op. 84
Sostenuto ma non troppo / Allegro / Allegro con brio

Concerto n. 1 in do maggiore op. 15 per pianoforte e orchestra
Allegro con brio / Largo / Rondò: Allegro scherzando

Gustav Holst
"The Planets", suite op. 32
1. Mars, the Bringer of War (Marte, il portatore di guerra)
Allegro
2. Venus, the Bringer of Peace (Venere, il portatore di pace)
Adagio
3. Mercury, the Winged Messenger (Mercurio, il messaggero alato)
Vivace
4. Jupiter, the Bringer of Jollity (Giove, il portatore di allegria)
Allegro giocoso
5. Saturn, the Bringer of Old Age (Saturno, il portatore della vecchiaia)
Adagio
6. Uranus, the Magician (Urano, il mago)
Allegro
7. Neptune, the Mystic (Nettuno, il mistico)
Andante / Allegretto
_

Direttore Aziz Shokhakimov
Pianoforte Alexandra Dovgan

Orchestra e Coro femminile del Maggio Musicale Fiorentino

Maestro del Coro Lorenzo Fratini
12/10/2026 15.37 Teatro del Maggio Musicale Fiorentino
Comune di Montaione Il 16, 17 e 18 Ottobre Borgo diVino in tour, rassegna enogastronomica itinerante tra “I Borghi più belli d’Italia”, torna a Montaione (FI) con una tre-giorni di vino, cibo e musica
Il fine settimana del 16, 17 e 18 ottobre accoglierà la ventunesima tappa di Borgo diVino in tour, il ciclo di eventi dedicati alle degustazioni e alle eccellenze enogastronomiche nei Borghi più belli d’Italia. Torna a Montaione, per il quarto anno consecutivo, la tappa toscana di Borgo diVino in tour, il ciclo di eventi promosso dall’Associazione “I Borghi più belli d’Italia” e organizzato da Valica S.p.a, azienda leader nel marketing tecnologico con un focus specifico su turismo ed enogastronomia. La manifestazione si avvale del sostegno di SumUp in qualità di sponsor ufficiale del tour ed è organizzata in collaborazione con il Comune di Montaione. Castelfalfi e Banca Cambiano sono sponsor di tappa.
L’evento a Montaione sarà il ventunesimo di 25 appuntamenti di un tour nazionale nel circuito de “I Borghi più belli d'Italia, distribuiti in tutte le regioni italiane con l’aggiunta del centro storico di San Marino, Borgo Ospite Internazionale dell'Associazione.
Un intero weekend dedicato a degustazioni e specialità gastronomiche del territorio, in cui i visitatori avranno l'opportunità di assaporare oltre 100 etichette dalle migliori cantine locali e nazionali, con vini provenienti non solo dalla Toscana ma anche da altre regioni come Lazio, Piemonte, Toscana, Lombardia, Emilia Romagna, Abruzzo, Puglia, Trentino Alto Adige, Veneto e Marche.
Ad accompagnare le degustazioni sarà allestita un'area gastronomica dove i partecipanti potranno deliziarsi con specialità gastronomiche come taglieri di salumi e formaggi, crostini e bruschette, porchetta, fritti della tradizione e non solo.
L’iniziativa rientra fra le attività promozionali del MIB – Mercato Italiano dei Borghi, il Progetto dell’Associazione “I Borghi più belli d’Italia” in cooperazione istituzionale con BMTI – Borsa Merci Telematica Italiana, volto alla valorizzazione delle produzioni tipiche dei Borghi associati e al beneficio socio-economico delle comunità locali.
“Borgo diVino in tour" torna con una nuova edizione, un circuito di 25 tappe che riguarderà altrettanti Borghi aderenti alla nostra rete – dichiara Fiorello Primi, Presidente dell’Associazione "I Borghi più belli d'Italia" – L’iniziativa propone un itinerario dedicato alla valorizzazione della cultura italiana e delle produzioni tipiche legate al vino e alla gastronomia, che si confermano tra le espressioni più autentiche dell’identità dei luoghi e delle tradizioni che rendono l’Italia unica al mondo. Partecipare a Borgo diVino rappresenta un’esperienza di qualità, capace di coniugare bellezza, territorio e convivialità”.
Come funziona
L’evento si svolgerà nel centro storico di Montaione nei seguenti giorni e orari:
• Venerdì 16 ottobre dalle 18.00 alle 23.00
• Sabato 17 ottobre dalle 12.00 alle 23.00
• Domenica 18 ottobre dalle 12.00 alle 21.00
Lungo il percorso dell’evento i visitatori troveranno un percorso di degustazione con postazioni ad hoc dedicate alle cantine, un percorso formativo sul mondo del vino e un’area food. Per le degustazioni di vino i visitatori potranno acquistare un voucher al costo di €20 comprensivo di 8 assaggi di vino; verrà consegnato anche un kit composto da sacchetta e calice.
Il voucher per le degustazioni può essere acquistato direttamente sul posto, durante i giorni dell’evento, oppure online sul sito Le specialità gastronomiche, invece, potranno essere acquistate direttamente in loco.
"Siamo molto soddisfatti che tramite l'Associazione “I Borghi più belli d'Italia”, di cui siamo membri dal 2018, anche quest'anno Montaione possa ospitare questa manifestazione, unica tappa della Toscana. È un'occasione importante per la valorizzazione delle eccellenze dell'enogastronomia locale, e del nostro borgo. Il nostro territorio conferma così la sua vocazione pluriennale all'ospitalità non solo nei confronti dei numerosi turisti stranieri che soggiornano nel comune ma anche verso i visitatori che animeranno le strade del centro storico durante Borgo diVino. Questo evento sposa perfettamente la nostra idea di turismo lento: un’esperienza fatta di ritmi umani, accoglienza autentica e scoperta consapevole" commenta il Sindaco di Montaione, Paolo Pomponi.
12/10/2026 11.53 Comune di Montaione
Anci Toscana "Idee in campo": prosegue a Marradi (Fi) il confronto sull'agricoltura toscana
L'iniziativa, in programma il 16 ottobre, è organizzata con la collaborazione di Anci Toscana Far emergere proposte e nuove prospettive per il futuro del territorio. È l'obiettivo del ciclo itinerante di appuntamenti dal titolo "Idee in campo. Un percorso di confronto nei territori per l'agricoltura toscana" che farà tappa venerdì 16 ottobre (ore 9.30) a Marradi (Fi), al Teatro degli Animosi (in sala Mokambo, viale della Repubblica 1) per la tappa della provincia di Firenze. Le precedenti sono state a Montespertoli, Civitella Paganico, Fivizzano, San Gimignano, Suvereto, Carmignano, Pisa, Altopascio e Talla.


Interverranno all'iniziativa Tommaso Triberti, sindaco di Marradi, e Alessio Mugnaini, sindaco di Montespertoli e delegato alle politiche agricole di Anci Toscana.

L'iniziativa è organizzata nell'ambito della rassegna "Dire e fare", con il patrocinio e il contributo della Regione Toscana. Gruppo EGS e Plures sono i main sponsor.


Si tratta di un'occasione di confronto e scambio di idee tra istituzioni regionali e locali, mondo scientifico, associazioni di categoria e imprese, per contribuire alla definizione di politiche agricole innovative e capaci di affrontare le sfide future dell'agricoltura toscana.

«Siamo felici di ospitare a Marradi la tappa di 'Idee in campo' per la provincia di Firenze – commenta Tommaso Triberti -. Siamo pronti ad accogliere istituzioni, imprese agricole e associazioni di categoria per confrontarci sulla governance territoriale, sulla competitività e sulla sostenibilità del settore agricolo. È un appuntamento di grande rilievo per far emergere le eccellenze del nostro territorio e dare un contributo per la prossima Conferenza regionale sull'agricoltura di dicembre».


«Il Tavolo Agricoltura di Anci Toscana in questo percorso ha incontrato diversi territori regionali per confrontarsi sulle principali sfide e opportunità del settore agricolo locale – afferma Alessio Mugnaini -. Ci avviamo verso la fine del percorso con l'iniziativa per la provincia di Firenze, nel Mugello, con l'obiettivo di valorizzare esperienze, progettualità e prospettive di sviluppo sostenibile».

Iscrizioni al seguente link:
https://www.eventbrite.it/e/idee-in-campo-tickets-2002801542327

13/10/2026 11.54 Anci Toscana
Redazione di Met Festivalto, gran finale a Fucecchio (Firenze). Scar - The Funkin' Machine - Montefiori Cocktail - Michiamanojack
Dal 15 al 17 ottobre 2026 si chiude il progetto culturale itinerante. Memoria storica, ambiente, cinema e concerti. Ingresso libero Si chiude a Fucecchio (Firenze) con una tre giorni di cinema, musica e incontri l'edizione 2026 di Festivalto, progetto culturale itinerante, capace di coinvolgere generazioni e territori diversi su temi come ambiente, memoria storica e pensiero critico: il "festival che non c'è", come recitava il claim della prima edizione. In arrivo, tra gli altri, i concerti di SCAR, Michiamanojack, The Funkin' Machine, Montefiori Cocktail e una tavola rotonda sui cammini storici e la memoria. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero.

Giovedì 15 ottobre alle ore 9 il Nuovo Teatro Pacini ospiterà, nell'ambito del progetto "I Luoghi della Memoria nel Cinema", la proiezione riservata alle scuole medie di Fucecchio e Cerreto Guidi "L'uomo che verrà", film diretto da Giorgio Diritti che affronta la tragedia della strage di Marzabotto. Sarà presente lo sceneggiatore Giovanni Galavotti.

Venerdì 16 ottobre musica protagonista a La Limonaia Club, negli spazi di Parco Corsini. Dalle ore 22, sul palco salirà SCAR, cantautore pugliese capace di trasformare ferite quotidiane in poesia metropolitana e che con l'album di debutto "Esordienti 1994" ha fatto gridare al miracolo (italiano). Ad aprire la serata sarà il cantautore toscano Michiamanojack. Dopo il live parte il dj-set con Fritz Orlowski dj.

Sabato 17 ottobre alle ore 17 la Sala del '500 del Museo Civico e Diocesano di Fucecchio ospiterà la tavola rotonda "Dalla Francigena al Cammino '44: la promozione della cultura della Memoria e dei territori attraverso la mobilità sostenibile". Un confronto sul ruolo dei cammini come strumenti di valorizzazione culturale e territoriale. A moderare l'incontro sarà Alberto Cafaro, assessore alla Cultura del Comune di Fucecchio. Tra gli interventi annunciati - dopo i saluti di Andrea Vanni Desideri, direttore del Museo ospitante - quelli di Daniele Cei, consigliere con delega alla Valorizzazione dei Cammini storici del Comune di Fucecchio; Carlo Puddu, direttore di Liberation Route Italia; Maurizio Davolio, presidente di AITR - Fondazione di Partecipazione Turismo Responsabile; Marco Benedetti, vice presidente di Chimica Verde Bionet, membro di Green Heroes e Legambiente; Angelo Fedi, consigliere nazionale FIAB – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta; Luca Federici, fotografo, GAE e co-fondatore Cantilovers; Antonio Iadanza, vice presidente ASD Silvano Fedi Pistoia; Davide Fabbri, presidente di KeepOn Live, associazione nazionale di categoria dei live club e festival italiani.

La giornata si concluderà a La Limonaia Club con un live dichiaratamente sixties oriented: a far ronzare gli amplificatori saranno gli storici Montefiori Cocktail, capifila di quel filone lounge che riporta alla luce le atmosfere easy listening dei '60. Perfetto l'abbinamento con The Funkin' Machine, progetto musicale dedicato al recupero del funk anni '60-'70 di Meters, Sly and the family stone e affini. A seguire, dj-set con Fulci e Belvedere dj. Info e dettagli sui canali social di Festivalto.

Festivalto è organizzato da Faro Associazione Culturale ETS e La Limonaia Club di Fucecchio, in collaborazione con SIEDAS e Legambiente Pistoia. La manifestazione si avvale del patrocinio di Regione Toscana, Provincia di Pistoia, Città Metropolitana di Firenze, Città Metropolitana di Bologna e dei Comuni di Fucecchio, Cerreto Guidi, Larciano, Monsummano Terme e Ponte Buggianese. Tra i soggetti che contribuiscono alla realizzazione del progetto figurano Regione Toscana, Comune di Fucecchio, Comune di Cerreto Guidi, Ecopol e Banca Cambiano.

Nato a Monte Sole, nel Bolognese, da un'idea di incontro tra spiriti liberi, creativi e visionari, Festivalto non si esaurisce in un fine settimana e non rimane confinato in un unico luogo, ma costruisce connessioni che si sviluppano nel corso dell'anno. Dall'Emilia-Romagna alla Toscana, con incursioni in altri territori, il progetto intreccia musica, cinema, riflessione culturale e partecipazione, mettendo in relazione realtà associative, istituzioni, artisti e cittadini. Un percorso che considera la cultura non soltanto come occasione di spettacolo, ma anche come strumento per condividere esperienze, valorizzare i luoghi e tenere viva la memoria collettiva. Un festival diffuso, dunque, che cresce attraverso le relazioni e la collaborazione tra soggetti diversi, e che continua a esistere e a rinnovarsi anche grazie alla capacità di fare rete.

Info e programma completo sui canali social https://www.facebook.com/FestivaltoMontesole
https://www.instagram.com/festivalto_/
info@festivalto.it
14/10/2026 11.10 Redazione di Met
Carabinieri-Comando provinciale di Firenze La scienza al servizio della giustizia: collaborazione istituzionale tra la Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri di Firenze e la Scuola Superiore di Magistratura
Prova Scientifica e Indagini Tecniche: i futuri Magistrati alla Scuola Marescialli di Firenze per conoscere sul campo le tecniche e gli strumenti utilizzati dall’Arma. Nelle giornate del 6 e 13 ottobre, i Magistrati Ordinari in Tirocinio (M.O.T.) hanno partecipato a sessioni pratiche sui sopralluoghi e le analisi forensi, guidati dagli specialisti dell'Arma dei Carabinieri Il 6 e 13 ottobre u.s., a Firenze, presso la sede della Scuola Marescialli e Brigadieri dei
Carabinieri in via Salvo D'Acquisto n. 1, si sono tenute due importanti giornate di alta formazione dedicate alle indagini tecniche e alla prova scientifica. La collaborazione interistituzionale, tra gli istituti di formazione della Scuola Superiore di Magistratura di Scandicci (FI) e la Scuola Marescialli e Brigadieri dell’Arma, è stata coordinata dall’Istituto Studi Professionali della Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri, ed è stata rivolta ai Magistrati Ordinari in Tirocinio (M.O.T.), i quali stanno svolgendo il tirocinio generico per il settore requirente.

I giovani magistrati, suddivisi in gruppi di circa 110 partecipanti per settimana, accompagnati dai loro tutor, sono stati coinvolti in laboratori applicativi sulle dinamiche operative delle scienze forensi. Le sessioni hanno riguardato discipline fondamentali per i futuri magistrati, unendo le esperienze di analisi alle regole processuali: dai sopralluoghi alle indagini dattiloscopiche, a quelle biologiche, chimiche e balistiche. Il delicato compito formativo è stato condotto dal personale specializzato della Sezione Investigazioni Scientifiche (SIS) del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei
Carabinieri di Firenze unitamente agli esperti Ufficiali insegnanti della Cattedra di Tecniche Investigative, dell’Istituto Studi Professionali della Scuola Marescialli.

La virtuosa collaborazione istituzionale nasce dai solidi rapporti tra i due istituti e dalla specifica esigenza formativa della Scuola Superiore della Magistratura, rappresentata dal Prof. Mauro Paladini, accolta con favore dal Comandante della Scuola Marescialli e dal Comandante Provinciale dei Carabinieri di Firenze, Col. Luigi De Simone. Il Dott. Fabio Di Vizio (Comitato Direttivo S.S.M.), nel ringraziare l’Arma, ha, inoltre, sottolineato come la corretta acquisizione e la rigorosa interpretazione della prova scientifica rappresentino oggi un pilastro irrinunciabile del processo penale e come questa sinergia tra la Scuola Superiore della Magistratura e l'Arma dei Carabinieri garantisca ai futuri Pubblici Ministeri gli strumenti pratici e teorici per comprendere a fondo le dinamiche del sopralluogo e le potenzialità delle investigazioni scientifiche, assicurando agli organi
inquirenti standard di assoluta eccellenza nella ricerca della verità.

L'iniziativa ribadisce il ruolo centrale dell'Arma dei Carabinieri e delle sue articolazioni specialistiche nel supporto tecnico e investigativo all'Autorità Giudiziaria, consolidando i rapporti inter-istituzionali volti a un presidio sempre più efficace della legalità.
14/10/2026 11.35 Carabinieri-Comando provinciale di Firenze
Musei Statali Tra viaggio e collezionismo: agli Uffizi inconti alla riscoperta dell'antico legame tra la Toscana e il mito dell'Africa romana
Tutti i venerdi dal 16 ottobre al 6 novembre in Auditorium Paolucci alle 17, ingresso libero fino a esaurimento posti La Toscana del Seicento e la riscoperta dell’antica Africa romana: questo il tema di un ciclo di sei incontri che si terranno nell’Auditorium Paolucci della Galleria degli Uffizi dal 16 ottobre al 6 novembre (ingresso libero fino a esaurimento posti).
Studiosi esperti sviscereranno l’argomento attraverso un punto di vista inedito e originale: il racconto della spedizione di Giovanni Pagni, medico e archeologo che i Granduchi Lorenesi inviarono in missione di fiducia nel 1667 alla corte di Re Mura II, signore di Tunisi.

