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FUCECCHIO: ECSTASY SPIRITI SENZA BRIGLIA
Il 18 e il 19 luglio 2003 al Parco Corsini di Fucecchio
ECSTASY PRESS
La libertà è un’Ecstasy
Il nuovo tour mondiale di Firenza Guidi fa tappa a Fucecchio, terra di Indro Monatanelli, con un appello all’indipendenza
La grande arte performativa mondiale passa da Fucecchio anche quest’anno con Firenza Guidi ed il suo gruppo Elan, European Live arts Network. La regista, nata a Milano da genitori originari di Massarella, vive da anni a Cardiff, in Galles, dove conduce la sua attività artistica, ma mantiene da sempre una stretta collaborazione con il suo comune d’origine. Quella che si accinge a tenere questa estate, dal 7 al 20 luglio, è infatti la dodicesima scuola internazionale per la formazione del performer, l’ottava a Fucecchio.
Un laboratorio di due settimane è un’esperienza indimenticabile, un periodo di lavoro intensivo in cui giovani locali collaborano con artisti provenienti da tutto il mondo al seguito del suo tour internazionale. Il progetto si chiama Ecstasy. Spiriti senza briglia e culminerà con gli spettacoli offerti al pubblico nelle sere del 18 e del 19 luglio nei locali del ristrutturato Frantoio del Parco Corsini.
Lo spettacolo si ispira all’omonimo testo scritto dalla Guidi e attinge al serbatoio di temi offerto dalla persecuzione delle streghe, cioè delle donne dissenzienti o non ortodosse, nell’Inghilterra del Seicento. I connessi interrogativi su cosa sia la libertà e su chi sia da considerarsi il vero uomo libero (o donna libera) sono al centro della narrazione. Il momento dell’Ecstasy, come voce di chi sarebbe costretto al silenzio,
è la risposta che la regista dà, perché l’uscire dalle strette regole è un momento di catarsi valido in ogni tempo. La minaccia alla libertà dell’individuo non si è estinta
con Cromwell, è sempre attuale. E nel paese di un uomo come Indro Montanelli,
che ha costruito sull’indipendenza intellettuale la propria fama, anche Firenza Guidi vuol lanciare un grido di libertà.
Questa è solo una tappa della stagione, denominata La Macchina. Chi è l’uomo libero?, che ha già portato Firenza Guidi ed Elan a contatto con il pubblico gallese di Cardiff e con quello danese di Copenhagen e che continuerà con laboratori in Francia, Islanda, Cuba e Stati Uniti. Ma non si deve pensare che quello presentato sia un semplice e tradizionale spettacolo teatrale proposto da una compagnia di giro. La Guidi costruisce molto di più, crea in ogni nuovo luogo e con ogni nuovo gruppo di persone un’opera irripetibile e unica, legata a filo doppio con il suo set. Il genere d’arte che propone parte dal teatro ma va molto oltre, non ha un palco, prende per mano lo spettatore e lo immerge in un grande mondo fatto di suggestioni luminose, sonore, tattili. Lo scorso anno il suo World Wide Woyzeck fu proposto in versioni completamente differenti ad Indianapolis (Usa), Fucecchio, Aberystwyth (Galles), Calcutta (India). Ovunque fu una novità assoluta ed ovunque riscosse entusiastici consensi di critica e pubblico.
Descrivere uno spettacolo due settimane prima che esso venga rappresentato sarebbe dunque impossibile anche per la stessa Guidi, perché è il luogo stesso a determinare il suo svolgimento. Il prodotto non è confezionato, nasce nei giorni e nelle ore immediatamente precedenti la rappresentazione. E questo pathos che solo la mancanza di una rete di protezione certa riesce a dare, conferisce a questa particolare forma d’arte un fascino unico. Quello che verrà fuori dal connubio fra la regista ed i locali appena ristrutturati adiacenti la biblioteca di Fucecchio, sotto le suggestive torri del Parco Corsini, è ancora una sorpresa tutta da vivere.
LA MACCHINA_Chi è l'uomo libero?
