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Comune di Fucecchio
Il Consiglio comunale di Fucecchio vota all'unanimità per lo scioglimento di Forza Nuova
Approvata la mozione del Partito Democratico a seguito della devastazione della sede della CGIL avvenuta il 9 ottobre a Roma
Locandina evento
Non può esserci nessuno spazio politico in Italia per formazioni e partiti che si ispirano al disciolto Partito Fascista. E’ questo, in estrema sintesi, il senso della mozione approvata mercoledì scorso dal Consiglio Comunale di Fucecchio che chiede lo scioglimento di Forza Nuova e di tutti i movimenti politici di chiara ispirazione neofascista, dopo i fatti avvenuti lo scorso 9 ottobre a Roma nella sede della Cgil.

La mozione presentata dal Partito Democratico ha ricevuto il voto favorevole sia dell'altro gruppo di maggioranza – Orgoglio Fucecchiese – sia dei gruppi di opposizione, Movimento 5 Stelle, Forza Italia, Lega Salvini.

L’atto approvato evidenzia come i gravi fatti accaduti, non solo non hanno niente a che vedere con la libertà fondamentale di manifestazione del pensiero, pilastro della Costituzione antifascista nata nel 1948, ma hanno purtroppo messo in evidenza come movimenti di estrema destra, dediti talvolta a rievocazioni considerate folcloristiche del passato regime, abbiano compiuto un salto di qualità, riuscendo ad infiltrarsi e ad intercettare le proteste e il malumore di una comunità già prostrata da oltre un anno di pandemia.

L'uso della violenza quale metodo di lotta politica – si legge nella mozione approvata all'unanimità - non solo non può essere tollerato, ma impone una riflessione attenta perché va a toccare proprio quella "pubblica esaltazione dei fatti e metodi propri dei fascisti" richiamata dall'articolo l'articolo 1 della legge 20 giugno 1952, la cosiddetta Legge Scelba.

Per la carica eversiva e simbolica racchiusa nell’attacco contro un’organizzazione che riunisce milioni di lavoratori e che rappresenta un pilastro della democrazia, ma anche per onorare il ricordo dei 174 cittadini innocenti che nel Padule di Fucecchio il 23 agosto 1944 furono sterminati dalla ferocia nazista con la complicità dei fascisti, il Consiglio comunale ha approvato un atto che sostiene ogni iniziativa tesa a dare seguito al dettato costituzionale in materia di divieto di riorganizzazione del disciolto Partito Fascista, come è già avvenuto per tre volte nel passato: nel 1973 con Ordine Nuovo, nel 1976 con Avanguardia Nazionale e nel 2000 col Fronte Nazionale.

“Sono molto soddisfatto – spiega il sindaco Spinelli – che il consiglio comunale abbia trovato una posizione comune su questa mozione. Riconoscere la pericolosità dell'uso della violenza come metodo di lotta politica di qualsiasi genere e l’ispirazione fascista di Forza Nuova, peraltro da loro stessi dichiarata, credo che sia un atto dovuto per ogni partito che crede nei valori della libertà e della democrazia”.

22/10/2021 9.38
Comune di Fucecchio


 
 


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