Giovanni Pagni non fu soltanto un rinomato professore di medicina dell’Università di Pisa, ma si distinse anche come appassionato cultore della storia antica della sua città, e fu dunque ritenuto da Leopoldo, fratello del granduca Ferdinando II e poliedrico collezionista, la figura ideale per l’impresa, verso una terra, l’Africa del Nord, peraltro difficilmente accessibile a causa di difficoltà di ordine politico. Leopoldo non rimase deluso: durante l’anno trascorso in Tunisia, raccolse preziose testimonianze antropologiche, faunistiche e archeologiche delle terre che si trovò ad attraversare. Visitò le città di Tuccabor, Suas, Uthina, Vallis e Cartagine, con la sua storia millenaria. In particolare, descrisse così la storica rivale di Roma nel controllo del Mediterraneo: “Nel restante, tutto questo gran circuito, dove così gloriosa repubblica avea la sua sede, si mira affatto privo d’ogni ornamento, se non quanto la natura, quasi ad onta del tempo e della barbarie degli uomini, lo ricopre di timbra, rosmarino e lentisco, conservandole, anche nel sepolcro, un’eterna primavera”.

Al suo rientro, fece pervenire in Toscana un bottino decisamente interessante: quasi trenta epigrafi - alle quali si deve aggiungere anche una statua frammentaria di Afrodite purtroppo non più rintracciabile - che costituirono uno fra i primi arrivi di antichità dall’Africa in Italia. Nel 1675, in seguito alla morte del cardinale, le iscrizioni confluirono nella Galleria degli Uffizi, al pari di tutte le opere che fecero parte della collezione di Leopoldo, e per quasi due secoli furono custodite nel “Ricetto delle iscrizioni”, al tempo sala di ingresso della Galleria, e ritenute reperti massima importanza da parte dei maggiori antiquari del tempo.

L’episodio venne ricordato perfino due secoli dopo, nel 1873, quando fu ripreso da Gian Francesco Gamurrini, archeologo delle RR. Gallerie di Firenze, quale motivazione a favore dell’acquisto per gli Uffizi di un nucleo di quattro rilievi punico-romani proveniente da Cartagine, che erano stati offerti in vendita allo Stato da una certa vedova Maddalena Bassano. Le opere andarono così a generare una raccolta unica in Italia, testimoniando un percorso di riscoperta dell’Africa romana e del mito dell’Antico inaugurato già nella Toscana del XVII secolo.


CALENDARIO DEGLI INCONTRI

Venerdì 16 ottobre
Fabrizio Paolucci – Gallerie degli Uffizi

Giovanni Pagni e le epigrafi di Barberia

Venerdì 23 ottobre
Alessandro Muscillo – Gallerie degli Uffizi

Un “considerabile aumento”. Fortuna delle epigrafi africane nelle collezioni mediceo-lorenesi.

Venerdì 30 ottobre
Novella Lapini – Università di Firenze

Dediche religiose e omaggi alla domus Augusta nelle epigrafi africane di Giovanni Pagni


Venerdì 6 novembre
Alberto Gavini – Università di Sassari

Dalla Tunisia a Firenze: storia e archeologia di un'iscrizione africana agli Uffizi
14/10/2026 11.27 Musei Statali
Comune di Empoli Empoli. Palazzo Ghibellino, via all’allestimento del cantiere. Come cambia la viabilità
Sarà istituito il divieto di transito in piazza Farinata degli Uberti, ingresso ‘Canto Ghibellino’ fino al 13 maggio 2027 EMPOLI – Tornerà punto di riferimento della città. Il recupero completo di uno dei palazzi storici di Empoli, Palazzo Ghibellino, nella bellezza di piazza Farinata degli Uberti, fa parte dell’intervento di rigenerazione urbana ‘Arno Vita Nova’ che riguarda fra gli altri anche Porta Pisana e gli ex Macelli.
Da qualche giorno sono cominciate le fasi di allestimento del cantiere per i lavori interni di restauro, consolidamento strutturale e miglioramento sismico del fabbricato.

In questa prima fase è in corso la realizzazione degli apprestamenti di cantiere e preparazione degli ambienti, con sanificazione e sgomberi. Successivamente inizieranno le demolizioni e i lavori di consolidamento strutturale sulle murature e i solai.

Sarà allestita la porzione di cantiere esterna per lo stoccaggio materiali, davanti alla facciata del Palazzo, mentre la gru e i ponteggi saranno installati in una seconda fase.

Pertanto si è resa necessaria una modifica temporanea alla viabilità: istituzione del divieto di transito da ingresso ‘Canto Ghibellino’ fino al 13 maggio 2027. Sarà tuttavia garantito in tutta sicurezza un passaggio pedonale avente larghezza minima a norma di legge.

Le disposizioni non saranno applicate ai mezzi in servizio di emergenza e soccorso relativamente ad interventi da effettuarsi all'interno dell'area interdetta: il tratto chiuso non preclude il raggiungimento della piazza attraverso gli altri accessi.

La mancata osservanza degli obblighi e dei divieti contenuti nell’ordinanza di viabilità sarà punita ai sensi del Codice della Strada.
15/10/2026 9.12 Comune di Empoli
Comune di Cerreto Guidi "Le Maldicenze" di Flavia Biondi in biblioteca a Cerreto Guidi
La graphic novel in programma venerdì 16 ottobre alle ore 21,00 rientra nel progetto Re.A.Dy. E' inserita nel più ampio progetto Re.A.Dy., realizzato in collaborazione e con la compartecipazione economica della Regione Toscana, la presentazione della graphic novel "Le Maldicenze" di Flavia Biondi, in programma venerdì 16 ottobre, alle ore 21.00, nella biblioteca comunale "Emma Perodi" di Cerreto Guidi (ingresso gratuito).

AUTRICE- Flavia Biondi è un'autrice di fumetti nata a Castelfiorentino nel 1988. Dopo la laurea presso L'Accademia di Belle Arti di Bologna, è stata fra i fondatori dell'etichetta di fumetto indipendente Manticora Autoproduzioni con cui collabora alla realizzazione di numerose antologie. Esordisce con la Casa editrice Renbooks con cui pubblica 'Barba di Perle' (2012), 'L'orgoglio di Leone' (2014) e 'L'importante e` finire' (2015), tre graphic novel a tematica LGBT+. Con BAO Publishing, pubblica i graphic novel 'La Generazione' (2015), 'La Giusta Mezura' (2017) e 'Le Maldicenze' (2021). Collabora come disegnatrice alla realizzazione di serie per Berger Books, Ruby Falls (2019), Shifting Earth (2022) e per Sergio Bonelli Editore, 'Simulacri' (2023).

IL LIBRO -Flavia Biondi quasi dieci anni fa ha realizzato le due storie che BAO Publishing ripropone, con copertina e introduzione inedite, in questo corposo volume. Sia 'Barba di perle' che 'L'orgoglio di Leone' sono storie di accettazione di sé, di sfida ai benpensanti, di comprensione della propria identità. Due storie importanti, magnificamente raccontate da una delle migliori fumettiste italiane, e che finalmente sono disponibili in un'edizione definitiva, per far parte degnamente della library dei lavori dell'autrice.
14/10/2026 10.48 Comune di Cerreto Guidi
Camera di Commercio di Firenze AI, cybersecurity e capitali: a Firenze una giornata per l'innovazione delle Pmi
Il 19 ottobre Cdti, PromoFirenze e Camera di Commercio di Firenze riuniscono imprese, startup e istituzioni per il convegno "L'innovazione utile – Lo stiamo già facendo. Le imprese verso il 2036" Adottare l'intelligenza artificiale nei processi aziendali, proteggere dati e attività, trovare i capitali per finanziare nuovi progetti: queste le scelte a cui sono chiamate le piccole e medie imprese toscane e italiane nell'immediato futuro e questi i temi al centro della giornata di approfondimento "L'innovazione utile – Lo stiamo già facendo. Le imprese verso il 2036" che si terrà lunedì 19 ottobre 2026, dalle 9:30 alle 17:00, presso l'auditorium della Camera di commercio di Firenze, in piazza Mentana 1.

Organizzatori dell'evento sono la Camera di commercio di Firenze, con la sua azienda speciale PromoFirenze, che si occupa di sviluppo d'impresa, supporto all'export e internazionalizzazione e il Cdti - Club Dirigenti Tecnologie dell'Informazione ETS, che riunisce dirigenti e professionisti dell'Ict di aziende e pubblica amministrazione con l'obiettivo di promuovere la cultura dell'innovazione e il dialogo tra imprese, startup e istituzioni. Il convegno ha ottenuto il patrocinio della Regione Toscana e del Comune di Firenze.

Il programma, anche attraverso la presentazione di casi concreti, permetterà di conoscere le opportunità delle tecnologie digitali e le condizioni necessarie per adottarle: competenze, sicurezza e accesso ai finanziamenti, dal credito bancario ai minibond e agli incentivi regionali.

Nel corso del panel della mattina ci sarà l'occasione di mettere in relazione e far dialogare tra loro le esperienze delle imprese con le competenze di esperti, operatori finanziari e istituzioni. Nel pomeriggio, tre tavoli di lavoro su intelligenza artificiale, cybersecurity e finanza consentiranno ai partecipanti di confrontarsi direttamente con i relatori e contribuire alla definizione di priorità e proposte operative, anche attraverso dei brevi sondaggi somministrati durante la giornata. Infine, a tesser le fila con le conclusioni, saranno chiamati il sottosegretario alla presidenza della Regione Toscana, Bernard Dika, e l'assessora all'innovazione di Palazzo Vecchio, Laura Sparavigna.

La partecipazione è gratuita, con iscrizione obbligatoria alla pagina dedicata sul sito della Camera di commercio.


Le voci dei promotori

"Per le PMI del nostro territorio innovare significa scegliere dove investire: quali attività migliorare con l'intelligenza artificiale, come proteggere i dati aziendali e quali finanziamenti utilizzare per realizzare un determinato progetto. 'L'innovazione utile' vuole aiutare gli imprenditori a valutare queste scelte attraverso cinque interessanti casi di successo e un confronto diretto con esperti, banche e istituzioni. L'obiettivo è offrire indicazioni concrete per passare da un'esigenza dell'azienda a un investimento sostenibile, con benefici misurabili su lavoro e produttività", dichiara Massimo Manetti, presidente della Camera di commercio di Firenze.

"Il Cdti, ente del terzo settore, riunisce imprenditori manager pubblici e privati tutti professionisti che hanno seguito progetti di innovazione nelle aziende e nelle istituzioni e desiderano mettere questa esperienza a disposizione delle imprese italiane", affermano Maria Pia Giovannini, presidente Cdti-Ets e Bettina Giordani, presidente della Commissione startup Cdti. "A Firenze, insieme alla Camera di commercio e a PromoFirenze, vogliamo aiutare le Pmi a individuare tecnologie e strumenti adatti alle loro esigenze. Le nostre commissioni su startup, intelligenza artificiale e cybersecurity contribuiranno con casi concreti e proposte da discutere direttamente con gli imprenditori del territorio".

"La Toscana – dice il sottosegretario alla Presidenza della Regione Toscana Bernard Dika - guarda al futuro al fianco del suo tessuto produttivo. Grazie alle risorse del Pr Fesr 2021-2027, la Regione mette in campo un piano straordinario per fare di ricerca, innovazione e transizione digitale i veri motori dello sviluppo economico. Una precisa scelta politica e un investimento strutturale: contributi a fondo perduto e incentivi mirati per spingere microimprese e grandi filiere verso una crescita competitiva e sostenibile. È la risposta concreta per difendere l'occupazione, valorizzare il 'Saper Fare' toscano e garantire la centralità dei nostri territori nelle sfide globali"

Secondo l'assessora all'innovazione del Comune di Firenze, Laura Sparavigna: "Firenze ha tutte le potenzialità per affermare un proprio ruolo centrale nelle trasformazioni legate all'innovazione digitale. Per compiere questo salto di qualità è necessario coinvolgere istituzioni, imprese e cittadini, facendo dell'intelligenza artificiale uno strumento di crescita, inclusione e competitività. Con l'Hub dell'innovazione, l'amministrazione comunale è impegnata a consolidare una rete di collaborazione volta a valorizzare le opportunità offerte dall'innovazione digitale sul territorio e a promuovere un accesso ai servizi online sempre più ampio ed inclusivo, rivolto a tutte le generazioni"


Il programma in breve

Dopo l'apertura istituzionale di Massimo Manetti, presidente della Camera di commercio di Firenze, la giornata sarà introdotta da Maria Pia Giovannini, presidente Cdti, e Bettina Giordani, presidente della Commissione startup Cdti.

I partecipanti saranno coinvolti fin dall'inizio con due brevi survey, AI Pulse e AI Work Check, per fotografare come l'intelligenza artificiale è già entrata nel loro lavoro.

Il primo panel (10:30–12:00), moderato da Luca Bassilichi, vice presidente della Commissione startup Cdti, affronterà "AI e innovazione nelle imprese e nelle filiere". Interverranno Alessandro Sordi (Nana Bianca e StartupItalia), Vincenzo Santoro e Monica Gabrielli (Commissione AI Cdti), Laura Castellani e Vincenzo Vitiello (Commissione cybersecurity Cdti), Pietro Angelini (Consorzio Navigo), Alessandro Pacenti (Consorzio Physis) e Giuseppe Scognamiglio (Eastwest).

Il secondo panel (12:00–13:00), moderato dal giornalista Francesco Selvi, sarà dedicato a chi finanzia l'innovazione: credito bancario, minibond, nuovi strumenti di pagamento e incentivi regionali 2027–2034. Interverranno Giorgio Occhipinti (Commissione regionale Abi Toscana), Anna Marucci (Borsa italiana – Euronext group), Gianluca Duretto (Cdti), Fabio Cacioli (Regione Toscana) e Guido Mengoni (Mirror).

All'evento sono previsti interventi di Bernard Dika, sottosegretario alla presidenza della Regione Toscana, e Laura Sparavigna, assessora del Comune di Firenze.

Dalle 14:30 il confronto proseguirà in tre tavoli di lavoro paralleli su intelligenza artificiale, cybersecurity e finanza. Partendo dai risultati delle survey e dalla presentazione di un position paper, relatori e partecipanti definiranno priorità e proposte operative per l'innovazione delle imprese.
14/10/2026 11.33 Camera di Commercio di Firenze
Ufficio Stampa Comune di Vinci Vinci. Eventi, c’è il teatro di Quarconia e comincia Halloween
A Spicchio la cena per Astro Onlus e a Ripalta ‘Puliamo il mondo’. Ottobre Rosa torna a Vinci con un appuntamento di convivialità e solidarietà: venerdì 16 c’è la cena a sostegno di Astro Onlus, a cura del Comune di Vinci e con la collaborazione della Consulta delle donne di Vinci. Per partecipare si può chiamare il 3466276826 o il 3280463847.

Sabato 17 l’agenda è fitta.
Si parte la mattina (alle 9) con la seconda giornata di Puliamo il mondo. Questa volta, i volontari andranno a ripulire il Parco Amboise e Via Ripalta. Per partecipare, è possibile aderire chiamando l’ufficio turistico allo 0571933285 o mandare una mail a ufficioturistico@comune.vinci.fi.it.
L’edizione vinciana di Puliamo il mondo è organizzata dal Comune, in collaborazione con la Pro Loco di Vinci e l’associazione Montalbano Domani, che da sempre sono promotrici del Progetto Educativo Ambientale.
In mattinata si comincia a respirare anche aria di Halloween: alle 10.30 in Biblioteca Civica a Vinci c’è ‘Halloween: chi si nasconde nel buio?’, dove tra storie e piccoli brividi, i piccoli lettori scopriranno insieme chi si nasconde nell’ombra! Al termine delle letture una divertente attività creativa ispirata ai protagonisti della festa; nel pomeriggio, alle 14.30, Villa Reghini a Sovigliana ospita Zuccamania: sulle orme dei più classici pumpkin festival americani (i festival della zucca che anticipano Halloween), tutto sarà dedicato alla zucca, con gare di intaglio, aree tematizzate, animazione e spettacoli.
L’evento è promosso dal Centro Commerciale Naturale Le Vie di Spicchio e Sovigliana. Le informazioni per i biglietti contattando il 3534216316.

La sera torna il Teatro di Quarconia, con il pluripremiato spettacolo "Prestazione Occasionale" di Francesco Brandi.
La storia è quella di quattro amici sulla quarantina, che si ritrovano a passare un weekend nella casa al mare di Lisa, per dei piccoli lavoretti.
In realtà questa è solo una scusa che la ragazza ha inventato per poter far loro una proposta 'indecente'.
Il testo, molto brillante, tratta però temi importanti come quello dell'essere genitori, della ricerca di un figlio a tutti i costi, del saper dire “ti amo” e anche del saper dire “non ti amo più”.
Un testo terribilmente moderno, attuale, che porta il pubblico a riconoscersi nei protagonisti e a ridere (e commuoversi) delle loro (dis)avventure.
Per la regia di Alessio Coluccia, il secondo degli spettacoli in concorso per il concorso di Teatro di Quarconia.
Ogni sabato, fino al 5 dicembre, gli spettacoli di Quarconia prevedono un biglietto di ingresso. Tutte le informazioni al 3519142705 o casadelpopolovinci@gmail.com.

Nello spazio espositivo del Museo Leonardiano in Piazza L. da Vinci è attiva “Il tempo e l’istante. Genesi di un’opera”, la mostra di fotografie di Laura Veschi dedicate alla statua di Leonardo realizzata da Filippo Tincolini.

Tutti gli eventi del Comune di Vinci si possono consultare, man mano che arrivano, sul sito del Comune al link comune.vinci.fi.it/vivere-il-comune, su visit-vinci.it/calendario-eventi o iscrivendosi al canale WhatsApp – bit.ly/whatsappvinci – per rimanere aggiornati.
14/10/2026 10.59 Ufficio Stampa Comune di Vinci
Comune di Empoli Donne al Centro, 22 appuntamenti tra mostre, talk e riflessioni. Tra le ospiti Eterobasiche, Natascha Lusenti e Donata Columbro
Tantissime realtà coinvolte, tra associazioni, enti e aziende, per raccontare le sfide di oggi al femminile. L'assessora Torrini: "Tutta la comunità empolese ha deciso di unirsi insieme con l'obiettivo dell'autonomia femminile". La presidente della Commissione Pari Opportunità d'Antuono: "Importante creare occasioni di confronto aperte a tutta la comunità"
Un contenitore da 22 appuntamenti che coinvolge l'amministrazione comunale, le associazioni, le aziende, le associazioni di categoria, i professionisti, il Terzo Settore, la biblioteca comunale 'Renato Fucini' e le tre librerie cittadine.