2003 – 2004
una stagione internazionale di ricerca, formazione, teatro e performance creata da Firenza Guidi ed ELAN WALES
Partendo dalla domanda “Chi è l’uomo libero?” la stagione crea percorsi di ricerca tra la scienza e la magia, la tecnologia e l’istinto, la fede e il fanatismo. Il passato e il presente offrono molti casi di caccia alle streghe resa istituzionale e legittimata dalle posizioni di potere. Chi è libero quando la libertà di parola e azione si scontra contro le alte mura della retorica? La libertà è possibile dentro una griglia di regole e prescrizioni? Quando siamo liberi, nella famiglia, nell’amore, in privato o in pubblico? Cos’è il senso di libertà? E’ una condizione fisica o psicologica? Mettiamo dei limiti a noi stessi? Abbiamo bisogno di limiti? Coltiviamo differenti gradi di libertà e schiavitù? Un uomo può scegliere di essere libero sia in pubblico che in privato o può farlo solo in una di queste condizioni? Un uomo libero è coerente o contraddittorio? Sapiente o ignorante? Sofisticato o semplice? Rispettato o deriso? Pazzo o sano? Colui che agisce o colui che ascolta? Un pragmatico o un pensatore? Un uomo libero è freddo e calcolatore o istintivo e sanguigno? E’ una vittima o un oppressore?
---------- -L'uomo libero, conosce la paura?
La stagione include residenze, dimostrazioni di lavoro, film e progetti di performance, usando la domanda “Chi è l’uomo libero?” come un punto di partenza, ma portando artisti e spettatori in viaggi molto diversi. Contesti, paesi e lingue molto diversi, performers e collaboratori differenti ogni volta. Ogni esplorazione accorda lo stesso tipo di cura e di integrità artistica con i fatti accaduti ogni giorno nella locale fattoria islandese, così come con gli eventi nazionali e mondiali di quel momento storico. Ciascuna presentazione ridefinisce i limiti fra il performer e il pubblico e la nozione stessa di performance.
CALENDARIO STAGIONE 2003- 2004: RECENTEMENTE COMPLETATO
GALLES: CANDIDA di George Bernard Shaw
Adattamento e Regia di Firenza Guidi
Per il Royal Welsh College of Music & Drama
Performances: 21–28 Marzo @ 7.30pm, S4C Studio, RWCMD, Cardiff
DANIMARCA: MASKINEN (THE MACHINE)
Creato da Firenza Guidi per la School of Stage Arts, DK
Performances: 15 & 16 Maggio @ 9pm, Cantabile 2 Theatre, Vordingborg 21 & 22 May
@ 8pm, Edison Theatre, Copenhagen
PROSSIMAMENTE:
ITALIA: ECSTASY _ spiriti senza briglie
7-19/07 Produzione ELAN - Comune di Fucecchio
Performances: 18 & 19 Luglio @ 22.00
COMPLESSO CORSINI, Fucecchio, Firenze
FRANCIA: JE NE CONNAIS PAS LA FIN
22/09–5/10 In collaborazione con ArtEuro
Performances: 3 & 4 October @ 21.30pm
Gardanne, Aubagne, Marseille
Luogo: sito-specifico, Gardanne
WALES: LA BISBETICA DOMATA di William Shakespeare
3 /11– 6 /12 Adattamento e Regia di Firenza Guidi
Royal Welsh College of Music and Drama
Performances: 28 Novembre– 6 Decembre
Luogo: The Bute Theatre, Cardiff, Galles, Uk
ISLANDA: MASKINAN (LA MACCHINA)
13 –26 /10 In collaborazione con Lab Loki, Arts School Reykjiavik
Listaháskóli íslands
ÍSARK, íslenski arkitektaskólinn
Ólöf Danskompaní
Performances: 24 & 25 Ottobre
Luogo: sito-specifico Reykjiavik
ITALIA IL CROGIOLO di Arthur Miller
15 – 20/12 Adattamento e Regia di Firenza Guidi
Poesia Arte e Teatro. Laboratorio/spettacolo delle Scuole Superiori di Fucecchio (classi Ve)
Performances: 20 Dicembre
Luogo: Auditorium, Complesso Corsini, Fucecchio
INDIANAPOLIS (USA): SAINT JOAN di George Bernard Shaw
7 /01 – 29 /02, 2004 Adattamento e Regia di Firenza Guidi
In collaborazione con il Butler Theatre,
Butler University, Indianapolis, Indiana, USA
Performances: February 25 - 29, 2004
Luogo: Lilly Hall Studio Theatre, Butler University
CUBA: DEL AMOR Y OTROS DEMONIOS di Gabriel García Márquez
3 – 23 /05 Adattamento e Regia di Firenza Guidi
Una collaborazione con Teatro del Puerto, La Havana
Performances: data da confermare
Luogo: sito-specifico, La Havana, Cuba
LA GENESI
Contesto e Ricerca
Ispirato al libro di Stevie Davies, Unbridled Spirits. Women of the English revolution: 1640-1660 (Spiriti senza Briglia. Donne della Rivoluzione Inglese: 1640-1660), il dramma racconta dei soprusi sofferti dalle donne rivoluzionarie durante la rivoluzione di Cromwell. In particolare, il lavoro affronta il tema della libertà di spirito e di parola come strumento di identità, di libertà e di pace indipendentemente da razza, genere e religione. Per la donna della metà del ‘600, cosi’ come ancora per la donna in alcuni paesi oggi, l’uso della parola come strumento di espressione, di identità e d’opinione
è un’offesa punibile dalla legge. La Macchina del potere si fa forte di strumenti del silenzio in un “ammutolimento” dello spirito e non solo della bocca.
