Redazione Met Sport
AEROPORTO FIRENZE RUGBY: UNDER 16 FIRENZE RISTABILISCE I VALORI IN CAMPO CON UNA BELLA E SOFFERTA VITTORIA UNDER 16 NEL DERBY CON IL LIVORNO
Legittimata la prima posizione in campionato, ci si prepara ad un'importante confronto con l'Unione Capitolina
Torna ad assaporare il gusto dolce della vittoria la squadra Under 16 di Aeroporto Firenze impegnata nella fase finale del Campionato Nazionale Elite. Un risultato pieno e positivo che mancava da troppo tempo ai ragazzi allenati da Gregorio Ciampa, Gigi Ferraro, Matteo Nava e Marcello Gurioli: due pareggi esterni e due sconfitte di misura erano davvero un bilancio parziale ingeneroso per un collettivo che è capace di esprimere un rugby di buona qualità ma che trova i propri limiti nel non riuscire a finalizzare in punti il grande lavoro svolto sul campo. Ma assume anche un valore che va oltre il semplice risultato, la vittoria sui biancoverdi livornesi: c'era da legittimare sul campo il primo posto in classifica ottenuto da Aeroporto Firenze Rugby nella fase interregionale del campionato e la conseguente conquista dell'ambito Trofeo degli Appennini, a spese proprio del Livorno Rugby 1931, secondo in classifica - alla fine - per un solo punto. Già nella partita di andata al Maneo i biancorossi avevano dimostrato la propria superiorità, sciupando troppo però, come al solito e consentendo ai padroni di casa una insperata rimonta fino al pareggio finale, ottenuto nell'ultima azione della partita. Oggi è andata diversamente, la partita è stata bella e combattuta come tutte le altre disputate nell'annata, ma a cantare alla fine è stata la squadra di Firenze che certifica sul campo la meritata classifica finale del campionato.

Firenze scende sul prato del Padovani in situazione di emergenza per quanto riguarda la prima linea, priva dei due piloni titolari e nel complesso tutto il pacchetto degli avanti – costretto a reinventare i ruoli specifici - sembra non essere in grado di sviluppare tutto il consueto volume di gioco e di sostenere la logorante azione di attacco. Livorno nei primi dieci minuti ha maggior possesso palla e il gioco si svolge prevalentemente nella metà campo fiorentina anche se fatica ad entrare nei 22 per una difesa biancorossa accorta e bilanciata, pronta a scalare o a rischierarsi in funzione del movimento dell'avversario. La pressione livornese viene contrastata da buoni calci di spostamento e su uno di questi la sgusciante apertura Pietro Magrini rischia di entrare in meta, fermato dall'estremo livornese a un passo dalla linea. E' il segnale che l'equilibrio in campo è pronto a incrinarsi e a favore dei biancorossi: dopo aver dilapidato almeno due evidenti superiorità numeriche della linea dei tre quarti e grazie a un ribaltamento del fronte d'attacco, la palla arriva fino all'ala ed è meta: Giacomo Burattin il finalizzatore della bella azione corale.

Il copione della partita è delineato, Livorno interpreta il ruolo di chi è superiore in mischia e attacca in mezzo al campo, Firenze realizza che può fare davvero del male all'avversario se muove bene la palla al largo. Passano dieci minuti ed un'azione del tutto analoga alla precedente ha nuovamente il suo terminale vincente in Burattin che schiaccia in meta, seppur contrastato, per il 10 a 0. La reazione livornese è sterile, errori di trattamento palla o infrazioni di regolamento riportano regolarmente i biancoverdi nella loro metà campo e Firenze ne approfitta per portare in meta anche l'altra ala, Niccolò Rovini, anche in questo caso con un bel movimento di tutta la linea dei tre quarti. Si va al riposo sul risultato di 15-0, nessuna delle tre mete, realizzate tutte vicino alla touche, è stata trasformata con il relativo calcio. La ripresa vede Livorno scuotersi e già nella prima azione della partita ridurre lo svantaggio con una meta trasformata. I ragazzi in biancoverde hanno il merito di crederci e ottengono, poco dopo, nuovamente una meta, raccogliendo una palla vagante oltre la linea di schieramento degli avanti nei 22 fiorentini e andando in meta non distante dai pali, per una facile trasformazione. Il risultato torna assolutamente in bilico: 15-14, la beffa della rimonta subita in tre partite su quattro disputate in questa Coppa Mario Lodigiani si affaccia nella testa dei ragazzi in biancorosso, ma non di certo nel cuore. I padroni di casa reagiscono bene e tornano ad interpretare quello che oggi riesce meglio, conquista territoriale, pressione che assorbe lo schieramento avversario e sfruttamento della superiorità numerica nei tre quarti. La riconquista dell'ovale da parte della mischia nei 22 livornesi determina una nuova situazione favorevole e dei passaggi corti e precisi portano in meta l'ala Niccolò Cervellati, uno dei cambi a disposizione di Ciampa e Ferraro. Il tentativo di trasformazione non ha esito positivo e il risultato passa sul 20-14, meno incerto, ma pur sempre sotto il break che una meta trasformata dagli avversari potrebbe annullare.