Una mobilitazione imponente per la rassegna 2026 di Donne al Centro, l'evento promosso dal Comune di Empoli e dalla Commissione Pari Opportunità, presentata quest'oggi in conferenza stampa in municipio. Dal 20 ottobre al 26 novembre tantissimi eventi in tutta la città per raccontare le sfaccettature della donna oggi, tra diritti conquistati e mancati, sfide e obiettivi futuri.

Tra gli eventi da segnalare i talk con Eterobasiche (sabato 24 ottobre), Donata Columbro (martedì 20 ottobre) su "Perché contare i femminicidi è un atto politico", con Natascha Lusenti (giovedì 29 ottobre) su donne e finanza, le mostre al Vicolo di Santo Stefano (martedì 20 ottobre) e al Chiostro degli Agostiniani (venerdì 23 ottobre), i talk nelle aziende Adiacent e Livith (lunedì 2 e mercoledì 11 novembre) e i talk nelle associazioni (venerdì 23 ottobre sui caregiver e giovedì 5 novembre sulle smart city), gli workshop Forme di Donna e Trame di Rinascita (sabato 31 ottobre e domenica 15 novembre) e molto altro ancora.

LE DICHIARAZIONI - "Viviamo un momento in cui i diritti delle donne sono sotto attacco e i loro corpi sono diventati campi di battaglia, bersaglio di violenze sessuali e digitali. Un tempo in cui i numeri dei femminicidi sono altissimi - ha dichiarato l'assessora alle Pari Opportunità, Valentina Torrini -. Ecco che, con questa nuova edizione del Festival, tutta la comunità empolese ha deciso di unirsi insieme con un unico obiettivo: l'autonomia femminile. Non basta più lottare per l'emancipazione delle donne, dobbiamo creare le condizioni perché le donne possano davvero governarsi, decidere e agire da sole secondo i propri bisogni e le proprie necessità.

Non è un caso infatti che questa edizione tenga insieme la valorizzazione dei percorsi di autonomia per donne in uscita dalla violenza, con la necessità di combattere stereotipi e pregiudizi, di guidare il cambiamento digitale e tecnologico, fino ad affrontare il rapporto tra donne e finanza, per contare davvero nella nostra comunità. Con questo festival abbiamo creato degli spazi aperti, perché la politica e il cambiamento hanno bisogno di luoghi di incontro, in cui far crescere idee e relazioni".

"Con Donne al Centro vogliamo continuare a tenere alta l’attenzione sui temi delle pari opportunità, attraverso il confronto, la cultura e la partecipazione - ha affermato la presidente della Commissione Pari Opportunità, Maria Cira d'Antuono -. Questa edizione nasce da una rete ampia di soggetti che hanno scelto di mettere a disposizione idee, esperienze e competenze per costruire insieme un programma ricco e plurale. Parlare oggi di donne significa parlare di diritti, libertà, lavoro, rappresentanza, stereotipi e di tutte quelle condizioni che ancora impediscono una piena e concreta parità. Per questo crediamo sia importante creare occasioni di confronto aperte a tutta la comunità, perché la parità non è una questione che riguarda soltanto le donne, ma un obiettivo che riguarda la qualità della nostra società. Ringrazio tutte le realtà che hanno collaborato a questa edizione e che, con il loro impegno, contribuiscono a rendere Donne al Centro un appuntamento sempre più partecipato e significativo per la nostra città".

"Con gli incontri di Donata Columbro e Natasha Lusenti - afferma il direttore del festival Battiti, Giacomo Di Girolamo -, la rassegna Battiti si apre a una riflessione necessaria e urgente sulle questioni di genere. Abbiamo scelto di non limitarci alle parole, ma di fornire al nostro pubblico degli strumenti concreti: l'analisi dei dati per comprendere la reale dimensione politica dei femminicidi, con Columbro, e un'indagine schietta sulle disuguaglianze economiche e la finanza femminile, con Lusenti. Ringrazio l'Amministrazione e la rete di Donne al Centro per aver voluto unire le forze in questo percorso, perché la difesa della legalità e la costruzione di una cittadinanza democratica passano, inevitabilmente, dal riconoscimento e dal superamento di ogni forma di disuguaglianza".

LE PERSONE INTERVENUTE - Hanno preso parola poi le referenti delle associazioni e degli enti coinvolti nel ricco programma: Paola Castellacci, CEO di Adiacent, Laura Giordani, direttrice della RSA Chiassatelle, Sabrina Del Vecchio, marketing manager di Livith Spa, Valentina Cioni per ATR Italia, Benedetta Marmugi per Fidapa BPW Empoli, Claudia Innocenti per ARTI, Conny Leporatti del Centro Co.Me.Te, Antonella Ninci per RIGEL, Martina Niccolini per Confcommercio Firenze e Arezzo, Daniela Martini, presidente CNA Impresa Donna per CNA Firenze Metropolitana, Chiara Pasini, presidente Feeling Nova, Sabrina Orti per la libreria Rinascita, Jessica Chiti per la libreria Mondadori, Carla Benedetti, associazione Amici della Biblioteca e associazione Il Ponte, Andrea Mannini per Il Culturale Cineclub Empolese, Allegra Stagi per Scomodo.

IL PROGRAMMA NEL DETTAGLIO Martedì 20 ottobre

Ore 17: Mostra“I diritti prendono forma" al Vicolo di Santo Stefano a cura di FIDAPA BPW Italy e Conservatorio Ss.ma Annunziata

Si tratta di una mostra di fotografie effettuate da studenti e studentesse del Liceo delle Scienze Umane come rielaborazione delle riflessioni nate dall'analisi della Carta dei Diritti della Bambina. Il documento è stato approvato da tutti i Comuni del Circondario ed è divenuto oggetto di diffusione e analisi in tutte le classi dalla scuola primaria alla secondaria di primo e secondo grado in ottemperanza al Tema Nazionale Fidapa "La Cultura del Rispetto delle regole e della dignità della persona, condizione indispensabile per una sana convivenza".

Ore 17:45: Talk “Perché contare i femminicidi è un atto politico?”, l'autrice Donata Columbro dialoga con Maya Albano, psicologa e coordinatrice Centro Aiuto Donna Lilith, e Giacomo Di Girolamo. A cura del Festival Battiti. In questo libro, Donata Columbro decostruisce l'idea della neutralità statistica e mostra come il conteggio dei femminicidi sia una questione di potere e resistenza.

In italia, l'assenza di un registro ufficiale implica che la violenza sulle donne venga inglobata in statistiche più generali, rendendo difficile una lettura chiara del fenomeno. Perché i numeri sono storie, le statistiche sono strumenti di potere e contare significa dare visibilità a chi non ha voce.Mercoledì 21 ottobreOre 12: Conferenza “Diritti scritti, vite reali. Dal diritto di scegliere alle condizioni per poterlo fare” a cura di Fondazione R.I.G.E.L. presso Confesercenti Empolese Valdelsa (via Cavour 43, Empoli)

Con Diritti scritti, vite reali, la Fondazione RIGEL ETS intende promuovere un confronto partecipato capace di mettere in relazione diritti, vita quotidiana e bisogni del territorio, affinché l’ascolto della comunità possa contribuire a costruire nuove opportunità di consapevolezza e azione condivisa. La partecipazione alla rassegna Donne al Centro rappresenta il primo passo di un percorso che coinvolgerà la comunità, le associazioni, le istituzioni e le realtà del territorio. Durante la conferenza stampa del 21 ottobre sarà lanciata “La domanda alla città”, una consultazione qualitativa pensata per raccogliere percezioni, osservazioni e priorità sul rapporto tra diritti riconosciuti e possibilità effettive di esercitarli.

Venerdì 23 ottobre

Ore 17: Mostra “I colori del riscatto. Il viaggio di Diana: dall’arte negata alla libertà espressiva di Donne al Centro” a cura di Colori Soc. Cooperativa Sociale Onlus al Chiostro degli Agostiniani (via dei Neri)L'intento della mostra è quello di dar spazio a una ospite della Rsa Le Chiassatelle di Empoli, un'artista che fino ad ora non ha potuto esprimere la sua arte a causa del suo vissuto (nata e cresciuta in una famiglia patriarcale). Per lei, il 23 ottobre sarà una giornata di riscatto, per tutti invece può esistere un modello assistenziale che attenziona i bisogni più profondi delle ospiti.

Ore 17.45: Talk “Chi cura chi cura”, a cura di ATR Italia, Soroptimist International Valdarno Inferiore, AIMA, Algea, SDS Empolese Valdelsa Valdarno. Sarà affrontato il tema del caregiver da diverse prospettive: il peso dell’assistenza familiare, il rischio di burnout, le difficoltà legate alle malattie croniche, rare e neurodegenerative, ma anche le possibilità concrete di sostegno e di accesso ai servizi. Parliamo di persone che spesso devono conciliare il lavoro, la famiglia e l’assistenza, arrivando talvolta a sacrificare il proprio tempo, la propria salute e la propria vita sociale.

E parliamo soprattutto di donne, perché il lavoro di cura continua a ricadere prevalentemente su di loro. Una disuguaglianza che non possiamo considerare naturale, né inevitabile.

Sabato 24 ottobre
Ore 8.30: Incontro con le scuole "Scoprire i servizi del Consultorio Giovani e dialogare su disturbi alimentari e mutilazioni genitali femminili" al Palazzo delle Esposizioni (piazza Guido Guerra, 13) a cura di Asl Toscana Centro e Nosotras aps

Ore 18:30: Talk con Eterobasiche all'ex Cinema La Perla (via dei Neri, 5).

Ore 21.30: Salotto musicale con Han a cura di Scomodo Attiviste, autrici, content creators, le Eterobasiche sono Maria Chiara Cicolani e Valeria De Angelis.

Sui social sbeffeggiano il linguaggio maschile e i pregiudizi verso il femminile, mettendo in mostra tutti gli stereotipi retrogradi, pacchiani e volgari. Una comunicazione rapida dal grande successo sui social, ma che nasce da un grande senso di analisi dell'oggi.

Giovedì 29 ottobre

Ore 17:45: Talk "Donne e Finanza. Il coraggio di contare”, l'autrice Natascha Lusenti dialoga con Brenda Barnini (presidente della Seconda Commissione Sviluppo economico e rurale del Consiglio regionale della Toscana).

A cura del Festival Battiti. Il libro 'Il coraggio di contare' esplora il denaro come prodotto umano, strumento etico, con racconti ed esperienze che infrangono il luogo comune di donne e finanza come universi distanti e incomunicabili. È necessaria una presa di coscienza per garantire indipendenza e felicità anche a chi ne è stato storicamente escluso. Nel libro conosceremo storie di studentesse, imprenditrici, lavoratrici del terzo settore che ogni giorno operano con il denaro in funzione della collettività.

Sabato 31 ottobre

Ore 10: Laboratorio creativo “Forme di donna” all'Atelier Nivura d’Arte di Empoli.

A cura di Confcommercio Firenze e Arezzo e Associazione Astro Onlus "Forme di Donna” è un laboratorio di ceramica artistica dedicato alla creatività femminile e alla consapevolezza del proprio corpo. Sabato 31 ottobre ore 15,30, le partecipanti realizzeranno con l’artista Nataly Arancio i “seni fioriti”, simbolo di femminilità e rinascita. La partecipazione costa 55 euro, di cui 10 devoluti ad ASTRO a sostegno dei pazienti oncologici.

Lunedì 2 novembre

Ore 17.30: Talk “Oltre gli stereotipi. Donne, competenze e opportunità nel mondo digitale” nella sede di Adiacent (Polo Tecnologico di via Piovola).Il digitale è davvero un mondo da uomini? E per lavorarci servono necessariamente competenze matematiche e tecnologiche? Superiamo insieme i luoghi comuni per scoprire quante strade diverse può aprire il mondo digitale: Adiacent (Gruppo Sesa) promuove un incontro dedicato alle ragazze, alle donne e a chiunque voglia conoscere più da vicino le professioni del futuro. Curiosità, storie, esperienze, e in più una visita alla scuola digitale Toscana ITS Academy Prodigi.

Giovedì 5 novembre

Ore 18: Talk “Costruire la Smart City. Il ruolo delle donne nella libera professione, nell’imprenditoria e nelle istituzioni” al Centro Co.Me.Te (via Roma, 42) a cura di Centro Co.Me.Te. e AAEV Associazione degli Avvocati di Empoli e della Valdelsa.

Parlare di Smart City al femminile significa aggiungere una dimensione fondamentale: l’intelligenza di una città si misura anche nella sua capacità di riconoscere, valorizzare e integrare le differenti esperienze e competenze delle persone che la abitano e la governano.
L’evento riunisce tre ambiti in un’unica prospettiva, le donne nell’imprenditoria, per generare innovazione sviluppo; le donne nelle libere professioni, per trasformare le competenze in autorevolezza; le donne nella pubblica amministrazione, per partecipare e amministrare la costruzione del bene comune.

Mercoledì 11 novembre

Ore 16: Talk “Donne e STEM. Combattere i pregiudizi. Rompere il soffitto di cristallo” a cura di Livith SpA (via Orme 259/261 Montespertoli, località Martignana).Livith SpA apre le porte della sua sede per un incontro dedicato al ruolo delle donne nei settori STEM (Science, Technology, Engineering, and Mathematics), tradizionalmente a prevalenza maschile. Un’occasione per dare voce a esperienze e percorsi professionali al femminile che mettono in discussione stereotipi e pregiudizi ancora radicati, e per riflettere su come, anche oggi, le donne siano spesso chiamate a dimostrare il proprio valore più dei colleghi uomini per affermarsi in ambiti ad alta specializzazione tecnica.

Ore 21: Film “Un complicato intrigo di donne, vicoli e delitti” a cura di Il Culturale Cineclub Empolese in collaborazione con Scomodo, all'ex Cinema La Perla (via dei Neri, 5).L'associazione Il Culturale Cineclub ha elaborato un percorso cinematografico che mette a confronto due registe italiane appartenenti a generazioni diverse: Lina Wertmüller e Alice Rohrwacher. Attraverso la proiezione di "Un complicato intrigo di donne, vicoli e delitti" e "Le meraviglie", vogliamo raccontare come sia cambiato nel tempo il modo di rappresentare le donne nel cinema italiano, mettendo in luce le trasformazioni sociali e culturali, ma anche le questioni che restano ancora attuali.

Venerdì 13 novembre 2026

Ore 17: Talk “Accendi il futuro: storie di donne e tecnologie” a cura di Associazione Il Ponte
APS e della dottoressa Monica Landi.

Sabato 14 novembre

Ore 10: Consegna dei lavori realizzati al laboratorio Atelier Nivura d’Arte, Empoli Ore 10.30: Letture, “400 giorni per tornare a casa” di Giovanna Passeri, vice presidente Confcommercio Firenze e Arezzo. Il racconto dell'autrice del proprio percorso di rinascita dopo alcune vicende dolorose, come la lotta contro il tumore al seno Ore 16:30: Letture “Il Premio Pozzale a Donne al Centro.

Presentazione dei libri candidati al Premio Pozzale che trattano tematiche al Femminile” a cura dell’Associazione Il Ponte APS e gli Amici della Biblioteca, presso la biblioteca Renato Fucini (via Cavour, 36) Gli Amici della Biblioteca propone di accendere il riflettore su quattro romanzi candidati all'edizione 2026 del Premio. Si tratta di quattro libri scritti da donne che hanno al centro storie di donne attraverso i secoli.


Domenica 15 novembre

Ore 10: Workshop "Trame di rinascita. Crea il tuo capo su misura" al Circolo Arci di Cortenuova (via del Ponte, 24), a cura di Feeling Nova ETS, CNA Firenze Empolese Valdelsa, Elidb e Chia.rina.

Feeling Nova ETS è un’associazione che si occupa di rinascita e benessere femminile, con particolare attenzione alle donne che hanno affrontato un percorso oncologico o un momento difficile della propria vita. Trame di Rinascita è un progetto sviluppato insieme a CNA Firenze – Empolese Valdelsa, con l'obiettivo di mettere in rete donne, artigiani, professionisti e realtà del territorio, valorizzando il saper fare come strumento di benessere, consapevolezza e relazione.

Con questo workshop di sartoria nasce un'occasione per stare insieme, confrontarsi, condividere esperienze e costruire nuove relazioni.

Martedì 17 novembre

Ore 21: Film “Le meraviglie” a cura di Il Culturale Cineclub Empolese presso il Cinema Excelsior

Venerdì 20 novembre

Ore 18: Letture “Le sussurratrici” di Giulia Paganelli alla Libreria Rinascita (via Ridolfi, 53), l'autrice dialoga con Sabrina Orti e Kendra Fiumanò.Giulia Paganelli è una scrittrice che si è già distinta per temi come i corpi e la diversità, che sono altamente inclusi nel contesto della vita di una donna. In questo caso il suo nuovo libro parla dell'immenso paesaggio femminile, con vite diverse, esperienze diverse, ma tutte influenzate da un sistema oppressivo e senza tempo come quello patriarcale. Nello stesso tempo con una voce luminosa e un inaspettato realismo magico regala speranza e piacevolezza nella lettura.

Sabato 21 novembre

Ore 10: Workshop “Il Baule delle storie” alla libreria Nessundove (piazza Farinata degli Uberti, 18).