Queste donne parlano e hanno un nome. Anna Trapnel, Katherine Chidley, Mary Pope, Eleonor Davies, Mary Cary, Elizabeth Pool, Elizabeth Avery, Ruth Emerson, Dorothy Waugh, Margaret Newby, Temperance Lloyd, Susanna Edwards, Mary Trembles, Mary Fisher, Ann Austin, Barbara Blaugdone, Anne Docwra, Anne Bodenham…Queste e molte altre. Le loro definizioni cambiano a seconda di chi le ascolta, accusa o chiama a giudizio. Per alcuni sono bisbetiche per altri visionarie, possedute o rivoluzionarie, meretrici o vedove, profetesse o politicanti, madri snaturate o sante; e ancora, capri-espiatori, isteriche, riformiste, terroriste, fuorilegge, straniere, streghe. Tutte sono accumunate dallo stesso crimine: l’avere osato rompere il silenzio. L’uso della parola è un crimine. Le pene variano di grado e severità ma la macchina della legge investe in strumenti di tortura e punizione come beni di necessità. Un intero apparato repressivo ideato e controllato da uomini: flagellazioni, fuoco, pungiglioni, sadismo sessuale, soffocamenti e immersioni nell’acqua, briglie e maschere di infamia e ammutolimento. La ferocia di queste maschere come punizione per l’uso della parola è il nocciolo di questo progetto. Un atto di violenza sotto forma di una protuberanza metallica della lunghezza di 8 o 9 cm attaccata alla parte interna di una gabbia di ferro che veniva infilata sulla testa della donna e chiusa con un lucchetto non appena il pezzo di ferro le era penetrato in bocca e le aveva perforato la lingua con aguzzi aculei e lamette taglienti.
Ecstasy intende far conoscere una parte di Storia che rimane ancora oscura e sconosciuta a molti e al tempo stesso creare uno spazio drammaturgico assolutamente contemporaneo in cui donne e uomini possono manifestare le piu’ sottili o clamorose sfaccettature; in cui possono amarsi, dibattere tra bene e male, tradirsi, accapigliarsi, commettere atti spaventosi, parlare di tabu’ e di crimini nascosti. Lo scopo principale del lavoro è di respingere stereotipi, camicie di forza e vecchie parrucche per invece vedere e ascoltare il genere umano - e soprattutto le donne - in tutte le loro contraddizioni: di vederle sia sante che puttane, sensuali e cerebrali, buone e cattive, belle e laide, pietose e crudeli; sorprenderle nei loro attacchi di rabbia e oscenità e, per un attimo, far uscire i loro volti dall’ombra e dalla sabbia. Ecstasy incentra tutta la sua forza drammaturgica nel rendere presenti ora le voci delle donne. I loro corpi, i loro eccessi e le loro sofferenze, le loro fantasie e le loro visioni. Queste vite ci appartengono e in-formano la nostra coscienza. Sono donne vere; sono intorno a noi o in continenti sconosciuti, come la Storia e la memoria del passato.