Mancano ancora buoni 20 minuti alla fine della partita, il caldo si fa sentire, la mischia biancorossa paga la pressione avversaria e perde di efficacia nelle situazioni ordinate, i cambi tra gli avanti non riescono a compensare la superiorità del pacchetto livornese. Firenze però dimostra di aver messo a frutto l'esperienza e difende il vantaggio usando la “testa” e il piede per ricacciare indietro le iniziative labroniche. Diventano numerose le interruzioni per crampi che colpiscono democraticamente ambedue le formazioni, i tempi si dilatano, la partita sembra interminabile, giocata prevalentemente nella metà campo fiorentina ma sempre con ordine difensivo efficace. Il fischio della direttrice di gara è liberatorio per i ragazzi in biancorosso. L'obiettivo è raggiunto, Livorno, per la prima volta nella stagione, esce battuto dal confronto, anche sul tabellone. E' splendido, commovente, l'abbraccio con i tanti compagni di allenamento che hanno seguito l'esito del match oltre la balaustra di bordo campo, subito dopo il canto di vittoria del rugby fiorentino...

Domenica prossima finirà questa fantastica esperienza ai vertici del movimento nazionale che i nostri ragazzi e i loro tecnici hanno avuto il merito e il privilegio di guadagnarsi e di poter vivere, accumulando certamente una massa di sensazioni, emozioni ed esperienze, che saranno certamente indimenticabili e utili per le rispettive carriere agonistiche e più in generale per una crescita personale, oltre che di un collaudato collettivo. L'atto finale sarà di gran prestigio, a Roma, con il confronto con i campioni d'Italia uscenti dell'Unione Rugby Capitolina che oggi sono passati facilmente anche sul campo dell'Aquila e hanno conquistato la matematica certezza di disputare la finale contro il Benetton Treviso.

AEROPORTO FIRENZE RUGBY- LIVORNO RUGBY 1931: 20-14
AEROPORTO FIRENZE RUGBY: Fabbri, Cini, Kapaj, Michels, Maggi, Broglia, Ciardi, Cosi, Elegi, Magrini, Burattin, Landini Francesco, Ciullini, Rovini, Matteoni. A disposizione: Mori, Stellini, Mazzini, Michelagnoli, Cervellati Niccolò, Santi, Santoni.

FASE NAZIONALE UNDER 16 - V GIORNATA
GIRONE 1
RUGBY VICENZA - BENETTON RUGBY TREVISO 03 – 14 (0-4)
RUGBY VIADANA - CUS TORINO RUGBY 20 – 15 (5-1)
Classifica:
Benetton Treviso punti 24; Rangers Vicenza e Viadana Rugby punti 11; Cus Torino punti 3.
Prossimo Turno domenica 3 giugno 2012
Cus Torino – Rugby Vicenza; Benetton Treviso – Rugby Viadana.
GIRONE 2
POL. L’AQUILA RUGBY - UNIONE RUGBY CAPITOLINA 06 – 22 (0-5)
U.S. FIRENZE RUGBY - LIVORNO RUGBY 20 – 14 (5-1)
Classifica:
Unione Rugby Capitolina Rugby punti 24; Pol. L’Aquila punti 11; Firenze Rugby punti 10; Livorno punti 4.
Prossimo Turno domenica 3 giugno 2012
Livorno Rugby – Pol. L’Aquila; Unione Capitolina – Firenze Rugby.

29/05/2012 8.29
Redazione Met Sport


 
 
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