Lettura e gioco creativo su L’eredità delle donne.Il baule delle storie è un’attività per bambine e bambini dai 6 agli 10 anni che unisce letture ad alta voce e un gioco cooperativo dedicato all’eredità delle donne. Attraverso prove narrative e creative, i partecipanti raccoglieranno delle eredità simboliche - memoria, cura, sapere, coraggio, creatività, voce - per aprire insieme un baule misterioso e scoprire il valore di ciò che le donne ci hanno trasmesso.

Lunedì 23 novembre

Ore 18: Letture “Le sorelle spaiate” di Luisa Esposito alla Libreria Mondadori (via Ridolfi, 116), l'autrice dialoga con Jessica Chiti Ispirato a una storia vera, il romanzo intreccia le vicende di Ershela, una donna albanese vittima di sfruttamento e violenza, e Viola, una giovane aspirante giornalista. Una storia che nasce da un incontro rimasto nella memoria dell’autrice e che trova nella scrittura un modo per restituire voce e dignità a chi rischia di essere dimenticato.Durante l’incontro parleremo della genesi del libro, del lavoro di ricerca e scrittura che lo ha reso possibile e del valore della narrazione come strumento di testimonianza e consapevolezza. Sarà inoltre un’occasione per riflettere sulla violenza contro le donne, sullo sfruttamento e sull’importanza della sorellanza, dell’ascolto e del rispetto. Perché raccontare certe storie significa non soltanto conservarne la memoria, ma contribuire a renderle visibili.

Giovedì 26 novembre

Ore 10: Talk "Il progetto ATI: percorsi di autonomia per donne in uscita dalla violenza di genere" al Centro per l’impiego di Empoli - ARTI Regione Toscana (via delle Fiascaie, 1). Il progetto prevede l’impegno alla realizzazione di azioni finalizzate all’inserimento lavorativo e per il contrasto della violenza sessuale e di genere, attivando con le risorse del PR FSE+ 2021-2027, percorsi integrati finalizzati a favorire l'occupabilità, la partecipazione al mercato del lavoro e l’autonomia delle donne inserite in percorsi di uscita dalla violenza.

I percorsi attivati prevedono: azioni di politiche attive e interventi formativi con relative indennità di partecipazione, misure di accompagnamento, quali voucher di conciliazione e contributi per il trasporto, contributi per lo svolgimento di tirocini. Durante il talk saranno presentate le esperienze attivate grazie al contributo delle aziende, delle cooperative e delle associazioni del territorio.
14/10/2026 16.26 Comune di Empoli
Comune di Greve in Chianti Greve in Chianti. Nel cuore del Chianti gli antichi lavatoi di Montefioralle tornano a nuova vita. Un bene comune, testimone della vita sociale e della quotidianità del passato, restituito alla comunità
L'inaugurazione sabato 17 ottobre alle ore 12. Il sindaco Paolo Sottani: "Il nostro obiettivo è duplice: continuare a tenere viva la memoria culturale di un luogo, simbolo e testimonianza dell'identità e del ruolo femminile nel corso dei decenni e valorizzare il contesto e il decoro di un'area rurale di pregio” I lavatoi di Montefioralle tornano a nuova vita grazie ad un investimento che ha permesso il recupero di un bene collettivo, un insediamento architettonico che trasuda storia, tradizioni, usanze del passato e ritmi di campagna. Sabato 17 ottobre alle ore 12 sarà inaugurata l'opera di ripristino dei vecchi manufatti, situati all'esterno del borgo murato, uno dei luoghi secolari più prestigiosi d'Italia.

Saranno il sindaco Paolo Sottani e l'assessore ai Lavori pubblici Giulio Saturnini ad illustrare l'opera pubblica che ha mirato alla riqualificazione del manufatto di valore storico. L'investimento è stato sostenuto in parte dal finanziamento erogato dall'Ato, Autorità Idrica Toscana, e ottenuto dal Comune mediante la partecipazione ad un bando pubblico, in parte con risorse tratte dal bilancio comunale per un importo complessivo che si aggira intorno agli 80mila euro complessivi.

L'intervento, eseguito da una ditta specializzata in restauri di opere di pregio, è consistito nello specifico nella ristrutturazione e nella rifunzionalizzazione dei lavatoi, collocati in via delle Lenzole. "Il nostro obiettivo – dice il sindaco Paolo Sottani - è quello di continuare a tenere viva la memoria culturale di un luogo, simbolo e testimonianza della quotidianità, dell'identità e del ruolo femminile nel corso dei decenni e valorizzare il contesto ambientale, legato al decoro di un'area rurale di particolare pregio". All'inaugurazione saranno presenti anche i rappresentanti della ditta esecutrice dei lavori, la Sansone Srl.

"L'opera di ripristino dell'antico manufatto – spiega l'assessore Giulio Saturnini - ha previsto la pulizia del supporto lapideo effettuata manualmente, nella rimozione delle parti danneggiate e nel ripristino di quelle mancanti con nuovi elementi in pietra con caratteristiche omogenee rispetto alle sezioni esistenti. Altri interventi sono stati la realizzazione dei muri di contenimento del terreno, il consolidamento degli elementi strutturali, il risanamento della parte del terreno che ha comportato il dissesto e la successiva ricostruzione del muro a secco rinforzato con elementi lapidei. Sono stati inoltre ripristinati il percorso originario delle acque e la sostituzione del sistema di scarico unitamente all'impermeabilizzazione delle vasche con malta naturale a base di sola calce idraulica naturale". "Vorrei rivolgere un ringraziamento e un plauso - aggiunge l'assessore Saturnini - all'ufficio Lavori pubblici per la competenza e la professionalità profusi nella realizzazione di questo importante investimento pubblico".

L'ORIGINE E L'UTILIZZO NELLA STORIA

I lavatoi di Montefioralle di origine secolare, probabilmente risalenti all'epoca medievale e utilizzati fino agli anni Settanta, quando poi furono rimpiazzati dall'acqua corrente che arrivò nelle case delle famiglie, costituiscono uno degli insediamenti storico-architettonici, appartenenti alla tipologia dei manufatti minori, più rilevanti nel territorio chiantigiano. La memoria di questo luogo scaturisce dalla tradizione orale tramandata come traccia concreta della vita sociale delle tante generazioni di donne che si sono succedute nel corso del tempo. Alcune vasche venivano utilizzate per il risciacquo ed erano quelle più vicine alla sorgente d'acqua, altre servivano per insaponare i panni.

LE CARATTERISTICHE DEI LAVATOI

I lavatoi, costruiti in pietra locale, si compongono di una struttura architettonica articolata. Sono quattro gli elementi principali, costituiti da un edificio a volta, posto lungo la strada, e da tre vasche che si affacciano su via delle Lenzole, delimitate da gradini in pietra ed un muro di contenimento del terreno in pietra sul lato del terreno agricolo confinante. Il manufatto è caratterizzato da vasche di forma rettangolare di dimensione diversa a testimonianza della funzione demandata a ciascuna di esse.
14/10/2026 15.30 Comune di Greve in Chianti
Teatro del Maggio Musicale Fiorentino Romanzo criminale, la nuova opera lirica di Nicola Piovani al Maggio Musicale Fiorentino, è trasmessa da Rai Cultura in prima serata su Rai 3 il 23 ottobre
Fabrizio Zappi: "Rai Cultura rinnova il proprio impegno nella diffusione della grande musica e del teatro d'opera, portando una nuova creazione al pubblico della prima serata televisiva." Carlo Fuortes: "Una nuova creazione che porta l'opera lirica nelle case di tutti gli italiani e conferma la vitalità di un linguaggio capace di parlare al presente." Romanzo criminale, la nuova opera lirica di Nicola Piovani, su libretto di Giancarlo De Cataldo e con la regia di Massimo Popolizio, in scena al Maggio Musicale Fiorentino in prima assoluta, sarà trasmessa da Rai Cultura in prima serata su Rai 3 venerdì 23 ottobre, alle 21.20, la sera stessa della prima. La regia televisiva è di Claudia De Toma. L'opera sarà riproposta domenica 1° novembre alle 8 su Rai 5.

È stato un libro di culto, un caso letterario amatissimo dai lettori. Poi un film di successo diretto da Michele Placido e una serie televisiva popolarissima; ora diventa un'opera lirica. È Romanzo criminale, del giudice e scrittore Giancarlo De Cataldo, ispirato alla storia della banda della Magliana, commissionata dal Teatro del Maggio Musicale Fiorentino insieme alla Fondazione Musica per Roma al compositore Premio Oscar Nicola Piovani, chiamato anche a dirigerla. Lo spettacolo, con la regia di Massimo Popolizio e su libretto dello stesso De Cataldo, è ripreso in diretta proprio in occasione della prima assoluta e trasmesso da Rai Cultura con una minima differita su Rai3 da Firenze venerdì 23 ottobre alle 21.20 e in replica domenica 1° novembre, alle 8 su Rai 5. La regia televisiva è di Claudia De Toma, le scene di Margherita Palli, i costumi di Silvia Aymonino, le luci di Pasquale Mari. Le coreografie sono curate da Michele Abbondanza; le immagini portano la firma di Jacopo Stoppa. Protagonisti sul palco Vanessa Goikoetxea (Patrizia), Anthony Ciaramitaro (Dandi), Matteo Desole (Scialoia), Toni Nežic (Terribile), Carlo Raffaelli (Libanese), William Hernandez (Bufalo), Alberto Petracca (Freddo). Completano il cast Valentina Pernozzoli, Davide Zaccherini e Ilaria Monteverdi. Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino. Direttore del Coro, Lorenzo Fratini.

Dice Fabrizio Zappi, direttore di Rai Cultura: "Dare spazio e visibilità ai grandi spettacoli di prosa, d'opera e di musica sinfonica, è uno degli impegni più sentiti di Rai Cultura. La presenza di tre eccellenze del panorama letterario, musicale e teatrale italiano come De Cataldo, Piovani e Popolizio, conferisce alla prima assoluta di Romanzo criminale una straordinaria rilevanza. Per questo abbiamo scelto di proporlo in prima serata su Rai 3 la sera stessa della prima, il 23 ottobre, affinché il fascino di questo spettacolo possa raggiungere il pubblico più ampio possibile e trovare la risonanza che merita."

"La trasmissione in diretta su Rai 3, in prima serata, di Romanzo criminale rappresenta un passaggio importante per il nostro teatro e, più in generale, per la diffusione dell'opera lirica - commenta il sovrintendente del Maggio Carlo Fuortes - Portare un'opera nuova nelle case tutti gli italiani, attraverso il servizio pubblico radiotelevisivo, significa dare alla musica contemporanea e alla creatività dei nostri artisti l'opportunità di incontrare spettatori che non necessariamente frequentano i teatri d'opera. È una scelta che apprezziamo particolarmente anche perché riguarda una prima assoluta: un'opera nuova, che affronta una materia già profondamente radicata nell'immaginario collettivo, ma la rilegge attraverso il linguaggio e le possibilità espressive della musica e del teatro musicale. Scommettere su una nuova creazione e offrirle una platea televisiva così vasta è un segnale di fiducia nella capacità dell'opera di parlare al presente e di raggiungere pubblici diversi. Desidero per questo esprimere la mia gratitudine a Rai Cultura e a Fabrizio Zappi per aver creduto in questo progetto e aver scelto di trasmetterlo in diretta, in una fascia di grande ascolto. È una decisione che riconosce all'opera lirica la possibilità di essere un linguaggio vivo, capace di rinnovarsi e di trovare nuove occasioni di incontro con il pubblico."
14/10/2026 13.01 Teatro del Maggio Musicale Fiorentino
Comune di Castelfiorentino Castelfiorentino: Alluvione, le iniziative per il 60° anniversario
Sessanta foto inedite in mostra al Centro Culturale Cambio e presentazione del documentario di Jaurès Baldeschi “Castelfiorentino: 4 Novembre 1966”. Pesante fu il bilancio a Castelfiorentino: 4 morti e oltre 5 miliardi di danni Alluvione del 1966, a distanza di sessant’anni continuano ad affiorare ricordi e decine di immagini inedite sulla tragedia che quel venerdì del 4 novembre sconvolse la comunità di Castelfiorentino (tra i comuni più colpiti dell’Empolese Valdelsa). La furia delle acque devastò letteralmente il territorio comunale distruggendo case, negozi, esercizi artigianali e attività industriali, con un bilancio drammatico: 4 morti e oltre cinque miliardi di danni.
Per ricordare questo tragico evento, si svolgeranno a Castelfiorentino alcune iniziative nell’ambito di un progetto di più ampio respiro che contempla la proiezione di un film documentario “restaurato” e una mostra con ben sessanta foto inedite al Centro Culturale Cambio (dal 4 al 18 novembre).

Il documentario, realizzato da Jaurès Baldeschi con una cinepresa 8mm, ripercorre tutte le fasi dell’inondazione: dalle prime ore del mattino, al momento in cui il fiume Elsa ruppe gli argini, alla corrente che trasporta le cose più disparate. oltre agli effetti distruttivi sul patrimonio abitativo e sul tessuto produttivo, artigianale e commerciale del territorio.

Da sottolineare, inoltre, sessanta immagini inedite di Jaurès Baldeschi, il quale, oltre alle riprese, usò 14 rotolini per 168 immagini, che si potranno ammirare per la prima volta con un’ampia selezione di 60 foto al Centro Culturale Cambio.

“Nel settembre del 1966 – ricorda Jaurès Baldeschi – stavo guardando nella vetrina del Bastianoni le foto dell’Andrea Chenier al Teatro del Popolo con Umberto Borsò, l’occhio mi cadde su alcune pellicole 8mm e fotografiche che, essendo vicino alla scadenza, venivano offerte con uno sconto al 50%. Dato che qualche tempo prima avevo acquistato una cinepresa, decisi di comprarle in blocco”.

“La mattina del 4 novembre – prosegue Baldeschi - cominciai a filmare l’acqua che invadeva il paese. Il giorno dopo, quando le acque iniziarono a ritirarsi, evidenziando il dramma che avevano provocato, utilizzai anche la macchina fotografica fino all’esaurimento delle pellicole. Preso dal lavoro di montaggio del film, i negativi di 14 rullini di foto rimasero dimenticati in un cassetto, che riaffiorarono alcuni decenni più tardi. Fu così che Antonio D’Ambrosio stampò i provini a contatto, scoprendo immagini inedite che nessuno aveva mai visto. Oggi, grazie al contributo dell’Ente e della Banca Cambiano è possibile vederne un’ampia selezione e, soprattutto vedere il documentario restaurato con una straordinaria qualità”.

Le iniziative del 60° anniversario dell’Alluvione fanno parte di un progetto presentato dal Circolo del Cinema Angelo Azzurro UICC (e dal direttore artistico, Jaurès Baldeschi) realizzato da Banca di Cambiano 1884 Spa e dall’Ente Cambiano Spa in collaborazione con il Comune di Castelfiorentino, la Fondazione Teatro del Popolo, il Centro Culturale Cambio e il Gruppo Fotografico Giglio Rosso, con il contributo della mesticheria Ciapetti e l’Unipol.

La presentazione del programma è prevista il 4 novembre – alle ore 16.00 - presso la “Sala Parlavecchia” del Centro Culturale Cambio, cui seguirà l’inaugurazione della mostra. La proiezione del documentario invece, si terrà al Ridotto del Teatro del Popolo alle ore 18. “Questo filmato e le decine di immagini che lo completano – osservano la Sindaca, Francesca Giannì, e l’Assessore alla Cultura, Franco Spina - documentano, a 60 anni da quell'evento, la nostra storia (che è quella di tutti gli uomini) invitando a costruire sulla tabula rasa dell'imponderabile e a ricordarci, sempre, coraggiosamente fragili. Con occhio attento, Jaurès Baldeschi ha saputo cogliere la furia dell'acqua che dilaga e distrugge tutto ciò che incontra, quello che era un attimo prima, e ora non è più. Un film “puro”, di sperimentazione radicale che trova nell'estetica dell'imprevisto e nell'immagine imperfetta, il suo cardine. Uno scenario dell'attimo-dopo-la-paura che incarna perfettamente quella percezione del "terribile" di cui scriveva Rilke, per cui l'angoscia esistenziale si fonde alla bellezza del sublime grazie all'incontro con ciò che è immenso e che trascende la nostra comprensione, come la morte o la natura più profonda dell'universo”.

"A sessant’anni dall’alluvione – osserva il Presidente dell’Ente Cambiano Scpa, Paolo Regini - queste immagini ci restituiscono non soltanto la memoria di un evento che ha segnato profondamente Castelfiorentino, ma anche il volto di una comunità, dei suoi luoghi e delle persone che li hanno vissuti. Recuperare, restaurare e rendere accessibili testimonianze come queste significa impedire che una parte della nostra storia vada perduta e, soprattutto, consegnarla alle generazioni future. È questo uno degli impegni che Ente Cambiano sente più propri: custodire la memoria del territorio e contribuire a mantenerne vivo il patrimonio culturale e umano. Per questo abbiamo sostenuto con convinzione un progetto nato dalla collaborazione di tante realtà locali e capace di trasformare ricordi personali e materiali rimasti a lungo nascosti in un patrimonio condiviso da tutta la comunità".