E gli uomini? Predicatori o Inquisitori, progressisti o reazionari, teneri o crudeli, le figure maschili hanno un potere ipnotico e carismatico. George Fox, affascinante e irresistibile predicatore dell’ assoluta parità dell’uomo e della donna come portatori della parola di Dio, fonderà la Società degli Amici - chiamati Quakers in scherno (dall’Inglese “to quake” che significa “tremare”), per via delle convulsioni estatiche da cui erano presi quando il Potere (The Power) di Dio si manifestava attraverso di loro. James Nayler, discepolo di Fox e poi suo avversario, dopo aver attratto centinaia di discepoli (donne), entrerà nella città di Bristol sulla groppa di un asino accolto dai suoi seguaci con palme ed incensi come il nuovo Messia. David Lyngard
– personaggio ispirato al crudele e accanito Thomas Edwards, eresiografio e persecutore di streghe vere e immaginarie scriverà un libello intitolato "Cancrena", in cui si percepisce il terrore quasi patologico nei confronti delle donne che osano disobbedire al mulier taceat in ecclesia “la donna taccia in chiesa”. “Chiesa” qui si riferisce alle gerarchie regnanti sia laiche che religiose, entrambe costituzionalmente ginecofobiche; il vero senso era quindi “la donna taccia nella presenza del maschio”. La parola e voce maschile invece, investita del Potere di Dio o del Diavolo, penetra accattivante e sinuosa nelle pieghe del testo.
Le profetesse annunciano la caduta di re e alle visionarie appaiono capi di stato insanguinati. Le donne dal fiocco bianco predicano la pace, quelle col fiocco verde attaccano la legge dei signori e le loro tasse esose e abusive. Tutte chiedono il diritto di essere ascoltate come cittadine dello Stato e non semplicemente come individui ai margini, senza la capacità di intendere e di volere, accomunate nel solito gruppo inerme di donne, pazzi e infanti. Le attiviste della Quinta Monarchia spiano, fanno da messaggeri e da agenti, attaccano il governo e propongono riforme.
Le separatiste fondano nuove chiese e parlano di libertà di coscienza. Alcuni spiriti infuocati sostengono la demolizione di tutte le Chiese d’Inghilterra come covo di ipocriti e mercenari e luoghi dove si adorano idoli di cartapesta. Alcune arrivano a progettare un piano di fusione di tutte le campane per poter aiutare i poveri lasciandone solo una per paese come allarme anti-incendio. Le prime rivoluzionarie Quacchere lanciano invettive contro le università (esclusivamente maschili) che elargiscono lauree a savi e a pazzi e accusano la chiesa anglicana di “vendere” la parola di Dio: ministri e preti non possono essere pagati perchè la parola di Dio è gratuita e puo’ parlare attraverso la bocca di uomini e donne liberamente. La loro denuncia è candida e aperta: parlano di truffe, di intrighi, di soprusi, di ingiustizie,
e dell’infinita povertà che le circonda. La reazione è feroce e isterica.
Lo spauracchio di una totale rivoluzione in cui le donne sbraitano e sfuggono al potere diventa un ossessionante campanello d’allarme: se la macchina del sistema patriarcale crolla si rischia l’anarchia; se la libertà di coscienza ha il sopravvento, c’è il pericolo che corroda il valore sacro della proprietà. Per molte di queste donne, optare per la parola, e non il silenzio, ha un costo molto alto. Alcune sono pronte a sacrificare beni terreni, libertà, a fare la fame, ad essere imprigionate e torturate. Pronte a morire in nome della giustizia e della libertà. La loro lingua affonda nel calco profondo della Bibbia che da lì prende coraggio e dignità.
In questo fan paura, perchè non conoscono la paura.
FG. 2003
F.G. BIO
Firenza Guidi
Scheda Biografica
Firenza Guidi è nata a Milano e da anni risiede in Gran Bretagna, dove lavora come regista, scrittrice e studiosa di teatro. Dal 1989 è Direttore Artistico di ELAN (European Live Arts Network), una compagnia di training, ricerca e produzione performativa, che promuove la collaborazione tra artisti e performers a livello internazionale dedicandosi alla creazione di grandi e piccole performances
sito-specifiche di grande impatto visivo, fisico e musicale.
