Redazione di Met
ANDREA BARDUCCI E' IL NUOVO PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI FIRENZE
Eletto con il 55,47% dei voti. E' stato sindaco di Sesto per due legislature dal 1995 al 2004. Nella precedente legislatura è stato Vicepresidente in Palazzo Medici Riccardi
Andrea Barducci è il nuovo presidente della Provincia di Firenze. E' stato eletto con oltre il 55,47% dei voti (958 sezioni scrutinate su 958).
Nato a Firenze nel 1958, sposato e padre di due figlie, Barducci si è diplomato al Liceo scientifico di Sesto Fiorentino nel 1978, è entrato in politica da adolescente prima nella Fgci poi come dirigente del Movimento studentesco. È stato segretario del Comitato comunale di Pci prima di passare ad altri incarichi a livello della Federazione fiorentina. Ha poi aderito al Pds e infine ai Ds. Assessore all'ambiente nella giunta comunale di Sesto guidata da Carlo Melani dal 1994 al 1995, è stato sindaco di Sesto per due legislature dal 1995 al 2004. Nella precedente legislatura è stato Vicepresidente della Provincia di Firenze con la delega alle Infrastrutture e Sviluppo.
"Voglio esprimere il mio ringraziamento a tutti gli elettori di Firenze e della provincia che
hanno scelto di darmi la loro fiducia per i prossimi cinque anni." Così commenta
Andrea Barducci la sua vittoria alla Provincia di Firenze.
"Questo risultato premia la proposta di governo della coalizione di centro-sinistra,
e accredita il lavoro svolto dalla precedente amministrazione, guidata da Matteo Renzi.
Berlusconi dice di voler detoscanizzare l'Italia, ma non è un caso che a Firenze e
in Toscana il centrodestra non sia mai riuscito a scalfire realmente la nostra leadership.
Nel nostro vocabolario governare non significa "proclamare" o "imbonire", ma
dare risposte ai problemi della gente, salvaguardare il territorio, garantire uno sviluppo
economico diffuso e sostenibile, e non ultima una politica di continua crescita umana
e culturale.
A Firenze il centrosinistra ha dimostrato, e dimostrerà ancora, che la politica non si fa
a colpi di proclama e misure straordinarie, ma con serietà e attenzione ai problemi reali,
programmando gli interventi e razionalizzando le risorse a disposizione. Il centrodestra
non è riuscito a sfondare, perché qui la democrazia ha radici e tradizioni forti e consolidate.
Adesso abbiamo davanti due sfide: governare al meglio il nostro territorio,
garantendo benessere, competitività e solidarietà; e proporre un modello di
amministrazione che restituisca fiducia nella politica, rafforzando anche la dimensione etica
che il berlusconismo dilagante tenta in ogni modo di offuscare. Due sfide impegnative: e
le vinceremo entrambe."
08/06/2009 22.14
Redazione di Met