“Ricordare l’alluvione del 1966 a Castelfiorentino- osserva Maria Cristina Giglioli, direttrice della Fondazione Cambiano che gestisce il Centro Culturale Cambio e presidente della Fondazione Teatro del Popolo di Castelfiorentino - è importante perché con queste immagini si mantiene viva la memoria. Siamo lieti di contribuire a un progetto molto significativo che attraverso le foto consente di mantenere attuale quella tragica storia e di far diventare la memoria un momento di conoscenza per tutti”.
14/10/2026 11.20 Ufficio stampa Comune di Castelfiorentino
Unione Montana Comuni Mugello Mercato cinese ed eccellenze del Mugello: le opportunità per i produttori locali
Incontro organizzato da China2000 srl e Unione Comuni il 19 ottobre a Borgo S. Lorenzo Mercato cinese e settore del vino e prodotti alimentari d’eccellenza del Mugello, questo il tema che verrà approfondito durante l’incontro che si terrà lunedì 19 ottobre dalle 10 alle 12 presso la saletta Pio La Torre a Borgo San Lorenzo. Ad organizzarlo China 2000 srl in collaborazione con l’Unione Montana dei Comuni del Mugello.
Rivolto ad aziende e realtà di prodotti eno-agroalimentari del territorio l’incontro consentirà di approfondire le dinamiche commerciali del mercato cinese, le potenziali opportunità di sviluppo per le imprese locali e per l'incoming turistico di qualità. Illustreranno le caratteristiche specifiche del mercato cinese con casi reali ed i canali distributivi aperti gli esperti di China 2000 Srl insieme ai partner di Sapore Italia Yiziwei Food Co. Ltd, azienda di diritto cinese presente da oltre vent'anni in Cina e specializzata nella distribuzione di prodotti Food & Beverage Made in Italy. Per l’Unione dei Comuni parteciperanno il presidente Tommaso Triberti e gli assessori al Turismo e alla Cultura, Federico Ignesti e Francesco Tagliaferri.
Con China2000 srl l’Unione dei Comuni ha avviato da circa 2 anni una collaborazione per inserirsi nel mercato cinese e consolidare rapporti, con l’obiettivo di creare e favorire opportunità commerciali, turistiche e culturali.
14/10/2026 13.44 Unione Montana Comuni Mugello-ufficio stampa

Comune di Empoli Empoli. Consiglio comunale, i risultati delle votazioni
La seduta si è tenuta ieri, martedì 13 ottobre. Sono stati votati alcuni punti all'ordine del giorno
Il Consiglio comunale di Empoli si è riunito martedì 13 ottobre 2026, nella sala consiliare al primo piano del Palazzo Municipale, in via Giuseppe del Papa, 41. La seduta, come di consueto, può essere rivista sull’apposita piattaforma empoli.consiglicloud.it e sul canale Facebook Comune di Empoli.

Ecco i risultati delle votazioni dei punti all'ordine del giorno: 2 Piano comunale di classificazione acustica - adozione. Il punto è stato approvato con i voti favorevoli di Partito Democratico, Alessio Mantellassi Sindaco, AVS, astenuti Buongiorno Empoli, M5S, Fratelli d'Italia, contrari Empoli del Fare.

3 Mozione presentata dai gruppi consiliari Partito Democratico, Alleanza Verdi Sinistra, Una Storia Empolese Alessio Mantellassi Sindaco, Questa è Empoli, Buongiorno Empoli – Siamo Empoli e Movimento 5 Stelle, Centrodestra per Empoli, Fratelli d’Italia, Empoli del Fare per l’introduzione e l’implementazione di strumenti di contrasto al fenomeno delle dipendenze da sostanze stupefacenti e da gioco d’azzardo nel territorio empolese. Il punto è stato approvato all'unanimità.

4 Mozione presentata dai gruppi consiliari Partito Democratico, Alleanza Verdi Sinistra, Questa è Empoli, Alessio Mantellassi Sindaco in merito all’introduzione di misure per la promozione del congedo parentale paritario. Il punto è stato approvato con i voti favorevoli di Partito Democratico, Alessio Mantellassi Sindaco, AVS, Buongiorno Empoli, M5S, astenuti Centrodestra per Empoli, contrari Fratelli d'Italia, Empoli del Fare.


14/10/2026 16.13 Comune di Empoli
Ufficio Stampa Comune di Fucecchio Festivalto 2026, gran finale a Fucecchio
A Parco Corsini dal 15 ottobre 2026 al 17 ottobre 2026 Tra concerti, cinema ed ecologia al via la 5° edizione di Festivalto, la manifestazione che coniuga cultura della memoria, musica, cittadinanza attiva ed impegno sociale.

Festivalto è organizzato da Faro Associazione Culturale Ets e La Limonaia, in collaborazione con SIEDAS – Società Italiana Esperti di Diritto delle Arti e dello Spettacolo e Legambiente Circolo di Pistoia. Con il patrocinio di Città Metropolitana di Firenze, Città Metropolitana di Bologna, Provincia di Pistoia, Comune di Fucecchio, Comune di Mansummano Terme, Comune di Larciano e con il contributo di Comune di Fucecchio e Bana di Cambiano.Continua a leggere: https://www.comune.fucecchio.fi.it/eventi/festivalto.html
14/10/2026 14.55 Ufficio Stampa Comune di Fucecchio
Comune di Castelfiorentino Castelfiorentino: I 120 anni della Casa di Riposo “EMD Ciapetti”
Sabato 17 ottobre (9.30) alla Chiesa di San Francesco incontro dedicato alla “cura dei più fragili”
con la partecipazione di Stefania Saccardi (Presidente del Consiglio Regionale)
L’idea originaria era stata concepita dal proposto Giuseppe Massai, ma fu soprattutto grazie al lascito testamentario di Eugenio Ciapetti che nel 1906 fu avviata la realizzazione della Casa di Riposo “EMD Ciapetti”, la quale quest’anno celebra i suoi 120 anni di attività con un incontro dedicato alla “cura dei fragili”, in linea con le finalità solidaristiche dello statuto e l’obiettivo nobile del suo benefattore. La celebrazione dell’anniversario si terrà sabato 17 ottobre 2026 (ore 9.30) nella Chiesa di San Francesco, con la partecipazione di numerose autorità e le testimonianze portate dai rappresentanti di enti e associazioni di volontariato che prestano il loro impegno a beneficio della comunità di Castelfiorentino.
Dopo i saluti e l’introduzione del presidente, Mons. Alessandro Lombardi (Provicario Generale dell'Arcidiocesi di Firenze), interverranno Stefania Saccardi (Presidente del Consiglio Regione Toscana) che parlerà sul tema “Una Regione che si prende cura..”, Franco Doni (Direttore Sds Empolese Valdarno Valdelsa) su “Territorio e servizi alla persona”, Francesca Giannì (Sindaca di Castelfiorentino) su “La responsabilità di guidare un Comune che si fa Comunità”, e Suor Leena Vadackakathu (Suore Oblate Ospedaliere Francescane) su “Una vita dedicata alla cura”. A seguire, le testimonianze di Don Leonardo Tarchi (Proposto di Santa Verdiana), Don Lorenzo Mancini (Parroco Santa Maria della Marca), Paolo Regini (Presidente Ente Cambiano Scpa), Andrea Strambi (Governatore Misericordia Castelfiorentino), Carla Dai Zotti Monsacchi (Presidentessa AVO), Gabriella Cantini (Presidentessa Auser), e infine André Casaca e Flavia Marco (Teatro C’Art) che stanno portando avanti il progetto “Una bella visita” presso le Case di Riposo. A moderare i lavori Alessandro Martini (consigliere “EMD Ciapetti”), mentre le conclusioni saranno affidate al Presidente della Fondazione E.M.D. Ciapetti, Mons. Alessandro Lombardi
Al termine della mattina (intorno alle 12.00) è prevista la piantumazione di un albero di fronte alla struttura e, a seguire, l’inaugurazione della nuova cucina. Come si ricorderà, la casa di riposo, oggi Fondazione E.M.D. Ciapetti, prende il nome non solo da Eugenio Ciapetti, ma anche dalla moglie Maria e dal figlio Domenico, scomparso in giovane età
“La bellezza di questo evento sta nel fatto - afferma mons. Alessandro Lombardi, Provicario Generale dell'Arcidiocesi di Firenze e Presidente della Fondazione E.M.D. Ciapetti - che pur nell'occasione di un anniversario così importante non intende farne un'autocelebrazione. Quando 120 anni fa il Proposto Massai raccolse le forze migliori del paese perché gli era impensabile che si potesse morire di solitudine dentro il tessuto vivo di una comunità e dunque riteneva necessario attivarsi con generosità creativa nel rispondere a una domanda, nel risolvere un problema, sono sicuro che la sua preoccupazione non fosse quella di generare un'opera così duratura ma di assicurare una pronta azione di amorevole squisitamente evangelico per non essere di quelli che dicono ma non fanno, che vedono e fanno finta di non vedere, che sanno di un bisogno e pensano che sarà compito di altri farsene carico. Celebrare a 120 anni di distanza "la forza di una comunità nella cura dei più fragili" ci chiede oggi di aprire gli occhi per essere profetici nelle scelte e innovativi nelle soluzioni. Allora si fece qualcosa che non c'era, oggi - mentre custodiamo quanto abbiamo ricevuto - ci interroghiamo se non ci sia chiesto altro e altrimenti. Un'opera più che centenaria non ci autorizza a bearsene stando comodamente seduti sulle spalle di chi ci ha preceduto e che le scelte e le fatiche necessarie le ha fatte, anche rischiando. È un pungolo: come qui e oggi ci è chiesto di non trascurare le grida silenziose di aiuto che rischiano di passare inascoltate? Intanto, non ci stanchiamo di amare e servire quanti giungendo nelle nostre strutture cercano cura e casa, affetto e comprensione. Oggi come ieri: perché nessuno resti solo”.
“Riflettere e confrontarsi, oggi, su cosa possiamo fare come istituzioni per prendersi cura delle persone fragili – sottolinea la Sindaca, Francesca Giannì – rappresenta una delle priorità del mio mandato, in cui solidarietà e impegno civico trovano una sintesi virtuosa nell’azione quotidiana svolta da tante associazioni di volontariato, e non solo, di Castelfiorentino, che come Comune siamo impegnati a sostenere utilizzando tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione affinché vadano a beneficio delle fasce più deboli popolazione. Celebrare i 120 anni di questa struttura, pertanto, lungi da scadere nella retorica commemorativa, è per me e la Giunta Comunale un’opportunità di verifica importante, da cui ripartire con maggiore determinazione per mettere in campo, in collaborazione con la Società della Salute che ho l’onore di presiedere, la Regione Toscana, i soggetti e gli enti del nostro territorio, tutti gli interventi di cui abbiamo bisogno affinché nessuno si senta abbandonato.”
"I 120 anni della Casa di Riposo Ciapetti - ha detto la presidente Saccardi - raccontano la storia di una comunità che ha saputo trasformare la solidarietà in una responsabilità concreta e duratura. Già all’inizio del Novecento, i suoi fondatori avevano compreso che una società è davvero civile quando non lascia indietro nessuno e riconosce dignità e attenzione alle persone più fragili. Oggi, come allora, prendersi cura degli anziani significa unire professionalità, umanità e vicinanza, mettendo al centro la persona e la sua storia. In una società che invecchia, è fondamentale rafforzare la collaborazione tra istituzioni, servizi sanitari e sociosanitari, famiglie e comunità locali, perché la cura non può essere lasciata soltanto alla buona volontà dei singoli. La Casa di Riposo Ciapetti rappresenta un punto di riferimento importante per Castelfiorentino e per tutto il territorio. A chi, in questi 120 anni, ha contribuito a costruire e mantenere viva questa realtà, e a chi ogni giorno continua a farlo con impegno e dedizione, va il mio ringraziamento. La sua storia ci ricorda che la forza di una comunità si misura anche dalla capacità di prendersi cura dei più fragili e di fare in modo che nessuno si senta solo nei momenti di maggiore bisogno".



15/10/2026 9.41 Ufficio stampa Comune di Castelfiorentino

Università di Firenze Autismo e università, Unifi sperimenta i gruppi di auto-mutuo-aiuto
Un'esperienza ancora poco diffusa negli atenei italiani: gli studenti si confrontano, condividono strategie e propongono soluzioni per un'università più inclusiva Un nuovo modo di promuovere l'inclusione universitaria, valorizzando le esperienze, le esigenze e le risorse individuali. L'Università di Firenze ha sperimentato gruppi di auto-mutuo-aiuto rivolti a studenti con diagnosi di disturbo dello spettro autistico, un'esperienza ancora poco diffusa negli atenei italiani, che punta a favorire il confronto, la condivisione di strategie e il sostegno reciproco, contribuendo a rendere la vita universitaria sempre più accessibile e inclusiva.

Il progetto pilota, supervisionato da Valdo Ricca, docente di Psichiatria del Dipartimento di Scienze della Salute, e condotto da Luca Zompa ed Elena Mattesini, è stato realizzato con la collaborazione di UNIFI Include, nell'ambito delle politiche di inclusione e accessibilità dell'Ateneo coordinate dalla delegata della rettrice Maria Paola Monaco.

Tra giugno e luglio un gruppo di studenti ha partecipato agli incontri presso il polo didattico di Morgagni, confrontandosi, con il supporto di professionisti, sulle difficoltà della vita universitaria, sulle strategie di studio, sulla gestione dello stress e sulle relazioni sociali. Un'esperienza che ha favorito il sostegno tra pari e contribuito a contrastare il senso di isolamento.

Ma il progetto ha prodotto anche un ulteriore risultato: gli studenti sono diventati protagonisti del cambiamento, formulando proposte concrete per rendere l'Ateneo più accessibile. Tra queste, spazi di studio attenti alle esigenze sensoriali, strumenti personalizzati per l'organizzazione delle attività, formazione dei docenti sulle neurodivergenze e una comunicazione più chiara dei servizi disponibili.

"L'inclusione non significa soltanto offrire servizi, ma creare le condizioni perché ogni studente possa partecipare pienamente alla vita universitaria – sottolinea la rettrice Alessandra Petrucci –. Questa sperimentazione rappresenta un passo importante perché riconosce il valore del sostegno reciproco e, soprattutto, dà voce agli studenti, trasformando le loro esperienze in indicazioni preziose per migliorare l'Università. È questa l'idea di Ateneo che vogliamo promuovere: una comunità capace di ascoltare le differenze e di crescere grazie al contributo di tutti".
14/10/2026 11.32 Università di Firenze
ANBI-Consorzi di Bonifica della Toscana Consorzio di Bonifica Toscana Costa, tre assunzioni a tempo indeterminato
Fino al 19 ottobre è possibile candidarsi alla selezione per impiegati amministrativi Il Consorzio di Bonifica 5 Toscana Costa ha aperto una selezione pubblica per assumere personale amministrativo. L'avviso prevede la formazione di una graduatoria triennale dalla quale attingere per assunzioni a tempo pieno e indeterminato: le prime tre sono programmate già nel corso del 2026, in base al Piano delle esigenze organiche 2026-2028.

La selezione, identificata come Avviso n. 1/2026, riguarda il profilo di impiegato amministrativo di concetto, inquadrato nell'Area A, parametro 134, del contratto collettivo nazionale di lavoro dei Consorzi di bonifica. La procedura si articola in una valutazione dei titoli, una prova scritta e un colloquio. Per presentare la candidatura c'è tempo fino alle ore 12 di lunedì 19 ottobre 2026.

L'avviso completo, con l'indicazione dei requisiti di partecipazione e delle modalità di presentazione della domanda, è disponibile sul sito istituzionale del Consorzio, all'indirizzo www.cbtoscanacosta.it. I documenti, compresi i modelli per la domanda e per il curriculum (Allegati A e B), possono essere scaricati dalla sezione "Notizie" della home page e nell'area "Lavora con noi" – "Avvisi di reclutamento del Personale".

Per ulteriori informazioni è possibile contattare la sede del Consorzio in via degli Speziali 17, a Venturina Terme, nel Comune di Campiglia Marittima (Li), telefonando al numero 0565 85761 oppure scrivendo all'indirizzo email protocollo@cbtoscanacosta.it.
14/10/2026 11.47 ANBI-Consorzi di Bonifica della Toscana
Città Metropolitana di Firenze Nadia Terranova, Chiara Francini, Concita de Gregorio, Iaia Forte, Lorenza Pieri, Antonella Lattanzi, al Da.Mo. - Teatrodante Carlo Monni al via “Scrittrici, in scena” da sabato 17 ottobre
Con il patrocinio della Città Metropolitana di Firenze Al Da.Mo. – Teatrodante Carlo Monni di Campi Bisenzio al via sabato 17 ottobre la rassegna “Scrittrici, in scena”. Protagoniste grandi voci femminili che, tra letteratura e spettacolo, rappresenteranno storie e temi che attraversano la contemporaneità. Inaugurazione sabato alle ore 21 (Piazza Dante 23) con “Quello che so di te” di Nadia Terranova, lettura scenica tratta dall'omonimo romanzo, riflessione sul rapporto tra verità, ricordo e narrazione. La storia di una bisnonna internata in manicomio riapre una ricerca familiare fatta di ricordi, silenzi e domande su ciò che sappiamo davvero delle nostre origini.

“Scrittrici, in scena” vede protagoniste sul palco fino al 28 aprile - in sei appuntamenti tutti in prima regionale - Iaia Forte, Lorenza Pieri, Chiara Francini, Concita De Gregorio con Erica Mou e Antonella Lattanzi.

Dichiara Sandra Gesualdi, direttrice generale di Fondazione Accademia dei Perseveranti: “Scrittrici in scena nasce dalla volontà di portare sul palco alcune tra le più autorevoli voci della letteratura contemporanea, in un incontro potente tra parola scritta e linguaggio teatrale. Intellettuali, pensatrici e scrittrici che, attraverso prospettive femminili, interrogano il presente e ne restituiscono complessità, contraddizioni e trasformazioni. Perché il teatro ha bisogno di voci forti e libere, e di donne protagoniste anche nei ruoli apicali, ideativi e progettuali della cultura. Non quote rosa, ma quote d’intelletto: visioni, pensiero e nuove possibilità di leggere il mondo”.

Dopo Nadia Terranova, Iaia Forte legge “L'isola di Arturo” di Elsa Morante, racconto del passaggio dall'infanzia all'età adulta (26/10); Laura Magni in “Happy Mary”, da un’idea di Lorenza Pieri, si cimenta in un monologo ironico e luminoso sulla figura di Maria, che prima di essere la Madonna è una donna che tenta di reinventarsi e ridefinire la propria identità (9/01). Chiara Francini protagonista de “La ferita e la ferocia”, un percorso tra esperienze personali e fatti collettivi per interrogarsi sulla violenza, sulle sue forme più evidenti e su quelle che finiscono per diventare normalità (21 e 22/01). Concita De Gregorio e Erica Mou intrecciano voci e musica ne “La cura”, resoconto luminoso di quanto l’incontro con l’altro ci faccia sentire vivi, e ci renda umani. Un gesto umano e politico, dove la fragilità diventa occasione di incontro (25/03). Chiude Antonella Lattanzi con “Intervista impossibile a Flaubert”, un dialogo immaginario in cui biografia, letteratura e invenzione si intrecciano. Un incontro fuori dal tempo con uno scrittore e con i suoi personaggi, per tornare alle domande, alle ossessioni e all’ironia che attraversa le sue opere (28/04).