La Guidi e’ al momento impegnata nella sua ultima stagione internazionale intitolata La Macchina_ chi e’ l’uomo libero? che vede creazioni in ben 7 paesi diversi: Galles, Danimarca, Italia, Francia, Islanda, Cuba e USA. Ecstasy – spiriti senza briglia e’ lo spettacolo che la Guidi presentera’ il prossimo Luglio a Fucecchio. Il lavoro e’ il risultato della ricerca conseguita come Judith E. Wilson Fellow presso l'Universita' di Cambridge, che l'ha vista impegnata per un anno nella scrittura e produzione della performance In My Mouth. Il progetto, che espone le torture e soprusi riservati a donne rivoluzionarie e dissenzienti nell'Inghilterra del periodo di Cromwell, era stato sviluppato in tre fasi performative create in tre luoghi specifici della citta' di Cambridge: i giardini ed edifici di Lucy Cavendish College, il Museo Kettle's Yard e la Chiesa Riformista, St. Columba. Ecstasy viene ora riproposto per l’ex-Frantoio e le sale sotterranee dell’Auditorium
nel Complesso Corsini a Fucecchio e presentato da una compagnia internazionale di attori e artisti provenienti da India, America, Islanda, Galles, Irlanda, e Spagna oltre che dall’Italia.
Firenza insegna Teatro e Scrittura Creativa e dirige regolarmente presso
l'Accademia d'Arte Drammatica di Cardiff (Royal Welsh College of Music & Drama).
Percorso Accademico
Nell' '83 si laurea con 110 e lode in Lingue e Letterature Straniere Moderne presso l'Università Statale di Milano, presentando una tesi sull'Amleto di Shakespeare. Nell'84 vince il posto di Dottorato e Borsa di Studio di tre anni presso l'Istituto di Letteratura Inglese alla Queen's University di Belfast dove completa il Ph.D, conseguito a pieni voti, con una tesi sulla Tragedia Classica del Cinquecento. Firenza ha da poco completato un Master in Cinematografia alla International Film School Wales (Universita’ di Newport).
Percorso Artistico
Dopo aver lavorato con maestri a livello internazionale tra cui Dario Fo, Philippe Gaulier, Ludwig Flaszen, Ida Kelarova, Enrique Pardo, nell'87 Firenza Guidi ottiene
una Borsa di Studio per frequentare la Scuola D'Arte Drammatica e Musica a Cardiff,
nel Galles (Royal Welsh College of Music and Drama). Qui si diploma e comincia a lavorare come attrice professionista nel circuito del Teatro Inglese, lavorando in molte produzioni con la parte di protagonista anche se negli ultimi dieci anni si e’ dedicata quasi esclusivamente a regia, formazione dell’attore, e scrittura.
Regia e Drammaturgia Performativa e
Il performance/montage
Firenza Guidi ha creato uno suo stile di drammaturgia performativa, una
creazione totale di disegno, scrittura e regia che continua a riscuotere favorevoli critiche in varie parti d'Europa e oltre. Lo scorso anno il Woyzeck creato a indianapolis ha vinto il premio della critica come miglior spettacolo teatrale
a Indianapolis, USA.
Con il performance/montage, FG crea una nuova tecnica di training dell'attore e produzione teatrale in cui lo spettacolo viene montato direttamente sotto gli occhi del pubblico. La sua novita' e fascino sta nel creare un prodotto che non viene mai fissato ma e' in continuo dialogo con il luogo e le condizioni di creazione. Da piu' di quindici anni Firenza Guidi e la sua team di attori internazionale crea residenze e performance/montages in varie parti d'Europa, Stati Uniti e India. Tra le ultime stagioni di lavoro ricordiamo: wwWoyzeck, che ha visto la creazione di 4 distinte performances a Indianapolis, Fucecchio, Aberystwyth e Calcutta; 3 x Hamlet , che ha realizzato tre performances ispirate al dramma di Shakespeare a Masnedo Fort, in Danimarca (Vinyl), Fucecchio (H20) e Margam Park, Galles (Hamlet_in loving memory). Cybermama (Galles), Duende (Catalonia) e Skin-traffic (Italia) rappresentano la trilogia creata per il progetto europeo Marginalia finanziato dal Programma Kaleidoscopio. La stagione Hybrids comprendeva tre adattamenti di classici mondiali: Metamorfosi di Ovidio (Ponte Mediceo, Ponte a Cappiano), Faust di Goethe (National Library, Aberystwyth and National Museum, Cardiff), e R.ex da Edipo a Colono di Sofocle (Universita’ di Aberystwyth).