Le attività sono organizzate da Fondazione Accademia dei Perseveranti, sostenute dal Comune di Campi Bisenzio, Regione Toscana, con il patrocinio di Città Metropolitana e con il contributo di Fondazione CR Firenze. Corriere della Sera, Corriere Fiorentino, TG La7, Chiantibanca, Unicoop Firenze e Spi Cgil (info www.teatrodante.it).
15/10/2026 10.13 Città Metropolitana di Firenze - Fondazione Accademia dei Perseveranti
Comune di Montespertoli Montespertoli, Ottobre Rosa: domenica 25 ottobre passeggiata e brunch per Astro
Il palazzo comunale illuminato di rosa per tutto il mese, poi una mattinata in piazza del Popolo per raccogliere fondi Montespertoli aderisce a "Ottobre rosa - Prevenire per sconfiggere", la campagna sulla prevenzione dei tumori al seno promossa da A.S.T.R.O. onlus (Associazione per il sostegno terapeutico e riabilitativo in oncologia) insieme ai comuni dell'Empolese Valdelsa e del Valdarno Inferiore, con la Società della Salute Empolese Valdarno Valdelsa e il Centro Donna dell'Ospedale San Giuseppe di Empoli. Il programma è stato presentato il 30 settembre a Empoli, nella sala consiliare del Palazzo Municipale.

Per tutto ottobre il palazzo comunale di Montespertoli sarà illuminato di rosa.
Domenica 25 ottobre si terrà la "Passeggiata in rosa", organizzata in collaborazione con la Pro Loco di Montespertoli, il ritrovo è alle 9 in piazza del Popolo, partenza alle 9.30, il percorso sarà facile e accessibile. Alle 11.30, sempre in piazza del Popolo (zona ex edicola), ci sarà il "Brunch in rosa", preparato con l'Associazione commercianti e artigiani di Montespertoli. Costo 15 euro, l'intero ricavato andrà ad ASTRO.
Per partecipare al brunch è necessario prenotare all'Ufficio turistico di Montespertoli, telefonando al 0571 600255. Durante la mattinata saranno in vendita anche le magliette e i gadget dell'associazione ASTRO.

"Ottobre rosa serve a ricordare a tutte le donne quanto sono importanti gli screening e i controlli periodici – dichiara Ottavia Viti, assessora con delega all'inclusione del Comune di Montespertoli –. Ringrazio ASTRO, l'Associazione commercianti e gli artigiani che hanno reso possibile la mattinata del 25 ottobre. Invito tutta la cittadinanza a partecipare."

In Toscana lo screening mammografico è attivo per le donne tra i 45 e i 74 anni. Il Comune invita tutta la cittadinanza a partecipare.
15/10/2026 10.50 Comune di Montespertoli
Questura di Firenze Segnalata tramite Youpol attività di spaccio
La Polizia di Stato e la Polizia Locale arrestano due uomini per spaccio di sostanza stupefacente e detenzione ai fini di spaccio in concorso Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato e la Polizia Locale di Firenze, nell'ambito dei congiunti servizi di controllo del territorio volti al contrasto e alla repressione dei fenomeni di spaccio, hanno tratto in arresto due cittadini marocchini di 25 e 20 anni per spaccio di sostanza stupefacente e detenzione ai fini di spaccio in concorso.

Il personale della P.G. del Commissariato di P.S. San Giovanni ha ricevuto tramite la piattaforma "YOUPOL" una segnalazione di spaccio in zona piazza Salvemini ad opera di alcuni soggetti a bordo di monopattini.

Predisposto un riservato servizio di osservazione in zona, gli operatori del Commissariato di zona e della Polizia Locale hanno notato il 20enne, poi fermato, muoversi a bordo di un monopattino in via Scipione Ammirato e ne hanno seguito i movimenti.

Raggiunta Piazza Alberti, il giovane ha incontrato un uomo con il quale si è appartato all'interno dei giardini della suddetta piazza cedendogli qualcosa.

Il 20enne, dopo essersi allontanato, ha fatto accesso all'interno di un condominio di Corso Tintori.

Visto uscire di nuovo, i poliziotti lo hanno osservato incontrarsi con un altro uomo e consegnargli qualcosa, verosimilmente sostanza stupefacente.

Nel corso del medesimo servizio di osservazione, gli operatori hanno anche osservato uscire dallo stesso condominio, un altro giovane, il 25enne poi fermato, che con fare sospetto ha raggiunto via Magliabechi sorprendendolo effettuare una cessione.

Fermati i due presunti acquirenti, entrambi hanno confermato lo scambio prima avvenuto, consegnando le dosi acquistate pari a 2 gr. in un caso e 0,68 nell'altro, dichiarando di averle acquistate dietro il corrispettivo rispettivamente di 100€ e di 25€.

Viste le circostanze, i poliziotti hanno allora fatto accesso all'abitazione in uso dei due giovani rinvenendo nella disponibilità del 20enne denaro contante pari a 1.010€, mentre all'interno della casa 10 involucri di cocaina dal peso totale di circa 46 gr., 1 panetto di hashish dal peso di circa 71 gr. e 1 bilancino di precisione.
Inoltre, è stato rinvenuto anche del denaro contante per un totale di 4.475€.

Tutto il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro.

I due uomini, su disposizione dell'Autorità Giudiziaria, sono comparsi per il rito direttissimo all'esito del quale è stato disposto l'obbligo di firma per entrambi.

Si precisa che l'effettiva responsabilità delle persone indagate e la fondatezza delle ipotesi d'accusa dovranno essere valutate nel corso del successivo processo. Al momento, la stessa è assistita dalla presunzione di innocenza; le contestazioni sono formulate allo stato degli atti e saranno oggetto di verifica nelle competenti sedi giudiziarie (d.lgs. 188/2021).
14/10/2026 11.48 Questura di Firenze
Comune di Barberino Tavarnelle La cucina lancia un ponte di cultura gastronomica tra due castelli...da San Gimignano a Barberino Val d'Elsa
Il sindaco Baroncelli ieri pomeriggio ha inaugurato una nuova attività economica,legata alla ristorazione, situata in via Francesco da Barberino, all'interno del borgo di Barberino Val d'Elsa. Il sindaco David Baroncelli: "Nel contesto di pregio del castello di Barberino Val d'Elsa, gioiello storico del nostro territorio, siamo felici di accogliere un maestro della cucina italiana, come Aldo Liguoro" "Fin da bambino ho avuto la possibilità' di osservare le mie nonne cucinare ed ho appreso che riuscivano a trasformare degli alimenti all'apparenza semplici in piatti prelibati, che mi davano gioia e deliziavano il mio palato, per questo motivo dall'età di 13 anni ho deciso di cominciare questa fantastica avventura". Sono le parole dello chef Aldo Liguoro, alla guida del ristorante "Gusto secondo me" nel Castello di Fulignano a San Gimignano, che ha deciso di mettere radici anche nel Chianti con un punto ristoro di carne e pesce nel borgo-castello di Barberino Val d'Elsa. La nuova attività, situata in via Francesco da Barberino, è stata inaugurata ieri pomeriggio dal sindaco David Baroncelli, alla presenza della giunta comunale e del presidente del Consiglio.

"Una bellissima opportunità – ha dichiarato il sindaco David Baroncelli - che investe sul pregio storico-culturale e l'appeal attrattivo del nostro territorio, dedicata ai residenti e alle famiglie di Barberino Tavarnelle, e non solo ai turisti, che contribuisce a promuovere la crescita delle attività economiche locali. Nel contesto di Barberino e delle sue secolari peculiarità architettoniche, su cui lavoriamo costantemente per rivitalizzare e arricchire di opere pubbliche, servizi, eventi, attività l'intero centro abitato, siamo felici di accogliere un maestro della cucina italiana, come Aldo Liguoro".

"Non ci resta che andare alla scoperta, - prosegue - alla ricerca del gusto, di quella sapiente miscela tra tradizione e innovazione che caratterizza e qualifica la cucina italiana, uno dei più amati simboli del nostro Paese nel mondo, attraverso la fucina culinaria di "Pane e Paste" e del suo team al quale rivolgiamo i nostri migliori in bocca al lupo".
15/10/2026 12.53 Comune di Barberino Tavarnelle
Ordine degli Ingegneri Transizione energetica, Ingegneri Firenze: "Necessarie scelte urbanistiche e progetti che riducano consumi"
Al seminario organizzato dall'Ordine il confronto su rinnovabili, reti elettriche e pianificazione urbana. La presidente dell'Ordine Nati: "Senza progettazione adeguata difficile garantire la sostenibilità"
"La città sostenibile del futuro non produrrà semplicemente energia green: sarà una città progettata per aver bisogno di meno energia, per utilizzarla meglio e per garantire a tutti una migliore qualità della vita. Non nascerà soltanto dall'innovazione tecnologica, ma soprattutto dalla qualità delle scelte urbanistiche che sapremo compiere oggi".

A dirlo è stata Irene Sassetti, consigliera tesoriere del Consiglio nazionale degli Ingegneri, intervenendo al seminario "Progettare nella transizione energetica. Come affrontare la trasformazione del sistema", organizzato ieri dall'Ordine degli Ingegneri della provincia di Firenze e promosso dalla commissione Ambiente ed Energia, all'Auditorium Innovation Center della Fondazione CR Firenze.

"Il passaggio dalle fonti fossili alle rinnovabili è una trasformazione già in corso, destinata a cambiare il modo in cui produciamo e utilizziamo l'energia - ha spiegato Stefano Corsi, coordinatore della commissione Ambiente ed Energia dell'Ordine -. Nei prossimi anni crescerà l'elettrificazione dei consumi, aumenterà il peso delle fonti rinnovabili e il costo dell'energia sarà sempre più variabile. Anche i singoli cittadini potranno assumere un ruolo attivo, diventando allo stesso tempo consumatori e produttori di energia. Questi cambiamenti del sistema richiedono che la progettazione evolva di conseguenza. Dovremo confrontarci con consumi sempre più elettrificati, una maggiore diffusione delle rinnovabili e prezzi dell'energia variabili. Sarà quindi necessario acquisire maggiore consapevolezza delle nostre scelte e progettare tenendo conto di questo nuovo scenario, per rendere possibile la transizione energetica".

Il seminario ha visto la partecipazione di rappresentanti dell'Ordine, del Consiglio nazionale degli Ingegneri, di Terna e della Regione Toscana, con i saluti istituzionali del presidente della commissione consiliare Ambiente del Comune di Firenze, Giovanni Graziani. Fabrizio Vedovelli, responsabile della struttura Scenari e Modelli di Terna, ha presentato per la prima volta i nuovi scenari energetici al 2030, pubblicati il 9 ottobre. David Tei, responsabile del Settore Transizione ecologica, energetica e verifica climatica della Regione Toscana, ha illustrato il quadro regionale sulle aree idonee per gli impianti da fonti rinnovabili e il pacchetto di semplificazioni in materia energetica.

Nel corso dell'incontro sono stati affrontati anche il nuovo contesto della produzione di energia elettrica, il ruolo degli ingegneri nella transizione e la necessità di integrare le esigenze energetiche nella pianificazione urbanistica, insieme alle prospettive legate alla flessibilità della produzione elettrica e ai sistemi di accumulo.

"La transizione energetica è un processo che segnerà la nostra società – ha concluso Claudia Nati, presidente dell'Ordine degli Ingegneri della provincia di Firenze – ma sarà efficace solo attraverso una progettazione adeguata. È un tema sempre più importante per tutti i tecnici, non solo per gli specialisti del settore. Gli ingegneri hanno competenze elevate in merito e avranno un ruolo sempre più chiave".


14/10/2026 13.09 Ordine degli Ingegneri
Accademia della Crusca Lingua gentile, lingua geniale: ideare, progettare, creare con l'italiano
Dal 19 al 25 ottobre 2026, in occasione della XXVI Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, l'Accademia della Crusca e goWare diffondono gratuitamente l'e-book In occasione della XXVI Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, che si terrà dal 19 al 25 ottobre 2026, verrà diffuso gratuitamente in formato elettronico il libro Lingua gentile, lingua geniale: ideare, progettare, creare con l'italiano, edito dall'Accademia della Crusca e goWare e curato da Annalisa Nesi e Raffaella Setti.

Dal 19 al 25 ottobre sarà possibile scaricare gratuitamente l'e-book collegandosi all'indirizzo:
https://www.goware-apps.com/libri/lingua-gentile-lingua-geniale-ideare-progettare-creare-con-litaliano/
dal 26 ottobre il volume sarà in vendita al prezzo di 15 euro nella versione e-book e 32 euro in quella cartacea

L'Accademia della Crusca, fondata nel 1583 e casa editrice fin dalle sue origini, è presente ormai stabilmente anche nell'editoria elettronica. La preferenza del formato elettronico per questa pubblicazione è volta a dare la massima diffusione alla Settimana della Lingua Italiana nel Mondo.

L'iniziativa, che si svolge sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, ideata nel 2001 da Francesco Sabatini, allora Presidente dell'Accademia della Crusca, è organizzata dalla rete diplomatico-consolare degli Istituti Italiani di Cultura del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, in collaborazione con l'Accademia della Crusca, il Ministero della Cultura, il Ministero dell'Istruzione e del merito, il Ministero dell'Università e della Ricerca, il Centro per il Libro e la Lettura, il Governo della Confederazione Elvetica, il Consiglio Generale degli Italiani all'Estero, la Comunità Radiotelevisiva Italofona, l'Istituto dell'Enciclopedia Italiana Treccani, RAI Italia e la Società Dante Alighieri. La Settimana è divenuta nel tempo la più importante rassegna su scala globale dedicata alla nostra lingua.

L'e-book e il libro a stampa sono realizzati e distribuiti sui più importanti canali digitali dalla casa editrice fiorentina goWare, specializzata in prodotti editoriali di qualità, in modo da consentirne la più ampia diffusione sulle piattaforme: Amazon, Apple iBookstore, Google Play, IBS.it, Kobo Books, LaFeltrinelli.it, MondadoriStore e molte altre librerie italiane e internazionali.

In Italia e nel mondo l'Accademia della Crusca è uno dei principali punti di riferimento per le ricerche sulla lingua italiana e la sua promozione. Sostiene l'attività scientifica e la formazione di ricercatori nel campo della lessicografia e della linguistica; diffonde la conoscenza storica della lingua e la coscienza critica della sua evoluzione; collabora con le istituzioni governative ed estere a favore del plurilinguismo.

I lettori e gli studiosi avranno modo di scaricare dalle piattaforme presenti in ogni Paese il contenuto del libro in un formato adatto al proprio dispositivo. La distribuzione dell'e-book sarà gratuita durante la Settimana della Lingua Italiana nel Mondo (19 - 25 ottobre 2026) e in seguito a pagamento.

a cura di
Annalisa Nesi e Raffaella Setti

Descrizione
Il volume, che l'Accademia della Crusca ha realizzato in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in occasione della XXVI Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, si allinea al tema scelto per questa edizione, che intende mettere in risalto la genialità della lingua italiana. Si è però voluta inserire anche la gentilezza, che, al pari della genialità, è tratto costitutivo della nostra lingua, nel passato e nel presente.
Il volume si articola in tre parti, corrispondenti alle diverse declinazioni che sono state date al tema generale: italiano lingua gentile; italiano lingua geniale; italiano lingua creativa e duttile. Per ogni argomento trattato si hanno due testi: un articolo più ampio, che orienta e stimola la riflessione, e una scheda lessicale, a questo correlata, che offre un approfondimento su una o più parole, scelte come particolarmente rappresentative.

Indice del volume
Annalisa Nesi e Raffaella Setti, Presentazione. Prima Sezione: Lingua gentile. Patrizia Bertini Malgarini e Edoardo Bellafiore, Dovrei insegnarvi a essere cortesi e liberali»: parole e lezioni di gentilezza; Marzia Caria, CORTESIA; Alfredo Zuppiroli, Il cammino gentile della cura; Stefano Miani, CURA; Sara Giovine, Forme di gentilezza e strategie attenuative nelle lettere di nobildonne italiane del Rinascimento: il caso di Ippolita Maria Sforza, duchessa di Calabria; Gloria Fiorentini, RACCOMANDARE; Teresa Porcella, Le cortesie più piccole. Gentilezza, poesia, infanzia; Irene Rumine, SORRISO. Seconda Sezione: Lingua geniale. Paola Manni, Leonardo da Vinci: una lingua "geniale"; Rosa Piro, MOTO; Giuseppe Patota, L'italiano di Galileo Galilei; Dalila Bachis, OCCHIALE, CANNOCCHIALE, TELESCOPIO; Margherita Quaglino, La scrittura di un artista di corte: Giorgio Vasari tra lettere e Vite; Barbara Fanini, CAPRICCIO; Stefania Stefanelli, L'interartisticità come modalità d'arte; Elisa Altissimi, INTERARTISTICITÀ. Terza Sezione: Italiano lingua creativa e duttile. Letteratura, musica, cinema e moda. Emanuele Banfi e Feng Lisi ? ? ?, Di alcuni (geniali) allotropi danteschi resi (genialmente) in cinese da Agostino Biagi/Ao Shiding ? ? ? ; Feng Lisi, TRADUZIONE; Ilaria Bonomi, Vitalità e varietà dell'italiano nell'opera contemporanea (1926-2026); Andrea Riga, LIBRETTO-LIBRETTISTA; Fabio Rossi, Una lingua adattabile; Francesca Rodolico, DOPPIAGGIO; Elena Papa e Daniela Cacia, Ibridazioni e creatività nella lingua della moda tra modernità e contemporaneità: forme dell'innovazione linguistica; Carola Borgia, ABITO BUSTIER.

I curatori
Annalisa Nesi, già professoressa ordinaria di Linguistica italiana all'Università degli Studi di Siena, è attualmente componente del Consiglio Direttivo dell'Accademia della Crusca. Si occupa di italiano contemporaneo, dialetti, italiano di Corsica, lessico tecnico specialmente marinaresco. Dirige il progetto di Crusca "La lingua del mare" e la collana "Le varietà dell'italiano. Scienze, arti, professioni".
Raffaella Setti è professoressa associata di Linguistica italiana all'Università degli Studi di Firenze e accademica corrispondente della Crusca. Si occupa di italiano dei media, lessico tecnico di arti e mestieri e di educazione linguistica. Fa parte del comitato di redazione della rivista La Crusca per voi e collabora, fin dalla sua istituzione, al Servizio di Consulenza linguistica della Crusca.
15/10/2026 12.41 Accademia della Crusca
Ufficio Stampa Comune di Vinci Turismo, la Comunità d’Ambito Empolese Valdelsa e Montalbano al TTG di Rimini
Un momento di condivisione per raccontare il nostro territorio agli operatori del mercato settoriale. Per il secondo anno consecutivo il territorio dell’Empolese Valdelsa e Montalbano è stato presente al TTG Travel Experience di Rimini, la manifestazione che come ogni anno si svolge a nella città romagnola (nel 2026 dal 14 al 16 ottobre) e alla quale partecipano enti del turismo, tour operator, agenzie di viaggi, compagnie aeree e di trasporti, strutture ricettive.

A fare da “ambasciatore” per la Comunità di Ambito Empolese Valdelsa e Montalbano Daniele Vanni, sindaco delegato alla cultura e al turismo per l’Unione dei Comuni Empolese Valdelsa, che è intervenuto all’interno di un panel dedicato interamente al “Rinascimento senza fine” della Toscana (questo infatti il titolo dello spazio riservato alla nostra Regione e ai vari territori rappresentati).

“Essere presenti al TTG di Rimini significa rafforzare il nostro impegno nella promozione dell’Empolese Valdelsa e Montalbano come destinazione turistica, valorizzandone l’identità, le eccellenze e il patrimonio culturale e paesaggistico - ha spiegato nel suo intervento il sindaco di Vinci.
Il nostro è un territorio ricco di storia, tradizioni e bellezze, capace di offrire esperienze autentiche nel cuore della Toscana. La partecipazione al TTG, insieme al debutto della DMC di Comunità e al percorso avviato con la Consulta territoriale del turismo, rappresenta un passo importante verso una promozione sempre più coordinata e condivisa, in grado di mettere in rete istituzioni e operatori e di generare nuove opportunità per il territorio”.

Vanni ha illustrato così l’offerta della Comunità d’Ambito, supportato anche da Clarissa Pasquali, consigliera comunale a Vinci e delegata per lo stesso ente per la promozione turistica e le tradizioni popolari, raccontando così “Una terra di Genio nel cuore della Toscana”.
Rispetto alla partecipazione della Comunità d’Ambito nell’edizione 2025, quest’anno ha poi fatto il proprio debutto la DMC di Comunità, ovvero la Destination Management Company, cioè l’azienda locale specializzata nella gestione logistica, operativa e strategica del territorio dal punto di vista della promozione turistica, individuata nella Travel Life Experiences.

La rappresentanza al TTG di Rimini si allaccia a doppio filo con il discorso legato alla recente costituzione della Consulta territoriale del turismo, che ha visto la propria nascita lo scorso 7 ottobre nella riunione avvenuta a Montespertoli, nella quale sono state stabilite le linee guida d’azione nel rispetto della Legge Regionale Toscana 61/2024.
15/10/2026 11.02 Ufficio Stampa Comune di Vinci
Ordine degli Ingegneri Elettrodotto di Calenzano, Ingegneri Firenze: "Bene l'analisi sull'interramento, ora valutare costi e benefici"
Corsi (commissione Ambiente ed Energia dell'Ordine): "Positivo l'approccio di Comune e Regione a Terna. L'interramento è una possibilità tecnica, ma occorre bilanciare riduzione dell'impatto e maggiori costi per la collettività" "La linea ad alta tensione tra Colunga e Calenzano è un'infrastruttura strategica per la stabilità della rete elettrica nazionale e per accompagnare la transizione energetica. È quindi positivo che sia stata completata e possa entrare in funzione, senza ulteriori ritardi nell'ammodernamento del sistema. Allo stesso tempo, se dopo la realizzazione emergono criticità paesaggistiche che le istituzioni locali ritengono significative, è corretto valutare le possibili soluzioni per ridurne l'impatto".

A dirlo è Stefano Corsi, coordinatore della commissione Ambiente ed Energia dell'Ordine degli Ingegneri della provincia di Firenze, intervenendo sul dibattito relativo al nuovo elettrodotto di Calenzano, dopo la richiesta congiunta del Comune e della Regione Toscana a Terna di approfondire la fattibilità tecnico-economica dell'interramento della linea nel tratto urbano.

"Rispetto alla fase precedente, oggi c'è un elemento nuovo: gli enti locali hanno espresso in modo esplicito le proprie preoccupazioni per l'impatto dell'opera sul paesaggio. Anche se il tracciato attraversa un territorio in parte antropizzato, si tratta comunque di un contesto con caratteristiche ambientali e paesaggistiche di valore. Se l'impatto effettivamente riscontrato risulta diverso da quello atteso - spiega Corsi - è ragionevole aprire una riflessione sulle misure di mitigazione, senza considerare conclusa ogni possibilità di intervento solo perché l'opera è stata realizzata".

"L'interramento è una soluzione tecnicamente praticabile, ma comporta costi di realizzazione e di gestione significativamente superiori rispetto a una linea aerea. Ci sono anche aspetti legati alla manutenzione: intervenire su una linea interrata può richiedere tempi più lunghi - prosegue il coordinatore della commissione Ambiente ed Energia dell'Ordine - mentre su quella aerea le operazioni sono generalmente più rapide e questo può favorire il ripristino del servizio in caso di guasto. Sono elementi che vanno considerati insieme ai benefici paesaggistici che si potrebbero ottenere".

"Il punto, quindi, non è schierarsi a priori a favore o contro l'interramento, ma disporre di una valutazione tecnica ed economica completa, che permetta di confrontare le diverse opzioni. Il bilanciamento tra la riduzione dell'impatto sul territorio e i maggiori costi a carico della collettività - sottolinea Corsi - è una scelta che spetta alle istituzioni competenti, sulla base di dati chiari e verificabili".

"Per tutti questi motivi valutiamo positivamente l'approccio adottato da Comune e Regione: non bloccare un'infrastruttura strategica, ma chiedere a Terna di approfondire la fattibilità di una soluzione alternativa. Anche un'opera autorizzata e realizzata seguendo il corretto iter amministrativo può richiedere ulteriori interventi se, una volta completata, il suo impatto sul territorio risulta rilevante. È importante che i soggetti coinvolti si confrontino sui risultati dell'analisi e individuino una soluzione sostenibile, tenendo insieme le esigenze della rete elettrica, la tutela del paesaggio e l'interesse della collettività", conclude Corsi.
15/10/2026 11.27 Ordine degli Ingegneri
Redazione di Met Mario Ancillotti e Pier Narciso Masi. Concerto evento al Festival Suoni Riflessi. 50 anni di collaborazioni e amicizia tra due eccellenze della musica classica. Incontro con gli artisti. Sabato masterclass per giovani flautisti e concerto
'Giovani Flautisti in concerto', sabato 17 ottobre 2026 – ore 18 - Sala Vanni - piazza del Carmine, 19 - Firenze. Musiche di Bach, Mercadante, Debussy, Prokofiev
'Armonie d'Oro', domenica 18 ottobre 2026 – ore 18 (ore 16,30 incontro con gli artisti). Sala Vanni - piazza del Carmine, 19 - Firenze. Mario Ancillotti, flauto, Pier Narciso Masi, pianoforte. Musiche di Mozart, Debussy, Prokofiev
La prima volta insieme fu all'Accademia Filarmonica Romana, nel gennaio 1976. L'inizio di un sodalizio artistico tra due eccellenze della classica italiana, il pianista Pier Narciso Masi e il flautista Mario Ancillotti.
"Armonie d'oro" è il concerto-evento con cui Masi e Ancillotti celebreranno i loro primi cinquant'anni di collaborazioni, domenica 18 ottobre (ore 18) alla Sala Vanni di Firenze, nell'ambito del festival Suoni Riflessi. Il lungo week-end della rassegna inizierà sabato 17 con la masterclass mattutina per giovani flautisti (gratuita, per partecipare all'audizione si può fare richiesta a ancillottim@yahoo.it) e il concerto dei partecipanti (ore 18) insieme alla pianista Ludovica Vincenti, con musiche di Bach, Mercadante, Debussy, Prokofiev.

Domenica 18 (ore 16,30) è previsto un incontro introduttivo al concerto di Masi e Ancillotti, in cui si parlerà della metamorfosi della vita musicale degli ultimi cinquant'anni. A condurre sarà Claudio Martini. Sono previsti momenti musicali.

Pier Narciso Masi e Mario Ancillotti saliranno sul palco alle ore 18. Un concerto "finale" - come lo hanno definito – in cui proporranno la "Sonata mi minore, K 304" di Mozart, "Six Épigraphes antiques" di Debussy (nella trascrizione per pianoforte e flauto dello stesso Ancillotti) e la "Sonata in re maggiore op. 94" di Prokofiev.
Pagine che attraversano Classicismo, Impressionismo e Neoclassicismo, accomunate da una scrittura fondata sul dialogo e sulla ricerca poetica del suono.

"Ricorderò sempre quel primo concerto con Pier Narciso Masi – spiega Mario Ancillotti - dopo poche prove e uno sguardo timoroso, ci dicemmo che sarebbe stato bello continuare a suonare assieme. Masi era già un grande pianista, io un pivello pieno di ambizioni musicali, non di carriera, ma di bellezza. La magia sta nel sentire assieme il respiro della musica, il colore che ispira la composizione e che cambia continuamente, la flessibilità che tutto, anche il ritmo più inesorabile, deve suscitare. Quindi faremo di tutto per comunicare la malinconia infantile di Mozart, la profonda indagine psicologica di Debussy, l'ansia di innovazione neoclassica di Prokofiev, sapendo che è solo un aspetto e che molti altri ce ne sono e possono essere svelati.

I biglietti (15/10 euro, riduzioni per soci RTC, Unicoop Firenze e Amici dei Musei Fiorentini, studenti 5 euro) sono disponibili in prevendita sul sito ufficiale www.suoniriflessi.it e sul sito di prevendite www.boxol.it. Per gli appuntamenti "Svelare la musica" che precedono i concerti è previsto un biglietto di cortesia di un euro. Il festival riserva biglietti gratuiti per i soci di Trisomia 21 APS e biglietti a prezzi scontati per i loro accompagnatori.

Info, programmi e dettagli sul sito ufficiale www.suoniriflessi.it e sui canali social. L'edizione 2026 di Suoni Riflessi è realizzata con il contributo di Ministero della Cultura, Regione Toscana, Comune di Firenze, Città Metropolitana di Firenze, Fondazione CR Firenze, Unicoop Firenze, Publiacqua, Banca Mediolanum, Savino Del Bene, 2Next, Fattoria di Fiano. In collaborazione con Musicus Concentus e Università degli Studi di Firenze – Dipartimento Sagas, media partner Rete Toscana Classica.

www.suoniriflessi.it
www.facebook.com/suoniriflessifestival
www.instagram.com/suoniriflessi
www.youtube.com/@suoniriflessi


Programma concerto Masi Ancillotti
Mozart Sonata in mi min. K 304
Debussy Sei Epigrafi antiche (elaboraz. di Mario Ancillotti)
Prokofiev Sonata in re magg op 94

Suoni Riflessi – 24° edizione
Da domenica 11 ottobre a venerdì 27 novembre 2026
Sala Vanni - piazza del Carmine, 19 – Firenze

Con il contributo di
Ministero della Cultura
Regione Toscana
Comune di Firenze
Città Metropolitana di Firenze
Fondazione CR Firenze
Unicoop Firenze
Publiacqua
Banca Mediolanum
Savino Del Bene
2Next

In collaborazione con
Musicus Concentus
Università degli Studi di Firenze – Dipartimento Sagas

Media partner
Rete Toscana Classica

Biglietti spettacoli
Intero 15 euro, ridotto 10 euro (Abbonati Rete Toscana Classica, Amici dei Musei Fiorentini e soci Coop)
Ridotto 5 euro per studenti

Biglietti Svelare la musica – gli incontri che precedono gli spettacoli
1 euro

Abbonamenti
5 spettacoli scelta 60 euro
Tutti gli spettacoli 120 euro

Prevendite
Sul sito ufficiale www.suoniriflessi.it
Biglietti in prevendita anche il giorno dei concerti c/o Sala Vanni, un'ora prima dello spettacolo
15/10/2026 12.30 Redazione di Met
Fondazione Orchestra della Toscana Ceretta e Dego aprono la 46ª stagione ORT. Una prima italiana fra Brahms e Cajkovskij
Giovedì 22 ottobre al Teatro Verdi di Firenze si apre la nuova stagione dell'Orchestra della Toscana. Per Diego Ceretta è l'inizio del secondo mandato da direttore principale; torna Francesca Dego con il Concerto di Brahms e con una nuova pagina di Nicola Campogrande, ispirata a una poesia di suo padre, Giuliano Dego. Chiude la "Patetica" di Cajkovskij. Repliche il 23 ottobre a Ferrara e il 24 a Milano Due capolavori che appartengono al cuore del repertorio e, in mezzo, cinque minuti di musica scritta appena un anno fa. La 46ª Stagione Concertistica dell'Orchestra della Toscana si apre giovedì 22 ottobre alle ore 21 al Teatro Verdi di Firenze mettendo insieme memoria e presente: sul podio Diego Ceretta, direttore principale dell'ORT dal 2023, al violino Francesca Dego. È la quarta stagione di Ceretta alla guida dell'Orchestra e la prima del suo secondo mandato; per Dego è invece un ritorno in una collaborazione ormai consolidata.

Il programma accosta il Concerto per violino op.77 di Johannes Brahms e la Sesta Sinfonia "Patetica" di Pëtr Il'ic Cajkovskij, due opere che segnano punti estremi del grande Ottocento sinfonico, a Io cammino muovendo le dita di Nicola Campogrande, presentato per la prima volta in Italia. Una pagina breve che porta nel concerto una storia molto più vicina a noi e, per Francesca Dego, anche profondamente personale.

Con Brahms la violinista affronta uno dei concerti che più hanno accompagnato il suo percorso. Dego lo ha anche inciso con la BBC Symphony Orchestra diretta da Dalia Stasevska, in un disco dedicato ai Concerti di Brahms e Busoni che nel 2024 ha ricevuto il Premio Abbiati. Ed è un'opera che chiede al solista qualcosa di diverso dalla semplice esibizione virtuosistica. Brahms la scrisse nel 1878 pensando all'amico Joseph Joachim, violinista e fidato consigliere, che collaborò alla revisione della parte solistica e ne fu il primo interprete. Ai contemporanei colpì proprio il modo in cui il violino veniva assorbito nel discorso orchestrale: non antagonista dell'orchestra, ma parte di un continuo scambio di ruoli. Dietro una scrittura tecnicamente fra le più impegnative del repertorio, il centro del Concerto resta così il rapporto fra solista e insieme.

Fra Brahms e Cajkovskij, Dego resta sola sul palcoscenico. Io cammino muovendo le dita, composto da Nicola Campogrande nel 2025, nasce dall'incontro con una poesia di Giuliano Dego, scrittore, poeta e critico letterario, padre di Francesca. È stata lei a far conoscere quei versi al compositore e a commissionargli il lavoro, eseguito per la prima volta a Sapporo lo scorso gennaio. Il titolo riprende le parole della poesia Il Poeta, dove il gesto apparentemente semplice di muovere le dita diventa il modo di contare le sillabe e costruire un verso. Per Campogrande è stato il punto di partenza per una partitura in cui il lavoro della composizione nasce dall'incontro fra costruzione ed emozione. A Firenze il brano avrà la sua prima esecuzione italiana.

Il rapporto con la musica del presente è del resto una parte importante del percorso di Francesca Dego. Artista in residence alla Wigmore Hall di Londra e ospite abituale di orchestre come London Symphony, NHK Symphony, Oslo Philharmonic e Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, nel 2025 ha ideato Piume nel tempo, coinvolgendo dieci compositori nella creazione di nuove pagine per violino solo ispirate alle poesie del padre.

A tenere insieme il programma è Diego Ceretta, che inaugura così la sua quarta stagione con l'ORT. Formatosi a Milano come violinista, compositore e direttore, negli ultimi anni ha affiancato al lavoro con l'Orchestra della Toscana una presenza crescente sul circuito internazionale, dalla Rundfunk-Sinfonieorchester Berlin all'Orchestre National de Montpellier, dall'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai al Maggio Musicale Fiorentino, fino ai prossimi debutti con la Sächsische Staatskapelle Dresden e l'Orquesta Sinfónica de Galicia. Con l'ORT entra ora nel secondo mandato da direttore principale.

Dopo l'intervallo Ceretta e l'Orchestra affrontano la Sinfonia n.6 "Patetica" di Cajkovskij, l'ultima delle sue sei sinfonie e una delle pagine in cui il genere sinfonico ottocentesco viene portato più lontano dalle proprie consuetudini. Cajkovskij la diresse per la prima volta a San Pietroburgo nell'ottobre del 1893 e morì pochi giorni dopo. Ma a renderla ancora oggi così perturbante non è soltanto quella vicinanza biografica. È soprattutto il percorso stesso della Sinfonia: dall'apertura scura del fagotto alle accensioni drammatiche del primo movimento, dal valzer irregolare del secondo alla corsa quasi trionfale del terzo, fino a un finale che rovescia ogni attesa. Nessuna conclusione luminosa: l'Adagio lamentoso si consuma lentamente fino al silenzio.