Firenza ha appena finito due cortometraggi: “The tall road to Catrin Hogan” e
“Se ci fosse acqua”, come parte del suo master in Cinematografia all’International Film School di Newport, in Galles.
L’IMMAGINE
RASSEGNA STAMPA
La Nazione – Cronaca Empoli
Martedí 1 Luglio 2003
L’”Estasi” di Firenza Guidi
di Giulio Panzani
Torna a Fucecchio, come ogni estate, il teatro di Firenza Guidi che dal 7 luglio realizzerá qui una parte del suo percorso di formazione dei giovani “inventando”
- con un intenso ciclo di lezioni insieme al suo staff inglese di Cardiff – una compagnia con la quale metterá in scena, il 18 e 19 luglio nell’ex frantoio del Complesso Corsini, un suo lavoro: “Ecstasy”. Con l’autrice e regista, originaria delle Cerbaie, collabora l’amministrazione comunale di Fucecchio, particolarmente attenta e soddisfatta del lavoro che la Guidi fa con i giovani che partecipano ai suoi corsi di formazione estivi.
“Ecstasy” prende spunto dalla condizione del mondo femminile nell’Inghilterra del ‘600 dove le donne erano sempre ridotte al silenzio anche attraverso vari strumenti di costrizione, non restando loro per esprimersi e realizzarsi che la “fuga” intesa come sogno.
Lo stato di vessazione rappresentato da Firenza Guidi in un’epoca assai lontana
e in un paese che oggi e’ indicato come un modello d’emancipazione e di democrazia potrebbe esser riferito, nel contesto attuale, a quelle donne dell’Islam che vivono senza godere dei piú elementari diritti, sottoposte all’infibulazione e ad altre pratiche tese a sopprimere l’identitá.
Un riferimento assolutamente non dichiarato ma che nel confronto fra i tempi dell’Europa antica e quelli moderni sorge spontaneo. Il circuito di “Ecstasy”, che si rifá al tema: “La Macchina: chi è l’uomo libero?”, ha compreso Francia, Islanda, Cuba, Stati Uniti e tocca l’Italia proprio con Fucecchio. Il testo verrá pubblicato da il Grandevetro-Jaca Book” e su un’edizione finanziata dalla Cassa di Risparmio di S.Miniato per celebrare il sodalizio fra la giovane regista e il comune di Fucecchio.
Il Grandevetro n° 60 Giugno 2003
Un teatro senza palco _ Alla scoperta di Firenza Guidi e della sua compagnia Elan Wales. Ovvero: la “gloCalizzazione” dell’arte
di Jacopo Cecconi
Si veste sempre di nero. “Forse perché ho già troppi colori in testa”, confidò una volta nella sua casetta di Cardiff, finestre a vetro, scale di legno e prato perfetto per il gioco delle bocce dall’altra parte della strada. Firenza Guidi è ufficialmente regista di teatro, ma in realtà lei potrebbe benissimo continuare il suo lavoro anche se i teatri scomparissero tutti, proprio fisicamente. Quindi non lo so. E’ uno di quei personaggi che stanno fuori da ogni etichetta per il semplice fatto che stanno lontani da chi mette etichette. O comunque sono sempre in movimento. E’ nata a Milano un po’ di tempo fa, poi si è laureata sul teatro elisabettiano e si è trasferita a Belfast. Correva l’anno 1981. Dottorato alla Queen’s University, diploma al Royal Welsh College of Music and Dramma di Cardiff, matrimonio artistico con David Murray, uno che definire attore e musicista è da minimalisti. Il lieto evento, si dice, avvenne sulla scena di Le nozze di sangue di Garcia Lorca, ma è valido a tutti gli effetti. Perché il teatro e la vita non sono due cose. Adesso Elan, European Live Arts Network. Quando partì, nel 1989, era una compagnia di Teatro come ce ne sono altre. Poi un bel giorno Firenza creò un modo di lavorare che chiamò Performance Montage e che da allora è il suo marchio inconfondibile. Si tratta di un metodo di lavoro totalmente originale, che consiste nel dare al performer una sua vita propria, senza grandi “camicie di forza”, una specie di alfabeto fatto di salti, camminate, sguardi, una forma d’arte che sfugge completamente alla descrizione e al naturalismo per dare spazio alla presenza. E poi tutto questo viene montato in una struttura spesso estasiante, che usa in modo sinestetico musiche, luci, immagini, odori, luoghi. E un ritmo che funziona sempre. Ogni spettacolo è sitospecifico, costruito secondo