È un punto d'arrivo radicalmente diverso dalla serenità luminosa con cui si era aperto il Concerto di Brahms. Fra i due, i pochi minuti di Campogrande riportano invece l'ascolto al presente e a un gesto elementare: le dita che contano, scrivono, suonano. Tre modi molto diversi di affidare qualcosa alla musica.

Dopo Firenze, il programma sarà portato dall'ORT in due importanti sedi italiane: venerdì 23 ottobre alle ore 20.30 al Teatro Comunale di Ferrara, per Ferrara Musica, e sabato 24 ottobre alle ore 17 al Teatro Dal Verme di Milano, ospite de I Pomeriggi Musicali.

Questo è il link per scaricare le foto: https://bit.ly/Ceretta_Dego
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Giovedì 22 ottobre 2026, ore 21.00
Firenze, Teatro Verdi

Repliche
Venerdì 23 ottobre, ore 20.30 – Ferrara, Teatro Comunale / Ferrara Musica
Sabato 24 ottobre, ore 17.00 – Milano, Teatro Dal Verme / I Pomeriggi Musicali

Diego Ceretta direttore
Francesca Dego violino
Orchestra della Toscana

Johannes Brahms
Concerto per violino e orchestra op.77 in re maggiore
durata 37 minuti circa

Nicola Campogrande
Io cammino muovendo le dita, per violino solo (2025)
prima esecuzione italiana
durata 5 minuti circa

Pëtr Il'ic Cajkovskij
Sinfonia n.6 op.74 "Patetica" in si minore
durata 45 minuti circa

Biglietti Firenze
Intero € 22 / ridotto € 18 / Under 30 € 10 / studenti € 5.
Per intero e ridotto è prevista una maggiorazione di € 2 in prevendita. Biglietti alla biglietteria del Teatro Verdi e online sul circuito TicketOne. Info: tel. 055 212320
15/10/2026 12.38 Fondazione Orchestra della Toscana
Asl Toscana Centro - Firenze Segretariato sociale, dal 19 ottobre un numero unico per sette Comuni. Si chiama lo 055 6930444 e vale per Calenzano, Campi Bisenzio, Lastra a Signa, Scandicci, Sesto Fiorentino, Signa e Vaglia
A seguito riorganizzazione del servizio sociale Da lunedì 19 ottobre 2026 chi ha bisogno di ascolto, orientamento e informazioni per un primo accesso al Servizio Sociale ha un solo numero da chiamare: 055 6930444. È il nuovo numero unico del Servizio di Segretariato Sociale della Società della Salute Zona Fiorentina Nord-Ovest, e arriva a seguito della riorganizzazione del servizio sociale. Il Segretariato Sociale è la porta d'ingresso ai servizi sociali del territorio: accoglie la persona, ne ascolta i bisogni e la orienta verso la rete dei servizi disponibili.
Ogni cammino inizia dal primo passo: chiamare è il modo più semplice per farlo.
Al telefono si risponde il lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle 9 alle 11, e il martedì dalle 14.30 alle 16.30. In alternativa si può scrivere a: segretariatosociale.fiorentinanordovest@uslcentro.toscana.it.

Le vecchie numerazioni dirette vengono disattivate e sostituite da numeri interni, che non saranno più un punto di accesso al Segretariato. Chi chiamerà un vecchio numero verrà informato in automatico del reindirizzamento al nuovo.
A integrazione e supporto del Servizio Sociale, sono attivi sul territorio specifici presidi dedicati all'ascolto e all'accompagnamento:

"Impronte Punto Famiglie" - Centri di Ascolto: costituiscono una rete capillare di punti di ascolto, orientamento e accompagnamento al Servizio Sociale. Promuovono una cultura di sostegno all'infanzia e alla genitorialità attraverso il rafforzamento delle alleanze tra famiglie, associazioni, scuole, istituzioni e comunità locali.
Per informazioni, sedi e orari: https://sites.google.com/view/impronte-punto-famiglie

Centro Servizi di contrasto alle povertà: uno spazio di ascolto e accoglienza per persone che si trovano in uno stato di fragilità socio-economica, volto a favorire l'inclusione e a costruire percorsi di accompagnamento personalizzati in collaborazione con il Servizio Sociale.
Per maggiori informazioni consulta il seguente link di reindirizzamento: https://www.sdsnordovest.fi.it/percorsi-centro-servizi-alla-poverta

"Chi ha bisogno di aiuto spesso non sa a chi rivolgersi, e a volte basta questo a farlo rinunciare - dichiara Yuna Kashi Zadeh, Presidente della Società della Salute Zona Fiorentina Nord-Ovest e Vicesindaco di Scandicci - Con un solo numero per sette Comuni togliamo almeno un ostacolo: si chiama, qualcuno ascolta e indica la strada. Non risolve tutto, ma è un passo concreto e semplice. Dietro quel telefono ci sono persone, non uno sportello anonimo: assistenti sociali e operatori che ogni giorno entrano nelle storie delle nostre comunità, spesso nei momenti più fragili. Fanno un lavoro prezioso e poco visibile, fatto di ascolto, pazienza e competenza, e di una fatica silenziosa che si nota solo quando manca. A loro va il mio grazie, e quello della Società della Salute".
15/10/2026 10.58 Asl Toscana Centro - Firenze
Redazione di Met Presentazione del libro "La corsa delle gocce" di Claudia Graziani, con riflessioni sul tema dell'adozione e dell'affido
Sabato 17 ottobre 2026, alle ore 15, presso la Biblioteca Villa Bandini di Firenze (Via del Paradiso, 5) Alla presenza dell'autrice Claudia Graziani, sabato 17 ottobre alle 15 presso la Biblioteca Villa Bandini, si parlerà del romanzo "La corsa delle gocce". A partire dalle tematiche affrontate nel libro, l’incontro coinvolgerà esperti del settore per approfondire il tema dell’adozione e le sue implicazioni sul piano personale e familiare, favorendo un momento di dialogo e sensibilizzazione.

Insieme all'autrice interverranno:
• Sabrina Costantini (psicologa)
• Gianfranco Bandini (professore di Storia della Pedagogia)
• Francesco Alessandrella (avvocato)
• Luca Baldassari (esperto di disturbi dell'apprendimento)
• Samuele Corsi (padre affidatario e promotore della legge "anti limbo" documentale)
• Alessandra Barattini (madre affidataria e adottiva)
• Giampiero Gori (genitore adottivo per l'Associazione Famiglie per l'Accoglienza)
La discussione sarà moderata da Innocenza Garofalo.

L'evento, organizzato con il patrocinio del Comune di Firenze e del Quartiere 3 (Gavinana-Galluzzo), in collaborazione con l'associazione Famiglie per l'Accoglienza e la Biblioteca Villa Bandini, è a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Per informazioni: Tel. 055 6585127 | Email: bibliotecavillabandini@comune.fi.it
15/10/2026 12.45 Redazione di Met
Autostrade per l'Italia A1 Milano-Napoli: chiusa per una notte la stazione di Firenze Impruneta
Dalle 22:00 di domenica 18 alle 6:00 di lunedì 19 ottobre Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire attività di ispezione e manutenzione delle gallerie, dalle 22:00 di domenica 18 alle 6:00 di lunedì 19 ottobre, sarà chiusa la stazione di Firenze Impruneta, in entrata verso Roma e in uscita per chi proviene da Bologna.
In alternativa, si consiglia di utilizzare le seguenti stazioni:
in entrata verso Roma: Firenze sud;
in uscita per chi proviene da Bologna: Firenze Scandicci.
15/10/2026 10.56 Autostrade per l'Italia
Asl Toscana Centro - Pistoia Gravidanza e nutrizione: a Pistoia nasce un modello evoluto di prevenzione attiva contro i rischi dell'obesità materna
Al Centro Donna parte un percorso innovativo per le gestanti: un approccio pionieristico che interviene precocemente sullo stile di vita prima della comparsa di complicanze cliniche Cambiare prospettiva nella tutela della salute materno-infantile: non più attendere la comparsa delle complicanze cliniche, ma intervenire in anticipo con una presa in carico mirata ed empatica. Con questo obiettivo nasce a Pistoia un percorso nutrizionale dedicato alle donne in gravidanza, che si candida a rappresentare il primo modello strutturato in Regione Toscana e tra i pochi in tutta Italia specificamente concepito per la prevenzione primaria dei rischi materno-fetali legati all'eccesso ponderale e all'obesità pregravidica.

Fino ad oggi, la prassi clinica si è spesso limitata a gestire le problematiche nel momento in cui si manifestavano (come diabete gestazionale, preeclampsia, ipertensione o difficoltà al parto). Il nuovo ambulatorio attivo al Centro Donna di Pistoia (destinato poi a trasferirsi nella sede riqualificata della Casa di Comunità dell'Ex Ceppo) colma questo vuoto assistenziale, integrando le competenze di ginecologi, ostetriche e dietisti fin dalle prime settimane di gestazione.
«Questo servizio rappresenta un'autentica svolta e un'eccellenza a livello nazionale nel panorama dell'assistenza ostetrico-ginecologica - sottolineano la dottoressa Elena Tomassetto, coordinatore dietetica Ospedale e Territorio Pistoia, Prato e Empoli afferente alla Sosd Attività tecnico Assistenziali, la dottoressa Elisa Ghelardini, ginecologa del reparto di Ginecologia e Ostetricia di Pistoia ed i coordinatori ostetriche del Centro Donna e del presidio ospedaliero San Jacopo dottoresse Maria Cristina Innocenti Berti e Claudia Foglia -. Storicamente la sanità è intervenuta sull'obesità in gravidanza solo 'a valle', ovvero quando il danno metabolico o le complicanze si erano già manifestati. A Pistoia abbiamo scelto di invertire questa rotta attivando un modello di prevenzione precoce unico nel suo genere: accogliamo le future mamme tra la 13ª e la 20ª settimana per accompagnarle con indicazioni dietetico-nutrizionali personalizzate e supporto motivazionale».
Il percorso si inserisce pienamente nell'impianto metodologico promosso dal progetto del Ministero della Salute "I primi mille giorni", che, come evidenzia la dottoressa Rita Marianelli, dirigente della Sosd Attività tecnico assistenziali del Dipartimento delle Professioni tecnico sanitarie, rappresenta un modello organizzativo e assistenziale da promuovere in tutta l'Asl Toscana centro, volto a garantire continuità, appropriatezza e multidisciplinarietà negli interventi rivolti alla triade madre-bambino-famiglia.

Il precorso rappresenta un modello integrato tra territorio ed ospedale. L'iniziativa è stata fortemente voluta dal professor Pasquale Mario Florio, direttore della Ginecologia e Ostetricia di Pistoia e direttore dell'Area di Ginecologia e Ostetricia dell'Area Toscana centro: «Prendersi cura dello stile di vita fin dai primi mesi non solo tutela la salute della gestante, ma crea le condizioni biologiche ottimali per lo sviluppo del feto e per il benessere futuro del nascituro. Contiamo di estendere questa attività di educazione alimentare e prevenzione delle complicanze materne e fetali su tutta l'Area».

Il percorso si rivolge a donne con alterazioni ponderali pregravidiche, sia in eccesso (sovrappeso e obesità) sia in difetto (BMI inferiore a 18,5 kg/m²), e prevede incontri di gruppo mensili (il 4° mercoledì del mese) per favorire un confronto positivo e formativo tra gestanti, affiancati da visite individuali con piani dietetico-nutrizionali personalizzati nei casi che richiedono un monitoraggio specifico. Il servizio garantisce piena inclusività grazie a materiale digitale tradotto in diverse lingue e alla presenza di mediatori linguistico-culturali (albanese, urdu e arabo) sia presso il Centro Donna sia all'Ospedale San Jacopo. Ogni paziente riceve un link dedicato per consultare linee guida nutrizionali chiare e adattate anche ai diversi stili alimentari tradizionali.

Per accedere al servizio occorre una prescrizione effettuata dal medico ginecologo (esenzione M50 per gravidanza a rischio). Per le donne già seguite dall'ambulatorio ospedaliero per le gravidanze a rischio (GAR) è possibile la prenotazione diretta presso l'accettazione del presidio ospedaliero San Jacopo, in attesa della piena integrazione nei canali di prenotazione dedicati.
15/10/2026 10.45 Asl Toscana Centro - Pistoia
Autostrade per l'Italia A1 Milano-Napoli: chiuso per una notte il tratto Calenzano-Barberino di Mugello verso Bologna
Dalle 22:00 di domenica 18 alle 6:00 di lunedì 19 ottobre Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire attività di ispezione e manutenzione alle gallerie, dalle 22:00 di domenica 18 alle 6:00 di lunedì 19 ottobre, sarà chiuso il tratto compreso tra Calenzano e Barberino di Mugello, verso Bologna.
In alternativa, dopo l'uscita obbligatoria alla stazione di Calenzano, percorrere la SP8, seguendo la segnaletica gialla indicante "Bologna" e rientrare in A1 alla stazione di Barberino di Mugello.
15/10/2026 10.48 Autostrade per l'Italia
Unione Comuni Val di Bisenzio Vaiano. Schignano, apre il dispensario farmaceutico. Il 16 ottobre la presentazione ai cittadini
Inaugurazione domenica 25 ottobre. Prima dell’apertura, un’assemblea pubblica al circolo Arci per illustrare il nuovo servizio, affidato alla Farmacia Cooperativa di Vaiano
Schignano avrà finalmente il suo dispensario farmaceutico. Il nuovo presidio sarà inaugurato domenica 25 ottobre e sarà gestito dalla Farmacia Cooperativa di Vaiano. Un servizio atteso, che renderà più semplice l’accesso ai farmaci per gli abitanti della frazione, soprattutto per le persone anziane e per chi incontra difficoltà negli spostamenti, offrendo un punto di riferimento anche alla vicina Migliana.

L’apertura sarà preceduta da un incontro pubblico di presentazione venerdì 16 ottobre, alle ore 21, al circolo Arci Schignano, in via Cantagallo 16. Un appuntamento aperto a tutta la cittadinanza per conoscere il nuovo presidio e il suo funzionamento. Interverranno la sindaca Francesca Vivarelli, l’assessore alla Salute e al Sociale Massimo Resti, il presidente della Farmacia Cooperativa di Vaiano Roberto Fedi e il direttore Ivano Bicchi.

L’apertura risponde ad un’esigenza concreta del territorio. La sede farmaceutica di Schignano, prevista dal 2012, è rimasta vacante dopo che i bandi regionali sono andati deserti. L’assenza di un presidio nella frazione ha reso necessario raggiungere le farmacie di altre località, con difficoltà particolarmente sentite dalla popolazione anziana. Per dare una risposta a questa situazione, il consiglio comunale, con la deliberazione 14 dell’11 aprile 2025, approvata all'unanimità, ha avviato il percorso per l’istituzione del dispensario, in attesa dell’esito positivo delle procedure regionali per l’assegnazione della sede farmaceutica di Schignano. La gestione è stata affidata alla Farmacia Cooperativa di Vaiano, individuata in quanto farmacia più vicina.
15/10/2026 13.26 Unione Comuni Val di Bisenzio
Alia Spa Servizi Ambientali Multiutility Toscana Sciopero del 14 ottobre, Plures Alia attiva un piano straordinario per ripristinare i servizi
Obiettivo: ritorno alla normalità entro il fine settimana?A Firenze priorità agli interventi nel centro storico? Plures Alia ha attivato un piano straordinario per recuperare i servizi di raccolta e pulizia non effettuati a seguito dello sciopero regionale proclamato dalla FP CGIL nella giornata di ieri, 14 ottobre. L’obiettivo è ripristinare la piena regolarità delle attività entro il fine settimana, attraverso una riorganizzazione dei servizi che consenta di concentrare gli interventi sulle situazioni di maggiore criticità.
A Firenze, dove lo sciopero ha avuto ripercussioni anche sulle attività di raccolta stradale, nella giornata di ieri è stata data priorità agli interventi nel centro storico, un’area particolarmente complessa per l’intensità dei conferimenti e la frequentazione degli spazi pubblici. Il piano straordinario punta ora a recuperare i servizi non effettuati e a contenere il più possibile i disagi, intervenendo sulle situazioni che richiedono maggiore tempestività.
L’adesione allo sciopero ha superato il 20% del personale del comparto ambientale dell’Ato Toscana Centro, che comprende le province di Firenze, Prato e Pistoia, con ripercussioni sul regolare svolgimento di una parte dei servizi programmati. Le criticità più significative hanno riguardato in particolare le attività di spazzamento soggette a ordinanze notturne.
Per quanto riguarda la raccolta porta a porta, parte degli itinerari previsti nei turni del mattino e del pomeriggio non è stata completata in alcuni comuni del territorio. Le principali criticità si sono registrate a Empoli, Montelupo Fiorentino e Cerreto Guidi; Carmignano, Poggio a Caiano, Quarrata e Montemurlo; Lamporecchio, Larciano, Buggiano e Massa e Cozzile dove gli interventi di recupero sono già stati effettuati in gran parte, come su Rignano sull’Arno. Disagi più contenuti, limitatamente ad alcune attività, si sono registrati a Calenzano.
Ripercussioni sulla raccolta stradale si sono registrate anche a Signa, Scandicci e in altri territori dell’area, con particolare riferimento alla Valdisieve, dove l’adesione allo sciopero è risultata più elevata.
Plures Alia è impegnata nel recupero delle attività non effettuate e nel ripristino della regolarità dei servizi su tutto il territorio servito, con l’obiettivo di tornare alla normalità entro il fine settimana.
15/10/2026 12.51 Plures Alia