le risorse che l’ambiente offre e impossibile da trasferire altrove. Lo spettatore si fa prendere per mano, si allaccia la cintura e si lascia portare in questo nuovo mondo fantastico, per qualcuno un po’ felliniano, secondo altri un po’ fiammingo, alla Bosch. John Green, direttore del dipartimento di teatro della Butler University di Indianapolis, sostiene che “vedere uno spettacolo di Firenza Guidi è come andare in giro per l’Italia. Quando vedi qualcosa di bello alzi gli occhi e scopri che dietro c’è sempre qualcos’altro di altrettanto bello. Non finisci mai”. Ma che c’entra la Butler?
Nel 2002 Elan ha portato il suo studio sul Woyzeck di Buchner nelle “catacombe” di Indianapolis (le fondamenta del vecchio mercato della città), nei giardini Bombicci di Fucecchio (Fi), nel centro artistico di Aberystwyth, in Galles, e nelle schiamazzanti strade delle maggiori città dell’India. Ovviamente ogni volta si trattava di un nuovo luogo, di un nuovo gruppo di performers, di un nuovo pubblico, di un nuovo committente. In pratica di un nuovo Woyzeck. E’ questa la localizzazione globale dell’arte (o gloCalizzazione), il proporre un format globale riempito di un’essenza locale. Il lavoro di Firenza Guidi è anche e soprattutto formativo. La gente fa carte false per partecipare ad un suo laboratorio, a fianco di pochi suoi fidati artisti professionisti, provenienti un po’ dappertutto. L’individuo che partecipa non è in debito di niente di fronte al pubblico. Basta che rimanga vero, sé stesso.
La cosa più difficile è stare davanti ad un pubblico senza fare niente, così, senza imbarazzo. E questa sicurezza del corpo, questo dire “sono io, prendere o lasciare”,
è quanto di più grande Firenza riesce a dare a chi frequenta un laboratorio con lei.
E’ così che è cresciuto il mito di Firenza Guidi. Semplicemente entrando a far parte della vita della gente, migliorandola. Ed è per questo che enti dei centri più disparati, a volte periferici, cercano collaborazioni con Elan. La rete mondiale che ha creato è una struttura strana, senza simili, globalmente locale. “GloCale”. La base è a Cardiff, ma la collaborazione con il comune di Fucecchio si perde ormai nella notte dei tempi
e il centro toscano da cui Firenza ha origine è ormai una specie di seconda base.
Ma non ci sono strutture fisse. E se ci si chiede qual è il collante che regge insieme tutto il sistema penso che la risposta stia nella volontà delle persone. Il potere carismatico che Firenza detiene indiscusso convince fondazioni, università, comuni, college, compagnie teatrali e enti vari a portare questa ventata di innovazione, sprovincializzazione, cultura e, in fin dei conti, bellezza, nelle proprie periferiche vite. Venire a contatto con nuove culture significa, alla fine, connettere delle vite, non importa di chi o di dove. Per queste comunità mettere nelle rubriche della propria gente numeri con prefissi diversi, creare amicizie, collaborazioni, amori che vadano
al di là del proprio giardino è diventata un’esigenza che solo Firenza Guidi riesce a soddisfare in pieno. Adesso è cominciata in Danimarca la nuova stagione, intitolata La macchina, chi è l’uomo libero? A Fucecchio il laboratorio arriverà in luglio e culminerà con lo spettacolo finale intitolato L’Ecstasy, che si terrà nelle sere del 18 e del 19 nel complesso Corsini. Poi il viaggio proseguirà per Marsiglia, Reykjavik, L’Avana e Indianapolis. Andare a vedere uno spettacolo potrebbe essere un buon modo per capire anche il senso di tutto questo articolo. In ogni caso sono in uscita anche una pubblicazione edita dal comune di Fucecchio sulla lunga collaborazione con Firenza Guidi e il testo di Ecstasy, della stessa regista, edito da Il Grandevetro–Jaca-book.
Il Tirreno
Sabato 14 Giugno 2003
Estate fucecchiese
di Jacopo Cecconi
E’ un programma denso di appuntamenti quello dell’estate fucecchiese. Il cartellone completo degli eventi è stato presentato ieri in comune dal sindaco Florio Talini e sarà illustrato a tutti i cittadini venerdì 20 giugno alle 21,30 presso la Limonaia del parco Corsini. Il festival Marea, nella buca D’Andrea dal 23 giugno al 6 luglio, inaugura la stagione all’insegna della grande musica. Spiccano nel programma i nomi di Elio e le storie tese e di Francesco De Gregori, offerti entrambi all’accessibile costo di 8 euro. La gran parte delle costi per l’organizzazione del festival sono sostenuti infatti dall’amministrazione comunale, che lo scorso anno spese 60.000 euro, e dalle sovvenzioni di sponsor e regione Toscana. Ma vale veramente la pena di spendere tutti questi soldi per organizzare Marea? Secondo il sindaco sì. “Marea –spiega Talini- non è solo uno spettacolo che si offre ai giovani e alle famiglie, è anche una macchina che coinvolge e aggrega tantissimi ragazzi di Fucecchio, sviluppando il senso di partecipazione e dando possibilità lavorative dopo la fine della scuola”.
A questo proposito c’è da ricordare che da quest’anno il Festival è organizzato direttamente da un comitato formato dalle associazioni. La presidente Luisa Mariani
si dice convinta che il comitato possa garantire a Marea la sopravvivenza anche dopo il sicuro cambio di giunta del prossimo anno. Ma l’estate fucecchiese non si esaurisce con Marea. Fra il 7 e il 20 luglio Firenza Guidi terrà la consueta “Scuola internazionale per la formazione del Performer”, che culminerà con gli spettacoli del 18 e 19. Quest’anno lo show si chiama “Ecstasy” e tratta della libertà della donna. Anche nel lavoro della Guidi, oltre alla qualità indiscussa, c’è una grande carica formativa ed aggregativa, perché i giovani locali sono messi nelle condizioni di lavorare con artisti professionisti provenienti dall’estero, al seguito del tour mondiale della regista. Luglio, come al solito, vedrà anche l’apertura dei negozi del centro ogni mercoledì e venerdì sera. Per allietare la passeggiata dei fucecchiesi i commercianti stessi, finanziati dal comune, hanno organizzato “Sere d’Estate”, una serie di numeri d’intrattenimento per le strade del centro. Infine ci sono da ricordare la stagione del “Cinema sotto le stelle”, che va dal 14 giugno al 6 settembre, proponendo nel Parco Corsini trenta film fra gli ultimi usciti, e l’iniziativa “Un posto vicino alla luna”, la proiezione in piazza Giani a Ponte a Cappiano di film per famiglie in programma a cavallo fra agosto e settembre. Già lo scorso anno la manifestazione aveva coinvolto la frazione di Massarella, nel tentativo di portare un servizio anche ai cittadini che non abitano nel capoluogo. Durante la conferenza di presentazione il sindaco Talini ha insistito molto anche sull’ideale suddivisione del centro in diverse aree tematiche. “In pratica –ha spiegato- il parco Corsini rimane il luogo della riflessione, un ambiente più intimo in cui vedere i film del Cinema sotto le stelle e gli spettacoli di Firenza Guidi. Il centro storico, arredato anche con la nuova illuminazione allestita in questi giorni, è invece lo spazio commerciale e popolare, mentre la buca D’Andrea, che presto diventerà un parco, è il teatro perfetto del divertimento e del confronto”.
Il sindaco parla anche di confronto perché Marea non sarà solo musica. Ispirata al tema dell’acqua, la festa vivrà anche momenti di dibattito e sensibilizzazione, in particolare sui temi della disabilità e del servizio civile volontario.
08/07/2003 10.10
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